Sostenere Salvini facendo finta di dargli contro

Stavo leggendo questo articolo: Arci Lecce contro la circolare Salvini: “Tutela legale gratuita per gli ambulanti” riguardo all’ennesima genialata per dar contro a Salvini ma dar contro in maniera talmente goffa da diventare più che un piede di porco per scardinare un robusto puntello per tenerlo su.

Come aveva scritto giustamente qualcuno, non della lega, su twitter: “Cari compagni, se siamo arrivati al punto di tifare per trafficanti e scafisti pur di dare contro a , allora forse meritiamo veramente di sparire dalla politica.“, il sostenere qualsiasi cosa purché sia contro Salvini finisce poi a far fare la figura dei farabutti e a portare sostegno a Salvini anche da parte di chi sarebbe felice di votare una qualsiasi alternativa, sensata, a lui.

Il comportamento dell’Arci Lecce è una solenne zappa sui piedi. Altro che il ministro della malavita; qui pur di dargli contro son pronti a sostenere il racket dei migranti e dei prodotti contraffatti, e il buffo è che sono la parte che, insieme agli stellini, la mena con l’honestà in ogni dove.

Con tanti saluti a chi, onesto, si è procurato una licenza e vende prodotti, magari sotto sotto marche, ma non contraffatti e acquistati alla luce del sole. E un domani Tizio, che si è messo in regola e lavora onestamente chi voterà? chi sostiene i suoi concorrenti in nero?

Mi chiedo se all’Arci si rendano conto che comportandosi così i primi ad essere danneggiati son quelli che si son messi in regola e che devono subire una concorrenza da parte di chi invece lavora in nero. Scommetto che se la lega avrà un altro exploit poi piangeranno che gli italiani sono stupidi, creduloni e razzisti invece di pensare alle colossali stronzate fatte da loro; stronzate che si rivelano essere solenni zappe sui piedi.

Vediamo l’articolo:

Arci Lecce contro la circolare Salvini: “Tutela legale gratuita per gli ambulanti”L’associazione denuncia la strumentalità del provvedimento contro l’abusivismo sulle spiagge e garantisce assistenza dopo eventuali sanzioni

LECCE – Arci è pronta a offrire tutela legale a tutti gli ambulanti che incorreranno negli effetti della circolare Salvini diramata per “liberare” le spiagge italiane dall’abusivismo commerciale.

(…)

Intanto però Arci annuncia il suo impegno, nella convinzione che il vero obiettivo siano i cittadini di origine straniera che cerano di sbarcare il lunario: “Condanniamo con fermezza la scelta del Viminale, che nel nome della sicurezza ha lanciato l’ennesima demonizzazione dei migranti, dimenticandosi dei problemi reali delle coste, come i rifiuti, la cementificazione, gli scarichi fognari a mare. Non si può continuare a buttare fumo negli occhi degli italiani per distoglierli dai problemi reali e farli concentrare solo sulla provenienza geografica di chi ci sta intorno”.

Ma guarda le solite tre tattiche che vengono usate quando qualcuno vuole affrontare un problema:

  • il vittimismo: lo fai solo perché razzista.
  • il benaltrismo: i rifiuti, la cementificazione, gli scarichi fognari a mare.
  • la minimizzazione, più avanti: in fondo: chi non ha mai comprato una collanina, un anello, un pareo o un materassino a mare

Peccato che quando vedo quelle tattiche penso a pagliacci incapaci di affrontare il problema che cercano di svicolare, e come me penso molti altri. Fra chi da risposte “demenziali” ad un problema esistente e chi nega il problema si finisce sempre, obtorto collo, a scegliere il primo.

Comunque sarei curioso di sapere se offriranno tutela anche a chi, italiano, vende abusivamente. Se no spiace dirlo ma si stanno comportando in maniera razzista.

Secondo Anna Caputo, presidente provinciale di Arci, è sbagliata l’impostazione: “La sicurezza del territorio – e l’aumento del personale tra polizia locale e forze dell’ordine impegnato nei controlli – non passa attraverso tali azioni, ma tramite controlli capillari sulle interconnessioni criminali che danno lavoro nero, alimentano la prostituzione, gestiscono il mercato delle droghe pesanti, in particolar modo d’estate nelle zone di grande attrazione per i giovani”.

