[repost] – petizione per l’abolizione delle leggi sulla termodinamica

Ripropongo un vecchio post perché, come ha detto beppe è giusto che la scienza sia democratica e che sia il popolo a decidere. Ed è ora che il popolo dica la sua anche sulla fisica. Non lasciamo la fisica ai professoroni e ai troll del NWO. Scienza democratica subito. 


Io condivido pienamente questa petizione su change.org proposta da Ipotesi Con Brodo italia.

Perché non possiamo rimanere vincolati da leggi del 1800 formulate da tedeschi (Rudolf Clausius), inglesi (lord Kelvin) e francesi (Sadi Carnot) [coincidenza? io non credo]

Per la memoria di Tesla,  di Ighina, Schietti e tanti altri benefattori dell’umanità derisi e vilipesi dalla lobby del petrolio.

Per un mondo più pulito senza petrolio, plastica e qualsiasi tipo di sostanza chimica.

Per dire un NO! forte alla malvagia lobby degli scienziati prezzolati dalle multinazionali.

Per dire NO! a renzi, monti, berlusconi, craxi, andreotti, mussolini e vittorio emanuele II di savoia.

Per l’ambiente, la natura, le sirene e peppecrillo.

Perciò invito i miei centomila miliardi di lettori(1) a votare per questa petizione.

https://www.change.org/p/sadi-carnot-referendum-populista-per-eliminare-le-leggi-della-termodinamica?utm_source=share_petition&utm_medium=copylink

Diretta a Nicolas Léonard Sadi Carnot e a(d) 4 altri
Referendum populista per eliminare le leggi della termodinamica

ipotesi ConBrodo Italia

Queste tre leggi sono state introdotte per favorire le lobby dell’energia, in particolare vietano:

a) le macchine a moto perpetuo

b) il riscaldamento ed in condizionamento senza consumo di energia,

c) la produzione di energia dal nulla

Queste leggi sono state volute dai poteri forti per costringerci così a ricorrere a elettricità e combustibili per le nostre esigenze, quando avremmo potuto semplicemente ricavare energia dal nulla

Tutte queste formule complicate e non sono accessibili alla gente, nemmeno YouTube ne parla bene, i consumatori così sono distratti e disinformati.

Noi scegliamo la Tesla free Energy!

Condividiamo ed usiamo questi Hashtags!

#LiberaEnergiaInLiberoStato ‪#‎notermodinamica‬ ‪#‎cambiaresipuò‬
Questa petizione sarà consegnata a:
Nicolas Léonard Sadi Carnot
Lord Kelvin
Joule
William Thomson
William Gibbs

Riporto, per completezza, anche la lettera associata:

LETTERA A
Nicolas Léonard Sadi Carnot
Lord Kelvin
Joule
William Thomson
William Gibbs

Cari signori, anche per me queste tre leggi sono state introdotte per favorire le lobby dell’energia, in particolare vietano:

a) le macchine a moto perpetuo

b) il riscaldamento ed in condizionamento senza consumo di energia,

c) la produzione di energia dal nulla

Queste leggi sono state volute dai poteri forti per costringerci così a ricorrere a elettricità e combustibili per le nostre esigenze, quando avremmo potuto semplicemente ricavare energia dal nulla, inoltre il terzo principio impedisce al Cavaliere del Cigno di concludere il suo scontro con il Cavaliere dell’Acquario e quindi acquisire il sesto senso, chiaro segno che la legge in questione è stata creata allo scopo di favorire Gemini ed eliminare la dea Athena.

Per questi motivi vi chiederemmo, di prendere carta e penna e modificare queste leggi, non più attuali, con leggi che si sposino con i mutati fabbisogni energetici contemporanei.

Noi siamo per la Tesla free energy e le spirali di Ighina!

Uniti, possiamo fare la differenza!

(1) Purtroppo il mio unico difetto è l’eccessiva umiltà.

il Movimento dei Caproni lancia un appello per una nuova riforma!

Raccolgo l‘accorato appello di Pallacorda per una nuova riforma costituzionale

E adesso, amici della Costituzzzione e Nuovi Partigiani, il Movimento dei Caproni lancia un appello per una nuova riforma!

Ecco i nostri capisaldi:

– Aumento delle Camere a 3, anzi 4, ma sì facciamo 5, per garantire la democrazia e allontanare i pericoli di dittatura.

