Tristemente condivido…

Uva63
Gesù, ormai oltre ai medici laureati su Youtube, anche i geologi laureati su Google Earth…
Rimpiango gli ingegneri laureati guardando i lavori in corso.

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Perché rischiare?

Attenzione, articolo fortemente polemico

Stavo leggendo, fra i vari articoli sul terremoto, questo articolo sul fatto quotidiano

Siamo ancora molto provate dalla tragedia che ha colpito il centro Italia. Nomi, volti, storie di vite umane spazzate via. E oggi capisco meglio la paura , il terrore, il limite. Alle 3.36 del 24 agosto mi trovavo in Abruzzo, in una zona non colpita dal terremoto ma dove le scosse sono state forti abbastanza da svegliare me e le mie figlie più piccole.(…)

Tutti in strada. Io no. Noi no. Ho provato la sensazione terribile di dovermi chiedere quali figlie mettere in salvo. Al terzo piano. Montascale lento, Diletta a letto sotto farmaci e di fatto intrasportabile. Non potevo lasciarla sola. Ma non potevo non mettere al sicuro le altre due figlie. Ho pregato che fosse finita. Dopo un po’ un’altra scossa, che forse ci è sembrata più forte a causa del terrore che avevamo addosso. Chiedo alle due mie figlie minori di scendere e di mettersi in salvo con i vicini che erano già in macchina.

La maggiore mi guarda con le lacrime agli occhi. Letteralmente terrorizzata mi dice testualmente : “Scordatelo mamma, noi rimaniamo tutte insieme come sempre. Vuol dire che moriremo tutte insieme”. Non riesco ancora a spiegare cosa ho provato. Ma siamo rimaste lì. Abbracciate ad attendere il giorno. Una sensazione assurda e bruttissima. Ho capito che con Diletta noi non avremmo potuto metterci in salvo. Non avremmo potuto neanche provarci. Spostare Diletta per sei rampe di scale sarebbe stato impossibile. E comunque, per la sua condizione così grave, sarebbe morta comunque.

Oggi scrivo da Roma. Ho anticipato il rientro per arrivare al mio piano terra rialzato. Leggo e ascolto attonita gli aggiornamenti. Non so commentare. E’ talmente inutile. Provo, come tutti, un dolore profondo. Con questa testimonianza desidero solo essere particolarmente vicina a chi ha dovuto scegliere davvero. A chi oggi non può più raccontare. La mia preghiera per chi ha dovuto scegliere di rimanere insieme in un ultimo tragico abbraccio.

Devo dire che mi ha lasciato molto perplesso. La prima cosa che ho pensato è: disabile con difficoltà di deambulazione in una casa non antisismica, in zona sismica, significa fargli correre dei rischi. E a mente fredda ho anche pensato a quello che aveva scritto Mattia quando era capitato il terremoto d’abruzzo: se c’è un terremoto correre in strada è una cosa sbagliata, c’è il rischio di prendersi in testa balconi e comignoli. Se la casa è antisismica la cosa più sicura è rimanere in casa, magari lontano da mensole, librerie od oggetti che possono cadere addosso ma rimanere in casa. I morti a seguito del terremoto, mi dispiace dirlo perché adesso sembra uno sciacallaggio o un voler fare il puffo saputello però bisogna dirlo e ribadirlo a iosa, sono morti evitabili. E questo è quello che causa molta rabbia, il sapere che tutti quei morti sono morti evitabili.

Quindi mi chiedo perché andare in una casa non a norma in zona sismica? perché andare in una casa dalla quale un disabile con difficoltà motorie non può allontanarsi agevolmente qualora lo si debba fare; non è detto che sia il terremoto ma può anche essere un allagamento o un incendio. Perché correre rischi gratuiti?

Molte delle tragedie in italia capitano a causa della colpevole incuria delle autorità e dei cittadini(1). Quando è capitato il terremoto dell’aquila si è iniziato a parlare seriamente dei rischi che chi abita in zona sismica in case non a norma sta correndo? si è parlato delle possibili soluzioni? No, si è preferito processare i geologi per non aver previsto il terremoto quasi che la condanna per la loro colpa immaginaria potesse assolvere chi aveva colpe reali.

