Macron macron

Meno male che c’ è Carla Bruni/Siamo fatti così Sarko-no Sarko-si
[Simone Cristicchi]

Stavo vedendo quanto sta capitando in quel di francia; devo dire che trovo umoristico che prima la francia bacchetti l’italia per un suo comportamento per poi ripeterlo paro paro. Era già capitato con la questione dei migranti. Quando era l’italia a non voler accogliere facendo da “ultimo miglio” degli scafisti e per Macron il comportamento dell’italia era “vomitevole”; e i tanti cervello da criceto italiani applaudivano macron1 salvo poi trovarsi “leggermente” in imbarazzo quando il comportamento “vomitevole” venne fatto dai cugini francesi.

Adesso con i gilet gialli si è ripetuto lo stesso copione: i fanatici dell’europa senza se e senza ma vedevano in macron il nuovo campione dell’ulivo mondiale 2.0 contro le destre… adesso che si è dovuto calare le brache si è alla ricerca di un leader “estero” cui fare riferimento. Poverini, Putin è già preso, Trump non è disponibile2 e anche lo spagnolo ha i suoi bravi casini in casa…

Questo dovrebbe far capire alcune lezioni:

1 – il leader estero pensa in primis al bene del suo paese e poi al resto del mondo, come d’altronde è giusto che sia. Si può usare come esempio, certo, ma non puoi aspettarti che venga a toglierti le castagne dal fuoco, o meglio come insegna la storia italiana dai comuni in poi, che venga a farlo gratis. Se l’italia è stata fatta a pezzetti è anche perché le signorie di firenze e milano, per farsi la guerra andavano a frignare chi dal re di francia chi dall’imperatore di germania.

2 – Se ti accodi al leader estero poi, se per un motivo o per un altro deve fare retromarcia, poi ti trovi travolto. Salvini può chiamare a giustificazione della sua gestione dell’immigrazione la francia e la spagna. E chi fino ad ieri le esaltava cosa può dire?

3 – Che l’accodarsi ad un leader estero significa denunciare una grossa mancanza di idee politiche. E fra qualcosa ed il niente si sceglie, anche se obtorto collo, il qualcosa.


  1.  http://www.ilgiornale.it/news/mondo/francia-chiude-aquarius-non-era-vomitevole-farlo-1580419.html 
  2. anche se credo che se il Trump sfanculasse di brutto salveeny, da figlio di satana per qualche progressista diventerebbe un obama bianco… 
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Polemiche chiesa – salvini

TRE MOTIVI PER DIRE CHE GESU’ ERA CALIFORNIANO:
Non si tagliava mai i capelli.
Era sempre scalzo.
Ha inventato una nuova religione

Stavo leggendo le polemiche sul fare o non fare il presepe in polemica contro Salvini. Devo dire sinceramente che io, da laico, sarei per avere chiesa e stato separati; “libera chiesa in libero stato” come diceva quel tale. E per questo motivo sarei per invitare gentilmente il santo padre, e i religiosi ad occuparsi di religione ricordano loro che se mischiano politica e religione poi la religione diventa argomento di discussione politica. E’ giusto che la religione parli alle coscienze e consigli le persone di agire secondo coscienza; è sbagliato pretendere che il potere “civile” si debba piegare ai dogmi religiosi.

Da laico son d’accordo che la chiesa parli di etica e di cosa sia giusto o sbagliato per i credenti, sbagliato che diventi “partito politico” e vada a fare azioni politiche; io ritengo che i sacerdoti che usano la religione come strumento di lotta politica sbaglino, sbagliano perché il piegare il messaggio religioso alle tue convenienze significa poi far sì che  anche gli altri lo pieghino alle loro; e quello che si sta facendo è far nascere tenti personal jesus1 e corrispondente personal pope.

Il non fare il presepe per protestare contro la gestione dei migranti lo vedo come un voler entrare a gamba tesa usando la religione come strumento di lotta politica. Poi però non ci si stupisca se entra la politica nelle questioni religiose. Cosa si penserebbe di una legge “antidiscriminazione” che imponga al sacerdote di celebrare i sacramenti a tutti? Che obblighi di celebrare matrimoni gay, che richieda che le preghiere siano rese “gender free” 2 o che permetta ad un ateo strozzapreti dichiarato di fare da padrino di battesimo? E alle, giuste. proteste cosa ci vuole a rispondere: ma voi non siete contro le discriminazioni?

