Festa per il Gay pride nel centro estivo per bambini. 

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Sorgente: Festa per il Gay pride nel centro estivo per bambini. Genitori: “Un trauma”, cooperativa: “Iniziativa su diversità” – Il Fatto Quotidiano

“Oggi ci siamo dipinti la faccia con i colori dell’arcobaleno per festeggiare insieme il Gay Pride. Viva l’amore!”. A scrivere queste parole su un colorato cartellone con tanto di fotografie dei bambini è stata un’educatrice della cooperativa “Dolce” che gestisce a luglio e agosto il centro estivo di Casalecchio (Bologna) aperto ai bambini da zero […]

Sinceramente mi sembra che l’abbiano fatta fuori dal vasino e di molto. Prima cosa: cosa ne possono capire e sapere i bambini di tutte le questioni politiche aperte che ci sono dietro al gay pride? Ai bambini bisogna insegnare a rispettare tutti gli amichetti e stop senza voler fare indottrinamento politico pro questo o pro quello. La politica dovrebbe stare completamente al di fuori della scuola, soprattutto se tale scuola è dell’infanzia o elementare.

Seconda cosa: ti triturano i maroni all’eccesso con il dover rispettare la diversità e la minoranza, al punto che alcuni credono sia estremamente progressista non festeggiare il natale e sostituirlo con qualcosa apparentemente più neutrale ma in realtà più paganeggiante per rispetto dei musulmani1 e di chiunque non è cattolico e poi invece celebrano manifestazioni politiche che vengono usate anche in chiave anticattolica2

Sarebbe stato interessante se fra i bambini ve ne fosse stato uno islamico e i genitori non avessero preso bene questa carnevalata. Ci sarebbe stato un signor cortocircuito sbroctronico non da poco.

Sarebbe bello sentire, da quelli che si stracciavano le vesti per i bambini indottrinati dal family day, qualche protesta per questa vicenda. Ma temo terranno un imbarazzato silenzio.

 

 


  1. per l’islam gesù cristo è, insieme con mosè, il più grande profeta dopo maometto. Mentre la festa del sole è una festa pagana e il corano mette, come rispetto dovuto, i pagani dopo la gente del libro. Diciamo che alcuni vorrebbero sostituire una cosa che, secondo loro. sarebbe detestata con una ancora più detestabile per un musulmano. Tanti auguri… 
  2. si prendono per culo i cattolici e si fa la parodia ma si tiene un silenzio imbarazzato riguardo a credenze più cattive verso gli omosessuali… Non è una gara a chi fa più merda ma mi sembra lo scontro fa due religioni che si dicono entrambe basate sull’ammore. 
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La meloni, la tortura e l’interpretazione delle leggi.

La giorgia, che deve far vedere che esiste, ne è uscita con una frase di sicuro effetto per attrarre l’attenzione:

Fratelli d’Italia, proposta per abolire il reato di tortura. Meloni: “Impedisce agli agenti di fare il proprio lavoro”

Sinceramente avrei voluto scrivere che ha detto una stronzata però anche alla luce di questo articolo, di cui avevo parlato alcuni giorni fa

Trieste, gup vs pm: “Assurdo accusare di sequestro di persona chi trattiene per il rimpatrio. Chiacchiere da bar Sport”
Il pubblico ministero Massimo De Bortoli aveva chiesto condanne per complessivi 20 anni per sequestro di persona a carico di agenti e dirigenti della Polizia che avevano trattenuto dei migranti. Ma il gup Giorgio Nicoli li ha assolti. Le motivazioni

Mi chiederei seriamente quanto probabile possa essere che un poliziotto venga perseguito per tortura se osa ammanettare un arrestato oppure se in caserma gli lancia una occhiataccia.

Il problema vero è che le leggi spesso possono venire interpretate “a cazzo” senza che nessuno paghi dazio per tali fantasiose interpretazioni.

 

 

Prof picchiato dal padre dell’alunno lo studente viene promosso L’insegnante: chiedo il trasferimento | Il Mattino

Sorgente: Prof picchiato dal padre dell’alunno lo studente viene promosso L’insegnante: chiedo il trasferimento | Il Mattino

L’alunno è stato promosso. Mentre il prof picchiato dal padre dello stesso ragazzo ha deciso di andarsene. Finisce così. Nel peggiore dei modi. Dopo l’aggressione subita il 23 dicembre dell’anno scorso nell’atrio della scuola media di Paese, Giuseppe Falsone, insegnante di matematica, si è sentito lasciato solo, abbandonato dai vertici dell’istituto comprensivo Casteller.

