Contromisure contro la tecnica della montagna di merda

La tecnica della montagna di merda, brevemente l’idea di dimostrare le cose aggiungendo merda a merda complicando un sacco. 

Come aveva notato Urilel in molti casi quando tenti di sbufalare qualcosa, una reazione è aggiungere merda uscendo con ulteriori affermazioni deliranti che dovrebbero essere a loro volta smentite. Prendiamo l’esempio originale di uriel

Questo e’ alla base di quella che io chiamo “La teoria della montagna di merda“. Essa dice, in sostanza, che un idiota puo’ produrre piu’ merda di quanta tu non possa spalarne.

Prendiamo per esempio il famoso motore di Sc***tti.

Si tratta di una bufala catastrofica; e’ vero che i palloncini saliranno in alto, ma per gonfiarli in fondo al cilindro abbiamo usato piu’ dell’energia che otterremo.

Questa cosa e’ stata fatta presente a Sc***tti, dicendogli che un certo Boyle e un certo Mariotte hanno detto delle cose sensate qualche tempo fa.

Il risultato e’ stato che lo Sc***tti se n’e’ uscito con un ulteriore delirio “Schietti dimostra falsa la legge di Boyle-Mariotte“.

La cosiddetta dimostrazione consiste nell’introdurre ulteriore complessita’: una macchina fatta di due componenti e’ difficile da falsificare, una macchina composta da stantuffi, leve, ingranaggi, miliardi di circuiti logici, eccetera, e’ dialetticamente impossibile da debunkare completamente, perche’ mancano le competenze.


In questo caso, come rispondere? L’errore è seguire la montagna di merda, si finisce solo ad affogare. Meglio usare altre tecniche ad esempio invece di parlare di Boyle e Mariotte, dargli ragione e dimostrarsi pronti a credere, basta solo avere un prototipo funzionante che dimostri la veridicità di quanto afferma. Rispondere semplicemente: “Bello, è un ottima idea. Crea un prototipo, che ovviamente, in condizioni controllate dimostra di produrre più energia di quanta ne consuma, e son pronto a finanziare”. In questo caso la tecnica della montagna di merda è inutile, io ti credo basta solo che tiri fuori un prototipo. Questa tecnica inoltre impedisce anche di spararsi pose da inventore scomodo boicottato dal sistema.

Ecco quindi un piccolo prontuario di contromosse utili contro tale tecnica

Prima contromossa: picchiare sul principio che “chi afferma deve dimostrare”; una tecnica dei cazzari è fare una affermazione “A”, chiedere di dimostrarne la falsità, cioè dimostrare “non A” e siccome non si può dimostrare “non A” allora A è sicuramente vera. Ad esempio: non è possibile dimostrare che gli unicorni rosa invisibili non esistono quindi gli unicorni rosa esistono. Alla prima sparata: “dimostrami che gli unicorni rosa non esistono”, si può rispondere: “dimostra tu che esistono, tira fuori un unicorno rosa invisibile”. Magari usare la  tecnica Randi: io crederò a quello che dici non appena porti prove convincenti. Caro Domenico hai perfettamente ragione; crea un prototipo e convinci il mondo. La stessa tecnica usata con stamina; hanno smontato l’ideatore e la claque di “intellighenzia” a supporto proprio con questa mossa. Ecco i soldi adesso vedere cammello. Ovviamente quello che manca spesso son le prove pratiche e concrete. Un prototipo funzionante ad esempio. E stranamente non verranno mai tirate fuori.

Seconda contromossa: chiedere più dettagli possibili; questa tecnica la adottava la mia docente di Filosofia del liceo, a qualunque stronzata chiedeva di argomentare e si fiondava subito sulle contraddizioni e sulle incongruenze. Creare una montagna di merda è facile. Creare, come sa chiunque abbia provato ad arbitrare una campagna lunga di D&D, coerente e senza contraddizioni è molto, ma molto difficile.  Chi usa la montagna di merda alla fine rischia di affogare da solo nella sua merda. Chiedere: “ma se i rettiliani controllano tutti i social come mai lasciano le prove intonse su facebook?” Noncielodicono e non censurano i video su youtube? Ma se weinstein ha dato mandato al mossad di farla fuori, come mai è in tutte le trasmissioni televisive invece che nascosta in un bunker?

