Il fallimento degli hamburger da 1/3 di libbra

Storia semplicemente agghiacciante che mostra come la snumeratezza sia un danno e ti renda molto facile essere preso per il naso.

Sorgente: Gente con le PalleQuadre: Il fallimento degli hamburger da 1/3 di libbra

Gli americani amano gli hamburger, quindi è strano sentire che un hamburger così grosso abbia fallito. Però è così, e il motivo è tutto da ridere. Per non piangere. Ma andiamo con ordine:

Quando McDonald’s ha lanciato sul mercato il suo hamburger 1/4 (un quarto, a quarter) di libbra è stato subito un successo.
Citato anche nel film Pulp Fiction (chi non lo ha visto non capisce sega di cinema, lo dico in modo gentile) è diventato così amato che un’azienda concorrente ha provato a fare di meglio.

Così la A&W negli anni ’80 lancia sul mercato il suo hamburger da 1/3 di libbra (un terzo) svolgendo anche diversi test d’assaggio: le persone bendate assaggiavano gli hamburger di McDonald’s e quelli di A&W e indicavano quest’ultimo come più saporito, più buono.
Più buono, più carne e allo stesso prezzo! Il successo sulla carta era assicurato.

E invece no… la gente non lo comprava.
Sapete perché?
Perché gli americani sono stupidi, ma stupidi forte. E ignoranti, tanto ignoranti che probabilmente la vostra tavoletta del cesso che ha solo visto deretani, peli pubici e scoregge apocalittiche è più colta dell’americano medio.

Credevano che li stessero fregando.
“Questo hamburger è sovraprezzato! E’ una fregatura!”
“Ma come, è un terzo di libbra!”
“Appunto, c’è meno carne rispetto un quarto di libbra, dovrebbe costare meno!”
“Ma non è vero! C’è più carne qui!”
“Quattro è più grande di tre!”

Esattamente, più della metà dei clienti intervistati ha lamentato che l’hamburger avendo meno carne costava troppo, perché non capendo come funzionano le frazioni credevano che un quarto fosse più di un terzo.
Saranno coglioni?

Il capacity factor

Una cosa che ho notato dei paladini delle rinnovabili e degli ecoimbecilli è che confondono frequentemente potenza (massima teorica) con energia prodotta.
Questo thread spiga bene cosa sia il capacity factor, il fattore di capacità, e come permetta di stimare l’energia prodotta sulla base della potenza installata.

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4 GW di nucleare hanno prodotto tanta energia quanto 60 GW di fotovoltaico. E’ quanto accaduto da Ottobre a oggi in Germania. Com’è possibile?

Il tutto si spiega attraverso il fattore di capacità, vale a dire per quanto tempo una centrale nucleare o un parco fotovoltaico producono energia. In Germania, da Ottobre, il Sole ha brillato per appena 82 ore (l’equivalente di 3 giorni) con un fattore di capacità pari al 6%.1/
Al contrario, le due centrali nucleari rimaste hanno funzionato per circa 1300 ore (90%), producendo (quasi) ininterrottamente energia elettrica a basse emissioni. 2/

Cosa ci insegna questo semplice esercizio aritmetico? Che puntare tutto sulle rinnovabili espone ad una forte vulnerabilità energetica oltre che alle cosiddette “energy drought”, vale a dire periodi di scarsa produzione a causa di periodi di scarso sole (o scarso vento). 3/

Come ridurre questi periodi e contestualmente ridurre le emissioni? Investire OGGI, non domani, nella costruzione di nuovi impianti nucleari. La decarbonizzazione senza l’atomo non solo è più costosa, ma anche tecnicamente più difficile. 4/

E la Germania, con i suoi 60 GW solari che hanno prodotto tanto quanto 4 GW nucleari, ce lo dimostra /end
Sia chiaro, la colpa non è delle rinnovabili!La Germania fa benissimo ad investire forte sulle rinnovabili. Il problema è che come backup ha lasciato il carbone (o il gas) senza curare la flotta di reattori nucleari che oggi avrebbe garantito emissioni di CO2/kWh molto più basse.

Un vecchio post di uriel

Nel suo stile caustico; era stato scritto per il terremoto dell’aquila ma è applicabile anche a molti altri casi dove si ignorano le più elementari norme di sicurezza e poi, quando capita il patatrac, si cerca un capro espiatorio cui scaricare tutte le colpe.

