il formulario di matematica all’esame; perché no?

Ho sentito la proposta dei cinque stelle di permettere l’uso del formulario di matematica alla maturità e stavo leggendo le reazioni scomposte di chi ha preso questa proposta come pretesto per un carica a testa bassa.

Penso che stavolta i cinque stelle non abbiano tutti i torti e che molte delle critiche siano infondate per non dire completamente fatte fuori dal vaso. Prima cosa: cosa significa conoscere la matematica. Di certo non ricordarsi a memoria mille formule e poi essere completamente incapaci di applicarle. Potrei dire che conoscere la matematica, a livello liceale, significa conoscere le formule, nel senso di sapere quale è il loro ruolo, ed essere capaci di utilizzarle per risolvere il problema o gli esercizi proposti.

Come diceva il mio docente delle superiori, che permetteva di utilizzare tranquillamente il libro ai compiti in classe: se conosci la formula e la sai usare il libro è utile se hai un dubbio su un segno od un esponente, se non sei capaci di usarla averla davanti al naso è inutile. Idea che condivido. Parlo per esperienza personale: io le formule di trigonometria per esprimere una funzione trigonometrica mediante le altre funzioni o  le formule di prostaferesi non me le ricordo, non son mai riuscito a ricordarmele anche perché le ho utilizzate poco. E se mi capita un problema per risolvere il quale ho bisogno di tali formule o guardo sul manuale oppure mi tocca ricavarmele partendo dalle formule di addizione e sottrazione. Oppure la formula per il calcolo della superficie della sfera io, per la mia preparazione o trovo un prontuario con la formula oppure devo calcolarlo usando un integrale doppio1.

Magari lo studente riesce ad impostare il problema, descrivere bene e correttamente tutti i passi per arrivare alla risoluzione e magari si blocca perché non ricorda una formula, usata raramente.

Lo scopo della matematica non è ricordare a memoria il formulario quanto il saper utilizzare la matematica, il conoscere gli strumenti e i loro ambiti di applicazione. Ecco perché penso che il concentrarsi sulla memorizzazione sia stupido e fuorviante.

Prendiamo ad esempio Gramellini

. Si può vivere senza sapere a memoria in che anno è nato Napoleone? Sì, se non fosse che così si rischia di non sapere se sia nato prima lui o Carlo Magno. E se non si sa questo, si finisce per non sapere niente di storia e poco di tutto il resto.

Serve sapere l’anno preciso di nascita di Napoleone per sapere se è anteriore o posteriore a Carlo Magno? non mi sembra. E poi perché l’anno, quando può bastare il secolo? Il conoscere a memoria l’anno di nascita di Napoleone, senza però sapere perché è importante Napoleone o riuscire a capire come Napoleone ha influenzato la Francia e gli altri paesi europei è proprio un esempio di sterile ed inutile nozionismo. L’evitare di far avere tante nozioni ma non essere capaci di inferirle, incrociarle od utilizzarle per estrarre ulteriori informazioni ma tenerle come monadi fini a sé stesse, dovrebbe essere uno degli scopi principali della scuola. O, tornando a parlare di matematica,  conoscere perfettamente la formula (c^2=a^2+b^2) il quadrato costruito sull’ipotenusa è uguale alla somma di quelli costruiti sui cateti, ed essere incapaci di calcolare il perimetro e l’area di un triangolo rettangolo nota l’ipotenusa e un cateto, è peggio del non ricordarsi un dettaglio della formula.

 


  1. le formule di prostaferesi non me le son mai ricordate, idem la formula ridotta per la soluzione dell’equazione di II grado quando il termine lineare è pari, le formule per la superficie della sfera, gli sviluppi dei determinanti di ordine tre, son tutte formule che non son mai riuscito a ricordare. Conosco cosa sono e in quali casi si devono applicare però se non ho il manuale sotto mano devo passare un po’ di tempo a ricavarmele. 
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E(in)voluzione della specie 2

Come prevedibile il movimento che urlava, in tutti i luoghi ed in tutti i laghi (cit.) “onestà onestà”, adesso che è nella stanza dei bottoni ed ha la possibilità di “essere disonesto”, sta lentamente virando verso il garantismo.

Mi chiedo cosa pensino di tali giravolte lo “sponsor” Davigo e il prode Travaglio; il bene contro il male, gli onesti (onestissimissimi) contro i marci corrotti della kas$ta è un argomento semplice alla portata di qualsiasi grullino. I sottili distinguo, l’avviso di garanzia a tizio è una condanna definitiva passata in giudicato, quello a caio invece è solo un avviso di indagine, credo siano un poco di meno comprensibili. Fossi in beppe starei attento che non nasca un moVimento di onesti, più onesti, che epureranno gli onesti disonesti.

