e se le complicazioni della rosolia capitassero a tuo figlio?

Da una discussione sui forum del fatto

Aqualung • 16 ore fa
Non ho mai conosciuto in vita mia qualcuno che abbia avuto a sua volta amici o parenti che siano morti o abbiano subito le conseguenze del morbillo o della varicella . Eppure quando ero piccolo nessuno si vaccinava . Te lo prendevi , stavi a casa qualche giorno e non lo sentivi più nominare….

Shevathas -> Aqualung • un’ora fa
conosco direttamente una persona cui la rosolia lasciò una lesione permanente al nervo acustico costringendola all’uso dell’apparecchio acustico.

jacopor70 -> Shevathas • un’ora fa
Va bene. Vacciniamo tutti i neonati di una nazione intera per prevenire la sordità a qualcuno. Ma le sentite le scemenze che sostenete? ma chi vi paga? No, perché a questo punto mi pare evidente che qualcuno vi paga per dirle. Sennò non si spiega. Nessuna persona con un minimo di cultura scientifica può sostenere queste stupidaggini, credendoci.

Che dire? quando qualcuno mette in discussione il loro mantra “le malattie esantematiche sono innocue, io l’ho passata e non mi è successo niente, e neppure nessuno che conosco”, parte la sbroccata. Il caso che ho citato è vero; purtroppo una delle rare complicanze della rosolia son le lesioni al nervo acustico. Rare ma talvolta c’è qualcuno che, sfortunatamente, se le prende. E allora perché rischiare?  E se a prenderle fosse un parente vicino od un figlio1? Il messaggio di risposta, mettendo da parte le solite accuse di ignoranza e di essere pagato da Big Pharma2, è: facciamo rischiare cose più pericolose invece di correre rischi minori con il vaccino.

La decisione vaccino sì/vaccino no si riduce ad un semplice confronto di rischi. Riprendo un esempio che avevo fatto, brevemente: siete stati rapiti da un pazzo sadico e venite costretti a scegliere fra il giocare alla roulette russa con un rischio di morte di 1 su 6, o pescare una caramella da una boccia di 6.000 caramelle sapendo che una fra esse è avvelenata, il rischio di morte in questo caso è di 1 su 6.000; cosa scegliete?

Ovviamente tutti le caramelle e cosa ancora più scontata ci saranno solo morti “di caramelle” e non morti di revolver. Ecco perché qualcuno inizierà a pensare che la roulette russa sia più sicuro rispetto al pescare una caramella.

Le malattie esantematiche spesso non lasciano conseguenze, spesso ma non sempre, come mostra anche questa triste vicenda, vicenda che mostra come molti, quando arriva il conto della loro stupidità, se la prendano con tutto e tutti tranne che con loro stessi.

PS

Non auguro a nessuno di prendersi conseguenze di rosolia o malattie varie; però bisogna tener presente che il rischio di complicazioni non è solo un vago rischio teorico ma è un rischio reale.


  1. da notare che uno dei loro cavalli di battaglia è sempre stato: “e se a prendere i danni da vaccino fosse tuo figlio?”, logico che la domanda “e se a beccarsi quella conseguenza della rosolia fosse tuo figlio?” causa una forte sbroccata. 
  2. in realtà son al soldo del NWO

Sette votazioni per il motore a gatto imburrato

I parlamentari 5 stelle hanno illustrato il primo capitolo del piano di governo, frutto di sette votazioni in rete. A sorpresa, durante la conferenza stampa alla Camera, si è collegato anche Beppe Grillo che ha parlato dell’esigenza di tassare le energie fossili per investire sulle rinnovabili

Sorgente: M5s presenta programma energia: “Stop fossili entro il 2050”. Fico: “Trump anti-storico, ma in Italia truffatori” – Il Fatto Quotidiano

Articolo molto interessante che dimostra platealmente come la “democrazia diretta del bobolo” sia una cagata pazzesca.

Il piano, l’ho letto, presentato è solo un insieme di desideri e pie intenzioni di difficile attuazione e scelte che, all’atto pratico, si rivelano essere più onerose ed inquinanti. Prendiamo ad esempio i sistemi di accumulazione domestica; le batterie più son grosse più son da trattare con “attenzione”, poi non hanno cicli di carica e scarica eterni. Che fare con le batterie esauste?

