Diritto di parlare di antivaccinismo.

In parlamento è stata organizzata una conferenza stampa, a cura del parlamentare1  Adriano Zaccagnini, il cui argomento è:  ‘Libertà di scelta per vaccinarsi in sicurezza’; le solite questioni di lana caprina sollevate a suo tempo dagli “antivaccinisti” ovvero che i vaccini sono utili però bisogna fare analisi approfondite prima di somministrarli perché yabba yabba dibba dibba2. Affermazioni già smentite e confutate3.

La questione di cui vorrei parlare è: deve essere permesso ad un parlamentare di parlare di argomenti “antiscientifici” o fantasiosi quali gli invisibili unicorni rosa petomani o il fatto che la terra sia piatta? Per me sì, è meglio per la democrazia che un parlamentare sia libero di dire ciò che vuole, fossero anche stronzate clamorose senza che nessuno debba chiudergli la bocca. Ovviamente il fatto che eventualmente dica stronzate qualifica sia la persona che il partito cui afferisce. Partito che per inciso si è repentinamente dissociato bollando come “iniziativa personale” la conferenza stampa.

Ovviamente la libertà di dire ciò che si vuole implica anche la libertà di dire che le argomentazioni sono antiscientifiche, che le prove di nocività dei vaccini son farlocche e presentate in maniera maliziosa. Imho la polemica da fare, più che appellarsi alla boldrini perché chiuda la bocca al parlamentare, cosa che ritengo sbagliata, dovrebbe essere affinché la conferenza stampa non sia solo un autoincensamento ma ci sia un serio dibattito con domande, anche cattive (6 casi di possibile autismo in 10 anni su 14 milioni di somministrazioni, non son pochi per parlare di emergenza?), e risposte. La cosa migliore è la tecnica CICAP: #chiedileprove, non l’invocare la censura.


  1. scusate ma non riesco a chiamarlo onorevole. 
  2. affermazioni che mi ricordano un tentativo di salvataggio in angolo
  3. fate una ricerca su google (cit.). 

Vaccini e folgorazioni sulla via di Damasco.

A quanto pare la decisione dell’ordine dei medici di procedere, a muso duro, contro gli spacciatori di fuffa pseudomedica ha causato repentine conversioni all’ortodossia, come nel caso riportato da next quotidiano.  La classica uscita “sono stato frainteso“. Bene; son contento dei chiarimenti del pensiero e di una autorevole conferma dell’utilità dei vaccini.

 

 

Trani, altra assoluzione per i vaccini.

Vaccini, procura di Trani: “Nessuna correlazione tra trivalente e autismo. Linee guida dell’Oms inadeguate”

Si appresta ad essere archiviata l’indagine contro ignoti sulle presunte lesioni gravissime avviata dopo la denuncia di una coppia di genitori pugliesi. Pareri discordanti tra i consulenti dei magistrati e quello di parte. “Prima di vaccinarsi eseguire alcuni esami ematochimici nei soggetti a rischio”.

Bene, son contento, un’altra assoluzione per i vaccini che dimostra, ulteriormente, come la storia vaccini e autismo sia solo una bufala. Umoristico che “il fatto quotidiano”, giornale ove hanno il blog anche alcuni antivax, cerchi di edulcorare una sacrosanta mazzata. La mazzata è una richiesta di archiviazione che, da una parte, sconfessa un indagine che non sarebbe dovuta nascere e che, dall’altra, smentisce uno dei cavalli di battaglia degli antivax ovvero la correlazione fra vaccini e autismo.

Il sottotitolo con la frase “Linee guida dell’Oms inadeguate” e la dotta disquisizione dell’articolo sulla presunta inadeguatezza delle linee guida Oms riguardo a indagini che forse sarebbe opportuno fare prima di vaccinare e che non son previste ne dall’Oms e neppure dal ministero della salute italiano io lo vedo come un patetico tentativo di salvarsi in corner. E magari salvare un poco la faccia davanti ai lettori “gombloddisti”.

Mi chiedo, comunque, come sia possibile che in Italia si possa aprire una indagine su una bufala conclamata e sprecare tempo e denaro per scoprire cose già note e presenti in tutte le pubblicazioni scientifiche serie. Forse sarebbe opportuno subordinare l’apertura dell’indagine ad un “parere di fattibilità” scientifico, cioè se l’indagine si basa su una bufala conclamata oppure su uno svarione scientifico colossale, l’indagine sarebbe da uccidere nella culla: “archiviata perché il fatto non sussiste” così da risparmiare tempo e denaro. Forse più che discettare sulle linee guida dell’OMS riguardo ai vaccini, sarebbe meglio interessarsi al codice di procedura penale, seguendo magari, per quanto riguarda i processi “scientifici”, questi consigli.