E nei giorni scorsi ha chiesto di essere trasferito in un’altra scuola. Impossibile per lui continuare lì. Dopo otto anni, ha preferito voltare pagina. E questo accade nel modo più traumatico possibile. «Ho chiesto il trasferimento perché la gestione della faccenda da parte della scuola è stata inopportuna. L’istituto ha preferito tutelare l’utenza piuttosto che gli insegnanti che lavorano seriamente mette in chiaro ho chiesto di andarmene perché l’ambiente in cui lavoro non mi ha dato assolutamente una mano. Il comportamento dell’istituto è stato vergognoso». Falsone ovviamente non se la prende con il 12enne.

faccio notare il tutelare l’utenza; alla fine l’istituto ha preferito sacrificare il docente per non perdere gli studenti. In realtà la perdita più grave è nascosta: chi poi vorrà andare in un istituto dove i teppisti possono fare il bello ed il cattivo tempo senza che ne abbiano conseguenze. Credo che non diventerà uno degli istituti più ambiti per futuri premi nobel.
Se riduci la scuola ad una discarica “sociale” poi non stupirti di trovarla piena di spazzatura “sociale”. E la colpa di ciò è in primo luogo della scuola stessa, poi si può parlare di eventuali comportamenti omissivi da parte di provveditorato e ministero, ma solo dopo.

L’ATTACCO
Quel che proprio non gli va giù è la sensazione di essere stato lasciato solo: «Non ce l’ho con il ragazzo, ci mancherebbe – specifica – resta il fatto che trovo sia stato altamente diseducativo il messaggio che è stato mandato con la sua promozione. Non solamente nei confronti di questo alunno, di cui in sostanza abbiamo avvallato il comportamento, a partire da quando mi ha detto che avrebbe chiamato i genitori per farmi picchiare. Ma anche nei confronti di tutti gli altri ragazzi dell’istituto, ai quali abbiamo fatto capire che possono fare quello che vogliono, tanto alla fine qualcuno ti promuove. Anche se, per fortuna, devo dire che ci sono diversi colleghi all’interno della scuola che a loro volta pensano che sia stato diseducativo promuovere il ragazzo».

Del ragazzo tanto quanto ma, per gli altri qual’è la lezione? che possono fare e disfare come vogliono che tanto vengono scusati e non ci son conseguenze. Peccato che la lezione sia fallace e che prima o poi il conto arriva. E magari quando arriva “il conto” sotto forma di legnata, reale o metaforica, di certo non si chiederà del suo impatto nello stato psicofisico di deve pagarlo.

ERRORI CONTINUI
Per Falsone è stato tutto sbagliato fin dal principio. Pochi giorni prima dell’aggressione, il prof aveva detto al 12enne di uscire durante la ricreazione, come prevede il regolamento scolastico e come avevano già fatto tutti i suoi compagni. Lui non voleva, diceva di avere freddo a causa dei jeans strappati. A quel punto l’insegnante gli ha messo una mano sulla spalla per invitarlo a uscire comunque. È stata la scintilla. Una volta a casa, il giovane ha raccontato tutto ai genitori di etnia Rom. E il 23 dicembre il padre si è presentato a scuola, accompagnato da un figlio più grande, di 16 anni, e ha preso l’insegnante a spintoni e ceffoni. A fronte di tutto ciò, dopo l’aggressione l’istituto ha aperto un procedimento disciplinare a carico del docente, archiviato nel giro di alcune settimane. Mentre non ha preso alcun provvedimento verso il ragazzo.

Preso per buono quanto riporta l’articolo, sinceramente mi sembra assurdo che la scuola si sia comportata così, abbiamo che un ragazzo che minaccia e fa picchiare un docente dai genitori, non viene neppure rimproverato e non viene preso nei suoi confronti alcun provvedimento, neppure una segnalazione ai servizi sociali per denunciare la situazione?
Questa è la classica situazione dove l’ignavia di chi dovrebbe agire per mantenere regole e disciplina causa la nascita di tanti  Paul Kersey. E una volta arrivato il  Paul Kersey della situazione a voglia di piangere perché la gente sostiene e tifa per i giustizieri.

