Un caso di tetano a Oristano: si tratta di un bambino non vaccinato.

Dedicato a chi diceva che la vaccinazione antitetanica era inutile perché il tetano non è una malattia contagiosa (grassetti miei).

Sorgente: Un caso di tetano a Oristano: si tratta di un bambino non vaccinato – Cronaca – L’Unione Sarda.it

Un caso di tetano all’ospedale San Martino di Oristano.

Si tratta di un bambino di 10 anni, in vacanza in Sardegna con la famiglia, a cui nel reparto di pediatria è stato diagnosticato il tetano, una malattia infettiva acuta non contagiosa causata dal batterio Clostridium tetani per la quale esiste un vaccino a cui però il piccolo non era stato sottoposto.

E si riapre, così, la querelle sulla necessità o meno delle vaccinazioni.

All’origine dell’infezione c’è una caduta dalla bicicletta, che ha causato al bambino una ferita da taglio sulla fronte, (…)

è un attimo ferirsi e c’è da considerare che le il batterio del tetano è ovunque.

“È un caso di assoluta rarità”, ha spiegato il primario di Pediatria Giovanni Zanda. “Il tetano è una malattia, peraltro non contagiosa, che si può considerare sostanzialmente scomparsa in Italia fra i bambini grazie alla vaccinazione antitetanica”.

Dedicato a chi blaterava di malattie eliminate solo grazie all’igiene. Perché far rischiare ad un bambino una seria infezione per paura dei rischi, enormemente inferiori, legati al vaccino?

 

Matematica razzista?

accusare di razzismo la realtà dei fatti è idiota e, alla lunga, controproducente.
Eugenio M.

Un articolo di pallequadre che, sinceramente, mi ha sconvolto.

Passi che gombloddisti e cazzari assortiti preferiscano urlare che vedere i freddi numeri (che spesso smentiscono le loro sparate come nel caso dei vaccini o nel caso del femminicidio)

Passi che spesso i gombloddisti e i social justice warrior non riescono ad andare oltre le tabelline.

Passi che spesso vedano discriminazioni dove non esistano

Ma che si voglia modificare la matematica per renderla uno strumento di giustizia sociale trasformandola in una patafilosofia, proprio no.

 

fonte: http://www.pallequadre.com/2017/05/matematica-razzista-meglio-social-justice.html

La matematica è razzista, meglio insegnare la social justice

I Social Justice Warrior sono dei coglioni conclamati, e fin qui pensavo fosse abbastanza palese per tutti. Evidentemente non lo è, visto che Teach for America stan preparando “corsi di aggiornamento per insegnare la matematica Social Justice”. Insomma, la matematica è razzista e va rivista!

Premessa: qualche tempo fa alcuni filmmaker indipendenti pubblicarono su youtube questo video intitolato “Modern Educayshun”:

Nel video, che consiglio caldamente di vedere, si vede un ragazzo normale finire in una classe di social justice warrior, che invece di fare matematica fanno puttanate. E’ da guardare assolutamente. Il video è di due anni fa, e a guardarlo ho pensato “si, sono veramente fuori di testa, speriamo non accada veramente/non arriveranno a tanto”.
E’ follia pura, è pazzia, è incredibile…

E INVECE NO! LO HANNO FATTO VERAMENTE!

Leggiamo che tipo di “lezioni” impartiscono:

Accesso e opportunità.
Accesso e opportunità si concentra nelle differenza nella qualità del programma matematico e nelle opportunità che esistono basandosi su genere, razza, classe, lingue ecc
“.

Con scappellamento a destra o a sinistra? No è importante per capire le due cose come vicesindaco…
No sul serio, non ha senso, specialmente se si parla di matematica.

Identità matematica.
L’identità matematica solleva il problema che mentre pensiamo a rinomati matematici, molti di noi si riferiscono a uomini studiosi bianchi occidentali. Questo risconosce la verità che, quando si chiede di pensare ad un grande matematico, immediatamente consideriamo solo quelli capaci di fare velocemente calcoli algoritmici completi. Individui che sono arrivati a comprendere la matematica in un modo molto diverso hanno meno possibilità di essere riconosciuti come eccezionali nel campo:

COSA CAZZO HO LETTO!?
Sapete perché se si pensa a grandi matematici si pensa a maschi bianchi occidentali etero patriarcali neoliberisti interiorizzati? PERCHE’ SONO LA MAGGIOR PARTE, PUNTO. Che vogliono fare adesso, riscrivere la storia? Dire che Fibonacci non era italiano ma era congolese?
Ah no, vogliono riconoscere “matematici diversi che ci arrivano diversamente”, che non significa un cazzo di niente. La matematica è una SCIENZA ESATTA, che non si è inventato nessuno ma segue le sue regole naturali, a partire da uno stelo d’erba e concludendo con l’universo intero. Non esiste una “matematica diversa”. Cioè sul serio, questi vogliono mandare i sunshine alle convention di matematici, proprio come nel video! Ma ci rendiamo conto? Idiocracy social justice warrior edition.
E questo è niente, puttana eva interiorizzata, questo è ancora nulla…

