Debito for dummies

Un parente vi chiede in prestito una cifra “importante”, dicendo che gli serve per un importante investimento. Vedete che invece la usa per andare in vacanza e spenderla in beni voluttuari.

Tornato dalla vacanza vi chiama e vi dice: “Senti… io ho speso tutto… adesso non ho un soldo e quindi il denaro non te lo posso rendere, ma amici come prima, ok?”.

Un mese dopo vi chiama e vi dice: “Ascolta, mi servirebbe del denaro in prestito o che faccia da garante per un prestito presso la finanziaria perché rischio di perdere l’acconto con l’agenzia di viaggio per la vacanza a Sharm se non pago il saldo. Non è che potresti…”.

Voi cosa gli rispondereste?

A) Certo, capisco che tu sia stressato ed abbia tutto il diritto di andare in vacanza. Ecco, il prestito lo chiedo io tu prendi i soldi e divertiti…

B) Scarica di insulti da far arrossire il sergente maggiore Hartmann

Avete risposto A; siete persone meravigliose, estremamente generose e sicuramente intelligenti, comprensive e studiate. Persone che meritano di possedere un nuraghe seminuovo. Oggi abbiamo il 50% di sconto, fate schiattare d’invidia i vostri parenti mostrandogli il vostro nuraghe in Sardegna. Alle prime 50 telefonate anche una foto autografata di Giorgio Mastrotta.

Se invece avete risposto B siete come la merkel, dei tirchi europlutocrati con un registratore di cassa al posto del cuore… Vergognatevi…

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Pacta sunt servanda… semper… /2

I patti si devono rispettare… sempre.

Riprendo un articolo che scrissi quando Tsipras vinse in grecia e tirò fuori dal cilindro la storiella della rinegoziazione del debito e il ritorno alla dracma. Come al solito gli italiani non capiscono niente perché non hanno voluto capire niente1 delle vicende greche. Se il rinegoziare il debito e la stampa di una nuova moneta fosse stata la panacea perché la Grecia non l’ha fatto nel 2015? perché il Venezuela è nei casini, nonostante possa stampare tanta moneta quanta ne vuole2?

Sarebbero domande che le persone capaci di leggere qualcosa oltre le bacheche di FB e dotate di favella dovrebbero porsi3.

Su faccialibro e su internet è iniziato il festival degli sciroccati della fine dell’austerity e della rinegoziazione del debito (ovvero dire ai creditori: i soldi che ti dovevo rendere non te li do e me li sbagasso in qualche altro modo). E tutti ad esaltare Tsipras che non paga. Per chiunque abbia un quoziente intellettivo che abbisogni, per essere rappresentato, di almeno quattro bit (di cui uno di parità) salta subito agli occhi che simili azioni nella scala delle azioni intelligenti vengono immediatamente dopo i darwin awards e immediatante prima del pulirsi il sederino con una sabbiatrice industriale dopo aver fatto i bisognini.

Tizio ha un debito con Caio e decide di non pagare, cosa succede nell’immediato? che a Tizio nessuno presterà nulla per un tempo abbastanza lungo o se presta, presta sulla base di garanzie non revocabili unilateralmente da Tizio, come il trasferimento della proprietà di beni di Tizio verso Caio o cambiali. Provate a chiedere, da protestati, un prestito personale non finalizzato e vedete le condizioni proposte. Perché se uno froda una volta probabilmente froderà in seguito e, una volta che hai fatto una figura da truffatore l’etichetta ti resta attaccata addosso.

Quindi la scelta di Tizio di non pagare Caio può risultare vantaggiosa, per Tizio, solo in due casi:

1 – Tizio è alla canna del gas e deve chiedere l’elemosina anche solo per mangiare. In tal caso Caio si mette il cuore quasi in pace e, se lo ritiene opportuno lui (e non Tizio) può concedere dilazioni (pospongo le rate) o condoni (rendimi il 20% dei debiti e la chiudiamo lì).

2 – Tizio è molto ricco e non ha bisogno di accedere al credito per un tempo abbastanza lungo da far dimenticare quale cattivo pagatore sia stato.

Altrimenti per accedere al credito dovrà cedere in usufrutto alcune parti anatomiche (se miracolosamente sopravvissute alla sabbiatrice) se vuole accedere di nuovo al credito e avere un tasso di interesse “altino…”.

Parliamo anche di Caio; molti Caio, ora afficionados di Tsipras, hanno dimenticato i Tango Bond,  e chi è che s’è trovato un dildo size XXXL  superior nel secondo canale [dildo autografato dal Sig. Aggio in persona].

Cosa succede se l’italia non paga i debiti? banalissimo: nessuno presta soldi e nessuno accetterà semplicemente i soldi del monopoli che verranno stampati per sostituire l’euro. Le materie prime all’estero dovranno essere pagate in valuta pregiata. Le imprese dovranno sobbarcarsi loro il rischio del cambio. Succederà quello che è successo alla russia o alla ex jugoslavia: la valuta nazionale era carta straccia, quella reale era il marco tedesco, e i pagamenti avvenivano in natura, non nella valuta nazionale. Mercato nero a gogo. E la russia aveva materie prime e risorse, cosa che invece l’italia non ha.

