Il comune di Monaco molla linux

Fonte: https://www.techrepublic.com/article/ditching-windows-for-linux-led-to-major-difficulties-says-open-source-champion-munich/

Devo dire che me lo aspettavo; il progetto era nato male, troppi sogni e poca ingegneria dei sistemi, e veniva portato avanti solo per “motivi politici”. Cosa che ho visto tante volte in italia dove “open source” era uno slogan buono solo per fare scena. Per rendersi conto degli errori basta vedere questo vecchio post di vecchio post di Uriel.

Spiace dirlo ma non è colpa del gombloddo della Microsoft, come molti stanno già riprendendo ad urlare, ma di evidenti limiti del progetto, i soliti che ho visto anche negli altri fiaschi legati a migrazioni. Accusare di “gombloddo” senza cercare di capire cosa e dove si è sbagliato significa solo dare l’impressione di essere una manica di frignoni e non dei tecnici seri. Anche perché se c’è il gombloddone della microsoft sarei curioso di sapere come mai la stragrande maggioranza dei server professionali per aziende e pubbliche amministrazioni “medio grandi”, non la macelleria scannagatti, sia per la stragrande maggioranza linux based.

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La nazione irascibile

Stavo leggendo questo articolo di Servegnini

Il Movimento Cinque Stelle
e la nazione irascibile
Adam Smith spiegava che il sistema economico funziona meglio nelle società
dove esiste un alto livello di fiducia reciproco; ed entra in crisi quando questa fiducia
si riduce o scompare. Da questo punto di vista oggi in Italia non siamo messi bene

Una analisi che parzialmente condivido, ma non darei al moVimento, o solo a lui, la colpa dell’incazzosità italiana e del volere politici non per amministrare ma da usare come bersagli per il tirassegno. Purtroppo trenta e passa anni di incapacità, soprattutto a sinistra, di fare politica e appiattirsi sul: “lotta senza quartiere contro il nemicissimo”, hanno portato la gente a pensare solo a demolire e distruggere e non a costruire.  Citando uriel direi che si è creato un popolo di anticontroboicottari.

Campare per vent’anni di berlusconi come il male assoluto e campare di antiberlusconismo ha creato una generazione di irresponsabili che non fanno altro che chiedere che venga punito il colpevole del loro stato, senza fare un minimo di autocritica e senza aver capito dove loro hanno sbagliato, quali son stati i loro errori.

Basta vedere cosa è successo sparito berlusconi: è stata una gara a trovare il nuovo ultranemico contro il quale invocare la santa crociata senza quartiere1. E, buffo, come nel caso del politically correct e le accuse di molestie, alla fine la mancanza di nemici esterni ha portato all’autodistruzione2.

Anche Renzi è stato fatto fuori dai suoi perché troppo di destra. E il risultato qual’è? una accozzaglia di “unico partito di sinistra vera autentica DOCG” che i giorni pari si danno vicendevolmente dei fascisti e i giorni dispari discutono di kamasutra politico su come accoppiarsi. Che con quelle premesse, le elezioni contro la sinistra riesca a vincerle anche dudù (o di maio), dovrebbe essere evidentissimo a chiunque abbia un QI superiore a quello di un carciofo. Ed invece stanno a discutere su quale sia il miglior modo di smacchiare i giaguari.

Vabbè, c’è da dire che il nemico esterno dai poteri sovrumani e quasi divini è autoassolutorio e sopratutto costringe e non fare i conti con i propri errori. Se la sinistra le prende non è colpa dei cattivi hacker russi o delle fake news ma forse delle colossali stronzate fino ad adesso fatte.

La migliore analisi sullo stato disastrato della sinistra l’ha fatta, in 12 vignette, Stefano Disegni.  Vignette che spiegano meglio di tanti pipponi in salsa pseudosociologica.