Differenza fra nesso temporale e nesso casuale

da: https://www.facebook.com/groups/54316309950/permalink/10154868153264951/#

Vorrei spiegare la differenza tra nesso temporale e nesso causale con un esempio realmente accaduto, anche se temo non serva a nulla.
Dunque. C’è una famiglia, padre, madre e bimbo di otto anni. Cedendo alle insistenze del bimbo, la famiglia va a cena in un ristorante cinese. Mangiano. Tutto ok. Il bimbo è felice, ma…
Uno alla volta , nel giro di due giorni, tutti e tre finiscono in rianimazione: botulismo. Il ristorante cinese viene messo sotto sequestro e la cosa va per il meglio per i tre. Articoli a carattere cubutali sui giornali mettono in evidenza che la famiglia si è ammalata di botulismo a causa del ristorante cinese, qualcuno, più gentilmente, scrive ” dopo aver cenato al ristorante cinese”. Ma. C’è un ma. O meglio ce ne sono almeno due…
1) che probabilità ci sono che il botulismo crei il problema dopo sole 12 ore?
2) come è possibile che il botulino sia stato presente solo nelle pietanze dei tre malcapitati?
Tranne noi poveri sanitari, tutti diedero per scontato il nesso causale tra cena e botulismo pur avendo fatto notare le perplessità scientifiche ( ma chissenefrega della scienza ). Come hanno fatto ad ammalarsi se non con la cena? Era l’unica cosa diversa fatta e quindi automaticamente era quello. Punto e basta.
Caso volle che dopo qualche giorno anche la nonna materna venne ricoverata per botulismo. Però lei non era al ristorante cinese come gli altri, allora che fare? Suggerimmo di sequestrare e analizzare le conserve e si scoprì che c’erano dei barattoli di funghi sott’olio fatti in casa, dalla nonna, che erano contaminati. Per non alterare i sapori, la nonna non acidificava con l’aceto. ” Ho sempre fatto così e non è mai succesdo niente “.
Trovato l’inghippo, una famiglia ha rischiato la pelle, un ristorante è finito in mutande, perché? Per dar retta a luoghi comuni e nessi temporali e non causali.

Elena Fattori e i danni del vaccino anti-influenzale [edit]

Next quotidiano pubblica uno scambio di post fra la senatrice E. Fattori del Movimento 5 stelle, Salvo di Grazia (medbunker) e Marco Cattaneo (le scienze). Scambio di battute dove la cittadina dimostra:

  • Di non aver capito molto dello studio da lei citato; lo studio riguardava l’aumento di casi di narcolessia in caso di malattia influenzale o vaccinazione antiinfluenzale.
  • Di non avere ben chiare le competenze del ministero della sanità: il ministro della sanità non è un tuttologo medico ma quello che deve organizzare il funzionamento della sanità in italia.
  • Che il moVimento mira fortemente ai voti dei falocchi e degli alternativi di internet, che probabilmente sono un buon bacino elettorale, anche a costo di coprirsi di ridicolo.
  • Di mostrare una spregiudicatezza politica degna dei partiti della kasta, oggi con i rischi connessi alle stupidaggini antivacciniste, ha senso presentare interrogazioni su un vaccino non utilizzato in italia, solo per carpire i voti degli antivax?

Qui tutto lo scambio di battute: http://www.nextquotidiano.it/elena-fattori-e-i-danni-del-vaccino-anti-influenzale/

Edit:

La vicenda la tratta bene anche BUTAC

http://www.butac.it/welcome-to-cialtronevo-dove-il-ban-e-la-censura-sono-sinonimo-di-democrazia/

A quanto riporta la cittadina portavoce si è dimostrata pronta a discutere eliminando tutti i pareri contrari e bannando chiunque li avesse espressi.

 

I rischi reali connessi alle vaccinazioni

Ricopio qui una parte della pagina del sito vaccinarSì (http://www.vaccinarsi.org/) che confronta le probabilità di eventi avversi a causa della malattia cui ci si sta vaccinando rispetto a quella del vaccino che servirebbe a prevenirla.
Per correttezza: la probabilità reale del danno è data da probabilità di contrarre la malattia P(contrarre) per probabilità del rischio P(rischio).

