Salvini e gli esperti di giustizia di internet

Un mio contatto ha condiviso su FB questo testo, testo che spiega quali siano le terribili colpe di salvini. Testo che analizzato con un poco di attenzione mostra tutti gli uomini di paglia usati.

Prima considerazione: il soccorso significa soccorso non permettere alle persone di andare liberamente dove e come gli pare. Le persone non identificate possono, e devono, essere tenute in zone “controllate” in attesa dell’identificazione. Altrimenti come potresti sapere se chi dichiara di essere Yosef il poveraccio non sia in realtà Ahmed il macellaio, pluricondannato nel paese di origine?

Interessante comunque perché mostra la “narrazione” che vuole che i “migranti” siano tutti poveri perseguitati che scappano dalle guerre, cosa che in realtà non è.

“Rischio da 3 a 15 anni di carcere per aver bloccato gli sbarchi dei clandestini”. “Continuerò a difendere i confini della patria e la sicurezza degli italiani”.

PRIMO:
I naufraghi della Diciotti non erano clandestini, né indagati sottoposti dalla magistratura ad alcuna forma di custodia cautelare (non essendoci a loro carico notizie di reato), ma naufraghi legalmente liberi col diritto di avanzare all’Italia richiesta di asilo e protezione.

nessuno lo nega, ma il diritto di presentare richiesta non significa ipso facto il diritto che tale richiesta venga accolta. Che senso avrebbe altrimenti l’indagine? presentano domanda, un timbro e via.

Diritto previsto e tutelato dalla Costituzione italiana. Chiunque faccia richiesta di asilo o protezione, pur se privo dei documenti, è da quel momento un richiedente asilo e non un clandestino.
E resta libero e regolare fino a che le apposite commissioni non vagliano la sua richiesta.

Quindi se Ahmed il macellaio, pluricercato nel pese di origine sbarca in aeroporto, con il modulo di richiesta asilo già compilato a nome di yosef il . Lo consegna alla guardia di frontiera e se ne può andare libero come gli pare visto che è un richiedente asilo libero e regolare. I migranti son degli imbecilli; potrebbero arrivare in aereo e vanno ad ingrassare i terroristi libici. Ma fare qualche campagna di informazione in paese, e dare i prestampati no?

Purtroppo non funziona così, chi richiede asilo non può essere espulso nel frattempo che la domanda viene analizzata ma non è un cittadino, non è “libero”, lo stato è regolare ma non è di piena cittadinanza. Infatti i richiedenti asilo son tenuti a permanere in determinate strutture e non possono, o meglio non potrebbero, gironzolare liberamente per il territorio nazionale.

SECONDO:
I naufraghi della Diciotti non erano un esercito invasore. Non disponevano di armi, di esplosivi, non avevano dichiarato guerra all’Italia, non minacciavano la sicurezza degli italiani né più né meno di qualunque altro essere umano regolare o irregolare presente in Italia.
Né il ministro era al corrente del loro casellario giudiziario, né a disposizione di alcuna prova tangibile della loro presunta pericolosità.
E’ per questo motivo che la limitazione della libertà personale è prerogativa della magistratura e delle forze dell’ordine, ed è subordinata alla sussistenza di gravi indizi di colpevolezza, sempre vagliati dalla magistratura.

Quindi chi arriva in aeroporto senza documenti deve andare libero fino a che non ha una condanna emessa da un magistrato? Sarei curioso di sapere se anche nelle altre nazioni funziona come narrano: arrivi senza documenti e finché non vieni condannato, perché magari sei un pluriomicida ricercato in patria, sei libero di andare dove ti pare.

TERZO:
il reato di “blocco degli sbarchi” non esiste nel codice penale italiano. Esiste solo nella fervida immaginazione leghista.
Quindi non rischi da 3 a 15 anni per aver “bloccato gli sbarchi”. Li rischi invece per aver privato delle persone (minori inclusi) della loro libertà.

E cioè per “sequestro di persona aggravato”.
E cioè per aver commesso il reato previsto nero su bianco dall’art. 605 del codice penale italiano.

Strano che alle guardie di frontiera che “bloccano” negli aeroporti non sia mai stato contestato tale reato. Ma forse chi sbarca dagli aerei è sempre un fesso che sbarca senza il prestampato per la domanda di asilo già compilato.

Che così recita: “Chiunque priva taluno della libertà personale è punito con la reclusione da sei mesi a otto anni. La pena è della reclusione da uno a dieci anni, se il fatto è commesso: 1) in danno di un ascendente, di un discendente, o del coniuge; 2) da un pubblico ufficiale, con abuso dei poteri inerenti alle sue funzioni.

