il miglior spot per il nemicissimo

Stavo seguendo i balletti della politica, e ho notato che sia il M5S che il PD stanno iniziando a giustificare il loro “matrimonio d’amore” con la storiella del: “dobbiamo farlo per salvare l’italia da Salvini”.

Spiace dirlo ma ragionare in quel modo è il modo migliore per fare ottimi spot per Salvini. Negli anni precedenti tale scusa era stata utilizzata, paro paro, per fermare il teRRRiBBBile Sauron di Arcore; il risultato è stato prendere colossali batoste che l’hanno lanciato, rilanciato e fatto risorgere quando era praticamente “morto”1.

Stessa cosa in questo caso, invece di parlare onestamente e dire: “signori i conti sono questi, e il cetriolone arriva per questo e quel motivo”,  si sta tirando fuori il piagnisteo: “ce lo chiede l’europa/l’onu/Soros/Angela Merkel” e il piagnisteo: “altrimenti torna salvini che sterminerà tutti i necri col cobalto biatomico Co2 e farà piangere zingaretti, papa francesco e greta”, questo porterà chi, a ragione o a torto, soprattutto chi a torto, si becca il “cetriolone” fiscale, a pensare “ma chi se ne fotte dei necri/greta/papa ciccio primo/angela, viva salveeny, e legnare, nell’urna, gli altri partiti diversi dai neonazisti del papeete.

Il nemicissimo può essere utile per compattare le truppe ma se la strategia del “nemicissimo” non viene utilizzata in maniera più che accorta l’unico risultato che si ottiene è creare un ottimo spot pubblicitario per incoraggiare le diserzioni. S’è visto proprio alle scorse elezioni politiche, i tanti proclami contro il fascismo prossimo venturo, l’italia in camicia nera, il ritorno delle deportazioni e del lager (per di più senza Wi-Fi) ha portato ad una clamorosissima affermazione del PD in ogni dove…

 


  1. dopo l’abbandono di fini e casini il cdx era praticamente esploso e finito, però grazie alla demonizzazione ad oltranza ed al babau silvio usato per giustificare le peggiori “berlusconate” fatte dal governo “antiberlusconiano”, si riuscì a riportare in auge Silvio. 
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pensieri sparsi sulla vicenda open arms

Leggiamo attentamente la notizia (grassetti miei)

Sorgente: “Benvenuti”: i turisti accolgono i migranti sbarcati dalla Open Arms – L’Unione Sarda.it

“Benvenuti”: i turisti accolgono i migranti sbarcati dalla Open Arms
Un gruppetto guidato dalla leghista Angela Maraventano li ha invece contestati: “Danneggiano l’immagine dell’isola”

Alcuni hanno cantato, altri hanno battuto le mani.

Così hanno reagito i 107 migranti che hanno trascorso 19 giorni sul ponte della Open Arms e solo stanotte hanno messo piede a terra, dopo la decisione del procuratore di Agrigento di sequestrare la nave ed evacuare chi era a bordo.

Ad accogliere i profughi a Lampedusa, dove hanno trascorso la notte all’hotspot, piccole schermaglie tra pro e contro migranti. La maggior parte ha dato loro il benvenuto mentre un piccolo gruppetto, guidato dalla leghista Angela Maraventano, li ha contestati: “Danneggiano l’immagine dell’isola”.

Sul molo commerciale anche il parroco di Lampedusa, Don Carmelo Lamagra, che in questi giorni ha organizzato le veglie davanti alla Chiesa San Gerlando in segno di solidarietà.

La nave sotto sequestro, intanto, verrà portata al porto di Licata nelle prossime ore.

il titolo “turisti accolgono i migranti” mi ha fatto pensare molto; perché i turisti e non gli autoctoni? l’impressione è che si parli come degli elefanti, belli ed interessanti da vedere una volta ma scomodi da tenere a casa.  Mi ricorda tanto le polemiche su “piazza del carmine” e le lamentele sul suo degrado. Chi difendeva lo status quo della piazza a colpi di poverini devono rimanere in contatto con le famiglie, scappano dalla guerra etc. etc. spesso era gente che aveva pochissimo a che fare con la piazza ma che veniva a far la morale a chi si lamentava, come ad esempio chi aveva il negozio, o peggio il bar, vicino al “gabinetto a cielo aperto” della piazza.
Poi è noto che i turisti sono attratti da qualsiasi cosa sia particolare o abbia fatto notizia, vedi ad esempio le polemiche sui selfie davanti al relitto della costa concordia.

