imparare dagli esperimenti falliti

La comunità europea ha rigettato la petizione di stop vivisection e molti animalisti se la son legata al dito. Anche la brocca sbrocca e cerca con un articolo di attaccare la Commissione. E nei commenti all’articolo c’è la solita battaglia fra adoratori dello zio Vania  e persone consapevoli che il progresso richiede dei sacrifici.

Uno degli argomenti più gettonati dagli animalari è che il 90% delle molecole sperimentate sui pucciosi non arriva all’uomo e, secondo loro, ciò significa che nel 90% dei casi il sacrificio del puccioso è stato inutile.  Tanti messaggi come questo:

F. Z. Dunque, ci provo ma non garantisco niente…
1/10 x 100 = 10%
Se togli 10 a 100 ottieni 90.
Cioè circa il 90% dei farmaci non raggiunge l’applicazione sugli esseri umani, esattamente quello che dice Hartung, e non solo lui naturalmente.
Cioè il 90% dei soldi utilizzati per la sperimentazione animale e il 90% degli animali utilizzati sono morti senza nessun motivo.
A meno che non si voglia invocare la bellezza della scienza pura, etc, che non giustifica l’uccisione di neanche uno degli animali considerati.

Messaggio che dimostra quanto molti “informati” anti SA in realtà non conoscano la scienza; la scienza progredisce anche quando si accorge di avere preso un vicolo cieco e pertanto evita di continuare a percorrerlo cercando altre strade. L’esempio più clamoroso di fiasco che spalancò nuove strade è l’esperimento di Michelson e Morley; un insuccesso che mostrò l’inconsistenza della teoria dell’etere luminifero e aprì le porte alla teoria della relatività. Eppure tecnicamente l’esperimento non ebbe successo, ma non fu un fallimento, anzi.

Anche nel caso della sperimentazione quel 90% non sono solo fiaschi, sono molecole scartate vuoi perché non più efficaci, vuoi perché le controindicazioni superavano i benefici. Quel 90% scartato significa poter poi concentrare gli esperimenti in un 10% valido e foriero di nuove scoperte. Quindi il motivo c’è, eliminare i vicoli ciechi.

Per non parlare poi dei risultati ottenuti, grazie alla SA, nel campo delle protesi. Anche il sacrificio degli animali per arrivare a ciò è stato inutile?

PS

Sconfortante che la maggior parte delle firme venga dall’Italia, sconfortante ma, purtroppo, non sorprendente. Siamo il paese con il più alto analfabetismo funzionale. 😦

 

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epic fail degli animalisti

Sul fatto quotidiano hanno pubblicato un articolo dal titolo: “Vivisezione sui macachi, il cortometraggio choc: gli esperimenti mostrati sugli umani” riguardo all’ennesimo documentario che dovrebbe mostrare in che modo vengono svolti sadici esperimenti sui macachi finalizzati allo studio degli innesti cerebrali.  Guarda caso è il documentario film horror cui è stata tratto il fotogramma che compare in cima all’immagine sottostante.

donna muove con il pensiero un braccio meccanico

Nel forum dei commenti, sia il sottoscritto che altro commentatori hanno risposto citando proprio il fatto cui fa riferimento l’immagine soprastante: una tetraplegica grazie ad un impianto cerebrale riesce a muovere un braccio robotico come se fosse il suo braccio. Questa è stata una risposta devastante perché, in un colpo solo, smonta i tre assiomi usati dagli animalisti e, come insegna la matematica, se casca un assioma casca giù tutta la teoria(1).

1) Mostra la falsità dell’inutilità della ricerca su animali. Una tetraplegica che grazie alla ricerca sugli animali, proprio le ricerche denunciate nell’articolo, e alla tecnologia riesce a muovere un braccio robotico come se fosse un braccio naturale. Roba che a me ricorda tanto cyberpunk 2020(2). Nessuno con un QI superiore o comparabile con quello di un ravanello, a questo punto, sosterrebbe che la ricerca sia stata completamente inutile.

2) Mostra anche la falsità di “esistono i metodi alternativi e i cattivi ricercatori non gli usano perché sono solo dei sadici prezzolati da big pharma”, a quei risultati come ci si sarebbe potuti arrivare con le simulazioni in silicio o le colture cellulari?