In sardegna ci sono due villaggi abbandonati, gairo vecchia e osini vecchia abbandonati a causa della minaccia di frane e ricostruiti in posizioni più sicure. Capisco che ci vogliano soldi e risorse, che non è facile dire alle persone che devono abbandonare le case o spendere molto per metterle in sicurezza però, far finta di niente e maledire la sorte quando capita il patatrac non è una soluzione ottimale.

Ecco perché, in fondo l’articolo non mi è piaciuto, parla di una persona che consciamente o inconsapevolmente ha accettato di correre dei rischi, che non si  è resa conto del rischio che ha corso e che non ha pensato ai sistemi per ridurre tale rischio. Sarò cinico ma in certi casi non c’è bisogno della commozione ma del buon senso(2). Si possono costruire abitazioni sicure e antisismiche? si può copiare dal giappone come convivere e gestire i terremoti? si può intervenire sull’edilizia popolare cercando di riparare errori gravi commessi in passato? Penso sia più utile e più proficuo iniziare ad affrontare quei problemi che piangere adesso sul latte versato. Lo stato ha le sue innegabili colpe, vero, ma tali colpe non mondano i cittadini dalle loro.

(1) Le autorità hanno le loro innegabili colpe ma anche i cittadini; chi ha fatto ristrutturazioni “allegre” in casa? chi acquista con forti sconti senza verificare il rispetto delle norme? chi si è fatto il balcone/veranda/quel che è? Non di certo Renzi. Sì, lo stato può aver la colpa di non aver controllato e vietato, ma la colpa principale è di chi ha fatto non di chi non ha impedito di fare. Come aveva giustamente scritto Uriel in per un altro terremoto:

il cittadino (…) crede davvero che la responsabilita’ delle SUE azioni sia di chi NON gli ha impedito di fare delle cazzate, anziche’ di chi le cazzate le ha fatte.

(2) Quello vero non quello degli antivax antiscia anticervello. I loro deliri, anche se li chiamano in quel modo, non sono buon senso.

La cassazione conferma la sentenza di II grado del processo dell’Aquila. Assolti perché il fatto non sussiste.

La corte di cassazione ha confermato la sentenza di secondo grado del processo dell’Aquila per la Commissione Grandi Rischi(1). E’ stato quindi confermato quanto venne detto nel processo di appello. Processo che ribaltò completamente la sentenza di condanna di primo grado.

E di ciò ne son contento. Sono invece un poco meno felice che le questioni a margine che la vicenda ha posto non siano state affrontate con la serietà richiesta.

Quindi mi ripeto quanto scrissi sulla sentenza di secondo grado:

Che dire? la sentenza di primo grado erano 900 e passa pagine di supercazzole per giustificare la condanna di quelli che erano stati scelti dal bobolo come i capri espiatori per tutto, giusto che tale sentenza venga riformata in secondo grado.

Peccato che si sia perso tempo e impiegate risorse per cercare di condannare il capro espiatorio invece di iniziare da subito a procedere contro i responsabili reali della tragedia; chi ha costruito case con il culo, chi ha fatto restauri mentula canis, chi non si è curato di mettere in sicurezza casa sua o le strutture ad esso affidate.

Speriamo che la cassazione, inevitabilmente ci sarà il ricorso, confermi la decisione di secondo grado.

Un ultima nota sulle grida “vergogna”. (alla lettura della sentenza di II grado è stato gridato vergogna in aula, NdR) La vergogna imho è il vedere il processo non come il momento cui si decidono ragioni e torti ma il momento cui il capro espiatorio viene condannato affinché con la sua morte mondi il bobolo dai suoi peccati. Volere il televoto invece delle sentenze è barbarie medioevale da processi di piazza e santa inquisizione e non da moderna democrazia costituzionale.

Per il resto piena solidarietà agli ex inquisiti per tutto ciò che hanno dovuto passare.

(1) In realtà il processo non era alla commissione grandi rischi ma ai partecipanti, alcuni membri della commissione altri no, alla riunione convocata a fine marzo da bertolaso. Però oramai quel processo ha assunto tale denominazione e per chiarezza, anche se impropria, ho continuato ad usarla.