Da notare comunque che nel titolo si parli di turisti e nel corpo dell’articolo tale termine non compaia.

Un’altra cosa che mi ha colpito, i migranti poi diventano profughi; le due parole sono usate come sinonimi quando non lo sono, un profugo è uno che scappa da una situazione di guerra, uno che ha diritto alla protezione internazionale, un migrante invece no, è uno che cerca di trovare una vita migliore in un paese diverso dal suo. Gli italiani emigrati in america e sud america ai primi del 1900 erano migranti non profughi. Gli italiani morti a marcinelle erano migranti non profughi.

L’essere migrante poi, di per sé, non garantisce che lo stato scelto accolga o che la situazione migliori o peggio che lo stato “accogliente” abbia il dovere di migliorartela. Fare un minestrone fra migranti (regolari e non) e profughi significa solo incasinare il discorso e far considerare tutti uguali, sia chi viene regolarmente con visto e lavora “in chiaro”, chi vivacchia ai margini della legalità e chi invece finisce a fare il farabutto ed il manovale per la mafia, che poi è proprio l’accusa più abusata dagli antirazzisti: “siete indistintamente contro tutti i negri.”


A quanto pare si ripete il gioco del “si sequestra la nave, si fanno scendere tutti e poi dopo si dissequestra e riparte”. Gioco imho molto pericoloso, se mostri che la “legge” è flessibile incentivi le persone a chiedere sempre e di più “flessibilità”.

Da notare anche la tempistica, la spagna aveva messo a disposizione risorse e porti e improvvisamente la nave è stata sequestrata.

 

I numeri per un eventuale nuovo governo

In questa fase della crisi si sentono tanti ragionamenti e proclami, ma, ed è una cosa che dovrebbe far pensare si ragiona poco sui freddi numeri; quanti parlamentari voteranno la fiducia al nuovo governo? il nuovo governo avrà abbastanza margine da reggere a qualche mal di pancia oppure al primo raffreddore viene giù tutto?

Alla camera PD + M5S + LeU ha a disposizione sulla carta  340 parlamentari con un margine, di 25 rispetto alla maggioranza di 3151

Il critico è, come al solito, il senato; Ci son 319 senatori, 315 istituzionali e 4 a vita, PD (51) + M5S (107) totalizzano 158 senatori e il 50% +1 del senato è 160. Son sotto di 2. Dove prendere i voti per la fiducia? le opzioni possono essere diverse:

  1. Contro ordine compagni, Ruby è realmente la nipote di Mubarak. (allearsi con Berlusconi).
  2. Raschiare il fondo del barile e raccattare qualsiasi voto disponibile al senato ma senza alleanze ufficiali con il cdx.
  3. Elemosinare la fiducia e poi “patteggiare” qualsiasi voto al senato. (maggioranze a geometria variabile)

Ipotesi 1: il M5S ufficialmente si suicida diventando l’esatto contrario di quello che si era presentato agli elettori. Una forte tentazione per alcuni “semibig” di sfilare di mano il partito alla dirigenza presentandosi come i “puri” veri eredi di gianroby e delle sue idee… Fortissimi mal di pancia nel PD e forte tentazione in LeU di lanciare una opa verso l’ala sinistra del PD. La domanda X è: cosa chiederà in cambio Berlusconi?

Ipotesi 2: governo debolissimo ma il M5S può serrare di più i ranghi e magari uscire dicendo: noi abbiamo tentato ma non per colpa nostra abbiamo fallito… PD e M5S faranno il gioco del “si salvi chi può” e il governo galleggerà alla meno peggio cercando di accontentare più persone. Alla prossima tornata vince chi non ha governato salvo enormi colpi di scena o cazzate colossali e uno dei due fra PD e M5S sparisce dalla scena.

Ipotesi 3: Per fermare il “pagliaccio Salvini” e per avere maggiore credibilità verranno fatti ministri Bozo (il clown), Krusti (il clown), Arlecchino, Pulcinella e Sbirulino. Brancaleone da Norcia sarà il nuovo presidente del consiglio…


  1. per prassi il presidente non vota. 