3) Ultimo ma non meno importate smonta la falsità che la ricerca animale sia svolta solo per gratuito sadismo da parte dei ricercatori; quella donna ha ricevuto lo stesso trattamento dei macachi cui parla il film, si notano nelle foto gli elettrodi nella testa della donna. Se gli esperimenti sui macachi fossero solo sadismo gratuito, come mai chi ha fatto le stesse cose su un essere umano non è stato arrestato e condannato? Come mai la donna sembra felice e contenta (e te credo…)? eppure quella donna ha ricevuto lo stesso trattamento sanitario dei macachi  e, invece di contorcersi dal dolore, è riuscita a superare il proprio handicap.

E se cascano gli assiomi di “la ricerca è inutile”, “esistono metodi alternativi”, “è solo sadismo gratuito” cosa rimane delle loro teorie farlocche?

In conclusione posto uno screenshoot del mio dialogo sul forum dell’articolo. Notare la profondità della risposta dell’utente dal nick “cicciobello”. Non può scrivere che la ricerca è inutile, che ci son metodi alternativi e che è solo sadismo. Purtroppo rimane solo la risposta classica: “attacco alla persona”(3).

screenshoot discussione

(1) Teoria ingenua degli insiemi di Cantor

(2)Un gioco di ruolo fantascientifico di ambientazione cyberpunk.

(3) Quando si arriva agli insulti personali significa che non si ha più alcun argomento.

[segnalazione] Sperimentazione animale: le scoperte ottenute nel corso degli anni

La fondazione Umberto Veronesi pubblica, sul suo sito, un elenco di scoperte relative alla biologia ed alla medicina ottenute mediante la sperimentazione animale e la vivisezione(1). Sarebbe interessante confrontare tale lista con un elenco di scoperte, sempre relative alla medicina ed alla biologia, ottenute solo con metodi alternativi alla sperimentazione animale.

fonte: https://www.fondazioneveronesi.it/articoli/altre-news/sperimentazione-animale-le-scoperte-ottenute-nel-corso-degli-anni

Elenco delle principali scoperte e innovazioni ottenute grazie alla sperimentazione animale:

Pre XX secolo:

Scoperta della causa della tubercolosi e altre malattie infettive (cavie, conigli, bovini, uccelli)

Vaccino contro il vaiolo (bovini)

Vaccino contro il carbonchio (pecore)

Uso dei primi anestetici (gatti, conigli e cani)

Vaccino contro la rabbia (conigli e cani)

Vaccini contro la febbre tifoide, colera e peste (topi e ratti)

Cura per il beriberi (polli)

1900-1910:

Cura per il rachitismo (cani)

Trapianto di cornea (coniglio)

Scoperta anestetici locali (conigli e cani)

Scoperta vitamina C (cavie)

1910-1920:

Trasfusioni sanguigne (cani, cavie e maiali)

1920-1930:

Scoperta e uso dell’insulina (cani, conigli e topi)

Vaccino contro il cimurro canino (cani)

Scoperta dei sulfamidici (cavie)

1930-1940:

Sviluppo dei moderni anestetici (ratti, conigli, cavie, gatti, cani, scimmie)

Vaccino antitetanico (cavalli e cavie)

Vaccino antidifterico (cavalli, scimmie, conigli e cavie)

Scoperta e sviluppo anticoagulanti (conigli, cavie, topi e gatti)

1940-1950:

Scoperta penicillina e streptomicina (topi)

Scoperta fattore Rh (scimmie)

Dialisi renale (cavie, conigli, cani e scimmie)

Vaccini anti-pertosse (topi e conigli)

Macchina cuore-polmoni per chirurgia cardiaca (cani)

1950-1960:

Vaccino antipolio (topi e scimmie)

Chirurgia per protesi d’anca (cani, pecore e capre)

Trapianto di reni (cani)

Pacemaker cardiaco (cani)

Farmaci per l’ipertensione (ratti, topi e cani)

Sostituzione valvole cardiache (cani, vitelli, conigli, cavie e ratti)

Clorpromazina e altri farmaci psichiatrici (ratti, conigli e scimmie)

1960-1970:

Trapianto di cuore (cani)

By-pass coronarico (cani)

Vaccino antimorbillo (scimmie)

Vaccino trivalente MMR (scimmie)

Antidepressivi e antipsicotici (ratti, cavie e conigli)

Levo dopa per cura del Parkinson (topi)

1970-1980:

Tomografia assiale computerizzata per migliori diagnosi (maiali)

