Toscano Irriverente • – In Germania le forze populiste erano marginali….

– In Germania le forze populiste erano marginali. Poi che cosa è successo?

«Erano marginali perché mancavano entrambe le condizioni scatenanti: crisi e paura. Ora, dopo gli attentati e l’arrivo massiccio di immigrati, pure i tedeschi sperimentano la paura. È quindi del tutto logico che consegnino una parte dei consensi ad Alternative für Deutschland, unico partito che fa della protezione dagli immigrati la sua missione principale» (…)
– Il mondo dell’Afd ha più anime. È semplicistico parlare di estrema destra con sfumature neo-naziste?
«Più che semplicistico, è sbagliato.
Il populismo attuale non può essere confuso con l’estrema destra: se ne differenzia su troppi punti fondamentali. Nazismo e fascismo erano espansionisti, il populismo di destra è isolazionista. Nazismo e fascismo teorizzavano la superiorità razziale, i populisti si limitano a difendere il diritto di ogni popolo a preservare l’identità.
Nazismo e fascismo disprezzavano la democrazia, i partiti populisti sono semmai iperdemocratici: non pensano vi sia troppa democrazia, ma che ve ne sia troppo poca.
Nazisti e comunisti perseguitavano gli omossessuali, diversi partiti populisti di destra difendono coppie di fatto e diritti dei gay, in alcuni casi sono addirittura guidati da leader omosessuali. L’Afd da Alice Weidel, dichiaratamente lesbica. In passato abbiamo avuto la lista di Pim Fortuyn, politico olandese omosessuale assassinato nel 2002, la cui eredità è oggi raccolta dal populista Geert Wilders».

Luca Ricolfi intervistato dal Messaggero, via http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/adesso-so-rsquo-cazzi-nostri-ndash-sociologo-luca-ricolfi-parla-157025.htm

Ricolfi, uno dei pochissimi neuron-dotati, capaci di analisi non uterine isteriche tra i sedicenti “esperti”  in circolazione.

(via abr)

(via mavitpzv)

Source: abr

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giocare con i numeri

My two cents sulle comunali:

Renzi ha sbagliato a prestarsi al gioco di dare valenza nazionale ad elezioni locali, la batosta, soprattutto a Roma era prevedibile. Siccome non è un fesso penso che: o si avvicinano grandi sacrifici per tenere in piedi il paese e lui vuole scappare lasciando il lavoro sporco ad altri, vedi Berlusconi – Monti, oppure aveva bisogno di una sconfitta per far fuori l’opposizione interna. Terza ipotesi, Roma è il trappolone per gli stellini.

Gli stellini cantano vittoria ma hanno, numeri alla mano, vinto poco. Vediamo un poco di numeri: si è votato in 1.342 comuni, di cui 25 capoluoghi di provincia e 7 capoluoghi di regione.  I ballottaggi ci son stati in 126 comuni fra capoluoghi e comuni con più di 15K abitanti.  gli stellini non hanno piazzato alcun sindaco al primo turno e 19 grazie ai ballottaggi. A parte Roma e Torino i numeri non rappresentano un grande trionfo. Senza considerare l’apporto delle desistenze e il supporto della parte che non partecipa al ballottaggio come nel caso di roma. I 19 su 20 che molti magnificano in realtà son 19 su 126 comuni al ballottaggio e 19 su un bel po’ di comuni con 15K abitanti.

Si è visto anche che il gioco del voto di scambio nei feudi non funziona; in molti casi il mantenimento del feudo è troppo oneroso e, dovendo centellinare le risorse, si fanno molti scontenti. Quindi le rendite di posizione si son ridotte e di molto. Buon segno.

