casal bruciato/2

stavo seguendo le notizie sulla vicenda; alcune riflessioni sparse.

il doppio standard; Da molto tempo in italia le case popolari sono “terra di nessuno” e per assurdità della legge1 vengono, di fatto, gestite da organizzazioni pseudomafiose. Roma non è un unicum, ci son casi anche a milano qui e qui, napoli, reggio calabria, addirittura a parti invertite. Che si intervenga è giusto, ma una volta iniziato si deve intervenire da tutte le parti; fare figli e figliastri ovvero usare il bastone se la mafia che gestisce ha simpatie verso una parte ed il piumino se le simpatie son verso la parte opposta serve solo a fabbricare martiri da presentare e fornire un comodo alibi, il doppio standard, per le proteste.

Giustissimo perseguire il demente che ha urlato minacce, però se inizi poi devi continuare. Altrimenti, se intervieni rapidamente nel caso mediatico ma nel caso di Concetta o di qualunque altro lontano dai riflettori lasci passare tutto in cavalleria, stai solo fabbricando un martire e portandogli tante simpatie. E qualche altro wannabe giustiziere della notte ti salterà fuori.

Riporto quanto avevo scritto riguardo alla notizia, poi rivelatasi essere abbastanza dubbia, della ragazza  respinta al colloquio di lavoro perché nera,

Mi ha dato da pensare anche la notizia del colloquio: perché? (la notizia era stata modificata scrivendo i dubbi sulla storia e aggiungendo che lei era stata chiamata per un colloquio con un famoso chef N.d.R) Posso dire che l’impressione che ne ricava uno che ha dubitato della vicenda è che basti frignare via web di qualche discriminazione, possibilmente spendibile politicamente per attaccare la parte politica avversa, per avere da subito tante opportunità. Cosa andrebbe a pensare una ragazza che cerca anche lei lavoro come cameriera e vede questa vicenda? Penserà felice: “che bello, c’è ancora un Italia che non discrimina…” o penserà incazzata: “a quella sparaballe l’hanno assunta solo perché negra…”.

Adesso bisognerebbe chiederci con pensa la gente, soprattutto i residenti nella zona, “che bello lo stato c’è?” o “si muovono solo se ne parla il telegiornale altrimenti siamo da soli”? Se il pensiero più diffuso è il secondo poi stupirsi2 che quella zona diventi un feudo pseudomafioso è stupirsi che La Palice  prima di morire fosse vivo.

le passerelle tanti vips hanno manifestato solidarietà ma nessuno ha messo mano al portafoglio per dare una casa a quella donna, che adesso oggettivamente si trova in una situazione alquanto delicata, non è bello vivere quando hai un quartiere “contro”. Eppure molti che sono intervenuti a ricordare quanto siano buoni hanno la possibilità economica di affittare un appartamentino “decente” da qualche altra parte per lei.


  1. se sfondi, prendi la casa, se hai la fortuna di avere un minorenne, un malato, un anziano in casa non puoi essere buttato fuori di peso e la casa diventa “di fatto” tua. Questo ha fatto proliferare tante associazioni pseudomafiose che gestiscono le case decidendo loro chi può occupare le case lasciate vuote o “convincendo” gli altri a lasciarle. 
  2. Sinceramente quando sento certa gente dire “non capisco perché è capitato questo”, mi viene da chiedere se abbiano o no problemi di comprensione e capacità logiche normali, o confondano la realtà con il boschetto della loro fantasia (cit.) 
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casal bruciato

Non mi stupisce; come avevo già scritto quando lo stato latita arrivano i signori della guerra a sostituirlo; quello che è capitato è banalmente che casa pound, come ad esempio la mafia, la camorra etc. etc. hanno approfittato della latitanza dello stato per sostituirsi ad esso.

Adesso la situazione è abbastanza critica e qualunque azione si decida di mettere in campo, finirà a scatenare polemiche a non finire.

Si ignorano gli insulti e le chiassate? sarebbe nei fatti una resa incondizionata.

Si “legna” solennemente? molto probabilmente finirà rigirata come una persecuzione di stato che abbandona gli italiani per aiutare i rom.

L’unica uscita che vedo è “bastone e carota”, legnare, come è giusto, certe intemperanze ma contemporaneamente intervenire per ridurre le situazioni di disagio evitando l’ipocrisia del “protestate solo perché loro sono X”; sarebbe buttare benzina sul fuoco.

