VOTA LA PETIZIONE ICB PER IL BLOCCO DEFINITIVO DELLA MEDICINA NUCLEARE!

Segnalo questa giustissimissimissima petizione per il blocco della medicina nucleare. No alle radiazioni, no a big parma, no al colesterolo…

VOTA LA PETIZIONE ICB PER IL BLOCCO DEFINITIVO DELLA MEDICINA NUCLEARE!

CARI AMICI CHANGE-ORGONICI, LA RETE HA NUOVAMENTE BISOGNO DEL VOSTRO CONTRIBUTO PER ELIMINARE PER SEMPRE OGNI FONTE DI RADIAZIONI, PRIMA DALLA MEDICINA, POI DAL MONDO!!!

Chiediamo pertanto il blocco immediato e definitivo dell’utilizzo in medicina di qualsiasi fonte di radiazioni, anche solari, inoltre chiediamo che tutti gli ambienti frequentati dai nostri BAMBINI siano portati allo zero assoluto, per proteggerli dalle pericolose radiazioni.

Della pericolosità delle radiazioni le televisioni e la gente, al bar, ha già argomentato con sufficiente cognizione di causa, nell’assoluto silenzio delle asl relativo all’autorizzazione all’uso di questi STRUMENTI DI MORTE.

Dopo aver ascoltato le legittime rimostranze di un gruppo di ̶e̶l̶e̶t̶t̶o̶r̶i̶ cittadini preoccupati, nella sala d’attesa di un ospedale psichiatrico abruzzese, abbiamo deciso di mettere in campo ogni azione possibile dentro e fuori dall’ospedale per bloccare questa pericolosa operazione.

Alle nostre numerose battaglie si aggiungono anche le dichiarazioni rilasciate dal direttore del reparto di Radiologia dell’ospedale di Vergate sul Membro, rilasciate a una nota trasmissione televisiva, NON CENSURATE NÈ TAGLIATE: “Come direttore di laboratorio, sarebbe un grande sollievo per me se lei mi lasciasse andare in bagno in pace”

L’intervista è proseguita con una dichiarazione SHOCK: “Ok, va bene, anche qui nei bagni dell’ospedale c’è la ricaptazione dell’acqua… Adesso mi passa la carta igienica?”

Dall’intervista, rilasciata stanotte alle 4.30 dal direttore mentre si trovava nel suo letto, traspare chiaramente il nervosismo: le risposte sono vaghe ed evasive, e l’imbarazzo appare più evidente quando la moglie cerca di cacciarci dalla camera con la scusa che i bambini si spaventano: perchè farlo, se non si ha niente da nascondere?

Il nostro team di ricercatori indipendenti ha effettuato ricerche alternative, usando sia Google che Yahoo, cioò che ha scoperto è pazzesco:

“Tutti i pazienti sottoposti a radiografie da Röntgen sono deceduti (anche dopo un secolo di atroci sofferenze), lo stesso fisico sembra essere deceduto a colpa delle radiazioni ionizzanti assorbite”

Il radionuclide più utilizzato è il tecnezio-99m, che emette radiazioni gamma con energia di 140 KeV, altri radionuclidi gamma-emittenti di comune utilizzo in gamma camera sono:

indio-111; iodio-123, 125 e -131samario-153 e radio-223 renio-186, Ittrio-90 e erbio-169, LO STRONZIO È UN GRANDE ASSENTE, MA CHI CI ASSICURA CHE NON LO USERANNO???

Le criminali aziende e le ASL non possono continuare ad operare in questa direzione mettendo a rischio la salute di milioni di  ̶e̶l̶e̶t̶t̶o̶r̶i̶  cittadini .

La radioattività  deve essere immediatamente bloccata, anche a costo di portare allo zero assoluto scuole, ospedali, locali notturni, caserme e Lounge Bar,  revocando qualunque tipo di autorizzazione data in precedenza.

Stiamo inoltre lavorando alacremente per proporre l’obbligo di portare allo zero assoluto CANTINE (per il pericoloso RADON) e VOLI AEREI, secondo alcuni pareri, infatti, portare allo zero assoluto gli aerei oltre a proteggere dalle radiazioni cosmiche, eliminerebbe per sempre il RISCHIO DI SCIE CHIMICHE!

FATE GIRARE PRIMA CHE LA CENSURANO!!!

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l’incidente di Goiània

L‘incidente nucleare avvenuto nella città di Goiània, Brasile è stato di uno dei più gravi incidenti nucleari capitati nel mondo. E’ stato classificato con un valore di 5 nella scala ines dell’agenzia ONU per l’energia atomica AIEA. Per intenderci gli unici incidenti più gravi di questo sono stati solo tre: chernobyl, fukushima, che son stati classificati di grado sette, e l’incidente di Kyštym, Unione Sovietica, classificato di grado sei.