  1. Perché l’urgenza della legge Fiano? serve un drago di cartapesta? 
  2. Molte delle accuse che stanno facendo fuori attori e registi “liberal” son state  rivolte anche a Trump. E comprensibilmente l’hanno rafforzato visto che di base lui si proponeva come avversario del politically correct. 

viva l’inghilterra

Viva l’inghilterra era una canzoncina orecchiabile di claudio baglioni, publicata nel 1973. La canzone parla di un ragazzo che tenta un approccio con una turista inglese che fa l’autostop. Se venisse pubblicata oggi penso che i social si riempiranno di segno contro canzoni “patriarcali” che diffondono la cultura dello stupro e, all’autore, sarebbe attribuita l’origine di tutti i mali del mondo. Tanto per rendersi conto del livello di idiozia cui si è arrivati.

Testo W L’Inghilterra

prego sali sali pure …
no non mastico l’inglese
I don’t speack … so solo qualche frase …
è carina da morire!
quanta roba porcaloca
la “camilla” … yes my car ….
qui mi si sbarca
ride pure
se non ha capito niente
le lenticchie …
sul nasino un po’ all’insù …
i capelli un po’ arruffati
senza trucco senza inganno …
sacco a pelo
scatolette
gira il mondo tutto l’anno …
e poi “cià” un’abbronzatura
che ti frega anche un bagnino
io al contrario
sembro proprio un latticino …
do you smoke? vuoi sigaretta?
che ti ridi? vuoi fumare? …
mi fa gola …
non capisce … ma è un amore …
cosa pensi dell’Italia?
do you like?
come si dice?
come nome le starebbe bene Alice
poi sorride
ride
e poi sorride ancora
penso che mi ha preso proprio in simpatia …
faccio un po’ di “manomorta”
lascio un po’ …
le cose al caso …
l’avvicino dolcemente
senza darci un grande peso …
sotto un sole da deserto …
sull’asfalto arroventato …
il mio viaggio
è cominciato … insieme a lei
viva viva
viva l’Inghilterra
pace
donne
amore
e libertà
viva viva
viva l’Inghilterra
ma perché non sono nato là …
mah chissà
grazie della collanina
thank you!
grazie grazie tante
please
mi reggi un attimino tu il volante?
“let it be … let it be …”
scusa tanto la pronuncia …
con la “scusa”
le do un bacio sulla guancia …
la mia mano
sotto la sua camicetta
lei mi guarda …
poi non mi sorride più
mi fa gesto di fermare
prende tutte le sue cose
quindi un gesto …
come dire
“vacci solo a quel paese”
ho sbagliato qualche cosa?
boh!
forse un pelo di etichetta
ma non era la regina Elisabetta
viva viva
viva l’Inghilterra
pace
donne
amore
e libertà
viva viva
viva l’Inghilterra
ma perché non sono nato là …
mah chissà

L’inversione dell’onere della prova.

Su twitter hanno segnalato questo articolo di next quotidiano; articolo che considero emblematico della nuova caccia alle streghe e di quella barbarie che è l’inversione dell’onere della prova.

Non bisogna dimenticare però che Brizzi, come tutti, ha diritto come tutti ad essere considerato innocente fino a prova contraria. Ma in questo caso non c’è nessuna indagine in corso e nessun processo quindi non ha molto senso invocare il garantismo. È quindi inutile lanciarsi, come stanno facendo molti, in processi improvvisati sui social network o sui giornali. Ma fatto salvo il diritto alla difesa di Brizzi – che potrebbe al momento limitarsi a spiegare come mai una decina di persone si sarebbe “inventata” accuse nei suoi confronti – in questa vicenda c’è qualcosa di peggio: i soliti attacchi contro quelle donne che hanno trovato la forza di denunciare quanto accaduto.

Tesi interessante: fino a quando non c’è una indagine in corso della magistratura non ha senso invocare il garantismo. E poi si usa l’inversione dell’onere della prova: “potrebbe al momento limitarsi a spiegare come mai una decina di persone si sarebbe “inventata” accuse nei suoi confronti”.