La probabilità di contrarre P(contrarre) è difficile da stimare ma è sicuramente inversamente proporzionale al numero di vaccinati, all’aumentare del numero di vaccinati decresce e viceversa al ridursi del numero di persone vaccinate aumenta.

I rischi reali connessi alle vaccinazioni
a cura di Giovanna Zanoni (*), Roberta Opri (*), Ugo Moretti (**), Giuseppina Napoletano (***), Liera Chiara (***), Antonio Ferro (****)
(*) Programma Regionale Canale Verde, UOC di Immunologia, Policlinico G.B. Rossi, Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona
(**) Sezione di Farmacologia, Università di Verona
(***) Dipartimento di Prevenzione Azienda Ulss 20 di Verona
(****) Direttore Sanitario dell’Azienda ULSS 20 – Verona
pubblicata il 15 aprile 2013 ultimo aggiornamento il 19 maggio 2015
(…)

Tabella 1: Rischi delle malattie paragonate ai rischi delle vaccinazioni (a cura di Rocco Iudici, Serena Miotto, Antonio Ferro)

Rischi relativi alla malattia Rischi relativi alla vaccinazione
Morbillo 1

Polmonite: 1/20
Encefalite:1/2000
Morte: 1/3000

Parotite 2

Encefalite: 1/300

Rosolia 3

Rosolia congenita: 1/4 se contratta ad inizio gravidanza

Vaccino MPR 6

Encefalite o reazione allergica severa: 1/1.000.000

Difterite 4

Morte: 1/20

Tetano

Morte: 3/100

Pertosse 5

Polmonite: 1/8
Encefalite: 1/20
Morte: 1/20

Vaccino DTP 7

Pianto inconsolabile poi completo recupero: 1/100
Convulsioni o shock poi completo recupero: 1/1.750
Encefalopatia acuta: 0-10,5/1.000.000
Morte: non provata

Varicella

Incidenza: 4.000/100.000 8
Letalità: 4-9/100.000 9,10
Ospedalizzazione: 1,3-4,5/100.000 11

Complicanze neurologiche:

0,4-10,1% dei pz ospedalizzati 11
Polmonite 5-14% casi 12
Sovrainfezioni cute: 36% dei pz ospedalizzati 13

Vaccino Varicella 23

Soggetti sani di età compresa tra 12mesi e 12 anni (1 dose)

Rash simil varicella: 3,8%
Polmonite: < 1%
Convulsioni Febbrili: < 0,1%
Reazioni allergiche gravi: < 0,01%

Meningococco

Incidenza: 500.000 casi nel mondo 14
1–3 casi /100 000 15
Letalità: 10% 14
Complicanze: 25% (amputazioni; perdite di tessuto cutaneo; anomalie neurologiche: emiplegia, ritardo mentale, epilessia, sordità neurologica; conseguenze psicologiche: disturbo post traumatico da stress, depressione, ansia) 16,17

Vaccino Meningococcico 24

Non comune (da ≥1/1.000 a <1/100): capogiro.
Molto raro (<1/10.000): parestesia, reazioni anafilattiche

Pneumococco IPD

Incidenza: 15-20/100.000, 25-90/100.000 nelle fasce d’eta` estreme della vita 18.
Letalità: sepsi pneumococcica 15-20% tra gli adulti e a 30-40% in soggetti al di sopra dei 65 anni di età, meningite pneumococcica 12% 18
Complicanze: 40% dei sopravvissuti alla meningite presenta sequele neurologiche.

Pneumococco Non IPD

Incidenza CAP: 1,6-15/1.000 19
Mortalità CAP: varia dal 5 al 15% tra gli ospedalizzati, 20-45% nei ricoverati in terapia intensiva, 40% in soggetti oltre gli 80 anni19/sup>

Vaccino Pneumococcico 25

Raro (da ≥1/10.000 a <1/1.000): reazioni di ipersensibilità compreso edema facciale, dispnea, broncospasmo, convulsioni (comprese convulsioni febbrili), rash, orticaria o rash urticarioide, reazione anafilattica, angioedema, episodio iporesponsivo-ipotonico, orticaria al sito di iniezione, prurito al sito di iniezione, vampate di calore, apnea in neonati molto prematuri.

Molto raro (<1/10.000): linfoadenopatia (localizzata nella regione del sito di iniezione), eritema multiforme.