Di grado cinque oltre goiània ci son stati, solo, l’incidente di Windscale, Regno Unito e l’incidente di Three Mile Island, Stati Uniti.

Brevemente cosa è successo? Che due persone hanno rubato, da un ex ospedale in dismissione, un apparato per la radioterapia, e per venderlo come “rottami” lo hanno smontato fino ad estrarre le capsule di “cesio 137” contenute al suo interno ed utilizzate per generare le radiazioni utilizzate per la radioterapia. La capsula ha poi viaggiato, insieme ai resti dell’apparato, fra diversi depositi di rottami.

Ciò causò una serie di contaminazioni radioattive e di vittime: circa 130.000 persone invasero gli ospedali. In circa 250 persone furono trovati, grazie all’uso di contatori Geiger, residui radioattivi sulla pelle. Alla fine, 20 persone mostrarono segni di sindrome acuta da avvelenamento da radiazioni rendendo necessario il trattamento richiesto. I decessi diretti furono 4.

Perché non se ne parla molto e perché non se ne è parlato per il SOX visto che si tratta di un incidente con caratteristiche molto, molto simili, a quello che teoricamente (ma molto molto molto teoricamente1) potrebbe capitare alla sorgente radioattiva usata per l’esperimento SOX?

Perché si tratta di un incidente “anomalo” riguardo agli altri elencati. Perché non riguarda una centrale nucleare od un sito di predisposizione del combustibile nucleare ma riguarda un uso civile ospedaliero del nucleare o meglio di una sorgente radioattiva utilizzata in ambito civile ospedaliero.

Causare fobie ingiustificate, per lucrarci sopra, riguardo ad  esperimenti che avvengono in laboratori la cui struttura ed il funzionamento interno è poco conosciuto è molti più facile, e redditivo, che causare fobie ingiustificate verso, ad esempio, i vaccini2 o gli ospedali.  Vedere una folla che chiede la chiusura del laboratorio del gran sasso in nome dell’assenza di rischio nucleare è molto più probabile di vedere una folla, che per lo stesso motivo, chiede la chiusura del reparto di radiologia e medicina nucleare dell’ospedale vicino a casa.

 


  1. un cilindro di lega di tungsteno, nichel e ferro con le pareti spesse 19 cm e dal peso di 2,5 tonnellate è un poco difficile da rubare nascondendoselo in tasca… 
  2. con molti medici antivax, l’ordine dei medici ci è andato con mano “pesante” arrivando anche all’espulsione. Espulsione che causa un danno economico evidente. 

Intervista di Marco Pallavicini sul SOX

Start Magazine pubblica una interessante intervista a Marco Pallavicini, vicedirettore dell’esperimento SOX. Devo dire che mi è piaciuta molto, soprattutto la conclusione.

L’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare sta lavorando (da anni) ad un complesso esperimento sulla fisica dei neutrini, volta in particolare a stabilire se esista un tipo di neutrino fino ad ora sconosciuto, il cui nome è SOX.

Per SOX è necessaria una fonte di particelle sub-atomiche, ovvero una fonte radioattiva, e a questo scopo è previsto da qui a diversi mesi l’arrivo di Cerio 144 presso il Laboratorio Nazionale del Gran Sasso, in Abruzzo.

La notizia dell’arrivo di questo radioisotopo presso i laboratori del Gran Sasso ha messo in agitazione movimenti ambientalisti e popolazione locale, e in un crescendo di allarmismi e notizie incontrollate, di SOX e del Cerio144 ha parlato, nei giorni scorsi, la trasmissione televisiva “Le Iene” (che ha già un curriculum di servizi antiscientifici poco inviadiabili, a partire dal caso Stamina). In un servizio di Nadia Toffa si evocano scenari apocalittici di inquinamento da radiazione e incidenti nucleari.
Non a caso il servizio si apre con le sinistre immagini dell’incidente alla centrale nucleare di Fukushima, in Giappone, incidente che durante il servizio la Toffa richiama più volte, con paralleli scientificamente azzardati.

Ne abbiamo parlato con Marco Pallavicini, vicedirettore del Dipartimento di Fisica dell’Università di Genova, coordinatore del progetto SOX.

(…)

Il servizio inizia evocando l’incidente di Fukushima, un reattore nucleare per la produzione di energia. Cos’hanno in comune un esperimento che utilizza un radioisotopo e una centrale nucleare?
“Assolutamente nulla se non il fatto che c’è di mezzo la radioattività, ma è un legame molto labile.
Se sposassimo questa tesi dovremmo dire che anche le sorgenti al cobalto che si utilizzano in ospedale per la radioterapia, o le sorgenti radioattive utilizzate da tutti i rivelatori di fumo presenti nelle case dovrebbero essere considerati pericolosi.