Sorgente: Un post antipatico – Niente stronzate ©

(…) Ma qui entra in gioco il perverso rapporto che gli italiani hanno con l’autorita’. Se dovessimo descriverlo come un contratto, lo descriverei cosi’

Io, cittadino italiano, consento all’autorita’ di usare lo stato -e le mie tasse- per farsi i porci comodi suoi. In cambio, io potro’ fare i porci comodi miei. In caso di problema, io potro’ lavarmi la coscienza dicendo che la colpa e’ dell’autorita’, e non saro’ punito. L’autorita’ si becchera’ la colpa senza fiatare, e in cambio di questo favore non sara’ punita. (…)

Oggi semplicemente e’ avvenuta la rottura del contratto. Da un lato, il cittadino italiano CREDE davvero di essere irresponsabile. A furia di dirlo, dopo generazioni, crede davvero che la responsabilita’ delle SUE azioni sia di chi NON gli ha impedito di fare delle cazzate, anziche’ di chi le cazzate le ha fatte.

Cosi’, l’italiano si illude che se , dopo aver deciso di vivere in una casa che non regge terremoti, essa gli casca in testa, non sia colpa sua, ma di chi NON ha fatto irruzione sulla scena dell’acquisto gridando “FERMI TUTTI! QUESTO ROGITO NON S’HA DA FARE!”

Una volta trasformata l’irresponsabilita’ in innocenza, allora l’italiano va a cercare i funzionari con cui ha stabilito il patto per farne il capro espiatorio. Solo che ormai e’ cosi’ convinto che la sua irresponsabilita’ sia innocenza che pretende che i capri espiatori, diversamente dal contratto stipulato, vengano PUNITI DAVVERO.

Si dice che le autorita’ dovevano vigilare sugli edifici. PORCI. IPOCRITI. FALSI E BUGIARDI. Quando le autorita’ fanno questo lavoro e demoliscono le case costruite male, questo e’ quello che succede:protesta abusivismo abbattimento

Quella e’ una manifestazione contro l’ ABBATTIMENTO delle case abusive costruite fuori norma. Roba che casca al primo scossone. Gente in piazza, proteste e disordini. E demolizioni BLOCCATE. (…)

Opere pubbliche in italia

Lascio la parola all’avvocato dell’atomo. Di mio posso limitarmi a considerare che abbiamo un serissimo problema di leggi pasticciate e di un numero eccessivo di cavilli e garbugli nei codici.

Servirebbe urgentemente metterci mano; e anche magari alle procedure giudiziarie.

fonte: https://www.facebook.com/AvvocatoAtomico/posts/471587015119225

Eh, ma le carrube, signora mia…

Nella giornata di ieri, il TAR della Puglia ha nuovamente accolto il ricorso dei comitati locali per bloccare i lavori dello snodo ferroviario di Bari, necessari per portare l’Alta Velocità sulla tratta adriatica (https://www.today.it/…/bari-alta-velocita-tar…). La motivazione fornita è che “non è stata dimostrata l’inesistenza di alternative localizzative”, e l’attuale percorso previsto per i lavori richiederebbe l’abbattimento di alcuni mandorli e alberi di carrube.

Non ché la magistratura pugliese non ci abbia dato soddisfazioni in passato (le sentenze di sequestro degli olivi malati di Xylella motivate con citazioni false copia-incollate dal blog di una militante 5 Stelle, never forget), ma qui siamo oltre: innanzitutto perché si chiede ai proponenti l’opera di provare un negativo, ribaltando quindi completamente le basi della logica – semmai dovrebbe essere chi contesta l’opera a dover proporre una locazione alternativa -, ma soprattutto perché secondo questo brillante principio, in Italia dovrebbe essere resa sostanzialmente illegale ogni opera pubblica.

Supponiamo infatti di voler costruire un’opera pubblica in un luogo A: il comitato locale fa ricorso al TAR, che blocca l’opera, chiedendo di dimostrare che non si può fare altrove. La maggior parte delle opere però può effettivamente essere fatta altrove, ad esempio in un luogo B. Ora però il comitato locale del luogo B può fare ricorso al TAR, sostenendo legittimamente che l’opera può essere fatta altrove, ovvero nel luogo A.

Da questa elementare lezione di logica possiamo concludere che, secondo la giustizia amministrativa italiana, se esistono almeno due locazioni ideali per una stessa opera, questa non va costruita da nessuna parte. GENIALE!

Le conseguenze? Beh, intanto volano via 205 milioni di euro che sarebbero arrivati dall’Europa (l’opera era pagata per il 50% tramite i fondi del PNRR).

Inoltre, continueremo ad avere emissioni enormi per quanto riguarda il trasporto merci sulla tratta Adriatica, visto che lo scopo dell’Alta Velocità sarebbe anche quello di far viaggiare le merci sui treni invece che sui camion (migliaia di camion).