L’IMBARAZZO
«Da insegnante, una decisione di questo tipo mi mette in una difficoltà enorme nel riuscire a valutare tutti gli altri ragazzi sottolinea Falsone perché nel momento in cui saltano determinati capisaldi sul fronte del comportamento, non ci sono più parametri con cui valutare tutti gli altri alunni. Poi, per questione di privacy, non posso dire nulla sul rendimento del ragazzo in questione, né sulla sua frequenza a scuola. Ma ho seri, seri dubbi che questa promozione sia stata educativa per lui».

La lezione: fai quello che vuoi che tanto verrai scusato, finquando non troverai un bastone che se ne sbatte dell’armoniosità del tuo sviluppo psicofisico.

I DIRIGENTI
Accuse pesantissime. Davanti alle quali la scuola di Paese preferisce trincerarsi dietro al silenzio. Non capita spesso che un prof decida di chiedere il trasferimento perché si è sentito abbandonato dai vertici dell’istituto: «Su questa cosa non sono informata – taglia corto la preside Paola Rizzo – e non ho nulla da dire». Stessa musica per quanto riguarda i dubbi sulla promozione del 12enne sollevati da Falsone sotto il profilo educativo. «Non è compito mio fare alcuna dichiarazione in merito».

Comportamento un poco strano; se il ragazzo è stato promosso è stato per una decisione del consiglio di classe, consiglio presieduto dal preside. Almeno spieghi perché si è agito così invece  che cosà invece di trincerarsi dietro un “su questa cosa non sono informata”. Anche perché se è stato avviato un procedimento contro il docente, è il preside quello che lo deve avviare. Ignavia o omertà?

Conclusione: imho questo è uno dei casi da manuale dove la scuola non forma e non educa, si limita a fare intrattenimento e baby sitting spacciandolo per inclusione attiva.

Gli intellettuali di sinistra

E quello che la gente non capisce e che per gli intellettuali di sinistra avere un governo populista e fascista è una manna dal cielo, perchè potranno tornare a fare soldi come con l’anti-berlsuconismo. Per loro è cominciata la pacchia.04:35 – 17 giu 2018

Che dire? ha perfettamente ragione. Però faccio umilmente notare come si parli di “intellettuali di sinistra”. Adesso gli “intellettuali di sinistra” non vengono nominati da Casaleggio o scelti da Berlusconi; si diventa intellettuali di sinistra perché un sacco di gente di sinistra pende dalle loro labbra e li considera il non plus ultra dell’intellighenzia. Giusto criticarli perché si comportano da paraculi idioti ma darei anche un poco di responsabilità ai quanti “di sinistra”, invece di trattarli come si meritano per i loro comportamenti continuano cocciutamente a reggergli il bordone e, cosa peggiore, considerarli gli unici capaci di contrastare la destra. Grave errore visto che loro sono i primi a trovarsi meglio all’opposizione quando si può pontificare senza doversi trovare costretti a sporcarsi le mani, come capitato a Minniti o Renzi.
Se non si capisce questo lega e m5s continueranno a vincere, non per merito loro ma per abbandono dell’avversario.

Chi ha ucciso Sacko Soumali? Occhio alle facili conclusioni – World Affairs – L’Antidiplomatico

Un punto di vista estremamente interessante. Da notare comunque come quando la notizia sembra “favorevole” molti la sposino acriticamente.

Imho prima di attribuire colpe sarebbe meglio far lavorare la magistratura; il rischio è, come capitato nel caso di centocelle1, finire a fare colossali figure di merda facendo la figura di quelli che partono acriticamente ad accusare per partito preso.

L’antidiplomatico – Liberi di svelarvi il mondo

Sorgente: Chi ha ucciso Sacko Soumali? Occhio alle facili conclusioni – World Affairs – L’Antidiplomatico

Le mafie non sono “xenofobe” per partito preso. I clan, a cominciare da quelli calabresi, con il business dell’immigrazione ci mangiano. Questo fattura ogni anno milioni e milioni di euro e rende più della droga.
di Omar Minniti

L’omicidio nel Vibonese di Sacko Soumali, bracciante del Mali, con regolare permesso di soggiorno, attivista sindacale iscritto all’Usb, ed il ferimento di altri due migranti è un crimine orribile che va fermamente condannato. Occhio però a giungere a rapide conclusioni, tirando in ballo, in assenza di maggiori elementi, ‘Ndrangheta, razzismo ed il “clima creato dal nuovo governo leghista-pentastellato”. Non si da un gran contributo alla ricerca della verità e della giustizia lanciando semplicemente slogan.