Sorgente: M5S e magistratura, il codice di Grillo: “Grave una condanna, non un avviso di garanzia” – Politica – L’Unione Sarda.it

Beppe Grillo pubblica sul suo blog il codice di comportamento per i parlamentari del Movimento 5 Stelle, in particolare riguardo ai “rapporti con eventuali procedimenti penali”. (…)

Quando un portavoce grillino è coinvolto in un processo penale, scrive il leader, “il Garante del MoVimento 5 Stelle , il Collegio dei Probiviri o il Comitato d’appello compiono le loro valutazioni in totale autonomia, in virtù e nell’ambito delle funzioni attribuite dal Regolamento del MoVimento 5 Stelle, nel pieno rispetto del lavoro della magistratura”.
Se la magistratura condanna l’imputato anche solo in primo grado, la sentenza “è considerata grave e incompatibile con il mantenimento della carica elettiva”.
Ma, aggiunge Grillo, il solo avviso di garanzia non comporta “alcuna automatica valutazione di gravità dei comportamenti potenzialmente tenuti dal portavoce stesso”.

Giova ricordare quanto disse, a suo tempo in una intervista a Libero, Di Maio e notare come la sua “sparata” sia stata smentita dal boss. Chissà se rivendicherà le sue parole, le rimangerà o cercherà a furia di supercazzole di far intendere di esser stato frainteso.

Luigi di Maio, intervista a libero in data 21/12/2015

Allora è vero che è un giustizialista…
«Non sono a favore della presunzione d’ innocenza per i politici. Se uno è indagato, deve lasciare, lo chiedono gli elettori».

Ma se poi uno viene assolto?
«Si ripresenta. La questione etica è un’ emergenza da risolvere in via prioritaria. Il problema sono i tempi della giustizia, ma basta eliminare la prescrizione per andare presto a giudizio».

Non si dà troppo potere ai pm così? Basta indagare il politico sgradito e lui è finito…
«Non credo ai giudici politicizzati, anche se è vero che alcuni fanno politica. Sono quelli come Ingroia che ledono l’ immagine della magistratura, perché dimostrano la verità del teorema Berlusconi. Se uno si candida, deve lasciare la toga».

Anche i giudici però sono una casta. Guadagnano quanto voi, talvolta di più…
«Chi li critica dovrebbe prima tagliarsi lo stipendio come facciamo noi. E comunque i giudici che piacciono a me, quelli di frontiera, guadagnano il giusto».

Come dissi: se non si hanno armadi è facilissimo non avere neanche scheletri negli armadi. Ma quando invece gli armadi si possiedono…

E(in)voluzione della specie

Luigi di Maio, intervista a libero in data 21/12/2015

Allora è vero che è un giustizialista…
«Non sono a favore della presunzione d’ innocenza per i politici. Se uno è indagato, deve lasciare, lo chiedono gli elettori».

Ma se poi uno viene assolto?
«Si ripresenta. La questione etica è un’ emergenza da risolvere in via prioritaria. Il problema sono i tempi della giustizia, ma basta eliminare la prescrizione per andare presto a giudizio».

Non si dà troppo potere ai pm così? Basta indagare il politico sgradito e lui è finito…
«Non credo ai giudici politicizzati, anche se è vero che alcuni fanno politica. Sono quelli come Ingroia che ledono l’ immagine della magistratura, perché dimostrano la verità del teorema Berlusconi. Se uno si candida, deve lasciare la toga».

Anche i giudici però sono una casta. Guadagnano quanto voi, talvolta di più…
«Chi li critica dovrebbe prima tagliarsi lo stipendio come facciamo noi. E comunque i giudici che piacciono a me, quelli di frontiera, guadagnano il giusto».


Giuseppe Grillo, noto Beppe,  via il fatto quotidiano 17/12/2016 .

(…)Tanto che pochi minuti dopo è lo stesso leader a pubblicare un post sul blog: “Barra dritta e avanti tutta”, il titolo. E poi la benedizione: “Sono stati fatti degli errori che Virginia ha riconosciuto: si è fidata delle persone più sbagliate del mondo. Da oggi si cambia marcia. Bisogna riparare agli errori fatti per fugare ogni dubbio”.