Terza contromossa chiedere le fonti; ricordo una discussione che ebbi su twitter riguardo al femminicidio. Alla mia richiesta delle fonti delle frasi citate, prima mi è stato risposto di andare io a cercarmeli e alla mia insistenza, supportata dai dati istat che smentivano, sono stato bloccato. Perché se si nota anche nel caso della legge Zan si parla delle aggressioni ma non si citano numeri e se qualcuno tira fuori i numeri reali, come questi dati: 876 casi in circa 8 anni, una media di 110 anno, si parla del sommerso. Stesso giochetto fatto con il femminicidio. Non avere dati precisi a supporto delle affermazioni significa sdoganare il “mi ha detto mio cuggino”

Quarta contromossa:  attacco del rasoio di Occam; chiedere come mai ci sia bisogno di ipotesi tanto complesse  (e di tanta merda) quando tutto può essere spiegato da poche ipotesi appurate; “l’acciaio scaldato oltre una certa temperatura perde la resistenza meccanica, basta vedere come viene fucinato e lavorato come può dimostrarti qualunque fabbro; mi sembra una spiegazione molto più semplice di microcariche di termite piazzate di notte negli edifici”

Quarta contromossa: usare la matematica per colpire il punto segreto di pressione; Immaginatevi Kenshiro che preme un punto e fa esplodere una persona;  in molti casi bastano due conti per far saltare l’idea di base cui poggia tutta la montagna e far venire giù tutto indipendentemente quanta merda si è aggiunta.  Molti cazzari sono allergici alla matematica, l’uso di semplici percentuali li manda completamente KO.  Se uno dice 100 cazzate e queste si basano solo su una tesi farlocca colpite quella tesi, farlocca, e lasciate perdere le altre 100. Verranno giù da sole.

Quelle son le tecniche, diciamo leali. Poi ci sono le ultime due, quelle veramente bastarde.

Sesta contromossa: creare più merda ovvero a cazzata rispondere cazzata e mezzo. A chi parla del sommerso di milioni di gay pestati perché gay rispondere parlando del sommerso dei miliardi di bambini comprati da loro per berne il sangue e sacrificarli al grande cthulhu. Non può dire che il tuo sommerso non esiste senza far dubitare anche del suo di sommerso. 

Settima contromossa: la mossa assoluta il sacro colpo dei mille perculamenti di Hokuto. Semplicemente prendete per culo le sue sparate. E se frigna dicendo: “prima ti deridono, poi ti combattono, poi vinci” rispondete con il colpo segreto di Sagan:

Il fatto che alcuni geni siano stati oggetto di ridicolo non implica che tutti quelli di cui si ride  siano dei geni.
Si è riso di Colombo, si è riso di Fulton, si è riso dei fratelli Wright. Ma si è anche riso di Bozo il Clown.

Se c’è una cosa che i seriosi odiano è il sentirsi ridicoli, qui un esempio di come il fronte pro omeopatia è stato distrutto da frizzi e lazzi, senza scomodare il numero di Avogadro.

Questo mio vecchio articolo contiene molti esempi delle tecniche sopra esposte usate in opposizione ad uno che cercava di usare la montagna di merda per dimostrare che l’omeopatia funzionava. Potete divertirvi ad identificare le varie tecniche.

3 pensieri su “Contromisure contro la tecnica della montagna di merda

  1. tutto molto bello ma si schianta sugli affilati scogli della realtà. chiunque sia anche solo superficialmente interessato ad una discussione scientifica sa già che i cardini sono:

    a) l’onere della prova sta su chi sostiene la tesi
    b) tesi straordinarie richiedono dimostrazioni straordinarie

    tant’è che non è particolarmente raro trovarsi di fronte a ciarlatani particolarmente evoluti che abusano dei principi qui sopra, spellando i gonzi di turno con infinite richieste di “finanziamenti” per portare avanti le ricerche, per comprare lo strumento di misura, per attrezzare il laboratorio con ulteriori macchinari.

    in una quantità notevole di casi, inoltre, non è facile scendere nel campo della dimostrazione empirica, perché, appunto, la dimostrazione c’è ma è fallata (vedere gli “studi” sulla pericolosità del 3g/4g/5g/wifi) oppure una prova empirica produce risultati a loro volta leggibili come fallati solo da un esperto.

    ultimo, ma probabilmente più importante, il fatto che non si tratta praticamente mai di una discussione “alla pari”, in cui si contrappongono opinioni e teorie, ma del confronto con un branco di scimmie, che alla più minuscola provocazione, si mettono ad urlare ed a lanciarti la loro merda.

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  2. se parti con l’idea di discutere per convincere la scimmia hai già perso in partenza. Non si discute per convincere la scimmia ma per mettere la pulce del dubbio al pubblico che ascolta silenzioso. Per non lasciare alla scimmia tutto il palco. Il cicap non ha mai redento un cazzaro convincendolo a smetterla di sparare cojonate. Ha fatto capire agli altri che il cazzaro sparava cojonate..

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    • il cicap è utile quanto una bicicletta per una trota. o meglio, è utile al cicap, ed all’annesso carrozzone. così come i vari sbufalatori professionisti sono utili a loro stessi e nulla di più.

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