E anche chi esalta tale azione di resistenza imho sbaglia; quando si tornerà a parlare di omosessualità o di aborto con che faccia inviteranno i sacerdoti a non ingerire? Se arruoli il santo padre sotto le tue bandiere non stupirti poi di dover pagare l’obolo a S. Pietro. Imho chi è veramente per la laicità sostiene il “santità si faccia i BIP! propri e non ingerisca” sempre non a seconda della convenienza del momento.


  1.  Il “personal Jesus” e’ la tendenza a mutilare una credenza religiosa delle parti che si ritengono imbarazzanti, allo scopo di avere piu’ fedeli, oppure se avviene dalla parte del fedele, consiste in un espediente personale che ha lo scopo di dirsi “cattolico”, “islamico”, “qualsiasicosa”, senza per questo seguire al 100% i precetti religiosi, ma solo alcune qualita’ estetiche degli stessi. [Uriel] 
  2. Cos* nostr* che sei nei cieli (ma anche negli inferi)…. fa la sua sporca figura… 

una altra intellettuala impegnata…

… assunta insieme ad Asia, Laura e Michela (Kelledda) nell’empireo delle intellettualesse impegnate antifasciste.

Sorgente: Pamela Anderson attacca Salvini

Pamela Anderson attacca Salvini
Una raffica di tweet, indirizzati contro il ministro dell’Interno Matteo Salvini e corredati da una serie di riflessioni sulla politica e la società europea. A firmarli è Pamela Anderson che va all’attacco del vicepremier e leader della Lega, criticando duramente il clima che si respira in Italia, che l’ex bagnina di ‘Baywatch’ accosta agli anni Trenta e al fascismo.” L’Italia è un Paese meraviglioso, che amo tanto, dal cibo alla moda, dalla storia all’arte, ma sono molto preoccupata dalla tendenza attuale, che mi ricorda quella degli anni ’30”, scrive Anderson nel primo tweet intitolato “Pensieri dall’Italia”, sottolineando cosa la preoccupa di più: “La paura e l’insicurezza in tutti i segmenti della società, gli attacchi quotidiani contro i rifugiati e i migranti, la gravità della crisi economica…”.

A margine:

-> i colti e le colte che prima disprezzavano la “telespazzatura amerrigana” e che adesso si accodano dietro alla bagnina di baywatch assurgendola nell’empireo antifa, solo perché se la prende contro Salvini… E per carità di patria matria taccio su cosa dicono le femministe…

-> farsi le pippe su baywatch non sarà più un comportamento patriarcale sprezzante verso la donna oggetto ma un eroico atto di resistenza antifascista…

-> Fare da intellettuale impegnato è una strategia di marketing che, a breve, paga ma poi diventa “tossica” per la parte cui l’intellettuale impegnato fa parte. Citofonare N. Moretti e girotondisti per informazioni.

-> Da notare anche le gli intellettuali e le intelletualesse spargono sdegno a piene mani ma si guardano bene dal dire cosa fare in alternativa…

 

postverità e 1984

Riguardo alla vicenda di Codroipo c’è anche un’altra considerazione da fare; repbbulica aveva scritto la cavolata e, come ha notato puente, poi ha cercato di mettere una pezza cambiando l’articolo di giornale invece di pubblicare una smentita. Questo giochetto era stato fatto anche per la vicenda della aspirante cameriera di Venezia che avrebbe ricevuto insulti razzisti in un colloquio di lavoro, storiella poi rivelatasi essere una bufala (qui).

Che dire? credo che una bella fetta di responsabilità riguardo alla postverità l’abbiano i media che giocano a fare i piccoli Winston Smith1 correggendo continuamente il passato invece di ammettere di aver preso una cantonata. Di fatto si stanno sputtanando da soli mostrando di essere pasticcioni inaffidabili ed incapaci di ammettere gli errori e questo favorisce proprio chi ha interesse a dare “il colpo di grazia” alla credibilità dei giornali mostrando impietosamente come questi ultimi non parlino della “realtà” quanto la usino come pretesto per raccontare storie che prendono i lettori. Porgendo però il fianco a chi accusa loro non di scrivere notizie ma romanzi e favolette.