Chemioterapici per le leucemie (topi)

Farmaci anti-ulcera (ratti e cani)

Farmaci inalanti per l’asma (cavie e conigli)

1980-1990:

Risonanza magnetica per migliori diagnosi (conigli e maiali)

Trattamento con corticosteroidi per migliorare la sopravvivenza dei nati prematuri (pecore, conigli e bovini)

Sistemi di supporto vitale per neonati prematuri (scimmie)

Famraci anti-rigetto (topi, conigli, cani e gatti)

Vaccino per l’epatite B (scimmie)

Farmaci antiretrovirali (diverse specie animali)

Cura per la lebbra (armadilli e scimmie)

1990-2000:

Terapia combinata per HIV (topi e scimmie)

Vaccino antimeningite (topi)

Farmaci antidepressivi (ratti)

Farmaci per cacnor al seno e prostata (topi, cani e ratti)

Farmaci per il diabete di tipo 2 (topi)

Nuovi farmaci per l’asma (cavie e scimmie)

Statine per abbassare il colesterolo (topi)

2000-2010:

Stimolazione cerebrale profonda per il Parkinson (scimmie)

Anticorpi monoclonali per leucemie e linfomi (topi)

Vaccino contro il cancro della cervice (cinigli e bovini)

Vaccino antinfluenzale (polli e furetti)

2010-2013

Cellule staminali per la cura di patologie neurodegenerative (topi, ratti e scimmie)

Insulina orale o inalatoria per diabete tipo 1 (topi)

Sviluppo in corso della terapia genica per distrofia muscolare, fibrosi cistica e anemia falciforme (topi e cani)

Sviluppo in corso del vaccino per l’Alzheimer (topi)

Sviluppo in corso del vaccino antimalarico (topi e scimmie).

Elenco a cura di Gilberto Corbellini e Andrea Grignolio. “Sperimentazione animale e diritto alla conoscenza e alla salute”. Materiali dell’ufficio stampa della senatrice Elena Cattaneo

(1) Si, la vivisezione veniva usata nel 1800 e prima. Talvolta, nel medioevo, anche su cavie umane e condannati a morte. Mengele non è stato un caso unico nella storia. Oggi invece la vivisezione è una pratica del tutto abbandonata ed è malizioso chiamare “vivisezione” la sperimentazione animale allo stesso modo in cui è malizioso chiamare sbudellamento una operazione di appendicite.

 

il richiamo della foresta…

stavo leggendo l’articolo sulle imprese di mr microchip (e perlone 2014) fatto da una giornalista “amica” delle stronz battaglie del tipo.  Articolo che con un misto di disinformazione, frasi estrapolate dal contesto e colpevolmente fraintese cerca di porre in pessima luce i ricercatori e la sperimentazione animale.

Cui prodest? Penso che vista la batosta presa alle europee, elezioni che tradizionalmente premiano i partiti di protesta(1), i grillini stiano cercando visibilità e di assicurarsi il mantenimento della poltrona. E quale modo migliore per raccattare abbastanza voti che proporsi come l’erede morale della sciura rossa-azzurra paladina dei cuccioli pucciosi?

Ecco spiegato quindi l’attacco contro lo stabulario di modena e il seguente, pessimo, articolo di disinformazione. Di seguito le perle peggiori.

fonte: richiamo-della-foresta*blogautore*repubblica*it/2014/06/19/macachi-prigionieri-a-modena-ispezione-a-sorpresa/#comments [cambiare gli asterischi con i punti]

Macachi prigionieri a Modena: ispezione a sorpresa

(…)

Sono poche, infatti, le specie su cui all’occasione non si decida di sperimentare, ma cosa? I macachi dello stabulario di Modena possono essere studiati per un anno intero con elettrodi impiantati nella scatola cranica, legati a una sedia quando non segregati da soli in una gabbia minuscola, per essere infine uccisi in favore di un esame del cervello. Perché, per curare quale malattia? “Effettivamente, essendo ricerca di base, ha il solo scopo della conoscenza” è la risposta di un ricercatore colta da un video realizzato dentro lo stabulario di Modena. “La cosa veramente affascinante è che più conosci, più ti accorgi che ci sono cose da conoscere” gli fa eco una collega, la quale, ridendo, aggiunge: “Se uno si dovesse frustrare perché non ne vede la fine, allora è meglio che cambi mestiere”. (…)

Nessuno scienziato in quelle frasi vedrà qualcosa di strano o scandaloso. La ricerca di base si fa per comprendere come funzionano le cose e, sicuramente, non si saprà mai tutto. Si continuerà all’infinito aggiungendo un pezzettino di conoscenza all’altro. Ma non esisterà mai un punto in cui potremo dire: conosciamo tutto.  Non è religione, è scienza.