Quale dittatore infatti perderebbe il suo tempo a conquistare il
consenso assoluto in 4 Camere quando può conquistare Stati più
abbordabili ma ben più civilizzati tipo il Rwanda e il Lesotho?

– Aumento dei Senatori a 3.150. Perchè più Senatori significa meno
possibilità di corromperli. Se ad esempio vuoi il 10% dei Senatori, ora
ti basta corromperne 32, mentre con la nostra riforma ne dovrai
corrompere 315! Basta coi dittatori e i corrotti!

– Clausola di supremazia delle Regioni sullo Stato, perchè lagggente sul territorio sa cos’è meglio fare.

E poi clausola di supremazia dei Comuni sulle Regioni, e delle
Zone/Municipi sul Comune, dei Condomini sulle Zone e dei Pianerottoli
sui Condomini.
Il sogno del federalismo! Viva il territorio!


Le Province non solo vengono ristabilite pienamente, ma i loro confini
vengono tracciati con un solco della profondità di 10 metri e largo
altrettanti, così che tutti si ricordino della loro esistenza.
Inoltre, tutti dovranno saperle a memoria.

– Diminuzione del numero di firme da raccogliere per i Referendum
Propositivi tagliato a 10, così finalmente non si dovranno più copiare
le firme, basta firmare tra amici al bar ed è fatta. Ovviamente queste
proposte legislative verranno prontamente inoltrate dal Parlamento
direttamente alla nettezza urbana per il compostaggio, perchè non è che
scomodiamo 3150 Senatori per le vostre cazzate sui matrimoni interspecie
(sorry, Sibilia).

– Adeguamento dello stipendio dei consiglieri
regionali a quello di Luigi XIV il Re Sole, perchè il loro lavoro è così
stressante che mi pare il minimo. Inoltre: rimborso spese dei gruppi
regionali pari al PIL della Moldavia. Per ogni gruppo, ovviamente.

– Tetto massimo di 140 caratteri per tutti gli articoli della
Costituzione e nuovo articolo 70 scritto in linguaggio sms come piace ai
giovani che hanno votato NO in massa: “Le Cmr fn tt lo sts lav”
(traduzione a cura di un entusiasta Prof. Costituz. Emerit. Cav. di Gran
Croc. Duca Conte Zagrebelsky: “Le Camere fanno tutte lo stesso
lavoro”).

– Il Presidente della Repubblica è Rodotà. Per sempre.

– Più CNEL per tutti.

Allora amici Nuovi Partigiani contro le Dittature Feroci e strenui difensori della Costituzzzione, siete con noi?

FATE GIRAREEEE!!11!11!!

Usa, per i farmaci omeopatici dicitura obbligatoria: “non ci sono prove di efficacia”

Negli Usa chi produce farmaci omeopatici per affermare che sono efficaci contro una certa malattia dovrà provarlo con dei veri e propri test scientifici, come succede per gli altri, o scrivere chiaramente sulle confezioni che non ci sono prove di efficacia. Lo prevede una decisione della Federal Trade Commission statunitense.”Per la maggior parte dei farmaci omeopatici – scrive l’ente regolatorio sul proprio sito – le prove di efficacia si basano solo su teorie tradizionali, e non ci sono studi validi che utilizzino il metodo scientifico tradizionale. Pertanto le affermazioni per questi prodotti spesso possono confondere”.La nuova normativa prevede una ‘scappatoia’ per chi non vuole effettuare i test. “L’Ftc ha da tempo riconosciuto che le affermazioni di marketing possono contenere informazioni aggiuntive. Una affermazione su un farmaco omeopatico potrebbe non essere fuorviante se comunica che non ci sono evidenze scientifiche che il prodotto funziona e che le affermazioni sull’efficacia si basano solo su teorie del 1700 che non sono state accettate dalla maggior parte degli esperti moderni”.

Sorgente: Usa, per i farmaci omeopatici dicitura obbligatoria: “non ci sono prove di efficacia” – Repubblica.it

Devo dire che la notizia mi trova soddisfatto. Credo sia giusto separare la medicina, dalla fuffa pseudomedicale. Meglio che si espliciti realmente che l’omeopatia non ha alcuna provata evidenza scientifica di efficacia. Solo prove anedottiche stile “Mi ha detto mio cuggino che da bambino una volta e’ morto. (cit.)” Poi se qualcuno si intestardisce a curarsi con l’omeopatia, chi sono io per ostacolare il lavoro di Darwin.

