TUTTO QUELLO CHE SAI SUL POPULISMO È FALSO

Ottimo articolo segnalato da Barbara che sfata molta mitologia sul populismo.

ilblogdibarbara

(Impegnata, praticamente a tempo pieno, dal momento del mio rientro, nelle prove della rappresentazione per la fine del corso di teatro, che avrà luogo stasera, non ho tempo di scrivere post miei, per cui vi propongo questo ottimo articolo, che condivido totalmente)

La definitiva consacrazione della Lega di Matteo Salvini a queste elezioni europee ha loro malgrado costretto i commentatori ed osservatori politici a tornare a commentare un tema per loro ostico: quello del populismo e del sovranismo. Diciamo ostico perché, benché dall’esplosione di questo fenomeno politico – risalente al 2016 con la Brexit e la vittoria elettorale di Donald Trump -, siano ormai passati anni, non pochi seguitano a relazionarsi ad esso con chiavi di lettura del tutto inadeguate, che vanno dalla presunta pericolosità delle fake news all’ignoranza, fino razzismo e addirittura al neofascismo che serpeggerebbero minacciosi tra l’elettorato anti-sistema. Bufale che è arrivato il momento di smascherare una…

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Social pieni (di like), urne vuote

Riporto un articolo di repubblica di un paio di settimane fa, giusto per far umilmente notare che quello che si conta nell’urna sono i voti e non i like nei social network, come anche si accorse a suo tempo Nenni con il suo fulminante “piazze piene, urne vuote”, di commento alle elezioni del 1948.

Infatti a vedere i risultati delle europee direi Boldrini – Salvini 0-5 con “cappotto”, ribaltato il 4-0 dei social…

Sorgente: Boldrini-Salvini 4-0: il ministro attacca ma perde la sfida sui social – Repubblica.it

Boldrini-Salvini 4-0: il ministro attacca ma perde la sfida sui social

L’ex presidente della Camera è il bersaglio preferito del leader leghista, e ha deciso di rispondere colpo su colpo, surclassando la celebrata squadra capitanata da Luca Morisi

Come se lo spiegano dalle parti di Salvini (e del suo social megafono Luca Morisi) che per la quarta volta in un mese il leader leghista – detto anche il Capitano – sia stato surclassato in like e retweet dal bersaglio preferito Laura Boldrini?

(…)

POLITICA
Congresso sulla famiglia, Salvini attacca Boldrini per la tarantella in piazza. E spopola l’hashtag #ioballoconlaura

Salvini tira in ballo Boldrini ma la cosa non funziona più. Tuttavia dal fronte leghista minimizzano e su Twitter i follower del Capitano danno appuntamento nelle urne, sicuri di vincere e che il numero di like e retweet sia irrilevante.

Che dire? che il numero di like e retweet si è proprio rivelato essere irrilevante nello spostare i voti. In politica serve concretezza, serve tornare nel territorio, vedere, capire. Non serve perdere anni a discutere se è meglio chiamarsi “sinistra antifascista ecologista petalosa equosolidale” o “sinistra ecologista equosolidale petalosa antifascista”.

Forse sull’immigrazione non è come la raccontano…

Sorgente: Europee, la Lega sfonda a Riace: primo partito con il 30,7% – Repubblica.it

Europee, la Lega sfonda a Riace: primo partito con il 30,7%

Nel paese simbolo delle politiche di integrazione boom di consensi per Salvini. Nel pomeriggio lo spoglio delle comunali, l’ex sindaco Lucano in corsa per il consiglio comunale. Il partito del ministro dell’Interno primo anche a Lampedusa

Che dire? forse questo è il risultato che spiega molto come una cosa sia l’immigrazione raccontata dai giornali, spesso con storie strappalacrime ed intrise di tanta bontà, ed un altra cosa, profondamente differente, sia quella vissuta nel territorio quando devi convivere con i migranti con tutti i problemi di convivenza del caso.

Come al solito la realtà “reale” è diversa, profondamente da quella raccontata dai media o mostrata, attraverso lenti distorcenti, dai social.