Quella è la prima domanda che mi è venuta. Sorvoliamo poi sul fatto che non puoi avere una rete di trasporto “di potenza” appoggiandoti solo a fonti ad output discontinuo quali il solare e l’eolico.

Insomma, avessero proposto il motore a gatto imburrato (o qualche sua variante come il motore di schietti, le macchine magnetiche del moto perpetuo o l’antenna di tesla) forse sarebbero stati più credibili.

Comunque non voglio parlare delle tante cavolate scritte quanto di come venga trionfalmente presentato “dopo sette votazioni”. Beh di votazioni on line se ne possono fare anche settanta volte sette ogni giorno che tanto i principi della termodinamica rimangono e il motore a gatto imburrato resta solo una battuta. Se qualcuno è convinto che basti votare per l’esistenza di babbo natale per far sì che babbo natale cominci ad esistere, beh sarei più contento se potesse votare solo per l’esistenza di babbo natale (o nei reality sciò). La democrazia del bobolo: incompetenti che pretendono di mettere la bocca, a sproposito, su tutto ed avere anche ragione. Ma per fortuna “eppur si muove”.

il montare il caso pietoso per aggirare le norme

Stavo leggendo la vicenda della studentessa marocchina premiata come studentessa modello a roma alla quale è stato impedito, in quanto non cittadina comunitaria, di assistere ai lavori della camera. Caso che è stato preso a cuore dalla presidente boldrini per chiedere una modifica, senza specificare quale, alla legge per la concessione della cittadinanza.

Alcune riflessioni sparse; la parte che accusa salvini di parlare alla pancia del paese poi si fa beccare con le mani nella marmellata quando invece alla pancia parla lei. La differenza è che salvini sfrutta le paure invece la boldri le carrambate che sorpresa; con l’aggravante che mentre salvini è il presidente della lega e quindi ha tutto il diritto di far campagna per il suo partito la Boldrini essendo presidente della camera ha un ruolo istituzionale di garanzia.  Può fare politica però non può essere contemporaneamente in partes e super partes. O l’uno o l’altro. Però se scegli “in partes” poi non opporre agli attacchi dell’altera partes il tuo ruolo di garanzia. La pulce del caso montato ad arte è avvenuta grazie ad un commento di un utente del FQ che ha notato come, nel filmato divulgato su twitter dalla boldrini, la ragazza sullo sfondo indossa una maglietta con sopra scritto “italiani senza cittadinanza”. Chissà come mai ha scelto tale maglietta per accompagnare la studentessa nella visita.

 

Emblematiche son state anche le dichiarazioni riportate dai giornali;  questa è la dichiarazione riportata da sardiniapost, dichiarazione che, per me, fa pendere la bilancia per “piagnisteo alla carramba che sorpresa”

Per quanto mi riguarda, è stata una delle tante ingiustizie e assurdità del nostro Paese, che non ci riconosce come cittadini, è la prova che la legge va approvata al più presto. Sono arrivata in Sardegna dal Marocco quando avevo due anni, mi sono laureata a Sassari, amo l’isola dove vivo con la mia famiglia. Credo in un’Italia migliore e sogno di rappresentarla. Non sopporto più che la mia vita e quella di tanti come me dipendano dalla decisione di una classe politica che inspiegabilmente vuole ignorarci”.

Sarei curioso di sapere quali son le altre ingiustizie e assurdità di un paese che non riconosce come cittadino chi non è cittadino. Se io andassi in marocco, ma anche in francia, svezia, inghilterra etc. etc. avrei subito e automaticamente i diritti (e i doveri) dei cittadini, o dovrei almeno far lo sforzo di presentare una domanda? E qui e mi ricollego a Mattia, sarei curioso di sapere perché non ha la cittadinanza italiana pur avendo i requisiti “temporali” per poterla richiedere; ha presentato domanda? Se ha presentato domanda, la domanda è stata rigettata? e per quale motivo? Se invece non ha presentato domanda cosa pretende?

Poi, quali son le altre discriminazioni e assurdità che hai subito? Ti hanno impedito di frequentare le scuole e l’università? Negato le cure sanitarie?  Domande che qualche giornalista serio magari avrebbe potuto porre invece di rilanciare acriticamente questo spot pubblicitario.

