Spottoni per lega-m5s

Su FB un mio contatto ha segnalato questo articolo di next quotidiano: Asili gratis per gli italiani, la proposta razzista di Lega e M5S | nextQuotidiano; devo dire che è un ottimo spottone per l’asse lega-m5s anche se credo volesse portare avanti la tesi opposta1.

Asili gratis per gli italiani, la proposta razzista di Lega e M5S

già il titolo è una zappa sui piedi: cosa c’è di male ad avere asili gratis per gli italiani? al titolo forse manca un “solo”. Poi si può parlare se lo stato debba fornire servizi gratuiti, non essenziali, non solo agli italiani ma anche agli stranieri residenti in regola o persino a quelli non in regola.

Tirar fuori la storia del “razzista” per contestare è abbastanza stupido.

I figli dei cittadini stranieri nati probabilmente saranno esclusi dalla cittadinanza digitale “per nascita” così come lo sono dalla cittadinanza normale. Poco male, perché la vera discriminazione razziale la troviamo al punto 18 del programma, politiche per la famiglia e natalità. Gli italiani, si sa, fanno pochi figli. Le ragioni sono diverse e tra queste c’è anche la cronica carenza di servizi essenziali, come ad esempio gli asili nido. Ed ecco la soluzione geniale, finanziare gli Enti Locali (i comuni) per poter avere il servizio di asilo nido in forma gratuita a favore delle famiglie italiane.

Prima cosa: ” figli dei cittadini stranieri nati probabilmente saranno esclusi dalla cittadinanza digitale “per nascita” così come lo sono dalla cittadinanza normale.” è una castronata colossale. Hanno, giustamente, la cittadinanza dei genitori e non possono, finché son minorenni, in nessun caso avere la cittadinanza italiana senza la preventiva autorizzazione di questi ultimi. L’inventarsi discriminazioni che non esistono solo per pietire uno ius soli semifarlocco è stata una delle zappe sui piedi della scorsa campagna elettorale. E qui si sta continuando a darsi la zappa anche sulle caviglie e sulle ginocchia…

Prima i bambini italiani!
Invece che stanziare finanziamenti per far aprire nuove strutture comunali Lega e MoVimento 5 Stelle propongono la discriminazione per nascita: se sei italiano hai diritto all’asilo gratis, se sei straniero devi pagare. Oggi funziona così: negli asili nido comunali si entra in base ad una graduatoria aperta a tutti i bambini. In base alla dichiarazione dei redditi (si utilizza l’ISEE) viene calcolato l’ammontare della retta.

E spesso i falso “nullatenenti” che vanno ad accompagnare i pargoli con il puttan-suv scavalcano tutti. Le risorse son poche; ottimizziamo le scarse risorse che abbiamo oppure continuiamo a sperare in babbo natale?

Dal momento che i cittadini stranieri pagano le tasse comunali (e tutte le altre tasse sul reddito) sarebbe oltremodo discriminatorio escluderli dal beneficio dell’asilo gratis. Il principio è sostanzialmente lo stesso che vieta di escludere i cittadini di origine straniera (ma residenti in Italia) dalle graduatorie per le case popolari. Senza contare che sotto una certa fascia di reddito l’asilo è già gratis. C’è poi da considerare che essendo gli asili comunali gestiti dai comuni il governo di Roma – che nel programma rivendica la lotta per l’autonomia delle Regioni – dovrebbe imporsi in maniera molto autoritaria. E non è da escludere che qualcuno possa anche pensare di fare ricorso al Tar o alla Corte Costituzionale per far bocciare un provvedimento del genere.

Gli asili son finanziati solo dai comuni? non ci son trasferimenti dallo stato? Seconda cosa: e se una risorsa è indigente e/o è esonerata dal pagamento delle tasse comunali mantiene il diritto? Il problema è che tutti vogliono lo stato “babbo natale”, la differenza è che gli uni vogliono uno stato che faccia del bene solo ai bambini buoni (cittadini e forse stranieri in regola) l’altro che faccia del bene a tutto il mondo. Una sciocca gara a chi è più patetico.

