Informazione scientifica di guerra

Seguo le notizie sulla guerra in ucraina ma, lo ammetto apertamente, spesso non ho le capacità e le conoscenze per riconoscere una notizia vera e verosimile da una colossale stronzata campata per aria. In tal caso sospendo il giudizio nel senso che non posso affermare che la notizia X sia vera o che sia falsa. Non posso giudicare con certezza, punto.

Però per questa notizia ho abbastanza conoscenze pregresse di fisica per poterla valutare, e la valutazione della seguente non è buona.

Agenzia statale, ‘non si sa dove siano ora’. Nella Foresta Rossa, radiazioni 160 volte più alte del normale (ANSA)

Sorgente: Ucraina, ‘Rubate da Chernobyl 133 sostanze radioattive letali’ – Mondo – ANSA

Le forze russe che hanno occupato la centrale nucleare di Chernobyl hanno rubato sostanze radioattive dai laboratori di ricerca che potrebbero potenzialmente ucciderli.

Faccio notare il “laboratori di ricerca”

Lo afferma l’Agenzia statale ucraina per la gestione della zona di esclusione su Facebook, citata dalla Bbc.

L’Agenzia riferisce che le truppe russe, che erano entrate in un’area di stoccaggio della base di ricerca Ecocentre, hanno rubato 133 sostanze altamente radioattive. “Anche una piccola parte di queste sostanze è mortale se gestita in modo non professionale”, spiega l’Agenzia aggiungendo che “il posto in cui sono state portate le sostanze rubate è sconosciuto”.

Il laboratorio di ricerca era, come prevedibile, un area di stoccaggio, e il laboratorio molto probabilmente era solo un sito di monitoraggio della radioattività. Però laboratorio di ricerca fa tanto  Umbrella Corporation di Resident Evil. Poi 133 sostanze cosa significa? 133 confezioni di qualcosa? 133 campioni? Non penso che per sostanza intendano sostanza chimica. Ma anche se fosse, poi, cosa se ne fanno? Per creare “bombe sporche” si possono usare tranquillamente anche le scorie delle centrali russe. Altri usi non riesco a concepirli. Però 133 sostanze sembra che abbiano rubato chissà che cosa, aggiungiamoci l’ignoranza della gente e la fobia di qualsiasi cosa sia nucleare e abbiamo un buon cocktail.

Poi se qualche imbecille vuole prendersi dei “ricordini” potenzialmente letali per lui e per i suoi compagni son danni soprattutto per i russi, mica per gli ucraini.

Intorno a Chernobyl, nella Foresta Rossa, nella zona di esclusione della centrale nucleare, dove i militari russi hanno scavato trincee e cercato di costruire fortificazioni, “sono stati registrati livelli anormalmente elevati di radiazioni”. Lo riferisce su Telegram la società statale ucraina per l’energia nucleare Energoatom, il cui capo Petro Kotin insieme agli specialisti della Compagnia ha visitato una delle aree della foresta. L’indice di radiazione esterna “è 10-15 volte superiore al normale”, spiega Energoatom, aggiungendo che “uno degli indicatori che forma la radiazione interna ricevuta dagli occupanti dalla superficie del suolo (contaminazione Beta)”, risulta “160 volte superiore alla norma”.

Qui faccio notare il solito artifizio di dire X volte superiore alla norma ma non dire quanto è la norma e quale può essere la pericolosità di qualcosa superiore di X volte alla norma. Molti pensano che se prendo X millisievert di radiazione tutto ok, se prendo X+1 sono morto. Poi quale è la norma, la norma di chernobyl, la norma per quel tipo di suolo se l’area non fosse contaminata, la media mondiale? Per valutare l’impatto biologico di una radiazione occorre valutare sia l’intensità totale sia il tempo di esposizione se manca uno dei due dati è impossibile fare qualunque valutazione.