Prima dell’impianto dei neuroni, l’animale selezionato (“il soggetto ideale è un giovane adulto, deve avere caratteristiche comportamentali e fisiognomiche: viene a prendere le caramelline, ha un feeling con lo sperimentatore… ma anche tutti gli altri, più o meno, possono andare incontro alla sperimentazione) trascorre un periodo di addestramento. La scelta ricade sul soggetto più fiducioso, per potergli insegnare movimenti che ripeterà una volta intrappolato nella lunga tortura da cui non uscirà più vivo. (…)

Impianto di neuroni? siamo al trapianto di cervello? il minimo che mi aspetterei da un articolo serio sarebbe un controllo di simili refusi. Si inseriscono elettrodi, come capita ad esempio ad alcune persone umane sofferenti di epilessia. Riguardo al “non uscirà più vivo” , può sembrare cinico ma si tratta di animali nati in cattività, incapaci di vivere allo stato brado. Liberarli nella foresta significa condannarli a morte. Soluzioni? Farli sbranare dai cani? Il problema c’è, qualche proposta di soluzione sarebbe gradita, a criticare son capaci tutti, qualcosa in più, una propostina no?

Un attivista, due anni fa, riuscì a farsi consegnare dall’università modenese un cucciolo di macaco, che ora vive nel santuario faunistico di Monte Adone, scampato all’iter descritto, nel video, dagli stessi ricercatori: “Terminata la fase di addestramento si passa all’intervento chirurgico, creando una breccia ossea al di sopra della zona corticale su cui si vuole andare a studiare. Dopodiché incomincia la fase sperimentale vera e propria… Sono esperimenti condotti in assenza di anestesia… Chi approva al Ministero e all’ISS-Istituto Superiore di Sanità questo tipo di sperimentazione, qui come a Parma, Bologna, Ferrara, Roma, Verona, lo sa… “

Perché anche nel caso umano le operazioni al cervello vengono svolte senza anestesia. Il cervello non ha i ricettori del dolore, cosa che qualsiasi medico può confermare. Ma qui non si sta facendo informazione ma solo puseudoscandalismo per creare indignazione. Mescolando mezze verità e opinioni spacciate come fatti. Uno spettacolo già visto. E la soluzione corretta, come dimostrano le grida di dolore e la rabbia di quattro esaltati, è informare correttamente su cosa si sta ricercando e perché.

Una curiosità. In tempo reale, durante la visita di Bernini, la vice presidente di Pro Test Italia scriveva su facebook: “Ah, certo, perché essere parlamentare ti dà diritto a fare qualunque cosa? Ma vaff…” “Dottoressa, a chi ti riferisci in particolare?” “Eh, per ora è riservato, ma vedrai che in qualche giorno si farà sentire lui… Ti dico solo che è un pentastellato antivisezionista”.

Quotone alla vicepresidente. Ha perfettamente ragione riguardo al Brambillo…

(1) Farange ha avuto un exploit alle europee e una batosta alle amministrative in Inghilterra. E si votava lo stesso giorno.

 

[Segnalazione] Perché usiamo la sperimentazione animale?

Bufale un tanto al chilo (BUTAC), pubblica una interessante intervista ad una ricercatrice che studia metodi alternativi alla sperimentazione animale.
Intervista che spazza via molte bufale degli animalari riguardo alla SA, ovvero che sia più cara la simulazione rispetto a quella in vivo e che si possa fare a meno della sperimentazione.

cure 100% cruelity free non testate su animali.

Ennesimo articolo del fatto quotidiano sulla sperimentazione animale ed ennesima raffica di sbroccate ambientaliste su come la sperimentazione sia inutile.

Eppure nessuno ha mai tirato fuori cartelle cliniche di qualcuno che, con una appendicite acuta o una frattura scomposta, sia stato curato, e sia guarito, solo ed esclusivamente con cure 100% cruelity free non testaste su animali….