 

Colpa di renzi

Poi ci sono i datori di lavoro che si sbagliano e che il bonus lo inseriscono in busta, sebbene gli stipendi dei loro collaboratori siano troppo bassi.
Peter Gomez, qui.
(grassetto dell’autore, grassetto e corsivo mio)

Quindi se il datore vi sbaglia la busta paga facendovi pagare meno tasse del dovuto e, causandovi un conguaglio “negativo” al momento della presentazione del 730 è colpa di Renzi. Sapevatelo.

Vulvia

 

PS

Sarebbe alquanto opportuno che a scuola venissero spiegati i fondamenti di funzionamento del sistema fiscale italiano, almeno così puoi apprezzare l’ironia e la comicità di certi articoli.

Scandalo nei social… Yawn, che barba che barba che noia

Ogni tanto esce qualche articolo come questo:

Allatta il bimbo in un ristorante, polemiche per la foto pubblicata sui social: “Eʼ ostentazione”
La mamma blogger condivide su Instagram la poppata del suo bimbo di pochi giorni e viene ricoperta di insulti

Allatta il bimbo in un ristorante, polemiche per la foto pubblicata sui social: “E’ ostentazione”
http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/allatta-il-bimbo-in-un-ristorante-polemiche-per-la-foto-pubblicata-sui-social-e-ostentazione-_3011375-201602a.shtml

Una noia infinita, sembra che i media non si rendano conto che troll, imbecilli pronti a polemizzare su tutto, frustati che non aspettano altro che pretesti per vomitare indignazione a pioggia, pazzi ed esauriti esistono su internet dagli albori, dai primi tempi di usenet. Non capisco l’utilità di farci un articolo, a parte la pressante esigenza di riempire pagine con qualcosa che possa sembrare una notizia.

Usenet era piena di gente che non aspettava altro che i due minuti d’odio per vomitare rabbia a mezzo tastiera, gente che aveva il colpevole per tutto: dalle twin towers alla crisi energetica, dall’evasione fiscale al due di picche della sera precedente. Gli stronzi esistono, e non so se sia peggio ignorarli o dar loro corda con articoli sdegnati come questo. Ma forse, i due minuti d’odio, la divisione in guelfi e ghibellini e la successiva lotta portano click.

Sul diritto alla propria opinione e sulla telespazzatura.

Ripropongo stralci di un contenuto alquanto interessante pubblicato inizialmente nel sito “in difesa della sperimentazione animale“, stralci che penso si adattino alquanto all’attuale situazione televisiva italiana. Grassetti e note sono mie.

Oggi, con l’autorizzazione dell’autore e della redazione di The Conversation pubblichiamo la traduzione di uno scritto di Patrick Stokes, lettore di filosofia presso la Deakin University di Melbourne, Australia. L’articolo originale si intitola “No, you’re not entitled to your opinion” ed è leggibile integralmente in lingua originale qui.

Buona lettura e, soprattutto, buona riflessione.

[DrP]

No, non hai diritto alla tua opinione
di Patrick Stokes

(…)

Secondariamente, affermo qualcosa di questo tipo: “Sono sicuro che avrete sentito l’espressione ‘ognuno ha diritto alla propria opinione’. Forse l’avrete detta voi stessi, magari per bloccare una discussione o per portarla a conclusione. Bene, non appena entrate in questa stanza, questo non è più valido. Non avrete più diritto alla vostra opinione. Avrete diritto solo a ciò che potrete provare.”(1)

Un po’ rude? Forse, ma gli insegnanti di filosofia devono insegnare ai loro studenti come strutturare e difendere un ragionamento – e a riconoscere quando una convinzione è divenuta indifendibile.(2)

Il problema con l’assunto “ho diritto di avere la mia opinione” è che, sin troppo spesso, è utilizzata per difendere convinzioni che avrebbero dovuto essere abbandonate. Diventa un’abbreviazione per “io posso dire o pensare quello che voglio” – e, per esteso, continuare a contrastare è in qualche maniera irriverente. E questa attitudine porta, io sostengo, alla falsa equivalenza tra esperti e non esperti (3), che è una crescente e perniciosa caratteristica del nostro discorso pubblico.