Infezione da Haemophilus Influenzae (HiB) 20

Incidenza della malattia invasiva: 1/100.000 bambini di età ≤ 5 anni

Letalità: 3%-6%
Complicanze: 20% dei pazienti che sopravvivono alla meningite da Hib riportano perdita dell’udito e altre sequele neurologiche. Ogni anno si verificano 3.000 di casi di patologia invasiva e 386.000 morti.

Vaccino HiB 26

Molto raro (<1/10.000): reazioni allergiche, angioedema, episodi ipotonici-iporesponsivi, convulsioni, sincope o reazioni vasovagali all’iniezione, sonnolenza, apnea, orticaria, rash, gonfiore esteso dell’ arto sede dell’iniezione, indurimento al sito di iniezione.

Poliomielite 21

Incidenza annuale: prima dell’introduzione del vaccino 11.4 casi/100.000, dopo OPV (Polio Virus orale), 0.002 – 0.005 casi VAPP (paralisi associata al vaccino polio)/ 100.000. Nel 1999 è stata adottata una schedula solo IPV per eliminare i pochi casi di VAPP.
Infezione asintomatica: 95%
Infezione paucisintomatica: (febbre, debolezza, cefalea, nausea, sindrome simil-influenzale, rigidità nucale/spinale, dolore agli arti, spesso risolventisi completamente): 4-8%
Paralisi permanente: 1%
Mortalità: 5%-15% dei casi di poliomielite acuta paralitica

Vaccino Poliomielite

Molto comune (≥ 1/10): Reazioni locali nel sito di iniezione (dolore, rossore, indurimento, edema) 27

VAPP (paralisi associata al vaccino polio): 1/2.4 milioni dosi OPV, non possibile con IPV 21

Epatite B 22

Incidenza: 1,29 (UE)–1,5 (USA)/100.000 persone
Mortalità per epatite acuta: 2 %
Cronicizzazione: >30% bambini, <5% adulti
Complicanze post cronicizzazione: cirrosi epatica 25%, cancro epatico 5%

Vaccino Epatite B 28

Raro (da ≥1/10.000 a <1/1.000): linfoadenopatia, artralgia, parestesia, orticaria, prurito e rash.
Molto raro (<1/10.000): >> Sorveglianza post-marketing: trombocitopenia, encefalite, encefalopatia, convulsioni, paralisi, neurite, neuropatia, ipoestesia, apnea in neonati molto prematuri (≤alle 28 settimane di gestazione), eritema multiforme, edema angioneurotico, lichen planus, artrite, debolezza muscolare, meningite, vasculiti, ipotensione, anafilassi, reazioni allergiche incluse reazioni anafilattoidi e sindrome simil malattie da siero.