Tutte informazioni che mancano e che impediscono di valutare correttamente, e questo fa pendere la bilancia verso articolo sensazionalistico

Un altro fattore di radiazione interna è l’inquinamento alfa, che si forma a seguito di frammenti di combustibile nucleare irradiato, muratura di grafite, ecc. sparsi in questa parte della Foresta Rossa: “Questi frammenti si trovano ora a una profondità di 40-80 cm; gli occupanti hanno scavato più in profondità. Quando ingerito, questo tipo di radiazione è decine e centinaia di volte più potente delle radiazioni gamma e beta”, afferma Energoatom, concludendo che tutti i soldati russi che sono stati nella Foresta Rossa e hanno scavato “per quasi 30 giorni, dovranno affrontare malattie da radiazioni di varia gravità”.

E lì fessi i russi nel caso. Faccio notare anche “Quando ingerito, questo tipo di radiazione”, voi come cucinate la radiazione alfa? io la preferisco cruda con limone e prezzemolo ma c’è chi la adora soffritta con aglio e peperoncino e una spruzzata di bottarga grattugiata…

Scrivere: “se vengono ingerite sostanze che emettono radioattività alfa” era troppo difficile? Alla fine scrivere troppe idiozie come l’ingestione di radiazione alfa serve solo a rendere, per chi conosce un minimo la materia, l’articolo ridicolo e far pensare che simili assurdità siano presenti anche in altri articoli.

Faccio notare anche un altra stronzata.

Quando ingerito, questo tipo di radiazione è decine e centinaia di volte più potente delle radiazioni gamma e beta”

Altra grave imprecisione; la radiazione alfa è poco penetrante e basta un vestito o dei guanti o anche la pelle per schermarla, ma se la sorgente alfa è interna al corpo non ci son protezioni per le cellule interne verso le radiazioni ionizzanti emesse.  La radiazione gamma invece è molto, ma molto più energetica, l’ingestione non c’entra niente con l’energia emessa, c’entra molto invece col rischio biologico.

Non dico di leggere trattati di fisica delle particelle, ma almeno una scorsa a wikipedia … https://it.wikipedia.org/wiki/Radiazioni_ionizzanti#Particelle_alfa

In particolare la radiazione alfa presenta un basso potere di penetrazione, quindi viene facilmente fermata dallo strato superficiale della pelle costituita da cellule morte, di conseguenza non è pericolosa per l’uomo nei casi di irradiazione esterna. Diventa invece pericolosa nelle situazioni in cui la sorgente radioattiva viene inalata o ingerita (irradiazione interna) perché in questo caso può ledere direttamente tessuti radiosensibili (tipico caso è quello del radon in cui appunto l’isotopo radioattivo viene inspirato e quindi può decadere all’interno del corpo umano emettendo radiazione alfa). 

E a che risultato porta questo modo di dare le notizie? Come capitato per alcune trasmissioni di “giornalismo di inchiesta”, in non pochi casi ho letto, sui social, seguivo la trasmissione X e ci credevo poi ho visto come ha trattato un argomento che conosco e ho notato che ha sparato una serie impressionante di stronzate, e mi son chiesto, ma tratta così anche gli altri argomenti?

Poi chiediamoci come mai la gente non crede a tutte le notizie “ufficiali” rilanciate da giornali e televisione, più che ai complotti dei troll pakati da Putin parlerei di approssimazione e scarsa qualità delle notizie.

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8 pensieri su “Informazione scientifica di guerra

  1. Beh, 133 sostanze radioattive sono un record galattico, dovrebbero avere avuto la raccolta completa degli isotopi radioattivi. Una vaccata, insomma.
    Sulle radiazioni alfa basterebbe citofonare al FSK e chiedere di come usano il polonio per uccidere.
    Sul tono della notizia concordo: è certamente propaganda ucraina.
    D’altra parte sono in guerra, sono stati invasi… È comprensibile che facciano di tutto per aggiungere colpe sul groppone di chi li ha invasi.

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  2. Sinceramente sarei curioso di leggere l’articolo originale. Penso che sia molto più preciso e che certe sparate siano dovute ad errori di traduzione più che a cavolate scritte dagli ucraini. Non sarebbe la prima volta che un articolo serio, valido, viene trasformato, da una pessima traduzione, in un mucchio di cazzate senza senso, per dirne una, ho visto non pochi articoli di informatica dove hard disk diventava disco duro…

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  3. Oltre alla stupidaggine sul mangiare radiazioni alfa, mi sembra che anche il discorso sulla radiazione beta sia a livello grillino.