Politici a contratto

Stavo leggendo l’ultima cavolata fatta dagli stellini; nati come partito della gggente per la gggente alla fine si stanno rivelando come “marionette politiche” mosse da chi ha interesse a vendere il prodotto “partito della gggente”. Nello specifico mi riferisco al documento che i candidati dovrebbero firmare e che prevederebbe una penale di 150 mila euro per chi “sgarra” dagli ordini di scuderia ovvero alle disposizioni dei due caporioni. Non capisco una simile ingenuità, a meno che l’obiettivo sia non vincere le elezioni e continuare a poter promettere mani e monti sapendo che, essendo all’opposizione, non si debba mantenere quanto promesso.  Io avrei dubbi sulla legalità di tale contratto, il voto non credo sia qualcosa di cui si possa fare commercio ergo neppure possono essere previste penali per chi si pone in rotta con il proprio partito.

Penso quindi che quella roba sia funzionale a due cose: rafforzare presso i boccaloni l’idea che il partito sia il partito degli onesti e che sia pronto a “legnare” chiunque, disonesto perché in rotta con il partito degli onesti, non obbedisca ciecamente al partito e contemporaneamente evitare di essere il partito vincitore e doversi confrontare con i mille compromessi che la politica ti impone. Stanno giocando con il fuoco.

demenza grillina…

Stavo leggendo sul sacro blog il post sui brogli che avrebbero punito il moVimento cinque stelle. E cosa, fra le altre sbroccate, va a scrivere il buon beppe, copiandolo da informare x resistere:

Spoglio e Voto elettronici. Lo spoglio e il voto elettronico sono invece un temibile inganno (vedere il caso USA descritto nel documentario Uccidete la Democrazia di Enrico Deaglio) ed ogni associazione di cittadini dovrebbe vigilare perché non venga attuato. Ogni sistema che interpone delle complicazioni non trasparenti nella fase di voto così come in quella di spoglio è sempre manipolabile e non facilmente controllabile. In pratica favorisce il broglio e contemporaneamente ostacola i meccanismi di controllo. Viceversa il sistema manuale, più laborioso, complica il meccanismo di broglio perché riguarda dati fisici (la scheda è materiale e non immateriale come nel voto elettronico) che per essere contraffatti devono essere spostati e modificati fisicamente. Un dato fisico può essere controllato da chiunque sia intenzionato seriamente ad attuare un controllo; un dato logico può essere controllato da pochissimi esperti e molto spesso neanche da loro se chi fa la contraffazione ha dei vantaggi logistici.” Informare X Resistere

In  pratica demolisce completamente le parlamentarie, le quirinalarie e le altre millemila votazioni fatte dalla rete per decidere cosa deve fare il movimento. Una ammissione che la democrazia dal basso è solo una foglia di fico per mascherare chi decide nel movimento e chi deve invece limitarsi a suonare l’accompagnamento.

Da considerare anche un altra cosa: il sistema italiano prevede molte misure contro i brogli, ai seggi ci possono essere i rappresentanti di lista e questi possono partecipare a tutte le operazioni preliminari al voto, di voto e posteriori al voto, spoglio compreso. E i risultati vengono proclamati dalla corte d’appello visti i verbali delle sezioni elettorali. Possono annotare i risultati dello spoglio e possono contestare i voti assegnati.

Se risultassero grosse discrepanze (nella sezione risultano 100 voti e il verbale ne riporta 5) il movimento potrebbe fare precise denunce e chiedere dei riconteggi mirati. Visto che invece va nel gombloddismo credo che in mano non abbia alcun argomento migliore da far valere nelle sedi istituzionali.

Per quanto riguarda invece la comunicazione dei risultati, il sito del ministero dell’interno è solo informativo ma non ha alcun valore legale. Avrebbe potuto anche scrivere che “io cambio” [il partito di wannona] aveva preso il 110% dei voti, tanto non avrebbe avuto alcun valore sui risultati proclamati dalle corti d’appello.

Conclusione: il gombloddismo è come al solito l’ultima piazza di chi cerca scuse per mascherare i propri errori e non ammettere di avere sbagliato, seconda cosa: il vento della protesta, sia perché renzi sembra stia facendo qualche proposta, sia per la volatilità intrinseca del voto di protesta sembra stia calando. Il movimento o cambia o farà la fine dei verdi o dell’IDV, e questo non è che mi dispiaccia molto…

 

la verità sul successo del PD e la sconfitta degli stellini…

Come gli affezionati lettori sanno, il sottoscritto è affiliato al NWO e, nello specifico, lavora nel reparto R&D nuove armi e metodi di controllo mentale.