Dire a chi ha poco: devi dividerlo con gli altri perché se no sei un nazifasciorazzista è il modo migliore per convincere chi ha poco a diventarlo. Articoli come questo tirano la volata alla grande alla lega, mi spiace dirlo ma è la verità. La sinistra USA ha lottato strenuamente contro Trump e il suo “america first”, i loro sbagli non hanno insegnato nulla. Qui si stanno ripetendo “paro paro” tali sbagli.

 


  1. oppure è di un genio del male della comunicazione. 
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La stupefacente vittoria dei 5S, le colpe del PD e la profezia di Nenni.

Su twitter molti elettori PD non riescono a raccapezzarsi della loro sconfitta e della contemporanea vittoria di Lega e di M5S; le giustificazioni per la sconfitta vanno dal gombloddo delle fake nius insieme al rigore non fischiato da Orsato alla solita, tradizionale, spocchia di sinistra ove loro sono l’elite bella buona brava (e honesta) capace di apprezzare l’occhio della madre nella corazzata Kotionkin  contrapposta ad una maggioranza buzzurra e bifolca che all’occhio della madre preferisce “giovannona coscialunga”, “l’esorciccio” e “la polizia s’incazza”.

Niente di nuovo sotto il sole; i compagni ad ogni batosta dicevano di voler fare autocritica (alla piddina1) e si consolavano con la storiella che loro erano la parte migliore contrapposta alla parte peggiore.

Da quello che ho visto in realtà i 5S sono una versione deluxe della sinistra con quella spruzzatina di centrodestra che rende il prodotto “irresistibile”:

  • Sono onesti onestissimi (o meglio incensurati perché mai in grado di poter rubare). Molti dimenticano che un santo non è uno che non ha mai rubato ma che, avendolo potuto fare, ha scelto di non farlo. E quale partito (o coalizione) aveva fatto dell’onestà la sua bandiera tirando fuori tutti i casini giudiziari che riguardavano la parte opposta?
  • Sono i gggiovani belli e studiati, e quale partito (o coalizione) aveva fatto dell’essere gli accultuVati che si oppongono ai buzzurri la propria bandiera?
  • Rappresentano gli uomini del popolo, non sono i servi della kasta che vivono di roma ladrona, stile lega delle origini.

I 5S hanno fatto propri gli aspetti del marketing di sinistra, quelli che dovevano rendere più appetibile il CSX rispetto al CDX e li hanno fatti propri; hanno aggiunto all’impasto quel poco di antipolitica, stile lega prima maniera ed hanno confezionato un prodotto che è stato un successo pubblicitario. Vincere hanno vinto; adesso c’è da vedere se riescono anche a convincere, cosa che vedo un poco più ardua.

Altri errori del PD:

  • che credibilità può avere un partito che dice di opporsi alla fuffa antiscientifica e che non accompagna, gentilmente, alla porta gente come Emiliano (no-tutto) o Martina (agricoltura biodinamica)? In cosa la fuffa PD è diversa dalla fuffa M5S? Faccio notare che fra la fuffa originale e la fuffa copia si tende sempre a scegliere l’originale. Vedi proprio il caso Puglia; uno che ritiene “stronzate” quelle dette dagli stellini dovrebbe votare un PD che dice le stesse “stronzate”? Siamo seri.
  • Il non prendere una linea chiara e dire con chiarezza dove sono e dove vogliono andare da l’impressione di un partito amorfo, lo voto ma per far cosa? portare avanti la linea Renzi? Emiliano? Dalema? Orlando? Una combinazione lineare (in uno spazio complesso di Kaluza Klein a 26 dimensioni) di queste ultime?
  • Le guerre intestine. Fino ad un anno prima delle elezioni, in zona referendum sulla riforma renzi, tutti si davano allegramente e vicendevolmente del fascista, un anno dopo tutti allineati e coperti dietro Fiano per fermare l’invasione nazifascista manco si fosse tornati all’italia del 1943. Per coalizzare le truppe hanno trasformato in un tremendo drago una lucertolina (vedi risultato di FN e Casa Pound) come se fosse il più grave problema dell’italia, e S. Giorgio contro la lucertola non rende molto…