Giusta riflessione; il governo nominato da appena 24 ore e si scatena subito la caccia al negro? Veloce salvini non c’è che dire.

Non sempre ciò che avviene nella Piana di Gioia Tauro è lineare.

In primo luogo va detto che la ‘Ndrangheta e le altre mafie italiane non sono “xenofobe” per partito preso. Anzi… I clan con il business dell’immigrazione ci mangiano. Questo fattura ogni anno milioni e milioni di euro ed ormai rende più della droga. I clan hanno tutto l’interesse a far sì che i migranti arrivino. E che ne arrivino tanti. (…)

Le mafie non hanno ideologie e se ne sbattono del fascioleghismo. Sicuramente tenteranno di intrattenere rapporti (o forse hanno già rapporti) con uomini vicini al nuovo governo, così come hanno fatto con i precedenti esecutivi, indipendentemente dal colore politico.

E spesso molti che sbraitano di accoglienza senza pensare a cosa fare una volta che sono accolti sono tanti utili idioti per le mafie, perché lottano affinché abbiano tanti bei migranti da schiavizzare.

Sono doverose le mobilitazioni per chiedere giustizia sull’omicidio di Sacko Soumali, ma, anche in questo caso, attenzione a dare precipitosamente una connotazione ad esecutori e possibili mandanti. L’ultima vicenda di sangue avvenuta nella Piana di Gioia Tauro, che ha visto come vittima una migrante nigeriana, Becky Moses, arsa nel rogo di una tendopoli, ha avuto un esito ben diverso da quello pronosticato dalle organizzazioni antirazziste. Nessun raid mafioso, fascista o xenofobo: fu uccisa da connazionali, su richiesta di un’altra nigeriana, per futili motivi legati ad una storia di gelosia. Quest’ultima è stata arrestata in Val d’Aosta mentre cercava di lasciare l’Italia.

Come ho scritto sopra, la ‘Ndrangheta lucra sul traffico e lo sfruttamento dei migranti. Ho serissimi dubbi sul commissionamento da parte di quest’ultima dell’ omicidio di un migrante, soprattutto se sindacalizzato, con tutti i rischi relativi all’impatto mediatico che un caso del genere comporta.

Anche il metodo dell’assassinio non è tipicamente mafioso: un paio di fucilate sparate alla rinfusa da più di 60 metri (qualcuno scrive 100) di distanza. La ‘Ndrangheta compie esecuzioni con precisione millimetrica, con killer professionisti ed a distanza ravvicinata, mettendoci la firma. Inoltre, da parte dei clan ci sarebbero stati altri modi per mettere a tacere un migrante scomodo per il suo impegno sindacale, senza destare l’attenzione dell’opinione pubblica: avrebbero potuto piazzargli della droga nella baracca e darlo in pasto alla polizia. O farlo semplicemente “sparire nel nulla”, ricorrendo alla lupara bianca.

Questo mi sembra più il caso di un cane sciolto, di un balordo del posto non affiliato a nessuno, che ha tentato di “spaventare” delle persone entrate in un territorio che considerava suo (forse pensando ad una sottrazione di materiale) e che la cosa sia finita male, molto male, con un morto e dei feriti. Un omicidio infame, ma non mosso da fini politici e/o razziali e senza il coinvolgimento del crimine organizzato.

In ogni caso, se NON c’è la ‘Ndrangheta di mezzo, lo sapremo presto. Molto presto. Sarà essa stessa a mettere gli inquirenti sulle tracce dell’assassino, per togliersi di dosso i riflettori e continuare a fare affari con il traffico e lo sfruttamento dei migranti.

Ottime riflessioni, pacate e sensate. Mi sarebbe piaciuto sentirle invece di sentire gli strepiti in piazza “ha stato salvini !!!UNOUNOUNO”. Alla fine considerare salvini colpevole di tutto e di più servirà, come capitato con berlusconi, a cementarlo alla poltrona. Perché alla fine la gente non crederà alle sue colpe anche se plateali e palesi e la scena dell’opposizione verrà presa da gente troppo impegnata a stracciarsi le vesti e spargere sdegno a piene mani per lasciar spazio a chi vorrebbe invece proporre qualche alternativa attuabile. Stanno ripetendo paro paro gli stessi errori che hanno permesso a berlusconi di rimanere in sella per più di vent’anni.