Telebuonismo…

Questo: Non toccateci Immigrant Song (di Rosalba Frangipane) (e soprattutto studiate l’inglese!!) | Scenarieconomici.it l’ho trovato decisamente interessate; ho l’ho trovato un articolo interessante. Ho visto anche io parte di quella puntata di the voice of italy e devo dire che ha pagato abbastanza tributi al politically correct e al culto dell’aMMMore…

Ricordo anche un’altra scenetta: una partecipante, prima di cantare, ha dedicato la sua canzone, inedita, a tutte le donne ed elettra lamborghini si è girata, il girarsi significa che il concorrente è stato scelto dal coach per proseguire, prima ancora di averla sentita cantare.

Mi è sembrato strano, quasi che invece della voce e della capacità canora si volessero premiare le buone intenzioni.

Ma alla fine è questo buonismo ipocrita imposto che, come naturale reazione, genera abbastanza cattiveria.

Sorgente: Non toccateci Immigrant Song (di Rosalba Frangipane) (e soprattutto studiate l’inglese!!) | Scenarieconomici.it

(…) Nella seconda puntata del programma The Voice of Italy, in onda su Rai 2 due sere fa, la conduttrice Simona Ventura, durante l’ esibizione di uno dei concorrenti che si presentava in gara con il brano “Immigrant Song” dei mitici Led Zeppelin, ha pronunciato una frase diretta al ministro Matteo Salvini ed evidentemente anche alle politiche messe in atto dal governo italiano per fronteggiare l’immigrazione.

La scena è la seguente: il concorrente sta cantando (un po’ a fatica) tutti ballano e ondeggiano sorridenti e inebriati al ritmo frenetico della musica ma ad un certo punto la Ventura, circondata dagli amici del concorrente, e presa dal ritmo incalzante se ne esce fuori con la frase: “E’ la canzone di Salvini questa..”. L’esibizione finisce e il concorrente viene ahimè bocciato senza appello dai giudici. A questo punto lei, che nel frattempo ci è rimasta malissimo, (i conduttori vorrebbero che tutti i concorrenti vincessero?) prosegue sul tema immigrazione molto convinta e insistente (per lei il riferimento esplicito: è nel titolo inglese “Immigrant Song…”) aggiungendo al male il peggio dice:

“….Io l’avrei fatta passare solo per il testo”

– o “per il pezzo” – ma il significato cambia poco a questo punto. Così poco dopo sui social giustamente scoppia la bufera, perché quel brano con il ministro Matteo Salvini e con la questione immigrazione dei giorni nostri “non c’entra una mazza”.

Alla fine gli antisalviniani sono ossessionati e piazzano matteo salvini in ogni dove, spesso per giocare ai paladini e spararsi pose da buoni buonissimi buonissimissimissimi. Peccato che ciò abbia due conseguenze alquanto nefaste: la prima è tanta pubblicità gratuita per Salvini, cosa d’altra parte già vista con berlusconi quando in qualunque trasmissione televisiva si parlava, bene o male, di lui. E la regola aurea della pubblicità è: che se ne parli, bene o male se ne deve parlare.

La seconda è che se presenti Salvini come la nemesi degli immigrati, quando ti trovi ad avere qualche problema con la risorsa parcheggiatrice abusiva o fastidio con chi ti chiede nei parcheggi del supermercato di aiutarlo ad aiutare l’inps ti viene naturale pensare a Salvini come alla soluzione. Come dire: gli tirano una volata colossale e poi si stupiscono che vinca di gran carriera.

Da notare anche che far “promuovere” solo per le buone intenzioni è abbastanza diseducativo; perché in una gara canora devi premiare chi canta bene e chi sa colpire il pubblico, non chi è stato più buono.

La prima domanda che ci siamo posti è se la scelta del celebre brano Immigrant Song sia stata una scelta personale del concorrente o dello staff di produzione. Ebbene non lo sapremo mai. (…)

Qualche riflessione l’abbiamo fatta se non fosse perché, a dirla tutta, presentarsi con una canzone simile che praticamente solo Robert Plant poteva cantare, perché naturalmente dotato di quella sua particolarissima tonalità di voce, in pratica vuol dire andare a sfracellarsi senza airbag.