(…)
Uno strumento di oppressione… ormai questi coglioni invasati non sanno più che cazzo inventarsi per piangere “oppressione” e se lo inventano, trovando razzismo e oppressione perfino nella scienza.
E c’è gente che li ascolta! Invece di prenderli a sberle a due a due finché non diventano dispari gli danno ascolto, tanto che l’università dell’Iowa STA APRENDO UN CORSO DI LAUREA IN SOCIAL JUSTICE!Non bastavano i gender studies che sfornano “professionisti” che dicono che la medicina è maschilista misogina perché le “scariche vaginali” fanno pensare male e brutto. No, adesso abbiamo corsi di laurea che insegnano a trovare razzismo perfino nel latte, perché è bianco. E no, non sto esagerando.

Fonte.

 

Vaccini, i miei messaggi censurati

Talvolta commentando mi capita che messaggi vengano censurati; non è mia abitudine mettermi a piangere sul moderatore anche perché in casa d’altri si fa quello che vuole il padrone di casa.

Se i miei messaggi non son graditi, non son tenuti a pubblicarli.
Però siccome io li ritengo interessanti li posto comunque in questo messaggio.

Discussion on Il Fatto Quotidiano 390 comments
Decreto vaccini, non permetterò che sforacchino il braccio di mia figlia

Shevathas -> Antonio_X75 2 hours ago
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la confutazione è semplice: perché invece di fare un discorso “statistico” rischi/benefici della scelta “vaccino” contro rischi/benefici della scelta “non vaccino”, ragionamento che mi aspetterei da uno statistico, si parla del sistema usato per imporre i vaccini?

Shevathas -> Roberto Ga****i 2 hours ago
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in effetti no; ma per questo serve la statistica: quale è il rischio, inteso come eventi gravemente avversi a causa del vaccino e qual’è il rischio di complicanze del morbillo?
Il primo è circa 1 su 1.000.000, l’altro 1 su 10.000.
Quale dei due rischi converrebbe correre?

Shevathas -> DDL 3 hours ago
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Che poi con le statistiche è anche facile mentire
https://it.wikipedia.org/wiki/Mentire_con_le_statistiche

Discussion on Il Fatto Quotidiano 457 comments
Vaccini, obbligare è fascismo sanitario

Shevathas -> Facebook User Stefano F*** 2 hours ago
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il vaccino è essenzialmente prevenzione. Vaccinare quando c’è in corso una epidemia è inutile, un poco come il pretendere di collegare il salvavita all’impianto elettrico quando c’è qualcuno che sta già friggendo attaccato ai fili.
Il vaccino non serve per curare l’emergenza, serve per evitarla.
E la costituzione parla solo di non violazione dei limiti della dignità, paragrafo poi pensato più per i TSO psichiatrici che per i vaccini, non distingue fra trattamento di prevenzione e trattamento medico di cura.

Shevathas -> MarcoRMonti 3 hours ago
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siamo in due.
Btw questi “intellettuali illuminati” non si rendono conto che chiamare “fascista” qualsiasi cosa non vada a genio è il modo migliore per sdoganare il fascismo, altro che le pagliacciate di Casa Pound o similari.

 

sulle macchine congegnate dai filosofi.

“Allora andiamo a prendere la pietra di Severino, e un vaso, e dell’acqua, e un sugero…ˮ

“Piano, piano,ˮ disse Guglielmo. “Non so perché, ma non ho mai visto una macchina che, perfetta nella descrizione dei filosofi poi sia perfetta nel suo funzionamento meccanico. Mentre la roncola di un contadino, che nessuna filosofia ha mai descritto, funziona come si deve…

Umberto Eco, Il Nome della Rosa

Sulla serietà delle pubblicazioni scientifiche antivax.

ogni tanto anche sui social si trovano “perle” che riportano la fiducia nel genere umano. Nello specifico si parlava di alcuni “cazzari” antivax  che millantavano pubblicazioni in riviste “open access” dall’impact factor (grosso modo quanto è importante, attendibile e di qualità una rivista).  Quello sotto è il messaggio che parlava di un articolo selezionato per la pubblicazione1 da una rivista open, articolo che dimostra quanto siano attendibili certe riviste scientifiche.