Fate un piccolo esperimento: prendete un foglio di carta e scriveteci sopra: “vale cento euro”. Poi ditemi in quanto tempo riuscite a spenderlo ed avere merce per quel controvalore (case e alberghi del monopoli esclusi).


  1. E l’ignoranza “volontaria” io la considero una colpa grave. 
  2. Ovviamente è colpa del GGG (grande gombloddo globale); ex gombloddo quodlibet. 
  3. Sperando la risposta non sia: l’idea è ottima ma è sempre stata implementata male (cfr. comunismo marxista). Purtroppo molti drogati di idealismo pensano che se la teoria cozza contro la realtà allora sia la realtà ad essere fallace. 

creare razzismo how to /5

Su twitter hanno segnalato questo articolo dell’ansa.

Il titolo è: Urla Allah Akbar in prefettura, espulso.

Ditemi cosa avete pensato. Io sinceramente quando ho letto il titolo ho pensato: ma cavolo, urlare “Allah Akbar” è motivo di espulsione? che cosa fuma il prefetto? Perché il titolo mi ha fatto pensare che l’espulsione sia stata conseguenza dell’urlo.

Poi leggendo il sottotitolo ed il resto dell’articolo ho capito che il titolo è solo un titolo acchiappaclick; il corpo dell’articolo chiarisce molto, e soprattutto fa capire che l’urlo c’entra poco o niente con l’espulsione.

Un marocchino 36enne che ieri si è inginocchiato in atteggiamento di preghiera davanti alla prefettura di Reggio Emilia, inveendo in italiano e gridando ‘Allah Akbar’ alla polizia, è stato portato al Cie di Torino in attesa di rimpatrio. Già colpito da quattro ordini di espulsione, verso le 13.30 era prostrato davanti al portone della prefettura e sferrato un violento calcio al portone mentre un agente lo stava aprendo. Ha poi urlato offese: “Io amo Allah, voi siete dei diavoli, ammazzo tutti i diavoli”.

Ok: ubriaco, diceva frasi sconnesse e già destinatario di quattro (quattro!) decreti di espulsione. Direi che l’espulsione immediata sarebbe stata sacrosanta anche senza la chiassata. La chiassata è solo una ciliegina sulla torta. Ci sarebbe da chiedere come mai il tizio sia ancora qui nonostante quattro (quattro!) decreti di espulsione.

Pare sotto gli effetti di alcolici, è stato portato al pronto soccorso. Agli agenti l’uomo ha rivolto frasi sconnesse e anche quella “Allah Akbar”. Secondo la Digos il marocchino era stato arrestato in passato per reati di droga e denunciato per porto di armi e strumenti atti ad offendere. Dopo le visite mediche è stato dimesso e al Cie di Torino attenderà l’espulsione. La perquisizione nell’abitazione di conoscenti che lo avevano ospitato, risultati estranei ai fatti, ha dato esito negativo.

Fra le altre cose ha urlato “Allah Akbar”; informazione fondamentale che mostra sotto tutta un altra luce le altre informazioni: “Già colpito da quattro ordini di espulsione (…) arrestato in passato per reati di droga e denunciato per porto di armi e strumenti atti ad offendere. “. Avesse urlato “amo il cazzo1” avrebbe avuto diritto a permesso di soggiorno a vita, posto di lavoro nella megaditta con diritto ad un ufficio attrezzato con scrivania in mogano, poltroncina in Skai o finta pelle, telefono, pianta di ficus (simbolo del potere)?

Io sinceramente mi chiedo: quante polemiche, infondate, per discriminazione religiosa o per razzismo, genera un titolo cretino? capisco l’esigenza di attrarre il lettore e che: “marocchino fa chiassata in prefettura, espulso” sarebbe finito presto nel dimenticatoio però.

Purtroppo molti leggono solo il titolo e un titolo simile è benzina per gli scontri fra il gruppo “italiani duri&puri” e il “risorse fans club”.


  1. secondo l’Innominabile, la sorella di Hastur, urlare “W la figa” è solo da maschio patriarcale misogino femminicida che vuole opprimere le donne riducendole al loro organo genitale. Tale frase secondo i sacri dettami del politically correct è permessa solo alle lesbiche. L’essere una risorsa omosessuale invece è una combo di vittima di oppressione. 

creare razzismo how to /4

Stavo leggendo e commentando questo articolo del fatto quotidiano (grassetti miei).