Spiace dirlo ma i “cani da guardia del potere” stanno facendo tanto la figura degli allocchi e degli sparaballe. E la condanna per gli sparaballe è di non essere creduti quando dicono il vero.


  1. il protagonista del romanzo “1984“; il suo compito è di “correggere” i libri e gli articoli di giornale già pubblicati, modificandoli in modo da rendere riscontrabili e veritiere le previsioni fatte dal Partito. 

Boldrini, Salvini e lo sputtanamento nei social…

Penso che il mostrare immagini di persone “ad usum sputtanandum” nei social sia un comportamento poco corretto da parte di politici e di vip; e che la pubblicazione della foto, a volto scoperto, di alcune studentesse con un cartello “delirante” ove si invocava per salvini la stessa fine di mussolini sia stato un comportamento decisamente sbagliato e che sia giusto far notare a salvini che un ministro dovrebbe avere un contegno maggiormente istituzionale. Però penso che sia stata la boldrini ad aver fatto da maestrina con la penna rossa sia stato un autogol ed un ottimo assist a salvini

Perché, per onestà intellettuale bisogna ammetterlo, salvini si è comportato allo stesso modo della boldrini, che aveva pubblicato nel suo profilo twitter i messaggi di odio rivolti verso di lei, messaggi pubblicati con nomi e immagini in chiaro scatenando una shitstorm verso i le persone che avevano insultato.

 

E questo “doppiopesismo” alla fine rinforza l’impressione che contro salvini ed il m5s ci sia una battaglia di principio, ovvero che quello che loro fanno è sbagliato perché  è sbagliato anche se ripetono paro paro gli stessi comportamenti degli altri.

Se la boldrini avesse detto: “non ripetere il mio errore…” sarebbe stata inattaccabile; invece temo che sulla vicenda si finirà a fare le solite stupide, quanto inutili, battaglie a colpi di “gne gne gne specchio riflesso…”

Il modo migliore per sdoganare un comportamento

è ripeterlo paro paro dopo aver passato un sacco di tempo a stigmatizzarlo; soprattutto se, alle osservazioni sul perché ci si comporti nello stesso modo che fino a ieri si condannava, si risponde con un: “ma hanno iniziato gli altri”.

Ciò si traduce in un: “l’errore non era nel comportamento ma nel fatto che lo facevano loro”. Prendiamo ad esempio Saviano, se il bersaglio è un “amico” è il primo a lagnarsi di macchina del fango, se è invece un nemico la macchina del fango viene ridenominata con “informazione corretta – diritto di cronaca”.

Devo dare onore alla Boschi che nella vicenda “babbo del dima” ha tenuto un profilo alto limitandosi ad augurare al dima di non passare quello che ha passato lei; una botta che fa male, molto ma molto più male, di tanti altri pronti a lanciare, come al solito sarebbe da dire, la merda contro il ventilatore.

Una cosa che molti sembrano invece non aver capito è che se vai a fare la lotta nel fango poi esci pieno di fango anche tu, e ciò avviene indipendentemente da ragioni e torti, vittoria o sconfitta. Finisci in ogni caso pieno di fango.

Acquarius – i miei due centesimi

Torniamo a parlare della vicenda acquarius delle accuse di traffico di rifiuti pericolosi.

Attacco

Il solito modus operandi della magistratura mediatica italiana; si annuncia l’inchiesta e contemporaneamente si fanno uscire intercettazioni e documenti per avere una condanna “morale” in processi a mezzo media che si spera anticipi quella “giudiziaria”. Con la differenza che mentre nel processo “giudiziario” hai la possibilità di difenderti nel processo “mediatico” invece questa possibilità è enormemente ridotta.

Pacifico che si tratti di un uso “barbaro” e “snaturato” del potere giudiziario. Sarebbe opportuno che chi, fino a ieri, rompeva le scatole con il “diritto di sapere” e protestava contro le leggi bavaglio si renda conto che certe norme, le “leggi bavaglio” ad esempio, non sono “ad personam” ma servono a proteggere tutti dallo sputtanamento.