Infine, il turismo e l’economia della Puglia continueranno ad essere limitati dalla scarsissima efficienza del settore dei trasporti, e il refrain “il Sud viene lasciato indietro” diventerà una profezia che si auto-avvera.

Però il tutto avverrà all’ombra degli alberi di carrube: gioia e tripudio!

Nel frattempo, a Piombino, è stato presentato ufficialmente il ricorso al TAR contro la nave rigassificatrice, con richiesta di sospensiva dei lavori. L’odissea burocratica di un’opera che il decreto governativo aveva definito “con caratteri di necessità e urgenza” si arricchisce così di un nuovo entusiasmante episodio.

Inizio a pensare che bisognerebbe fare sondaggi in ogni comune d’Italia, chiedendo ai cittadini se sono disposti ad ospitare grandi opere nel territorio comunale: chi dice di sì, le ospita; chi dice di no, le paga, sulla base del principio costituzionale secondo cui tutti i cittadini devono concorrere al progresso della società.

Sono provocatorio, ma neanche troppo.

-Luca

Piazzapulita, bufera su Soumahoro e il suo “diritto all’eleganza”

Attenti, a furia di chiamare diritti i capricci qualcuno inizierà a chiamare capricci i diritti.

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Il suo intervento, però, non ha fatto altro che sollevare ulteriori polemiche soprattutto sui social, dove Soumahoro è bersaglio di pesanti attacchi. In particolare, gli spettatori non hanno risparmiato le critiche riguardo ad una frase che il neo deputato ha pronunciato durante l’intervista: interrogato da Formigli sul fatto che la moglie si faccia spesso vedere in pubblico con abiti e borse di lusso, chiedendogli se non lo ritenesse inopportuno dato il ruolo che svolge, la difesa dei più poveri. La risposta, che ha fatto indignare il pubblico, è stata questa: “Non mi ha creato alcuna forma di imbarazzo, perché ritengo che il diritto all’eleganza e il diritto alla moda siano una libertà. La moda non è né bianca né nera. È semplicemente umana”.

 

Ora la Boldrini lancia la campagna #EioTiPubblico – ilGiornale.it

Direi che questa vicenda è emblematica. Prima osservazione: come possiamo essere certi che il messaggio rilanciato, scritto da un presunto Tizio, non sia invece uno scherzo idiota di Caio? Quanto ci vuole a creare una identità falsa sui social ottenere l’amicizia di “amiconi”, account che danno l’amicizia a tutti, avere 50/100 amici e andare a postare qualche delirio nelle pagine social di qualcuno?

Immaginiamo che a me Tizio stia sulle balle, creo un account fake Tiz!o, uso una foto di Tizio reperita nei social e inizio a scrivere, nelle pagine social dei politici adatti, perle di rara idiozia come “nuclearizziamo la zebrania citeriore”, “la vita di cento svervegesi non vale quella di Adolf Josef il mio chihuahua da combattimento” stuzzicando la shitstorm. Se son abbastanza bravo, l’uragano di guano colpirà Tizio, i giustizieri del uebbè invocheranno la collera divina su di lui e sulla sua famiglia fino alla settima generazione, manderanno messaggi deliranti in ogni dove abbia attinenza a Tizio, a breve renderanno la sua vita, almeno online, un inferno. Tizio che non c’entra assolutamente niente.

La giustizia fai da te è sempre pericolosa; è noto che per i processi web non si va tanto per il sottile; spesso shitstorm hanno colpito gente che non c’entrava niente solo a causa di vaghe somiglianze e mezze accuse. Non so quanto sia saggio stuzzicare la bestia; anche perché una volta messa in moto l’uragano di guano colpisce tutti non solo la parte antipatica.

Sorgente: Ora la Boldrini lancia la campagna #EioTiPubblico – ilGiornale.it

Il 25 novembre sarà la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, e tal proposito l’ex presidente della Camera Laura Boldrini lancia una campagna social contro i messaggi d’odio postati in rete.

La rappresentante del Partito democratico ha più volte portato all’attenzione la problematica di quelli che vengono definiti haters, pertanto ha esortato tutti a pubblicare i nomi dei propri “odiatori”. La campagna dal titolo #EioTiPubblico è partita oggi e coinvolge personalità come Ilaria Cucchi, Arisa, Emma Marrone, Michela Murgia, Maria Elena Boschi, Monica Cirinnà, Lucia Azzolina e Rula Jebreal hanno già garantito la loro adesione.

E al primo messaggio d’odio pubblicato dall’altra parte? Partirà il piagnisteo sulla pofera pampina data in pasto alla bestia?

