CGIL e Logica, diavolo e acquasanta

Stavo leggendo l‘articolo della Boscaino sul fatto riguardo alla buona scuola. Ci sarebbe da dire, per onestà intellettuale, che la scuola italiana pecca soprattutto nell’insegnamento della logica, logica intesa come il sistema per trarre le corrette conclusioni dalle premesse. Questa è la perla del comunicato della FLC-CGIL

Il primo passo è definire i livelli essenziali delle prestazioni che devono avere standard qualitativi elevati in tutto il Paese. Occorre ridurre il numero degli alunni per classe per migliorare i processi di apprendimento, aiutare gli alunni in disagio socio-ambientale o in difficoltà di apprendimento. La scuola deve avere come obiettivo quello di portare tutti al successo formativo e non avere come fine quello di selezionare nel nome di una finta meritocrazia.

La struttura è la stessa del paradosso dello scudo impenetrabile e della lancia invincibile(1).  Affinché le prestazioni abbiano standard qualitativi elevati devi verificare che il personale e le scuole rispettino tali standard, e devi intervenire quando tali standard non vengono rispettati. Però poi devi promuovere tutti, anche gli analfabeti e ciao ciao agli standard di qualità.

Banalmente se si vuole la qualità allora bisogna verificare che le scuole raggiungano quel livello di qualità e costringere, con le buone o con le cattive, le scuole che tali livelli non rispettano a raggiungerli. Se invece si vuole una scuola che promuova tutti indistintamente allora scordiamoci gli standard elevati visto che anche il classico “pierino” ha diritto al raggiungimento del successo formativo, anche se al predetto di studiare non interessa una cippa.

Per raggiungere il successo formativo lo studente deve anche metterci del suo, deve essere lui a voler studiare e a volersi impegnare altrimenti il successo formativo col cavolo che lo raggiunge, anzi spesso fa anche da remora per i compagni. Per avere una classe di qualità devi avere studenti di qualità e questo significa selezionare fra gli studenti passando i motivati e fermando gli scazzati. L’attimo fuggente è un bel film ma è un film, finzione.

Il reale problema degli standard elevati e della meritocrazia è che la meritocrazia lato studenti si riflette immediatamente lato docenti. Se io miro ad andare in una facoltà a numero chiuso o “tosta” a me interessa far bene la scuola superiore e svolgere il programma scolastico, possibilmente tutto. Logico quindi che, nel caso il docente parli di fantacalcio invece che di derivate ed integrali, ci saranno garbate proteste, e ancora più logico che la scuola dove i docenti insegnano fantacalcio e “uomini e donne” verrà snobbata da chi ha invece interesse ad imparare “analisi logica” ed “esponenziali e logaritmi”, diventando una “scuola discarica”.

(1) Uno scudo impenetrabile è uno scudo capace di bloccare qualsiasi lancia, una lancia invincibile è una lancia capace di bucare qualsiasi scudo. Cosa succede quando una lancia invincibile colpisce uno scudo impenetrabile?
Le due definizioni singolarmente hanno senso, ma i due oggetti non possono coesistere contemporaneamente.

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Un pensiero su “CGIL e Logica, diavolo e acquasanta

  1. Veramente lo scudo impenetrabile e la lancia invincibile possono esistere. Oh se possono esistere.
    Come? È sufficiente che siano uniti ed inscindibili, così che mai possano scontrarsi… ☺ tiè paradosso risolto. Devi guardare più cartoni Disney

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