La vendita abusiva è un lavoro nero gestito dalla malavita, la prostituzione idem, e viene alimentata proprio dall’immigrazione clandestina, come spiegavano anche alcuni articoli dell’espresso, idem per le droghe. In pratica si sta chiedendo di fare una frittata senza rompere il guscio dell’uovo.

“Riteniamo caratteristico e pittoresco il passaggio dei venditori sulla spiaggia, tutt’altro che irregolari visto che la stragrande maggioranza di essi possiede apposita licenza per vendere e godono di un regime forfettario come tanti altri venditori ambulanti. Sono ormai un pezzo della nostra identità territoriale e in fondo: chi non ha mai comprato una collanina, un anello, un pareo o un materassino a mare”?

Ma se non sono irregolari perché dovrebbero venire multati? Si rende conto di quello che dice? Come dire: la stragrande maggioranza delle persone parcheggia bene ma se qualcuno piazza il SUV in doppia fila alle strisce pedonali è un caso sporadico e comunque se li fanno la multa è perché son razzisti nei confronti dei proprietari di SUV.

Cioè sinceramente se è questa l’opposizione che si vuol fare contro salvini, a meno che non si suicidi politicamente lui da solo sarà difficilissimo scalzarlo

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In Terris Inferos – MenteCritica

La terza è che non capisco perché l’intellighenzia italiana insista sulla valenza e sulla continuità del soccorso in mare. Se, come viene affermato, la migrazione è un fenomeno indotto da guerra, carestia, condizioni di estrema indigenza, la posizione da sostenere dovrebbe essere che queste persone andrebbero prelevate direttamente in loco e trasferite con un ponte aereo navale in Europa in tutta sicurezza. Non capisco perché un migrante, per essere degno della considerazione dei nostri intellettuali, debba sottoporsi al percorso penitenziale che comporta la traversata del deserto, la prigionia, la tortura, l’imbarco e la successiva salvazione.
Quella del ponte umanitario sicuro sarebbe una posizione politica magari non popolare, ma perfettamente lecita. Si abbia il coraggio di assumerla e la si sostenga negli ambienti giusti piuttosto che discettare di corpi, indossare il mantello da samaritano e scrivere articolesse sui quotidiani.

Sorgente: In Terris Inferos – MenteCritica

Creare razzismo how to /8

Sinceramente penso che questo articolo sia una zappa sui piedi niente male e che dimostri, inequivocabilmente, che le buone intenzioni siano ottime per lastricare la strada verso l’inferno

Sorgente: Spataro: “Nuove direttive contro l’odio razziale” – La Stampa

«Se un barcone di immigrati attraccasse ai Murazzi, nessuno potrebbe vietare alle persone a bordo di scendere. Non si può respingere in mare gli immigrati e non vagliare la loro richiesta di status di rifugiato politico. Se accadesse il contrario, tale comportamento sarebbe oggetto di una nostra indagine» parla così il procuratore capo di Torino, Armando Spataro,

Il governo ha negato l’approdo. Si abbia allora il coraggio di aprire un’indagine od di presentare una denuncia motivata e di indagare, altrimenti si sta discutendo solo di aria fritta.

a margine della presentazione delle nuove direttive «per un più efficace contrasto dei reati motivati da ragione di odio razziale e discriminazione etnico-religiosa, nonché per una più rapida trattazione degli affari dell’immigrazione, tra cui le procedure per il riconoscimento di protezione internazionale e altre forme di tutela umanitaria, nel rispetto dei diritti fondamentali delle persone».

Mi sembra una invasione di campo dove la procura si mette a fare il lavoro del governo e del parlamento. Occhio però che se la magistratura si mette a fare il lavoro del governo poi non ci si stupisca se il parlamento ed il governo si mettono a istituire processi e pronunciare sentenze [1] (commissioni di indagine parlamentare)

Evitare, per quanto possibile, l’archiviazione di fascicoli aperti su episodi di violenza, anche soltanto verbale, a sfondo razziale, nei confronti di cittadini stranieri. Anche quando le vittime non abbiano riportato gravi conseguenze dalle stesse aggressioni.

Cioè se Tizio, bianco, da dello “stronzo” a Ahmed, nero, l’indagine deve andare avanti mentre se Tizio bianco da dello “stronzo” a Caio bianco si archivia tutto e morto lì?
E l’articolo 3 della costituzione?