Terremoto dell’aquila, assolti perché il fatto non sussiste

http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_italiana/2014/11/10/l_aquila_terremoto_e_mancato_allarme_assolta_la_commissione_grand-5-395008.html

L’Aquila, sentenza ribaltata
Scienziati assolti per il sisma

Tutti e sette i componenti della Commissione Grandi rischi che si erano riuniti 5 giorni prima del terremoto del 6 aprile 2009 sono stati assolti dalla corte d’appello de L’Aquila perché “il fatto non sussiste”.
(…)
La sentenza è stata accolta dal pubblico al grido di “Vergogna, vergogna!”

Che dire? la sentenza di primo grado erano 900 e passa pagine di supercazzole per giustificare la condanna di quelli che erano stati scelti dal bobolo come i capri espiatori per tutto, giusto che tale sentenza venga riformata in secondo grado.

Peccato che si sia perso tempo e impiegate risorse per cercare di condannare il capro espiatorio invece di iniziare da subito a procedere contro i responsabili reali della tragedia; chi ha costruito case con il culo, chi ha fatto restauri mentula canis, chi non si è curato di mettere in sicurezza casa sua o le strutture ad esso affidate.

Speriamo che la cassazione, inevitabilmente ci sarà il ricorso, confermi la decisione di secondo grado.

Un ultima nota sulle grida “vergogna”. La vergogna imho è il vedere il processo non come il momento cui si decidono ragioni e torti ma il momento cui il capro espiatorio viene condannato affinché con la sua morte mondi il bobolo dai suoi peccati. Volere il televoto invece delle sentenze è barbarie medioevale da processi di piazza e santa inquisizione e non da moderna democrazia costituzionale.

Per il resto piena solidarietà agli ex inquisiti per tutto ciò che hanno dovuto passare.

Le mie opinioni sulla sentenza per il terremoto dell’aquila.

le scrissi a suo tempo qui e qui

E leggendo quanto riportato dai giornali sulle motivazioni, resto convinto che si sia voluto cercare un capro espiatorio da dare al bobolo affinché possa sentirsi mondato dai suoi peccati.

In particolare:

  • quello di aver costruito case  “mentula canis”.
  • di aver autorizzato e certificato case costruite “mentula canis”.
  • di aver scientemente acquistato case costruite  “mentula canis” in cambio di qualche sconticino.
  • di aver realizzato opere pubbliche  “mentula canis” e di non averne curato la messa in sicurezza.
  • di aver modificato  “mentula canis”, spesso abusivamente, gli edifici di proprietà.
  • di non aver organizzato, a suo tempo, formato e preparato la popolazione all’emergenza.

la scienza, il bobolo ed il gomblotto…

Stavo leggendo alcuni commenti sulla sentenza che condanna, a mio avviso illogicamente, la commissione grandi rischi (CGR) per “l’errata comunicazione e valutazione del rischio nel caso del sisma dell’aquila”. Commenti che gettano una luce alquanto sinistra sul bobolo e sul suo rapporto, non con la scienza, ma con la mera comprensione del testo ed il ragionamento logico deduttivo. Il bobolo oramai altro non è che una massa di ignoranti convinti, grazie ad anni di slogan da parte di chi cinicamente ha voluto usare il bobolo come truppa d’assalto per i suoi porci comodi,(1) di essere dei grandi dottori perché il senso comune e il numero di chi ripete una cosa la rende automaticamente vera.  E il bobolo si incazza contro chi invece dimostra che sono degli ignoranti fatti e finiti. Nella scienza contano i fatti e l’autorevolezza, contano le prove sperimentali ed i risultati(2),  le opinioni e le teorie non supportate da fatti sperimentali e da osservazioni sperimentali valgono poco o nulla.

E questo non piace al bobolo, il bobolo non vuole la selezione, vuole la democrazia vera dove tutti partecipano alla gara dei 100 metri e tutti vincono, arrivando davanti agli altri e prendendo pertanto la medaglia d’oro(3), dove tutti hanno il merito, dove chiunque deve poter diventare medico, (la selezione è male) e dove quando vai a curarti trovi i migliori medici: competenti e disponibili, non cialtroni ed incompetenti.

