Perché la scienza non si comunica a suon di schiaffi – Valigia Blu

Un articolo molto interessante riguardo alla divulgazione scientifica ed al rapporto fra lo scienziato che vuole divulgare ed il pubblico.

Sorgente: Perché la scienza non si comunica a suon di schiaffi – Valigia Blu

(…)
Ad essere messa in discussione è stata la stessa concezione della comunicazione della scienza come di un’attività di mera spiegazione di fatti ed evidenze. I fatti, da soli, possono non bastare a convincere il pubblico della validità di una teoria o di una ricerca. L’esposizione a una maggiore dose di informazione non solo può non bastare a mutare le opinioni del pubblico, ma talvolta può, al contrario, irrigidirle. Un fenomeno che è stato osservato proprio nel caso della comunicazione sui vaccini da parte delle istituzioni sanitarie.

Questo accade perché le persone non si comportano come recipienti vuoti da riempire con nozioni. Ma da soggetti che elaborano attivamente queste nozioni, sulla base anche delle proprie credenze ed esperienze personali. I fatti vengono collocati all’interno di quelli che vengono definiti frames, cioè quadri concettuali di riferimento che condizionano la propria opinione. Oltre i fatti, insomma, esistono i valori. E questi valori non sono elementi secondari nel modo con cui le conoscenze scientifiche passano dai centri di ricerca e dai dipartimenti universitari al grande pubblico. Per non parlare del ruolo che in questo percorso rivestono i media generalisti, dove non sempre i nuovi studi, e le loro implicazioni, vengono riportati e descritti correttamente. (…)

 

I rischi reali connessi alle vaccinazioni

Ricopio qui una parte della pagina del sito vaccinarSì (http://www.vaccinarsi.org/) che confronta le probabilità di eventi avversi a causa della malattia cui ci si sta vaccinando rispetto a quella del vaccino che servirebbe a prevenirla.
Per correttezza: la probabilità reale del danno è data da probabilità di contrarre la malattia P(contrarre) per probabilità del rischio P(rischio).

La probabilità di contrarre P(contrarre) è difficile da stimare ma è sicuramente inversamente proporzionale al numero di vaccinati, all’aumentare del numero di vaccinati decresce e viceversa al ridursi del numero di persone vaccinate aumenta.

I rischi reali connessi alle vaccinazioni
a cura di Giovanna Zanoni (*), Roberta Opri (*), Ugo Moretti (**), Giuseppina Napoletano (***), Liera Chiara (***), Antonio Ferro (****)
(*) Programma Regionale Canale Verde, UOC di Immunologia, Policlinico G.B. Rossi, Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona
(**) Sezione di Farmacologia, Università di Verona
(***) Dipartimento di Prevenzione Azienda Ulss 20 di Verona
(****) Direttore Sanitario dell’Azienda ULSS 20 – Verona
pubblicata il 15 aprile 2013 ultimo aggiornamento il 19 maggio 2015
(…)

Tabella 1: Rischi delle malattie paragonate ai rischi delle vaccinazioni (a cura di Rocco Iudici, Serena Miotto, Antonio Ferro)

Rischi relativi alla malattia Rischi relativi alla vaccinazione
Morbillo 1

Polmonite: 1/20
Encefalite:1/2000
Morte: 1/3000

Parotite 2

Encefalite: 1/300

Rosolia 3

Rosolia congenita: 1/4 se contratta ad inizio gravidanza

Vaccino MPR 6

Encefalite o reazione allergica severa: 1/1.000.000

Difterite 4

Morte: 1/20

Tetano

Morte: 3/100

Pertosse 5

Polmonite: 1/8
Encefalite: 1/20
Morte: 1/20

Vaccino DTP 7

Pianto inconsolabile poi completo recupero: 1/100
Convulsioni o shock poi completo recupero: 1/1.750
Encefalopatia acuta: 0-10,5/1.000.000
Morte: non provata

Varicella

Incidenza: 4.000/100.000 8
Letalità: 4-9/100.000 9,10
Ospedalizzazione: 1,3-4,5/100.000 11