Si è lottato per il diritto di sputtanare, con buona pace dell’articolo 15 della costituzione, non ci si scandalizzi se tale diritto viene usato anche da altri. Si tratta del principio dell’escalation; se tu ti doti della bomba atomica e annunci che non avrai remore ad usarla poi non stupirti se anche i tuoi “vicini” cercheranno di dotarsi di un bel arsenale nucleare.

Difesa

Penosa; se cancellassero i riferimenti all’acquarius avrei serie difficoltà a capire se sta parlando un supporter di Berlusconi; è stato usato tutto l’armamentario difensivo che veniva rinfacciato al cdx dalla magistratura ad orologeria delle toghe “verdi” ai complotti per arrivare al potere, il benaltrimo: “e allora la terra dei fuochi”, il pensare eventuali colpe altrui più gravi assolvano dalle proprie, gli attacchi delegittimanti verso la magistratura, la difesa dal processo invece che nel processo.  Ho letto le dichiarazioni di Saviano; in questa vicenda non ha nulla da invidiare ad un Ghedini dei tempi migliori.Buffo vedere gente che su twitter invoca la pena di morte per chi abbandona una buccia di banana in un bosco sbracciarsi per dire che i rifiuti contaminati da fluidi biologici come il sangue sono tutto sommato  innocui.

Conclusioni

Tanti, troppi criceti che ragionano in binario: i buoni buonissimi non fanno mai niente di cattivo ed anche il solo pensare che, almeno in linea teorica, possano fare qualcosa di cattivo è un vile attacco verso di loro, attacco che ti fa inserire immediatamente fra i cattivi cattivissimi. Mentre i cattivi son cattivissimi, tutto quello che fanno è cattivissimo e qualunque cosa vada contro di loro, è sacrosanta e, per definizione, buonissima.

 

assoluzione giuridica e condanna morale

Stavo leggendo dell’assoluzione di virginia raggi e, come al solito direi, i soliti pennivendoli[1]  straparlano di “condanna morale”; un chicca che ho apprezzato tanto è stata la frase: “assolta perché il fatto non costituisce reato, quindi ha commesso il fatto [ergo meritevole di condanna morale]”.

Se abbiamo una giustizia incasinata e una magistratura iperpoliticizzata è anche perché molti non accettano il verdetto giudiziario quando questo non coincide con i loro desiderata, e si lanciano in bestemmie giuridiche.

Hai voglia di lamentarti della politicizzazione della magistratura quando c’è una gara a chi la vuole arruolare per utilizzarla come maglio contro gli avversari politici, sostituendo l’azione “giudiziaria” all’azione politica.

Se un comportamento non è previsto come reato significa che tale comportamento può essere lecitamente fatto, che sia morale o non morale non deve c’entrare niente. Teniamo separate la legge e la morale. Giudicare la raggi incompetente o indatta, è un giudizio politico che prescinde da quello giudiziario. Non è una assoluzione a dover influenzare il giudizio politico.

 

[1]: La bega giornalisti 5stelle fa pensare tanto a dei buoi che, vicendevolmente, si danno dei cornuti.

una chiosa sul libro della murgia

Alla fine, approfittando della sala lettura della biblioteca, me lo son letto. Il succo del libro è che la murgia prende le idee che non le vanno a genio e cerca, imho in maniera sgangherata, di dimostrare che sono fasciste. Cadendo in tante e tali contraddizioni da far esclamare: “meglio allora il fascismo.

Prendiamo ad esempio il primo capitolo, quello dove parla del leader; la conclusione è:

La differenza tra lo smidollato democratico e il capo è tutta lí: il capo non è in discussione, perché se dovesse perdere tempo a discutere con chi la pensa diversamente in un paese dove tutti si credono allenatori della nazionale, quando mai prenderebbe le decisioni che servono?

E paradossalmente evidenzia un problema, grosso, della democrazia italiana: si può e si deve discutere, fino ad un certo punto, poi dopo che si è discussa e si è presa, democraticamente, una decisione la si dovrebbe rispettare. L’alternativa è una anarchia dove ognuno fa sempre il cazzo che gli pare chiamando tale azione dissenso democratico. A margine: sarei curioso di sapere se, secondo la murgia, gli antivax hanno il diritto di contestare e non rispettare la norma dell’obbligo vaccinale o se è fascista imporre i vaccini. In realtà in democrazia ci dovrebbe essere un momento in cui si discute, un momento in cui viene presa una decisione ed un momento nel quale la decisione deve essere rispettata. Poi si può continuare a discutere della decisione, e nel caso farla cambiare, ma va in ogni caso rispettata. La filosofia “rispetto solo quello che mi piace” è deleteria e fa più danni del fascismo stesso.