Non funziona così: è chi accusa che deve portare prove a favore delle sue accuse e dimostrare che l’accusato è colpevole. Non è l’accusato a dover dimostrare che è innocente. E questo è un principio di civiltà e di buon senso prima che un diritto scritto nella costituzione.  Brizzi non deve spiegare niente a nessuno, deve essere chi denuncia a dimostrare, in tribunale non alle iene, la verità delle sue accuse. In quel caso, e solo in quel caso, è giusto che venga chiamato a rispondere. Ma a rispondere al giudice non al primo telecronista.

Faccio notare anche un’altra cosa: il rovescio ulteriore dell’onere della prova è quasi immediato; come possono, le iene, dimostrare che questa recita, le intervistate son tutte attrici d’altronde, non è stata organizzata per creare una macchina del fango verso il tizio? Ci vuole molto a predisporre un copione e trovare dieci comparse per farglielo leggere?
Visto come è facile passare dal banco dell’accusa a quello degli imputati?

Da notare anche un’altra cosa: “i soliti attacchi contro quelle donne”; farei notare anche i soliti attacchi contro la Lucarelli, Luxuria o Rossella Brescia colpevoli di aver messo in dubbio le affermazioni di Asia Argento1.

Ma perché lo fanno in televisione, alle Iene, e non sono andate dai Carabinieri o in Procura? Non sappiamo quando sono accaduti i fatti, possiamo ipotizzare che risalgano a diverso tempo fa, forse ad alcuni anni fa. In Italia il Codice Penale (Art. 609-bis) stabilisce che la violenza sessuale è uno di quei reati per cui si procede in seguito a querela. Non è un reato per cui – salvo in casi particolarmente gravi come la violenza sessuale di gruppo o se sono coinvolti minorenni – si proceda d’ufficio. Le vittime hanno 180 giorni di tempo (sei mesi) per sporgere querela. Trascorso quel lasso di tempo non è più possibile farlo. Ed è per questo che Brizzi non risulta al momento essere sotto inchiesta. Ma oltre a questo particolare tecnico sono subentrate nelle vittime la vergogna, la paura di doverlo raccontare ai propri familiari, la sofferenza psicologica e il senso di impotenza comune a tutte le vittime di violenza sessuale

C’è una ratio per quel limite di tempo: passato tanto tempo come puoi dimostrare che c’è stata violenza? Piaccia o no in questo caso, come nel caso Weistein e come in molti altri casi analoghi, vedi Takei ad esempio, abbiamo racconti ma non abbiamo prove. E che si fa? la testimonianza di una presunta vittima diventa ipso facto prova valida per condannare? si usa il tribunale del bobolo internettiano per giudicare condannare e giustiziare, come quei bellissimi linciaggi che fanno tanto streghe di Salem?

Io vedo il rischio che per fermare una barbarie poi alla fine si arrivi ad una barbarie enormemente più grande. Voglio solo far notare una cosa a chiunque adesso sta andando in piazza ad urlare lo sdegno e chiedere “leggi speciali”; che anche robespierre a furia di epurare finì a sua volta epurato. Che venga colpito un marito, un figlio o anche una donna, esistono le molestie da lei a lei, non è un pericolo remoto, come le storie di Allison Mack e di Judith Grossman.


  1. Affermazioni che dopo quanto riferito dal padre e dal terrore di lei del mossad, perdono leggermente di credibilità. 

speculare sull’indignazione per far soldi

Stavo leggendo quest’ottimo articolo de linkiesta che spiega bene il perché della nuova caccia alle streghe scatenata nei media statunitensi. L l’indignazione fa vendere e vendere bene e più un gruppo è pronto all’indignazione più diventa appetibile. Adesso il gruppo che va per la maggiore è quello delle femministe oltraziste, quelle per le quali qualsiasi cosa non vada loro a genio è una molestia. Alle notizie sulle molestie cliccano, rilanciano e danno tanta visibilità. Logico che adesso vengano “coccolate” da chi, cinicamente, ha intenzione di speculare su di loro.

