Shitstorm con il pretesto dell’ecologia.

Seguo su faccialibro l’avvocato dell’atomo, e mi dispiace molto l’aver letto questo suo messaggio riguardo agli attacchi ricevuti.

Direi che è un comportamento decisamente grave che mostra il fanatismo nascosto dietro le treccine di Greta. Sono molto simili all’area dura e pura dei vari movimenti complottisti, compresa la frangia complottista dei novax,  hanno molti punti in comune con loro, la visione apocalittica di lotta del bene contro il male, la fedeltà assoluta ed incondizionata al guru del momento, l’essere convinti di avere la verità in tasca e che chiunque non sia incodizionatamente d’accordo con loro sia solo un nemico da abbattere e, ciliegina sulla torta, richieste utopistiche completamente campate per aria. Basta vedere i costi sociali ed economici di quello che chiedono; su chi si scaricherà l’aumento della bolletta? su Berlusconi o sulla famiglia Rossi?

Squadristi for Future?
Oggi avevo in mente di scrivere un articolo sul discorso di Greta Thunberg di ieri e su come le sue prospettive siano, ad oggi, tristemente irrealistiche. Tuttavia nelle ultime 24 ore sono successi alcuni fatti molto gravi che sono costretto a commentare mio malgrado.
Dopo che per mesi abbiamo cercato in ogni forma il dialogo coi gruppi di Fridays for Future italiani (ricevendo un riscontro solo da una sezione locale di Sciacca e venendo ignorati o mandati a quel paese da tutti gli altri, inclusa la dirigenza nazionale), la settimana scorsa abbiamo ricondiviso il video in cui viene mostrata l’aggressione violenta ad una manifestante pro-nucleare da parte di un manifestante dei Fridays for Future alla marcia per il clima di Berlino. Aggressione, ricordiamolo, applaudita dai presenti e dalla quale gli organizzatori della manifestazione non si sono (a meno di novità negli ultimi due giorni) dissociati.

Cinicamente meglio così almeno ci si risparmia l’ipocrisia dei “compagni che sbagliano”.

Questa condivisione è stata interpretata da diversi militanti dei Fridays for Future come un “attacco politico”, sebbene ancora nella mia intervista di due giorni fa con Immoderati io abbia detto che ritengo il movimento, in generale, una forza positiva.
A partire da ieri, diversi militanti dei Fridays for Future hanno quindi deciso di reagire con un violentissimo DOXing nei miei confronti, andando a scavare nel mio profilo Facebook personale alla ricerca di frasi o post da gettare in pasto al pubblico per screditarmi, e con me questa pagina.
Il primo autore (di mia conoscenza) è uno dei leader dei FFF Torino, che ha preso un post in cui esprimevo un’opinione negativa nei confronti del reddito di cittadinanza e l’ha condiviso pubblicamente (col mio nome e cognome visibili) lasciando intendere che io sia favorevole alla macelleria sociale: lo screen ovviamente è tagliato e cucito in modo da omettere il fatto che stavo commentando un articolo in cui si presentavano dei dati (che invece così sono sembrati inventati da me) e si proponevano dei correttivi alle attuali misure di sostegno al reddito.
Poco dopo ha iniziato a girare uno screen di un altro post del mio profilo personale in cui esprimevo un’opinione in toni forti contro il populismo, che è stata fatta passare per un generico “odio per il popolo”: anche in questo caso commentavo un articolo (di Sabino Cassese), ma lo screenshot che è stato fatto girare è tagliato e cucito in modo che questo non emerga.

E questo fatto dovrebbe far riflettere su quanto sia sbagliato prendere per oro colato quanto viene pubblicato nei social e di che considerazione si debba avere nelle denunce, sui social, verso Tizio o verso Caio. Ci vuole pochissimo, un niente, a creare profili fake e far scatenare la shitstorm verso il malcapitato. Quindi se non si fosse ancora capito ripubblicare uno screenshoot con accuse verso Tizio è un comportamento da stronzi oltre che essere pericoloso. Certo una denuncia di massa di diffamazione è poco probabile, il colpirne uno per educarne cento un poco meno. Senza considerare che se viene colpito uno il social, che ovviamente non vuole rogne, poi sega inappellabilmente anche gli account degli altri novantanove.

Ovviamente questi post, vecchi di più di un anno, sono stati accuratamente selezionati in mezzo alle migliaia del mio profilo personale con l’intento di attribuirmi una connotazione politica fascistoide, ovviamente del tutto campata per aria – e la cosa traspare letteralmente da quasi tutti i miei altri post, che sono stati scientemente ignorati.

Vale anche la pena notare che lo stesso militante di Torino che ha iniziato la campagna di DOXing nei miei confronti era stato contattato da me un anno e mezzo fa per una proposta di collaborazione – poi ci chiedete perché non cerchiamo il dialogo.

