Asimov, citazioni da “un culto dell’ignoranza”

Da Un culto dell’ignoranza
A cult of ignorance, Newsweek, 21 gennaio 1980.

C’è un culto dell’ignoranza negli Stati Uniti, e c’è sempre stato. Una vena di anti-intellettualismo si è insinuata nei gangli vitali della nostra politica e cultura, alimentata dalla falsa nozione che democrazia significhi “la mia ignoranza vale quanto la tua conoscenza”.

 

Ora abbiamo un nuovo slogan da parte degli oscurantisti: “Non fidarti degli esperti”! Dieci anni fa, era “Non fidarti di chiunque abbia più di 30 anni”. Ma i paladini di questo slogan hanno alfine scoperto che l’inevitabile alchimia del tempo li ha sfiduciati senza appello, e così, a quanto pare, hanno deciso di non ripetere mai più quell’errore. “Non fidarti degli esperti!” è uno slogan assolutamente sicuro. Niente, né il passare del tempo né l’esposizione all’informazione, potrà mai tramutare questi paladini in esperti di qualche argomento che possa essere pur lontanamente utile.

 

Ci sono 200 milioni di americani che hanno abitato nelle scuole in qualche momento nella loro vita e che ammetteranno di saper leggere (a patto che si prometta di non usare i loro nomi, svergognandoli presso i loro vicini), ma i giornali più decenti credono di fare straordinariamente bene quando riescono a vendere mezzo milione di copie. Sembra che solo l’1 per cento – o meno – degli americani provi davvero ad esercitare il suo diritto di sapere.

 

Io sostengo che lo slogan “il diritto dell’America di sapere” è senza senso quando abbiamo una popolazione ignorante, e che la funzione di una stampa libera è praticamente nulla quando quasi nessuno sa leggere.

 

Credo che ogni essere umano con un cervello fisicamente normale possa imparare molto e possa essere sorprendentemente intellettuale. Credo che ciò di cui abbiamo tremendamente bisogno sia l’approvazione sociale verso i processi di apprendimento ed un giusto riconoscimento del valore dell’istruzione. Possiamo tutti esser membri dell’élite intellettuale e poi, e solo allora, una frase come “il diritto dell’America di sapere” e, in effetti, qualsiasi vero concetto di democrazia, potrà avere un qualche significato.

fonte: wikiquote

Non vorrei dire ma sembra abbastanza profetico anche per l’italia.

2 pensieri su “Asimov, citazioni da “un culto dell’ignoranza”

  1. Qui non si è ancora agli estremi dell’Italia o del Regno Unito… ma anche la Germania ha imboccato quella strada.
    Non la si è ancora percorsa tanto da non poter tornare indietro, anzi, ma la direzione è quella…

    "Mi piace"

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