 

Milano, l’autogol dei collettivi: occupano il palazzo di Jacopo Fo – IlGiornale.it

http://m.ilgiornale.it/news/2019/05/21/milano-lautogol-dei-collettivi-occupano-il-palazzo-di-jacopo-fo/1698587/

Il figlio di Dario Fo e Franca Rame spara a zero sugli antagonisti: “Strano fare antifascismo colpendo chi dai fascisti e dallo Stato ha subito ogni sorta di violenza e sopruso”. Ma il padre difendeva gli occupanti abusivi

Rotfl; stranamente quando le tasche toccate son le proprie sono gli okkupanti ad essere fascisti.

Miur, ministero della verità, o media parodia di Lercio?

Sorgente: ‘Picchia mio figlio e legge Anna Frank’; maestra sospesa – Sicilia – ANSA.it

“Picchia mio figlio, lo obbliga a stare in piedi e gli ha fatto saltare la merenda e tratta tematiche politiche in classe con nozioni ‘comuniste'”. E’ l’accusa di una madre di un alunno di terza elementare del Catanese che ha portato alla sospensione della maestra per due giorni. La dirigente puntualizza che la sospensione è relativa solo alloscappellotto che avrebbe dato al ragazzino e non per il presunto plagio politico.

La maestra rigetta tutte le accuse. “Non ha fatto mai politica – contesta il suo legale – ha solo letto il Diario di Anna Frank in classe“.

(…)Secondo la ricostruzione del ragazzino l’insegnante le avrebbe dato uno scappellotto, lo avrebbe costretto a stare in piedi e a saltare la merenda mentre gli altri compagni la facevano.

Accuse messe nero su bianco dalla madre alla dirigente aggiungendo anche gli ‘screenshot’ uno scambio di messaggi su Whatsapp con la maestra e accusandola anche di “plagiare i bambini trattando tematiche politiche in classe” con “nozioni ‘comuniste'”.

La maestra ha contestato tutte le accuse, affermando di avere soltanto letto in classe nel giorno della Shoa pagine dal Diario di Anna Frank. Nel provvedimento disciplinare la dirigente scolastica scrive che sull’accusa di plagio politico, figlia di una dichiarazione non verificabile, “non ci possono essere né censure né correzioni“.

E anche sull’eventuale lettura in classe del Diario di Anna Frank, mai citato nel provvedimento, la dirigente pur sottolineando il “maggiore rischio di emulazione” da parte di “menti ancora non totalmente cresciute” nel renderli partecipi di avvenimenti funesti e luttuosi e sulle terribili modalità” rimette al “giudizio della maestra” se i suoi alunni “abbiano già la coscienza e la consapevolezza necessaria” o se non sia “più opportuno affrontare certi argomenti con alunni un poco più cresciutelli”.

Che dire? dopo il caso della docente siciliana, caso ancora abbastanza controverso perché non si conoscono le carte ma solo la versione della docente, abbiamo un altro caso di “libertà di pensiero censurata dal “malvagerrimo MIUR”.

Sinceramente, questo caso mi fa pensare, oltre a farmi dubitare anche che il caso precedente non sia andato come lo raccontano i media. Media che, a quanto pare, interessa più fomentare risse telematiche, penso per mero clickbait, che informare con precisione.

E si torna al solito che se sono favorevoli agli antipatici sono ributtanti fake news, se invece sfavorevoli sono “verità abbellite”, magari raccontate un pochettino male ma è il pensiero che conta…

La maestra è stata punita per le punizioni date al ragazzo, non per aver letto in classe il diario di anna frank. E il dibattito dovrebbe allora essere: è vero che ha punito in quel modo il ragazzo? E se è vero, è giusto che venga punita in quel modo? Quello che ha letto, il diario di Anna Frank, la bibbia o il mein kampf non conta una solenne cippa sulla vicenda.  La maestra non è stata sospesa, giudicata e/o punita per quel motivo, quindi perché tirarlo fuori? Forse perché una bella polemica MIUR minverità vs eroici docenti partigiani vende e quindi tanto vale sfruttare il filone fino in fondo? Anche a costo di rilanciare acriticamente qualsiasi storia descritta su FB, come anche in questo caso, purché funzionale alla narrazione ? Imho a furia di tentare di presentare il MIUR come il ministero della verità di 1984, e che a causare tale trasformazione “ha stato salveeny”, i media stessi si son trasformati nella parodia di Lercio.