  1. Tre persone morirono nell’incendio di un camper; inizialmente si pensava ad un attentato dei fascisti contro gli zingari, e i social erano ribollenti di sdegno verso i fascisci e gli idioti patentati che esultavano per la tragedia. Poi si scoprì che la causa era un regolamento di conti fra clan zingari e lo sdegnò  rimase solo per gli imbecilli che avevano esultato dimenticandosi dell’autore materiale del gesto. (qui

Nightmare XXV (freddy krugher al governo…)

Leggevo, su twitter, le reazioni al governo m5s-lega. Sinceramente a me sembra di vedere l’ennesima replica di un film dell’orrore tirata su senza trama e senza idee trascinata solo dalla presenza di un personaggio “iconografico”, sia esso pinhead, freddy, jason o leatherface; film dove per la 25a volta emerge il cattivo più cattivo del mondo (o almeno delle 24 volte precedenti) e come buoni la solita banda di pirloni incapaci che disperano di fermarlo. Delle due una; o non ci son riusciti nelle 24 volte precedenti e allora cosa ci stanno a fare, o ci son riusciti e allora perché cagarsi sotto anche stavolta? Se cancello i nomi dei ministri non trovo alcuna differenza fra questo governo e i precedenti governi di silvio. Inviterei a leggere questo appello di Eco (Non possiamo astenerci dal referendum morale – la Repubblica.it) del 2001 per vedere le similitudini con la situazione odierna e capire che, come Cassandra e profeta di disgrazie, il prof. Eco ha fatto fiasco.

Invece a sinistra il solito clima da ragnarok con un sacco di gente che piange “ma dove abbiamo sbagliato? perché le forze del male hanno vinto? a chi devo scaricare la colpa di questo fallimento visto che io sono infallibile? ma incapace di pensare ai propri errori. Ed errori ed orrori il PD ne ha fatto molti.

I più evidenti e clamorosi, a mio avviso, son stati: il primo ed il più grave il non riuscire a darsi una linea comune almeno sui grandi temi (riforme): son stati a litigare dandosi allegramente e vicendevolmente del fascista, salvo poi unirsi in nome dell’antifascismo, logico che questo sia un comportamento spiazzante al massimo. Come avevo scritto a furia di voler contenere tutto e il contrario di tutto non sembri più un partito pluralista ma un blob indistinto. Il PD paga la mancanza di coerenza nel sostenere renzi; o lo fai fuori da subito e proponi qualcun’altro con un altra agenda ed un altro programma o lo segui. Quanto hanno pesato le guerre intestine del PD nel disperdere il patrimonio di fiducia preso alle europee precedenti? Molto, troppo, sono errori che si pagano a carissimo prezzo.
Renzi ha portato a casa la legge Cirinnà che, per quanto mutilata rispetto alla proposta iniziale, è stato un avanzamento. Gli altri cosa son riusciti ad ottenere? La Argento a X-Factor?

Poi le grandi battaglie spesso si son rivelate essere solo battaglie di facciata “ad uso social”, lontane dal vissuto quotidiano del popolo reale. Cioè spacciare le battaglie di Asia Argento come le battaglie di tutte le donne,1 alla lunga è controproducente. Cioè quante donne vivono ogni giorno nel terrore che un maialone ricco sfondato le chieda se vogliono andare a letto con lui ed in cambio le riempia di soldi e le costringa a recitare in film (che magari arrivano anche al successo perché pompati di pubblicità)?

Idem le battaglie per gli omosessuali; a leggere certi editoriali sembra che il problema degli omosessuali in italia sia solo il non potersi comprare un pupo ma dover andare all’estero per farlo.

Parliamo anche del contrasto al razzismo: se fai la guerra a Minniti che, con buon senso e accordi stava operando per risolvere il problema perché la soluzione non è abbastanza di sinistra ma non presenti una soluzione tu non stai facendo altro che un immenso spot per chi compara i costi dell’intervento di minniti con i costi di un proiettile da marina. Fra uno che da risposte sbagliate, come salvini, a domande giuste e uno che invece lotta contro le domande, spiace dirlo ma si preferirà sempre il primo.