Ibrahim, 24 anni, morto di appendicite e di razzismo

Marco si è sentito male domenica, mentre era con suo fratello e gli amici. Un ragazzo gentile di 24 anni che parlava cinque lingue, impegnato come volontario per tradurre le informazioni ai richiedenti asilo. Si lamentava per i forti dolori all’addome. I crampi che provoca l’appendicite quando si infiamma. È corso in ospedale, dove lo hanno subito dimesso. «Ma io sto malissimo, mi fa male la pancia!», ripeteva. Non gli hanno creduto.

Nelle ore successive i dolori aumentano. La sera, Marco non riesce più a stare in piedi. Suo fratello e i suoi amici lo portano alla farmacia di turno, quella di Piazza Garibaldi, a un passo dalla stazione centrale di Napoli. Il farmacista si rifiuta di aprire la porta. Vede il ragazzo contorcersi per il dolore. Lo pregano di chiamare un’ambulanza. Attendono per più di un’ora, mentre Marco è riverso a terra, ma l’ambulanza non arriva. I ragazzi corrono alla fermata dei taxi più vicina, quella di Piazza Mancini. Per accompagnare Marco in ospedale servono dieci euro per la corsa. «Eccoli!», dicono, ma il tassista si rifiuta di caricarli. «Per piacere, sta malissimo!». Niente da fare. I ragazzi sollevano Marco e lo scortano a un’altra farmacia. Il farmacista osserva il ragazzo e gli suggerisce di acquistare farmaci per quindici euro. Marco inghiotte i farmaci, torna a casa, vomita.

Suo fratello e i suoi amici tentano di nuovo di chiamare un’ambulanza, invano. Si rivolgono a Mauro, che è medico. Telefona anche lui: «Non possiamo mandare un’ambulanza per un ragazzo che vomita». «Ma sta male – li supplica Mauro – è urgente!». Ricostruisce i fatti parlando al telefono con i colleghi, spiega i sintomi. Marco rantola, ha quasi perso conoscenza. «Niente ambulanza, dovete portarlo a farsi visitare alla guardia medica. Nel caso, poi, l’ambulanza la chiamano loro». Suo fratello e gli amici lo prendono in spalla, corrono disperati verso Piazza Nazionale. Fermano una volante dei Carabinieri ma nemmeno quelli vogliono caricare Marco in macchina. Si rimettono a correre.

Quando arrivano a destinazione Marco non risponde più. I medici capiscono che bisogna chiamare un’ambulanza e operarlo al più presto, ma il più presto era prima.
Poco dopo l’arrivo in ospedale, Marco è morto.È morto perché non si chiamava Marco ma Ibrahim Manneh e veniva dalla Costa D’Avorio, come l’abbiamo ribattezzata noi europei nel 1500, quando abbiamo razziato tutti gli elefanti della zona portandoli all’estinzione. (… segue pistolotto antirazzista)

e due chicche dai commenti:

Marco (quello senza avatar) • 3 ore fa
Ridicolo. Non Perche queste cose non succedano, purtroppo capitano ed il colore NON c’entra nulla. Ridicolo perché hai voluto esagerare… ed ecco il “medico” Mauro che “implora” per avere l’ambulanza, perché il paziente “sta davvero male”… in realtà funziona così: “buongiorno, sono il dottor pinco palla, ho un paziente in **** (breve e precisa descrizione dello stato del paziente) occorre un’ambulanza, con estrema urgenza, in via xy. Presto io assistenza fino all’arrivo”. Questa è la prassi, l’ho usata più volte e l’ambulanza è SEMPRE intervenuta. E poi… i carabinieri… a parte che i cc non DEVONO e non POSSONO caricare in auto nessuno, possono però obbligare un taxista a farlo (già, pensa un po’… possono farlo… se SERVE) o possono e DEVONO attivarsi per avere un’ambulanza…
Insomma hai esagerato con il romanzo. Ma i problemi (veri) NON si risolvono esagerando ed inventando situazioni irreali, o buttandola in “politica” ed urlando “razzisti” ad ogni pie’ sospinto… purtroppo farmacisti e taxisti sono assuefatti, ogni notte sono assediati da ubriachi o tossici che “stanno malissimo”, vomitano ed hanno mal di pancia o peggio… e si ritrovano con DANNI che nessuno ripaga loro. E la tua descrizione si adatta perfettamente a questa tipologia (ed il colore non c’entra…). Non li giustifico, ma li comprendo, se si voltano dall’altra parte…
Affermi di essere una giornalista… beh, per ora resto in attesa di dimostrazione…


CaterinaLaGrande • 2 ore fa
Senta, lei è riuscita a trasformare una tragedia occorsa ad un ragazzo, in un manifesto politico, scritto anche male.
Il racconto così come da lei narrato appare tuttosommato inverosimile e, personalmente, non credo ad una parola di ciò che lei ha scritto.
Degli elefanti della Costa D’avorio morti cinque secoli or sono non ce ne frega nulla, e nulla assai, poichè non sono una paleontologa, ma le do una notizia (per lei in anteprima assoluta)
Gli elefanti in Costa D’Avorio non sono per niente estinti!
https://it.wikipedia.org/wi…
Questo articolo con contenuti, visibilmente, propagandistici è di uno squallore senza pari.
Complimenti. ;/