Ammetto che il PD ha fatto anche cose buone nella passata legislatura; peccato che metà le abbia rinnegate perché troppo di destra e l’altra metà perché troppo di sinistra. O fanno autocritica e cominciano, realmente, a cercare di capire come alle scorse elezioni erano riusciti a convincere il 40% degli elettori e cercano di riconquistarli oppure finiranno ad avere la maggioranza solo al cineforum del cinema esistenzialista cecoslovacco del 1950…

PS

Nenni, a suo tempo, disse: “attenti, a fare a gara a chi è più puro spunterà sempre qualcuno più puro… che ti epura”. I grillini altro non sono che i più puri che adesso epurano.


  1. facciamo autocritica: ha stato solo Renzi/Bersani/Veltroni/Prodi/Dalema/Rutelli/Occhetto. 

la sterile invettiva…

stavo leggendo questo pezzo di politica per jedi https://politicaperdilettanti.wordpress.com/2018/05/12/cazzi-vostri/
devo dire che l’ho trovato una caduta di stile di un sito che forniva buone analisi politiche.

Sto vedendo un ritorno al solito vizio, l’autoreferenzialismo e l’epica della lotta bene vs male che ha avvelenato la sx dal lontano 1992. Gira che rigira si torna sempre a commettere i soliti vecchi errori.

Qual’è il problema del PD? Imho il non aver dato un taglio completo al passato; l’ammettere che oramai il mondo è cambiato dal 1970 e che tempi nuovi non possono essere affrontati con idee vecchie.

Invece sono ancora schiavi del fantasma di Berlinguer e dell’honestà e si masturbano ancora su un mondo ideale dove ha vinto il comunismo e dove i buoni vincono contro i cattivi.

Schematicamente

1 – La sola honestà non basta. Uno scaltro farabutto è un farabutto ma un coglione onesto è, prima di tutto, un coglione. L’onestà da sola non basta serve anche altro compreso un poco di cinismo politico e di realismo. il credere che l’onestà sia sufficiente significa tirare la volata ad onesti “più onesti”. Oltre a farsi carico di personaggi imbarazzanti, come Di Pietro, solo perché hanno la spilla “honesto” appuntata nella giacca.
Se la meni con l’honestà, come in pratica è stato fatto dal 2001 in poi, quando compare un honesto più honesto finisci nel gruppo dei disonesti.

2 – Inglobare l’estrema sinistra. Capire che è stupido voler arrivare fino all’estrema sinistra. Si deve avere il coraggio di abbandonare la sinistra sinistra al suo destino invece di correrle dietro. Quanto hanno pesato nella campagna elettorale le varie accuse interne di tradimento dei valori di sinistra? quanto il tirar fuori porcate come la legge Fiano o lamentarsi del ritorno dei fascisti per carpire le simpatie delle mille mila unica vera sinistra DOCGP (diffidate dalle imitazioni)? I risultati di LeU e di Potere al Popolo lo dimostrano: correre dietro alla sinistra perché la gggente vuole ancora più sinistra è un suicidio politico bello e buono.

3 – Guerre intestine. Il PD paga anche l’essere un partito pollaio zeppo di galli che non fanno altro che beccarsi fra di loro. Quanto hanno pesato nel risultato le lunghe guerre intestine di logoramento contro renzi? Le minoranze che a furia di bla bla bla volevano farsi maggioranze? I personaggi alla emiliano che badavano più a contrastare che a convincere1? Il PD sembrava una di quelle squadre dove, pur di far fuori l’allenatore, i giocatori smettevano di giocare e inanellavano una batosta dietro l’altra.