Vendere indignazione 3 euro al kilo

Questo articolo è molto interessante perché si nota come sia stato scritto non per informare ma per vendere indignazione 3€/kg verso un ottuso controllore che abusa della propria autorità invece di essere buono e flessibile.

E il tema sottostante è che bisogna applicare le norme con “intelligenza” ovvero se conviene ignorarle. Comportamento che considero alquanto pericoloso perché abitua le persone a pensare che la norma si debba rispettare solo se conviene altrimenti è giusto trovare millemila eccellenti motivi per ignorarla.

Napoli, 28enne sale su bus diretto all’ospedale senza biglietto perché sono iniziate le doglie: controllore la multa e la fa scendere

Sorgente: Napoli, 28enne sale su bus diretto all’ospedale senza biglietto perché sono iniziate le doglie: controllore la multa e la fa scendere – Il Fatto Quotidiano

A leggerlo bene invece emerge oltre all’idiozia di autista e controllore, anche l’idiozia della futura madre e la faziosità del giornalista.

Prima considerazione; se sei in emergenza medica la prima cosa da fare è chiamare il 118, prendere un’autobus è una stupidaggine, in quanto tempo ti porta? e se l’autobus fa una fermata brusca o altro, se qualcuno ti casca addosso?  Non chiamare il 118 o il non chiedere a qualcuno di chiamarlo è stata una stupidata della futura madre. E l’articolo dovrebbe evidenziarlo: “in emergenza si chiama il 118”. E l’errore del controllore non è stato fare verbale, l’errore è stato il non chiamare il 118 non appena la tizia ha detto di essere in emergenza medica. Se sul mezzo pubblico si verifica una emergenza medica, il mezzo si blocca, si contatta azienda di trasporto e 118 e si aspetta una ambulanza o, se è il caso, si corre a mezzo vuoto in ospedale. Strano che un controllore così ligio al dovere non abbia tenuto affatto in conto il protocollo di gestione della varie emergenze che l’azienda di trasporto deve obbligatoriamente avere.

Mentre stavo passeggiando da sola in viale Colli Aminei ho avvertito dei dolori improvvisi e, spaventata, sono salita sull’autobus che sopraggiungeva. Quanto asserito è documentabile dal certificato di ingresso nel pronto soccorso – ha continuato – Il verbalizzante a cui avevo detto del malore invece di accompagnarmi all’ingresso del pronto soccorso mi ha invitata a scendere e ha tenuto a precisare che nella sua qualità di agente di polizia amministrativa era tenuto a rilevare l’infrazione in ogni caso” .

Il controllore è tenuto a verbalizzare tutto, poi sarà nel caso l’azienda ad annullare la sanzione. Non è tenuto ad accompagnare chi che sia all’ospedale, o almeno non prima di essersi consultato con azienda e 118, a meno che non sia una emergenza improvvisa che richiede tempi di intervento rapidissimi. E in ogni caso o lui o l’autista non possono prendere iniziative se prima non lanciano l’allarme e contattano la sala operativa dell’azienda. Altimenti qualsiasi cosa vada storta rischiano di dover pagare in prima persona in quanto non coperti da assicurazione sulla responsabilità civile.

Il problema di certa “informazione” fatta per svendere sdegno un tanto al kilo è che poi si pensa che le regole siano elastiche e che si possano piegare a piacimento. Comunque sarei stato curioso di conoscere anche l’altra campana, da commenti letti pare che la tizia stesse andando in ospedale per un controllo ed alla visita del controllore abbia dichiarato di avere le doglie e di essere in emergenza.

Leggendo i commenti devo comunque dire che l’articolo ha colpito nel segno, un sacco di commenti “se la tizia fosse stata negra/rom/svervegese…”, e un sacco di commenti che invocavano PM giustizieri per cospargere di catrame e piume il malcapitato controllore…

Se per qualsiasi cosa si scatenano enormi risse telematiche forse è anche colpa di un certo tipo di giornalismo che all’informazione sostituisce il costruire scandali a tavolino per vendere indignazione. Ma se vendi indignazione poi non indignarti se vedi tanti indignati o per questo o per quello che prendono ogni minima occasione per farsi la guerra.

PS
Una precisazione sull’omissione di soccorso: se io, in caso di emergenza, contatto il 118 e mi attengo alle istruzioni del 118 sto soccorrendo, soccorso non significa dover accontentare in tutto e per tutto la persona cui occorre soccorso. Omissione di soccorso è se scappo senza avvisare nessuno.

