Un thread interessante di fisicoperaria riguardo agli articoli nelle riviste scientifiche e la loro attendibilità.

Riporto qui un thread molto interessante pubblicato su twitter da “fisicoperaria” riguardo agli articoli pubblicati sulle riviste scientifiche e sull’uso che ne viene fatto. Il fatto che un articolo sia stato pubblicato significa poco, molto dipende prima di tutto dall’affidabilità della rivista, the lancet è un pelino più affidabile di “omeopatia oggi”, e da quanto l’articolo viene considerato attendibile dalla comunità scientifica.

Non son rari i casi di articoli poi ritirati dalla rivista vuoi per gravi errori metodologici vuoi perché truffe belle e buone, un esempio su tutti l’articolo su autismo e vaccini.

Quindi occorre tenere gli occhi aperti anche quando viene detto che “la tesi è sostenuta dall’articolo X pubblicato sulla rivista Y”.

Sorgente: Thread by @fisicoperaria on Thread Reader App – Thread Reader App

Voglio fare un commento sulle discussioni del tipo “questo articolo è pubblicato sulla rivista scientifica X, mica su Topolino!”. La pubblicazione di un articolo su una rivista scientifica *non* garantisce l’accuratezza dello studio. Un esempio lampante. #StorieDiRicerca 1/8 
I fisici conoscono bene il caso di Jan Hendrik Schön, un fisico che studiava i transistor molecolari e i superconduttori. Nei primi anni 2000 rilevò scoperte incredibili a riguardo, come la superconduttività in un film di polimeri, un concetto rivoluzionario all’epoca. 2/8 
Peccato che con il tempo i vari ricercatori trovarono dati conflittuali: in particolare difficoltà a replicare gli esperimenti e che alcuni dati sembravano duplicati. Vennero istituite delle commissioni d’inchiesta che trovarono dati negli articoli falsificati o manipolati. 3/8 
Risultato? Molti articoli vennero ritirati. 9 su Science, 7 su Nature e 6 su Physical Review, una delle più importanti riviste di fisica. E sono tutte riviste ben note, le prime due anche al pubblico generalista. Qui un esempio di articolo ritirato nature.com/articles/35106… 4/8 

E questo fatto riguardava scienze dure, dove è abbastanza semplice trovare dati falsificati (banalmente, non riesci a replicare gli esperimenti). Un altro caso famoso è quello di Wakefield, colui che aveva portato dati sulla possibile correlazione tra vaccini e autismo. 5/8 
Considerazione finale: per chi non è del settore, consiglio sempre di stare attenti a condividere un articolo e ritenerlo valido solo perché è pubblicato su una certa rivista. Meglio sempre leggerlo nel dettaglio e valutare attentamente di cosa parla senza preconcetti. 8/8 

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