[Segnalazione] Come nasce un farmaco? Il ruolo della sperimentazione animale, da leganerd

Ottimo articolo di lega nerd che spiega sia qual’è la procedura che partendo da N molecole porta al singolo farmaco e che confuta alcune delle bufale animalare più diffuse riguardo ai fantomatici metodi sostitutivi della sperimentazione animale.

http://leganerd.com/2014/01/07/farmaco-sperimentazione-animale/

Da segnalare soprattutto il passaggio:

(…)Se ne deduce che tutti i farmaci messi in commercio fino ad oggi sono e devono essere testati su animali. Tutte le procedure chirurgiche sono sviluppate su animali. Tutti i device biomedicali (pacemakers, sonde) sono testati su animali. Tutta la strumentazione medica e diagnostica (radiografie,TAC, PET, risonanza) sono state sviluppate e sono implementate grazie a modelli animali. Fatta questa premessa, possiamo passare ai farmaci.(…)

Ergo per coerenza gli animalari dovrebbero rinunciare in blocco a tutta la medicina. Permessa solo la medicina alternativa (aka fuffa): omeopatia, cristalloterapia, fiori di bach, urinoterapia, bicarbonato, sale di wanna marchi… e gli strumenti diagnostici alternativi cruelity free(1): percezione dei chakra, tema natale, osservazione del volo degli uccelli, i-ching…

E al resto penserà lo zio Charles…

Charles Darwin nel 1855 (fonte wikimedia)
Sono Charles, risolvo problemi.

 

(1) Niente divinazione con lo studio delle viscere degli animali sacrificati, come facevano gli aruspici.

ratto vittorio

da: https://www.facebook.com/notes/andrea-cocito/ratto-vittorio/1424906864410210

Ratto Vittorio

A volte succedono cose strane.

L’altro ieri mattina, alle sei e mezza, entrando in istituto ho visto un grosso ratto pasciuto che faceva capolino da un cespuglio. L’ho chiamato per fargli una foto ma lui prima mi ha guardato perplesso e poi si è infrattato.

Preciso dunque che la foto non è la sua ma di repertorio (prima che qualcuno mi accusi di aver usato una foto falsa 😛 ).

La cosa strana è che poi stanotte me lo sono sognato! E l’infame nel sogno anzitutto parlava, il che già è strano, ma quel che è peggio è che parlava con la voce di Vittorio Sgarbi!

Insomma ecco, ho trascritto qui sotto il dialogo.