 

 

 

Citazioni che è utile tenere a mente, sempre

  • A volte anche gli esperti sbagliano.
  • Gli esperti sbagliano meno dei laureati all’università della strada.
  • L’opinione di un esperto vale più di quella del giardiniere di Codroipo con la terza elementare. Questo è un dato di fatto, non un’offesa al suddetto giardiniere.
  • In una discussione, devi avere almeno le basi dell’argomento di cui si parla, altrimenti il tuo commento sarà aria fritta.
  • Avere un’opinione o avere studiato all’università di Youtube NON valgono come base. Le basi sono studio o esperienza pratica.
  • Democrazia significa che il tuo voto vale quanto il mio, non che il tuo parere valga quanto il mio.
  • Se ti sembra che ciò non ti riguardi, ricorda che gli ignoranti a volte VOTANO, e che i politici in generale seguono la volontà dei votanti.

Sorgente: La democrazia di Youtube – Emigrante e Bestemmiante

usare la “patata” per vendere la mercanzia; anche le femministe lo fanno (NSFW)

Cinquanta donne che si alzano la gonna mostrando così le loro nudità per dire no alla violenza e liberarsi dagli stereotipi. È la singolare protesta che si è svolta durante la manifestazione Non una di meno, in stazione Centrale davanti alla sede della Regione Lombardia, a cui hanno aderito associazioni, collettivi e centri di violenza del Milanese. «Eravamo felici di farlo, basta con questo ruolo di vittima, il nostro è stato un atto di gioia» hanno commentato alcune ragazze dei collettivi Macao e Ambrosia. «Ogni anno in genere chiamano mille donne vittime di violenza a Milano che hanno bisogno di aiuto, il 30 per cento sono donne immigrate» spiega invece Marisa Guarneri della Casa delle donne maltrattate di Milano. Video di Alessandro Puglia

Sorgente: A Milano su le gonne in segno di protesta: “Un atto di gioia e libertà” A Milano su le gonne in segno di protesta: “Un atto di gioia e libertà” – La Stampa

Sinceramente non capisco cosa c’entri l’esibizione dei genitali con la protesta contro la violenza e il liberarsi dagli stereotipi. Da notare una cosa: spesso l’esibizione del sesso è, per gli animali, un richiamo per l’accoppiamento; non so quanto sia opportuno dire no alla violenza lanciando un forte messaggio di disponibilità ad accoppiarsi. Sotto la civiltà la scimmia “nuda” c’è ancora e i suoi istinti sono abbastanza forti. Personalmente ritengo sbagliato questo modo di “attrarre l’attenzione”. In primo luogo perché si lanciano messaggi ambigui “ciccio non toccarmi”/”ciccio ho voglia di essere toccata”, ambiguità che confonde ed in certi casi causa anche rabbia soprattutto se induce negli altri la sensazione di essere presi in giro. E spesso la sensazione di essere preso in giro è una causa scatenante di violenza. Non voglio giustificare i violenti e neppure gettare la croce sulle vittime ma sarebbe opportuno ricordare che il mandare messaggi ambigui in certe situazioni è un comportamento rischioso. Comportamento che non può e non deve mai giustificare l’aggressore ma purtroppo spiega bene perché la vittima è diventata tale.

Seconda cosa: tante chiacchiere contro la “donna oggetto” e poi ti vai a comportare da donna oggetto mettendo in mostra “la mercanzia”; ognuna è libera di comportarsi come vuole però, per me, deplorare e additare chi si comporta esattamente come te, ovvero i pubblicitari che piazzano la bonazza al solo scopo di vendere la vernice per il cancello (mi riferisco a questo spot), lo trovo un comportamento abbastanza ipocrita. Cioè il richiamo sessuale per far vedere che il detersivo lava più bianco è svilente e sessista mentre per far vedere che la protesta è più protesta è esaltante ed emancipatorio?

Un ultima cosa: vagina all’aria ma volto coperto, come mai? pudico esibizionismo?

Cioè se queste son le grandi proteste e le battaglie, sinceramente più che ad una protesta penserei ad una carnevalata con qualche giorno di ritardo e che la violenza, invece di essere un problema, non enorme come lo si vorrebbe far intendere ma comunque esistente, è solo il pretesto per qualche goliardata.