Se un ignorante è consapevole della propria ignoranza cerca di risolverla studiando ed apprendendo, realmente non limitandosi ad una ricerchina ed a un copia e incolla da wikipedia senza capire un picchio, se uno è convinto di essere un gran dottore, ah il buon senso del nonno, invece tenderà ad incazzarsi contro chi gli farà notare la propria ignoranza, scenderà in piazza, in gruppo, ad urlare che ha ragione il bobolo e non gli scienziati schiavi del gomblotto mondiale.

Perché gli  scienziati che si atteggiano a coloro che sanno e che impongono agli altri di stare zitti, scienziati che, partecipando al grande gombotto, vogliono opprimere il bobolo collaborando con chi lo vuole impestare con le scie chimiche, impoverire con il signoraggio, avvelenare con i vaccini, controllarlo mentalmente con HAARP.  Perché il bobolo non vuole ragionamenti complessi ed arzigogolati, vuole slogan semplici: scienza brutta no prevede terremoti, calli di zia pina si. Vuole capri espiatori a buon mercato che si facciano carico delle colpe del bobolo: non sono io che mi son fatto costruire una casa di merda, sono gli scienziati cattivi che non hanno dato retta ai calli della zia(4).

Adesso come risolvere il problema del bobolo ? Semplice, bisogna accontentare il bobolo ogni qualvolta sia possibile, se l’accontentarlo non mette a rischio le altre persone.  L’ideale sarebbe trovare un territorio sufficientemente spopolato (come la groenlandia o qualche pezzo del sahara) dove trasferire il bobolo con i suoi caporioni e permettergli di vivere come desidera, curandosi con l’omeopatia e i cristalli senza vaccini e medicinali allopatici. Mangiando solo cibi bio a Km zero coltivati come facevano gli antichi romani. Senza combustibili fossili e la cattiva tecnologia, ma solo con sole, vento e generatori orgonici. Fatto questo non serve continuare con vaccini e scie chimiche, al bobolo ci penserà a lo zio Charles…

Charles Darwin nel 1855  (fonte wikimedia)
Charles Darwin

(1)No, non è solo abberlusconi…

(2) Guardacaso tutti gli scienziati portati come esempio della stoltezza della comunità scientifica, Einstein e Tesla in primis, poi, grazie ai loro risultati sono stati riconosciuti dalla comunità scientifica. Cosa invece non capitata per fuffisti vari.

(3)Non si parlava di difficoltà da parte del bobolo di fare ragionamenti corretti e coerenti?

(4) Ma se i calli della zia funzionavano così bene, come mai tu non gli hai dato retta e hai dato retta agli scienziati cattivi ?

e dopo il terremoto il complottismo…

Pessimo articolo di “la repubblica” sul terremoto, infarcito della solita dietrologia e complottologia da quattro soldi.

Anche leggendo l’articolo  non vedo gravissime colpe da rimproverare a bertolaso. Voleva  che si tranquillizzasse la popolazione, visto che un rischio, molto più incombente di un terremoto o di ulteriori scosse, era l’avere la popolazione in preda al panico che si dedicava ad evacuazioni “fai da te” e campeggio selvaggio nei boschi.

fonte: http://www.repubblica.it/cronaca/2012/10/25/news/terremoto_aquila_intercettazioni-45259736/?ref=HREC1-5

Proprio quel giorno la Commissione si sarebbe riunita nella sede dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia a Roma. Prima dell’incontro Bertolaso spiega al suo interlocutore: “La riunione di oggi è finalizzata a questo, quindi è vero che la verità non la si dice”. E ancora: “Alla fine fate il vostro comunicato stampa con le solite cose che si possono dire su questo argomento delle possibili repliche e non si parla della vera ragione della riunione. Va bene?

Quali siano le vere ragioni della riunione e l’innominabile verità non è chiaro.