FONTI / BIGLIOGRAFIA

  1. http://www.cdc.gov/measles/index.html
  2. http://www.cdc.gov/mumps/clinical/qa-disease.html#f
  3. http://www.cdc.gov/vaccines/vpd-vac/rubella/in-short-adult.htm#comp
  4. http://www.cdc.gov/ncidod/dbmd/diseaseinfo/diptheria_t.htm
  5. http://www.cdc.gov/pertussis/about/complications.html
  6. http://www.cdc.gov/vaccinesafety/Vaccines/MMRV/Index.html
  7. http://www.cdc.gov/vaccines/vpd-vac/tetanus/default.htm
  8. www.epicentro.iss.it/problemi/varicella/epid.asp
  9. Rawson H, Crampin A, Noah N. Deaths from chickenpox in England and Wales 1995e1997: analysis of routine mortality data. BMJ 2001 Nov 10;323(7321):1091e3
  10. Brisson M, Edmunds WJ. Epidemiology of varicella-zoster virus in England and Wales. J Med Virol 2003;70(Suppl. 1):S9e14
  11. Bonanni P, Breuer J, Gershon A, Gershon M, Hryniewicz W, Papaevangelou V, Rentier B, Rümke H, Sadzot-Delvaux C, Senterre J, Weil-Olivier C, Wutzler P. Varicella vaccination in Europe – taking the practical approach. BMC Med. 2009 May 28;7:26. doi: 10.1186/1741-7015-7-26. Review. PubMed PMID: 19476611; PubMed Central PMCID: PMC2697173
  12. Nathwani D, Maclean A, Conway S, Carrington D. Varicella infections in pregnancy and the newborn. A review prepared for the UK Advisory Group on Chickenpox on behalf of the British Society for the Study of Infection. J Infect 1998 Jan; 36(Suppl. 1):59e71
  13. Petaros P, Marchetti F. La Varicella. Medico e Bambino 2005;24:89-98
  14. Centers for Diseases Control and Prevention. Meningococcal disease: technical and clinical information (http://www.cdc.gov/meningitis/clinical-info.html)
  15. Harrison LH, Trotter CL, Ramsay ME. Global epidemiology of meningococcal disease. Vaccine 2009;24:B51–63
  16. Wright C. Counting the cost of meningitis. Presented at the Meningitis Research Foundation Conference 2011. November 8th/9th 2011, London, UK: Royal Society of Medicine
  17. Garralda ME, Gledhill J, Nadel S, et al. Longer-term psychiatric adjustment of children and parents after meningococcal disease. Pediatr Crit Care Med 2009;10:675–80
  18. World Health Organization (WHO). Estimates of disease burden and cost-effectiveness. Geneva, 2008 (http://www.who.int/ immunization_monitoring/burden/estimates_burden/en/index.html)
  19. Welte T, Torres A, Nathwani D. Clinical and economic burden of community-acquired pneumonia among adults in Europe
  20. WHO Position Paper on Haemophilus influenza type b conjugate vaccines
  21. http://www.cdc.gov/vaccines/pubs/pinkbook/downloads/polio.pdf
  22. http://www.ecdc.europa.eu/en/healthtopics/hepatitis_B/Pages/index.aspx
  23. http://www.fda.gov/downloads/BiologicsBloodVaccines/Vaccines/ApprovedProducts/UCM142813.pdf
  24. http://prontuario.eperto.com/farmaco.php?nome=MENVEO*IM+1FL%2B1SIR+0%2C5ML#a
  25. http://prontuario.eperto.com/farmaco.php?nome=PREVENAR+13%2AIM+1SIR+0%2C5ML#a
  26. http://prontuario.eperto.com/farmaco.php?nome=HIBERIX%2AIM+1FL+1D%2BSIR+0%2C5ML#a
  27. http://prontuario.eperto.com/farmaco.php?nome=IMOVAX+POLIO%2AIM+SC+1SIR+0%2C5ML#a
  28. http://prontuario.eperto.com/farmaco.php?nome=ENGERIX+B%2AIM+FL+1ML+20MCG#a

Per saperne di più

cetriolanesimo

Salve, sono il dottor Vanni Sbrocucci, PhD in filosofia quantistica bioenergizzata oltre che l’inventore del metodo anal fisting(r). Vorrei condividere la mia ultima scoperta. Come sapete ci son dibattiti riguardo al cibo, c’è chi sostiene che l’uomo sia onnivoro, c’è chi invece sostiene che sia vegano e alcuni parlano anche di fruttarianesimo crudista o di alimentazione pranica. Sbagliano, la verità è che l’uomo è naturalmente cetrioliano. Il cetriolianesimo è il sistema di nutrizione perfetto.

Avevo parlato di questa scoperta in una intervista per un importante quotidiano italiano ma a quanto pare l’intervista è stata censurata dopo l’arrivo di una lettera inviata, per conto di una grossa azienda farmaceutica, da un rinomato studio legale. Però, per fortuna ho salvato una copia dell’intervista che posso riportare sotto.

D. Dottor Sbroccucci, mi parli della sua intuizione

R. Stavo riflettendo, da bravo filosofo,  sul problema dell’alimentazione. Per alcuni siamo onnivori ma altri sostengono che siamo naturalmente vegani. Poi ci sono frange che si spingono a sostenere l’alimentazione fruttariana crudista e qualcuno addirittura parla di alimentazione pranica. Qual’è la verità? Mi ponevo queste domande mentre cercavo, nella mia fornitissima videoteca, qualche opera del cinema uzbeko crepuscolare degli anni ’50. Mi capita una DVD intitolato big cucumber porn fest che in lingua uzbeka significa: profonda opera sull’agricoltura nelle steppe della russia centrale,  e durante la visione del film ho notato che gli attori, di entrambi i sessi, si infilavano allegramente enormi cucumis sativus nel retto. Attori che erano ben arzilli ed in salute.  La domanda che mi son posto è perché? Che il cucumis sativus c’entrasse qualcosa? Poi ho pensato ai chakra e mi è venuta l’illuminazione.

D. i chakra? cosa sono?

R. Secondo la filosofia indiana i chakra sono i punti nodali del nostro corpo ove viene custodita la nostra energia pranica e, in prossimità del retto, c’è il primo chakra, la porta di ingresso per la nostro corpo spirituale. Noi siamo mente corpo e anima e dobbiamo collegare il nostro corpo spirituale al mondo per assorbire le energie praniche positive.