In passato quello che ha fatto saltare Silvio dal governo non son state i proclami apocalittici ma il creare una controproposta seria come prodi nel 1996 con un alleanza ed un programma “vero”. Nel 2006 finì, nonostante il tremendo logorio di FI, in un pareggio perché? Perché l’ulivo si rivelò essere un blob indistinto incapace di avere un programma che uno2.

Se ci si vuole riprendere conviene: iniziare a parlare di programmi, cercare un minimo denominatore condiviso e partire da lì, chi vuole aderire aderisca, chi non vuole aderire stia fuori e pazienza se si perde una delle 12.345 unica vera sinistra DOCGP (diffidate dalle imitazioni). Programmi e persone e non kamasutra politico delle alleanze.

 


  1. vedi tweet della president 
  2. il mitico programmone che metteva d’accordo la binetti con bertinotti, di pietro con mastella, prodi con berlusconi dalema… l’assoluto hegeliano duepuntozero 

la sterile invettiva…

stavo leggendo questo pezzo di politica per jedi https://politicaperdilettanti.wordpress.com/2018/05/12/cazzi-vostri/
devo dire che l’ho trovato una caduta di stile di un sito che forniva buone analisi politiche.

Sto vedendo un ritorno al solito vizio, l’autoreferenzialismo e l’epica della lotta bene vs male che ha avvelenato la sx dal lontano 1992. Gira che rigira si torna sempre a commettere i soliti vecchi errori.

Qual’è il problema del PD? Imho il non aver dato un taglio completo al passato; l’ammettere che oramai il mondo è cambiato dal 1970 e che tempi nuovi non possono essere affrontati con idee vecchie.

Invece sono ancora schiavi del fantasma di Berlinguer e dell’honestà e si masturbano ancora su un mondo ideale dove ha vinto il comunismo e dove i buoni vincono contro i cattivi.

Schematicamente

1 – La sola honestà non basta. Uno scaltro farabutto è un farabutto ma un coglione onesto è, prima di tutto, un coglione. L’onestà da sola non basta serve anche altro compreso un poco di cinismo politico e di realismo. il credere che l’onestà sia sufficiente significa tirare la volata ad onesti “più onesti”. Oltre a farsi carico di personaggi imbarazzanti, come Di Pietro, solo perché hanno la spilla “honesto” appuntata nella giacca.
Se la meni con l’honestà, come in pratica è stato fatto dal 2001 in poi, quando compare un honesto più honesto finisci nel gruppo dei disonesti.

2 – Inglobare l’estrema sinistra. Capire che è stupido voler arrivare fino all’estrema sinistra. Si deve avere il coraggio di abbandonare la sinistra sinistra al suo destino invece di correrle dietro. Quanto hanno pesato nella campagna elettorale le varie accuse interne di tradimento dei valori di sinistra? quanto il tirar fuori porcate come la legge Fiano o lamentarsi del ritorno dei fascisti per carpire le simpatie delle mille mila unica vera sinistra DOCGP (diffidate dalle imitazioni)? I risultati di LeU e di Potere al Popolo lo dimostrano: correre dietro alla sinistra perché la gggente vuole ancora più sinistra è un suicidio politico bello e buono.

3 – Guerre intestine. Il PD paga anche l’essere un partito pollaio zeppo di galli che non fanno altro che beccarsi fra di loro. Quanto hanno pesato nel risultato le lunghe guerre intestine di logoramento contro renzi? Le minoranze che a furia di bla bla bla volevano farsi maggioranze? I personaggi alla emiliano che badavano più a contrastare che a convincere1? Il PD sembrava una di quelle squadre dove, pur di far fuori l’allenatore, i giocatori smettevano di giocare e inanellavano una batosta dietro l’altra.

4 – Le patenti morali e il calobrachismo. Uno degli errori che il PD si trascina dal 2001 è l’abuso di patenti morali ovvero che solo loro sono i moralmente degni di governare perché ufficialmente investiti da chi concede le patenti morali di leggittimità. L’ANPI per quanto riguarda il sentirsi “eredi dei partigiani”, la CGIL per quanto invece riguarda il sentirsi “protettori dei lavoratori” e tanti altri che lucrano nel ruolo di concessori di patenti morali. Logico che se tieni alle loro patenti non puoi rispondere con un vaffa ma devi tener conto delle loro paturnie, arrivando fino al calarti le brache per accontentarli. Vedi il caso voucher e CGIL. Sto votando un partito o sto vontando il portavoce della CGIL o dell’ANPI?