Complicanze neurologiche:

0,4-10,1% dei pz ospedalizzati 11
Polmonite 5-14% casi 12
Sovrainfezioni cute: 36% dei pz ospedalizzati 13

Vaccino Varicella 23

Soggetti sani di età compresa tra 12mesi e 12 anni (1 dose)

Rash simil varicella: 3,8%
Polmonite: < 1%
Convulsioni Febbrili: < 0,1%
Reazioni allergiche gravi: < 0,01%

Meningococco

Incidenza: 500.000 casi nel mondo 14
1–3 casi /100 000 15
Letalità: 10% 14
Complicanze: 25% (amputazioni; perdite di tessuto cutaneo; anomalie neurologiche: emiplegia, ritardo mentale, epilessia, sordità neurologica; conseguenze psicologiche: disturbo post traumatico da stress, depressione, ansia) 16,17

Vaccino Meningococcico 24

Non comune (da ≥1/1.000 a <1/100): capogiro.
Molto raro (<1/10.000): parestesia, reazioni anafilattiche

Pneumococco IPD

Incidenza: 15-20/100.000, 25-90/100.000 nelle fasce d’eta` estreme della vita 18.
Letalità: sepsi pneumococcica 15-20% tra gli adulti e a 30-40% in soggetti al di sopra dei 65 anni di età, meningite pneumococcica 12% 18
Complicanze: 40% dei sopravvissuti alla meningite presenta sequele neurologiche.

Pneumococco Non IPD

Incidenza CAP: 1,6-15/1.000 19
Mortalità CAP: varia dal 5 al 15% tra gli ospedalizzati, 20-45% nei ricoverati in terapia intensiva, 40% in soggetti oltre gli 80 anni19/sup>

Vaccino Pneumococcico 25

Raro (da ≥1/10.000 a <1/1.000): reazioni di ipersensibilità compreso edema facciale, dispnea, broncospasmo, convulsioni (comprese convulsioni febbrili), rash, orticaria o rash urticarioide, reazione anafilattica, angioedema, episodio iporesponsivo-ipotonico, orticaria al sito di iniezione, prurito al sito di iniezione, vampate di calore, apnea in neonati molto prematuri.

Molto raro (<1/10.000): linfoadenopatia (localizzata nella regione del sito di iniezione), eritema multiforme.

Infezione da Haemophilus Influenzae (HiB) 20

Incidenza della malattia invasiva: 1/100.000 bambini di età ≤ 5 anni

Letalità: 3%-6%
Complicanze: 20% dei pazienti che sopravvivono alla meningite da Hib riportano perdita dell’udito e altre sequele neurologiche. Ogni anno si verificano 3.000 di casi di patologia invasiva e 386.000 morti.

Vaccino HiB 26

Molto raro (<1/10.000): reazioni allergiche, angioedema, episodi ipotonici-iporesponsivi, convulsioni, sincope o reazioni vasovagali all’iniezione, sonnolenza, apnea, orticaria, rash, gonfiore esteso dell’ arto sede dell’iniezione, indurimento al sito di iniezione.

Poliomielite 21

Incidenza annuale: prima dell’introduzione del vaccino 11.4 casi/100.000, dopo OPV (Polio Virus orale), 0.002 – 0.005 casi VAPP (paralisi associata al vaccino polio)/ 100.000. Nel 1999 è stata adottata una schedula solo IPV per eliminare i pochi casi di VAPP.
Infezione asintomatica: 95%
Infezione paucisintomatica: (febbre, debolezza, cefalea, nausea, sindrome simil-influenzale, rigidità nucale/spinale, dolore agli arti, spesso risolventisi completamente): 4-8%
Paralisi permanente: 1%
Mortalità: 5%-15% dei casi di poliomielite acuta paralitica

Vaccino Poliomielite

Molto comune (≥ 1/10): Reazioni locali nel sito di iniezione (dolore, rossore, indurimento, edema) 27

VAPP (paralisi associata al vaccino polio): 1/2.4 milioni dosi OPV, non possibile con IPV 21