Se il fatto di cui al primo comma è commesso in danno di un minore, si applica la pena della reclusione da tre a dodici anni. Se il fatto è commesso in presenza di taluna delle circostanze di cui al secondo comma, ovvero in danno di minore di anni quattordici o se il minore sequestrato è condotto o trattenuto all’estero, si applica la pena della reclusione da tre a quindici anni.

Inoltre, secondo quanto contestano i giudici, “il Senatore Matteo Salvini, nella sua qualità di Ministro, violando le Convenzioni internazionali in materia di soccorso in mare e le correlate norme di attuazione nazionali (Convenzione SAR, RisoluzioneMSC167-78, Direttiva SOP009/15), non consentendo senza giustificato motivo al competente Dipartimento per le Libertà Civili per l’Immigrazione – costituente articolazione del Ministero dell’Interno- di esitare tempestivamente la richiesta di POS (place of safety) presentata formalmente da IMRCC (Italian Maritime Rescue Coordination Center), bloccava la procedura di sbarco dei migranti, così determinando consapevolmente l’illegittima privazione della libertà personale di questi ultimi, costretti a rimanere in condizioni psico-fisiche critiche a bordo della nave ‘U.Diciotti’.

Cioè gente sopravvisuta a lager libici, non hotel a 5 stelle lusso, che ha attraversato il deserto, che ha vissuto orrori inenarrabili ha subito gravi disagi a restare in una struttura ove avevano generi di conforto e assistenza medica. Capisco che per godere a pieno di una narrazione occorra “sospendere l’incredulità”, ma qui si sta tentando di prendere gli italiani per fessi. Vedi anche il caso della nave sbarcata

Fatto aggravato dall’essere stato commesso da un pubblico ufficiale e con abuso dei poteri inerenti alle funzioni esercitate, nonché per essere stato commesso anche in danno di soggetti minori di età“.

Questo lo dovrà decidere la magistratura. Temo finirà in una bolla di sapone come le altre indagini. E il consenso verso salvini cresce. Cresce perché si sta cercando di risolvere un problema con tonnelate di ipocrisia, e questo equivale a voler cercare di spegnere un incendio con la benzina.

Una piccola nota a margine: la magistratura quando indaga a salvini è santa e benedetta e la notizia dell’indagine è ipso facto prova della certezza della futura condanna. Perché per Lucano non funziona allo stesso modo, anzi si parla di magistratura asservita al ministero dell’interno?

3 pensieri su “Salvini e gli esperti di giustizia di internet

  1. Per smontare certe argomentazioni basta veramente poco; ovvero chiedere a chi ha scritto il testo se la polizia penitenziaria quando tiene qualcuno rinchiuso in carcere sta commettendo il reato di sequestro di persona* e in quel caso chi sarebbero i colpevoli.
    Poi si, “basta poco” è un azzardo; le risposte potrebbero essere agghiaccianti.

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  2. Quando sento che sono solo 47, mentre ieri si diceva che “non si può pensare di risolvere questo problema evitando lo sbarco di 40-50 persone, siamo alla farsa”, quando domani forse saranno solo 100, e dopodomani solo 200, e tra una settimana chissà, mi viene in mente un detto che dice “cento niente hanno ucciso l’asino”.

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  3. […] Infine qui la docente di diritto di navigazione Elda Turco Bulgherini ci spiega le ragioni per le quali la Sea Watch non sarebbe MAI dovuta arrivare in Italia. Mi sia pertanto permesso di dire che trovo indecente la gioia che alcuni manifestano per il fatto che si è finalmente “trovata una soluzione”: per ogni nave fatta abusivamente arrivare in Italia per la quale si “trova una soluzione”, altre dieci navi verranno fatte abusivamente arrivare in Italia, contando sul fatto che tanto “una soluzione bene o male si troverà”, ossia si perpetrerà un assassinio premeditato della legalità, con conseguente distruzione della nostra società e anche – piccolo effetto collaterale – un nuovo aumento esponenziale delle morti in mare, dato che se partono in massa, non sarà comunque possibile arrivare a tutti. Mentre i trafficanti di carne umana e tutti i loro complici, fiancheggiatori e “utilizzatori finali” (di manodopera schiava, di prostitute, di fornitori – un tantino inconsapevoli – di organi) continueranno ad arricchirsi a dismisura, senza che ciò turbi la coscienza delle anime belle. Se poi vi restano ancora due minuti, vi suggerirei di leggere qualche riflessione qui. […]

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