4 – Le patenti morali e il calobrachismo. Uno degli errori che il PD si trascina dal 2001 è l’abuso di patenti morali ovvero che solo loro sono i moralmente degni di governare perché ufficialmente investiti da chi concede le patenti morali di leggittimità. L’ANPI per quanto riguarda il sentirsi “eredi dei partigiani”, la CGIL per quanto invece riguarda il sentirsi “protettori dei lavoratori” e tanti altri che lucrano nel ruolo di concessori di patenti morali. Logico che se tieni alle loro patenti non puoi rispondere con un vaffa ma devi tener conto delle loro paturnie, arrivando fino al calarti le brache per accontentarli. Vedi il caso voucher e CGIL. Sto votando un partito o sto vontando il portavoce della CGIL o dell’ANPI?

5 – La spocchiaLa cosa più grave: gli stessi che hanno preferito grillini e lega son gli stessi che avevano regalato un 40% alle europee al PD. Invece di lagnarsi come ha fatto Yoda, sarebbe opportuno fare una seria riflessione sul perché è stato perso quel capitale di credibilità e perché la proposta del PD non sia stata creduta. Cadere nel vittimismo, cercare la consolazione nelle patenti morali, come nello “scudetto del bel gioco” significa bruciare quel poco di credibilità, dovuta a quanto di buono si è riusciti a fare, rimasta. Il motivo per il quale quando il PD vinse, 2006, 2013, non convinse e non ebbe una vittoria chiara che lo rese capace di governare.


  1. se è stato punito in puglia è perché fra l’originale e la copia si preferisce sempre l’originale. 

Botte piena e moglie ubriaca

Stavo leggendo questo editoriale di Feltri: La predicatrice – La Stampa;

(…)Nel 2016 la presidente della Camera, Laura Boldrini, per dimostrarsi zelante quanto gli altri, annunciò un impegno senza precedenti lungo la strada della sobrietà. «Uno sforzo che i cittadini ci riconosceranno» (poi Boldrini si è candidata con Liberi e Uguali e non gliel’hanno tanto riconosciuto, guarda un po’). Insomma, taglia qui, taglia là, Montecitorio riesce a stare sotto il miliardo di spesa annua. Fra l’altro si fanno gare al ribasso: chi chiede meno ottiene l’appalto. È successo anche alle imprese delle pulizie, e da qualche giorno (di nuovo, guarda un po’) le donne che lucidano scaloni e corridoi del Palazzo stanno protestando. Persino con un certo garbo per gente che si alza alle 4 del mattino per lavorare 14 ore alla settimana a 370 euro al mese (6,60 l’ora! A Montecitorio!).

È che nel 2016, dopo avere spuntato contratti meno vantaggiosi, le imprese delle pulizie si sono rifatte sulle lavoratrici, riducendogli paghe già ridicole di un ulteriore 10 per cento. Bel capolavoro. Dunque, tornando all’inizio, anche Boldrini si diminuì lo stipendio. Ma per una tale predicatrice di giustizia sociale, non sarebbe stato meglio tenersi l’assegno e fare un po’ di attenzione a che le capitava sotto al naso?

Mi sembra che Feltri non abbia colto il punto; è vero che dalle inefficienze della spesa pubblica molti mangiano, comprese anche le ultime ruote del carro, ma parimenti è vero che con una spesa pubblica più efficiente puoi liberare risorse per investire. Gira che rigira i soldi son sempre quelli; puoi spendere 1000 spendendo 800 per pulizie e 200 per borse di studio oppure tutti e 1000 per le pulizie.  Si può scegliere di pagare gli addetti alle pulizie come primari ospedalieri; ma poi non ci si lamenti che per un addetto alle pulizie si spende tanto quanto si spende per retribuire un primario ospedaliero.

Se la Boldrini avesse fatto stipulare contratti “svantaggiosi” imho sarebbe partito il coretto: “ma perché la camera paga un impresa delle pulizie il 20% in più rispetto al prezzo di mercato? Sprechi, accozzi, l’hanno fatto per chiamare a lavorare la prima compagna di stanza della sorella della cognata della cugina della Boldrini… (1/2 cit)”

Il problema, che feltri non coglie è: “la retribuzione dei lavoratori è in linea con le norme vigenti in italia? l’azienda vincitrice rispetta le norme?” Se la risposta è no allora il problema non è la Boldrini e le sue gare d’appalto quanto l’omessa vigilanza che il vincitore rispetti la normativa.