Che dire? una storia troppo romanzata e troppo calcata sul razzismo. Quanto capitato al ragazzo è triste ma più che razzismo vedo malasanità, vedo un ospedale che fa visite approssimative e non riconosce l’appendicite. Un medico, vedi anche il primo commento, che non riesce a far capire ad un operatore del 118 la gravità di un paziente non è razzismo, è incompetenza e malasanità. I soliti appelli a come siamo stati cattivi noi europei e di come dobbiamo espiare tutte le nostre colpe poi servono solo a rendere più assurdo il pezzo.

Sono stupidaggini come questi le cose che in italia fomentano il razzismo non le stronzate di Salvini; strumentalizzare una morte di malasanità per tirar fuori solenni pistolotti antirazzisti significa far girare le palle a molti, ancora di più se quando la vittima della malasanità è bianca nessuno, tranne una vacua condanna di facciata, fa nulla. Tutta roba che porta tanta acqua al mulino dei veri razzisti.

Un ultimo commento che mi ha colpito molto:

Adriano2 • 3 ore fa
Tanti commenti che con orgoglio rivendicano che la morte di questo ragazzo è dovuta alla mala sanità. Io quasi quasi preferirei fosse morto di razzismo.

e la mia risposta:

Shevathas -> Adriano2 • 40 minuti fa
morto di razzismo per avere un martire da venerare e sentirsi “moralmente superiori”? cosa alquanto squallida.

Matematica razzista?

accusare di razzismo la realtà dei fatti è idiota e, alla lunga, controproducente.
Eugenio M.

Un articolo di pallequadre che, sinceramente, mi ha sconvolto.

Passi che gombloddisti e cazzari assortiti preferiscano urlare che vedere i freddi numeri (che spesso smentiscono le loro sparate come nel caso dei vaccini o nel caso del femminicidio)

Passi che spesso i gombloddisti e i social justice warrior non riescono ad andare oltre le tabelline.

Passi che spesso vedano discriminazioni dove non esistano

Ma che si voglia modificare la matematica per renderla uno strumento di giustizia sociale trasformandola in una patafilosofia, proprio no.

 

fonte: http://www.pallequadre.com/2017/05/matematica-razzista-meglio-social-justice.html

La matematica è razzista, meglio insegnare la social justice

I Social Justice Warrior sono dei coglioni conclamati, e fin qui pensavo fosse abbastanza palese per tutti. Evidentemente non lo è, visto che Teach for America stan preparando “corsi di aggiornamento per insegnare la matematica Social Justice”. Insomma, la matematica è razzista e va rivista!

Premessa: qualche tempo fa alcuni filmmaker indipendenti pubblicarono su youtube questo video intitolato “Modern Educayshun”:

Nel video, che consiglio caldamente di vedere, si vede un ragazzo normale finire in una classe di social justice warrior, che invece di fare matematica fanno puttanate. E’ da guardare assolutamente. Il video è di due anni fa, e a guardarlo ho pensato “si, sono veramente fuori di testa, speriamo non accada veramente/non arriveranno a tanto”.
E’ follia pura, è pazzia, è incredibile…

E INVECE NO! LO HANNO FATTO VERAMENTE!

Leggiamo che tipo di “lezioni” impartiscono:

Accesso e opportunità.
Accesso e opportunità si concentra nelle differenza nella qualità del programma matematico e nelle opportunità che esistono basandosi su genere, razza, classe, lingue ecc
“.

Con scappellamento a destra o a sinistra? No è importante per capire le due cose come vicesindaco…
No sul serio, non ha senso, specialmente se si parla di matematica.

Identità matematica.
L’identità matematica solleva il problema che mentre pensiamo a rinomati matematici, molti di noi si riferiscono a uomini studiosi bianchi occidentali. Questo risconosce la verità che, quando si chiede di pensare ad un grande matematico, immediatamente consideriamo solo quelli capaci di fare velocemente calcoli algoritmici completi. Individui che sono arrivati a comprendere la matematica in un modo molto diverso hanno meno possibilità di essere riconosciuti come eccezionali nel campo:

COSA CAZZO HO LETTO!?
Sapete perché se si pensa a grandi matematici si pensa a maschi bianchi occidentali etero patriarcali neoliberisti interiorizzati? PERCHE’ SONO LA MAGGIOR PARTE, PUNTO. Che vogliono fare adesso, riscrivere la storia? Dire che Fibonacci non era italiano ma era congolese?
Ah no, vogliono riconoscere “matematici diversi che ci arrivano diversamente”, che non significa un cazzo di niente. La matematica è una SCIENZA ESATTA, che non si è inventato nessuno ma segue le sue regole naturali, a partire da uno stelo d’erba e concludendo con l’universo intero. Non esiste una “matematica diversa”. Cioè sul serio, questi vogliono mandare i sunshine alle convention di matematici, proprio come nel video! Ma ci rendiamo conto? Idiocracy social justice warrior edition.
E questo è niente, puttana eva interiorizzata, questo è ancora nulla…