Ma forse è solo colpa del mio gretto materialismo maschilista (cit.).

 

zingari in gabbia e tanta idiozia…

Fatto: In un supermercato tre dipendenti hanno sorpreso due nomadi a rubare all’esterno del supermercato in un “gabbiotto” che conteneva i prodotti da mandare indietro al magazzino. Hanno chiuso il gabbiotto, le hanno filmate e hanno divulgato il filmato su youtube. E puntualmente son partite le polemiche sia da parte dei paladini dei diritti dei rom che chiedevano l’esecuzione in piazza dei tre imbecilli, sia di dementi alla “quando c’era LVI” pronti ad esaltare i catturatori.

Prima considerazione: il far west è la logica conseguenza di quando la legge viene percepita “non funzionante” e inefficace; spesso i furti e la micro delinquenza vengono perseguite poco sia per la lievità del reato sia perché spesso la priorità viene data alle vicende “mediatiche” che al piccolo balordo. Questo genera sia un senso di impunità da parte degli autori sia un senso di sfiducia nelle vittime. E ciò ha come logica conseguenza il “farsi giustizia da soli”.

Seconda considerazione: la solenne stronzata che hanno fatto i tre è stato il filmarle per sputtanarle. Il bloccare chi, in flagranza, compie un reato o un furto è lecito; se così non fosse io teoricamente potrei andare al supermercato, prendere un cellulare, uscire senza pagare senza che la security o i commessi mi possano bloccare o per farmi rendere il cellulare o per farmelo pagare. Il reato non è il sequestro di persona, come tanti giuristi di youtube sostengono, quanto lo sputtanamento e la pubblicazione del video.Le avessero bloccate e chiamato immediatamente le forze dell’ordine non ci sarebbe stato alcun reato da parte loro.

Terza considerazione: Salvini ovviamente s’è buttato a pesce, magari anche per far dimenticare il falso stupro, ma il fatto che Salvini faccia lo sciacallo non significa che tutti i rom siano inequivocabilmente onesti e che i tre siano solo dei wannabe SS. Il “se Salvini dice X allora X è sbagliato”, è un ragionamento fallace e fallato; e chi adesso prende il pretesto per frignare alla discriminazione e far partire il piagnisteo per cui le colpe son di tutto il mondo tranne che dei rom sta comportandosi da sciacallo allo stesso modo di Salvini.

Ultima, e forse più importante, considerazione: le colpe altrui non assolvono dalle proprie; gli idioti hanno sbagliato a filmare e diffondere ma le zingare non erano capitate dentro il gabbiotto per caso oppure son state rapite per essere rinchiuse; erano lì per rubare. E quanti frignano “italiani razzisti” dovrebbero fare attenzione visto che le loro fregnacce rischiano di fare più danno che altro, infatti spingono a rispondere: “e zingari ladri”, oltre a far pensare che si attacchi sempre per partito preso. E si finisce al solito derby Guelfi contro Ghibellini, dove ogni parte si sente santa e l’altra invece è fonte di ogni nequizia.

 

 

 

La bufala del muslim ban.

Una delle accuse, da parte dei “progressisti” che spesso viene tirata fuori quando si discute di immigrazione è di voler fare di tutta l’erba un fascio e generalizzare maliziosamente attribuendo ad un intero gruppo le colpe di un singolo o di pochi elementi. In effetti la “generalizzazione a cazzo” è un comportamento scorretto, giusto. Però vorrei capire come mai gli stessi che si lagnano delle generalizzazioni a cazzo e di soffiare sul fuoco dello scontro di civiltà son gli stessi che poi portano avanti la bufala del “muslim ban”.

Per “muslim ban” si intende l’ordine di Trump che vieta per 90 giorni l’ingresso negli Stati Uniti alle persone provenienti da Iran, Iraq, Libia, Somalia, Sudan, Siria e Yemen, vieta l’ingresso di tutti i richiedenti asilo nel paese per 120 giorni e vieta l’ingresso a tempo indefinito dei richiedenti asilo siriani.  L’ordine include tutti i tipi di viaggiatori, studenti, lavoratori, turisti e nuovi immigrati, permettendo l’ingresso negli Stati Uniti solo a personale diplomatico e funzionari di governo e – con un processo di ammissione caso per caso – ai possessori della green card, il permesso di residenza permanente negli Stati Uniti.