Scuola, Sardegna maglia nera per alunni bocciati VIDEO – L’Unione Sarda.it

Sardegna maglia nera in Italia per dispersione scolastica e percentuale di alunni bocciati a scuola, con il 26,7%. Record condiviso con la Lombardia, al 25%.

Sono i dati che emergono dalle rilevazioni sugli esiti degli scrutini finali della Secondaria di I e II grado e degli Esami conclusivi del I ciclo d’istruzione per l’anno scolastico 2018/2019, diffusi oggi dal Miur.

Su scala nazionale diminuiscono gli studenti non ammessi all’anno successivo nella Scuola secondaria di II grado, come anche gli alunni che devono recuperare almeno un’insufficienza (sono il 21%). I promossi alle superiori crescono dell’1,1%, mentre alle medie restano sostanzialmente stabili.

Lo scoglio principale nella Secondaria di II grado si conferma il primo anno di corso, con il 10,3% di non ammessi all’anno successivo. Le sospensioni del giudizio scendono dal 21,5% del 2017/2018 al 21%.

Quelle con il numero minore di studenti con sospensione del giudizio sono Puglia (14,4%) e Calabria (15,4%). Rispetto alla tipologia di percorso di studio, la quota maggiore di studenti con insufficienze da recuperare si trova negli Istituti Tecnici (26,4%), seguiti dai Licei (19,2%) e dagli Istituti Professionali (16,8%).

Sorgente: Scuola, Sardegna maglia nera per alunni bocciati VIDEO – L’Unione Sarda.it

Faccio umilmente notare che, come dimostra anche l’invalsi, alla promozione non è detto corrisponda il possesso delle competenze e delle conoscenze per affrontare la classe successiva.

Ho partecipato a consigli di classe ove, per non perdere la classe l’anno successivo, i voti son stati gonfiati con tanto gas quanto ne sarebbe bastato per far marciare un dirigibile.

Il problema non è quanti promossi, quanti bocciati ma: “quanti preparati escono da scuola?”

Costretti ad emigrare per fare i presidi. Serve alla scuola?

Un articolo del huffingtonpost che parla del concorso per dirigenti scolastici. Io l’ho trovato interessante, perché ho letto le solite lamentele sulle persone costrette a spostarsi e perché mostra quello che non si vuole che venga fuori quando si parla di scuola, ovvero come la intenda chi ci lavora.

Moltissime donne, come sempre nella scuola, quasi sempre con figli intorno ai vent’anni (anche se tra i vincitori del concorso c’è una bella quota di nati a metà degli anni Settanta). E qui sta il punto: visto il rapporto indirettamente proporzionale tra posti e vincenti si profila lo spettro di dover cambiare vita del tutto, per sé e per la propria famiglia. Andare via, lontano, sradicare figli spesso ventenni dalla loro vita, sradicarsi, con costi a carico.

Il concorso era nazionale, i buchi ci sono e sono al nord, non sono in Campania. Una persona ha tutte le informazioni per farsi due conti in tasca e decidere se partire, per prendersi uno stipendio da dirigente scolastico, o restare. La vittoria al concorso non implica il dover diventare il preside della scuola sotto casa.

Qualcuno ha preso la vittoria ai concorsi pubblici per la vittoria a “turista per sempre” al gratta e vinci.

Ed è questa la mentalità che frega la scuola, il pensarla non come un servizio da fornire agli studenti ma come uno stipendificio per chi ha la fortuna di entrarci. E questa non è la mentalità dei genitori convinti di allevare baby Einstein o degli studenti che vorrebbero voti altissimi a sbattimento zero, è anche la mentalità di chi sta dietro la cattedra, o dovrebbe dirigere chi sta dietro alla cattedra. Forse se molti docenti vengono considerati degli scansafatiche che pensano più al 27 del mese che a lavorare un minimo minimo di verità c’è…

Le bandiere israeliane e il silenzio dei loquaci – Corriere.it

Commento di Pierluigi Battista sul Corriere del 5 agosto, commento che condivido pienamente. Hai voglia di lagnarti dell’ignavia e della vigliaccheria verso il nuovo fascismo entrante quando poi, pavidamente e vigliaccamente, ci si piega al fascismo reale.

