La fine dello sport professionistico femminile

Alla fine a furia di voler essere inclusive e non discriminatorie, le gare femminili finiranno, per la maggior parte1, dominate da donne con, o che avevano, il pisello. Alla fine ai risultati “professionistici” ci arriveranno solo donne con il pisello, a meno che non si facciano quattro categorie: uomini con il pisello, uomini con la vagina, donne con il pisello e donne con la vagina…

fonte: https://www.gazzetta.it/Ciclismo/17-10-2018/ciclismo-la-prima-volta-donna-transgender-tetto-mondo-mckinnon-master-losangeles-300740312855.shtml

Per la prima volta una donna transgender è salita sul tetto del mondo. E’ successo sabato scorso quando la ciclista canadese Rachel McKinnon ha vinto il titolo iridato della pista ai mondiali Master in svolgimento a Los Angeles. Si tratta di una novità assoluta destinata ad entrare nella storia dello sport visto che in nessuna specialità sportiva si era mai registrato un risultato del genere. Una vittoria quella di Rachel che però ha scatenato le polemiche dei social e soprattutto quelle delle rivali al titolo. La prima è stata proprio la medaglia di bronzo, Jennifer Wagner-Assali che dopo la corsa ha così twittato: “Sono la ciclista giunta terza, ma è un risultato ingiusto”. Pronta la risposta della ciclista canadese che nella vita oltre alla bici ha la passione della filosofia (è professoressa assistente in un liceo della Carolina del Sud): “Mi alleno da 15 a 20 ore la settimana, due volte al giorno, cinque o sei giorni la settimana. Quello che ottengo, me lo conquisto con fatica. E voi che criticate siete solo dei bigotti transfobi”.

Da notare come mentre prima le donne con la vagina accusavano gli uomini con il pisello di misoginia adesso loro stesse vengono accusate di transfobia dalle donne con il pisello…


  1. rimarranno solo le attività, come la ginnastica artistica, dove l’avere maggiore scioltezza nelle articolazioni come le anche favorisce le donne con la vagina. 

la moda e la scuola

Sorgente: Fioramonti furioso con il governo: “Nessuno mi ha ascoltato” – IlGiornale.it

(…) Clima a scuola – Fioramonti poi, in un’intervista rilasciata a Reuters, ha anticipato una novità per quanto riguarda il prossimo anno scolastico: “L’anno prossimo l’Italia sarà il primo Paese al mondo dove lo studio dei cambiamenti climatici e dello sviluppo sostenibile sarà obbligatorio”. A partire da settembre 2020 tutte le scuole dovranno dedicare “33 ore all’anno, circa un’ora a settimana, alle questioni relative ai cambiamenti climatici”. Il ministro poi ha aggiunto che sarà prevista “una nuova prospettiva legata allo sviluppo sostenibile” per le materie tradizionali come geografia, matematica e fisica. “L’intero Ministero sta cambiando affinché la sostenibilità e il clima siano al centro del modello educativo”, ha concluso.

Ho insegnato informatica a cavallo degli anni 2000 quando la materia era abbastanza nuova e veniva usata per prendere per culo gli studenti. Moltissime scuole si vantavano, falsamente, che facevano informatica quando in realtà più che studio della scienza del “informazione automatica” si insegnava ad usare un PC e si faceva credere agli studenti che, per avere 8 in informatica, bastava saper accedere un PC. Se poi riuscivi a formattare un documento senza usare spazi e “a capo” ti avrebbe telefonato Bill Gates in persona per nominarti, seduta stante, CEO della Microsoft.

Il risultato di tutte quelle prese in giro è stato l’avere ragazzi delusi e che si son sentiti presi per il culo, si aspettavano una materia “facile” e si son trovati “una specie di matematica”. Flow chart invece di photoshop, excel (o fogli di calcolo) invece di paint per fare i disegnini.

Memore di quelle esperienze penso che sia un errore che la scuola stravolga le materie per seguire le mode del momento; il compito della scuola è fornire un robusto bagaglio di conoscenze e far sviluppare il senso critico, quello che davanti ad ogni affermazione ti porta a chiedere le prove, quello che ti rende capace di fare una ricerca per vedere quali e quanto siano attendibili, almeno spannometricamente, le fonti citate, quello che ti insegna che “l’onere della prova ricade su chi afferma”.