 

Bispensiero clericale

Per comprendere a fondo il concetto di bispensiero nel contesto e nell’accezione specifica dell’opus magnum orwelliana, un ottimo esempio è rappresentato dalle dinamiche che stanno alla base della guerra perenne tra gli stati. L’Oceania, all’inizio del racconto, è in guerra contro l’Eurasia ed alleata con l’Estasia: così è scritto su tutti i libri di storia, i giornali, i manifesti propagandistici affissi ai muri e dichiarato da tutti i dispacci diramati attraverso i teleschermi, mediante i quali vengono confermate continue conquiste sul fronte eurasiano. Ogni mese, alcuni prigionieri eurasiani vengono giustiziati in piazza. Tutti sanno e ricordano perfettamente che la situazione è questa e che lo è sempre stata.

Se il nemico era quello, e il nemico rappresentava il male assoluto, non si poteva mai essere stati alleati con esso. Eppure Winston Smith, il protagonista, ricordava che appena quattro anni prima la situazione era l’esatto opposto: il suo Paese era stato in guerra con l’Estasia e alleato con l’Eurasia; e ciò che lo spaventava enormemente era che lui sembrava essere l’unico a ricordare quella nozione. Quella, così come tante altre.

Sorgente: Bispensiero – Wikipedia

Sui social, dopo le ultime uscite di salvini e del cardinale elettricista (cit.), sto vedendo che molti stanno esercitandosi nel bipensiero. Prima la chiesa era il male, le ingerenze politiche della chiesa profondamente sbagliate, la chiesa copriva i preti pedofili, era omofoba, lottava contro il “diritto alla procreazione” era bigotta ed ipocrita. Le sentinelle in piedi erano la summa del bigottismo, per carità non parliamo del congresso di Verona.

Adesso invece di tutto quello non se ne parla più ed anche i miei contatti “cloro al clero” nei social invece condividono le frasi dette, o messe in bocca, a papa ciccio primo e lo esaltano come buono in opposizione al cattivo salveeny.

Che è successo? penso che fra chiesa partito e partito chiesa ci sia una alleanza temporanea contro il grande satana che osa toccare il businnes dell’accoglienza. Per rendersene conto basta vedere le tante proteste di questi giorni, la notizia che anche la caritas ha rinunciato a partecipare a bandi perché le spese per migrante son state ridotte da 35 a 21 €/giorno o gli annunci di esuberi nell’industria dell’assistenza.

Adesso, io capisco che le esigenze politiche possano spingere diavolo ed acqua santa ad unirsi, è capitato anche con “Renzusconi”, quello che mi fa ridere comunque è che non si ammetta di aver cambiato idea per convinzione ma, in pieno stile 1984, si sostenga di essere stati da sempre convintamente alleati.

Con i risultati delle europee ci sarà da divertirsi, soprattutto se si tenterà di fare un cambio in corsa lega-PD al governo… Ci sarà da ridere, per non piangere…

Una scuola britannica ha sospeso i corsi LGBT dopo la protesta dei genitori

Una scuola britannica ha sospeso i corsi LGBT dopo la protesta dei genitoriLe famiglie, in massima parte musulmane, avevano allontanato da scuola i loro bambini ritenendo non adatto a loro il contenuto delle lezioni contro la discriminazione

Sorgente: Una scuola britannica ha sospeso i corsi LGBT dopo la protesta dei genitori

Cominciano i cortocircuiti fra le vittime obbresse dal patriarcato… Meglio iniziare a far scorta di pop corn.

riguardo alla professoressa sospesa per il video su salvini

Adesso si conosce qualche notizia più precisa sulla vicenda; che dire? sarò contro corrente ma penso che la docente avrebbe dovuto far capire ai ragazzi le stronzate che stavano scrivendo e dicendo, questo fa parte della formazione.

Piaccia o no il dare dell’Hitler, a sproposito, è ancora diffamazione. Nel discorso politico, soprattutto fra i fans di questo o di quello, non si persegue perché altrimenti si ingolferebbe all’istante tutta la macchina della giustizia italiana però sarebbe opportuno insegnare una certa “continenza” nelle affermazioni.

Devo dire che sarei curioso di leggere il lavoro fatto dai ragazzi, ma temo che si risolva a quattro slogan copiati pedissequamente dai media conditi da qualche variazione sul tema “Salveeeny cacca pupù”.