Se i rivelatori di fumo utilizzano quantità minime di fonti radioattive, le sorgenti al cobalto che si usano negli ospedali non sono affatto quantità minime, sono quantità molto importanti che, però – come nel caso di SOX – sono utilizzate in modo assolutamente sicuro, perché la tecnologia per farlo esiste.

La ragione di fondo per cui il paragone con una centrale nucleare e con l’incidente di Fukushima è veramente una truffa, è che una sorgente radioattiva non è un reattore. Una sorgente radioattiva non è un dispositivo in cui avviene una reazione nucleare di fissione, che per essere gestita dev’essere controllata come accade nei reattori. In una sorgente radioattiva, anche in presenza di un quantitativo importante di radiazioni, come nel caso di SOX, non c’è nessuna reazione.

Si tratta di decadimenti naturali, che per nessuna ragione possono essere accelerati o rallentati o cambiati e una volta che uno ha – come nel caso di SOX – sigillato completamente la fonte radioattiva e schermato con del materiale passivo, che quindi non si può guastare, non si può rompere, non si può aprire in nessun caso, non esiste alcun pericolo.

Quella con Fukushima è veramente un’associazione di idee truffaldina, non è neanche un errore, a mio giudizio c’è dientro la volontà precisa di spaventare la popolazione, facendo un paragone scientificamente inconsistente, tra un disastro planetario come quello di Fukushima e un progetto assolutamente sicuro e innocuo come SOX”.

Quindi la fonte radioattiva è più simile alle fonti radioattive che contengono gli ospedali piuttosto che a quelle delle centrali nucleari?
“Assolutamente sì. Nella maggior parte dei casi, negli ospedali si tratta di una sorgente a Cobalto 60, e in quel caso c’è un’emissione di radiazioni gamma che viene utilizzata per la radioterapia.

Nel caso di SOX, il quantitativo di Cerio144 è significativamente maggiore, ma il concetto è lo stesso. Tanto è vero che il nostro contenitore pesa 2,5 tonnellate, proprio perché non abbiamo una sorgente che pesa pochi kg come nel caso delle sorgenti ospedaliere. In questo modo la schermatura che noi abbiamo costruito è totalmente sicura”.

(…)

Risponde a requisiti di sicurezza superiori rispetto a quelli delle centrali nucleari?

“Il paragone non conta: la centrale nucleare è un’altra cosa. I requisiti di una centrale nucleare sono altri, ma stiamo veramente parlando di cose non confrontabili.

Il contenitore del Cerio144 per SOX risponde a requisiti che hanno a che fare con la scrematura della radiazione. Tanto per dareun valore, la radiazione residua che esce dal tungsteno è tale per cui gli operatori che misureranno la sorgente – quindi quelli che ci vanno più vicino, che faranno la calibrazione, che installeranno gli apparati, isomma quelli che ci staranno attaccati – prenderanno una dose confrontabile con un paio di radiografie dentistiche o molto meno di una ordinaria radiografia che uno si fa quando si fa male al polso. Meno di 100 micro sievert.

Una normale radiografia viaggia sui 300/400 microsievert e si va verso i 1000 sievert per una normale radiografia. Se facciamo una TAC si va addirittura a 500-100 volte di più. Un viaggio in aereo andata e ritorno a New York, porta un’esposizione alle radiazioni molto maggiori rispetto alla SOX per gli operatori che ci stanno in contatto. Tutti gli operatori che non vi entrano in contatto, il personale del laboratorio non coinvolto in SOX, non prenderanno alcuna dose, zero”.

(…)

Come vivete il clamore intorno a questa vicenda?
“Male, perché io in questo momento non so se riuscirò a fare mai l’esperimento. Può ben capire che disastro sarebbe se non dovessimo farcela, dopo aver lavorato circa 6-7 anni, aver anche coinvolto una decina di giovani ragazzi brillanti, il cui futuro nella ricerca in Italia di fatto al momento dipende da SOX. Se l’esperimento non si fa è veramente una catastrofe per loro, per l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, per il laboratorio Gran Sasso ma – mi faccia dire – è una catastrofe per l’Abruzzo perché se si fa così, poi prima o poi il laboratorio del Gran Sasso chiude e chi ha da rimetterci sono in primis i cittadini abruzzesi, che perderebbero un centro di eccellenza mondiale”.

Non solo loro: quanto rischia di perdere la ricerca in Italia?
“La ricerca italiana rischia moltissimo. Basti pensare a cosa significa arrivare a chiudere un laboratorio perché si prendono delle decisioni deliranti, basate su posizioni antiscientifiche che rasentano in molti casi il ridicolo – se non fosse che non c’è niente da ridere.
Quello che noi diciamo è che, facendo le cose bene, esistono i modi – e lo facciamo – di tenere tutti al sicuro”.

