a chi conviene il ritorno del fascismo?

A seguito della vicenda del carabiniere e della bandiera della marina tedesca della prima guerra mondiale hanno ripreso tanto fiato le sirene di un ritorno del fascismo.

A chi conviene tutto questo allarme su un ritorno del fascismo? Non penso ci siano dietro sofisticati complotti ma bensì semplici, e bassi, interessi di bottega.

Guardiamo a sinistra: un partito il PD che viene da una parte dove si è sempre fatto vanto di essere antifascisti e di voler lottare contro il fascismo sempre e comunque senza se e senza ma. Dove il patentino di antifascista DOC era essenziale per accreditarsi. Una parte che, tramontato il sole dell’avvenire sulle macerie del muro di berlino, era rimasto solo l’antifascismo e lo ha elevato a religione laica. Dove l’accusa peggiore era quella di essere fascisti. Umoristico che solo un anno fa fra PD/Renzi  e ANPI, per il referendum costituzionale, ci si scambiasse allegramente e reciprocamente accuse di fascismo.

Adesso: che situazione c’è a sinistra? Tanti partitini ognuno dei quali è unica vera sinistra DOCGP (diffidate dalle imitazioni) che, antifascismo escluso, non son d’accordo quasi su niente. E quale forza può spingere ad unirsi con quelle che vengono considerate imitazioni?  come giustificare agli elettori che la fascista ANPI va adesso a braccetto con il fascista PD, unione benedetta dal fascista1 Dalema?

L’antifascismo, così come nel 2006 il collante di una armata brancaleone che andava da Mastella a Bertinotti (passando per Dini, Kossutta, Rutelli, Parisi, Di Pietro…) era l’imperativo categorico  di opporsi al cavaliere nero senza se e senza ma… Il risultato è noto: un governo, tenuto in vita solo dalla distribuzione di poltrone, che faceva una berlusconata dietro l’altra, penultimatum a nastro. Punito pesantemente dai suoi elettori due anni dopo.

Adesso invece il supremo motivo morale che spinge ad unirsi è il salvare la santa madre russia, l’italia dal nazifascismo. Quindi occorre rendere edotta la popolazione del pericolo e convincere che una lucertolina2 sia un terribile drago sputafuoco. Ecco perché adesso sembra che domani ci sarà la marcia su roma e dopodomani dichiareremo guerra alla Grecia. Anche per evitare domande imbarazzanti tipo: “se vincete cosa intendete fare e come?”.

Piccola nota storica; il fascismo, come il nazismo, venne favorito nel prendere il potere anche grazie a governi deboli ed incapaci di agire con decisione, bloccati da giochetti di bassa politichetta pieni di gente, che pensava a brevissimo termine,  pronta a pugnalarsi nella schiena per una poltrona in più.


  1. A causa dell’appoggio dato al suo governo all’intervento americano in Kossovo, il buon Massimo venne definito così da Rifondazione Comunista. Buffo che per avere una maggioranza di supporto si ebbe bisogno dei giochi di palazzo e della campagna acquisti di Kossiga e Mastella. Come dire: Jessica Rizzo che da della svergognata a Selen. 
  2. Parliamo di Ostia; casapound si è affermata per il disgusto verso la vecchia politica e, quantitativamente ha preso pochi voti. L’astensionismo ha pesato molto. 
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Di bandiere, fascismo, carabinieri e stato di diritto

Stavo leggendo la vicenda della bandiera “nazista” esposta dal carabiniere in camerata. Devo dire che c’è molto nazifascismo moltissimo e non a causa del carabiniere ma di tanti “fascisti” in camicia hawaiana che non si fanno scrupolo di utilizzare metodi e comportamenti di quel periodo storico.

Prima considerazione: secondo la costituzione “antifascista” italiana:

  • art. 25, comma 2°  “Nessuno può essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso”.
  • art. 14 comma 1° Il domicilio è inviolabile.
  • art. 14 comma 2° Non vi si possono eseguire ispezioni o perquisizioni o sequestri, se non nei casi e modi stabiliti dalla legge secondo le garanzie prescritte per la tutela della libertà personale.