(…)
Meryl Dorey è la leader dell’”Australian Vaccination Network”, che, nonostante il nome, è completamente contrario ai vaccini. La Sig.ra Dorey non ha nessuna qualifica medica, ma sostiene che se Bob Brown (politico australiano) ha il diritto di commentare sull’energia nucleare nonostante non sia un fisico, lei dovrebbe avere il permesso di commentare sulle vaccinazioni. Ma nessuno ritiene che il Dr. Brown sia un’autorità sulla fisica delle fissioni nucleari; il suo compito è commentare sulle risposte politiche alla scienza, non sulla scienza in sé.

Quindi, cosa vuol dire avere “diritto” alla propria opinione?

Se “Tutti hanno diritto ad avere la propria opinione” significa esclusivamente che nessuno ha il diritto di vietare alla gente di pensare e di dire quello che vogliono, allora la frase è vera, seppure abbastanza banale. Nessuno può vietarti di dire che i vaccini causano l’autismo, indipendentemente da quante volte questa supposizione sia stata smentita.

Ma se “diritto ad un’opinione” significa “avere il diritto che i propri punti di vista siano trattati come seri candidati per la verità” allora la frase è chiaramente falsa. E anche questa è una distinzione che tende a essere confusa.

Un lunedì, il programma della rete ABC Mediawatch ha portato ad esempio il programma di WIN-TV Wollongong per un servizio su un’epidemia di morbillo che conteneva commenti di – lo avrete indovinato – Meryl Dorey. In risposta alle lamentele di uno spettatore, WIN ha risposto che la storia era “accurata, onesta e bilanciata e che presentava i punti di vista dei medici e dei gruppi di scelta”. Ma questo implica un uguale diritto ad essere ascoltati su una materia nella quale solo una delle due parti ha un’esperienza di rilievo. Ancora una volta, se si parlasse di risposte politiche alla scienza, questo potrebbe essere ragionevole. Ma il cosiddetto “dibattito” in questione è sulla scienza in sé, e i “gruppi di scelta”, semplicemente, non hanno diritto ad andare in onda, se quello è il punto dove si è in disaccordo.

Il conduttore di Mediawatch Jonathan Holmes è stato ancora più diretto: ” ci sono le prove e ci sono le cavolate” e nessuna parte del lavoro del giornalista consiste nel dare uguale tempo alle cavolate come all’esperienza.(4)

La risposta degli anti-vaccinisti è stata prevedibile. Sul sito di Mediawatch, la Sig.ra Dorey ha accusato ABC di “richiedere apertamente la censura su un dibattito scientifico”. Questa risposta confonde il fatto che la propria opinione non venga presa seriamente con il non aver diritto di avere o di esprimere quelle opinioni o, per prendere in prestito una frase di Andrew Brown, “confonde il perdere una discussione con il perdere il diritto di discutere”. Ancora una volta, due significati di “diritto” ad avere un’opinione sono confusi qua.(…)

(1) Dovrebbe essere lo slogan di ogni trasmissione che voglia dirsi scientifica. La scienza non valuta le opinioni, valuta le prove. E no, mio cuggino che da bambino una volta è morto, non è una prova.

(2) Quello è uno dei nobili scopi della filosofia oltre ad essere una validissima motivazione per il suo insegnamento. Peccato che molti intendano invece come insegnamento della filosofia il ripetere paroloni e discorsi senza senso detti da questo o da quel filosofo. (Hegel era un fesso, è bene ricordarlo. cit.).

(3) Fallacia che spesso nuoce alquanto. Il presentare due persone come un DJ o una ex attrice come equivalenti di un docente universitario di virologia fa credere che chiunque, soprattutto se in possesso di laurea e PhD rilasciati dalla rinomatissima Youtube University, possa mettere il becco su qualunque argomento con la stessa autorevolezza di chi invece la laurea o il dottorato l’ha preso in una università tradizionale.

(4) Altra frase da marchiare a fuoco sulla pelle di certi “giornalisti”. La D’Urso è stata denunciata per esercizio abusivo della professione del giornalista, e si è arrivati a giornalisti che fanno intrattenimento e trash televisivo in programmi il cui spessore culturale non ha nulla da invidiare al grande fratello o a reality similari.