Insomma, non c’è il rischio di un incidente nucleare
“Quello è fantascienza. Non sparpagliamo terrore dicendo falsità assolute o paventando pericoli che davvero non esistono”.

 

Se salta l’esperimento i primi a pagare sarebbero le brillanti menti che stanno lavorando nei laboratori INFN, un centro di eccellenza mondiale. Centro che genera il suo indotto nel territorio, basti pensare che chi vi lavora mangia, beve, vuol divertirsi ed andare a dormire. Perdere il centro avrà colossali ricadute sul territorio. Immagino succederà un altro caso “la maddalena”. Un sacco di gente che urlava “yankee go home” e quando gli americani hanno, realmente, abbandonato la base di santo stefano gli stessi son scesi in piazza ad urlare contro l’impoverimento del territorio. Posso capire che una base di supporto per sottomarini nucleari possa non piacere, ma i laboratori del gran sasso sono laboratori civili.

Strano che adesso che è stata dichiarata la santa crociata contro le fake news nessuno di chi la mena con le fake news ogni tre per due, abbia osato dire qualcosa contro queste, plateali, fake news. Paragonare il SOX a fukushima sarebbe come paragonare una autocisterna alla exxon valdez. Se proprio si volevano fare paragoni azzeccati si sarebbe potuto parlare dell’incidente di Goiàna; perché non l’hanno fatto? Dire che i fisici sono brutti e cattivi e che vogliono distruggere il mondo con il nucleare, è una panzana che molti, ignoranti, potrebbero bere. Dire che negli ospedali ci son bombe atomiche, pur essendo una panzana di pari livello, verrebbe creduta di meno.

Purtroppo un pseudo ambientalismo che basa le decisioni solo sugli occhi dolci dei cuccioli di foca e su una colossale, mastodontica, ignoranza scientifica ha molto seguito in italia e condiziona pesantemente le politiche. Spero che qualche procura non decida di indagare sulla base di ipotesi fantascientifiche con indagini che avranno come unico risultato quello di distruggere completamente la ricerca scientifica in italia. Purtroppo pochi si son resi conto dei danni colossali che hanno prodotto, alla scienza italiana, i casi di Ilaria Capua e della Xylella.

risposta dell’INFN su facebook ai dubbi instillati dalle iene sull’esperimento SOX

L’esperimento SOX, un esperimento dell’INFN che verrà svolto nei laboratori del Gran Sasso. Le iene1 si son buttate sulla notizia e stanno sfruttando la fobia del nucleare per fare un, imho penoso, spettacolo contrabbandato da giornalismo.

Pessimo perché non è di certo con la fobia irrazionale verso la scienza e tutto quello che è scientifico che si aiuta il progresso; magari con quella riesci a fare un poco di audience in più ma poi lasci a terra innumerevoli cocci. Stamina docet.

Questa è la risposta scritta dall’INFN nella sua pagina istituzionale su FB; risposta che condivido pienamente

fonte, una discussione nei commenti all’articolo:  https://www.facebook.com/IstitutoFisicaNucleare/posts/10155878929227579:0

Carola XXX Sono una cittadina abruzzese con 3 figli! Cosa c’è di vero in quello denunciato alle IENE ieri sera sul Gran Sasso?

INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare Cara Carola,
grazie per la domanda. Il servizio delle Iene andato in onda ieri sera contiene numerose falsità e poche verità presentate in modo parziale e fazioso. Cercheremo quindi di fare chiarezza su alcuni punti che destano preoccupazione in lei come in molte altre persone che abitano il territorio.
I Laboratori Nazionali Del Gran Sasso – INFN hanno a cuore la sicurezza dell’acqua del Gran Sasso. La sicurezza dell’acqua in particolare, e dell’ambiente in generale, è una condizione necessaria ai Laboratori per svolgere le proprie attività di ricerca. Soprattutto perché i nostri Laboratori sono parte del territorio abruzzese: molti nostri ricercatori e molte delle persone che vi lavorano sono abruzzesi, vivono nel territorio e bevono l’acqua che esce dai loro rubinetti. E l’INFN pone la massima attenzione al rispetto della legge: tutto è fatto nel rispetto delle norme e con le autorizzazioni necessarie. Quindi anche nel caso del nuovo esperimento SOX si è seguito rigorosamente l’iter di legge. L’autorizzazione all’impiego è stata ottenuta da Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero della Salute, Ministero dell’Ambiente, Ministero del Lavoro, Ministero dell’Interno (Protezione Civile) e di ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale).
SOX non è un esperimento nucleare che prevede la manipolazione di atomi, come accade per esempio in una centrale nucleare, ma un esperimento scientifico che usa una sorgente radioattiva sigillata, come quelle che vengono usate, sia pure con una diversa potenza e differenti finalità, negli ospedali delle nostre città per eseguire esami diagnostici e terapie. SOX è infatti un esperimento per lo studio dei neutrini che utilizza 40 grammi di polvere di Cerio 144. Il Cerio 144 produce decadimenti radioattivi spontanei, non reazioni nucleari di fissione. SOX quindi non ha niente a che vedere con un reattore nucleare, non può esplodere, neppure a seguito di azioni deliberate, errori umani o calamità naturali. (Per saperne di più: https://www.lngs.infn.it/it/borexino)
Per garantire lo svolgimento in assoluta sicurezza dell’esperimento, senza nessun rischio per le persone e per l’ambiente, il Cerio 144, è isolato e totalmente schermato. La polvere di Cerio è chiusa e sigillata in una doppia capsula di acciaio, che a sua volta viene poi chiusa all’interno di un contenitore di tungsteno dello spessore di 19 centimetri, del peso di 2,4 tonnellate, realizzato appositamente per SOX con requisiti più alti rispetto agli standard di sicurezza richiesti, e in grado di resistere fino a 1700 °C. La sorgente rimarrà chiusa sotto chiave nel suo alloggiamento inaccessibile, per l’intera durata dell’esperimento, cioè 18 mesi. Il contenitore di tungsteno è indistruttibile: è resistente a impatto, incendio, allagamento e terremoto, secondo studi rigorosi che sono stati svolti come previsto dalla legge e verificati dalle autorità competenti. Quindi, tutti i rischi citati durante la trasmissione, dal terremoto all’atto terroristico, non sono realistici.
SOX, dunque, non rappresenta in alcun modo un rischio, né per la popolazione né per l’ambiente: non implica nessuna dose radioattiva per nessuno, e naturalmente neanche per le persone che lavorano nei laboratori, la dispersione del Cerio è impossibile anche in caso di incidente, la sorgente sarà sempre sorvegliata 24h/24 dal personale che di norma svolge l’attività di sorveglianza nei Laboratori.

 

Introduzione Borexino è un esperimento di fisica delle particelle situato nella Sala C dei…

nulla da aggiungere all’ottima risposta dell’INFN. Quello che mi fa stizza è che tali informazioni sono pubbliche e liberamente disponibili sulla rete. Mi aspetterei che chi vuol fare “informazione” si informi e poi vada a fare le domande, non che costruisca, a tavolino, una sua verità e poi forzi, in malafede, per tentare di dimostrarla, ignorando o facendo finta di ignorare, i danni che stanno facendo. A quanto pare il caso stamina non ha insegnato niente sulla validità dell'”intrattenimento” spacciato per “informazione”.


  1. nomen omen, stavolta ci sta tutto. 

Il comune di Monaco molla linux

Fonte: https://www.techrepublic.com/article/ditching-windows-for-linux-led-to-major-difficulties-says-open-source-champion-munich/

Devo dire che me lo aspettavo; il progetto era nato male, troppi sogni e poca ingegneria dei sistemi, e veniva portato avanti solo per “motivi politici”. Cosa che ho visto tante volte in italia dove “open source” era uno slogan buono solo per fare scena. Per rendersi conto degli errori basta vedere questo vecchio post di vecchio post di Uriel.

Spiace dirlo ma non è colpa del gombloddo della Microsoft, come molti stanno già riprendendo ad urlare, ma di evidenti limiti del progetto, i soliti che ho visto anche negli altri fiaschi legati a migrazioni. Accusare di “gombloddo” senza cercare di capire cosa e dove si è sbagliato significa solo dare l’impressione di essere una manica di frignoni e non dei tecnici seri. Anche perché se c’è il gombloddone della microsoft sarei curioso di sapere come mai la stragrande maggioranza dei server professionali per aziende e pubbliche amministrazioni “medio grandi”, non la macelleria scannagatti, sia per la stragrande maggioranza linux based.

La nazione irascibile

Stavo leggendo questo articolo di Servegnini

Il Movimento Cinque Stelle
e la nazione irascibile
Adam Smith spiegava che il sistema economico funziona meglio nelle società
dove esiste un alto livello di fiducia reciproco; ed entra in crisi quando questa fiducia
si riduce o scompare. Da questo punto di vista oggi in Italia non siamo messi bene

Una analisi che parzialmente condivido, ma non darei al moVimento, o solo a lui, la colpa dell’incazzosità italiana e del volere politici non per amministrare ma da usare come bersagli per il tirassegno. Purtroppo trenta e passa anni di incapacità, soprattutto a sinistra, di fare politica e appiattirsi sul: “lotta senza quartiere contro il nemicissimo”, hanno portato la gente a pensare solo a demolire e distruggere e non a costruire.  Citando uriel direi che si è creato un popolo di anticontroboicottari.

Campare per vent’anni di berlusconi come il male assoluto e campare di antiberlusconismo ha creato una generazione di irresponsabili che non fanno altro che chiedere che venga punito il colpevole del loro stato, senza fare un minimo di autocritica e senza aver capito dove loro hanno sbagliato, quali son stati i loro errori.