Epatite B 22

Incidenza: 1,29 (UE)–1,5 (USA)/100.000 persone
Mortalità per epatite acuta: 2 %
Cronicizzazione: >30% bambini, <5% adulti
Complicanze post cronicizzazione: cirrosi epatica 25%, cancro epatico 5%

Vaccino Epatite B 28

Raro (da ≥1/10.000 a <1/1.000): linfoadenopatia, artralgia, parestesia, orticaria, prurito e rash.
Molto raro (<1/10.000): >> Sorveglianza post-marketing: trombocitopenia, encefalite, encefalopatia, convulsioni, paralisi, neurite, neuropatia, ipoestesia, apnea in neonati molto prematuri (≤alle 28 settimane di gestazione), eritema multiforme, edema angioneurotico, lichen planus, artrite, debolezza muscolare, meningite, vasculiti, ipotensione, anafilassi, reazioni allergiche incluse reazioni anafilattoidi e sindrome simil malattie da siero.

FONTI / BIGLIOGRAFIA

  1. http://www.cdc.gov/measles/index.html
  2. http://www.cdc.gov/mumps/clinical/qa-disease.html#f
  3. http://www.cdc.gov/vaccines/vpd-vac/rubella/in-short-adult.htm#comp
  4. http://www.cdc.gov/ncidod/dbmd/diseaseinfo/diptheria_t.htm
  5. http://www.cdc.gov/pertussis/about/complications.html
  6. http://www.cdc.gov/vaccinesafety/Vaccines/MMRV/Index.html
  7. http://www.cdc.gov/vaccines/vpd-vac/tetanus/default.htm
  8. www.epicentro.iss.it/problemi/varicella/epid.asp
  9. Rawson H, Crampin A, Noah N. Deaths from chickenpox in England and Wales 1995e1997: analysis of routine mortality data. BMJ 2001 Nov 10;323(7321):1091e3
  10. Brisson M, Edmunds WJ. Epidemiology of varicella-zoster virus in England and Wales. J Med Virol 2003;70(Suppl. 1):S9e14
  11. Bonanni P, Breuer J, Gershon A, Gershon M, Hryniewicz W, Papaevangelou V, Rentier B, Rümke H, Sadzot-Delvaux C, Senterre J, Weil-Olivier C, Wutzler P. Varicella vaccination in Europe – taking the practical approach. BMC Med. 2009 May 28;7:26. doi: 10.1186/1741-7015-7-26. Review. PubMed PMID: 19476611; PubMed Central PMCID: PMC2697173
  12. Nathwani D, Maclean A, Conway S, Carrington D. Varicella infections in pregnancy and the newborn. A review prepared for the UK Advisory Group on Chickenpox on behalf of the British Society for the Study of Infection. J Infect 1998 Jan; 36(Suppl. 1):59e71
  13. Petaros P, Marchetti F. La Varicella. Medico e Bambino 2005;24:89-98
  14. Centers for Diseases Control and Prevention. Meningococcal disease: technical and clinical information (http://www.cdc.gov/meningitis/clinical-info.html)
  15. Harrison LH, Trotter CL, Ramsay ME. Global epidemiology of meningococcal disease. Vaccine 2009;24:B51–63
  16. Wright C. Counting the cost of meningitis. Presented at the Meningitis Research Foundation Conference 2011. November 8th/9th 2011, London, UK: Royal Society of Medicine
  17. Garralda ME, Gledhill J, Nadel S, et al. Longer-term psychiatric adjustment of children and parents after meningococcal disease. Pediatr Crit Care Med 2009;10:675–80
  18. World Health Organization (WHO). Estimates of disease burden and cost-effectiveness. Geneva, 2008 (http://www.who.int/ immunization_monitoring/burden/estimates_burden/en/index.html)
  19. Welte T, Torres A, Nathwani D. Clinical and economic burden of community-acquired pneumonia among adults in Europe
  20. WHO Position Paper on Haemophilus influenza type b conjugate vaccines
  21. http://www.cdc.gov/vaccines/pubs/pinkbook/downloads/polio.pdf
  22. http://www.ecdc.europa.eu/en/healthtopics/hepatitis_B/Pages/index.aspx
  23. http://www.fda.gov/downloads/BiologicsBloodVaccines/Vaccines/ApprovedProducts/UCM142813.pdf
  24. http://prontuario.eperto.com/farmaco.php?nome=MENVEO*IM+1FL%2B1SIR+0%2C5ML#a
  25. http://prontuario.eperto.com/farmaco.php?nome=PREVENAR+13%2AIM+1SIR+0%2C5ML#a
  26. http://prontuario.eperto.com/farmaco.php?nome=HIBERIX%2AIM+1FL+1D%2BSIR+0%2C5ML#a
  27. http://prontuario.eperto.com/farmaco.php?nome=IMOVAX+POLIO%2AIM+SC+1SIR+0%2C5ML#a
  28. http://prontuario.eperto.com/farmaco.php?nome=ENGERIX+B%2AIM+FL+1ML+20MCG#a