La prima cosa che salta agli occhi è che non si parla di religione; un siriano shintoista, un libico ateo, un iraniano pastafariano cadono a pieno nel “ban”1, mentre non cadono nel ban gli islamici non residenti in quei sette paesi.

L’ipotesi naive2 mi porterebbe a pensare, come letto anche da altre parti, che il “ban” sia più dovuto a problemi diplomatici con paesi in cui ci son ruggini di vecchia data (iran) oppure l’abbronzato ha fatto un casino (libia, siria…) che a problemi con gli islamici.

Perché allora parlare di “muslim ban”? Perché trasformare l’ordine di Trump in un attacco contro l’Islam?

Una caratteristica degli anticontroboicottari, secondo uriel, era “L’illogicita’ del ragionamento come prova.”, e sinceramente l’accusare contemporaneamente Trump sia di voler “bannare”1 tutti i musulmani dall’america che di non aver messo l’Arabia e un sacco di altri stati a maggioranza islamica nella lista nera, mi sembra una prova abbastanza evidente di illogicità di ragionamento. Questo articolo del fatto è emblematico:

Da una parte, Donald vieta ai cittadini di paesi considerati “a rischio terrorismo” di entrare negli Usa per proteggere la sicurezza. Ammanta questa sua scelta islamofoba giustificandola come dovuta: una promessa da mantenere perché l’aveva stretta con i suoi elettori. Trump, però, è un islamofobo realista: non vieta l’ingresso a quei cittadini dei paesi con i quali commercia, come l’Arabia Saudita.

Io credo che la retorica dello scontro di civiltà, quella tirata fuori ogni tre per due dal buon Salvini, adesso sia conveniente anche per gli anticontroboicottari e gli afficionados delle frontiere aperte sempre e comunque.  Non mi spiegherei altrimenti come mai quelli che, quando qualche islamico faceva una qualche stronzata, si precipitavano ad urlare che era un “caso sporadico” e che gli sciacalli non dovevano permettersi di generalizzare al gruppo le azioni di un singolo facendo mille distinguo, adesso siano i primi a portare avanti il “muslim ban”.

Nome che evoca lo scontro di civiltà USA – islam, ma scontro che esiste solo nella loro testa. Solo che adesso è funzionale a passare per vittime invece che per carnefici quindi generalizzazioni a go go.

Peccato che questo vittimismo “l’attacco ad un solo musulmano, magari non per la religione ma per altri motivi, è comunque l’attacco a tutto l’islam” rafforzi anche le tesi Salviniane “la cazzata fatta da un musulmano è una colpa non del singolo ma di tutti gli islamici”.

PS

Attendo impazientemente che l’ONU deplori come “illegale” l’esclusione dell’immigrazione da parte di uno stato sovrano A verso i cittadini di uno stato sovrano B, in tutti i casi cui questo avviene. Avrò il tempo di andare a prendere un bicchier d’acqua nell’attesa?

 


  1. nel linguaggio delle chat e dei forum “ban”, letteralmente “bandire, esiliare” significa “cacciare in malo modo”, l’espressione idiomatica italiana che più si avvicina è “mettere alla porta” o “buttare fuori a calci…” 
  2. ipotesi naive: si intende la spiegazione più semplice ed ingenua. Generalmente viene presa come ipotesi iniziale e viene verificata. Ottima arma, insieme al rasoio di Occam, contro i gombloddi. 

viva la libertà (con i soldi altrui).

Fatto: google ha rescisso il contratto “AdSense” per la raccolta pubblicitaria con il blog byoblu di Claudio Messora.

fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/01/29/google-messora-disattivata-raccolta-pubblicitaria-su-mio-blog-caccia-alle-fake-news-per-spegnere-la-rete/3348762/

“Ieri, dopo essere tornato da Roma per dibattere insieme a centinaia di giornalisti (ironia della sorte) proprio di “fake news”, trovo una email di Google che mi informa di avere disattivato la monetizzazione del mio blog decennale (i banner pubblicitari), con la motivazione che inganno i miei lettori fingendomi una testata giornalistica (una “news organization”)”. Lo racconta Claudio Messora, ex responsabile della comunicazione del M5s al Parlamento Europeo, sul suo blog Byoblu e in un post sul blog di Beppe Grillo. (…)