Prima considerazione: la bandiera non era esposta in un ufficio o luogo aperto al pubblico ma in camerata. La camerata può essere considerato tranquillamente uno spazio privato. Era una finestra, a vedere l’articolo, al secondo o terzo piano della caserma. Infatti per fare il pezzo è stato utilizzato uno zoom abbastanza potente. Non era esposta al pubblico. Si accetterebbe che qualcheduno, senza alcun mandato della magistratura, entri a casa vostra, senza mandato, per verificare che non abbiate a casa simboli fascisti? Chi ha denunciato il tutto ha commesso una violazione di domicilio allo stesso modo di chi si mette a sbirciare dalle finestre del vicino dentro casa.

L’ispezionare ad arbitrio e lo “sputtanare” in pubblico, giustificando il tutto dal dover salvaguardare la morale pubblica, era un comportamento tipicamente fascista.

Seconda considerazione: siccome non c’è nessuna legge che vieti il possesso di quella bandiera, anche se tale bandiera è usata da gruppi neonazi, possedere tale bandiera è perfettamente lecito e legale. Ed in uno stato di diritto ciò che è lecito e legale è permesso. Chi chiede “punizioni” per il carabiniere guardacaso evita di spiegare chiaramente sulla base di quale legge dovrebbe essere punito. Nullum crimen, nulla poena sine praevia lege poenali è il principio ripreso dall’articolo 25 della Costituzione.

Faccio umilmente notare che il dare punizioni “ad arbitrio” a seconda di come girava al capetto di turno era un tipico comportamento tipicamente fascista.

Terza considerazione, l’articolo parla anche di un poster umoristico di Salvini. E qui la situazione è anche più grave della bandiera. E’ vietato da qualche legge o regolamento avere, in uno spazio privato, i poster, umoristici, di salvini? No. E allora perché se ne parla? Non vedo quale “interesse pubblico” possa giustificare quell’informazione.

Sinceramente articoli simili fanno sembrare dei premi pulitzer le paparazzate sulla divetta di turno che mostra un seno e si sbacciucchia il cantante del giorno.

Da notare da una parte la canea urlante dei social che urla “sangue”, “sangue”, e segue come un gregge di pecore chi promette, in spregio a leggi e costituzione, di accontentarla. Dall’altra chi ha compiti istituzionali e preferisce accodarsi invece di ribadire che prima viene il rispetto della legge e poi il resto.  Mi riferisco alle infelici dichiarazioni della Pinotti; quella non è una bandiera fascista, magari forse sarebbe stato meglio approfondire la vicenda prima di promettere punizioni. Il tizio ha violato il regolamento mettendo in camerata cose che non poteva tenere? si punisca a norma di regolamento. Non ha violato alcuna legge od alcun regolamento? Mi spiace ma allora il punirlo è un abuso bello e buono.

Terza considerazione: le leggi mancino e scelba non vietano l’esibizione in privato di bandiere e simboli fascisti. Io a casa mia posso, legittimamente, tenere la bandiera di guerra delle waffen SS e girare vestito da SS. Squallido? certo. Ributtante? non lo nego. Da testa di cavolo? scontato. Ma non è illegale.

E siccome una differenza sostanziale fra uno stato fascista ed un moderno stato di diritto è che nel primo i nemici del popolo venivano linciati sulla pubblica piazza “per la salute dello stato” nel secondo invece si dovrebbe essere condannati solo se il comportamento per il quale si viene condannati è previsto come reato da una legge dello stato, io personalmente preferisco avere una bandiera “cretina” in più che assistere ad un remake del fascismo dove i fascisti indossano la camicia hawaiana invece che quella nera, ma hanno lo stesso modus operandi.

Sardegna & metano

10: In Sardegna non abbiamo il metano e il GPL costa una botta.

20: Beh possiamo far arrivare il metano con un metanodotto…

30: Il galsi? Devasterà l’isola, passa per zone di interesse comunitario, dovremmo fare la rete secondaria di distribuzione noi…

40: Usare dei rigassificatori e far arrivare le navi metaniere…

50: Sei pazzo? e se esplodono? l’intera sardegna verrebbe spianata…

60: Bucare per terra ed estrarlo dal suolo…

70: E tu vorresti devastare l’isola con impianti di estrazione di gas naturale?

80 Goto 10

 

 

Gran Sasso: così il “metodo Iene” mina le istituzioni scientifiche – Il Foglio

Magistrale articolo del foglio sulla vicenda. La conclusione

L’Italia è, tra i paesi occidentali, uno di quelli che hanno il più basso livello di fiducia nelle istituzioni e nella democrazia. Le campagne mediatiche e politiche che insistono nel prendere a picconate, usando il sospetto e la menzogna, anche quel poco che è rimasto di parzialmente sano, come le istituzioni scientifiche, stanno perseguendo malvagiamente l’obiettivo di trascinare il paese in una nuova barbarie civile.