Ma se la concorrente è stata eliminata è per colpa dei fasciorazzisti e degli hater su internette, non del fatto che ha tentato una canzone fuori dalla sua portata…

La seconda domanda che ci siamo posti è questa: se almeno due nozioni, due, di inglese (anche perché il testo del brano è semplice) (…)

Non ci è voluto molto e sul web si è scatenato di tutto. Infatti occorre maneggiare con cura certi argomenti come la musica rock e hard rock degli anni 70 perché chi la conosce da tempo e la ascolta appassionatamente è di solito molto preparato, molto preciso e non lo puoi mica fregare. E Immigrant song non c’entra assolutamente nulla con il significato che gli si è voluto attribuire forzandone un contenuto che non c’è.

Quel brano non ha nulla a che vedere con l’immigrazione che stiamo vivendo oggi, con le centinaia di migliaia di poveri, di disperati che dall’Africa, e non solo da lì, vogliono venire in occidente e in Europa. (….)

Insomma giudicata la canzone dal titolo e basta. Come direbbe, giustamente Sgarbi: capre, capre, CAPRE!!!

sulla mezza maratona di trieste

Fatto: gli organizzatori della manifestazione per evitare problemi avuti gli anni scorsi, atleti vincitori poi abbandonati dal procuratore senza un soldo, hanno deciso di non invitare atleti africani. Nota bene: di non invitare cioè chiamare atleti pagando l’organizzazione, le spese di iscrizione e di viaggio. Giusto o sbagliato che possa apparire è un diritto dell’organizzazione pagare chi vuole per partecipare e decidere se invitare tizio o caio.

La partecipazione alla manifestazione infatti è libera ed aperta a tutti, africani compresi, non c’è nessun divieto di razza o etnia, per verificarlo bastava vedere il regolamento disponibile sul web, cosa che i giornalisti non hanno fatto limitandosi a rilanciare acriticamente la notizia, senza verifiche ulteriori.

I media: hanno sparato il titolo, malizioso, manifestazione vietata agli africani, scatenando la solita shitstorm sui social, con richiami ad hitler, tonnellate di sdegno da parte dei vips antirazzisti, sputtanamenti pubblici delle organizzazioni, insulti e inviti al boicottaggio. Come al solito nel caso non convenga sono fake news e manipolazione, nel caso convenga invece son verità abbellite e fraintendimenti, cioè doppio standard.

I vip:  molti si son precipitati ad urlare “ha stato salveeny” senza approfondire, senza cercare di capire, bevendosi la verità abbellita come acqua di fonte. In pratica si è ripetuto quanto capitato con l’uovo di daisy: da subito era diventata una barbara aggressione fascista colpa di salveeny e del clima di odio. Poi, quando la verità è saltata fuori quello che è rimasto è che molti si erano bevuti tutto come acqua fresca perché conveniente politicamente, sperando che i cervelli da criceto dei loro adoratori dimenticassero la figuraccia.

I social: un oceano di guano, a fronte di pochi che hanno cercato di informarsi e sentire tutte le campane, la massa si è fatta trascinare nella direzione voluta in una gara a chi era il più antirazzista e il più giacobino nei confronti degli organizzatori, con richieste di inchieste, denunce alla magistratura, inviti al boicottaggio, sputtanamento in pubblico degli organizzatori e tonnellate di insulti gratuiti. In pratica son stati ripetuti paro paro gli stessi comportamenti che venivano rimproverati a Salvini&co. Però copiando lo stesso comportamento, come capita ad esempio con i pseudoantifascisti che si comportano allo stesso modo dei fascisti, il messaggi che dai è che non è sbagliato il comportamento in sè, quanto il fatto che si comporti così Tizio invece che Caio. Fornisci a Tizio, in un piatto d’oro due armi politicamente molto efficaci: lamentarsi del doppio standard e poter chiamare a giustificazione del suo comportamento il tuo, oltre che poter far dare, a ragione, dell’ipocrita a Caio.