L’omeopatia funziona più meglio del viagra…

… per far rizzare gli ascolti.
Recentemente si è avuta una prova, valida, di come l’omeopatia (et simili) funzionino ottimamente per alzare l’audience di trasmissioni e/o giornali agonizzanti.  La sorprendente scoperta pare sia dovuta ad un quotidiano che, nato come quotidiano dei colti paladini della legalità, sia oramai diventato ufficiosamente la gazzetta degli adoratori del sacro blog, madre di tutti gli sbroccati stellati. Adoratori cui fornisce forti dosi di articoli pseudoscientifici e antivaccinisti. Da ricordare le sue campagne contro la sensibilità chimica multipla e l’elettosensibilità e contro i vaccini.

Anche trasmissioni televisive quindi hanno deciso di utilizzare le stesse cure per sollevare gli ascolti. Hanno usato la solita tecnica delle polemichette strumentali però stavolta rivolgendosi non ai soliti e noiosi scandaletti sessuali e simili, non alla pornografia del dolore in salsa vespista ma alle pseudoscienze e a quell’ampia galassia di “alternativi” alla scienza, sperimentale vera e reale.

Brutta cosa comunque che, in nome dell’odiens, si sdogani e si dia legittimità a teorie minimo inutili se non pericolose. Sì, la medicina ha sbagliato, i medici sono esseri umani e possono sbagliare, e qualcuno ci può rimanere per i loro errori ma le pseudoscienze hanno un bel po’ di casi di morti, in certi casi evitabili, dovuti a loro; ad esempio i casi di Clara Palomba, la piccola Giulia morta di morbillo, e tanti altri casi.

Per questo ritengo sia sbagliato far intendere che omeopatia e medicina “vera” siano due modi, simili, più o meno equivalenti, per curare le malattie. Che sia sbagliato far credere che un dj o una attrice abbiano la stessa autorevolezza di un virologo riguardo a questioni inerenti la virologia.

Sinceramente, io trovo che questi trucchetti per portare ascolti a trasmissioni agonizzanti e mostrare che sono ancora vive, siano un validissimo motivo per chiuderle all’istante. Perché hai dimostrato platealmente di voler sacrificare la verità e la correttezza professionale all’altare dell’audience. E quindi per ogni notizia, ogni approfondimento mi chiedei: “ma è vero o è solo una pagliacciata montata ad arte?” L’uso di “carrambate ad arte” lo ammetto nei reality o in trasmissioni di mero intrattenimento, non lo ammetto nel caso di trasmissioni di informazione e approfondimento, trasmissioni il cui valore aggiunto è la loro autorevolezza. Senza quella, spiace dirlo, sono indistinguibili dall’isola del grande fratello. Anzi almeno nei reality sai benissimo che tipo di telespazzatura stai guardando.

*l’errore nel titolo è voluto.

Latte materno e latte vegan…

Dannata legge di Poe, talvolta leggo dei messaggi nel forum del FQ e non riesco a capire se siano supreme trollate oppure pazzi furiosi che ci credono realmente. Il thread che mi ha lasciato confuso è questo:

da: http://tv.ilfattoquotidiano.it/2016/05/08/maternita-promuovere-il-latte-artificiale-e-illegale-ma-gli-ospedali-indicano-anche-la-marca/504337/#comment-2664633959

mino: Nella mia famiglia siamo tutti vegani perciò quando nascerà mio figlio sempre e solo latte di soia
sofista -> mino
in polvere? spero di no, comunque il latte materno va bene,
mino -> sofista
Il latte materno è di origine animale se lei non lo sapesse. Quello di soia invece no, quindi è quello giusto per una sana dieta veg

Se mino è un troll, tanto di cappello. Se ci crede veramente… c’e grossa crisi (cit.)

La Legge di Poe afferma che «senza un emoticon sorridente o qualche altro chiaro segno di intenti umoristici, non è possibile creare una parodia del fondamentalismo in modo tale che qualcuno non la confonda con il vero fondamentalismo»[1].

La legge di Poe afferma che, in un testo scritto, privo degli elementi prosodici della lingua parlata (tono e intonazione) e di loro sostituti grafici (del tipo in uso nelle scritture brevi, come emoticon e smiley), è arduo parodiare il fondamentalismo (o, in generale, ogni teoria o ipotesi strampalata) partendo dall’elemento da parodiare, poiché sia la parodia sia l’oggetto della stessa sembrano sconclusionati e rischiano di essere confusi l’uno con l’altro. Viceversa, il vero fondamentalismo può facilmente essere confuso con la parodia del fondamentalismo stesso.
https://it.wikipedia.org/wiki/Legge_di_Poe