L’articolo de Linkiesta alla conclusione lo spiega benissimo:

(…)I puritani di Twitter, che hanno nell’HuffPost la loro personale Scientology, non hanno dubbi: forti di una concezione della donna come essere indifeso – questa si, discriminatoria –incapace di mandare affanculo il porco di turno o di rifiutare una avance senza uscirne traumatizzata a vita, esultano per quella che definiscono una “salutare purga” (“healthy purge”) senza nemmeno sapere di citare Stalin.
E ora, con le torce già accese, puntano dritti verso il cinghialone, quel Woody Allen che gli è sempre sfuggito e che, finalmente, si preparano a dare alle fiamme.

L’attuale caccia agli stregoni, quindi, non è che una grande operazione commerciale per cui Weinstein non è stato che un pretesto, operata dai media per far fruttare una delle bolle più numerose, e quindi più ricche di tutte: la bolla femminista(…)

Sono anni che i media – nell’accezione più estesa che oggi può avere il termine – spendono le loro maggiori risorse nel favoreggiamento sistematico di ogni possibile forma di indignazione, cercando di trasformare lo sdegno in views, likes, copie vendute
Di diritti e dignità femminile, di proposte concrete a favore dell’emancipazione delle donne reali, non importa nulla a nessuno, così come a nessuno importa della differenza tra molestia e avance sottolineata dalla Bellucci: quello che importa è che sempre più donne si indignino senza il beneficio del dubbio, e leggano in massa articoli zeppi di pubblicità di make-up o reggiseni dove le donne vengono usate come attaccapanni, su siti internet o giornali gestiti in larga parte da uomini, a loro volta controllati da gruppi finanziari diretti esclusivamente da uomini.

E questo causa due problemi: il primo è che parte una escalation dove per vendere di più devi indignare di più e questo porta ad abbassare l’asticella fino a spedirla sotto zero. Se prima era uno scandalo il “o me la dai o scendi” di Weintein adesso una chiamata “ciao, come stai?” viene ingigantita fino a diventare una questione di stato. Con la logica conseguenza che il rumore generato coprirà il segnale di chi è stata veramente molestata e può dimostrarlo in tribunale. Se tutte son state gravissimamente molestate allora nessuna è mai stata molestata.

La conclusione dell’articolo è chiara e sconfortante:

Abbattere carriere che hanno contribuito in maniera fondamentale al progresso culturale di una comunità sulla base di un’intervista anonima, di un ricordo inverificabile di 15 anni fa, pur di ottenere il retweet. Affogare in un oceano di indignazione i colpevoli acclarati con quelli che perlomeno avrebbero diritto a un processo per avere in cambio un cuoricino. Tutti colpevoli, che tra poco vorra’ dire nessun colpevole.
A chi si permette di avanzare un dubbio, rispondono che certo, forse nella lista di proscrizione ci sono anche innocenti, ma si tratta di un danno necessario per permettere ad altre donne di venire allo scoperto. Siamo alla fucilazione indiscriminata. Stalin, per l’appunto.
C’è da sperare che qualche filologo non scopra scandalose avance di Newton o Galileo all’indirizzo di una donna o uno studente: altrimenti, con l’aria che tira, sarebbero capace di bandire la legge di gravità o di vietare il sistema Copernicano. Benvenuti nel sedicesimo secolo.

Giova ricordare a tanti novelli robespierre che anche l’incorruttibile lasciò la sua testa nella ghigliottina1.