Mie considerazioni

I media hanno le loro gravi colpe nel sobillare, è preoccupante come una notizia falsa o verità abbellita che dir si voglia visto che basta poco per scatenare un incendio. La vicenda “trieste” è identica a questa vicenda riportata da butac “niente africani alla mezza maratona di lucca”. Molti SJW si son precipitati dietro alla massa cercando di dimostrare di essere i puri più puri e dimostrando di esser solo burattini facilmente manovrabili con due titoli ad hoc. Peccato che simili azioni alla fine ti facciano passare per fanatico invasato e non per persona sensata con la quale è possibile ragionare. Alla fine l’inverarsi casi di razzismo per andar contro salvini si traduce nel portare voti al medesimo. Per uno che rinforza la sua convinzione di votarti per fermare le forze del male, dieci ti mollano disgustati dal tuo fanatismo, perché vedono che ti comporti come quelli che dici di voler contrastare e contemporaneamente sostieni di essere migliore e diverso. Per questo penso che, nonostante le stronzate di questo governo, alle europee la lega abbia un ottimo risultato e che a urne chiuse non ci sarà una seria riflessione su quello che è stato sbagliato in campagna elettorale ma si urlerà il solito “italiani fasciorazzisti”, noi solo la minoranza pura, colta e informata.

Riguardo poi alle fake news, bufale enormi come queste devastano la credibilità dei media, cioè se i media dicono cazzate sul razzismo cosa mi garantisce che invece sui vaccini o su altri argomenti dicano la verità? Prima di lagnarsi dei terrapiattisti forse sarebbe opportuna una riflessione sulle troppe stronzate dette sperando che la gente se la beva come acqua fresca…

PS

Fra tanta merda dei media, devo dare un riconoscimento a Puente che, invece di seguire la massa, ha approfondito la notizia, ha verificato le fonti ed ha descritto i fatti in maniera onesta. In una parola ha fatto il Giornalista e non il fotocopiatore dei lanci di agenzia.

 

 

un nuovo “uovo di Daisy” ? – aggiornato

Penso che la vicenda di trieste, della maratona vietata agli africani, alla fine si risolverà in un nuovo “uovo di daisy”.

Perché ho tali sospetti?

Viene riportata la notizia ma non vengono citate le testuali parole dell’organizzatore, o meglio sembrano nascoste dietro al wallet.

Nel regolamento di iscrizione che ho trovato sul web https://www.triesterunningfestival.com/wp-content/uploads/2019/03/2019-Regolamento-Trieste-HM-21K_OK.pdf
non c’è traccia del divieto.

Strano che la federazione italiana accetti senza colpo ferire esclusioni “immotivate” su base razziale senza robuste tirate d’orecchio agli organizzatori.

Come avevo scritto altre volte, l’inventare troppe cazzate per sostenere la propria fazione, quella presunta antirazzista, alla fine porta simpatie e sostegno all’altra parte; che risultato hanno avuto i casi di razzismo inventati della scorsa estate? Che alla fine nessuno credeva al razzismo e che l’autorevolezza di certe fonti era finita dritta dritta nel cesso.

Poi hai voglia di lamentarti delle fake news e che i giornalisti vengano considerati sparaballe seriali…

–Aggiornamento–

Pare che la colpa degli organizzatori sia stato il non invitare atleti africani alla manifestazione e non il vietare la partecipazione agli africani.

Faccio notare alcune cose:

  1. che c’è una leggera differenza fra il non invitare atleti africani e, come hanno scritto, vietare l’iscrizione agli africani. Come al solito si sbraita contro le fake news e poi non si hanno remore a ricorrere a “verità abbellite”.
  2. Son stati invitati atleti asiatici? americani? dell’oceania? come mai il razzismo riguarda solo gli africani e non i mongoli o i polinesiani? perché nessuno pensa ai polinesiani?
  3. il regolamento era sul web bastava poco per verificare…
    mi raccontate quella storiella della professionalità dei giornalisti nel verificare le notizie, in cambio vi racconto della verginità di cicciolina…

Decreto sicurezza, entro l’estate 18mila giovani italiani senza lavoro (grazie a Salvini) – Linkiesta.it

Un articolo molto interessante che mostra, impietosamente, che Salvini ha ragione; l’immigrazione è un businnes fuori controllo pagato dal popolo italiano, non è beneficenza ed accoglienza disinteressata, le cifre sotto riportate lo dimostrano impietosamente. Volontariato retribuito, non è volontariato, è lavoro. Carità finanziata non è carità, è gestione di fondi altrui. E qui si mostra il solito vizio, non solo italiano però, di vestire di belle ed alte parole ciò che altro non è che basso interesse di bottega.