Ma può essere facilmente dedotta, fare il punto sulla situazione e valutare se c’era stato o meno un aumento o una diminuzione del rischio. E secondariamente è meglio che la comunicazione venga curata per evitare pericolose fobie di massa e scene di panico.  Se qualora si fosse deciso di evacuare è meglio un evacuazione ordinata e coordinata o una scoordinata fuga di massa con la certezza di saturare strade e vie di comunicazione impedendo alla macchina dei soccorsi di intervenire nel caso l’emergenza capiti realmente ?

Una fuga scoordinata è pericolosa, tanto per rinfrescare la memoria i morti schiacciati del Heysel sono morti a causa della folla che si accalcava per scappare dagli hooligans, o i morti a causa della calca durante la love parade a Duisburg

Giova ricordare anche quanto capitato a Sulmona quando era stata annunciata una scossa “catastrofica” mai avvenuta.

Boschi il 9 aprile, per nulla scandalizzato dal tono del suo interlocutore, risponde ossequioso: “Non ti preoccupare, sai che il nostro è un atteggiamento estremamente collaborativo. Facciamo un comunicato stampa che prima sottoponiamo alla tua attenzione”.

Cosa standard: i comunicati stampa vengono sempre discussi con i responsabili dell’ente che gli emana.

Conclusione un articolo pressapochista che fa dietrologia allo scopo di infangare e sostenere la tesi del gomblotto degli scienziati contro i poveri cittadini dell’aquila.

Ed è emblematica la conclusione dell’articolo:

Già prima del sisma del 6 aprile, d’altronde, Bertolaso si era dato da fare per tranquillizzare una popolazione con i nervi a fior di pelle per via dei mesi di piccole scosse e degli annunci di Giampaolo Giuliani, secondo cui un forte terremoto avrebbe colpito Sulmona. Bertolaso il 30 marzo aveva chiesto ai “luminari del terremoto” di riunirsi il giorno dopo all’Aquila per “zittire subito qualsiasi imbecille”, per “tranquillizzare la gente” e per dire che “cento scosse servono a liberare energia e non ci sarà mai la scossa quella che fa male. Capito?”. I “luminari” capiscono. E si adeguano, sia prima che dopo il terremoto.

Cosa doveva fare bertolaso ? formentare scene di panico fra gli aquilani ordinando l’immediato abbandono della città ? o dell’intera provincia ? Il sud italia ? Dar retta a qualsiasi profeta di sventure ?

Un ultima cosa: “i luminari capiscono”, si, e questo è un segno di professionalità nell’ambito della protezione civile, che una folla spaventata è pericolosa e che si rischia grossi danni e fomentando il panico si rischia di far correre grossi rischi alla popolazione.

Cose da pazzi…

fonte: http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/292122

L’Aquila, Commissione Rischi
I membri condannati a 6 anni

Il giudice del tribunale dell’Aquila ha condannato a sei anni di reclusione per omicidio colposo i 7 membri che parteciparono alla riunione del 31 marzo 2009 sul terremoto. In quell’occasione i sette avevano rassicurato gli aquilani circa l’improbabilità di una forte scossa.

Sarei curioso di conoscere le motivazioni della sentenza. Se qualche colpa c’è stata da parte della commissione è stata nella comunicazione. Ma non mi sembra abbastanza grave da condannare per omicidio colposo.

Domani tutti con l’elmetto che potrebbe cadere un meteorite in testa.

sbroccate da terremoto

Quello che mi piace di meno di certe tragedie sono le sbroccate di chi cerca a tutti i costi complotti o si mette a fare dietrologia in perfetto stile complottistico.

Adesso nell’ordine:

  1. I terremoti sono causati da H.A.A.R.P mediante onde elettromagnetiche a bassissima frequenza (le onde e.m. fanno male, dovrebbero essere messe al bando totalmente)
  2. I terremoti possono essere previsti ma la scienza ufficiale non ha dato retta al genialoide di turno.  (che aveva previsto tutto, peccato che l’abbia divulgato dopo il sisma)
  3. I terremoti sono causati dal Fracking (ovvero come demolire un palazzo con una singola martellata)
  4. I terremoti sono causati dalle scie chimiche (senza scie chimiche che complotto sarebbe)

Leggendo le varie ipotesi complottiste per blog mi sorge solo un dubbio: ma cosa BIP! insegnano a scuola nelle ore di fisica e di scienze ?