Devo dire che questo articolo comunque non mi è piaciuto molto per come esprime, mescola il racconto della vicenda con alcune interpretazioni funzionali alla tesi: “rappresaglia fascista stile giacomo matteotti”.

Sorgente: Corriere della Sera (grassetti miei)

«Allontanarmi dalla scuola è la ferita più grande», parla la prof di Palermo sospesa per il video su Salvini
Rosa Maria Dell’Aria sospesa per un video realizzato dai suoi alunni di un classe di una scuola di Palermo, in cui si confrontavano le leggi razziali al decreto sicurezza

PALERMO – Mentre dai balconi veniva rimosso qualche striscione anti-Salvini, in una scuola di Palermo era stata già comminata una severa punizione contro una professoressa di italiano, Rosa Maria Dell’Aria, sospesa per due settimane perché i suoi ragazzi hanno paragonato il decreto sicurezza del ministro leghista alle leggi razziali. Il tutto con una ricerca video e una serie di slide in cui non c’è tanta differenza fra Salvini e il Duce. Materia incandescente. Esplosa sui media a indagine interna già svolta e a sentenza comminata. Verdetto sancito dal provveditore dirigente di Palermo, Marco Anello, in corsa per coprire la carica di dirigente regionale, forse ossequioso, dicono esponenti del Pd, nei confronti del ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, anche lui leghista.

Non c’è tanta differenza fra Salvini e il Duce. Se ciò è vero i ragazzi hanno fatto una colossale stupidaggine dimostrando di non aver capito nulla e di essere facilmente manipolabili. Ricordo che i paragoni funzionano nei due versi; se paragoni la tragedia del fascismo a quanto sta capitando adesso poi non stupirti se qualcuno inizierà a pensare che gli ebrei assaltavano i treni per andare nei lager così come i migranti prendono le navi per andare nei lager del CIE. Sono stronzate simili che portano poi ad una rivalutazione della figura del Duce (qui).

Da notare come, in chiusura, sia scritto che la punizione sia stata comminata forse per far carriera cercando di carpire le grazie del ministro dell’istruzione.

Bussetti

Tutto parte infatti da un tweet inviato due mesi fa a Bussetti da un attivista di destra, Claudio Perconte, raccontando con qualche iperbole il senso di slide e video prodotti all’istituto industriale Vittorio Emanuele di Palermo dai ragazzi impegnati in una ricerca sui migranti: «Salvini-Conte-Di Maio? Come il Reich di Hitler, peggio dei nazisti. Una professoressa ha obbligato dei quattordicenni a dire che Salvini è come Hitler perché stermina i migranti. Al Miur hanno qualcosa da dire?». Roboante quesito rimbalzato all’ufficio scolastico provinciale trasformato in un tribunale con sorpresa della prof che a quel punto s’è affidata a un legale, il figlio, Alessandro Luna, la cui memoria difensiva non ha impedito la sospensione scattata l’11 maggio.

Alcune precisazioni: nel caso di comportamenti non consoni nel posto di lavoro è proprio il provveditorato a dover giudicare il dipendente e nel caso comminarli una sanzione; cosa prevista da tutti i contratti pubblici, non è che se, ad esempio, ho reiterati ritardi non giustificati, il mio datore di lavoro non possa prendere provvedimenti disciplinari e debba per forza denunciarmi e aspettare la pronuncia del tribunale.

Proviamo poi a fare un esperimento mentale: se invece di Salveeny – Hitler la ricerca avesse riguardato che so, le cose buone fatte da Mussolini e le cose buone che fa Salveeny, sareste ancora contrari alla punizione per la docente? Se la risposta è no, allora forse  si sta facendo il solito doppiopesismo…

Adesso che tutto è diventato pubblico, a scuola i ragazzi protestandifendendo la prof e i colleghi avviano una raccolta firme perché il provvedimento rientri. Come spera ancora l’avvocato Luna: «Gli studenti hanno fatto un paragone tra leggi razziali e decreto sicurezza partendo da un ragionamento sui diritti umani. Dopo aver letto tanto, anche il libro Questa sera è già domani di Lia Levi, premio Strega 2018, e le dichiarazioni di Liliana Segre».