C’è anche un’altro problema, problema non trattato dall’articolo ma che ho notato capitare di frequente; i molti che campano di indignazione ed a parole lottano contro ciò che causa indignazione, nei fatti, si guardano bene dal risolvere effettivamente il problema. Per giocare ai piccoli san giorgio serve un drago (possibilmente di cartapesta e non pericoloso). Con il risultato di far sprecare tempo e risorse per andar dietro alle loro paturnie. E con il rischio che quando la gente si stufi dei loro capricci insieme all’acqua sporca finirà a volare fuori dalla finestra anche il bambino, ovvero le giuste richieste di partenza.

Un esempio è la politica italiana ed il fascismo. Oramai il neofascismo è un movimento marginale2, con percentuali risibili, perché l’urgenza della legge fiano? O l’ANPI che si spreca a chiamare fascista qualsiasi cosa non le vada a genio?

 


  1. e se qualcuna accusasse babbo di averci provato o qualcuno accusasse la figlia di aver procacciato per il porco? Da santa a puttana il passo è breve, molto molto breve. 
  2. chiariamoci: quelli che si dichiarano apertamente neofascisti e mirano a sovvertire lo stato con la violenza. Non tutti quelli che, da una qualche unica vera sinistra autentica DOC (diffidate dalle imitazioni), vengono chiamati fascisti. Altrimenti in italia il fascismo sarebbe già al 103,18% degli elettori. 

Eravamo tutti Charlie

allegrofurioso

ch

Meno di tre anni fa, ve lo ricordate? L‘attacco terroristico alla redazione del settimanale satirico Charlie Hebdo. E poi l’ondata di indignazione e paura, tutto espresso sui social media a furia di hashtags. Eravamo tutti Charlie, appunto.

Beh, tutti, proprio tutti, no. C’era infatti chi non voleva essere Charlie. Ci spiegavano che Charlie Hebdo pubblicava vignette offensive e razziste verso i diseredati della Terra, che non avevano la possibilità di rispondere. Cioè i musulmani. E nessuno che facesse notare che no, i musulmani, almeno, quei musulmani che se ne sentivano offesi avevano risposto, eccome. Con le mitragliatrici. Forse c’era qualcosa di sbagliato nella risposta, più che nella provocazione.

Il ragionamento, chiamiamolo così, era il seguente. Le opinioni di cristiani (ed ebrei, ovviamente) si possono e si debbono insultare, perché i cristiani (e ancora di più gli ebrei, ovviamente) sono dei privilegiati, e…

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Millesettecentrotrenta furbi.

Io della vicenda, quello che ho trovato stomachevole, son quelli che urlavano alla discriminazione fascista ed al prendersela con i figli a causa delle colpe dei genitori. Tanti che protestavano ma nessuno che diceva cosa fare nel caso concreto.

Buseca ن!

Solo una cosa ci tengo a rimarcare: erano tremilaquattrocento genitori stronzi che NON erano in difficoltà economiche.

Montevarchi, «pane e olio ai bimbi che non pagano la mensa». E i «morosi» passano da 1738 a 8

La giunta di centrodestra ha deciso questa misura (che ha fatto scattare le polemiche). La sindaca: «Erano famiglie non in difficoltà economiche. E nessun bambino è rimasto e rimarrà senza mangiare»

Dare da mangiare ad otto bambini veramente bisognosi è doveroso. Tollerare tremilaquattrocento furbetti è stupido. Non solo stupido. È un oltraggio a chi è bisognoso veramente.

Poi magari non sono 8 ma 28 o 58. Ma sempre un numero gestibile.