ah, un’aggiunta saporita: la rivista che ha accettato e pubblicato la “ricerca” del grande scienziato in esame [si parla di un celebre antivax italiano NdR] è una rivista open (e per giunta senza impact factor). Vi linko un articolo pubblicato da un’altra rivista open che stressava via mail un ricercatore per avere pubblicato il suo lavoro su di essa. Il ricercatore in esame ha alla fine accettato la richiesta e inviato il proprio lavoro che, ovviamente, è stato prontamente pubblicato dopo un accurato peer review. Vale la pena leggere anche solo le prime 2 righe fidatevi
http://www.scs.stanford.edu/~dm/home/papers/remove.pdf

Sull’argomento, riviste e convegni open e democratici, consiglio anche gli ottimi articoli che raccontano come il dott. prof. Massimo della Serietà ha pubblicato nelle migliori riviste ed è stato invitato ai più rinomati convegni scientifici del mondo.


  1. a leggere wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/International_Journal_of_Advanced_Computer_Technology pare che l’articolo sia stato selezionato per la pubblicazione passando la fase di peer review ma non sia stato pubblicato in quanto l’autore rifiutò il pagamento di 150$ per la pubblicazione. 

La scienza democratica: l’indiana Pi Bill

Una vicenda sulla quale riflettere a lungo quando si parla di “scienza democratica” ovvero il far credere che l’opinione di un numero N grande a piacere di boccaloni possa stabilire a piacere le leggi della natura.

Progetto di legge dell’Indiana sul pi greco (indiana Pi Bill) è il nome con cui è conosciuto il progetto di legge № 246 del 1897 dell’Assemblea generale dell’Indiana, proposto dal matematico dilettante Edwin J. Goodwin.

È stato uno dei più famosi tentativi di stabilire la verità scientifica per legge.[1]

Nonostante il nome, l’obiettivo principale del progetto era di stabilire un metodo per quadrare il cerchio piuttosto che di imporre un determinato valore per la costante matematica π (pi greco), il rapporto tra la circonferenza di un cerchio e il suo diametro. Tuttavia il progetto stabiliva indirettamente diversi valori errati di π, tra cui 3,2.

L’impossibilità di quadrare il cerchio usando solo riga e compasso, ipotizzata già nei tempi antichi, è stata dimostrata rigorosamente nel 1882 da Ferdinand von Lindemann. Inoltre delle approssimazioni di π migliori di quelle ricavabili dal progetto di legge erano note già dall’antichità.

La proposta non diventò mai legge grazie all’intervento di Clarence A. Waldo, un professore di matematica, casualmente presente durante il dibattito sulla legge.

L’iter parlamentare

Nel 1897 il deputato T.I. Record, della contea di Posey, presentò alla Camera dei deputati un disegno di legge redatto dal matematico e fisico dilettante Edward (o Edwin) J. Goodwin.

Al progetto di legge fu assegnato il numero 246 e venne assegnato all’esame della Commissione per le aree palustri, che si dichiarò incompetente e lo inviò alla Commissione per l’educazione. Questa, con parere favorevole, lo rinviò all’aula, dove fu approvato all’unanimità con un voto di 67 a 0. Uno dei motivi del voto fu che il “professor” Goodwin, pur avendo brevettato il proprio metodo, lo offriva in usufrutto gratuito alle scuole dell’Indiana.

Per il passaggio al Senato, il Bill 246 fu inviato alla Commissione per la Temperanza, che lo approvò in prima lettura. Stando al Penguin Dictionary of Curious and Interesting Numbers il disegno di legge fu poi affondato quando un membro della commissione lo mostrò a Clarence Abiathar Waldo, un professore di matematica alla Purdue University che si trovava nell’edificio del Senato per altre faccende, chiedendogli se gli sarebbe piaciuto conoscerne il geniale autore. Waldo rispose che conosceva già abbastanza matti e passò il resto della giornata e parte della notte a parlare con altri Senatori della Commissione. Il Bill 246 non andò mai in seconda lettura.
[fonte: wikipedia]

 

e se le complicazioni della rosolia capitassero a tuo figlio?

Da una discussione sui forum del fatto

Aqualung • 16 ore fa
Non ho mai conosciuto in vita mia qualcuno che abbia avuto a sua volta amici o parenti che siano morti o abbiano subito le conseguenze del morbillo o della varicella . Eppure quando ero piccolo nessuno si vaccinava . Te lo prendevi , stavi a casa qualche giorno e non lo sentivi più nominare….