Questa è una cosa pericolosissima; si sta mettendo nero su bianco che ci sono persone più uguali di altre. Si sta demolendo l’articolo 3 della costituzione. E se l’articolo 3 non vale per Ahmed nel bene (la causa contro Tizio) perché dovrebbe tornare in vigore nel male?

Cosa si risponderà a Caio che non si sente protetto dalla legge per le vessazioni di Tizio e contemporaneamente vede che Ahmed è coccolatissimo dalla legge?

Mi sembra un comportamento alquanto grave.

una pessima legge applicata a tutti è meglio di un’ottima legge applicata a cazzo.

Una cosa che mi diverte dei social è di come le persone non si rendano per niente conto delle loro incoerenze o meglio di come riescano a vivere bene il bipensiero orwelliano.

Adesso uno dei temi “caldi” son i 49 milioni che la lega dovrebbe rendere in forza di una sentenza della cassazione e su twitter è tutto un fiorire di messaggi che chiedono, agli honesti stellini, come mai stiano zitti.

Molti di quelli che chiedono dell’honestà agli stellini però non hanno alcuna remora a mandare post dove raccontano di come stiano comprando roba contraffatta dai venditori abusivi in spregio a Salvini ed al suo piano spiagge sicure.

Mi chiedo se e quanto siano consapevoli che la roba contraffatta serve ad arricchire la malavita che la produce, magari in spregio alle norme di sicurezza, ed evadendo il fisco così come viola le norme il venditore abusivo visto che la legge prevede una licenza per vendere e sta evadendo il fisco visto che i guadagni in nero per l’agenzia delle entrate non esistono.

Di fatto acquistare dagli abusivi significa, nella stragrande maggioranza dei casi, arricchire la malavita che vive alle loro spalle aiutandola a sfruttare e frodare il fisco. Stranamente se la stessa cosa la facesse un “antipatico” sarebbero i primi a far fuoco e fiamme.

Molti giustificano il loro comportamento con la storiella che son contro le moralmente1 ingiuste norme sulle spiagge e quindi è giusto violare la legge moralmente ingiusta. Motivazioni che mi sanno tanto di paraculismo, e che però fanno porre domande abbastanza interessanti:

  1. Se è giusto violare una legge moralmente ingiusta o non farla applicare; chi dovrebbe decidere quando una legge è “moralmente ingiusta”   ?
  2. Come si può giudicare se una legge è “moralmente ingiusta” ?

la chiave è la domanda due; in realtà non esiste un sistema per decidere se una legge sia o meno moralmente giusta a differenza del sistema per decidere se sia costituzionale o no. Dove sono scritte le norme “morali” di riferimento? Siccome la morale è personale, siamo sicuri che la morale della boldrini coincida con quella di salvini? Quindi la 2 altro non significa che chi deve decidere sulla “moralità” di una legge può decidere a suo arbitrio.

Il detto “dura lex sed lex”, la legge è dura ma è legge, deriva proprio dal fatto che con la legge delle 12 tavole, le norme erano scritte e i giudici dovevano giudicare basandosi su quanto scritto e non sulla loro morale. La legge sarebbe dovuta venire applicata con equità a tutti e non interpretata al momento a seconda dell’imputato; cosa che invece avviene se le decisioni invece di basarsi sulla norma si basano sulla morale.

Una legge basata sulla morale perde di equità; se Tizio decidesse di applicarla a Berto, venditore abusivo di gadget di salvini e di non applicarla a Ahmed, venditore abusivo di occhiali, Berto potrebbe, giustamente, lamentarsi della non equità della decisione di Tizio e considerare la legge come un arma e uno strumento di vessazione.

E se fai passare l’idea che la legge non sia un qualcosa che tutti devono rispettare ma uno strumento di vessazione che viene usato a seconda di come girano i coglioni a Tizio, stai distruggendo completamente il vivere civile.

Una riflessione di Uriel che condivido è

Non potete rompere la legge SOLO DAL LATO CHE VI FA COMODO, signori. Quando la rompete, non funziona piu’.

Se hai rotto la legge, l’hai rotta tutta, ed è ipocrita lagnarsi che anche Berto, Ulaf e Pierbachisio la stanno allegramente violando.