Basta vedere cosa è successo sparito berlusconi: è stata una gara a trovare il nuovo ultranemico contro il quale invocare la santa crociata senza quartiere1. E, buffo, come nel caso del politically correct e le accuse di molestie, alla fine la mancanza di nemici esterni ha portato all’autodistruzione2.

Anche Renzi è stato fatto fuori dai suoi perché troppo di destra. E il risultato qual’è? una accozzaglia di “unico partito di sinistra vera autentica DOCG” che i giorni pari si danno vicendevolmente dei fascisti e i giorni dispari discutono di kamasutra politico su come accoppiarsi. Che con quelle premesse, le elezioni contro la sinistra riesca a vincerle anche dudù (o di maio), dovrebbe essere evidentissimo a chiunque abbia un QI superiore a quello di un carciofo. Ed invece stanno a discutere su quale sia il miglior modo di smacchiare i giaguari.

Vabbè, c’è da dire che il nemico esterno dai poteri sovrumani e quasi divini è autoassolutorio e sopratutto costringe e non fare i conti con i propri errori. Se la sinistra le prende non è colpa dei cattivi hacker russi o delle fake news ma forse delle colossali stronzate fino ad adesso fatte.

La migliore analisi sullo stato disastrato della sinistra l’ha fatta, in 12 vignette, Stefano Disegni.  Vignette che spiegano meglio di tanti pipponi in salsa pseudosociologica.


  1. Perché l’urgenza della legge Fiano? serve un drago di cartapesta? 
  2. Molte delle accuse che stanno facendo fuori attori e registi “liberal” son state  rivolte anche a Trump. E comprensibilmente l’hanno rafforzato visto che di base lui si proponeva come avversario del politically correct. 

viva l’inghilterra

Viva l’inghilterra era una canzoncina orecchiabile di claudio baglioni, publicata nel 1973. La canzone parla di un ragazzo che tenta un approccio con una turista inglese che fa l’autostop. Se venisse pubblicata oggi penso che i social si riempiranno di segno contro canzoni “patriarcali” che diffondono la cultura dello stupro e, all’autore, sarebbe attribuita l’origine di tutti i mali del mondo. Tanto per rendersi conto del livello di idiozia cui si è arrivati.

Testo W L’Inghilterra

prego sali sali pure …
no non mastico l’inglese
I don’t speack … so solo qualche frase …
è carina da morire!
quanta roba porcaloca
la “camilla” … yes my car ….
qui mi si sbarca
ride pure
se non ha capito niente
le lenticchie …
sul nasino un po’ all’insù …
i capelli un po’ arruffati
senza trucco senza inganno …
sacco a pelo
scatolette
gira il mondo tutto l’anno …
e poi “cià” un’abbronzatura
che ti frega anche un bagnino
io al contrario
sembro proprio un latticino …
do you smoke? vuoi sigaretta?
che ti ridi? vuoi fumare? …
mi fa gola …
non capisce … ma è un amore …
cosa pensi dell’Italia?
do you like?
come si dice?
come nome le starebbe bene Alice
poi sorride
ride
e poi sorride ancora
penso che mi ha preso proprio in simpatia …
faccio un po’ di “manomorta”
lascio un po’ …
le cose al caso …
l’avvicino dolcemente
senza darci un grande peso …
sotto un sole da deserto …
sull’asfalto arroventato …
il mio viaggio
è cominciato … insieme a lei
viva viva
viva l’Inghilterra
pace
donne
amore
e libertà
viva viva
viva l’Inghilterra
ma perché non sono nato là …
mah chissà
grazie della collanina
thank you!
grazie grazie tante
please
mi reggi un attimino tu il volante?
“let it be … let it be …”
scusa tanto la pronuncia …
con la “scusa”
le do un bacio sulla guancia …
la mia mano
sotto la sua camicetta
lei mi guarda …
poi non mi sorride più
mi fa gesto di fermare
prende tutte le sue cose
quindi un gesto …
come dire
“vacci solo a quel paese”
ho sbagliato qualche cosa?
boh!
forse un pelo di etichetta
ma non era la regina Elisabetta
viva viva
viva l’Inghilterra
pace
donne
amore
e libertà
viva viva
viva l’Inghilterra
ma perché non sono nato là …
mah chissà

L’inversione dell’onere della prova.

Su twitter hanno segnalato questo articolo di next quotidiano; articolo che considero emblematico della nuova caccia alle streghe e di quella barbarie che è l’inversione dell’onere della prova.