(…)
Uno strumento di oppressione… ormai questi coglioni invasati non sanno più che cazzo inventarsi per piangere “oppressione” e se lo inventano, trovando razzismo e oppressione perfino nella scienza.
E c’è gente che li ascolta! Invece di prenderli a sberle a due a due finché non diventano dispari gli danno ascolto, tanto che l’università dell’Iowa STA APRENDO UN CORSO DI LAUREA IN SOCIAL JUSTICE!Non bastavano i gender studies che sfornano “professionisti” che dicono che la medicina è maschilista misogina perché le “scariche vaginali” fanno pensare male e brutto. No, adesso abbiamo corsi di laurea che insegnano a trovare razzismo perfino nel latte, perché è bianco. E no, non sto esagerando.

Fonte.

 

La scienza democratica: l’indiana Pi Bill

Una vicenda sulla quale riflettere a lungo quando si parla di “scienza democratica” ovvero il far credere che l’opinione di un numero N grande a piacere di boccaloni possa stabilire a piacere le leggi della natura.

Progetto di legge dell’Indiana sul pi greco (indiana Pi Bill) è il nome con cui è conosciuto il progetto di legge № 246 del 1897 dell’Assemblea generale dell’Indiana, proposto dal matematico dilettante Edwin J. Goodwin.

È stato uno dei più famosi tentativi di stabilire la verità scientifica per legge.[1]

Nonostante il nome, l’obiettivo principale del progetto era di stabilire un metodo per quadrare il cerchio piuttosto che di imporre un determinato valore per la costante matematica π (pi greco), il rapporto tra la circonferenza di un cerchio e il suo diametro. Tuttavia il progetto stabiliva indirettamente diversi valori errati di π, tra cui 3,2.

L’impossibilità di quadrare il cerchio usando solo riga e compasso, ipotizzata già nei tempi antichi, è stata dimostrata rigorosamente nel 1882 da Ferdinand von Lindemann. Inoltre delle approssimazioni di π migliori di quelle ricavabili dal progetto di legge erano note già dall’antichità.

La proposta non diventò mai legge grazie all’intervento di Clarence A. Waldo, un professore di matematica, casualmente presente durante il dibattito sulla legge.

L’iter parlamentare

Nel 1897 il deputato T.I. Record, della contea di Posey, presentò alla Camera dei deputati un disegno di legge redatto dal matematico e fisico dilettante Edward (o Edwin) J. Goodwin.

Al progetto di legge fu assegnato il numero 246 e venne assegnato all’esame della Commissione per le aree palustri, che si dichiarò incompetente e lo inviò alla Commissione per l’educazione. Questa, con parere favorevole, lo rinviò all’aula, dove fu approvato all’unanimità con un voto di 67 a 0. Uno dei motivi del voto fu che il “professor” Goodwin, pur avendo brevettato il proprio metodo, lo offriva in usufrutto gratuito alle scuole dell’Indiana.

Per il passaggio al Senato, il Bill 246 fu inviato alla Commissione per la Temperanza, che lo approvò in prima lettura. Stando al Penguin Dictionary of Curious and Interesting Numbers il disegno di legge fu poi affondato quando un membro della commissione lo mostrò a Clarence Abiathar Waldo, un professore di matematica alla Purdue University che si trovava nell’edificio del Senato per altre faccende, chiedendogli se gli sarebbe piaciuto conoscerne il geniale autore. Waldo rispose che conosceva già abbastanza matti e passò il resto della giornata e parte della notte a parlare con altri Senatori della Commissione. Il Bill 246 non andò mai in seconda lettura.
[fonte: wikipedia]

 

creare razzismo how to /3

Sinceramente l’ipocrisia di chi dice “io non sono razzista ma…” non mi piace, quindi ammetto di essere un razzista becero e troglidita1. Precisato questo vorrei parlare del caso di miss finlandia “nera” e di come un’informazione demenziale alla fine porti a fare più danni che altro.

Sorgente: Corriere della Sera

«Vince solo perché è nera»
La rete contro Sephora Ikalaba,

Sephora Ikalaba, giovane migrante nigeriana di 19 anni, 165 centimetri di altezza, è la nuova Miss Helsinki. Ma in Finlandia, come in rete, la notizia è stata accolta dalle polemiche. Come fu nel 2014 anche per Chrisolythe Songo, una delle finaliste di Miss Mondo Italia, nata in Italia, che ricevette sulla pagina offese sulla sua origine. Nelle fotografie del concorso Sephora appare sorridente, tra gli abbracci delle altre partecipanti, come in qualsiasi altra competizione di bellezza. Ma nel web la giuria finlandese che l’ha scelta è accusata di aver fatto questa scelta solamente per «soddisfare la dittatura terzomondista del politically-correct». E c’è chi addirittura arriva a dire che la ragazza è «la Miss più brutta degli ultimi anni», sostenendo che fossero «meglio le altre concorrenti bianche».