Ecco perché penso che quella del ministro sia una mastodontica stronzata che serve solo a “vendere” aria fritta usando un argomento alla moda. Cosa XXX vuol dire mettere il problema della sostenibilità al centro della fisica e della matematica? Buttiamo a mare i principi della termodinamica ed insegniamo il motore a gatto imburrato e la free energy di tesla? L’unico risultato sarà di tirar su una generazione convinta che progetti come questo siano genialate invece che solenni gretinate. Oppure può servire per “facilitare” materie ostiche, così come i famigerati crediti per le attività extrascolastiche, cioè pierino è una rapa incapace di fare una semplice addizione ma siccome ha tanto a cuore greta, ha comprato il poster greta, il libro di greta, la felpa di greta, il lanciafiamme di greta (Co2-free*) merita in ogni caso otto in matematica perché il voto di gretinate fa media…

Sinceramente, non so se Fioramonti ci è o ci fa, ma sto rivalutando alquanto Valeria Fedeli e Maristella Gelmini…

*Infatti non contiene il pericolosissimo cobalto biatomico.

Solidarietà ai sorelli considerati donne solo perché hanno una vagina…

Il femminismo oramai degenerato in un continuo piagnisteo capriccioso che chiama discriminazione patriarcale qualsiasi cosa non vada loro a genio, dai complimenti ricevuti da “uno sfigato”  al fatto che ci siano poche donne alla guida di una betoniera nei CDA delle aziende, finirà a causa di obbressi più obbressi di loro che si lamentano dell’obbressione da parte delle donne…

Sorgente: Dopo aver pisciato in faccia ai clienti uomini, la Procter and Gamble scorreggia sulle clienti femmine. – TIMI

Bene. Veniamo al punto.

Sapete cos’è un uomo transessuale?

E’ una neonata che nasce femmina, cresce femmina, e poi ad un certo punto della sua vita – si spera da adulta – decide di transizionare in uomo.

Spesso, molto spesso, pur riempiendosi di testosterone, sviluppando muscolature piuttosto di rilievo, barba, voce profonda, eccetera, decidono di conservare i propri genitali originali. E quindi possono avere bisogno di assorbenti intimi…

Ebbene, fonte cosiddetta di sinistra, People: https://people.com/health/always-removes-female-venus-symbol-from-packaging-to-include-transgender-and-non-binary-customers/

E fonte cosiddetta di destra, il Daily Mail: https://www.dailymail.co.uk/news/article-7592413/Transgender-lobby-forces-ditch-female-logo-sanitary-towels.html

Attivisti trans hanno protestato e fatto rimuovere il simbolo femminile dalla confezione dei famosi assorbenti Always!

Quindi gli uomini con la vagina si sentono discriminati da chi identifica il possesso della vagina con il proprio gender, perché l’avere una vagina non ti rende ipso facto una donna. E quindi è giusto che l’avere la vagina non sia per forza segno di appartenenza al genere femminile….

Io fra vedere e non vedere piazzo la patriarcale birra nel patriarcale frigorifero e faccio scorta di mais patriarcale per i patriarcali pop-corn…

 

Il gretismo, l’ultima incarnazione del culto di Gaia.

Con greta (e i gretini) non si sta più parlando di scienza ma di religione e teologia, oramai il gretismo è una religione rivelata, l’ennesima incarnazione del culto di Gaia, con la sua grande profetessa e gli esseri soprannaturali “gli scienziati” che hanno dettato le norme per i fedeli.

Un indizio di ciò è che quando le opnioni degli “scienziati” riportate da greta vengono messe in discussione, cosa che nella scienza capita spessissimo, scattano reazioni isteriche allo stesso modo in cui scattavano nel medioevo quando qualche eretico parlava di rivelazioni diverse da quelle canoniche.

Stavo leggendo le contestazioni ai 500 scienziati che contestavano greta; non erano contestazioni scientifiche, come ad esempio quelle fatte verso gli scienziati che sostengono l’omeopatia: “caro collega ma la tua teoria sull’omeopatia come si concilia con la teoria atomica ed il numero di avogadro?” ma attacchi ad personam contro gli scienziati.