Se la risposta è sì invece la riflessione da aprire sarebbe quella su quanto le norme vigenti siano realmente utili per la tutela dei lavoratori e, nel caso se sia opportuno un loro adeguamento e/o aggiornamento, ma questa è una questione prettamente politica che esula completamente dal comportamento della Boldrini. Aprire tale dibattito non dovrebbe essere compito di una figura di garanzia quale quella del presidente della Camera dei Deputati.  Son domande a cui la politica deve dare risposta, e la risposta deve valere sia per Anna che va a fare le pulizie alla Camera che per Michela che va a lavare le scale del condominio di via Sardegna 18. Paghiamo Anna come un primario ospedaliero, e Michela che fa il suo stesso lavoro si fotte?

Nella vicenda riportata noto anche un altro buco: dove sono i sindacati, figure istituzionalmente preposte alla tutela dei lavoratori? perché non hanno sollevato la questione? Se la retribuzione dei lavoratori è bassa mi aspetto minimo una vertenza sindacale, a maggior ragione se la controparte è una che si riempie la bocca con parole come diritti dei lavoratori1.

Quindi cosa si vuole? Si vuole davvero tornare al periodo in cui la politica spendeva 1.000 per coltivare i propri orticelli ma allo sfigato almeno 10 arrivava? Beh si abbia il coraggio di scriverlo chiaramente. Purtroppo l’avere la botte piena e la moglie ubriaca, per quanto possa essere una situazione ideale, è praticamente inattuabile.

 


  1. La CGIL, come tutti i sindacati, non è tenuta ad applicare, per i propri dipendenti, l’articolo 18 dello statuto dei lavoratori, non si è fatta scrupolo di usare i voucher… 

perché una donna premier?

Stavo leggendo questo articolo sul totopremier: Governo, ipotesi donna premier. Il Colle pensa a Elisabetta Belloni – Politica – L’Unione Sarda.it

Mi chiedo: che senso ha annunciare il sesso di chi verrà nominato dal colle? Invece di parlare di esperienza di governo, di capacità e di competenze si parla solamente del sesso del futuro, ipotetico, incaricato. Quasi che il possesso di una vagina renda, ipso facto, un essere superiore.

In questo vedo una sottile discriminazione verso le donne, considerate non per le loro competenze e capacità ma solo per il mero possesso della vagina. E la domanda anche se non esplicitamente si porrà: ma è stata scelta solo per motivi legati al politically correct?

il balletto della politica

Sto guardando divertito il balletto della politica; il bello è che con la situazione attuale il posto più comodo è all’opposizione. Chi governa, vista la situazione, dovrà prendere scelte dolorose e, se avevi promesso di tutto e di più, potresti deludere qualcuno. Gli stellini volevano fare i puri e adesso nel non partito è partita la gara a chi, domani, sarà il più puro che epurerà gli altri. A furia di chiamare inciuccio qualsiasi tentativo di trattativa e di scambio, ovvero l’anima reale della politica, ti trovi davanti al bivio se fallire per incapacità nel trattare con gli altri o finire “pugnalato” da chi mira ad essere re in un partito con il 10% rispetto ad essere servo in uno con il 30%.

PD: quello che il M5S fa di nascosto il PD lo fa in piazza. i soliti giochetti fra gli autonominatisi leader; il solito pollaio dove tutti dicono di tutto e contemporaneamente si lamentano che gli altri parlino. Con il problema che la pattuglia Renzi al senato può impallinare qualsiasi accordo il PD faccia con chiunque. Uscire dal PD, leu docet, significa finire con il piattino ad elemosinare qualche poltrona.

CDX: uniti si vince, berlusconi, purtroppo, è ancora determinante. Penso che anche loro vogliano stare fermi un giro lasciando il cerino in mano agli stellini. Le elezioni regionali hanno mostrato come il voto ai 5s sia soprattutto voto di protesta, voto per sua natura estremamente volatile.