Per quanto sconfortante possa essere è purtroppo vera.

Sorgente: Gran Sasso: così il “metodo Iene” mina le istituzioni scientifiche – Il Foglio

Sulla risoluzione SOX della commissione attività produttive dell’abruzzo

Fonte: https://www.consiglio.regione.abruzzo.it/acra/esperimento-soxapprovata-risoluzione-del-m5s

22/11/2017 – 17:25)

(ACRA) – Approvata all’unanimità in Commissione Attività produttive la risoluzione del M5S che chiede il blocco immediato e definitivo dell’esperimento radioattivo SOX nei laboratori INFN del Gran Sasso. “Siamo soddisfatti” – spiega il Consigliere Riccardo Mercante – “Questa risoluzione approvata da tutta la maggioranza e da tutti i gruppi di opposizione impegna il presidente e la giunta tutta della Regione Abruzzo a mettere in campo tutte le azioni necessarie per interrompere e bloccare in modo definitivo, senza se e senza ma, l’esperimento. Della sua pericolosità abbiamo già argomentato precedentemente, così come dell’assoluto silenzio della Regione relativo all’autorizzazione rilasciata già due anni fa. Abbiamo messo in campo ogni azione possibile dentro e fuori dal palazzo per bloccare questa pericolosa operazione. Alle nostre numerose battaglie si aggiungono anche le dichiarazioni rilasciate dal direttore dei laboratori dell’INFN alla trasmissione le Iene: “Siamo noi nel posto sbagliato se li c’è la captazione dell’acqua”…ed ancora “Come direttore di laboratorio se potessi decidere di non erogarla sarebbe un grande sollievo per me”. Questo Governo Regionale non può continuare ad operare in questa direzione mettendo a rischio un patrimonio acquifero immenso e la salute di 800.000 cittadini. L’esperimento radioattivo deve essere immediatamente bloccato revocando qualunque tipo di autorizzazione data in precedenza. Colgo l’occasione per porgere a nome della Regione Abruzzo come istituzione e di tutti i suoi residenti le più sentite scuse alla giornalista Nadia Toffa per l’ atteggiamento del Presidente D’Alfonso nei suoi confronti”. (com/m.f.)

Dell’idiozia di tale risoluzione, dal punto di vista dei motivi scientifici e di merito, hanno già parlato tanti altri molto più titolati di me. Io invece vorrei far notare un altro fatto: che in Italia si ha difficoltà ad accettare che un procedimento amministrativo si concluda con una decisione “sgradita” e si cerca in tutti i modi di ostacolarne l’attuazione con tecniche di guerriglia e dilatorie.

In nome della certezza del diritto, se si è giunti ad una decisione definitiva nella quale non si può più entrare nel merito, tale decisione dovrebbe diventare effettiva. Altrimenti, se fosse possibile rimangiarsi dall’oggi al domani qualsiasi decisione, anche sulla base di argomentazioni vaghe e fumose, chi investirebbe in italia? Quale costruttore si azzarderebbe a costruire se scoprisse che, dall’oggi al domani solo perché a qualche politico son girate le scatole, le autorizzazioni sono carta straccia? Quale azienda investirebbe per aprire un impianto per poi vederselo bloccare perché nonna Pina pensa che emani karma negativo che ostacola la fioritura dei suoi gerani?

L’effetto di questa mentalità nelle opere pubbliche è dannato: consideriamo una azienda, la ACME, che vince una gara d’appalto. E prima di iniziare viene bloccata da mille cavilli e manifestazioni di protesta. Quei ritardi nell’avvio causano ovviamente dei costi extra all’azienda, costi della quale lei non è direttamente responsabile e che quindi può ricaricare sulla stazione appaltante. E chi paga quei costi extra? L’ente che vede lievitare il costo dell’opera dall’X inizialmente previsto a X+cifrone. Ecco un motivo della lievitazione dei costi della TAV, o del TAP, tanto per avere esempi reali.

Il fatto è che una volta giunti ad una decisione, a meno che tale decisione non sia stata presa in maniera fraudolenta, quella è e conviene mettersi il cuore in pace. Invece molti vogliono fare i paladini della gggente facendo colossali danni. Danni che però si guardano bene dal pagare e dal prendersene la paternità.