Per dialogare occorre essere in due e occorre che entrambi accettino che l’altro possa esprimere il proprio punto di vista. Ma questo, dover ascoltare punti di vista diversi, è fastidioso, molto fastidioso per chi è convinto di avere la verità in tasca e dover difendere le proprie idee argomentando contro le argomentazioni dell’altro. 

A partire da ieri sera, diverse pagine Facebook e Instagram, tutte afferenti all’area della sinistra anti-capitalista e con un outreach combinato di diverse decine di migliaia di utenti, hanno ricondiviso gli screenshot in questione, aggiungendoci una serie di commenti poco eleganti nei miei confronti e scatenando in questo modo gli squadristi del web.
Dopo aver ricevuto insulti vari sia in pubblico (sotto ai post delle pagine in questione) sia in privato, sono stato costretto a rendere il mio profilo personale visibile solo agli amici. Non intendo fare nomi o postare screen, ma nei commenti c’era chi si vantava di conoscere il mio indirizzo di casa. Contemporaneamente il profilo Instagram di Luiza, che si occupa della grafica di questa pagina, oltre ad essere la mia ragazza, ha ricevuto numerose segnalazioni per pornografia, che hanno portato alla rimozione di varie foto, cosa che ha costretto anche lei a rendere il tutto privato (viva la libertà sessuale, ma se difendi il nucleare non puoi avere Onlyfans e viceversa).

Di mio noto l’ipocrisia di chi denuncia il sessismo, l’attaccare le donne usando la P-word e poi, se la donna dice cose a loro non gradite, partono gli attacchi sessisti compresi quelli svolti mediante la P-word. Roba vista un sacco di altre volte.

Dal momento che non intendo abbassare il mio livello di comunicazione, non farò i nomi di queste pagine e invito tutti i lettori a non ripagare le squadracce fasciste con la loro stessa moneta.

Puro buon senso, meglio una cortese e garbata lettera di un avvocato o una letterina in “busta verde” inviata dalla procura, fa molto più effetto di una sciocca vendetta che permetterebbe di spararsi pose da “martiri”.

Mi trovo però costretto ad avvisarvi che, a partire da oggi, la battaglia contro il nucleare di questi zeloti fanatici si è spostata sul piano personale: dal momento che non sono in grado di ribattere coi dati e coi numeri, utilizzano l’intimidazione, il dossieraggio e l’insulto. Preparatevi, perché se farete attivismo potreste subire la stessa sorte, anche solo per il fatto che citate il sottoscritto.

E questo il motivo per il quale questo blog è pseudoanonimo e perché sostengo l’anonimato o meglio il pseudoanonimato in rete. Gli scazzi fra pesciolina84 e shevathas è meglio restino in rete. Vigliaccheria e quieto vivere? ammetto di essere vigliacco e di non voler avere rogne.

Nei prossimi giorni sarò leggermente meno attivo: devo cercare di capire se posso tutelarmi legalmente in qualche modo e devo assicurarmi che la shitstorm non mi crei problemi a livello lavorativo; usciranno comunque articoli scritti dagli altri contributori della pagina.

Resta inoltre confermato il dibattito di domani sul canale Twitch di Ivan Grieco con la presidente della commissione ambiente del Senato, on. Vilma Moronese – che non ho dubbi tenterà di utilizzare anche questi argomenti contro di me.
Purtroppo le manganellate via social restano inutili per accumulare l’energia delle rinnovabili aleatorie e il dossieraggio non risolve il problema della duck-shape curve.
Anche se oggi va di moda bullizzare i docenti, la matematica continuerà a dare torto a chi non la studia.
-Luca

Per esperienza, ho visto che quando in un tread ci si accorge di aver detto troppe cavolate e non si sa come ribattere si cerca sempre di buttarla in vacca facendolo degenerare in una sterile gara di insulti. Per questo son convinto che l’insulto, soprattutto se vigliacco producendo accuse e uomini di paglia falsi, sia un modo molto forte di dare ragione all’insultato.

Da parte mia non posso che fare gli auguri e sperare che questa spiacevole vicenda si risolva presto. D’altronde le bollette aumentate un sacco per “far rider Greta” già stanno spingendo molte persone a riflettere. Certo molti saranno convinti che sia il solito grande gombloddo globale ma tantissimi altri forse capiranno che problemi complessi raramente hanno una soluzione semplicistica e che chi propone tali soluzioni è solo un venditore di fumo.

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2 pensieri su “Shitstorm con il pretesto dell’ecologia.

  1. Quelli di FFF sono materiale da KSA e affini, organizzato da prof. ex disubba.

    Era inevitabile. A questi del GW frega niente, il punto è fare gli anticapitalisti selezionando tra loro chi finirà come candidato indipendente per una lista del PD.

    Era uguale quando se la prendevano con le riforme della scuola.

    Piace a 1 persona

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