D. E cosa c’entrano i chackra con il cucumis sativus?

R. Questa è stata la mia grande intuizione, non è che il cucumis sativus riesca a stimolare il primo chakra e congiungerlo, come un raccordo, con il prana universale?  Mi son posto questa domanda e ho trovato conferma, effettivamente il cucumis sativus convoglia e concentra il prana universale e lo collega al nostro primo chakra  allo stesso modo in cui la pistola della benzina collega il combustibile al serbatoio della macchina.

D. Sorprendente, è una scoperta sconvolgente, può dirci quali sono le prove a favore ?

R. Certo, io sono uno scienziato, non uno dei prezzolati di big pharma, e quindi ho affrontato in maniera scientifica la questione; formulata l’ipotesi ho sperimentato, con amici e amiche, diversi frutti e verdure, dalle ciliegie citrullus lanatus a quello dell’arachis hypogaea, dalla brassica oleracea all’allium sativum. Con alcuni non c’è stata alcuna reazione mentre con altro, come l’allium, la reazione è stata eccessivamente intensa. Ho trovato alla fine che la reazione migliore si ha con il curcumis sativus, buone reazioni anche con il cucurbita pepo e il frutto del musa acuminata. Tali vegetali raccolgono dall’ambiente il karma positivo e lo convogliano verso il primo chakra permettendoci di sfruttarlo per l’alimentazione pranica del nostro corpo.
Inoltre ho anche trovato, nella letteratura medica, riscontri alla mia ipotesi. In questo articolo l’esimio collega prof. Massimo della Serietà, rivela le proprietà positive del cucumis applicato alle problematiche femminili.

D. E il prana positivo carpito in tale modo, oltre ad essere energia di guarigione ha anche altre proprietà?

R. Si, facilita l’alimentazione pranica. Come sapete il corpo umano è naturalmente alcalino però il cibo che ingeriamo con la bocca viene contaminato e distrutto, acidificato per essere precisi, dai succhi gastrici.  Però se noi inseriamo direttamente nell’intestino il cucumis sativus senza passare dall’acido stomaco questo può esprimere tutto il suo potere positivo bioalcalinizzante grazie alle  energie orgoniche psicoattive che convogliando le energie karmike universali nei nostri chakra favoriscono l’omeostasi ovvero il ripristino dell’equilibrio energetico della nostra alchimia cosmo-tellurica sottile alterata. Venendo assorbito per un processo di osmosi inversa provvede a potenziare ed energizzare il nostro corpo sottile.

D. Fantastico. Vuole dire qualcosa per concludere?

R. Sì, nessuno vi parlerà di questi usi del cucumber sativus, putroppo la lobby di big pharma impedisce a noi ricercatori indipendenti di divulgare queste verità. Preferisce imbottire la gente di pillole e medicine per causare le malattie.

 

***

DISCLAMER: questo non è un articolo medico o nutrizionista ma si tratta semplicemente di satira. Tutto quanto sopra è da prendere come burla e non da prendere sul serio. Ogni riferimento a fatti e/o persone esistenti non è voluto ed è puramente casuale.

Omicidio colposo per mancata prevenzione…

è quello che ho pensato leggendo questo lancio dell’ansa:

Già primi bimbi morti di pertosse per calo vaccinazioni
Lo denuncia il presidente della Società Italiana di Pediatria Giovanni Corsello

Il calo delle vaccinazioni ha già fatto tornare malattie ‘dimenticate’ come la pertosse. Lo ricorda il presidente della Società Italiana di Pediatria Giovanni Corsello, commentando l’allarme dell’Iss sul tema. “Torniamo nuovamente a esprimere la preoccupazione di tutti i Pediatri italiani per questo pericoloso fenomeno e per i danni che sta provocando sulla salute dei bambini” – dichiara Corsello -. Stiamo assistendo al ritorno di malattie che credevamo debellate. Un esempio tra tutti è la morte di bambini per pertosse, malattia che sta avendo una recrudescenza nei bambini nei primi mesi di vita, proprio per il calo della copertura vaccinale”.
Per contribuire a contrastare questo fenomeno, spiega il presidente, la Società Italiana di Pediatria ha deciso di dedicare gli Stati Generali della Pediatria, che si terranno il 19 novembre in occasione della giornata mondiale del bambino e dell’adolescente, proprio al tema delle vaccinazioni, con iniziative di comunicazione rivolte agli studenti e finalizzate a promuovere un messaggio positivo sui vaccini tra le giovani generazioni.(ANSA).