Riporto quanto scritto: “E c’è chi addirittura arriva a dire che la ragazza è «la Miss più brutta degli ultimi anni», sostenendo che fossero «meglio le altre concorrenti bianche».” Estiqaatsi!!! Io non posso essere libero di preferire la classica bellezza nordica a quella africana? I gusti son gusti alla fine, non vedo nulla di razzista a preferire una ragazza bianca ad una nera. Stiamo parlando di un concorso di bellezza alla fine dei conti; la bellezza è un qualcosa di soggettivo non un qualcosa che si può misurare con un metro o una bilancia. Quella sopra riportata è una opinione perfettamente lecita e legittima e il cercare di farla passare come razzista temo che alla fine avrà l’effetto di fomentare il razzismo dei decerebrati alla stormfront.

Il “chiunque critica Sephora è solo perché è razzista” a cosa porta: a convincere le persone che non son razziste per niente ad essere convinte di esserlo, e magari pensare che anche gli xenofobi neofascisti “veri”, vengono detti “razzisti” solo perché preferiscono la bianca, bionda statuaria, claudia schiffer per intenderci, a naomi campbel. Un ottimo lavoro di sdoganamento dei veri dementi razzisti. Come avevo già scritto nell’articolo: mussolini dittatore blando, alla fine il fascistizzare qualunque cosa annacqua la tragedia del fascismo e apre le porte al suo ritorno.  Idem scrivere che chiunque critica è solo perché razzista.  Giova ricordare che il paragone funziona sempre nei due versi. Se chi preferisce la bionda alla mora è razzista come il KKK allora non ci si scandalizzi poi se qualcuno pensa che il KKK sia un innocuo gruppo di mattacchioni che preferiscono le ragazze di tipo “nordico” quelle di tipo “mediterraneo” o “africano”.

Paragonando la ragazza «a una scimmia», soprattutto per i lineamenti del viso per il naso «fuori misura», e richiamando la somiglianza con l’ex presidente Usa Barack Obama. Le critiche maggiori sono riportate su Stormfront, forum di discussione online che dà spazio a posizioni di nazionalismo bianco e antisemitismo. A vincere,, si dice, è stato «un complesso di colpa». Ogni singolo giudice che ha votato per lei «merita la punizione tradizionale dei traditori …».

Stormfront è un forum di estrema destra neonazista; cosa ci si aspetta di trovarcisi dentro? Stupirsi che su stormfront compaiano stupidi insulti razzisti è stupirsi di trovare acqua in mare.  A cosa serve citarlo? A paragonare chi pensa che la vittoria della ragazza sia dovuta più al politically correct e al non voler apparire razzisti? Beh dare del neonazista a chiunque lo pensi alla fine temo sarà controproducente. Purtroppo idioti ed insulti gratuiti su internet, boldrini docet, esistono. Però perché scandalizzarsi degli insulti e delle shitstorm verso tizio e non verso caio? Occhio che far passare l’idea che il razzismo ci sia solo se un elemento del gruppo A opprime uno del gruppo B e non se capita il viceversa è il modo migliore per incentivare sia il razzismo di B verso A, perché si sentono giustificati, sia quello di A verso B, perché invece si sentono accusati ingiustamente. Avvelenare di più gli animi; proprio quello che si voleva evitare


  1. io sono razzista: ho preferito la schiffer alla campbell e quando vinse miss italia denny mendez io tifavo per ilaria murtas, e credo anche io che in questo caso la vittoria sia stata per politically correct più che per bellezza. 

se ci fosse stata la giuria popolare antibufale…

Un mix di effetti delle decisioni della giuria popolare, con i giurati ovviamente scelti fra la gggente e non nella ka$ta dei professoroni…

  1. I terremoti si possono prevedere (Giampaolo G.  è in grado di anticipare di 6-24 ore il manifestarsi di un terremoto. La sua ricerca sui precursori sismici ha salvato la vita a quanti, nel 2009 in Abruzzo e in questi giorni in Emilia Romagna, hanno dato ascolto ai suoi allarmi.  Sacro Blog).
  2. La magnitudo del terremoto è stata abbassata dall’INGV (Terremoto, senatrice: “Magnitudo declassata per interessi economici di governo”.)
  3. La vivisezione (intesa come sperimentazione animale NdR) è inutile e crudele (Sacro Blog, via wired)
  4. La cura stamina funziona (Movimento 5 Stelle – Nel maggio del 2013, il capogruppo Andrea Cecconi del M5S alla Commissione Affari Sociali della Camera su Stamina disse che “il Movimento ritiene che il metodo sia efficace”, chiedendo al Parlamento di autorizzare la sperimentazione stessa condotta da Vannoni. fonte: il post)
  5. I vaccini non servono (fonte: wired)
  6. I jalisse meritavano la vittoria di sanremo
  7. Pupo e S.A.R. Emanuele Filiberto di Savoia meritavano il secondo posto a Sanremo (fonte wiki)
  8. Esiste la free energy
  9. Esistono le scie chimiche e il grande gombloddo globale del NWO e vari gombloddi assortiti (fonte l’espresso)
  10. Non siamo mai andati sulla luna, anzi la luna non esiste proprio, è solo un ologramma piazzato in cielo dagli alieni per nascondere Nibiru.