A: Ehi, topastro, non sai che questo non è un buon posto per te ?
R: Anzitutto chiariamo: Io non sono un topo, sono un ratto, noi ratti siamo molto più intelligenti di quegli stupidi topi!
A: Scusa eh, ma rimane il fatto che se fossi in te starei lontano da qui… altro che intelligente, proprio quì vieni a razzolare?
R: So perfettamente dove sono, cretino, di la ci sono i laboratori, e li si sta al caldo.
A: Secondo me non sai di che parli!
R: Ah ma ci sei o ci fai ? Sei TU che non sai di cosa parli, guarda mo’ ti spiego, poi se non capisci dimmi che ti faccio i disegnini…
A: Sigh. Sentiamo.
R: Fa un freddo cane, ci sono due gradi, piove, io non mangio da due giorni, ho perlustrato sto accidenti di cespuglio per due ore ma non c’è niente da mangiare, e stanotte ha pure ghiacciato.
A: Capisco… ma mica ci saranno solo i laboratori per stare al caldo
R: Uh si, ci sono le fogne, bel posto eh!
A: Ok, nel laboratorio ti danno da mangiare e fa più caldo ma…
R: Ma non solo, io sono un bel maschione sano. Magari mi prendono come ratto da riproduzione, mi han detto che li è pieno di topa!
A: Ma che film ti fai ? Guarda che non è mica bello fare il topo da laboratorio.
R: DI NUOVO! Topi da laboratorio sarete tu e quegli sfigati che stan li a lavorare 12 ore al giorno per una borsa di studio! Io sono un RATTO, r-a-t-t-o, chiaro ?
A: Ok, signor ratto, ma poi li ti ammazzano!
R: Lo so, lo so benissimo, mi usano per un po’ di esperimenti e poi un giorno una bella anestesia e “salutame assoreta”, quando dovrò morire ci metto la firma per morire così
A: Ma comunque ti ammazzano!
R: Morire moriremo tutti, anche tu, coglione, ma qui fuori di sicuro muoio più in fretta. In media posso vivere due mesi, se riesco a entrare in laboratorio ne vivrò 8 o 10!
A: Ma importa come si vive, mica solo quanto. E poi modera i termini eh.
R: Ma allora ci sei e ci fai al tempo stesso. Li sto in una bella stanzina pulita e climatizzata, con degli amici con cui giocare e socializzare, con del magime buonissimo, tutte le mattine mi visita il dottore per vedere come sto. Trombo, mangio e dormo. Poi ritrombo, rimangio e ridormo. Qui fuori è una vita di stenti, freddo e fame, poca topa, mai una gioia!
A: Si mai poi hai presente cosa ti fanno ? Mica muori bene eh.
R: Perché secondo te qui muoio bene ? Uh, magari può andarmi bene, mi faccio un giro in tangenziale mentre passa una macchina: squeck e via, non me ne accorgo nemmeno. Sarebbe una fortuna.
A: Ma che schifo. E’ orribile!
R: Orribile? E’ la cosa migliore che mi può capitare, anche meglio del gatto.
A: Il gatto ?
R: Si, quei peluche cattivissimi che voi umani tenete in casa come fossero pupazzi
A: So cos’è un gatto
R: No, non lo sai. Un gatto è un mostro orribile con denti e unghie micidiali. Di una cattiveria inaudita. Ti prende e ti stacca i pezzi mentre sei ancora vivo, ti mastica un po’, poi ti da uno schiaffo per accertarsi che tu sia ancora vivo, e ricomincia. Di solito manco ti mangia, lo fa per giocare. Per fortuna non dura molto, un paio d’ore al massimo e smetti di soffrire.
A: E’ terribile…
R: No, come ti ho detto con il gatto mi andrebbe ancora bene. Pensa al veleno.. ce ne sono due tipi: quello con l’anticoagulante che ti fa sanguinare tutto, dentro e fuori, dura ore e ore; oppure quello che si gonfia nello stomaco ed esplo…
A: BASTA cavolo, te sei peggio di un film di Dario Argento
R: Welcome tu reality bamboccio, cosa pensavi ? che io vivessi in un fumetto di disney ?
A: No ma insomma…
R: Insomma ‘na sega. Facciamola breve: Chiedo asilo politico, mi fai entrare in stabulario o no?
A: No vedi, tu sei sporco, li è un ambiente sterile, poi gli animali che stanno li sono colonie selezionate…
R: Ecco lo sapevo, voi scienziati siete dei razzisti. Altro che assassini. Siete dei razzisti di merda. Ecco cosa siete.
A: Non è quello dai, è che proprio non si può, poi usare per la ricerca animali selvatici è proibito!
R: Legge del cazzo.
A: Non l’ho scritta io.
R: Vabbé, comunque ho capito, niente asilo politico, almeno hai un pezzo di formaggio ?
A: Ma scusa, il formaggio si fa con il latte, le povere mucche maltrattate… non ti senti in colpa ?
R: Ah ma allora sei coglione forte eh, chissenefrega delle mucche, io non sono stupido come un umano, sono specista, totalmente e fottutamente specista, noi animali lo siamo tutti. Siete solo voi umani ad avere ste paturnie. Io sono specista e rattocentrico.
A: Specista e… rattocentrico ?
R: Certo. Specista perché se ti guardo noto che sei bislungo, glabro, viscido e senza coda (ed è inutile che tiri fuori il misero codino da 12 centimetri che tieni nascosto, è ridicolo rispetto alle tue dimensioni). Comunque è evidente che non sei uguale a me. E devo dire che esteticamente fai proprio un po’ schifo.
A: Grazie eh, ma mi sa che hai le idee confuse sull’anatomia comparata, la coda non ce l’ho proprio. Comunque quel che non capivo è il “rattocentrico”!
R: Vuol dire che vedo le specie dal punto di vista di un ratto, del resto io SONO un ratto, da dove le dovrei vedere… dal punto di vista di un delfino ? Tra un altro ratto e un topo scelgo il ratto, tra il topo e tua sorella scelgo il topo, a meno che tua sorella non sia una gran topa, ma quello è un altro discorso.
A: Psicologicamente disturbato dai film dell’orrore e maniaco sessuale… stai messo bene.
R: Sarai normale te. Glabro, bislungo, senza coda e invece che lavorare pratichi onanismo mentale su facebook. E pensi pure di parlare con i ratti.
A: Ok, ok, ok. Ci rinuncio. Ma mi stai simpatico. Vado alla macchinetta e ti prendo un tramezzino al formaggio.
R: Grazie amico, sei stupido come tutti gli umani ma meno cattivo di chi ha rapito mio cugino da un laboratorio per tenerlo nel cesso, karma a te.