Poi ci sarebbe anche la questione di permettere di portarsi il pranzo da casa. Vietare di portarsi il pranzo da casa è una barbarie, a mio modo di vedere. Perché prepararsi il pasto a casa costa molto molto meno della mensa. Si è…

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atomofobia

Quella che segue è una notizia che trovo sconvolgente anche se non mi stupisce più di tanto. Vi vedo la logica conseguenza di tanti vizi italiani di questi ultimi anni; vizi dovuti sia all’ignoranza della gente sia al cinico specularci sopra.

fonte: http://www.ilcentro.it/teramo/esperimento-nucleare-i-sindaci-chiedono-lo-stop-1.1752131

Esperimento nucleare, i sindaci chiedono lo stop
In 29 sollecitano la sospensione delle attività e la rimozione di materiale radioattivo: “Risposte entro un mese, poi passiamo alla via giudiziale”

08 novembre 2017
ESPERIMENTO GRAN SASSO
TERAMO. Chiedono la sospensione delle attività e degli esperimenti, come il Sox, che comportano il ricorso all’uso di sorgenti radioattive, la rimozione delle sostanze radioattive attualmente stoccate e non immediatamente utilizzabili all’interno del Laboratorio di Fisica nucleare, i 29 sindaci dell’Assemblea presenti alla riunione indetta dal presidente della Provincia di Teramo, Renzo Di Sabatino, per discutere della «sicurezza del sistema acquifero del Gran Sasso». Un incontro organizzato in vista dell’annunciato esperimento SOX, in programma per la prossima primavera nel Laboratorio dell’Infn, che suscita le preoccupazioni di cittadini, associazioni ambientaliste e enti locali perché prevede l’utilizzo di fonti radioattive.

Il progetto SOX è descritto qui: https://it.wikipedia.org/wiki/Borexino; Temo che la frase “utilizzo di fonti radioattive” abbia causato ingiustificate fobie, fobie stimolate da chi ha interesse a speculare presentandosi come un paladino della natura contro il nucleare brutto e cattivo. Se è nucleare allora è sempre brutto e cattivo.  Prendersela contro il nucleare è un ottimo sistema, spiace dirlo, per accreditarsi rapidamente come paladini della gggente.

I primi cittadini hanno approvato una delibera in cui richiedono al Governo le risorse economiche necessarie per la messa in sicurezza del sistema acquifero del Gran Sasso da ogni possibile contaminazione; alla Regione Abruzzo, l’avvio delle attività di studio e progettazione per la realizzazione degli interventi strutturali idonei ad azzerare il rischio di interferenze tra il sistema di captazione delle acque e di tutte le condutture con Laboratorio e Traforo del Gran Sasso, ma soprattutto di avere potere quantomeno consultivo, con procedure di controllo e verifica per l’avvio di nuovi esperimenti presso i laboratori dell’Istituto di Fisica Nucleare.

Ta daaan  soldi e poteri di vero, ovvero la possibilità di barattare il veto contro finanziamenti. Uno dei problemi dell’italia è il nimby, il non voler nulla che possa essere percepito come pericoloso o semplicemente fastidioso. Esempi se ne possono fare a bizzeffe: le trivelle, i gasdotti, le gallerie ferroviarie della TAV… Ad un potere di veto corrisponde un analogo potere di “batter cassa” per eliminare il fastidio.

C’è un aspetto, infine, che è emerso dall’assemblea dei sindaci: si pone un termine, un mese, entro il quale ricevere risposte a quanto richiesto. In caso contrario è stata deliberata sin da ora la possibilità di procedere in via giudiziale, sull’esempio dei ricorsi anti-trivelle. I primi cittadini hanno infine deciso di aderire alla manifestazio nella manifestazione promossa dall’Osservatorio indipendente delle acque del Gran Sasso (in programma per sabato 11 con partenza alle ore 15 in viale Mazzini a Teramo) che riunisce 11 associazioni ambientaliste proprio sul tema della trasparenza su quanto accade sotto al Gran Sasso.

Non so se ridere o piangere: “Osservatorio indipendente delle acque del Gran Sasso” non è un ente istituzionale ma un insieme di associazioni ambientaliste, associazioni che, pretestuosamente, chiedono trasparenza. Esperimenti come il SOX son studiati e descritti nei minimi particolari prima di essere svolti. Il problema è che tali descrizioni si trovano nella documentazione scientifica e son scritti, giustamente, in linguaggio tecnico. Che trasparenza vogliono?