Se si blocca l’esperimento, chi paga i danni? ovviamente se l’esperimento si blocca per scelta unilaterale del governo dell’abruzzo chi risarcisce l’INFN dei danni dovuti alla perdita dei finanziamenti? alle penali per la rottura di contratti di fornitura? alla perdita di lavori dell’indotto? Non si sta parlando di bruscolini. Mi chiedo quanti che adesso si stanno spellando ad applaudire continueranno gli applausi entusiasti quando i soldi di quei risarcimenti dovranno essere trovati nel bilancio della regione.

Quando ci si lamenta dell’aumento “monstre” dei costi delle opere pubbliche in italia o del perché molte aziende non vengano qui ad investire ma preferiscano delocalizzare, forse una qualche riflessione sui comportamenti descritti sopra sarebbe opportuno farla invece di limitarsi a frignare: politici corrotti, aziende farabutte, tutti ladri contro la gggente onesta e studiata.

 

La nazione irascibile

Stavo leggendo questo articolo di Servegnini

Il Movimento Cinque Stelle
e la nazione irascibile
Adam Smith spiegava che il sistema economico funziona meglio nelle società
dove esiste un alto livello di fiducia reciproco; ed entra in crisi quando questa fiducia
si riduce o scompare. Da questo punto di vista oggi in Italia non siamo messi bene

Una analisi che parzialmente condivido, ma non darei al moVimento, o solo a lui, la colpa dell’incazzosità italiana e del volere politici non per amministrare ma da usare come bersagli per il tirassegno. Purtroppo trenta e passa anni di incapacità, soprattutto a sinistra, di fare politica e appiattirsi sul: “lotta senza quartiere contro il nemicissimo”, hanno portato la gente a pensare solo a demolire e distruggere e non a costruire.  Citando uriel direi che si è creato un popolo di anticontroboicottari.

Campare per vent’anni di berlusconi come il male assoluto e campare di antiberlusconismo ha creato una generazione di irresponsabili che non fanno altro che chiedere che venga punito il colpevole del loro stato, senza fare un minimo di autocritica e senza aver capito dove loro hanno sbagliato, quali son stati i loro errori.

Basta vedere cosa è successo sparito berlusconi: è stata una gara a trovare il nuovo ultranemico contro il quale invocare la santa crociata senza quartiere1. E, buffo, come nel caso del politically correct e le accuse di molestie, alla fine la mancanza di nemici esterni ha portato all’autodistruzione2.

Anche Renzi è stato fatto fuori dai suoi perché troppo di destra. E il risultato qual’è? una accozzaglia di “unico partito di sinistra vera autentica DOCG” che i giorni pari si danno vicendevolmente dei fascisti e i giorni dispari discutono di kamasutra politico su come accoppiarsi. Che con quelle premesse, le elezioni contro la sinistra riesca a vincerle anche dudù (o di maio), dovrebbe essere evidentissimo a chiunque abbia un QI superiore a quello di un carciofo. Ed invece stanno a discutere su quale sia il miglior modo di smacchiare i giaguari.

Vabbè, c’è da dire che il nemico esterno dai poteri sovrumani e quasi divini è autoassolutorio e sopratutto costringe e non fare i conti con i propri errori. Se la sinistra le prende non è colpa dei cattivi hacker russi o delle fake news ma forse delle colossali stronzate fino ad adesso fatte.

La migliore analisi sullo stato disastrato della sinistra l’ha fatta, in 12 vignette, Stefano Disegni.  Vignette che spiegano meglio di tanti pipponi in salsa pseudosociologica.


  1. Perché l’urgenza della legge Fiano? serve un drago di cartapesta? 
  2. Molte delle accuse che stanno facendo fuori attori e registi “liberal” son state  rivolte anche a Trump. E comprensibilmente l’hanno rafforzato visto che di base lui si proponeva come avversario del politically correct. 

viva l’inghilterra

Viva l’inghilterra era una canzoncina orecchiabile di claudio baglioni, publicata nel 1973. La canzone parla di un ragazzo che tenta un approccio con una turista inglese che fa l’autostop. Se venisse pubblicata oggi penso che i social si riempiranno di segno contro canzoni “patriarcali” che diffondono la cultura dello stupro e, all’autore, sarebbe attribuita l’origine di tutti i mali del mondo. Tanto per rendersi conto del livello di idiozia cui si è arrivati.