Noto anche che non è stata coinvolta alcuna donna “simpatizzante a destra” eppure alla Carfagna, alla Gelmini anche alla stessa Meloni, non son stati lesinati insulti e attacchi. Qui mi sembra di vedere una prova che per essere “donna” devi essere di sinistra altrimenti sei solo una femmina di homo sapiens.

Violenta e picchia la moglie per anni: “Le davo troppa libertà”
“La violenza degli uomini contro le donne è una piaga sociale che ha molti volti: quello fisico, che passa attraverso i maltrattamenti e arriva al femminicidio; quello psicologico, tendente a svilire e umiliare; quello economico, che toglie l’autonomia e la libertà. E poi c’è la violenza di nuova generazione, che ha il volto del linguaggio d’odio, del sessismo e della misoginia online”, scrive la Boldrini in un lungo post su Facebook, dando avvio alla campagna. “Sono parole, in apparenza non lasciano lividi. Ma feriscono in uguale misura e seminano danni irreparabili. Troppe sono le donne che, sul web e sui social, sono bersaglio di minacce, turpiloquio, shitstorming, rabbia, aggressività inaudita. Non è normale che se una donna si espone in politica, nei media, nell’attivismo, nel mondo della cultura e dello spettacolo, venga sottoposta sui social e in rete a insulti volgari e violenti. Tutto ciò non ha nulla a che vedere con la libertà di espressione”, aggiunge.

E un uomo no? Cioè scrivere gli stessi deliri è più grave se vengono scritti contro la Boldrini che contro Letta, solo perché la Boldrini è una donna? Non si rende conto che questa è una zappa sui piedi colossale? Non puoi sostenere contemporaneamente che “le donne in politica son toste come gli uomini” e “vigliacco te la prendi contro una donna”.

 

Riguardo a Soumahoro. /2

La vicenda sta diventando rapidamente da teatro dell’assurdo. La prima cosa che noto è che si tratta di una “faida” tutta interna alla sinistra; da destra ancora nessuna dichiarazione ne a favore e neppure contro mentre dall’altra parte è arrivato l’autodafé di Bonelli.

Sinceramente non saprei che pensare; sembra il solito scontro suicida della sinistra al puro più puro che epura. Per il resto che ho l’impressione che la “narrazione” del paladino degli oppressi che riesce ad avere successo nella fascistissima e razzistissima italia sia arrivata al capolinea distrutta dalle troppe contraddizioni fra la narrazione e la realtà; le foto della moglie sui social non collimano molto con la narrazione.

Mi chiedo comunque come mai il merdone sia scoppiato così repentinamente, voglia di eliminare un concorrente scomodo ed evitare che lanci un OPA sui resti di una sinistra oramai allo sbando? Ci si è resi conto che un terzomondismo scriteriato venato di buonismo significa regalare voti alla destra?

Vedremo.

Migranti, ecco il piano della Commissione Ue: codice per le Ong, responsabilità degli Stati di bandiera e più redistribuzioni – la Repubblica

Ma l’italia non era isolata e tutti gli stati “che contano” erano pronti a condannarla per come trattava le ong?

Sorgente: Migranti, ecco il piano della Commissione Ue: codice per le Ong, responsabilità degli Stati di bandiera e più redistribuzioni – la Repubblica

Il Piano d’azione europeo per il Mediterraneo centrale prende corpo e, almeno in parte, tiene conto delle richieste che l’Italia porterà il 25 novembre a Bruxelles sul tavolo della riunione straordinaria dei ministri dell’Interno Ue. Proprio in vista di quell’incontro la Commissione europea ha reso noto questa mattina le linee del piano che si articola in venti punti. E che accoglie la richiesta di aiuto dell’Italia, partendo dal presupposto dell’aumento di arrivi irregolari nella Ue.

Forse perché se l’italia, malta, cipro e la grecia chiudono i problemi si riversano su quelli che vogliono fare a tutti i costi gli accoglienti con i porti degli altri.

Codice di condotta per le navi umanitarie da ridiscutere con le autorità marittime internazionali, coinvolgimento degli Stati di bandiera, attuazione e rilancio del piano di redistribuzione dei migranti già firmato a giugno e finanziamenti per i rimpatri, le colonne del piano europeo che il ministro dell’Interno Piantedosi considera un buon punto di partenza in vista dei negoziati che si apriranno venerdi a Bruxelles.

C’è da vedere quante ONG accetteranno il codice di condotta e quante vorranno fare di testa loro. Esiste un’ampia zona grigia fra i “benefattori che vogliono solo salvare vite” e i farabutti che organizzano la tratta. Speriamo che questa volta si riesca a separare bene le due.