Fa riflettere anche la storia del “farsi un nemico esterno”; si applica benissimo alla legge fiano ed alla guerra contro il fascismo; molte caratteristiche che ha presentato del fascismo: con il nemico non si tratta, lo si spersonalizza, i nomignoli fanno anche parte del comportamento della sinistra: la demonizzazione ad oltranza1, “il popolo dei parcheggiatori in doppia fila”, “lo psiconano”…

Insomma si è tutti fascisti. E allora fra un partito fascista DOCG e la sua pallida copia venata di rosa perché scegliere la copia?

La verità è che la realtà è complessa e la semplificazione eccessiva di attaccare un paio di adesivi “fascista” a caso è, proprio come scrive anche la M., un comportamento tipicamente fascista.

Alla fine son testi simili che favoriscono il fascismo più delle stupidaggini di casa pound; ti convincono di essere un fascista fatto e finito, e non una persona con dubbi o con idee diverse. Come nel caso di Miss Helsinki, l’attribuire qualsiasi critica al “razzismo” alla fine porta a far pensare che il KKK sia solo un gruppo di mattacchioni che preferisce la bellezza nordica a quella mediterranea.

Ottima zappa sui piedi. Imho il giorno che i vari intellettuali di riferimento della unica vera sinistra antifascista DOCGP (diffidate dalle imitazioni)2 terranno il becco chiuso, quel giorno Salvini avrà un crollo di consenso.


  1. Che poi ricordano le demonizzazioni di Cossiga, Scelba, Craxi, Andreotti, Berlusconi ed anche Renzi durante il periodo caldo della campagna elettorale per il referendum si dovrebbe notare, prese per buone le tesi della Murgia, che anche a sinistra son tutti fascisti. E allora gli antifascisti dove sono? son solo una categoria metafisica dell’essere? 
  2. La Murgia si aggiunge al gruppo che comprende M. Lucano, Balotelli, Saviano, la Argento… basta che respiri che sia contro Salvini. 

il razzismo spiega la crisi dei media

A quanto pare le notizie su quanto siano razzisti gli italiani vanno per mode; in estate, a seguito del grave comportamento di Traini, andavano di moda le aggressioni poi, dopo che quella al bancomat a Sassari e l’uovo in faccia, si son rivelate la prima una bufala e la seconda una “goliardata”, le polemiche si son sgonfiate e molti indignati hanno taciuto imbarazzati.

Stessa cosa per le cameriere rifiutate, prima a venezia poi a tempio pausania. Vicende accantonate per le incongruenze del racconto nel primo caso e l’alluvione in Sardegna nel secondo.

Adesso la nuova moda è il cambio di posto nel bus, prima un caso a trento, anche esso poi rivelatosi una bufala e ora questo racconto,. Per amor di cronaca ci sarebbe anche quanto capitato nel volo ryanair ma  non si tratta di cittadini italiani.

Da notare che negli ultimi casi le fonti dei racconti sono stati post su facebook; post che, almeno in due casi, venezia e trento, si son rivelati essere bufale, e anche sull’ultimo racconto ho qualche dubbio.

Da notare come i fatti gravi di razzismo si stiano via via annacquando; una aggressione è un fatto grave, che qualcuno non voglia sedersi vicino a te in treno invece lo vedo, rispetto ad una aggressione, come un fatto molto meno grave.

Quindi mi chiedo quale sia l’utilità di far da gran cassa a tante storielle su FB solo perché aiutano a sostenere la propria tesi: “italia 2018 = germania 1935”, far sì che a furia di gridare “al lupo”, nessuno creda più ai lupi?

Beh signori se state tirando in maniera forsennata la volata a Salvini poi non scandalizzatevi se arriva primo al traguardo…

PS

A margine, io mi pongo una domanda: perché devo pagare il giornale per leggere cose che posso, legittimamente, trovare gratis su FB? Qual’è il valore aggiunto che fornisce il giornale alla storiella che gira su FB? Non è che più di “italiani zoticoni” il motivo della crisi è “giornali inutili”?