L’articolo sottostante, de “il sussidiario” l’ho trovato interessante e, leggendolo, non ho potuto fare a meno di pensare all’ultimo allarme dell’invalsi; se non sei capace di comprendere quanto leggi, se non hai capacità di pensiero critico sei una preda del guru del momento. Più che fridays for future fridays for ignorance.

Sorgente: Franco Prodi vs Greta Thunberg “prima studi”/ Clima, “conformismo-regime da scienza” (grassetti miei)

Franco Prodi vs Greta Thunberg “prima studi”/ Clima, “conformismo-regime da scienza”

Franco Prodi (fratello dell’ex premier Romano) “contro” Greta Thunberg: “positivo si interessino i giovani, ma studino di più. Da scienziati c’è un conformismo-regime”
La 16enne Greta Thunberg
Greta Thunberg (LaPresse)
Non è la prima volta che qualcuno prova a far uscire una voce fuori dal coro per permettersi di criticare alcune delle invettive lanciate dalla giovanissima Greta Thunberg in merito al cambiamento climatico, ma un conto è che la polemica giunta da qualche twittarolo anti-conformista (o peggio dai deficienti che appendono i fantocci della 16enne svedese da un cavalcavia di Roma), un altro invece è che un climatologo professore universitario come Franco Prodi sottolinei diverse cose che non vanno nel “Greta-pensiero” ormai esploso a livello mondiale. Nella bella chiacchierata con Stefano Filippi su La Verità di oggi, il fratello dell’ex premier Romano Prodi si interroga sui problemi e le ricette del movimento “Friday for Future”, ma soprattuto si scaglia contro scienza, politica e cultura che accetta a-criticamente ogni possibile slogan ambientalista di questi tempi. «Gli allarmi non sono basati su dati scientifici», attacca il professore, tra i massimi studiosi italiani di fisica dell’atmosfera (nonché ex direttore dell’istituto di scienze dell’atmosfera del Cnr) e prosegue «All’ origine della mobilitazione internazionale c’ è un organismo creato dall’ Onu nel 1988, l’ Ipcc – Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico -. Ne fanno parte scienziati, ma anche agronomi, economisti e altre figure. I componenti sono oltre 1.500. Molti lo ritengono la sede della ricerca scientifica sul clima».

Ta daaan, gli scienziati della gretina sono i membri della solita commissione strapagate ONU, e siccome la commissione ha più credito maggiore è la situazione d’allarme, lancia tanti allarmi a BIP!.

Secondo Franco Prodi in quel forum i membri vengono nominati solo dai governi e non rappresentano il merito della scienza o dei centri di ricerca: «Si parla di proiezioni catastrofiste e si premette: “Lo dice la scienza”. Sbagliato, bisognerebbe precisare: “Lo dice l’Ipcc”», puntualizza il noto ricercatore. Inevitabile toccare l’argomento di Greta Thunberg e degli scioperi per il clima, con Franco Prodi che esce ancora di più dal coro: «Greta va bene, come la sollecitazione sull’ ambiente planetario: il degrado degli ecosistemi, la qualità dell’aria e dei terreni, la quantità di metalli pesanti nei mari. Questo lo capisco, non che gli scienziati inseguano una ragazzina di 16 anni. Ne prendo atto, ma mi stupisco che il mondo si faccia influenzare in questo modo».

Davanti alla pletora mondiale di chi sostiene sia pienamente giusta la mobilitazione giovanile, Prodi replica «positivo che i giovani si sveglino, ma devono anche svegliarsi capendo che il clima va studiato. Si mettano a studiare, in particolare la geofisica dell’atmosfera, poi ne riparliamo. La vera sfida è quella della conoscenza».

Ma studiare, soprattutto fisica o altre materie STEM dove c’è molta matematica è difficile, non te la puoi cavare solo supercazzolando e facendo fumo. Ci deve essere arrosto, tanto arrosto sotto. Per salvare il mondo serve studiare, andare in piazza a ripetere slogan decisi da altri non è salvare il mondo, è un fare da utili idioti di qualcuno.