“Sono molto soddisfatto – il commento di Piantedosi – in particolare mi riferisco alla condivisione dell’esigenza di una più intensa cooperazione con i Paesi di origine e transito dei flussi migratori, anche attraverso la realizzazione di specifici programmi europei di investimenti su quei territori. Molto significativo il riferimento a una implementazione del meccanismo di solidarietà adottato nel giugno scorso, in considerazione del fatto che la sua applicazione concreta, fino ad oggi, ha dato per l’Italia risultati assolutamente insufficienti. Altrettanto importante l’aspetto relativo a un maggiore coordinamento delle attività di ricerca e soccorso nelle aree SAR, che prevede, come da tempo richiesto dall’Italia, un ruolo anche per gli Stati di bandiera”.

Vediamo come si riposizioneranno gli euroinomani che lucrano sui migranti…

Pur sottolineando che le soluzioni strutturali potranno essere trovate solo (…)

La Ue ribadisce l’obbligo di soccorso in mare per chiunque ma osserva che le regole di azione per le navi umanitarie vanno riviste e occorre un coinvolgimento degli Stati di bandiera. “L’obbligo legale di soccorrere e di garantire la sicurezza della vita in mare è chiaro, a prescindere dalle circostanze che portano le persone a trovarsi in una situazione di disagio. Salvare vite è sempre il primo obbligo, ma qui ci sono molte sfide. La situazione odierna delle navi private che operano in mare è uno scenario che manca ancora di sufficiente chiarezza”.

E anche il disincentivare l’andare a fare un naufragio al solo scopo di venire ripescati e portati in europa. Basta vedere certe barche con cui partono, il naufragio è matematico.

Gli investimenti nel Nord Africa: 580 milioni di euro

“Si prevede attualmente che almeno 580 milioni di euro per il periodo 2021-2023 nell’ambito di Ndici-Global Europe e di altri strumenti saranno utilizzati attraverso la programmazione regionale multinazionale per il sostegno in materia di migrazione ai partner in Nord Africa, insieme a programmi bilaterali dell’Ue con i singoli paesi. Questo sostegno è ulteriormente rafforzato attraverso un approccio di Team Europa in materia di migrazione e mobilità e attraverso le opportunità di promuovere la crescita economica, l’occupazione e la prosperità nella regione nell’ambito del piano economico e di investimenti per il vicinato meridionale”, ha spiegato la commissaria europea agli Affari Interni Ylva Johansson.

Vuoi vedere che adesso li parcheggiano in nord africa in attesa di valutare la domanda? Australia docet, quello sarebbe un colpo abbastanza duro contro l’immigrazione clandestina.

Riguardo a Soumahoro.

La vicenda è nota; la suocera e la moglie sono sotto indagine per presunte irregolarità nella gestione di cooperative legate all’accoglienza e il neodeputato ha fatto alcuni video in cui si dichiara innocente e paventa “complotti” per farlo tacere.

Questa vicenda, come tante altre come, ad esempio, quella di Mimmo Lucano, dimostrano che il garantismo e la presunzione di innocenza non son solo gabole per impedire che un farabutto becchi una sacrosanta condanna ma principi di civiltà giuridica a tutela di tutti. Molti che, quando la magistratura picchiava una precisa parte politica, la menavano con “inquisito=colpevole”, “non poteva non sapere”, “occorre difendersi nel processo e non dal processo”, adesso tace ed evita come la peste di rilasciare dichiarazioni. Questo perché o deve applicare anche in questo caso i teoremi giudiziari oppure dovrebbe spiegare una folgorazione sulla via di Damasco.

Io per me rimango garantista, convinto che si sia colpevoli solo dopo sentenza passata in giudicato e che la responsabilità penale sia personale. Penso che la vicenda sia simile a quanto capitato con Renzi e con la Boschi, tentativi di character assassination, e anche questo prova che se si inizia a “giocare sporco” poi giocano sporco tutti. Magari la prima volta che vai al duello col revolver invece che con il fioretto vinci, ma al secondo tutti avranno un revolver, e poche remore ad usarlo.

Da notare anche come ci siano stati pochissimi commenti da parte di big del centrodestra sulla vicenda, nessuno è andato a vomitare tonnellate di indignazione nei giornali e a puntare il ditino contro di lui, mi sembra una faida tutta interna al centro sinistra, forse qualcuno si è infastidito che il candidato “di facciata” iniziasse a prendersi troppe libertà.

Vediamo come andrà a finire.