Testo W L’Inghilterra

prego sali sali pure …
no non mastico l’inglese
I don’t speack … so solo qualche frase …
è carina da morire!
quanta roba porcaloca
la “camilla” … yes my car ….
qui mi si sbarca
ride pure
se non ha capito niente
le lenticchie …
sul nasino un po’ all’insù …
i capelli un po’ arruffati
senza trucco senza inganno …
sacco a pelo
scatolette
gira il mondo tutto l’anno …
e poi “cià” un’abbronzatura
che ti frega anche un bagnino
io al contrario
sembro proprio un latticino …
do you smoke? vuoi sigaretta?
che ti ridi? vuoi fumare? …
mi fa gola …
non capisce … ma è un amore …
cosa pensi dell’Italia?
do you like?
come si dice?
come nome le starebbe bene Alice
poi sorride
ride
e poi sorride ancora
penso che mi ha preso proprio in simpatia …
faccio un po’ di “manomorta”
lascio un po’ …
le cose al caso …
l’avvicino dolcemente
senza darci un grande peso …
sotto un sole da deserto …
sull’asfalto arroventato …
il mio viaggio
è cominciato … insieme a lei
viva viva
viva l’Inghilterra
pace
donne
amore
e libertà
viva viva
viva l’Inghilterra
ma perché non sono nato là …
mah chissà
grazie della collanina
thank you!
grazie grazie tante
please
mi reggi un attimino tu il volante?
“let it be … let it be …”
scusa tanto la pronuncia …
con la “scusa”
le do un bacio sulla guancia …
la mia mano
sotto la sua camicetta
lei mi guarda …
poi non mi sorride più
mi fa gesto di fermare
prende tutte le sue cose
quindi un gesto …
come dire
“vacci solo a quel paese”
ho sbagliato qualche cosa?
boh!
forse un pelo di etichetta
ma non era la regina Elisabetta
viva viva
viva l’Inghilterra
pace
donne
amore
e libertà
viva viva
viva l’Inghilterra
ma perché non sono nato là …
mah chissà

Insulti e sostegno

Stavo leggendo la vicenda di Fresu, insultato per il suo sciopero della fame a staffetta1, che ha pubblicato una collezione di insulti ricevuti e lanciato un “contest” per scegliere il migliore. Tanto di cappello all’ottima mossa pubblicitaria. Mossa che dimostra che per avere supporto per la tua tesi è sempre meglio confrontarsi contro trogloditi sgrammaticati capaci solo di insultare che avere a che fare con gente che, cortesemente e correttamente, avanza qualche dubbio come: “quali sono i diritti che un minore straniero, i cui genitori hanno il permesso di soggiorno, non avrebbe in italia?”. “ha senso che un minore abbia una cittadinanza diversa da quella di entrambi i suoi genitori/tutori?”. “se il minore è italiano e i genitori sono stranieri, che diritto di famiglia deve essere applicato?”.

Dubbi legittimi che non mi sembra siano offensivi o denigratori. Però per averli espressi mi son beccato la mia solita dose di insulti.  principalmente variazioni sul tema del fascioleghista o accuse di ignoranza e di provocazione. Ad esempio “dici questo solo perché sei razzista”, “”fascista/leghista/grillino/” e l’evergreen “ki ti paka?”. Il migliore che avevo ricevuto era: “sono messaggi come il tuo che mi fanno vergognare di essere italiano2“.

A quanto pare chiedere, a chi afferma che i minori senza ius soli non hanno diritti, quali siano i diritti che non hanno è provocazione. Però a quanto pare ci sono insulti inaccettabili (generalmente quelli da A verso B) che causano veementi campagne di sdegno sui media e insulti sacrosanti e giustificatissimi (quelli da B verso A) che si cerca di nascondere con un imbarazzato silenzio. Nulla da eccepire, ognuno tifi per la squadra del cuore ma almeno la smetta con l’ipocrisia di voler essere contemporaneamente “in partes” e “super partes”.

Ad esempio prendiamo il caso della Argento; tutti a stigmatizzare gli insulti che la “povera vittima” ha ricevuto ma nessuna, neppure lei, che si sia scusata per gli insulti che la Argento fece alla Meloni. O il caso Carfagna – Guzzanti. Mara Carfagna venne diffamata dalla Guzzanti con insinuazioni di aver fatto carriera grazie al fatto di “essere stata carina” con Berlusconi.  Trovo divertente che molte che adesso difendono la Argento erano fra le prime a spellarsi le mani per applaudire la Guz e a difenderla contro la Carfagna3.