Shevathas -> Aqualung • un’ora fa
conosco direttamente una persona cui la rosolia lasciò una lesione permanente al nervo acustico costringendola all’uso dell’apparecchio acustico.

jacopor70 -> Shevathas • un’ora fa
Va bene. Vacciniamo tutti i neonati di una nazione intera per prevenire la sordità a qualcuno. Ma le sentite le scemenze che sostenete? ma chi vi paga? No, perché a questo punto mi pare evidente che qualcuno vi paga per dirle. Sennò non si spiega. Nessuna persona con un minimo di cultura scientifica può sostenere queste stupidaggini, credendoci.

Che dire? quando qualcuno mette in discussione il loro mantra “le malattie esantematiche sono innocue, io l’ho passata e non mi è successo niente, e neppure nessuno che conosco”, parte la sbroccata. Il caso che ho citato è vero; purtroppo una delle rare complicanze della rosolia son le lesioni al nervo acustico. Rare ma talvolta c’è qualcuno che, sfortunatamente, se le prende. E allora perché rischiare?  E se a prenderle fosse un parente vicino od un figlio1? Il messaggio di risposta, mettendo da parte le solite accuse di ignoranza e di essere pagato da Big Pharma2, è: facciamo rischiare cose più pericolose invece di correre rischi minori con il vaccino.

La decisione vaccino sì/vaccino no si riduce ad un semplice confronto di rischi. Riprendo un esempio che avevo fatto, brevemente: siete stati rapiti da un pazzo sadico e venite costretti a scegliere fra il giocare alla roulette russa con un rischio di morte di 1 su 6, o pescare una caramella da una boccia di 6.000 caramelle sapendo che una fra esse è avvelenata, il rischio di morte in questo caso è di 1 su 6.000; cosa scegliete?

Ovviamente tutti le caramelle e cosa ancora più scontata ci saranno solo morti “di caramelle” e non morti di revolver. Ecco perché qualcuno inizierà a pensare che la roulette russa sia più sicuro rispetto al pescare una caramella.

Le malattie esantematiche spesso non lasciano conseguenze, spesso ma non sempre, come mostra anche questa triste vicenda, vicenda che mostra come molti, quando arriva il conto della loro stupidità, se la prendano con tutto e tutti tranne che con loro stessi.

PS

Non auguro a nessuno di prendersi conseguenze di rosolia o malattie varie; però bisogna tener presente che il rischio di complicazioni non è solo un vago rischio teorico ma è un rischio reale.


  1. da notare che uno dei loro cavalli di battaglia è sempre stato: “e se a prendere i danni da vaccino fosse tuo figlio?”, logico che la domanda “e se a beccarsi quella conseguenza della rosolia fosse tuo figlio?” causa una forte sbroccata. 
  2. in realtà son al soldo del NWO

Sette votazioni per il motore a gatto imburrato

I parlamentari 5 stelle hanno illustrato il primo capitolo del piano di governo, frutto di sette votazioni in rete. A sorpresa, durante la conferenza stampa alla Camera, si è collegato anche Beppe Grillo che ha parlato dell’esigenza di tassare le energie fossili per investire sulle rinnovabili

Sorgente: M5s presenta programma energia: “Stop fossili entro il 2050”. Fico: “Trump anti-storico, ma in Italia truffatori” – Il Fatto Quotidiano

Articolo molto interessante che dimostra platealmente come la “democrazia diretta del bobolo” sia una cagata pazzesca.

Il piano, l’ho letto, presentato è solo un insieme di desideri e pie intenzioni di difficile attuazione e scelte che, all’atto pratico, si rivelano essere più onerose ed inquinanti. Prendiamo ad esempio i sistemi di accumulazione domestica; le batterie più son grosse più son da trattare con “attenzione”, poi non hanno cicli di carica e scarica eterni. Che fare con le batterie esauste?

Quella è la prima domanda che mi è venuta. Sorvoliamo poi sul fatto che non puoi avere una rete di trasporto “di potenza” appoggiandoti solo a fonti ad output discontinuo quali il solare e l’eolico.

Insomma, avessero proposto il motore a gatto imburrato (o qualche sua variante come il motore di schietti, le macchine magnetiche del moto perpetuo o l’antenna di tesla) forse sarebbero stati più credibili.

Comunque non voglio parlare delle tante cavolate scritte quanto di come venga trionfalmente presentato “dopo sette votazioni”. Beh di votazioni on line se ne possono fare anche settanta volte sette ogni giorno che tanto i principi della termodinamica rimangono e il motore a gatto imburrato resta solo una battuta. Se qualcuno è convinto che basti votare per l’esistenza di babbo natale per far sì che babbo natale cominci ad esistere, beh sarei più contento se potesse votare solo per l’esistenza di babbo natale (o nei reality sciò). La democrazia del bobolo: incompetenti che pretendono di mettere la bocca, a sproposito, su tutto ed avere anche ragione. Ma per fortuna “eppur si muove”.