Capisco che fare il san giorgio contro draghi di cartapesta sia bellissimo, ti atteggi ad eroe e paladino, prendi applausi e bastoni i cattivi. Ma quando il drago non è di cartapesta stranamente il “san giorgio della situazione” sparisce.

Essere per la tolleranza è bello e giusto purché sia tolleranza reciproca, senza reciprocità non è tolleranza, è sottomissione. Sinceramente più dei “fascisti” mi stanno sulle balle i “liberali a corrente alternata” che a seconda gridano libertà, libertà  o duce, duce, a seconda della convenienza. E questo comportamento apre la breccia che poi fa cascare i diritti di tutti.  Una frase che mi piace citare è questa: . se cominci a dire che è un diritto di tutti tranne, quel diritto non esiste più.

Sorgente: Le bandiere israeliane e il silenzio dei loquaci – Corriere.it

Non un comunicato, non un articolo, non un tweet, non un hashtag sulla vicenda dei tifosi israeliani in trasferta a Strasburgo per seguire la squadra di calcio del Maccabi Haifa ai quali è stato fatto divieto, poi rientrato grazie alle proteste del governo israeliano, di sventolare le bandiere di Israele per incoraggiare i lori beniamini in campo (…)

Neanche una parola in chi trascorre il tempo a esortare a «non dimenticare» le nequizie dell’antisemitismo (passato), a denunciare terribili ritorni storici, a indicare negli ebrei le vittime dell’odio razziale, a fare gli indignati permanenti, a commuoversi per Primo Levi, eccetera eccetera. Niente di niente. Non un comunicato, non un articolo, non un tweet, non una bandiera, non un hashtag che non si nega a nessuno, non una raccolta di firme. Non un sit-in silenzioso, non una lettera aperta, non un lenzuolo. Niente, niente, niente.

Spiace dirlo ma le nequizie del passato son funzionali solo se possono essere usate per attaccare oggi chi sta politicamente sulle balle; per poter dire Salveeny (o Berlusconi o Kossiga o cattivone di turno) = Hitler, servono per spararsi pose da eroico partigiano all’apericena antifascista, mentre magari dalle 9 alle 18 stavi lavorando come collaboratore di questo fascistissimo governo.

E l’usare questo giochetto oltre ad essere un sistema efficace per sdoganare il nazismo vero porge il fianco anche all’accusa che i partigiani fossero solo degli opportunisti paraculo. Perché se si afferma di essere come i partigiani, e ci si comporta da opportunisti paraculo, la deduzione dalle premesse è immediata.

Dice il saggio: stolto colui che prima lancia la merda contro il ventilatore e poi si lamenta della merda sulle pareti.

Come mai? Come è stato possibile questo silenzio in persone in genere tanto loquaci? Che spiegazione vi date? Perché quando vengono uccisi, minacciati, insultati gli ebrei di Israele, quando le tv arabe propongono serie televisive ispirate ai «Protocolli dei Savi Anziani di Sion», quando in Germania vengono aggrediti nei pressi delle sinagoghe ragazzi con la kippah considerati complici «degli assassini dello Stato di Israele» , state tutti zitti, la lingua vi si secca, i tasti della tuittata furba si inceppano, la vostra battaglia contro l’antisemitismo risorgente si prende un meritato congedo? Io una risposta ce l’avrei, ed è la risposta che darebbe qualunque persona di buon senso e non offuscata dai fumi del fanatismo ideologico. Provate a indovinare quale. E vergognatevi un po’ per la vostra indignazione a singhiozzo, i vostri buoni sentimenti a zig zag, la vostra desolante «emiplegia morale» come la definiva Jorge Semprun. E sempre viva le bandiere di Israele. Sempre.

Perché salvini vince e convince? lo spiega bene il manifesto

Un articolo del manifesto che spiega benissimo perché nonostante tutto salvini vinca e convinca, che credibilità può avere un partito che in pubblico deplora e poi, quando è lui nella stanza dei bottoni si comporta esattamente allo stesso modo, con un più tentativi penosi di far credere di fare qualcosa di diverso.
Cioè: non è che lo caccio a pedate come fanno i Vozzi elettoVi di Salvini, semplicemente li faccio capire in maniera decisa, ma rispettosa della diversità, di recarsi in altri luoghi…

Sorgente: Sala si fa il suo decreto sicurezza: ordine di allontanamento in 11 zone | il manifesto

La giunta Sala fa propri i principi dei decreti sicurezza Minniti e Salvini: a Milano viene stilato il nuovo regolamento di polizia urbana che all’articolo 135 definisce undici «aree urbane ove opera l’ordine di allontanamento».