Se la legge sul commercio ambulante dei migranti è ritenuta “ingiusta” ci son gli strumenti legali per chiedere che venga abbrogata. Una legge non funzionale, si cambia o si abroga, non si aggira, perché se l’aggiri allora stai rompendo non solo quella singola legge ma tutte le leggi.

Mentre una pessima legge, ma applicata con equità non sfascia il vivere civile, sopratutto se la politica ha il coraggio di ammettere che è pessima e cerca, rimanendo nei limiti della legge, di migliorarla e correggerla.


  1. uso il termine “moralmente” perché se una legge sembra essere  in contrasto con altre norme o con la costituzione ci son tutti gli strumenti previsti dalla legge affinché chi di dovere valuti e decida se tale legge sia o meno ammissibile. Legge illegale è un controsenso logico. 

Creare razzismo how to /7

Terra terra cos’è il razzismo: è il sostenere che certe razze sono diverse ed inferiori rispetto ad altre.

Faccio notare che si richiede siano diverse ed inferiori. Ed il difficile spesso è dimostrare il “diverso1“; fatto ciò mostrare, che il diverso è inferiore è facile.

Il difficile non è dimostrare l’inferiorità quanto dimostrare la diversità antropologica. Se riesci a dimostrare la diversità poi volgerla dal “bene” al “male” è un attimo.

Ecco perché il celebrare tanto le ragazze solo perché negre, esempio da manuale di “utile idiozia” pro salvini, alla fine fa proprio il gioco di chi sostiene: “i negri son diversi e son trattati meglio proprio perché negri”. E una volta fatto questo il razzistello di turno ha ottimo gioco a lamentarsene e farsi tanto seguito.

Dare la possibilità di accusarti di essere “razzista” nei confronti degli italiani bianchi è dare al tuo avversario una pistola carica; per amor di patria vorrei sorvolare su tutte le supercazzole, basate su uomini di paglia, che ho sentito per giustificare lo svarione di celebrare le ragazze scure e ignorare tutti gli altri atleti vincenti.

Come capitato anche altre volte, ad esempio nel referendum sulla procreazione assistita, spesso viene meglio parlare dei poteri satanici dell’avversario che ammettere le colossali stronzate fatte dalla propria parte.

Zappe sui piedi simili, esaltare la diversità per poi vedersela “convertita” al male, ne ho visto anche alle manifestazioni femministe o quelle per gli omosessuali; chiedere leggi speciali contro il “femminicidio” o contro l'”omofobia” significa, soprattutto nel secondo caso, esaltare la propria diversità. Una obiezione che a suo tempo posi quando si discuteva della legge sull’omofobia era: “ma vessare un gay perché gay è più o meno grave di vessare un negro perché negro o un obeso perché obeso”?

Il fatto è che molti sostengono e sognano un mondo dove tutti gli animali “sono uguali” ma qualcuno è più uguale; ignorando che i “più uguali” erano proprio i maiali2.


  1. Di per sé diverso è un termine neutro; non significa migliore o peggiore ma solo diverso. In molti casi poi due cose possono essere diverse ed incomparabili quindi il discorso migliore o peggiore non ha alcun significato. Dire “un trattore è diverso da una banana quindi un trattore è meglio di una banana” è solo un dire stupidaggini. 
  2. George Orwell, la fattoria degli animali. 

come aiutare il ragazzo che chiede l’euro del carrello

Ricordarsi che al povero ragazzo del carrello di quell’euro restano forse un paio di centesimi, perché il resto va al racket che ne mette uno ad ogni uscita di supermarket. Io ai “ragazzi del carrello” porto fuori bottiglie d’acqua fresca d’estate, e qualcosa da mangiare d’inverno. Almeno quello va proprio a loro, non a chi li sta sfruttando.

fonte: commento a questo articolo.

 

le ragazze della 4×400 e il razzismo

Twitter è pieno di foto delle ragazze della nazionale italiana della 4×400 che hanno vinto, ai giochi del mediterraneo, la medaglia d’oro.