Sorgente: Decreto sicurezza, entro l’estate 18mila giovani italiani senza lavoro (grazie a Salvini) – Linkiesta.it

Decreto sicurezza, entro l’estate 18mila giovani italiani senza lavoro (grazie a Salvini)
Nella crociata contro quello che Salvini ha definito «un business fuori controllo pagato dal popolo italiano», quello cioè dell’accoglienza degli immigrati, finiscono anche professionisti italiani under 35: quasi tutti medici, infermieri, mediatori culturali, insegnanti, psicologi e avvocati

Entro fine anno 18mila italiani resteranno senza lavoro. Tutti laureati e con meno di 35 anni. È l’effetto del “decreto sicurezza” di Matteo Salvini, che ha ridotto la spesa per l’accoglienza degli immigrati da 35 euro lordi a una media di 21 euro lordi pro capite al giorno, cancellando dai centri di accoglienza (o riducendone le ore di lavoro) figure professionali come infermieri, mediatori culturali e insegnanti di italiano. Da Nord a Sud, le vertenze sindacali con le onlus e le cooperative si moltiplicano di giorno in giorno. E con i pochi nuovi bandi già pubblicati dalle Prefetture, in linea con le nuove tabelle governative, si contano già 4.100 esuberi. Da qui all’estate tutti si saranno adeguati. E la stima della Fp Cgil è che si arriverà a un bacino di 16-18mila disoccupati. Per i quali non è stato previsto nemmeno alcun ammortizzatore sociale ad hoc.

Quindi non si parla di dipendenti ma penso che per la maggior parte si parli di “volontari” e di soci di cooperative; persone che, non essendo lavoratori dipendenti non hanno diritto alle tutele riservate ai lavoratori dipendenti.  Quello di usare cooperative ad hoc o di usare stagisti e volontari per fare il lavoro dei dipendenti è un vecchio vizio italiano; il solito vizio di aggirare le norme e di frignare forte quando arriva il conto dell’aggiramento delle norme.

Nella crociata contro quello che Salvini ha definito «un business fuori controllo pagato dal popolo italiano», sparando a zero contro il modello d’accoglienza Sprar di Riace, finiscono così anche molti giovani professionisti italiani. L’impianto del decreto (poi convertito in legge) prevede che chi arriva in Italia e chiede asilo, prima del via libera avrà a disposizione solo i servizi essenziali. Vale a dire cibo, pulizia e vestiti. Solo per chi ha diritto a restare, invece, saranno garantiti poi anche i corsi di italiano e i servizi per l’inserimento e l’integrazione che fino ad oggi spettavano a tutti i migranti che presentavano domanda d’asilo. La spesa per l’accoglienza così passa dai famosi 35 euro a una forbice tra i 19 e i 26 al giorno. La logica del Viminale è: non ha senso offrire servizi in più se poi il soggetto sarà giudicato irregolare da espellere. E con l’abolizione della protezione umanitaria, il numero di chi ha diritto ai servizi scende a picco.

Mi sembra giusto; la protezione internazionale spetta a chi ha diritto alla protezione internazionale, non a tutti. Perché spendere per integrare chi poi dovrai buttar fuori? Non abbiamo fondi illimitati, anzi le casse piangono alquanto, e se qualcuno inizia a raccontare: “aumentiamo l’iva per accogliere i fratelli migranti” la maggioranza degli italiani diventerà talmente accogliente da far sembrare il KKK un il fan club degli sfegatati per Ciccio Bergoglio. Da notare, fra le righe, anche un’altra verità che non si voleva ammettere: il “modello riace” funziona finché ci butti soldi, non è un modello capace di tenersi in piedi da solo.

(…)«L’aspetto grave è che abbiamo le armi spuntate. Non abbiamo cioè ammortizzatori sociali adatti per far fronte a quella che si prospetta come una grande vertenza italiana», spiega Sabato. Il ministero del Lavoro di Luigi Di Maio ha appena pubblicato una circolare in cui autorizza la cassa integrazione straordinaria per le imprese appaltatrici di servizi di pulizia e mensa, ma non per i lavoratori che operano con i migranti. «Dopo l’accordo raggiunto per il contratto di solidarietà al Cara di Castelnuovo di Porto, non è stata prevista né cassa integrazione né ammortizzatori per la ricollocazione di queste persone», conferma Sabato. Lavoratori che forse, a questo punto, si ritroveranno a chiedere il reddito di cittadinanza. O, tutt’al più, a fare i navigator.

put his money where his mouth is…

Quello del titolo è un modo di dire americano alquanto saggio; tradotto letteralmente è: “metta i suoi soldi dov’è la sua bocca” ovvero faccia anche lui quello che dice, agli altri, di fare. Leggendo questa notizia, che riporta una dichiarazione di G. Lerner ieri sera a rai tre, mi è venuto in mente perché ritengo sia applicabilissimo a questo caso.