Per saperne di più

epic fail degli animalisti

Sul fatto quotidiano hanno pubblicato un articolo dal titolo: “Vivisezione sui macachi, il cortometraggio choc: gli esperimenti mostrati sugli umani” riguardo all’ennesimo documentario che dovrebbe mostrare in che modo vengono svolti sadici esperimenti sui macachi finalizzati allo studio degli innesti cerebrali.  Guarda caso è il documentario film horror cui è stata tratto il fotogramma che compare in cima all’immagine sottostante.

donna muove con il pensiero un braccio meccanico

Nel forum dei commenti, sia il sottoscritto che altro commentatori hanno risposto citando proprio il fatto cui fa riferimento l’immagine soprastante: una tetraplegica grazie ad un impianto cerebrale riesce a muovere un braccio robotico come se fosse il suo braccio. Questa è stata una risposta devastante perché, in un colpo solo, smonta i tre assiomi usati dagli animalisti e, come insegna la matematica, se casca un assioma casca giù tutta la teoria(1).

1) Mostra la falsità dell’inutilità della ricerca su animali. Una tetraplegica che grazie alla ricerca sugli animali, proprio le ricerche denunciate nell’articolo, e alla tecnologia riesce a muovere un braccio robotico come se fosse un braccio naturale. Roba che a me ricorda tanto cyberpunk 2020(2). Nessuno con un QI superiore o comparabile con quello di un ravanello, a questo punto, sosterrebbe che la ricerca sia stata completamente inutile.

2) Mostra anche la falsità di “esistono i metodi alternativi e i cattivi ricercatori non gli usano perché sono solo dei sadici prezzolati da big pharma”, a quei risultati come ci si sarebbe potuti arrivare con le simulazioni in silicio o le colture cellulari?

3) Ultimo ma non meno importate smonta la falsità che la ricerca animale sia svolta solo per gratuito sadismo da parte dei ricercatori; quella donna ha ricevuto lo stesso trattamento dei macachi cui parla il film, si notano nelle foto gli elettrodi nella testa della donna. Se gli esperimenti sui macachi fossero solo sadismo gratuito, come mai chi ha fatto le stesse cose su un essere umano non è stato arrestato e condannato? Come mai la donna sembra felice e contenta (e te credo…)? eppure quella donna ha ricevuto lo stesso trattamento sanitario dei macachi  e, invece di contorcersi dal dolore, è riuscita a superare il proprio handicap.

E se cascano gli assiomi di “la ricerca è inutile”, “esistono metodi alternativi”, “è solo sadismo gratuito” cosa rimane delle loro teorie farlocche?

In conclusione posto uno screenshoot del mio dialogo sul forum dell’articolo. Notare la profondità della risposta dell’utente dal nick “cicciobello”. Non può scrivere che la ricerca è inutile, che ci son metodi alternativi e che è solo sadismo. Purtroppo rimane solo la risposta classica: “attacco alla persona”(3).

screenshoot discussione

(1) Teoria ingenua degli insiemi di Cantor

(2)Un gioco di ruolo fantascientifico di ambientazione cyberpunk.