La maggior parte delle condivisioni batte sul fatto che la loro vittoria sia uno spregio a Salvini, tanto che anche il nuovo grande intellettuale di riferimento della sinistra alternativa (G.I.R.S.A), ha scritto:

Ai #GiochidelMediterraneo oro italiano nella 4×400 grazie a Libania Grenot, Maria Benedicta Chigbolu, Ayomide Folorunso, Raphaela Lukudo. I loro sorrisi sono la risposta all’Italia razzista di Pontida. L’Italia multiculturale nata dal sogno repubblicano non verrà fermata.

Umilmente faccio notare alcune cose:

  1. I problemi con i barconi sono principalmente i problemi con i migranti che non hanno diritto allo status di rifugiato, persone che o diventano preda dei farabutti o diventano farabutti a loro volta. Con gli immigrati regolari mi sembra che non ci sia stato alcun problema.
  2. Toni Iwobi, il primo senatore negro, è stato eletto con la lega nord. Come mai lui, da molti che condividono le foto della 4×400, è stato bollato come lo “zio Tom”; troppo leghista per essere un negro integrato?
  3. Come al solito si mescolano immigrati regolari con rifugiati e clandestini. Un minestrone che danneggia soprattutto i regolari ed i rifugiati, perché va a loro stesso discapito.
  4. Sono di colore e sono integrate, ma l’italia è uno stato razzista che non vuole integrare. Son solo io a trovare leggermente contraddittorie tali affermazioni?
  5. Che la loro vittoria sia di spregio a salvini è un uomo di paglia; la lega non ha mai dichiarato di voler espellere tutti gli stranieri ma di lottare contro i clandestini. Quindi il mandare via tutti gli stranieri è una bufala bella e buona.
  6. L’italia ha vinto un sacco di medaglie d’oro; perché si parla solo della 4×400? fossero state bianche sarebbero finite in un trafiletto come tutte le altre discipline? E questo non è razzismo al contrario (ovvero razzismo bello e buono)?

La vicenda Acquarius – nulla è impossibile per chi non deve farlo

Un altro aspetto legato alla vicenda è l’ennesima conferma della legge di Weiler (Di Arthur Bolch): Nulla è impossibile per colui che non deve farlo di persona.

Nello specifico mi riferisco alle decisioni di alcuni sindaci di “aprire i porti” per accogliere la nave.

Premessa; uno dei motivi per cui i 600 migranti non potevano essere sbarcati a malta è che l’isola di malta non era in grado, per mancanza di risorse, di farsene carico.

Per comodità, e per non far favoritismi, consideriamo il caso del porto di Vattelapesca, amena città italiana.

Mi chiedo: ma dell’accoglienza conseguente all’apertura del porto chi se ne sarebbe dovuto fare carico? Cioè; se è possibile accogliere con le sole risorse del comune di Vattelapesca1, non si capisce perché Malta, uno stato, sia messa peggio del comune di Vattelapesca.

Se invece immediatamente dopo l’attracco deve intervenire provincia, regione e stato con le loro risorse, perché il comune di Vattelapesca non è in grado di fornire tutta l’accoglienza necessaria, allora bisogna avere l’onestà di ammettere che il sindaco di Vattelapesca è un cialtrone che fa il frocio con il culo degli altri. Che fa tante promesse che non può mantenere e che, dopo essersi presi i complimenti, scarica la patata bollente ad altri.

Questo causa, diciamo abbastanza fastidio, per chi deve ricevere la patata bollente sia perché non vede riconosciuta la sua azione, sia perché il palco viene rubato da chi si spara pose da buono.

Seconda cosa: uno dei problemi dell’italia e degli italiani è la confusione sui ruoli e sulle posizioni gerarchiche; un ministro deve occuparsi dei problemi a livello ministeriale, un sindaco dei problemi a livello di sindaco. Lamentarsi che il ministro non si occupi della buca fra via Mazzini e via Verdi è semplicemente assurdo; a meno che l’incrocio fra via mazzini e via verdi non sia un’opera di interesse a livello nazionale di quella buca, chi se ne deve occupare è il comune. Parimenti delle decisioni di politica nazionale se ne dovrebbe occupare il ministero e non il sindaco di Vattelapesca2. La confusione di certo non aiuta ad attribuire responsabilità precise ed inchiodare le persone alle proprie responsabilità.