e ovviamente la grande verità che nessuno vi ha mai detto e che la malvagia lobby dei detersivi in combutta con quella delle lavatrici e con capitan findus non vi hanno mai detto ed hanno sempre tentato di occultare

la biowashball lava più bianco!!!!!!1111111UNOUNOUNO

 

giuria popolare antibufale…

Talvolta la sorte ha uno strano senso dell’ironia e, dopo che spendi tempo ed energie per sostenere una tesi, ti costringe a rimangiartela e fare pubblica sconfessione di quanto sostenevi fino al momento prima. Nello specifico mi riferisco alla “democraticità della scienza”. Faccio autocritica e ammetto che il dott. Burioni ha sbagliato, non per scarsa diplomazia nel suo messaggio ma per eccesso di diplomazia. Avrebbe dovuto andar giù di insulti.

laurea_youtube_italiana

Ho letto che, nella vicenda bufale sì/bufale no, il buon beppe ha fatto una sparata di quelle clamorose. Sparata che altro non è che il solito: ma anche pierfiliberto  lo fa. Sì, giornali e tv spesso dicono e scrivono solenni cazzate, si veda il caso Iene-stamina1 ad esempio, però, come ho detto in tanti altri casi, le colpe altrui non servono ad assolversi dalle proprie.

Sorgente: Beppe Grillo: “Serve giuria popolare contro balle stampa e tv” – Politica – ANSA.it

L’attacco di Grillo alla stampa e alla tv – “Tutti contro Internet. Prima Renzi, Gentiloni, Napolitano e Pitruzzella, poi il ministro della Giustizia Orlando e infine il Presidente Mattarella nel suo discorso di fine anno. Tutti puntano il dito sulle balle che girano sul web, sull’esigenza di ristabilire la verità tramite il nuovo tribunale dell’inquisizione proposto dal presidente dell’Antitrust. Così il governo decide cosa è vero e cosa è falso su internet”. Lo scrive Beppe Grillo sul suo Blog.

“Propongo, non un tribunale governativo, ma una giuria popolare che determini la veridicità delle notizie pubblicate dai media”. E’ quanto scrive Beppe Grillo chiedendo che a formare questa giuria siano “cittadini scelti a sorte a cui vengono sottoposti gli articoli dei giornali e i servizi dei telegiornali. Se una notizia viene dichiarata falsa il direttore della testata, a capo chino, deve fare pubbliche scuse e riportare la versione corretta dandole la massima evidenza in apertura del telegiornale o in prima pagina se cartaceo” con le norme relative ai casi di coinvolgimento in vicende giudiziarie. (…)

Sparata subito stigmatizzata dai giornalisti e dalla FNSI (federazione nazionale stampa italiana), e per una volta sono d’accordo anche io con loro. Quella di grillo è una pessima sparata buona solo a stuzzicare l’ego di tanti laureati di youtube che in nome di una malintesa “democrazia” son convinti che il parere della nonna arteriosclerotica sulla fisica dei quanti valga tanto quanto quello dell’insigne docente universitario di fisica delle particelle.

Il decidere se una cosa è una bufala o no dovrebbe essere lasciato ai fatti ed alle prove fattuali, non alle opinioni di una qualsiasi giuria popolare, giuria che non è detto abbia le capacità e le competenze per decidere, e senza neppure sapere sulla base di cosa dovrebbe decidere. Cosa garantisce che la giuria popolare abbia le competenze e le capacità per capire la questione e decidere se è fondata o meno? Una notizia come “la biowashball non funziona” come verrebbe valutata dalla giuria? Cosa sarebbe successo se, in certe situazioni critiche del passato riguardo alla scienza, fosse intervenuta la giuria popolare “di Grillo”?

  1. I terremoti si possono prevedere, ergastolo a vita a tutti i vulcanologi e i geologi della protezione civile.
  2. Il metodo stamina funziona, onta eterna invece ai prezzolati di big pharma che sostengono il contrario.
  3. I vaccini sono inutili e servono solo ad ingrassare big pharma.
  4. esiste la free energy che che ne dica la malvagia lobby dei seguaci di Clausius e Sadi Carnot.
  5. la biowashball lava più bianco a sfregio della lobby dei detersivi.