Non bisogna dimenticare però che Brizzi, come tutti, ha diritto come tutti ad essere considerato innocente fino a prova contraria. Ma in questo caso non c’è nessuna indagine in corso e nessun processo quindi non ha molto senso invocare il garantismo. È quindi inutile lanciarsi, come stanno facendo molti, in processi improvvisati sui social network o sui giornali. Ma fatto salvo il diritto alla difesa di Brizzi – che potrebbe al momento limitarsi a spiegare come mai una decina di persone si sarebbe “inventata” accuse nei suoi confronti – in questa vicenda c’è qualcosa di peggio: i soliti attacchi contro quelle donne che hanno trovato la forza di denunciare quanto accaduto.

Tesi interessante: fino a quando non c’è una indagine in corso della magistratura non ha senso invocare il garantismo. E poi si usa l’inversione dell’onere della prova: “potrebbe al momento limitarsi a spiegare come mai una decina di persone si sarebbe “inventata” accuse nei suoi confronti”.

Non funziona così: è chi accusa che deve portare prove a favore delle sue accuse e dimostrare che l’accusato è colpevole. Non è l’accusato a dover dimostrare che è innocente. E questo è un principio di civiltà e di buon senso prima che un diritto scritto nella costituzione.  Brizzi non deve spiegare niente a nessuno, deve essere chi denuncia a dimostrare, in tribunale non alle iene, la verità delle sue accuse. In quel caso, e solo in quel caso, è giusto che venga chiamato a rispondere. Ma a rispondere al giudice non al primo telecronista.

Faccio notare anche un’altra cosa: il rovescio ulteriore dell’onere della prova è quasi immediato; come possono, le iene, dimostrare che questa recita, le intervistate son tutte attrici d’altronde, non è stata organizzata per creare una macchina del fango verso il tizio? Ci vuole molto a predisporre un copione e trovare dieci comparse per farglielo leggere?
Visto come è facile passare dal banco dell’accusa a quello degli imputati?

Da notare anche un’altra cosa: “i soliti attacchi contro quelle donne”; farei notare anche i soliti attacchi contro la Lucarelli, Luxuria o Rossella Brescia colpevoli di aver messo in dubbio le affermazioni di Asia Argento1.

Ma perché lo fanno in televisione, alle Iene, e non sono andate dai Carabinieri o in Procura? Non sappiamo quando sono accaduti i fatti, possiamo ipotizzare che risalgano a diverso tempo fa, forse ad alcuni anni fa. In Italia il Codice Penale (Art. 609-bis) stabilisce che la violenza sessuale è uno di quei reati per cui si procede in seguito a querela. Non è un reato per cui – salvo in casi particolarmente gravi come la violenza sessuale di gruppo o se sono coinvolti minorenni – si proceda d’ufficio. Le vittime hanno 180 giorni di tempo (sei mesi) per sporgere querela. Trascorso quel lasso di tempo non è più possibile farlo. Ed è per questo che Brizzi non risulta al momento essere sotto inchiesta. Ma oltre a questo particolare tecnico sono subentrate nelle vittime la vergogna, la paura di doverlo raccontare ai propri familiari, la sofferenza psicologica e il senso di impotenza comune a tutte le vittime di violenza sessuale

C’è una ratio per quel limite di tempo: passato tanto tempo come puoi dimostrare che c’è stata violenza? Piaccia o no in questo caso, come nel caso Weistein e come in molti altri casi analoghi, vedi Takei ad esempio, abbiamo racconti ma non abbiamo prove. E che si fa? la testimonianza di una presunta vittima diventa ipso facto prova valida per condannare? si usa il tribunale del bobolo internettiano per giudicare condannare e giustiziare, come quei bellissimi linciaggi che fanno tanto streghe di Salem?

Io vedo il rischio che per fermare una barbarie poi alla fine si arrivi ad una barbarie enormemente più grande. Voglio solo far notare una cosa a chiunque adesso sta andando in piazza ad urlare lo sdegno e chiedere “leggi speciali”; che anche robespierre a furia di epurare finì a sua volta epurato. Che venga colpito un marito, un figlio o anche una donna, esistono le molestie da lei a lei, non è un pericolo remoto, come le storie di Allison Mack e di Judith Grossman.


  1. Affermazioni che dopo quanto riferito dal padre e dal terrore di lei del mossad, perdono leggermente di credibilità. 

speculare sull’indignazione per far soldi

Stavo leggendo quest’ottimo articolo de linkiesta che spiega bene il perché della nuova caccia alle streghe scatenata nei media statunitensi. L l’indignazione fa vendere e vendere bene e più un gruppo è pronto all’indignazione più diventa appetibile. Adesso il gruppo che va per la maggiore è quello delle femministe oltraziste, quelle per le quali qualsiasi cosa non vada loro a genio è una molestia. Alle notizie sulle molestie cliccano, rilanciano e danno tanta visibilità. Logico che adesso vengano “coccolate” da chi, cinicamente, ha intenzione di speculare su di loro.