Anche se mi spiace dirlo son contento che il CERN si trovi a ginevra dove è arduo trovare giudici pronti a dar retta ad istanze di sospensione perché “si potrebbe creare un buco nero (qui)”.  In italia visto il lavoro di certe procure non sarei stato sicuro che istanze simili sarebbero state respinte immediatamente1.

Un’altra triste questione da evidenziare: ci si lamenta tanto che in italia non ci son lavori di alta professionalità e non si investe nella ricerca, soprattutto ci son scarsi investimenti da parte dei privati. Ma chi, soprattutto privato, investirebbe in un paese dove c’è il rischio che tutto venga mandato all’aria sulla base di motivi pretestuosi che non hanno nulla di scientifico, come nel caso della Xylella?

Peccato perché l’INFS è un centro di eccellenza mondiale e porta il suo indotto al territorio. Magari lo fai scappare, e allora poi non lamentarti se rimangono solo cocci.

PS

I centri di radiologia e gli ospedali utilizzano sorgenti radioattive, e spesso son trattate con molta meno cautela di quelle scientifiche, qui un esempio. Per coerenza dovrebbero bandire anche loro.

 

 


  1. Xylella, vaccini, terremoto dell’aquila, il caso di Ilaria Capua… troppi esempi di antiscienza per considerare le richieste riguardo al SOX e la minaccia di addurre alla magistratura solo una pagliacciata. 

Martin Luther King, Caravaggio, Shakespeare ed il lavaggio della memoria

A quanto pare la nuova moda, demenziale, che si sta diffondendo negli USA è quello che chiamerei “lavaggio della memoria”; ovvero il condannare inappellabilmente quelli che oggi son considerati errori e comportamenti riprovevoli commessi nel passato o da qualche “grande” della storia.

Io personalmente considero un errore grave misurare il passato con il metro del presente; se oggi abbiamo questo metro è stato anche grazie alle cazzate ed agli errori del passato. Una cosa che non mi era mai piaciuta dei corsi di matematica è la poca attenzione alla storia della matematica; in molti casi si parlava del risultato senza parlare delle strade e degli errori compiuti per arrivarci. Eppure più che dalle vittorie l’umanità ha imparato tanto dagli errori. Piaccia o no la pace post seconda guerra mondiale e la guerra fredda, rimasta fredda, è stato sia per evitare un nuovo bagno di sangue come la seconda guerra sia dall’equilibrio del terrore.  Sembra paradossale ma la bomba e la sicura mutua autodistruzione ha contribuito ad evitare una nuova escalation che avrebbe portato alla terza guerra.

Per apprendere bisogna conoscere gli errori ed ammetterli. Negarli e cancellarli significa cancellare la storia1. Un poco come capitava quando fanatici religiosi2 decidevano di fare piazza pulita di tutte le civiltà precedenti e di qualsiasi cosa fosse in contraddizione con quella che credevano la rivelazione sacra. Il risultato è sempre stato il solito, un epoca oscura ed un arretramento delle conoscenze scientifiche e tecniche.

Cosa che temo avverrà con la nuova religione laica del politically correct a tutti i costi, della par condicio sempre comunque e ovunque (e soprattutto a sproposito).  Che in storia della letteratura inglese si studino soprattutto poeti del passato bianchi e nati in inghilterra mi sembra una cosa scontatissima, le proteste perché i corsi di storia della letteratura diano spazio anche ad autori moderni non di origini britanniche DOC mi sembra una sciocca pagliacciata come le richieste di studio delle “matematiche alternative“. Trovo inquietante che molti, per far vedere di essere moderni e sensibili, si pieghino a tali stronzate.