Tutte affermazioni difese fino alla morte da tanti seguaci e poi rivelatesi essere delle solenni stronzate. Però a vicenda in corso sicuramente le “stronzate” sarebbero state quelle degli scienziati. Sì il tempo è galantuomo ma non vedo tanto l’opportunità, per soddisfare l’ego ipertrofico di qualche caprone convinto di essere un nobel, di incasinare dei poveracci la cui unica colpa è di avere, riguardo ad un determinato argomento, qualche competenza in più rispetto al caprone (phd in youtube) di cui sopra.

Alla fine il moVimento si sta rivelando essere un moVimento di cazzari il cui unico scopo politico è il pretendere, irrealisticamente, di trasformare la cazzata in verità scientifica, l’opinione del phd in youtube nella “lectio magistralis” del premio nobel.  Un movimento il cui scopo è stuzzicare e monetizzare l’illusione di competenza di tanti ignoranti convinti di essere dei bravissimi dottori e offesi con il mondo, e soprattutto con la lobby degli scienziati, perché la loro bravura non viene riconosciuta. Mi basta quanto sopra per sostenere che il votare M5S dovrebbe essere ipso facto causa di nullità del voto per manifesta e plateale incapacità dell’elettore2.

Piaccia o no, la realtà non è democratica e se ne sbatte altamente delle opinioni; la realtà è reale, sic et simpliciter. E la realtà vince qualsiasi opinione.


  1. E indovina la maggior parte degli stellini da quale parte stava, penso per il semplice motivo che il ministro Lorenzin era, giustamente, dalla parte opposta. 
  2. ironico, ma anche no. 

Creare razzismo how to/2

fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/05/04/bonus-500-euro-ai-18enni-il-governo-corregge-il-tiro-emendamento-per-estenderlo-anche-agli-stranieri/2695639/ (grassetti miei)

Bonus 500 euro ai 18enni, il governo corregge il tiro: emendamento per estenderlo anche agli stranieri

La proposta di modifica è stata formulata durante l’esame del decreto scuola, al vaglio della commissione Istruzione del Senato. L’esecutivo aveva disposto una carta elettronica per ingressi a teatro, cinema, musei, ma era riservata solo ai neomaggiorenni italiani. Le opposizioni avevano parlato di “leggina razziale”

Il governo corregge il tiro. Dopo avere escluso gli extracomunitari dal bonus cultura da 500 euro da destinare ai diciottenni, l’esecutivo è corso ai ripari e ha presentato un emendamento per estendere il beneficio anche ai ragazzi stranieri. La proposta di modifica è stata formulata durante l’esame del decreto scuola, ora al vaglio della commissione Istruzione del Senato. Per rendere operativa la norma serve l’approvazione del Parlamento.
(…)
Eppure, il testo prevede che questo beneficio fosse destinato a solo ai “cittadini italiani o di altri Paesi membri dell’Unione europea”. Andrea Maestri, deputato iscritto al gruppo Alternativa Libera-Possibile, aveva parlato subito di “una leggina razziale”, mentre monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, lo aveva definito “un segnale bruttissimo sul piano culturale”. La maggioranza aveva fatto mea culpa, ma finora non era arrivato alcun intervento concreto per correggere la norma.

Sinceramente trovo perfettamente corretto che un governo legiferi per i suoi cittadini e che spenda solo per loro distinguendo fra cittadini e stranieri residenti. Non vedo nulla di scandaloso o di sconvolgente. Anzi sarei curioso di sapere, soprattutto da parte di chi si straccia le vesti e parla di “leggine razziali” quali siano i paesi in cui i benefit, oltre che ai residenti, vengono anche assegnati agli stranieri con regolare permesso di soggiorno.

E anche il monsignore ha perso una buona occasione per tacere; perché lo stato italiano che non estende ai non cittadini un benefit da un segno brutissimo mentre i richiami contro il matrimonio omosessuale non lo sarebbero?

Piccola nota a margine: come al solito continua l’anticlericalismo a corrente alternata: i preti, se dicono cose che non piacciono, vedi matrimonio gay, non devono impicciarsi dei fatti dello stato. Se invece dicono cose gradite allora vengono usati come nobilitatori morali della propria causa. Mi spiace non son d’accordo. Se i preti devono stare zitti allora devono stare zitti sempre, se invece possono mettere il becco allora possono parlare di quello che a loro pare fosse anche procreazione medicalmente assistita o matrimonio gay.

Alla fine sono cavolate come queste, da una parte ad annacquare il ricordo di quella tragedia che furono le leggi razziali, come è già stato fatto per il fascismo, e dall’altra a portare voti a pagliacci che però hanno il coraggio di dire: “prima i cittadini, poi gli ospiti”.  I sovradosaggi di antirazzismo (sparso a casaccio e a piene mani) finiscono ad essere proprio causa di ciò che vorrebbero evitare.