Purtroppo molti criceti non fanno queste riflessioni e si limitano ad applaudire sperticatamente chi fa pubblico sfoggio di buone intenzioni senza pensare se tali buone intenzioni siano attuabili e come. E poi ci si stupisce se in molti casi a persone sensate vengano preferiti cialtroni che le sparano colossali. Tanto quando poi arriva i conto sarà colpa di tutto e tutti tranne di chi ha promesso l’impossibile3.

 


  1. Comune che talvolta ha le finanze in dissesto da far sembrare quelle dello zimbawe perfettamente in ordine. 
  2. Per esempio ci son stati casi di sindaci che hanno vietato, nella rada del porto, il transito dei sottomarini nucleari… 
  3. Le promesse erano mantenibili ma il governo è pilotato dai massoni che son controllati dagli illuminati che son controllati dagli annuaki che son… 

La vicenda Acquarius – lo stato babbo natale

Trovo la vicenda della nave Acquarius abbastanza emblematica perché permette di capire molto bene le varie correnti di pensiero italiane e i loro diversi modus operandi.

Come prima cosa vorrei parlare di un articolo di luca sofri e di come mostri quella che si chiama “la sindrome dello stato babbo natale”.

Sorgente: Perché non li prendi a casa tua? – Wittgenstein

Perché non li prendi a casa tua, questi profughi?

La domanda è diventata un riflesso condizionato di alcuni, quando si parla di lavorare per accogliere civilmente gli immigrati: è una domanda retorica, serve a chi la fa per deviare da sé la consapevolezza di essere quelli che se ne fregano, serve come equivalente dell’uso del termine “buonismo”, serve per darsi di gomito e pensare di avere detto una cosa furbissima, serve a cambiare discorso quando qualcuno fa delle proposte o delle analisi sulla questione dell’immigrazione, serve come quando litigando da bambini si dice “specchio riflesso” o “chi lo dice lo dice per sé”: è la battuta della disperazione.

(…)

Perché non li prendi a casa tua, questi profughi?

Non li prendo a casa mia perché sarei un incosciente presuntuoso a pensare che il problema di ciascuna di queste persone lo possa risolvere io in casa mia. Non li prendo a casa mia perché per queste persone serve altro e meglio di quello che so fare io, servono pratiche e organizzazioni che sappiano affrontare le necessità di salute, prosecuzione del viaggio, integrazione, lavoro, ricerca di soluzioni. Non li prendo a casa mia perché voglio fare cose più efficaci, voglio pagare le tasse e che le mie tasse siano usate per permettere che queste cose siano fatte bene e professionalmente dal mio Stato, e voglio anche aiutare e finanziare personalmente le strutture e associazioni che lo fanno e lo sanno fare. Non li prendo a casa mia perché quando c’è stato un terremoto e le persone sono rimaste senza casa non ho pensato che la soluzione fosse prenderle a casa mia, ma ho preteso che lo Stato con i miei soldi creasse centri di accoglienza e strutture adeguate, le proteggesse e curasse e aiutasse a ricostruire loro una casa. Non li prendo a casa mia perché se incontro una persona ferita o malata, chiamo un’ambulanza, non la porto a casa mia.
Non li prendo a casa mia perché i problemi richiedono soluzioni adeguate ai problemi, non battute polemiche, code di paglia e sorrisetti autocompiaciuti: non stiamo litigando tra bambini a scuola, stiamo parlando di problemi grossi e seri, da persone adulte.
E tra l’altro, possono rispondere in molti, qualche volta li prendo a casa mia.
Risposto. Passiamo a domande migliori, va’.

analizziamo bene la risposta:

Non li prendo a casa mia perché sarei un incosciente presuntuoso a pensare che il problema di ciascuna di queste persone lo possa risolvere io in casa mia.

Vero, verissimo. La questione è che certi problemi son molto grossi, possono essere talmente grossi da essere molto oltre le forze di un singolo stato. Quindi è incosciente e presuntuoso pensare che un singolo stato con le sue sole forze e le sue sole risorse possa risolverlo. Cosa ammessa anche da molti che, pur condannando Salvini per la decisione di non accogliere giustificavano Malta per la stessa decisione. Quei poveracci pagano un periodo dove a parole si parlava di solidarietà e di diritti umani e nei fatti c’era il “si salvi chi può”; basta vedere i casi di Ventimiglia o del brennero. Le proteste dei migranti in italia perché gli veniva impedito di andare negli altri stati europei.