“Questo provvedimento, che mina seriamente la capacità di produrre informazione libera fuori dal tempio del giornalismo “autorizzato” aggredendone il modello di sostentamento economico – è la denuncia del blogger -, mostra quali siano gli obiettivi reali della campagna scatenata contro le fake-news: spegnere qualunque voce indipendente che possa restituire al termine “democrazia” un significato autenticamente spendibile, nel tentativo disperato di invertire il corso della storia e mantenere saldamente il controllo nelle mani di chi, politicamente, ha una fottuta paura di perderlo”.

Questa ingenuità mi ha fatto ridere; come disse il presidente Mao: la rivoluzione non è un pranzo di gala, e sinceramente chi vuole giocare, con i soldi del sistema all’eroico partigiano in lotta contro il sistema, lo trovo decisamente patetico. Perché non prova altri canali di finanziamento? crowdufunding, contenuti a pagamento? Se i suoi lettori hanno il braccino corto corto o giudicano il suo sito e i suoi contenuti non abbastanza interessanti da metter mano al portafoglio per pagarli che colpa ne ha Google? La libertà è bella ma non è gratis se vuoi essere libero allora metti mano al tuo portafoglio.

Questo è un caso da manuale dove gli alti ideali vengono utilizzati per verniciare basse questioni di bottega: gli è stato impedito di comunicare? il suo sito è stato chiuso d’imperio? No, semplicemente viene costretto a trovare altre fonti di finanziamento diverse da AdSense.  Se non ci si riesce, allora si chiude e si fa altro. Se invece si vuol fare il partigiano rivoluzionario allora si ricordi sempre la richiamata regola di Mao: la rivoluzione non è un pranzo di gala, e si eviti di frignare che, nella rivoluzione di ieri notte, non ci son state le tartine al caviale fra gli antipasti, altrimenti la figura che si fa è quella, patetica, del rivoluzionario da salotto.

Devo anche ammettere, sinceramente, che son contento che si lotti contro il clikbaiting e lo sparare cazzate al solo fine di attrarre click da monetizzare. Preferivo la vecchia rete non commerciale. C’erano pochi contenuti amatoriali ma questi venivano scritti solo da chi aveva il piacere di farlo. Infatti la netiquette nei newsgroup considerava molto scorretto il sollecitare risposte o il pretendere che il proprio messaggio fosse considerato “interessante”. A molti che pretendevano risposte si rispondeva: chiedere è lecito, rispondere è cortesia, leggere prima le faq ed i messaggi precedenti molto gradito. Se non vuoi che commentino i tuoi messaggi, allora non scriverli. Se i messaggi non ti interessano allora non leggerli ma non rompere le OO che le discussioni qui non ti piacciono. Pazzi furiosi, mitomani, antivax etc. etc. c’erano già allora, ma almeno non ci piazzavano businnes con le bufale. Non era più pulita, ma forse un poco più genuina.

Messora inquadra l’episodio nell’ambito del recente annuncio di Scott Spencer, il dirigente Google a capo della piattaforma Adsense, quella che gestisce appunto il servizio di pubblicazione di banner pubblicitari sui siti web, di avere “già rivisto oltre 550 siti web e di avere preso provvedimenti contro 340 di loro, colpevoli di ‘dare una falsa rappresentazione di se stessi e di ingannare i propri lettori fingendosi testate giornalistiche’”. In pratica, sintetizza, “è la morte della rete per come Gianroberto Casaleggio ce l’aveva fatta amare”. Secondo il blogger, infatti “questa è la linea del Piave dell’informazione libera: va tenuta ad ogni costo. Google deve rispondere. Non bisogna arretrare di un centimentro. In gioco non c’è la mia modesta persona (come avrebbe detto Biagi), ma la rete come l’abbiamo conosciuta e amata e che, se lasciamo passare cose come queste, da oggi potrebbe diventare un cimelio da museo”.