È  con immenso piacere che vi parlerò dell’ultimo sistema di controllo mentale e modifica dei risultati elettorali progettato, un sistema che al sig. Aggio (1) è piaciuto talmente tanto da fargli concedere un bonus extra di 80.000 euro in busta paga agli agenti.

Come sono consci i grillini, rischiavamo di avere una loro enorme vittoria, vittoria che avrebbe ostacolato i guadagni del reparto farmaci e malattie grazie a  vaccini e medicine. E siccome avevano sgammato il trucco del pollice matita (fuga di notizie dalla sede di voghera(2)) occorreva trovare un sistema per modificare le preferenze dei grillini ed impedire loro la vittoria.

Siccome le avverse condizioni meteo sconsigliavano un eccesso di irrorazioni, la sede NWO principale della sardegna ha trovato la soluzione; un banalissimo uovo di colombo che ha consentito al PD di arrivare al 40%. Ovvero: se i grillini leccano la matita per impedirci di alterare le schede cosa succede se noi mescoliamo alla grafite delle matite copiative bario e LSD?

Taaa-daaaan: il grillino si convince di votare il suo partito ma in realtà vota PD(3)…  Ecco spiegato il 40% del PD e le discrepanze con i sondaggi e gli exit poll, semplice e lineare.

Il sistema pare abbia funzionato talmente bene che un big del “non partito”, per essere sicuro che il suo voto non venisse alterato, pare abbia ciucciato così tanto la matita  da diventare promoter di biggheffarma…

peppe sostiene biggheffarma

 

 

(1) Il capo dei capi del NWO è il Signor Aggio, mica qualche stupida lucertola…

(2) Finiranno doverosamente puniti.

(3) Purtroppo fra gli effetti collaterali ci son stati la lega al 6% e FI al 16%, ci stiamo lavorando…

Unità di misura: il Beaver

Nel Sistema Internazionale, 1 Beaver (Bv) e’ la quantita’ di legno che un singolo castoro riesce a rosicare in un’ora in condizioni di temperatura, umidita’ e pressione atmosferica nella media per l’emisfero Nord in primavera.

by emastro.

Pare che i rappresentati di un noto movimento politico italiano abbiano toccato livelli record di 4,2 GBv (Giga Beaver), come mostra un filmato preso nella loro sede…

Grillo servo di bigghepparma…

Grillo e il Maalox, Twitter insinua: «Pubblicità occulta?»
fonte: http://www.corriere.it/foto-gallery/politica/speciali/2014/elezioni-europee/14_maggio_26/grillo-maalox-twitter-insinua-pubblicita-occulta-d07f5024-e507-11e3-8e3e-8f5de4ddd12f.shtml

Ecco spiegati tutti i voti persi: erano quelli dei complottisti vegan-animalari che hanno scoperto che beppe era un uomo del NWO e che nascondeva scii kimici nel blogghe…