Mi sa che gentiloni resterà in sella a lungo, soprattutto se per “responsabilità” gli votano il DPEF.

 

la macchina del fango…

Hanno nominato i nuovi presidenti ed è partita di nuovo la macchina del fango.

Stavo leggendo questa notizia di Repubblica

Premessa: ogni ufficio politico, sindaco, assessore regionale, parlamentare, ministro ha a disposizione uno staff di supporto i cui membri vengono scelti a discrezione del politico. La durata di tali membri è legata alla durata dell’ufficio di gabinetto del politico di riferimento. Quando il politico molla il suo ufficio di gabinetto cessa di funzionare e tutto il personale torna a casa. Questo perché per la delicatezza di tali ruoli è essenziale ci debbano essere persone di stretta fiducia del politico. Faccio notare come, nonostante sia vero quanto scrive repubblica, nessun magistrato ha aperto un fascicolo sulla vicenda, fascicolo che nel caso si fosse cercato di taroccare gli esiti di una selezione, sarebbe stato sacrosanto aprire. Ciò significa che quanto fatto per quanto poco opportuno non è illegale.

Vediamo la notizia

Era il 2005. Maria Elisabetta Alberti Casellati, fedelissima del Cavaliere, si trovò a ricoprire la carica di sottosegretario al Ministero della Salute, guidato all’epoca dal “tecnico” Girolamo Sirchia.

Appena insediata, non perse tempo e piazzò a capo della segreteria del dicastero la figlia Ludovica. Inevitabili, piovvero sulla sua testa le accuse di familismo e clientelismo. Proprio a lei, esponente di un governo a guida Berlusconi, il premier dell'”Italia Azienda” che aveva giurato di fare piazza pulita della vecchia politica e dei suoi metodi.

Casellati non restò in silenzio. O meglio, fu la figlia Ludovica a rispondere a chi la accusava di aver sorpassato a destra (sic) tutti gli altri possibili e meritevoli candidati grazie al cuore della mamma che aveva fatto in modo che il suo curriculum finisse in pole position. Raccontando a mezzo stampa di averci messo 10 anni a liberarsi dell’etichetta “figlia di” e di essersi guadagnata l’assunzione sul campo, grazie a una professionalità nota solo a chi la conosceva davvero. Davvero pochi, quanto meno nella sanità, dove il suo nome non perveniva nelle ricerche incrociate seguite alla polemica. Lo “skill” nella Salute di Ludovica, proprio un segreto custodito gelosamente, difficilmente intuibile dalla precedente carriera manageriale trascorsa in Publitalia, la concessionaria Mediaset per la pubblicità.

Faccio notare come la scelta delle parole porti a pensare alla solita accozzata, senza alcune competenza, fatta assumere nel posto pubblico, usato, come al solito come bene privato dai politici; e questo fa notare come i giudizi su una vicenda spesso dipendano da come tale vicenda viene presentata.

Tanto per mettere i puntini sulle i

  • Il capo della segreteria di un ministro si occupa di organizzare le attività del ministro, visite, discorsi, altre attività istituzionali. Non ha alcun compito amministrativo, per quello esiste la struttura amministrativa del ministero, e neppure di consulenza visto che il ministro può chiamare consulenti specifici su questo o quello. Ergo la competenza nelle attività del ministero per quanto gradita non è richiesta.
  • Il capo della segreteria viene scelto ad arbitrio dal ministro e risponde solo a lui del suo operato.
  • Per esperienza tali posti rientrano nei “manuali cencelli”, ovvero vengono usati come merce di scambio o per saldare alleanze: il fedelissimo del ministro Tizio dirige la segreteria del ministro Caio e viceversa. Solita banale politica.

Quel vizio è comune a tutti i partiti politici; tanto per fare qualche esempio qui un articolo che parla di Michele Emilano e della nomina, legittima, della sua compagna come portavoce, qui invece si parla dei grillini.