La rete di gianroby era la rete ove qualunque caprone ignorante era convinto di poter discutere, da pari a pari, con l’insigne luminare di argomenti pertinenti la materia del luminare1. Geometri che disquisiscono di fisica dell’atmosfera e di normative sul trasporto aereo, laureati in lettere che spacciano mirabolanti cure con le staminali, inventori di motore a gatto imburrato, signoraggisti etc. etc. La rete di gianroby era la rete che legittimava simile feccia e faceva creder loro, per numero e democrazia, di poter mettere la bocca su qualunque argomento e che delle loro argomentazioni si dovesse tener conto allo stesso modo delle argomentazioni dell’insigne medico o del fisico delle particelle. Mi spiace, l’avere il, giusto, diritto di dire una stronzata non significa che la stronzata diventi una verità. Rimane una stronzata. Il sacro blog era una raccolta di bufale e stronzate, monetizzato poi nel partito politico della gggente contro i professoroni.  La rete delle biowashball e dei motori a gatto imburrato, la rete dove aveva più visibilità chi la sparava più grossa, la rete dove gli antisistema più bravi a spararsi pose da alternativi guadagnavano un sacco dalla pubblicità.

Vuoi lottare per la rete alla gianroby? fatti mantenere dai suoi eredi morali, con i quali condividi gli obiettivi. Ma, cinicamente, penso che molti siano pronti a condividere gli obiettivi, pochi a condividere invece gli euro…


  1. precisiamo meglio: se discuto con il luminare di Fisica della partita di calcio o se sia meglio la pizza ai funghi rispetto alla caprese la mia opinione vale la sua. Se mi metto a discutere della sua materia, la mia opinione, soprattutto se non supportata da fatti scientifici, vale un cazzo. 

sciacallaggi…

Da faccialibro; il commento di una teleopinionista alla vicenda dell’immigrato suicida a venezia

Un ventiduenne del Gambia si è lanciato in acqua, a Venezia, perché gli era stato negato il permesso di soggiorno per ragioni umanitarie.
Non voleva più vivere. O forse non voleva morire dove lo avrebbero rispedito.
E’ annegato tra chi lo guardava immobile, chi gridava Africa e chi diceva “Fallo morire ‘sto coglione!”. Si sente perfino mezza risatina.
Gli era stato lanciato un salvagente, certo. Ma nessuno si è buttato.
E’ inutile girarci intorno. Per una donna, un bambino, un uomo bianco, qualcuno si sarebbe buttato. Ci sarebbe stata la folla in acqua.
Ma era solo un profugo. L’avete guadato andare a fondo. E l’avete fatto morire, ‘sto coglione.
Che pena. Per voi, ancora più che per lui.

E, l’ottima, risposta di un utente su FB; risposta alla quale la teleopinionista non ha ribadito.

Domenica ero a Venezia e ho assistito all’accaduto: posso assicurarvi che all’inizio nessuno aveva capito le reali intenzioni del ragazzo. Accade che persone facciano il bagno in canale, turisti sconsiderati o gente che ha alzato troppo il gomito: nessuno si sarebbe mai immaginato che il ragazzo volesse morire, anche perché sapeva nuotare benissimo. Con l’arrivo imminente del vaporetto, gli sono stati gettati 4 salvagenti e degli uomini a bordo hanno cercato di tirarlo in salvo afferrandolo per le braccia, ma lui ha opposto resistenza ed è sparito sotto l’imbarcazione. Poco dopo sono arrivati i soccorsi, ma neppure loro si sono tuffati, in quanto non è fattibile riuscire a vedere sotto quell’acqua. Purtroppo è sempre facile parlare a fatto compiuto e con tutta questa finta indignazione. Quindi, prima di giudicare e di chiederci perché nessuno si è lanciato in quelle acque putride, rischiando di prendersi la leptospirosi o di essere trascinato sott’acqua insieme a quel povero ragazzo, domandiamoci perchè nel nostro Paese ci sono ancora persone che vogliono morire a 22 anni.
Tutt’altra storia invece per gli insulti sollevati contro di lui: sono parole degne di persone che non si possono neppure definire tali.

Mio commento sulla vicenda: quel suicidio ha scatenato una indegna gazzarra che ha generato uno sciacallaggio del piagnisteo che non ha nulla da invidiare a quello cui è son stati accusati Salvini e la Meloni. Purtroppo son questi deliri a convincere gli italioti di essere espertissimi di tutto. Adesso anche esperti di salvataggio in acqua; d’altronde bastava vedere due o tre puntate di baywatch per diventarlo. Tanto di cappello alla utente che ha risposto per le rime alla farneticazione Selvaggia del primo messaggio.

