Wikipardo da vinci

Burioni torna ai suoi fasti di blastatore

Sorgente: ‘le malattie infettive puoi solo prenderle, non commentarle’super scazzo tra burioni e boldrin – Dagospia

(…) Ad attirare l’attenzione degli utenti è stato in particolare uno scambio con l’economista Michele Boldrin, economista e divulgatore italiano fra i fondatori nel 2012 di Fermare il declino.

La discussione è cominciata da un commento di Boldrin sull’eventualità di un secondo lockdown: «Pensare sia lo strumento a cui pensare per minimizzare i danni vuol dire essere profondamente in malafede. La domanda diventa, quindi: perché cosi tanti sembrano interessati nel rilanciarlo?».

Netta la risposta di Burioni: «Il modo migliore per evitare un lockdown è prendere le dovute precauzioni. Se gli economisti (che sanno di virologia quanto i virologi sanno di economia, quindi molto poco) smettessero di giocare al dottore sarebbe meglio». Il virologo poi ha anche rincarato la dose: «Le malattie infettive puoi solo prenderle, non commentarle».

che dire? stavolta mi spiace ma ha ragione boldrin, la questione secondo lockdown è troppo complessa per poter essere ridotta ad una semplice questione virologica ma ovviamente deve essere multidisciplinare, anche perché morire di fame per non morire di covid non sembra una mossa particolarmente azzeccata. Anche perché i numeri sono controversi e la situazione non sembra per niente chiara, l’unica cosa che si vede dai numeri, se si confrontano pere con pere e mele con mele, è che il numero degli ospedalizzati e delle terapie intensive non sembra così carico come era nel periodo marzo-aprile del 2020. E’ giusto che ci sia cautela e che si rispettino le norme di prudenza ma è un errore lasciarsi andare alla paranoia.

PS

Una parente residente in svizzera ha avuto il covid. A quanto pare in svizzera per essere considerato guarito, in accordo con le linee guida oms devi essere asintomatico per cinque giorni, dopo vieni considerato guarito. In italia invece si chiede ancora il doppio tampone negativo. Sarebbe interessante che tale domanda venga posta e sentire la risposta.

5 pensieri su “Wikipardo da vinci

  1. La polemica Boldrin/Burioni mostra tutta la debolezza del modo di argomentare di Burioni, ovvero: un po’ sono divulgatore, un po’ blastatore, un po’ faccio dibattito ma quando sono in difficoltà ricorro al principio d’autorità, col modo di fare del marchese del Grillo: “io so’ virologo e voi non siete un cazzo”.
    In questo caso, per sottolineare l’assurdità della cosa, sarebbe bastato che Boldrin gli avesse detto qualcosa tipo: “Ah sì? E allora se solo tu parli di malattie infettive, se vuoi parlare delle conseguenze economiche di un lockdown, torna quando hai preso la laurea in economia”.

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  2. Sulla parte relativa alla Svizzera (in primis, auguri alla tua parente): Da noi non c’è praticamente informazione al riguardo del Covid ma c’è quello che qualcuno (forse Nicola Porro), tempo fa, aveva definito il Giornale Unico del Virus.
    E i filoni, riguardo all’estero, sono principalmente tre:
    – i paesi virtuosi sono quelli che ci copiano; segue servizio che mostra come tutti “i mejo” (Germania, Svizzera, Olanda, Canada) guardino all’Italia come un faro. Quando nella realtà non ci copia nessuno.

    i puzzoni che non ci hanno copiato (Svezia, Spagna, Francia, Israele, Usa, etc, etc) la pagheranno. Anzi, è già un’ecatombe; segue servizio sulla gente disperata, lo strazio dei parenti delle vittime, Tizio o Caio che si sono presi il Covid, il fatto che ora costruiranno i Muri di Luce per contenere gli infetti, etc, etc. Quando normalmente i numeri dei morti rapportati alla popolazione sono grossomodo simili ai nostri.
    il “lockdown” ci ha salvati: senza avremmo le fosse comuni per i morti. Tutto si è fatto in modo perfetto e, anzi, bisognava forse essere più duri. Far notare che dove non c’è stato un lockdown come il nostro, alla fine, non ci sono stati nemmeno milioni di morti, rende i sostenitori di questa posizione idrofobi e vale l’accusa di negazionismo o di essere scemi, con varie arrampicate sugli specchi (“gli altri falsificano i dati!”, “Ma allora sei uno che: non c’è coviddi”).
    Tra l’altro, quest’ultima, è la cosa più assurda perché ormai il lockdown c’è stato; immaginarsi “cosa sarebbe successo se…” è fantascienza speculativa. Forse la cosa andrebbe analizzata dal punto di vista psicologico.

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    • in tempi non sospetti, si cercava di spiegare a quelli che facevano “modelli matematici” a colpi di excel, che per fare un “modello matematico” di qualcosa, devi avere tutti i dati, ossia il qualcosa deve essere già concluso, studiato, misurato e documentato. si veniva solitamente tacciati perché “non del settore”. nessuno (nemmeno il più banale buon senso) ha impedito il proliferare di “studi scientifici” (con un rigore comparabile ad un oroscopo) che facevano previsioni drammatiche. ovviamente a fronte di “previsioni” (presuntamente autorevoli) che indicavano centinaia di migliaia di morti già entro la prima metà di marzo, diventava giustificazione di sé stessa (e prova della sua medesima efficacia) qualunque azione.

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    • la parente ha avuto, è guarita dopo circa una settimana e cinque giorni dopo il termine dei sintomi, febbre, perdita del gusto etc. è stata dichiarata negativa dalle autorità sanitarie elvetiche.
      Invece qui, nel mio paese, uno è stato circa due mesi in casa perché pur assintomatico non aveva il doppio tampone negativo (e la ASL mica lo faceva tutti i giorni). E’ una differenza che salta agli occhi.

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      • Umanamente, mi dispiace per il recluso in casa.

        Sulla differenza di politiche io mi do questa spiegazione:
        Uno dei problemi, in Italia, è che si sta cercando di creare una specie di “orderly state”, che faccia più di una semplice politica sanitaria pubblica, ma sfoci nella “salute pubblica”, avocando a se il compito di impedire al cittadino di ammalarsi di Covid a ogni costo. La cosa è già di per se una stronzata, per un tot di ragioni, ma ne consegue che, se ti ammali, “sei colpevole”; devi aver fatto qualcosa di male, indi per cui, anche solo un pochino, la devi pagare.
        Non si tratta, naturalmente, di una cosa codificata dalle leggi. Però è un sentimento diffuso tra la popolazione e alimentato dai media:
        Leggere per esempio qui, sul tuo stesso blog: https://shevathas.wordpress.com/2020/04/19/storielle-morali/

        Oggi questa propaganda può essere riadattata al tuo compaesano con poca fatica: sei in Sardegna, quindi ad agosto non sei stato prudente e sei stato a divertirti in spiaggia con Briatore e Berlusconi, ne consegue che ti sei preso il Covid, poscia ora stai chiuso in casa due mesi e aspetti il salvifico tampone. E se rompi il cazzo ti rinfacciamo che hai ballato e dicevi “non c’è coviddi!”

        Probabilmente, in Svizzera non funziona così e le leggi sono più razionali.

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