Qui vedo la tecnica difensiva del solito paraculismo all’italiana: pensare che se la stronzata è stata fatta per alti motivi allora non è giusto che se ne paghino le conseguenze.

Le reazioni

(…) Le senatrici e i senatori del Movimento 5 Stelle in commissione cultura attaccano il ministro: «Non è accettabile in un Paese libero e civile, nato su fondamenta antifasciste, assistere a un fatto inqualificabile come la sospensione di una docente da parte degli ispettori scolastici per non aver esercitato una censura preventiva sul lavoro di un suo studente. Chiediamo che il ministro Bussetti chiarisca quanto accaduto», concludono i parlamentari pentastellati.

Il solito stantio antifascismo di facciata. Faccio notare comunque una cosa: la docente non è perseguita per una “censura preventiva” quanto per aver permesso che venissero presentate tante belle stronzate approvando il lavoro dei ragazzi invece di stroncarlo. E se i ragazzi invece di Salvini – Hitler avessero paragonato le cose buone fatte dalla lega con quelle fatte da Mussolini con una ricerca stile “istituto luce”? Anche in quel caso nessuna censura preventiva e nessuna conseguenza per la docente?  Io credo che sarebbe stata chiesta la testa di studenti, docente, preside, provveditore, ministro dell’istruzione e di Salveeny

Spiace dirlo ma se questo è l’antifascismo, allora state facendo tantissimo per sdoganare il fascismo, voi e non quei quattro scalmanati di casapound o forza nuova.

Palermo, studenti mostrano video che equipara leggi razziali al dl sicurezza di Salvini: prof sospesa – Il Fatto Quotidiano

Il fatto ha pubblicato questa notizia “Palermo, studenti mostrano video che equipara leggi razziali al dl sicurezza di Salvini: prof sospesa – Il Fatto Quotidiano“, notizia riportata anche da altre testate.

Devo dire che sono perplesso, la vicenda, per come è raccontata, ha abbastanza punti oscuri. Gli studenti hanno fatto “motu proprio” o con autorizzazione o meno del docente?  Se il “docente” è stato lo sponsor del filmato, perché allora parlare di omessa vigilanza e non della manchevolezza precisa?

Come dire: Tizio viene accusato di aver minacciato Caio con un coltello e per questo motivo Tizio si è beccato una multa per divieto di sosta; no, non quadra.

A margine: io penso che la politica e l’attualità debbano stare fuori dalle aule, nel caso gli studenti pongano domande è anche giusto che il docente risponda ma è sempre meglio che il docente non esprima le sue idee politiche in classe o, cosa molto più grave, usi le lezioni come pretesto per l’indottrinamento. Da considerare che talvolta più si cerca di spingere gli studenti in una direzione più loro vanno nell’altra. Parlo per esperienza diretta.

Da notare anche che la libertà di insegnamento non è mai stata e non è la libertà di fare il cazzo che si vuole1 in classe, che che ne dicano alcuni docenti sindacalizzati per i quali l’assunzione in ruolo è una vittoria di serie B a “turista per sempre”. La libertà di insegnamento riguarda due cose: la prima è la libertà di decidere le strategie migliori per insegnare la materia e compiere il lavoro per il quale si viene pagati. O in alternativa di poter insegnare, nel proprio tempo libero, quello che si vuole a chi ha l’interesse ad ascoltarlo senza dover chiedere alcunché a nessuno, non è il diritto a poter tenere comizi politici in classe.

La notizia ovviamente è presentata come una rappresaglia del fascistissimo Salveeny contro la povera “docente di libertà” che ha osato contestare il cosplayer, storiella funzionale per promuovere il film, innovativo, “il ritorno del fascismo LXXVIII”.

Un ultima cosa: spingere sull’equivalenza Salvini = Hitler significa, visto che i paragoni funzionano sempre nei due versi, far credere che Hitler era un pagliaccio, che gli oppositori politici venivano puniti, da Hitler, con tweet di fuoco, che gli ebrei nei lager stessero male tanto quanto i poveri migranti nei CIE. E con queste premesse portare avanti idee negazioniste sulle camere a gas e sulla shoa diventa molto, molto facile. Avete visto camere a gas nei CIE? Ecco.


  1. scusate la licenza poetica.