Faccio notare il Minniti e Salvini; la questione Minniti è spinosa. Minniti stava iniziando ad ingranare per risolvere il problema migranti; per questo da sinistra gli è stata fatta una guerra senza quartiere. E adesso la questione è ancora spinosa, il sentire come soluzione “dobbiamo accoglierli, voi” è il modo migliore per convincere a votare Salveeny.

Incassato il favore del consiglio comunale, la giunta milanese, con la firma della vice sindaca Anna Scavuzzo, sulle pagine locali di Repubblica ha dato le sue motivazioni al provvedimento securitario: «Agiamo contro parcheggiatori o venditori abusivi che rendono impraticabile l’accesso ai mezzi pubblici, vogliamo allontanare chi trasforma i parchi in griglierie a cielo aperto», aggiungendo che l’azione è contro «quanti continuano a rendere impraticabile l’accesso ad alcune aree, come il Parco delle Cave, bivaccando».
Il dispositivo di allontanamento, che nelle intenzioni propagandate dalla giunta dovrebbe rispondere alle paure percepite, viene presentato e giustificato come contrasto ad alcuni modi di vivere la città e pare tradire una recondita idea urbana dove poveri e comunità con usanze culturali differenti da quelle italiane devono essere spostati dai luoghi d’interesse turistico e del centro della città, come dimostra anche la scelta delle undici aree.

L’avesse proposto la destra, il PD sarebbe stato in prima linea a protestare contro i “bVutti Vazzisti”, magnificando “l’aVVIcchimento portato dai migVanti e dai Vom”…

Tutti generosissimi con il portafoglio di Pantalone; se invece il portafoglio è il mio allora lo tengo più chiuso del culo di uno stitico.

Lo scontro dentro e fuori la maggioranza è continuato. (…)
«Il tema della sicurezza è sentito da più del 50% dei cittadini e se lo trascuriamo noi perdiamo – ha detto Sala –. Chi si lamenta di chi occupa il parchetto e che tutte le sera è lì e si ubriaca non è che necessariamente vota dall’altra parte. Obiettivamente non posso che dire che per com’è concepito il daspo non funziona. Una via era dire non funziona, l’altra – come stiamo facendo – provare a vedere se in altro modo può funzionare». Il sindaco ha aggiunto che a Baggio «noi perdiamo per la presenza reiterata di rom che si impadroniscono delle strade anche se li mandiamo via più volte».

la parte in grassetto è emblematica e spiega bene sia perché la destra vinca quasi ovunque e perché una sinistra convinta che basti poco per trasformare il mondo in un colossale villaggio dei Puffi le prenda quasi ovunque; se il problema è la sicurezza, il sentirsi magnificare “l’aVVIcchimento portato dai migVanti e dai Vom” è il modo migliore per convincere a votare lega (o peggio casa pound)…

Le risposte a Sala sono arrivate da XXX che con forza ha sostenuto: «La solidarietà e la capacità di accogliere sono portatrici di sicurezza». Ha poi ricordato: «Il decreto Sicurezza di Salvini non ha fatto altre che aumentare l’illegalità».

ROTFL; se aboliamo i reati di associazione mafiosa, concorso esterno etc. etc. sparisce la mafia? Strano che a Roma nessuno ci abbia ancora pensato.

Secondo XXX quella dell’amministrazione è stata «una scelta politica più che amministrativa per dare un segnale, in questo momento in cui servirebbero proposte straordinarie, diverse da quelle date finora».

quali? qui faccio notare un altro topos che si traduce in una zappa sui piedi: la soluzione proposta è sbagliata ma evito accuratamente, o meglio accuVatamente, di dire quale dovrebbe essere una soluzione corretta.

XXX ha ricordato che l’amministrazione non era obbligata ad adeguarsi al decreto Salvini, si tratta di un problema «anche culturale perchè adeguandosi a strumento di questo tipo si limita la libertà delle persone e di circolazione. (…)

Io sono libero di girare di notte in un parco pieno di spacciatori e persone ubriache? Teoricamente sì, anche se non è detto sia una azione molto salutare…