bacheche piene urne vuote…

“piazze piene, urne vuote” fu il laconico commento, nel 1948, di Nenni ai risultati elettorali. La presa d’atto che molti che andavano a far casino in piazza, nel segreto dell’urna sceglievano la democrazia cristiana.
Con grillo è capitata la stessa cosa: su FB e su internet era un fiorire di slogan pro stellini, un sacco di vinciamo noi… #adessovinciamo, con il 40% pretenderemo che napisan e renzi vadano a casa…
Risultato: una legnata sui denti che letteralmente blinda renzi. Considerando anche che alle europee tradizionalmente i partiti di protesta, come gli stellini, facevano il pieno, vedi anche le pen in francia, l’aver preso meno voti rispetto alle politiche (2,9 milioni di voti in meno) è in pratica la pietra tombale sui sogni di governo del kollettivo del liceo okkupato grillo kasaleggio. O cambiano (come?) o spariscono. Sicuramente ci saranno contraccolpi, molti. Grillo può far dire alla rete quello che vuole ma i numeri sono quelli, e i numeri non mentono…
A destra invece la situazione è più interessante. Nonostante le mazzata forza italia (berlusconi c’è). Alfano e Meloni non convincono e si attestano sui voti dei partiti di provenienza (AN e UDC) Serve un leader credibile (marine le berlusc ?) che unisca e riesca a far riapparire coesa una coalizione che altro non sa fare che litigare e svenarsi a causa di troppi leaderuncoli con la sindrome della prima donna.
La lega c’è ed è ancora viva, anche se non so quanto sia merito della lega e quanto demerito della kyenge…
Tsipras vince ma non convince… e riguardo alla politica nazionale ci son troppi leader per un partito che naviga sul 4%…
I verdi e wannona sono cadaveri putrefatti, speriamo anche che i big capiscano che conquistare un voto degli animalari equosolidali ecocompatibili significa perderne tre di persone con abbastanza sale in zucca da apprezzare la medicina, la scienza e le comodità della vita moderna…

donne che non votano le donne ovvero poche donne elette in sardegna.

Passate le elezioni impazza, in sardegna, la polemica perché al consiglio sono state elette poche donne, solo 4 in questa legislatura, e come al solito si urla alla legge antidemocratica e femminicida (1). Polemica, a mio avviso, strumentale per chiedere qualche “poltrona non elettorale”.

Perché penso che la polemica sia strumentale per estorcere posti di governo e sottogoverno per persone il cui unico merito è indossare una gonnella?

In primo luogo la legge elettorale regionale ammette le preferenze quindi l’elettore del partito podda(2) può scegliere liberamente se dare la preferenza a mariedda bellu pillittu(3) o a tonteddu conch’e linna(4), non ci sono liste bloccate come nella legge nazionale italiana. Quindi se mariedda prende più preferenze rispetto a tonteddu viene eletta lei anche se tonteddu è davanti in lista.

Secondariamente questa è la distribuzione per sesso degli elettori regionali in sardegna rilevata al 31/12/2012(5):

Elettori:  Uomini: 731.603 (~49%)  Donne: 761.537 (~51%)  Totale 1.493.140

E questo è il risultato delle elezioni regionali(6)

Circoscrizione Elettori Votanti uomini Votanti donne Tot. % Votanti
Regionale 1.480.332 388.149 386.790 774.939 52,34

da notare due cose: c’è stata una grossa astensione e soprattutto l’astensione femminile è stata maggiore di quella maschile.

Quindi in Sardegna le donne non hanno votato le donne, possiamo discutere sulla farraginosità del metodo di votazione, possiamo discutere della disaffezione dalla politica ma resta il fatto principale che

le donne non hanno votato le donne.

Ci sarebbe da chiedersi il perché, perché una donna giudichi come migliore politico un uomo rispetto ad un’altra donna. Ma queste sono scelte politiche e le motivazioni sicuramente faranno a pezzi tutta le storie pseudofemministoidi di donne vessate e marginalizzate per colpa degli uomini.

Quindi è politicamente più conveniente frignare e sperare di avere una poltrona, per il mero motivo di indossare una gonnella, che fare un poco di autocritica e di capire perché la tanto, tanto, tanto decantata solidarietà femminile ha fatto cilecca.

(1) Kelledda Accabbadora ha preso il 10% e le liste di supporto il 6,5% nonostante i sondaggi la dessero al 20%. E con il 6,5% totale delle liste è fuori dal consiglio visto che per le coalizioni lo sbarramento è al 10%. Femminicidio!!!!!1111!!!!111

(2) Partito podda: formazione storica di cagliari, celebre per il suo slogan; Partito Podda, pappa [mangia] buffa [bevi] e codda [fai sesso]

(3) Pillittu: cognome sardo che in alto casteddaio significa organo genitale femminile.