5 – La spocchiaLa cosa più grave: gli stessi che hanno preferito grillini e lega son gli stessi che avevano regalato un 40% alle europee al PD. Invece di lagnarsi come ha fatto Yoda, sarebbe opportuno fare una seria riflessione sul perché è stato perso quel capitale di credibilità e perché la proposta del PD non sia stata creduta. Cadere nel vittimismo, cercare la consolazione nelle patenti morali, come nello “scudetto del bel gioco” significa bruciare quel poco di credibilità, dovuta a quanto di buono si è riusciti a fare, rimasta. Il motivo per il quale quando il PD vinse, 2006, 2013, non convinse e non ebbe una vittoria chiara che lo rese capace di governare.


  1. se è stato punito in puglia è perché fra l’originale e la copia si preferisce sempre l’originale. 

il balletto della politica

Sto guardando divertito il balletto della politica; il bello è che con la situazione attuale il posto più comodo è all’opposizione. Chi governa, vista la situazione, dovrà prendere scelte dolorose e, se avevi promesso di tutto e di più, potresti deludere qualcuno. Gli stellini volevano fare i puri e adesso nel non partito è partita la gara a chi, domani, sarà il più puro che epurerà gli altri. A furia di chiamare inciuccio qualsiasi tentativo di trattativa e di scambio, ovvero l’anima reale della politica, ti trovi davanti al bivio se fallire per incapacità nel trattare con gli altri o finire “pugnalato” da chi mira ad essere re in un partito con il 10% rispetto ad essere servo in uno con il 30%.

PD: quello che il M5S fa di nascosto il PD lo fa in piazza. i soliti giochetti fra gli autonominatisi leader; il solito pollaio dove tutti dicono di tutto e contemporaneamente si lamentano che gli altri parlino. Con il problema che la pattuglia Renzi al senato può impallinare qualsiasi accordo il PD faccia con chiunque. Uscire dal PD, leu docet, significa finire con il piattino ad elemosinare qualche poltrona.

CDX: uniti si vince, berlusconi, purtroppo, è ancora determinante. Penso che anche loro vogliano stare fermi un giro lasciando il cerino in mano agli stellini. Le elezioni regionali hanno mostrato come il voto ai 5s sia soprattutto voto di protesta, voto per sua natura estremamente volatile.

Mi sa che gentiloni resterà in sella a lungo, soprattutto se per “responsabilità” gli votano il DPEF.

 

Assolto Bertolaso

Guido Bertolaso è stato assolto dalle accuse di corruzione, perché il fatto non sussiste.

Che conclusioni si possono trarre? La prima è che otto anni di tempo fra la messa in stato di accusa e l’esito del procedimento sono già di per se una pena. La seconda è che oramai l’assoluzione arriva fuori tempo massimo visto che il processo mediatico è già stato celebrato anni fa e la sua sentenza di condanna è oramai passata in giudicato.

Vediamo adesso se ci saranno scuse e chi avrà il coraggio di farle.

Ogni tanto una buona notizia

Vuoi vedere che il “chi rompe paga” contribuirà ad insegnare un poco di rispetto per la “res pubblica”?

Sorgente: Botellón a Cagliari, gli organizzatori chiamati a pagare i danni – Cronaca – L’Unione Sarda.it

Si erano presentati in centinaia, lo scorso 27 gennaio, nel bastione di Saint Remy, a Cagliari, per il rito del botellón

Giovani studenti radunatisi per una nottata di divertimento a base di birra e vino.

Poi, la mattina, lo spettacolo con centinaia di bottiglie in vetro sparse sulla terrazza ma anche episodi di vandalismo.

Ora, a seguito dei danni causati a una panchina in marmo del Bastione di San Remy, la polizia municipale ha attivato le indagini e gli accertamenti che hanno portato a individuare gli organizzatori dell’evento.

I quali, a fronte delle proprie responsabilità, hanno provveduto a rimborsare i costi per il ripristino dei danni causati al patrimonio comunale così come quantificati dal competente servizio.