Senza considerare che il “lancio della merda” contro il ventilatore, l’attribuire a tutti le colpe di qualche imbecille che ha avuto un comportamento inqualificabile, serva solo ad esacerbare gli animi così come le accuse di vigliaccheria e razzismo.

[repost] – petizione per l’abolizione delle leggi sulla termodinamica

Ripropongo un vecchio post perché, come ha detto beppe è giusto che la scienza sia democratica e che sia il popolo a decidere. Ed è ora che il popolo dica la sua anche sulla fisica. Non lasciamo la fisica ai professoroni e ai troll del NWO. Scienza democratica subito. 


Io condivido pienamente questa petizione su change.org proposta da Ipotesi Con Brodo italia.

Perché non possiamo rimanere vincolati da leggi del 1800 formulate da tedeschi (Rudolf Clausius), inglesi (lord Kelvin) e francesi (Sadi Carnot) [coincidenza? io non credo]

Per la memoria di Tesla,  di Ighina, Schietti e tanti altri benefattori dell’umanità derisi e vilipesi dalla lobby del petrolio.

Per un mondo più pulito senza petrolio, plastica e qualsiasi tipo di sostanza chimica.

Per dire un NO! forte alla malvagia lobby degli scienziati prezzolati dalle multinazionali.

Per dire NO! a renzi, monti, berlusconi, craxi, andreotti, mussolini e vittorio emanuele II di savoia.

Per l’ambiente, la natura, le sirene e peppecrillo.

Perciò invito i miei centomila miliardi di lettori(1) a votare per questa petizione.

https://www.change.org/p/sadi-carnot-referendum-populista-per-eliminare-le-leggi-della-termodinamica?utm_source=share_petition&utm_medium=copylink

Diretta a Nicolas Léonard Sadi Carnot e a(d) 4 altri
Referendum populista per eliminare le leggi della termodinamica

ipotesi ConBrodo Italia

Queste tre leggi sono state introdotte per favorire le lobby dell’energia, in particolare vietano:

a) le macchine a moto perpetuo

b) il riscaldamento ed in condizionamento senza consumo di energia,

c) la produzione di energia dal nulla

Queste leggi sono state volute dai poteri forti per costringerci così a ricorrere a elettricità e combustibili per le nostre esigenze, quando avremmo potuto semplicemente ricavare energia dal nulla

Tutte queste formule complicate e non sono accessibili alla gente, nemmeno YouTube ne parla bene, i consumatori così sono distratti e disinformati.

Noi scegliamo la Tesla free Energy!

Condividiamo ed usiamo questi Hashtags!

#LiberaEnergiaInLiberoStato ‪#‎notermodinamica‬ ‪#‎cambiaresipuò‬
Questa petizione sarà consegnata a:
Nicolas Léonard Sadi Carnot
Lord Kelvin
Joule
William Thomson
William Gibbs

Riporto, per completezza, anche la lettera associata:

LETTERA A
Nicolas Léonard Sadi Carnot
Lord Kelvin
Joule
William Thomson
William Gibbs

Cari signori, anche per me queste tre leggi sono state introdotte per favorire le lobby dell’energia, in particolare vietano:

a) le macchine a moto perpetuo

b) il riscaldamento ed in condizionamento senza consumo di energia,

c) la produzione di energia dal nulla

Queste leggi sono state volute dai poteri forti per costringerci così a ricorrere a elettricità e combustibili per le nostre esigenze, quando avremmo potuto semplicemente ricavare energia dal nulla, inoltre il terzo principio impedisce al Cavaliere del Cigno di concludere il suo scontro con il Cavaliere dell’Acquario e quindi acquisire il sesto senso, chiaro segno che la legge in questione è stata creata allo scopo di favorire Gemini ed eliminare la dea Athena.

Per questi motivi vi chiederemmo, di prendere carta e penna e modificare queste leggi, non più attuali, con leggi che si sposino con i mutati fabbisogni energetici contemporanei.

Noi siamo per la Tesla free energy e le spirali di Ighina!

Uniti, possiamo fare la differenza!

(1) Purtroppo il mio unico difetto è l’eccessiva umiltà.