Purtroppo la non percezione dei rischio di una malattia, causata dal non vedere gli effetti che tale malattia genera, porta a sottostimare enormemente sia la possibilità di prendersi la malattia che quella di patirne le conseguenze. Un poco come il non vedere o sentire più di gente fritta a causa dei fili elettrici ti fa credere che il salvavita sia un componente inutile reso obbligatorio per arricchire la lobby dei fabbricanti di apparati elettrici.

PS per la precisione il vaccino non è una cura ma è un sistema di prevenzione.

Pensare per medie

Leggendo i commenti agli articoli di Stefano Feltri sul fatto quotidiano riguardo alla scelta della facoltà ed al fatto che in media è più facile trovare lavoro come ingegnere che come letterato, ho notato quanto molti ignorino le basi del ragionamento statistico e delle medie statistiche. Emblematico il sonetto di Trilussa (grassetti miei)

LA STATISTICA
di Trilussa

Sai ched’è la statistica? È na’ cosa
che serve pe fà un conto in generale
de la gente che nasce, che sta male,
che more, che va in carcere e che spósa.

Ma pè me la statistica curiosa
è dove c’entra la percentuale,
pè via che, lì,la media è sempre eguale
puro co’ la persona bisognosa.

Me spiego: da li conti che se fanno
seconno le statistiche d’adesso
risurta che te tocca un pollo all’anno:

e, se nun entra nelle spese tue,
t’entra ne la statistica lo stesso
perch’è c’è un antro che ne magna due.

Mostra chiaramente due cose: la prima è che la statistica descrive come mediamente si comporta un grosso numero di persone e, seconda cosa più importante, che l’applicare la statistica a pochi casi o, peggio, ad un solo caso porta a risultati completamente assurdi.

Se considero la popolazione della Sardegna, prendendo per buona la statistica di un pollo all’anno,  posso stimare che in Sardegna si consumino circa un milione e mezzo di polli all’anno. Non posso assolutamente garantire che Tonteddu Konk’e Linna si mangi sicuramente un pollo.  Altro esempio ancora più assurdo, la popolazione italiana è formata da circa il 49% di portatori di pisello e dal 51% di portatrici di patatina. Scelto un individuo a caso questo  è per il 49% uomo e per il 51% donna? Ovviamente no(1) Applicare la statistica ad un caso solo è una cosa senza senso.

E ovviamente un solo caso sporadico non può negare una statistica. Se la statistica dice che, in media, i laureati nella materia X guadagnano Y euro/anno questa affermazione non può essere negata ne dall’affermazione: “mio cuggino è laureato in X e guadagna un gozzillardo di euro al giorno”, ne dall’affermazione “mio cuggino è laureato in X e lavora part time al call center a cinquanta centesimi l’ora. Un caso singolo non nega una statistica(2).

Eppure vedo tanti post dove a colpi di aneddoti “mio cuggino…” si cerca di negare le statistiche. La snumeratezza, o analfabetismo matematico che dir si voglia, è una brutta cosa…

(1) Potrebbe essere se fosse un oggetto quantistico anche se la misura poi causerebbe il collasso della funzione d’onda.

(2) E’ uno dei bias più forti nel caso delle pseudoscienze. Infatti l’affermazione: “l’omeopatia ha la stessa efficacia del placebo” scritta in un forum causerà immancabilmente una risposta: “ma io ho preso il medicinale omeopatico e adesso sto bene”.

Antifrenismo…

Un modo per ridicolizzare e mostrare le inconsistenze di molti movimenti pseudoscientifici è quello di applicare le loro strampalate teorie non a qualcosa poco conosciuto nei dettagli dalla massa ma a cose con le quali le persone hanno a che fare tutti i giorni. Come ad esempio è stato il pastafarianesimo oppure la beffa del DHMO, dove certa gente firmava una petizione per la messa al bando di tale sostanza bevendosi come acqua fresca dhmo con molecole a bassa energia cinetica media tutte le argomentazioni esposte.

L’antifrenismo è un movimento “parodia”(1) del, più pericoloso movimento antivaccinista, e che mostra platealmente quanto siano inconsistenti molte loro obiezioni.

