Un’altra sinistra è possibile? – non si sevizia un paperino

Ottimo articolo; senza una buona opposizione è difficile avere un buon governo visto che, se hai una opposizione pasticciona ed incapace, puoi fare le peggiori cazzate senza paura di pagar dazio.

Trovo utile che finalmente qualcuno inizi a rendersene conto, a capire che per contrastare salvini trasformarsi in una porta NOT collegata a cascata con un megafono è solamente inutile quando non controproducente.

Sorgente: Un’altra sinistra è possibile? – non si sevizia un paperino

Peccato che mentre il Governo non faceva un cazzo nulla, la sinistra è riuscita – sfidando le leggi della fisica e piegando lo spazio-tempo – a fare ancora meno: un cazzo nulla meno sette fratto altri due cazzi, di cui almeno uno di dimensioni ragguardevoli.

È inutile criticare l’alleanza fra M5S e Lega quando il PD è stato alleato di Berlusconi e Alfano. È inutile puntare il dito sui litigi interni ai cinquestelle quando la sinistra sembra lo scheletro di un gatto dopo che ci si è seduto sopra Adinol un ippopotamo. È inutile attaccare sul fronte della coerenza quando si è stati coerenti a giorni alterni. Non si può andare a muso duro contro gli anti-europeisti dicendo che l’Europa non sbaglia mai, l’idea che l’Europa azzecchi ogni singola mossa è una cacata tale che a confronto Green Elephant è un film sull’igiene, oltre al fatto che l’unico effetto che si ottiene è quello di rafforzare l’idea di un’Italia sottomessa all’UE (anziché una sua parte attiva e autorevole), che non so se l’avete notato ma è una cosa che non piace quasi a nessuno. È inutile attaccare sul fronte dell’antirazzismo e del “restiamo umani” quando fino a ieri Minniti sposava una linea basata sulla repressione e contenimento (non solo col pugno duro sui rimpatri e l’estensione della rete dei centri di detenzione per i migranti irregolari, ma anche e soprattutto col piano di finanziamento ai campi per migranti in Libia, che non so voi ma a me ricordano tanto dei lager più soleggiati). Insomma, la sinistra deve smettere di inseguire la destra, perché sennò, come dice sempre un mio saggio amico, sono volatili per diabetici.

(…)

Se guardo alla sinistra degli ultimi anni vedo protagonismi, scissioni, divisioni, ma soprattutto vedo programmi confusi volti a lisciare il pelo contemporaneamente alla sinistra progressista e ai cattolici, che è come voler pulire il culo di una tigre usando un istrice: probabilmente si incazzeranno entrambi. Vedo un’assenza di concretezza e di coesione, di determinazione e di auto-determinazione, in un costante e fallimentare tentativo di inseguire quando non imitare la destra sul fronte del leaderismo, della semplificazione e del populismo, che per quanto mi riguarda sono proprio le cazzate che vorrei non facesse la gente che decido di votare.

La destra continua a giocare alla guerra fra poveri. I politici di sinistra potrebbero pensare a come disinnescare l’ordigno dell’intolleranza, (…) Ma non sembrano intenzionati a farlo, presi come sono dal cercare di capire come si chiamerà il loro prossimo partitino, sai, quello “a sinistra di Sinistra Attiva, ma anche a destra di Democrazia Elegante”, quello che non si sa se si alleerà o meno con il partitino a sinistra di Democrazia Elegante ma in diagonale rispetto a Rivoluzione Anafestica, anche perché loro si sono alleati con quello a destra (ma non troppo) di Rivolta Borghese collocandosi a fianco ma un po’ più in basso dei Comunisti Keynesiani (ma ruotato di 23 gradi in direzione di Poveri Pigiastronzoli) e questo è inaccettabile. (…)

Spero di sbagliarmi, lo faccio spesso, ma a questo giro sono davvero preoccupato, non tanto di quello che potrebbe fare la destra, quanto di quello che sembrerebbe incapace di fare la sinistra.

 

8 pensieri su “Un’altra sinistra è possibile? – non si sevizia un paperino

  1. Il PD forse crede di poter fare come il M5S nella scorsa legislatura: questo era appunto una “porta NOT collegata a cascata” e a quel modo nel 2018 ha vinto.
    Però il PD dimentica che il M5S è una caso particolare e non imitabile, eterodiretto (e, IMHO, destinato a scoppiare presto), non un partito classico, “politico”, come sono o dovrebbero essere PD, Lega, FI, ecc.

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    • l’M5S è un prodotto pubblicitario. Ha preso gli orientamenti più alla moda che davano maggiore visibilità: “honestà, ambiente, astio verso la politica” ed ha confezionato un prodotto molto vendibile. Cosa contenesse il prodotto ci si è resi conto ad urne chiuse, poche cose realmente attuabili e nessuna possibilità di farlo.
      Adesso per disperazione son la stampella di salvini…

      Imho il PD se vuole ripartire deve ripartire dalle idee e da un progetto, non dal kamasutra delle alleanze e dal ragionamento, fallato, i nemici dei miei nemici sono naturalmente miei amici.

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  2. Il PCI, per chi non era comunista, era un abominio. Stabilito questo, chiunque deve riconoscere che il PCI aveva un programma, aveva una disciplina, aveva coerenza, AVEVA DEI LEADER, che erano dei politici, cosa ben diversa da persone che si sono messe in politica. Con la fine dell’Unione Sovietica e l’implosione del comunismo, i superstiti dell’ideologia hanno tentato di sopravvivere spaccandosi, scindendosi, riciclandosi, dandosi altre etichette, prostituendosi con Tizio e con Caio; ne sono nati La Cosa 1, La Cosa 2, l’Ulivo, L’Unione, DS, PDS, Sinistra Democratica, Margherita, UDEUR… e tutti gli altri che non mi ricordo. Un po’ come quelle signore che tentano di restare sulla scena destreggiandosi con filler, botulino, silicone, chirurgia estetica, col risultato di diventare delle patetiche bambole di plastica che comunque, per quanto si imbellettino, nessuno ha voglia di scopare.

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      • Non erano di quelle combinazioni macedonia con frange dell’uno e frange dell’altro? Comunque gli sfrangiamenti di entrambe le implosioni sono stati talmente tanti che non ho la minima pretesa di ricordarli con esattezza, e di conseguenza, nessuna difficoltà a credere di avere potuto fare confusione.

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          • Quindi i casi sono due: o sei più bravo di me a ricordarteli tutti, o ti ricordavi quei due che io ho sbagliato, che ti hanno permesso di fare più bella figura di me (sì, lo so, è molto più probabile la prima).

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