(4) Testa di legno

(5) http://amministratori.interno.it/public_html/semestrale/html/archivio.htm

(6) http://www.regione.sardegna.it/index.php?xsl=2187&s=1&v=9&c=11993&t=1&tb=11625&st=20&opt=votanti&t=1&tb=11625&st=20

sistemi elettorali

Ogni tanto si dibatte sui sistemi elettorali; chi vorrebbe l’uninominale secco all’inglese, chi il proporzionale, chi l’investitura diretta da lo imperatore e chi la scelta del governatore dopo sanguinosi duelli all’ultimo sangue. Da Mattia c’è una discussione interessante sul sistema elettorale da lui proposto.

Per me invece quello del sistema elettorale è un falso problema comunque, o meglio è solo una parte del problema. Scelta, in un modo o nell’altro una persona per decidere bisogna che venga messa in condizioni di agire e fare ciò per cui è stata scelta altrimenti la scelta, in qualsiasi modo sia stata fatta, è inutile(1).

Quindi oltre che cambiare la legge elettorale serve anche cambiare tutto il resto, ovvero ribilanciare i poteri dello stato e gli spazi di manovra in modo che il sistema elettorale palesi la scelta degli elettori e che tale scelta non possa, in condizioni ordinarie, subire rigiri artistici di frittata quali quelli cui siamo oramai abituati in Italia(2).

  • Primo: un cambio di sistema elettorale ha senso se si ridisegna tutto il sistema politico e di rapporti fra i poteri dello stato, altrimenti rimane solo un cambio estetico.

Seconda considerazione:  spesso l’elettore sceglie il politico più perché soddisfa il proprio ego che per i punti razionali del suo programma elettorale, un popolo di irresponsabili voterà preferibilmente per chi gli fornisce scuse autoassolutorie: è colpa del grande complotto  plutogiudaicomassonico delle banche se tu, Pierfiliberto, ti sei impiccato con 6 carte revolving.

Santuzza non trovi lavoro nonostante la laurea in “estetica decadente dei tappi a corona persiani del XIX secolo” perché sei una persona colta e i nazipedosatanisti odiano la cultura e le persone colte. E se mi voterete farò una legge per vietare di impiantare chip subcutanei per il controllo cerebrale e costringere a prendere carte revolving. Prometto anche di inserire l’estetica dei tappi a corona come materia, formativa, nei licei per evitare che i nazipedosatanisti corrompano le nuove generazioni.

Non voteranno invece chi sosterrà: le condizioni erano chiare, caro Pierfiliberto, hai firmato un metro quadro di carte per comprarti il galaxyphone XXX e non le hai lette; sei tu in torto marcio. Santuzza la tua laurea non vale la carta cui è stampata e, a parte rispondere al telefono, non sai fare altro, come puoi pretendere un posto al comune?

E questo è indipendente dal sistema elettorale.

  • Secondo: un sistema elettorale non può affatto impedire che le persone votino sulla base dei loro interessi leciti o illeciti, palesi od occulti.

Inoltre dato un insieme di regole ci sarà sempre chi cercherà di piegarle ai suoi interessi usando tutti i mezzi leciti per massimizzare il profitto elettorale, ad esempio il giochetto delle desistenze incrociate con il mattarellum, le liste civetta, il candidare il leader del partito in tutte le circoscrizioni, il paracadutare i leader in collegi blindati e mandare i peones a lottare nei collegi liberi. Il mettere determinate persone in posti “sicuri” delle liste.

  • Terzo: qualunque insieme di regole venga scelto, immediatamente verranno studiate e trovate le strategie elettorali per massimizzare il risultato del partito/persona.

Certo un buon sistema può evitare le storture peggiori ma i tre punti che ho evidenziato temo siano ineliminabili.

(1) Sarebbe accettabile che un leader di un partito con il 4% possa avere poteri di veto nei confronti di chi ha ricevuto il 25% delle preferenze? Cfr. Mastella e Prodi nel 2006

(2) Lega e SEL presentatesi agli elettori dentro una coalizione adesso sono all’opposizione di una coalizione fra i loro due ex alleati, partiti che nascono in parlamento mediante compravendita di parlamentari (Futuro e Libertà, i responsabili, etc. etc….) Giri e giri di valzer.