Per il professore e climatologo il punto non è negare il problema del clima, ma è conoscerlo meglio: «Io non dico che non ci siano cambiamenti nel clima, e neppure che l’ uomo ne sia estraneo. La mia affermazione è un’ altra: la scienza non è arrivata a quantificare l’ effetto antropico rispetto agli effetti naturali sul clima». Non è piaciuto, per dire un eufemismo, l’intervento del Ministro Fioramonti nel pieno dello sciopero pro-clima: «meglio lo studio piuttosto che lo sciopero? Sarebbe stata una celebrazione migliore: spiegare le basi della scienza del clima e le modalità con cui l’ uomo e la natura agiscono. Ho visto molti scendere in piazza senza conoscere le cose». La chiosa di Prodi è ancora più “netta” però e fa riferimento al “clima” mediatico attorno alle battaglie di Greta e dei suoi sostenitori «farò sollecitazioni per nuove risorse nella ricerca? Non mi faccio illusioni. In Italia vedo un’ aria che non mi piace. Regna un conformismo che mi fa parlare quasi di regime».

Un gregge di pecore si guida meglio di un gruppo di persone, e chi ha benedetto lo sciopero per il clima è gente che ha interesse che la scuola produca pecore invece di formare persone, anche se sostiene il contrario.

C’ha ragione da vendere (oddio do ragione ad un Prodi, sarà grave?)

I commenti alla canzone “i watussi” su youtube

Per curiosità ho letto i vari commenti ai filmati sulla canzone “I Watussi” di E. Vianello, una canzone degli anni ’60 orecchiabile e ancora oggi cantata e suonata.

Molti commenti si limitano a bollarla come razzista; commenti che, a mio avviso mostrano quanto gli autori siano ignoranti capaci solo di ripetere i quattro slogan che gli hanno inculcato  Leggendo i commenti che urlano al “razzismo” di quella canzone si nota immediatamente l’incapacità, da parte degli autori, di collocare un opera nel suo tempo. Negli anni ’60 il termine “negro” non aveva alcuna connotazione dispregiativa, per dirne una Fausto Leali era soprannominato, per la sua voce, il negro bianco, titolo anche di un suo album, e negro per essere utilizzato come insulto doveva essere accompagnato da altre parole come “negro di merda” oppure “sporco negro”. Il misurare il passato con il metro di oggi porta da una parte ad inutili condanne postume e dall’altra a dimenticare come si è arrivati al presente, cazzate comprese.

Invece si agisce come sciocchi programmi1

if  ($msg ~= /\bnegr.\b/i) {echo "RAZZISTA!!!!UNOUNOUNO";}

e quando si fa notare che la canzone risale ad un’epoca ove il termine non aveva alcun senso spregiativo ripetono che ora lo ha e quindi è da censurare. Per la cronaca, in america hanno spinto all’eccesso questa paranoia verso la n-word da censurare libri che lottavano contro la discriminazione come “il buio oltre la siepe” o “le avventure di Huckleberry Finn”. Demenziale.

PS

Attendo con ansia il rogo sulla pubblica piazza dell’autore di questa canzone fallocratica violenta che considera le donne proprietà del maschio.


  1. PERL. 

Usi creativi dell’identità di genere

Un rapper, Zuby, ha deciso di identificarsi come donna per superare il record femminile britannico di sollevamento pesi mediante stacco. Devo dire che condivido la sua “provocazione” che dimostra come certe posizioni ideologiche sull’identità di genere siano delle emerite stronzate.

Sorgente: Rapper Zuby identifies as female to smash weightlifting record | News | The Sunday Times

Rapper Zuby identifies as female to smash weightlifting record

He has become an unlikely feminist icon: the weightlifting hip-hop artist and Oxford graduate who set out to demonstrate that athletes who are genetically male should not be competing alongside women.

The rapper, whose stage name is Zuby, was filmed last week smashing the British women’s deadlift record, in which the weights are raised from the ground to thigh level, while he said he was “identifying as a woman”.

The video has had almost 1m views on Twitter.