Prendiamo il caso dei vaccini che causano l’autismo, visto che la maggior parte della popolazione nei paesi avanzati è vaccinata è logico che ci siano più casi di autismo fra di loro che in paesi dove le coperture vaccinali sono scarse e magari i genitori hanno qualche cosa di molto più urgente cui pensare che ai problemi psicologico/relazionali dei figli. Così come è logico che ci siano più incidenti fra le auto con i freni a posto che fra automobili senza impianto frenante.(2)

Oppure essere per la libertà di scelta. Chissà perché alla frase, antifrenista: “perché lo stato fascista mi impedisce di circolare con una automobile senza freni” difficilmente partirà il coretto: “no allo stato fascista – sì alla scelta consapevole“.

Alcuni stralci dall’articolo, notare come sono molto, troppo, simili a frasi dette dagli antivaccinisti. Peccato che però quest’ultimo non sia un “movimento parodia(3)”

Ho preso una decisione seria e basata sulle evidenze. Non voglio discuterla ma farla conoscere a tutti. Siete pregati di rispettarla, non voglio sentire quei professoroni che mi avvertono dei fantomatici pericoli della mia scelta, a casa mia comando io.
Sto smontando i freni della mia automobile.
Non è una decisione avventata, vi spiego perché. (…)

È dimostrato che praticamente in TUTTI gli incidenti stradali, i conducenti delle autovettura avessero azionato i freni subito prima dell’incidente, servono altre prove?(…)

Una volta stavo guidando sulla neve ed ho premuto leggermente i freni: ciò ha causato la completa perdita di controllo dell’auto, i miei freni avrebbero potuto uccidermi facilmente. Avete fatto caso poi alle pastiglie dei freni che scadono, ai dischi che si usurano? Non sentite quanti sobbalzi e rumori stridenti? E questi sarebbero “sicuri”?

Chissà perché qualche decennio fa i freni non li usava nessuno. Per diminuire la velocità delle auto si scalava di marcia o si usava il freno motore, sarà una coincidenza ma nel passato, quando usavano le marce o il freno motore non c’erano MAI incidenti causati dai freni ed oggi sempre più studi ci mostrano le scoperte sui metodi di frenata alternativi. (…)

Ora, chiaramente, anche il governo è coinvolto e dice che io DEVO avere i freni, che non è una cosa che riguarda solo me e che con la mia decisione posso danneggiare gli altri. Cosa ne è quindi della libertà di scelta? Dov’è la libertà?!?
Se chi usa i freni lo fa perché sono sicuri e si sente protetto, di cosa si preoccupa?

Vi invito allora a fare le vostre ricerche.
Non basta ascoltare il ministero dei trasporti o le grandi case automobilistiche multinazionali. Ho preso una decisione personale per la mia famiglia, ho detto NO ai freni.
Useremo rimedi naturali, come la gravità, il mettere i piedi a terra per fermare l’auto ed i rimedi popolari come l’uso del freno motore. Dopotutto, se funzionava già con me da bambino quando andavo in bicicletta, funzionerà con i miei figli nella mia macchina.
Non ho mai sentito nessuno, tra quelli che hanno tolto i freni della macchina, dire di essere morto ma ci stiamo svegliando e siamo sempre di più.

(1) Purtroppo la legge di Poe sta iniziando a valere anche per i movimenti, oramai internet e i social son talmente pieni di sciroccati che sta diventando impossibile creare “movimenti parodia” senza che qualcuno li prenda sul serio e creda che siano realmente esistenti.  Nella traduzione dell’articolo originale americano, Salvo di Grazia ha dovuto inserire il seguente disclamer:

NOTA: Questo è un post satirico, si prega di non modificare la vostra automobile. Non sono un meccanico e non ho competenze di ingegneria, ho un’idea molto vaga e probabilmente sbagliata sul funzionamento del motore e quindi le mie parole non devono essere considerate attendibili.
Grazie.
Resta comunque triste pensare che possa esistere qualcuno che grazie ad un articolo satirico, ribadisco satirico, creda che si può rendere più sicura la macchina eliminando i freni.
(2) Qui aiuta la statistica però. la probabilità di avere un incidente con i freni malfunzionanti è maggiore rispetto a quella di avere un incidente con i freni in perfetto stato. Anche se il numero totale di incidenti di auto con i freni a posto è maggiore rispetto a quelli di auto con i freni malfunzionanti. Qui è spiegato il motivo.
(3) In effetti senza dichiarazione esplicita in molti casi è difficilissimo discernere. Qualcuno ad esempio congettura che un moVimento “politico” italiano sia in realtà la parodia di sé stesso.