Mi verrebbe da dire: chi è senza peccato scagli la prima pietra. Notare comunque come dei fatti, veri e senza alcuna rilevanza penale ma, paradossalmente, anche comprensibili e giustificabili, vengano presentati in una maniera facilmente fraintendibile.

Buffo che spesso chi compie simili giochetti è lo stesso che si lamenta delle fake news e della macchina del fango…

Spero sia un flash mob o una trollata

Altrimenti la spiegazione è decisamente più sconfortante…

Sorgente: “Ha vinto M5S, dateci i moduli per il reddito di cittadinanza”: Caf di Bari presi d’assalto – Repubblica.it

“Ha vinto il M5S, ora dateci i moduli per reddito di cittadinanza”: accade in alcuni Comuni della Puglia, anche a Bari, dove numerose persone dopo l’esito del voto si sono presentate ai Caf locali e, nel capoluogo, anche a ‘Porta Futuro’, il centro servizi per l’occupazione.(…)

A ‘Porta futuro’ a Bari, racconta il responsabile, Franco Lacarra, “sono una cinquantina le persone che tra ieri e oggi hanno chiesto i moduli per ottenere il reddito di cittadinanza, si tratta soprattutto di giovani”.

Ovviamente – aggiunge Franco Lacarra – non si tratta di folle oceaniche, ma comunque è certo che molta gente è alla ricerca dei moduli per ottenere il reddito di cittadinanza e ci chiede informazioni”.  “Sono soprattutto i giovani – aggiunge – che ci chiedono informazioni, naturalmente anche i Caf potranno dare una descrizione su quello che sta accadendo”.

Altri Caf del capoluogo smentiscono che ci sia un boom di richieste: “Vale l’effetto social: qualsiasi cosa che rimbalza si traduce in richieste ai nostri sportelli”, sottolinea la dipendente di un centro servizi.

“A noi sindaci piacerebbe poter comunicare ai cittadini che il problema della disoccupazione è risolto e che per tutti quelli che non hanno lavoro c’è un Reddito di Cittadinanza, ma credo che i cittadini siano stati ammaliati da spot elettorali” ha commentato il sindaco di Giovinazzo,  Tommaso Depalma (lista civica).

“Già da lunedì 5 marzo – racconta – dietro la porta dell’assessore ai Servizi sociali di Giovinazzo Michele Sollecito c’erano persone in fila per chiedere spiegazioni sul reddito di cittadinanza promesso dal M5S in caso di vittoria. La vittoria c’è stata, netta e inconfutabile, ma per il reddito di cittadinanza la vedo dura”.

 

Troppo di destra per poter essere considerato negro.

Stavo leggendo delle polemiche su Toni Iwobi e su Balotelli. Leggendole mi è venuto in mente questo vecchio articolo di Uriel, articolo che condivido.

Come scriveva Uriel, hai i diritti solo se ciò è utile al partito. Ecco perché un “troia devi morire” scritto su internet era accolto da piccate proteste e presentato come un attacco a tutte le donne se lA bersagliA era una specifica dONNA mentre passava sotto silenzio se il bersaglio era il ministro della sanità pro tempore, ovvero Beatrice Lorenzin, favorevole ai vaccini obbligatori.

Mi spiace ma per molti Toni (che poi, a differenza di cecil, non ha neppure le tette…) è troppo di destra per poter essere considerato negro.

Sorgente: Il suono sinistro dei diritti. | Niente stronzate ©

Siamo ancora al punto di prima: la sinistra definisce i diritti, ma li definisce in sede politica. Essi quindi sono validi solo  e se la ratio politica non e’ avversa. Nel caso sia avversa, il diritto dell’individuo perde e viene cancellato. (…)

Questo non avviene perche’ l’uomo di sinistra non creda nei diritti: ci crede eccome. Il problema e’ la definizione stessa del diritto, che non e’ individuale e non e’ attribuito alla persona.