The 32-year-old later beat the UK women’s bench press record too, joking that his work was “strong, stunning and brave”.

Attendo con ansia quando i pisellomuniti1, che si sentono donne, chiederanno di accedere alle quote rosa. Un CDA in cui tutti hanno il pisello ma metà dei membri si sente donna rispetta perfettamente le quote rosa.

Bella anche questa notiza Actress Debra Messing Posts Empowering ‘Vagina’ Cupcakes, Gets Trashed As Transphobic And Issues Apology (l’attrice Debra Messing pubblica un post che mostra cupcake a forma di vagina e si becca l’accusa di essere transfobia e una shitstorm; per questo deve scusarsi.

Che dire? direi che Nenni con la sua celebre frase sui “puri più puri che epurano” aveva visto lungo.

PS

io mi sento donna aborigena transessuale disabile di colore oppressa e cultista di cthulhu, pertanto il mio livello di obbressione è di 120.495.698 unità SJW. Tutte le critiche provenienti da chiunque abbia un livello di obbressione minore verranno immancabilmente censurate come vili attacchi fascisti e offensivi.


  1. Alla fine si finirà a parlare di pisellomuniti e di patatinamunite per distinguere i sessi biologici e usare uomo e donna per indicare l’identità sessuale scelta. 

Alcune riflessioni a margine della vicenda Montanelli

Stavo leggendo le varie polemiche sorte riguardo all’imbrattamento della statua di Montanelli da parte delle femministe del movimento “non una di meno”, qui sul post un riassunto della vicenda. Alcune riflessioni a margine.

Lo strabismo nel vedere le colpe

Montanelli ha sposato una ragazza di 12/14 anni, come riportato nel post, acquistandola dal padre, per avere rapporti la madre ha dovuto deinfibularla, e il suo comportamento era prassi sia dei soldati italiani, sia dei soldati autoctoni. Tutto ciò fa pensare che all’epoca, i matrimoni con ragazze di 12/14 anni fossero la prassi per l’etiopia. Ok lo sdegno verso montanelli ma due parole su genitori che vendono le figlie o sulla barbarie dell’infibulazione le vogliamo dire? Nelle polemiche successive si è parlato del comportamento dei soldati, dei gas e delle porcate del fascismo ma non degli argomenti sopra riportati. Perché? La risposta che mi do è che nella vicenda vedo lo stesso strabismo che vedo riguardo alla prostituzione delle immigrate; tantissime si stracciano le vesti perché bravi padri di famiglia cattolici e che votano salvini vanno con prostitute minorenni costrette a prostituirsi in strada ma non vedono che esiste una catena logistica che prende quelle ragazzine dalla nigeria per sbatterle in strada in italia, catena logistica che riesce a scavalcare le “reti di accoglienza” messe su in italia per aiutare i minori “migranti” (qui).
Ok deplorare il comportamento di acquistare come moglie una 12-enne, ma perché non si fiata su una civiltà, una cultura, che considera normale vendere come moglie una dodicenne.

lo sversare letame in testa come simbolo del progressismo

La solita, stupida, moda amerrigana importata in italia; anche in america ci son stati movimenti agguerriti che hanno chiesto di levare questa o quella statua perché “offensiva”. Certo prendersela con statue o con la storia celebrando veementi processi e pronunciando sentenze di condanna è una figata: ti permette di sentirti progressista, ti fa credere di essere un eroe in lotta contro il male ma poi ti lascia abbastanza tempo libero per andare agli apericena equosolidali di lotta. Non ti costringe a dover dormire all’addiaccio con il rischio di prendersi qualche schioppettata.
Peccato che se sversi troppo letame poi ottieni come risultato che parte del letame viene “reso al mittente” e che abitui la gente a sentire la puzza di merda. Molto dello sdoganamento del fascismo è conseguenza del vedere fascisti ovunque.