L’articolo de Linkiesta alla conclusione lo spiega benissimo:

(…)I puritani di Twitter, che hanno nell’HuffPost la loro personale Scientology, non hanno dubbi: forti di una concezione della donna come essere indifeso – questa si, discriminatoria –incapace di mandare affanculo il porco di turno o di rifiutare una avance senza uscirne traumatizzata a vita, esultano per quella che definiscono una “salutare purga” (“healthy purge”) senza nemmeno sapere di citare Stalin.
E ora, con le torce già accese, puntano dritti verso il cinghialone, quel Woody Allen che gli è sempre sfuggito e che, finalmente, si preparano a dare alle fiamme.

L’attuale caccia agli stregoni, quindi, non è che una grande operazione commerciale per cui Weinstein non è stato che un pretesto, operata dai media per far fruttare una delle bolle più numerose, e quindi più ricche di tutte: la bolla femminista(…)

Sono anni che i media – nell’accezione più estesa che oggi può avere il termine – spendono le loro maggiori risorse nel favoreggiamento sistematico di ogni possibile forma di indignazione, cercando di trasformare lo sdegno in views, likes, copie vendute
Di diritti e dignità femminile, di proposte concrete a favore dell’emancipazione delle donne reali, non importa nulla a nessuno, così come a nessuno importa della differenza tra molestia e avance sottolineata dalla Bellucci: quello che importa è che sempre più donne si indignino senza il beneficio del dubbio, e leggano in massa articoli zeppi di pubblicità di make-up o reggiseni dove le donne vengono usate come attaccapanni, su siti internet o giornali gestiti in larga parte da uomini, a loro volta controllati da gruppi finanziari diretti esclusivamente da uomini.

E questo causa due problemi: il primo è che parte una escalation dove per vendere di più devi indignare di più e questo porta ad abbassare l’asticella fino a spedirla sotto zero. Se prima era uno scandalo il “o me la dai o scendi” di Weintein adesso una chiamata “ciao, come stai?” viene ingigantita fino a diventare una questione di stato. Con la logica conseguenza che il rumore generato coprirà il segnale di chi è stata veramente molestata e può dimostrarlo in tribunale. Se tutte son state gravissimamente molestate allora nessuna è mai stata molestata.

La conclusione dell’articolo è chiara e sconfortante:

Abbattere carriere che hanno contribuito in maniera fondamentale al progresso culturale di una comunità sulla base di un’intervista anonima, di un ricordo inverificabile di 15 anni fa, pur di ottenere il retweet. Affogare in un oceano di indignazione i colpevoli acclarati con quelli che perlomeno avrebbero diritto a un processo per avere in cambio un cuoricino. Tutti colpevoli, che tra poco vorra’ dire nessun colpevole.
A chi si permette di avanzare un dubbio, rispondono che certo, forse nella lista di proscrizione ci sono anche innocenti, ma si tratta di un danno necessario per permettere ad altre donne di venire allo scoperto. Siamo alla fucilazione indiscriminata. Stalin, per l’appunto.
C’è da sperare che qualche filologo non scopra scandalose avance di Newton o Galileo all’indirizzo di una donna o uno studente: altrimenti, con l’aria che tira, sarebbero capace di bandire la legge di gravità o di vietare il sistema Copernicano. Benvenuti nel sedicesimo secolo.

Giova ricordare a tanti novelli robespierre che anche l’incorruttibile lasciò la sua testa nella ghigliottina1.

C’è anche un’altro problema, problema non trattato dall’articolo ma che ho notato capitare di frequente; i molti che campano di indignazione ed a parole lottano contro ciò che causa indignazione, nei fatti, si guardano bene dal risolvere effettivamente il problema. Per giocare ai piccoli san giorgio serve un drago (possibilmente di cartapesta e non pericoloso). Con il risultato di far sprecare tempo e risorse per andar dietro alle loro paturnie. E con il rischio che quando la gente si stufi dei loro capricci insieme all’acqua sporca finirà a volare fuori dalla finestra anche il bambino, ovvero le giuste richieste di partenza.

Un esempio è la politica italiana ed il fascismo. Oramai il neofascismo è un movimento marginale2, con percentuali risibili, perché l’urgenza della legge fiano? O l’ANPI che si spreca a chiamare fascista qualsiasi cosa non le vada a genio?

 


  1. e se qualcuna accusasse babbo di averci provato o qualcuno accusasse la figlia di aver procacciato per il porco? Da santa a puttana il passo è breve, molto molto breve. 
  2. chiariamoci: quelli che si dichiarano apertamente neofascisti e mirano a sovvertire lo stato con la violenza. Non tutti quelli che, da una qualche unica vera sinistra autentica DOC (diffidate dalle imitazioni), vengono chiamati fascisti. Altrimenti in italia il fascismo sarebbe già al 103,18% degli elettori.