(3) Quando si arriva agli insulti personali significa che non si ha più alcun argomento.

[Segnalazione] Questione di ore

(…) Questione di ore, forse meno, e assisteremo allo spettacolo italiano delle madri che non si domandano perché il loro figlio girava in tre su uno scooter assieme ad un latitante, dei carabinieri che non si domandano che minchia di professionalità è quella che fa partire i “colpi accidentali”, dei politici che si butteranno sulla preda sbranando – ciascuno il suo – ogni ossicino di propaganda. (…)
http://bracconi.blogautore.repubblica.it/2014/09/05/questione-di-ore/?ref=HREA-1

[Segnalazione] Perché usiamo la sperimentazione animale?

Bufale un tanto al chilo (BUTAC), pubblica una interessante intervista ad una ricercatrice che studia metodi alternativi alla sperimentazione animale.
Intervista che spazza via molte bufale degli animalari riguardo alla SA, ovvero che sia più cara la simulazione rispetto a quella in vivo e che si possa fare a meno della sperimentazione.

cure 100% cruelity free non testate su animali.

Ennesimo articolo del fatto quotidiano sulla sperimentazione animale ed ennesima raffica di sbroccate ambientaliste su come la sperimentazione sia inutile.

Eppure nessuno ha mai tirato fuori cartelle cliniche di qualcuno che, con una appendicite acuta o una frattura scomposta, sia stato curato, e sia guarito, solo ed esclusivamente con cure 100% cruelity free non testaste su animali….

[Segnalazione] Medbunker replica alle obiezioni riguardo alle sue affermazioni sull’agopuntura

Segnalo un ottimo articolo di Medbunker dove replica alla lettera inviata dal presidente della FISA (Federazione italiana delle società di agopuntura) riguardo alle affermazioni di Medbunker sull’agopuntura, ovvero che l’agopuntura non ha alcun fondamento scientifico ed effetto pari al placebo.

Una chicca dall’articolo

 Per il resto l’agopuntura non ha mai mostrato efficacia superiore al placebo (parliamo naturalmente degli studi più corretti, altrimenti la discussione non ha senso) e soprattutto non cambia il decorso di malattie considerate incurabili dalla medicina (un fenomeno che si ripete stranamente in maniera costante in tutte le medicine alternative, funzionano solo dove si riesce a guarire da soli o con i farmaci, altrimenti esisterebbero agopuntori che curano i loro pazienti solo con gli aghi con file di clienti soddisfatti e sani)

 

[Segnalazione] Come nasce un farmaco? Il ruolo della sperimentazione animale, da leganerd

Ottimo articolo di lega nerd che spiega sia qual’è la procedura che partendo da N molecole porta al singolo farmaco e che confuta alcune delle bufale animalare più diffuse riguardo ai fantomatici metodi sostitutivi della sperimentazione animale.

http://leganerd.com/2014/01/07/farmaco-sperimentazione-animale/

Da segnalare soprattutto il passaggio:

(…)Se ne deduce che tutti i farmaci messi in commercio fino ad oggi sono e devono essere testati su animali. Tutte le procedure chirurgiche sono sviluppate su animali. Tutti i device biomedicali (pacemakers, sonde) sono testati su animali. Tutta la strumentazione medica e diagnostica (radiografie,TAC, PET, risonanza) sono state sviluppate e sono implementate grazie a modelli animali. Fatta questa premessa, possiamo passare ai farmaci.(…)

Ergo per coerenza gli animalari dovrebbero rinunciare in blocco a tutta la medicina. Permessa solo la medicina alternativa (aka fuffa): omeopatia, cristalloterapia, fiori di bach, urinoterapia, bicarbonato, sale di wanna marchi… e gli strumenti diagnostici alternativi cruelity free(1): percezione dei chakra, tema natale, osservazione del volo degli uccelli, i-ching…

E al resto penserà lo zio Charles…

Charles Darwin nel 1855 (fonte wikimedia)
Sono Charles, risolvo problemi.

 

(1) Niente divinazione con lo studio delle viscere degli animali sacrificati, come facevano gli aruspici.