Il pensiero binario

Giudicare una persona è complesso, bianco puro e nero puro non son mai presenti, hai sempre una certa gradazione di grigio. E questo vale per tutte le persone siano esse persone comuni oppure grandi della storia. Se si comincia a ragionare che basta un solo puntino nero per trasformare un foglio bianco in un foglio completamente nero, allora non ci si stupisca poi che tutti siano neri. Macchie esistono ovunque, ed ancora di più se si misurano le azioni di personaggi storici con il metro di oggi. Per dire, con la sensibilità di oggi un Cesare, od un Napoleone o anche un Churchill sarebbero da considerare dei pazzi imperialisti. E’ sbagliato giudicare la storia passata con il metro di oggi.

Le azioni veicolano il messaggio

L’azione contro la statua di Montanelli è stata l’azione che è rimasta delle proteste dell’8 marzo. A malignare si potrebbe dire che il problema delle donne in italia siano le statue di montanelli… minchiatine in pratica. Un bel modo per “autosputtanare” le loro stesse proteste.

 

 

 

 

Cortocircuiti…

“A furia di fare a gara a fare gli obbressi salterà sempre fuori qualcuno più obbresso di te che stai opprimendo”.
Pseudo Nenni

Questo articolo de “il giornale” racconta un bel po’ di cortocircuiti legati al mondo LGBTQIXYZαβγℵℶ che stanno capitando. Cortocircuiti dovuti al fatto di voler accontentare le persone che pretendono che le loro pippe mentali vengano riconosciute.

Da notare come ad una considerazione, quella della Navratilova, si risponda non nel merito ma bollandola come transofoba e omofoba.

Io sinceramente non vedo cosa abbia detto di transfobico la Navratilova; che che se ne dica un transgender m2f ha, nel suo corredo cromosomico, il cromosoma Y. Biologicamente è un maschio, si è sviluppato come un maschio e del maschio ha molte caratteristiche fisiche come la muscolatura o la forma delle anche.  Può illudersi di essere donna ma la verità della presenza del cromosoma Y nel corredo genetico permane, e il farlo gareggiare in competizioni femminili gli permette di utilizzare una sorta di “doping naturale”.

Sorgente: Il tribunale delle trans alla lesbica Navratilova: “Non sei più dei nostri”

Il tribunale delle trans alla lesbica Navratilova: “Non sei più dei nostri”

Sono diventati un grattacapo legale, un caso giuridico, politico e sportivo. E la «vittima» più recente, sacrificata sull’altare delle pari opportunità, è in parte una di loro, nel senso è stata finora un simbolo della comunità Lgbtq.

Loro chi? Parliamo dei transgender, cioè coloro che sono passati da un genere all’altro senza essersi sottoposti a un intervento chirurgico (a differenza dei transessuali). Ma ecco i fatti: Martina Navratilova, 62 anni, tennista con 59 Grande Slam vinti alle spalle, lesbica (come si definisce lei stessa dal 1981) non sarà più ambasciatrice e consigliera della Athlete Ally, organizzazione che si batte contro l’esclusione di lesbiche, gay, bisex, trans e queer (Lgbtq) dallo sport. E la ragione per cui ha dovuto abbandonare il suo ruolo sono le considerazioni polemiche sulla partecipazione delle trans alle gare sportive che la campionessa ha affidato prima a Twitter e poi a un intervento scritto di suo pugno, sul Sunday Times, appena qualche giorno fa. «Non basta definirsi donna per competere con le donne. Devono esserci dei criteri. E avere un pene e competere come donna non può essere uno di questi», ha scritto e ribadito Navatrilova, che ha parlato di «imbroglio». Considerazioni sgradite. E ieri è arrivato il verdetto dell’associazione pro-gay, che ha bollato l’analisi della sportiva come «omofobica», anzi peggio «transfobica» e annunciato la sua destituzione. A rincarare la dose è tornata anche Rachel McKinnon, che a ottobre è diventata la prima trans campionessa del mondo nel ciclismo ai Mondiali Master di Los Angeles fra le polemiche, visto che la sua medaglia è stata contestata dalla numero tre Jen Wagner-Assali, che ha bollato come «ingiusta» la sua vittoria. «Sono frasi inquietanti, sconvolgenti e profondamente omofobiche», ha commentato la canadese a proposito delle considerazioni di Navratilova.

da notare come non si risponda nel merito, perché non si può rispondere nel merito, e si frigni di *-fobia facendo i capricci.