Grillo va anche oltre e parla di un nuovo regolamento interno che sarà varato al più presto per fare in modo che il Movimento non si trovi più in queste situazioni: “A breve definiremo un codice etico“, si legge, “che regola il comportamento degli eletti M5s in caso di procedimenti giudiziari. Ci stanno combattendo con tutte le armi, comprese le denunce facili che comunque comportano atti dovuti come l’iscrizione nel registro degli indagati o gli avvisi di garanzia. Nessuno pensi di poterci fermare così”. (…)

 

 

È la tua minestra darling, gustatela tutta fino in fondo.

Non sono un forcaiolo e ritengo che chiunque: la Di Vita, e gli altri stellini indagati, come Napolitano e tanti altri abbiano diritto ad un equo processo ed al rispetto delle regole processuali, regole fra le quali ci sono il segreto istruttorio e la presunzione di innocenza. Però non posso fare a meno di rilevare che, se ci si iscrive al partito degli amanti della ghigliottina, sia un poco ipocrita lagnarsi che si è finiti  scapitozzati.

La situazione è la solita, squallida, festa dell’ipocrisia: verso i nemici si urla alla trasparenza, al diritto del popolo di sapere, si stupra l’articolo 15 della Costituzione1, quando è il proprio turno di finire nel tritacarne mediatico ci si scopre di botto garantisti. Mi spiace per loro ma non posso fare a meno di notare che spesso chi adesso gli sta attaccando, dall’interno, lo sta facendo urlando gli stessi slogan che loro stessi, fino a cinque minuti prima, urlavano; applaudendo gli stessi comportamenti, la divulgazione di intercettazioni coperte da segreto istruttorio, che loro stessi applaudivano.

È la tua minestra darling, gustatela tutta fino in fondo.

(grassetti miei)

Di Vita spiega così la decisione di non  rispondere ai magistrati: “Nonostante il contenuto dell’interrogatorio sia coperto da segreto istruttorio pare che invece sia tutto di pubblico dominio, e quindi sì, anche io come i colleghi Nuti e Mannino mi sono avvalsa della facoltà di non rispondere, diritto sancito dal codice di procedura penale, e non ho rilasciato il saggio grafico.
(…)
“Chi si è autosospeso, a quanto pare, è chi si è autoaccusato o ha confermato le accuse. Mi sembra un passaggio sacrosanto a cui fare seguire quanto prima le dovute dimissioni, proprio per questo l’autosospensione di chi è stato accusato ingiustamente non sta né in cielo né in terra, questo ovviamente è il mio personale pensiero e il motivo per cui non ho proceduto ad autosospendermi nonostante i tanti distinguo del fuoco amico”.

Sorgente: Di Vita: “Siamo innocenti Gli autosospesi si dimettano” – Live Sicilia


(Pietro Senaldi che intervista Luigi di Maio) Allora è vero che è un giustizialista…
(Di Maio) «Non sono a favore della presunzione d’ innocenza per i politici. Se uno è indagato, deve lasciare, lo chiedono gli elettori».

Sorgente: Luigi Di Maio: “Avevano una banca, Renzi e Boschi dite la verità” – Libero Quotidiano


Roma – «Gli italiani hanno il diritto di sapere cosa si sono detti un indagato e il presidente della Repubblica (anche se discorrevano di bocce). Napolitano ha il dovere di far pubblicare le intercettazioni. (…)
Questo via vai di telefonate ha alimentato nell’opinione pubblica italiana un certo sospetto che è diventato gigantesco da quando Napolitano ha iniziato a battersi come il Berlusconi dei tempi d’oro per distruggere i nastri delle conversazioni quirinalesche. I giudici hanno già dichiarato che non c’è nulla di penalmente rilevante e, allora, perché non renderle pubbliche? » (la norma prevede che le intercettazioni non penalmente rilevanti debbano essere distrutte, sia che riguardino il presidente della repubblica, sia che riguardino invece un anonimo Tizio. NdA).«Pronto chi parla? Sono Grillo, signor presidente – ironizza Grillo – avrei una multa per sosta vietata, può aiutarmi?».

Sorgente: Grillo: «Napolitano ha il dovere di far pubblicare le intercettazioni» | italia | Il Secolo XIX

 


  1.  La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili.
    La loro limitazione può avvenire soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria con le garanzie stabilite dalla legge. 