Cosi’, il diritto a sinistra viene definito come:

    • Sempre discutibile in sede politica.
    • Piu’ debole della ratio politica, in contrasto con la quale puo’ decadere.
    • Attributo del partito in quanto ente politico, ovvero semplice posizione politica condivisa.

Non esiste, in sostanza , una cultura dei diritti individuali a sinistra. Esiste una cultura politica dei diritti, che e’ una cosa diversa. Io ho diritto alla vita se non esiste una ratio politica che dica il contrario, e se cosi’ fosse il mio diritto alla vita dovrebbe venire meno. Come vengono meno i diritti alla vita privata  di ogni cittadino che faccia politica: la politica prevale sulla persona.

Questo che sto facendo non e’ un giudizio od una condanna: prendo atto che per l’uomo di sinistra la posizione politica possa far venire meno dei diritti individuali, e quindi per la sinistra i diritti individuali sono piu’ deboli della politica. Sapendo che la pensano cosi’, sara’ poi una mia cura chiedermi se li voglio al governo.

Si tratta di una posizione legittima: i cattolici, per esempio, sottomettono i diritti alla teologia, e quindi qualora un tuo diritto si scontri con la teologia esso perde la partita. Non si tratta di una posizione strana, dunque, ne’ inaudita. E’ semplicemente la loro idea di diritti: qualcosa che e’ piu’ debole della politica, e che quindi la politica ti puo’ togliere.

Non e’ vietato in se’ pensare questo: e’ legittimo quanto chiedersi se vogliamo una simile idea di diritti  al governo. Tutto qui.

 

I miei 2 cent sulle elezioni.

Premessa: quando sei all’opposizione puoi promettere meraviglie, quando devi fare i conti con i conti (mi si scusi l’atroce gioco di parole) molte promesse verranno ridimensionate.

Per me lega e 5s sotto sotto sperano che al governo vada l’altro perché chiunque va al governo dovrà fare accordi e concedere qualcosa agli altri, posti di sottogoverno rendite e prebende, e vista la maggioranza esigua sarebbe molto vulnerabile ai penultimatum, e la situazione sarebbe tanto più critica quanto è esigua la maggioranza che riesce a mettere assieme.
Il capo del governo si troverà nella stessa posizione di prodi nel 2006, logorarsi cercando di tenere insieme cani e gatti per evitare la salita al potere del sauron di turno. E nessuno dei due big player mira a ripetere l’esperienza

L’unica uscita sarebbe una coalizione M5S+Lega, avrebbe un margine talmente elevato da poter mandare al diavolo chi punta i piedi urlando: “se non mi accontentate sfascio tutto”. Vedi 2006 con i penultimatum dei vari Mastella, Bertinotti, Diliberto, Pecoraro etc. etc.

Gli stellini hanno abbastanza “innamorati” da reggere l’accordo e la lega ha il cinismo politico e il pragmatismo. Sarebbe un matrimonio che potrebbe essere interessante. L’unico problema sarebbe per l’europa ma penso che, fatti due conti in tasca, nessuno andrà oltre a qualche sparata folkloristica..

Per il resto: FI paga l’avere un berlusconi oramai bollitto e l’assenza totale di un successore all’altezza. Se non vuoi principi in grado di metterti in ombra poi come principini ti trovi solo mezze calzette. Il PD paga il voler essere partito di lotta e di governo, socialdemocratico e comunista, stare di qua ma anche di là. Devono riorganizzarsi e decidere una buona volta cosa vogliono fare da grandi; il voler essere carne ma anche pesce, e passare il tempo in lotte intestine non paga.

Una piccola nota sui risultati delle regionali: gli stellini non convincono. L’onda lunga delle nazionali non influenza il risultato locale. Ergo alle nazionali gli stellini si son presi il voto di protesta, quello perso dal PD che FI non è riuscita ad intercettare. Ed è un voto molto difficile da mantenere.

PS

Il pericolo fascista, il ritorno del ventennio si è rivelato essere un partitino da prefisso telefonico. E fondare una coalizione sulla lotta contro un movimento dello zero virgola percento non porta molta credibilità.