  1. sarei curioso di sapere se i tanti entusiasti per lo sciopero della fame di Fresu sanno come funziona uno sciopero della fame a staffetta e quanti, allo scoprirlo, si sentiranno un poco presi per il culo. 
  2. Una cosa che mi chiedo è come mai quelli (e quelle) che si vergognano della barbarie italiana e si vergognano di essere italiani siano ancora qui invece di migrare in qualche paese più vero e più illuminato. 
  3. Se è bella e ha fatto carriera non è perché era brava ma perché è stata troia. La solita accusa, che diventa verità di fede o becera diffamazione, a seconda della vittima scelta. 

Mastella assolto dopo 9 anni dopo l’inchiesta che portò a caduta di Prodi – Il Fatto Quotidiano

Forse qualcuno che strilla “inquisito = colpevole” e, “un politico indagato ha il dovere di dimettersi” dovrebbe farsi qualche domanda su quanto possano essere pericolose tali idee1.

Come risarcire Mastella, Prodi etc? spediamo Renzi a casa e richiamiamo il professore con tutta la sua allegra coalizione per fargli completare la legislatura interrotta dall’avviso di garanzia a Mastella?

Forse sarebbe opportuno fare qualche riflessione sui PM d’assalto e su certe inchieste sgangherate, le cui prove più forti sono le urla della clacque che applaude nei giornali sostenitori?

Sono assoluzioni nel merito per l’ex ministro, la moglie Sandra Lonardo, l’ex consuocero Carlo Camilleri e gli ex assessori regionali Andrea Abbamonte e Luigi Nocera. “Non costituiscono reato” per il presidente della IV sezione del Tribunale di Napoli Loredana Acierno i fatti e le accuse che nel lontano gennaio 2008 provocarono un terremoto politico

Sorgente: Mastella assolto dopo 9 anni dopo l’inchiesta che portò a caduta di Prodi – Il Fatto Quotidiano


  1. idee guardacaso valide per gli altri, mentre invece per sé vale il garantismo “duro” alla ghedini per intenderci. 

Belgio, la Lidl cancella le croci dalle confezioni di cibo greco – IlGiornale.it

Sorgente: Belgio, la Lidl cancella le croci dalle confezioni di cibo greco – IlGiornale.it

Sceglie di comprare del cibo surgelato che gli ricordi le ferie. Va alla Lidl, dove adocchia i prodotti della marca Eridanous. Afferra una busta di pollo gyros surgelato quando la foto stampata sulla confezione lo fa sobbalzare. Le case bianche, il sole, il mare azzurro… ma sulle cupole blu delle chiese, inconfondibili in tutte le isole della Grecia, sono sparite. Tolte con Photoshop, evidentemente da qualche esperto di marketing che pensava potessero essere offensive.

Basito, sceglie di scrivere alla tv Rtl. Che a propria volta rende pubblico il caso e chiede spiegazioni alla catena di supermercati. La quale, senza scomporsi, si giustifica spiegando che la politica aziendale evita di utilizzare simboli religiosi per non escludere alcuna credenza religiosa: “Siamo un’impresa che rispetta la diversità e questo desiderio è alla base della scelta adottata per questo imballaggio”.

Una giustificazione assurda, presa sulla base del timore che qualcuno potesse sentirsi discriminato da una confezione di moussaka surgelato con la foto di una chiesa greca. Un po’ come se una catena di supermercati italiani cancellasse la mezzaluna dalle immagini di moschee che adornano le confezioni dei datteri secchi, nell’assurda paura di perdere i clienti cristiani. Follie del politically correct.

Che dire? mi sembra una stupidaggine colossale dovuta allo sforzo di rendere eccessivamente neutrale tutto. Se non vuoi mettere la foto di una chiesa piazzaci qualche altro edificio caratteristico ed eviti figuracce; perché mettere una chiesa se poi devi cancellare la croce?

E’ un comportamento stupido anche perché magari convinci le persone che la realtà è solo come la intendono loro e non come è realmente, con il rischio di causare forti traumi quando il sogno finisce.
La LIDL è una ditta privata ed ha diritto di voler essere religion neutral per accalappiare anche chi non comprerebbe mai un prodotto che abbia la foto di una chiesa sulla confezione od un simbolo religioso, però imho se qualcuno ha problemi nel comprare prodotti che hanno nella confezione foto di chiese (o moschee o questo o quello), imho è lui ad avere qualche grosso problema.