Non li prendo a casa mia perché voglio fare cose più efficaci, voglio pagare le tasse e che le mie tasse siano usate per permettere che queste cose siano fatte bene e professionalmente dal mio Stato, e voglio anche aiutare e finanziare personalmente le strutture e associazioni che lo fanno e lo sanno fare.

Qui si vede lo stato “babbo natale”; io pago le tasse e lo stato deve spenderle per quello che voglio io. Purtroppo non è così; lo stato deve spendere “per lo stato” e per quello che ritiene sia migliore per la collettività (dei contribuenti). Non per quello che vuole Luca, o Gino o Maria. Anche perché i soldi non sono infiniti e se metti da una parte devi togliere dall’altra.

Uno dei problemi, seri, dell’italia è che troppi pensano che lo stato sia un babbo natale con fondi illimitati che debba fare doni a tutti i bambini buoni di tutto il mondo. Non funziona così.

Ha detto bene accogliere civilmente; il problema è: e se non si riesce a fare una civile accoglienza, chi ne deve pagare i danni? quando ti trovi tutti i parcheggi presidiati da venditori abusivi, quando trovi certe zone cittadine ridotte a immondezzai, quando non puoi andare al supermercato senza avere intorno tre o quattro persone che ti chiedono l’euro del carrello, con chi te la puoi prendere? Con Soros, anche, ma di certo te la prendi anche con chi si riempie la bocca di fare accoglienza, del dobbiamo accogliere e che magari poi ti da anche del razzista se ti lamenti dei parcheggiatori.

Ecco perché molti quando sentono accogliere poi pensano alla fregatura.

PS

Comunque anche io penso che la domanda: “perché non te li prendi a casa” sia una domanda sbagliata a meno che non venga posta ad un governo nella forma: “perché visto che parli di accoglienza non accogli nel tuo stato?”; ad una persona si può solo chiedere: “cosa fai tu di concreto?”.
[in molti casi la risposta è: posto compulsivamente nei social].

quote nere

Le buone intenzioni; il miglior materiale per lastricare le strade.
[Mulciber, architetto e ingegnere infernale]

Stavo leggendo la discussione se nominare Balotelli capitano o meno della nazionale. Il motivo per nominarlo, secondo alcuni, era: essendo il Balotelli di colore, nominarlo capitano dell’italia sarebbe stato un segnale di integrazione.

Pia illusione, nominare Balotelli capitano solo per il colore della pelle è razzismo bello e buono. Cos’è il razzismo? è il pensare che Tizio solo perché appartiene alla razza A invece che alla razza B sia migliore di Caio che invece appartiene alla razza B. Quindi il scegliere Balotelli come capitano solo perché negro è razzismo tanto quanto il volergli negare la fascia solo perché negro.

Anzi diventa un boomerang: la lezione che passa qual’è? che puoi fare lo stupido in campo e fuori perché se sei negro devi essere giocoforza buono. Poi che Balotelli sia discriminato per il colore della pelle e non perché sia un giocatore bravo ma che spacca lo spogliatoio e che talvolta fa qualche idiozia di troppo, come è stato anche Cassano1, è semplicemente ridicolo.

Le squadre di Serie A italiane son zeppe di persone di colore e non hanno alcuna remora a farle scendere in campo. Tanto per dirne una Juan Cuadrado non mi sembra il classico tipo vichingo e Matuidi non è di certo biondo con gli occhi azzurri. Che proprio le squadre di serie a siano razziste, è a_s_s_u_r_d_o.

La scelta di Balo come capitano quindi non avrebbe avuto motivi “sportivi” ma esclusivamente politici; per fare uno sfregio a Salvini. Peccato che simili bambinate alla fine si trasformino in voti per Salvini oltre a far indendere che il modo migliore per trattare i negri è con una sorta di paternalismo peloso. Allo stesso modo di fare un negro (in quanto negro) ministro per l’integrazione dei negri.

Prima di lamentarsi di quanto velocemente si sta correndo sulla hightway to hell, forse sarebbe opportuna una riflessione su quanta cura è stata posta nel lastricarla…


  1. Cassano fischiato a torino: “mi fischiano perché son legorazzisti”. Cassano fischiato a Milano: “mi fischiano perché son legorazzisti”. Cassano fischiato a Palermo: mi fischiano perché… ehm son borboni…