Qual è il nodo della questione? Dal 2016 il Cio (Comitato olimpico internazione) ha fissato nuove regole. Per poter competere nella categoria del genere a cui si è approdati, agli atleti trans non è più richiesta l’obbligatorità dell’intervento chirurgico (né i due anni di terapia ormonale di conversione). Ma ecco le differenze. I transgender che sono passati dal genere femminile a quello maschile possono gareggiare fra gli uomini senza prescrizioni, mentre le transgender, chi ha fatto cioè il passaggio da uomo a donna, devono dimostrare di avere un livello di testosterone inferiore a una soglia di 10 nanogrammi per litro. Basterà? La Navratilova non ne è convinta. Come non ne sono convinte molte attiviste laburiste nel Regno Unito. Perché la stessa questione, nei mesi scorsi, l’hanno posta proprio loro nei confronti del partito che ha aperto la strada alle transgender che non ha cambiato sesso per via chirurgica, ammettendole nelle liste solo donne. Una circostanza che ha mandato su tutte le furie le progressiste che si battono perché alle donne venga data maggiore rappresentanza. E proprio in questi giorni i tribunali britannici devono affrontare il caso della donna inglese che sui documenti si fa identificare come uomo ma ha messo al mondo una figlia con la fecondazione assistita e chiede però di essere riconosciuta come padre. (…)

Che bei cortocircuiti. Se io mi sento donna, posso entrare nei bagni delle donne, pretendere di partecipare alle quote rosa? Queste vicende mi ricordano tanto questo filmato dove il risultato dell’operazione “due più due”, fa quattro o ventidue a seconda della convenienza del momento; se si tratta di accontentare i capricci di un bambino e dei suoi, pessimi, genitori due più due fa ventidue però quando si tratta di soldi due più due torna a fare quattro.

Non si può arrivare a negare la realtà; come disse il tale: “sarà come dite voi, eppur si muove

PS

Gli antivax sono degli imbecilli fatti e finiti. Avessero polemizzato chiamando malatofobici quelli che gli contestavano, a quest’ora i contestatori starebbero a scusarsi tre volte al giorno della loro malatofobia e dire sempre di avere un amico “diversamente sano”.

Duck typing legale

Sul blog di Mattia si parlava della proposta di legge sull’agricoltura biologica e di come quella norma equiparasse l’agricoltura biodinamica a quella biologica. Per curiosità sono andato a vedere la norma:

Art. 1.

(Oggetto e finalità)

1.  (…)

2.  (…)

3. Ai fini della presente legge, il metodo di agricoltura biodinamica, che prevede l’uso di preparati biodinamici e specifici disciplinari, applicato nel rispetto delle disposizioni dei regolamenti dell’Unione europea in materia di agricoltura biologica, è equiparato al metodo di agricoltura biologica.

A quanto pare la polemica riguarda l’equiparazione dell’agricoltura biodinamica, agricoltura basata sulla pseudoscienza, all’agricoltura biologica; sentendo la polemica mi sembrava che il parlamento volesse legiferare un qualcosa di analogo al voler stabilire per legge la validità dell’omeopatia, una gran puttanata. In realtà si tratta solo di un “duck typing” legale.

Il termine “duck typing” prende il nome da una tecnica della programmazione ad oggetti, che terra terra è l’applicazione del duck test inventato dal poeta J. W. Riley : “Se sembra un’anatra, nuota come un’anatra e starnazza come un’anatra, allora probabilmente è un’anatra.

La norma infatti dice: se la produzione di “agricoltura biodinamica” rispetta le norme e i regolamenti in materia di agricoltura biologica allora è agricoltura biologica. Cosa banale e scontata ma che consente di vendere ai gonzi che credono ai mirabolanti poteri dell’agricoltura biodinamica un riconoscimento “scontato” che in realtà non esiste.

Si può discutere se usare le leggi per far credere che l'”agricoltura biodinamica” funzioni e sia riconosciuta sia opportuno o no però quella legge non equipara in toto l’agricoltura biodinamica con quella “tradizionale biologica”, è solo uno specchietto per allodole per chi è convinto che invocare il grande Cthulhu mentre si semina porti ad un raccolto “da sogno”.