Trollata sul gatto di Schrödinger ovvero la stoltezza di informarsi sul web leggendo senza avere basi o controllare le fonti

So che non ci si dovrebbe autocitare però questa è troppo clamorosa per lasciarla all’oblio. In un dibattito su un articolo di V. Brocca contro la sperimentazione animale, articolo dove l’autrice parla, a sproposito, della fisica dei quanti e teoria del caos,  ho scritto un messaggio contro i fisici che usano i gatti per sperimentare. E un utente animalista c’è cascato alla grande non cogliendo il riferimento al celebre esperimento di schrodinger.(1) Il tread che ne è seguito è spassosissimo fra battute sui motori a gatto imburrato, teoria del caos e richieste sugli autostati vibrazionali della coda del  gatto. Dimostrando un ennesima volta che i ricercatori hanno molto senso dell’umorismo, senso che a molti animalari manca completamente.  Menzione speciale per l’ottimo commento dell’utente uva63, citato nel titolo di questo articolo.

la sparata del sottoscritto:

Shevathas • un’ora fa
interessante comunque il collegamento fra SA e fisica, a quando una veemente
protesta contro i fisici delle particelle che si divertono a chiudere gatti dentro a scatole
ermetiche e poi speculare se siano vivi o morti?

la risposta del “pollo”

Daniele M Shevathas • un’ora fa
dovrebbero proibirlo

una selezione delle migliori risposte al pollo

hotinthewing Daniele M • 44 minuti fa
Ho passato tutto il terzo anno così, sai? Prendevamo ‘sto gatto e lolasciavamo nelle scatole con le polpette avvelenate per un po’. Poiaprivamo la scatola dopo aver scommesso se fosse vivo o morto.Vincevi solo se dicevi entrambe.

La Setta Sabottiglia shotinthewing • 36 minuti fa
Anche tu? Ma allora siamo colleghi! Hai fatto anche l’esperimento
con la perturbazione? Quello in cui tiravi la coda al gatto con un
filetto e osservavi la frequenza con cui oscillava tra l’autosatato
vivo e quello morto

Franc es c o Bruc e Maz z oc c hi La Setta Sabottiglia • 20 minuti fa
a me hanno fatto fare il motore a gatto imburrato…et voilaT, ilmoto perpetuo per tutti.1

Babbo Ors o La Setta Sabottiglia • 27 minuti fa
Chiedo lumi. Nel corso dell’interessante ricerca siete giunti ad
alcuna conclusione scientifica che verificasse il motivo per cui:
“Il gatto si morde la coda e non sa che la coda é sua”?.

s hotinthewing La Setta Sabottiglia • 35 minuti fa
Avoja. Il problema era giusto porta’ via i cadaveri a fine giornata. Si
faceva a turno.

Un utente chiede al tizio se ha colto il sarcarsmo del messaggio iniziale.

Dars h Daniele M • un’ora fa
La prego, mi dica che è un commento sarcastico.

la risposta è la seguente

Daniele M Darsh • un’ora fa
divertirsi chiudendo i gatti nelle scatole ermetiche? no, credo che
dovrebbero proibirlo.
Ma se è un metodo che ritieni utile possiamo chiuderci te. Così
non serve speculare. Se sei vivo bussa.

segue un’ottima riflessione di uva63

uva63 Daniele M • 39 minuti fa
Ok, non era sarcasmo. In compenso è la dimostrazione di comesia pericoloso pensare di informarsi leggendo quà e là sul web,senza avere le basi, o senza controllare le fonti.

in un altro ramo del tread si trovano interessanti riflessioni sulla teoria del caos

Damiano Bortolato shotinthewing • 5 minuti fa
Per molti la teoria del caos è quella cosa che si deve tirare in ballo
quando non si capisce una f a v a.
Ecco perché l’autrice ne parla.

sonato shotinthewing • 16 minuti fa
Te lo spiego io. E’ tutta colpa di Lorenz.
Se un battito d’ali di una farfalla a Rio de Janeiro puo’ scatenare un
tornado in Arkansas allora… ammazziamo tutte le farfalle alla faccia
dall’animalisti!!!