    In media il decadimento beta emette particelle che vanno molto più lontano delle alfa ma sono meno ionizzanti di un ordine di grandezza. La carrozzeria di un automobile o una placca ceramica da giubbino antiproiettile le ferma senza conseguenze per l’uomo.

    Comunque ora mi immagino i militari russi che si rotolano nelle trincee nudi e mangiano la terra.

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  4. mah, su eventuali problemi di traduzione sorvolerei con una certa tranquillità, è molto facile che la versione originale sia altrettanto confusionaria, imprecisa e approssimativa.

    quel che più mi sconcerta, quando si legge di radioattività sui media, è che pur essendo la radioattività di un materiale o di un ambiente misurabile con grandissima precisione (a patto che lo strumento sia tarato in maniera corretta), non si leggono MAI numeri, cifre, rilevazioni, ma sempre e solo “dosi massicce”, “venti/trenta/novanta volte superiori al normale”, “livelli insostenibili”, “strumenti che ticchettano impazziti” e altre amenità del genere, quasi come se non ci fossero degli strumenti progettati e costruiti apposta per appunto misurare la radioattività (come ce ne sono per misurare la temperatura, la distanza, l’intensità luminosa eccetera).

    mio padre era abbastanza dentro al nucleare italiano, quando ancora esisteva, e in più era membro di diversi comitati nazionali e internazionali di misura. non era un tipo da bestemmie, ma vedevo la fatica che faceva a contenersi quando s’imbatteva in simili minchiate. quasi mai una misura attendibile, nei pochi casi si sbaglia la grandezza o l’unità di misura, normalmente chi scrive non ha idea di cosa sia una radiazione o un materiale radioattivo, e la radioattività di fondo (presente ovunque e diversa in ogni luogo del pianeta) semplicemente non esiste: il mondo è radiation free, e gli unici elementi che sparano raggi alfa beta e gamma sono quelli contenuti (male e in maniera approssimativa e superficiale) negli impianti di produzione dell’energia elettrica. la radioattività ospedaliera non esiste, quella presente nelle combustioni nemmeno, le radiazioni sono dannose se non letali a qualsiasi intensità e il nucleare fa schifo e paura soltanto quando è un combustibile.
    il vangelo è questo, e chi non si allinea o soltanto si permette di dubitare è un nazipedosatanista omofobo servo di Putin e novax
    io le ho tutte, ma purtroppo ho anche qualche difetto

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  5. Fino a pochi giorni prima scavavano a mani nude, mica potevano avere paura di qualche ricordino radioattivo. E poi si sa che i russi i raggi alfa li spalmano sul pane. A parte scherzi, c’è un limite anche alla propaganda, se si supera un certo punto è grottesca, diventa controproducente…

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  6. ricordo un anedoto raccontato dal docente di fisica. Era stato chiamato a misurare la radioattività a La Maddalena, all’epoca c’era ancora la base USA per i sottomarini atomici, perché era uscito l’ennesimo articolo allarmante sul pericolo dei sottomarini neanche fossero bombe atomiche innescate.

    Quello che aveva misura era solo la radiazione di fondo, quella che ci si sarebbe aspettata di trovare con quel tipo di terreno, l’arcipelago come tutta la gallura è granitico, a quelle latitudini etc. etc. Insomma il fondo naturale. Non mi ricordo i dettagli ma diciamo che il fondo naturale previsto è di X millisievert e il gruppo aveva misurato X millisievert. Niente di preoccupante o inatteso. Beh un giornale locale prese la perizia e la usò per sparare un titolone: la maddalena radioattiva, misurata una radioattività di X millisievert.
    Il mio docente raccontò che, all’epoca, si era alquanto incazzato anche perché scaricarono su lui e il suo gruppo l’accusa di aver fatto allarmismo.

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