Magnitudine a geometria variabile

fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/10/31/terremoto-blundo-insiste-la-magnitudo-non-credo-alle-favolette-ho-subito-un-linciaggio-per-una-piccola-cosa/3144698/

La senatrice Enza Blundo non cambia idea e, anzi, rilancia. Nel giorno del terremoto aveva scritto su facebook che il governo “addomestica” la magnitudo per non risarcire i danneggiati. Ricoperta di critiche e soprattutto di prese per i fondelli, la parlamentare dei Cinquestelle aveva cancellato il post e il Movimento si era dissociato da quelle parole. Ma ora, nonostante l’Ingv abbia spiegato perché i numeri sulla potenza del sisma possono cambiare rispetto alle prime stime, l’eletta grillina insiste: “Loro diranno quello che vogliono – dichiara all’Espresso – Dopo due ore hanno cambiato la registrazione, quando sul sito scrivono che entro 15 minuti sono in grado di dare la precisa individuazione della scossa e del grado. A distanza di chilometri e chilometri dall’epicentro, hanno registrato subito la magnitudine e non l’hanno mai cambiata. Come mai? Se poi vogliamo continuare a credere alle favolette, crediamoci…”.

Sinceramente son felice che la vicenda sia capitata, sono felice perché vengono portati platealmente alla luce alcuni aspetti del moVimento che sono molto pericolosi. L’ignoranza e la supponenza, il bersi come acqua fresca le tante teorie alternative. Se il moVimento viene considerato un club di cazzari in libera uscita. Ed inoltre mostra anche l’effetto dunning krugher di tanti ignorantoni: i dati sulle misurazioni sismografiche sono pubblici ed una senatrice non avrebbe alcuna difficoltà a reperire tali dati, provenienti anche da sismografi europei e mondiali. Avuta la misurazione “grezza” ci si siede, si fanno i conti e si annuncia l’errore: “hanno detto questo ma prendendo i dati, tutti, e facendo questi conti salta quest’altro valore”. Semplice, lineare, scientifico e inattaccabile.
Invece si va ne gomblottismo più becero, e ci si attacca a cazzatine per giustificare una solenne frittata fatta.

La senatrice Blundo, che alle favolette non crede, non ha preso bene né le critiche (quasi all’unanimità) né il fatto che il M5s l’abbia sconfessata. “C’è stato un linciaggio mediatico – dice la parlamentare all’Espresso – Per una piccola cosa che uno posta ritenuta sbagliata ti sottopongono a questo tipo di attacchi mediatici, quando posti cose importanti che hai fatto non ti si fila nessuno: questa è la Rete”. L’idea di quel post, la Blundo, la spiega così: “Ero nella mia casa al sesto piano nella frazione di Pettino e 7.1 di magnitudo mi sembrava abbastanza credibile. Poi sento che dicono 6.1. Premesso che so per certo che all’Aquila non era 5.8, mi sono detta: ‘Più evidente di così!. E ho scritto quel post’”.

La pezza è peggiore del buco: “più evidente di così”? è una plateale dimostrazione di non sapere cosa sia una misura e cosa sia la scienza. Non pretendo che un parlamentare sia uno scienzato, anche se quelle informazioni dovrebbero far parte del bagaglio culturale di tutti, ma almeno che capisca cosa sono le misure e cosa le sensazioni. Comunque l’errore grave non è stato il pensare che il sisma fosse di magnitudo 7 invece che 6 o 42. L’errore gravissimo è stato il bersi la storiella della magnitudine abbassata per evitare i risarcimenti. Un parlamentare ha il compito di proporre e votare le leggi e quindi mi aspetto che si informi presso chi di dovere sulle leggi esistenti invece di accusare falsamente di complotto adducendo come pretesto una legge mai entrata in vigore. quello è l’errore grave che butta ombre sul “lavoro” del cittadino portavoce. Se non è in grado di capire se una legge sia in vigore o meno, perché vota in un modo invece che in un altro^ che contributi originali può portare? Si deve limitare a fare da scimmia schiacciabottoni teleguidata dal partito?
Molti stanno iniziando a porsi domande sulla qualità media dei parlamentari a cinque stelle e, logico che un partito che non vuole essere bollato come un club di cazzari e di casi umani da maurizio costanzo show, inizi a badare alla qualità media dei parlamentari.

Comunque trovo positivo, anche se lo ritengo tardivo, un cambio di rotta dai tempi nei quali il signor Giuliani era considerato la somma autorità scientifica per la previsione dei terremoti, superiore persino a Fox, Sirio e il divino Othelma.

Vaccini e folgorazioni sulla via di Damasco.

A quanto pare la decisione dell’ordine dei medici di procedere, a muso duro, contro gli spacciatori di fuffa pseudomedica ha causato repentine conversioni all’ortodossia, come nel caso riportato da next quotidiano.  La classica uscita “sono stato frainteso“. Bene; son contento dei chiarimenti del pensiero e di una autorevole conferma dell’utilità dei vaccini.