“Il problema è che ai Parioli e le altre zone dei centri cittadini, un edificio,un locale ha un tale valore immobiliare che nessuno penserebbe di destinarlo all’accoglienza dei richiedenti asilo o dei rom” ha commentato Gad Lerner.

Che dire? alla fine la maschera è caduta e si è visto che la tanto declamata “accoglienza” è l’accoglienza degli altri. Il bello è che son questi accultuVati a menarla tanto con le storie strappalacrime dell’accoglienza, a deplorare il “Vozzo Vazzismo dei pVoleraVi che non appVezzano l’aVVichimento poVtato dai migVanti” e lamentarsi perché salvini prende tanti voti nei quartieri popolari. Perché l’insegnamento, dei fatti, è che i migranti sono una bella rogna, rogna da scaricare con tanta ipocrisia e tanta retorica sugli altri. Perché loro sono buoni perché sono i buoni, e quindi possono comportarsi come beceri leghisti ultrasalviniani, ovvero dire “i migranti non li vogliamo” senza perdere la loro aura di buono. Invece se Mario prova a lamentarsi delle prostitute nel condominio o degli spacciatori nel parchetto viene crocefisso al grido di “buzzuVVo Vazzista!!!”.

Faccio umilmente notare che si insegna soprattutto con il comportamento; uno che sostiene che “i migranti” siano un arricchimento e che abita felice con loro affianco è coerente con quello che dice, uno che sostiene che i migranti siano un arricchimento ma è meglio che aVVicchiscano un’altro quartiere invece no, e insegna che la cosa importante è scaricare, con tante belle parole, il barile, cosa che ti porta naturalmente a votare chi propone di rispedire il barile al mittente.

 

sulla vicenda di torre maura

Quando lo stato latita saltano fuori i giustizieri della notte. E’ da tempi immemorabili che il problema rom non viene affrontato ma viene “tamponato” scaricandolo un po’ qua e un po’ là cercando di coprire tutto con quintali di ipocrisia: “protesti solo perché sei razzista”.

Il comportamento degli abitanti, e di chi maliziosamente ha sobillato, è ingiustificabile, ma i loro torti non implicano che gli altri abbiano ragione. Le regole devono essere rispettate da tutti altrimenti, se si torna al doppio standard, si sta solo facendo propaganda a casa pound, razzisti e fascisti assortiti.

Ok deplorare il comportamento degli abitanti ma forse sarebbe il caso di fare qualche riflessione sul come mai si è arrivati a questo punto e come agire per disinnescare la bomba innescata. Riflessione che vada oltre “questi Vozzi Vazzisti, che non amano la coVazzata Kotionkin e che non vogliono aVVicchirsi con la vicinanza al popolo Vom”… perché limitarsi a quello significa tentare di spegnere un incendio con la benzina…

 

 

Creare razzismo how to /16

Una riflessione di “pallequadre” che condivido completamente.

E ogni singola volta devo far notare che a raccontare cazzate si ottiene l’effetto opposto, che si ottiene solo rabbia e la gente incazzata non si comporta in modo razionale.

In poche parole: hanno rotto i coglioni, e nemmeno poco.

E’ forse la quarantesima volta che leggo una fake news sul “razzismo dilagante” nel nostro paese, tutto perché non hanno nient’altro da dire di intelligente.
(…)

Questi continuano a balbettare di attacchi razzisti, di pestaggi, di uova in faccia per il colore della pelle, di aggressioni, licenziamenti, boicottaggi e dipingono un quadro generale che NON ESISTE.
E sapete cosa porta tutto questo? Che la gente quando vede un caso di razzismo vero pensa “eh ma non è grave” perché abituata a sentire di ben peggio.
Cosa vuoi che sia un insulto ad un tizio quando altri vengono malmenati per strada?

E tutto questo per cosa?
Perché saranno coglioni?