HerbertNEW shotinthewing • un’ora fa
Il nesso è evidente: credono che “teoria del caos” significhi che è tutto un
casino e che quindi si possa mettere in discussione qualunque teoria
scientifica anche solo per capriccio. 😉

Qui il dump di tutto lo spassosissimo tread

(1) Onde evitare polemiche quello del gatto è un esperimento immaginario, nessun felino è deceduto a causa di tale esperimento. In compenso però su internet ci sono tonnellate di immagini umoristiche ispirate a tale esperimento.

Gli animalisti e la bontà degli animali

Una cosa che ho notato nelle varie discussioni riguardo alla sperimentazione animale ed alla ricerca, discussioni nate dopo l’assalto degli animalisti allo stabulario della facoltà di Farmacia di Milano, è che molti animalisti hanno un idea completamente campata per aria di come siano e come si comportino gli animali.

Tendono a personalizzare gli animali, a credere che siano come i protagonisti dei cartoni animati di walt disney attribuendo loro un sacco di sentimenti, umanamente, positivi, tendono a fare campagne soprattutto per quelli pucciosi e coccolosi come i coniglietti, i beagle o i topolini da laboratorio invece di lombrichi, cozze, Drosophila melanogaster o della dolce Escherichia coli.  Comportandosi, soprattutto quelli che credono di essere antispecisti, in perfetti specisti, preferendo, nelle loro azioni dimostrative, le specie più tenere, quelle che ispirano maggior senso di empatia e protezione all’essere umano.

La prima cosa da notare è che le azioni eclatanti vengono fatte quando riguardano animali teneri e carini che generalmente tendono a far sviluppare l’innato senso di protezione degli uomini verso i cuccioli: assalto a green hill per liberare i beagle, l’assalti per liberare coniglietti, cavie e topolini da laboratorio, assalti per liberare visoni. Però non ricordo di aver letto di un qualche assalto contro ditte di deratizzazione o di disinfestazione anti insetti oppure di qualche animalista che si fa riprendere e posta su FB le foto di come distrugge le trappole per topi mentre abbraccia una bella merdona(1). Non ho mai visto neppure alcuna manifestazione volta ad impedire la pulizia delle erbacce e la bruciatura delle sterpaglie nei campi incolti allo scopo di bruciare e distruggere l’habitat di zecche ed altri parassiti, oppure movimenti contro la bonifica delle pozze  d’acqua stagnante per rendere impossibile la riproduzione delle zanzare. Come mai, non son forse animali anche loro?

La seconda cosa è che gli animalisti ignorano, o fanno finta di ignorare, certi comportamenti del mondo animale che non cadono nel loro schema: natura buona – animali buoni – uomo cattivo. E’ noto a chiunque abbia avuto una gatta che ha partorito i gattini di dover fare attenzione ai gatti maschi non castrati in quanto tendono, soprattutto se non si sono accoppiati loro con la madre, ad uccidere i gattini appena nati per far andare prima in calore la gatta. E questo è un comportamento comune fra i felini, capita anche fra i leoni, ed è il motivo per cui è meglio che estranei non si avvicinino troppo ai gattini; mamma gatta in quei casi ha il graffio facile, molto facile.

O, parlando ancora di gatti, di come mamma gatta insegna ai micetti a cacciare: porta una preda viva, generalmente un topolino, un uccellino o una lucertola, e lascia che i micetti la catturino, la lascino e la riprendano, ed è questa l’origine del detto: giocare al gatto con il topo. Il piccolo cuculo che butta fuori dal nido le uova deposte dai genitori adottivi per essere l’unico della covata.

A studiare seriamente l’etologia si ha una carrellata di crudeltà: cannibalismo, infanticidi, riduzione in schiavitù, uccisione di membri della stessa specie, rapporti sadomaso, che non ha niente da invidiare a quelle combinate dall’uomo, ma va detto a nostra colpa che l’uomo le ha fatte consapevolmente.

Quindi è un errore attribuire agli animali i buoni sentimenti umani come capita invece nei film di Walt Disney, Bambi su tutti,  o in Kimba il leone bianco di Tezuka, quelle sono opere di fantasia, favole, e come nelle favole gli animali vengono personificati per parlare invece di uomini. La realtà è diversa.

(1) Termine in sardo che identifica il rattus norvegicusdetto anche ratto delle chiaviche, topo di fogna o pantegana.