Un caso di tetano a Oristano: si tratta di un bambino non vaccinato.

Dedicato a chi diceva che la vaccinazione antitetanica era inutile perché il tetano non è una malattia contagiosa (grassetti miei).

Sorgente: Un caso di tetano a Oristano: si tratta di un bambino non vaccinato – Cronaca – L’Unione Sarda.it

Un caso di tetano all’ospedale San Martino di Oristano.

Si tratta di un bambino di 10 anni, in vacanza in Sardegna con la famiglia, a cui nel reparto di pediatria è stato diagnosticato il tetano, una malattia infettiva acuta non contagiosa causata dal batterio Clostridium tetani per la quale esiste un vaccino a cui però il piccolo non era stato sottoposto.

E si riapre, così, la querelle sulla necessità o meno delle vaccinazioni.

All’origine dell’infezione c’è una caduta dalla bicicletta, che ha causato al bambino una ferita da taglio sulla fronte, (…)

è un attimo ferirsi e c’è da considerare che le il batterio del tetano è ovunque.

“È un caso di assoluta rarità”, ha spiegato il primario di Pediatria Giovanni Zanda. “Il tetano è una malattia, peraltro non contagiosa, che si può considerare sostanzialmente scomparsa in Italia fra i bambini grazie alla vaccinazione antitetanica”.

Dedicato a chi blaterava di malattie eliminate solo grazie all’igiene. Perché far rischiare ad un bambino una seria infezione per paura dei rischi, enormemente inferiori, legati al vaccino?

 

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6 pensieri su “Un caso di tetano a Oristano: si tratta di un bambino non vaccinato.

    • Il tetano non è contagioso ma è facilissimo prenderlo, soprattutto se ti ferisci in campagna o all’aperto. Quello che sta succedendo con i vaccini è: siccome oramai non si vedono più persone fritte o incendi che partono da cortocircuiti si tende a pensare che differenziale, salvavita e messa a terra siano inutili…

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      • Aggiungendo poi che col tetano il tasso di mortalità è altissimo. Io, essendo nata prima che il vaccino diventasse obbligatorio, non sono stata vaccinata da bambina. Per fortuna però era fra quelli obbligatori, insieme a tifo colera e febbre gialla, quando sono andata in Africa, e da allora ho sempre fatto regolarmente i richiami.

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