Altra cosa che trovo inquietante è la “damnatio memorie” nei confronti di chi si è macchiato di qualche colpa, o di qualcosa che oggi viene considerato un comportamento sbagliato e scorretto.  Questa storia è emblematica:

Sempre a proposito di censura e divieti: la sensibilità degli studenti di lettere della University of Pennysilvania era così urtata da un’immagine di Shakespeare, poeta ritenuto razzista e misogino, affissa nella hall del dipartimento da imporre la sua rimozione e sostituzione con la foto di Audre Lorde, poetessa lesbica e femminista africana. Siamo davvero tanto sicuri del valore che ha il sostituire al più grande poeta e drammaturgo inglese che sia mai esistito questa poetessa? Non è forse attraverso le sue poesie e le sue parole che questa scrittrice dovrebbe essere acclamata, invece che come icona?
[da: http://thevision.com/cultura/ipersensibilita-snowflake/]

Studiare letteratura inglese senza considerare Shakesperare è come pretendere di studiare matematica saltando a piè pari tabelline, equazioni, polinomi, funzioni per iniziare direttamente dagli integrali tripli. Il fatto che Shakesperare fosse un misogino non modifica di una virgola il valore letterario delle sue opere. Così come il fatto che il Caravaggio fosse un assassino o che Martin Luther King avesse, secondo certe carte della cia, una amante non sminuisce il valore delle sue azioni ed i risultati da egli ottenuti. A furia di volere solo il bianco più bianco del bianco si finisce solo a rendere tutto nero.3

Cancellare il passato e le sue brutture cercando di obliare la storia significa creare un presente amorfo dove si finirà certamente a ripetere tanti errori già fatti in passato. Brutto che università ed enti di cultura non conoscano questa lezione basilare della storia, molto molto brutto.

Hitler che volle piegare la scienza alla politica, la scienza ariana contrapposta alla scienza ebraica, si giocò la possibilità di arrivare per primo alla bomba atomica. Idem per l’urss di Stalin e Lysenko. Invece gli americani con il loro pragmatismo non si fecero scrupolo a collaborare con Von Braun (l’uomo delle V2) per vincere la corsa allo spazio. Invece Agostino di Ippona (dottore della chiesa) considerava giusto che i cristiani usassero i tesori filosofici e le conoscenze di filosofia naturale dei filosofi pagani.

A questo modo di vedere tipico dei pensatori Cristiani è possibile rintracciare un antecedente nell’influenza dei filosofi pagani. È questo il primo esempio del fenomeno, frequentemente osservabile, che nonostante la sua netta opposizione al Paganesimo nelle sfere della religione e dell’etica, il Cristianesimo era sempre prontissimo a goderne i tesori filosofici. Per coloro che potessero pensare che ciò fosse strano o indegno di un cristiano, Sant’Agostino aveva giustificato questi prestiti una volta per tutte: i pagani posseggono sì questi tesori, ma non ne sono i possessori di pieno diritto; per diritto quei tesori appartengono ai Cristiani, che saranno i primi a farne il giusto uso; quando si impadroniscono di questi tesori, non fanno altro che comportarsi come gli Ebrei, che, uscendo dall’Egitto portarono con sé, col consenso del Signore, vasi d’oro e d’argento, gioielli e vestiti preziosi che erano appartenuti agli Egizi, poiché potevano farne un miglior uso. E ogni sorpresa per il fatto che tanta saggezza era stata data a popoli che erano rimasti privi della luce della Rivelazione veniva eliminata citando il passo del Vangelo secondo Giovanni, 1, 9, dove si dice che la Luce illumina ogni uomo che viene al mondo.
[fonte: http://www.fisicamente.net/FISICA_1/index-1849.htm]

 


  1. la maledizione della storia è che chi non la conosce è destinato a ripeterla. 
  2. di diverse religioni, anche di matrice cristiana. 
  3. chiedere ad esempio alla sinistra italiana, puntualmente impegnata in gare autolesioniste ad: il mio comunismo è più lungo del tuo.