Combinazioni

In europa se una persona torna a casa e trova il proprio compagno/a a letto con un/una terzo/a e gli uccide viene inquisito per duplice omicidio. In italia invece si avrebbe:

 

Tizio (M) torna a casa e becca il partner Caio(M) a letto con Sempronio(M). Pum Pum e gli uccide entrambi. -> Duplice omicidio con aggravante dell’omofobia.

Tizio (M) torna a casa e becca il partner Caio(M) a letto con Sempronia(F). Pum Pum e gli uccide entrambi. ->  Omicidio più femminicidio.

Tizio (M) torna a casa e becca la partner Caia(F) a letto con Sempronio(M). Pum Pum e gli uccide entrambi. ->  Omicidio più femminicidio.

Tizio (M) torna a casa e becca la partner Caia(F) a letto con Sempronia(F). Pum Pum e gli uccide entrambi. -> Duplice femminicidio con aggravante dell’omofobia.

Tizia (F) torna a casa e becca il partner Caio(M) a letto con Sempronio(M). Pum Pum e gli uccide entrambi. -> Duplice omicidio con aggravante dell’omofobia.

Tizia (F) torna a casa e becca il partner Caio(M) a letto con Sempronia(F). Pum Pum e gli uccide entrambi. -> Duplice omicidio

Tizia (F) torna a casa e becca la partner Caia(F) a letto con Sempronio(M). Pum Pum e gli uccide entrambi. -> Duplice omicidio

Tizia (F) torna a casa e becca la partner Caia(F) a letto con Sempronia(F). Pum Pum e gli uccide entrambi. -> Duplice omicidio con aggravante dell’omofobia.

Apologia di Dante

fonte: http://www.corriere.it/cultura/12_marzo_12/divina-commedia-eliminare-gherush92_674465d8-6c4e-11e1-bd93-2c78bee53b56.shtml

L’ennesima inutile commissione dal nome altisonante dell’ONU, ente che ha più o meno l’autorevolezza di una riunione di condominio pur avendone minore utilità, ma con minore utilità si è accorta che nella Divina Commedia ci sono parti che, giudicate con il metro odierno, sarebbero razziste, antisemite e islamofobe.

Sono sinceramente sorpreso che tali studiosi si siano accorti che un opera letteraria scritta in Toscana nel 1300 rispecchi il comune sentire della cultura Toscana del tempo, è un fatto sorprendente al quale non avrei mai pensato. Il fatto è che un opera deve sempre essere contestualizzata alla cultura del tempo in cui è stata scritta, nel 1300 la chiesa aveva un grande potere, gli usurai (banchieri) ebrei erano pericolosi concorrenti degli usurai (banchieri) toscani, pericolosi perché non erano tenuti a rispettare il divieto di erogare prestiti ad interesse e quindi non dovevano aggirarlo con giochetti riguardo al cambio delle valute, a differenza di quanto faceva la famiglia Medici.

C’erano scontri fra gli Europei e i Turchi Ottomani per le rotte commerciali del Mediterraneo e per la pirateria e, come spesso capita, si tendeva a “santificare” l’alleato e “demonizzare” il nemico.

Ovvio che se si legge la Divina Commedia senza contestualizzarla al periodo storico saltano fuori parti che, misurate con il metro moderno, sarebbero atroci e razziste, ma considero un errore spurgare l’Opera di tali parti: in primo luogo il presente è frutto del passato e dei suoi errori; a mio avviso è sbagliato cercare di mondarsi nel presente censurando e negando gli errori commessi nel passato. Bisogna avere il coraggio di ammettere il proprio passato e gli errori in esso commessi.

L’altro errore, più sottile, è il cercare di portare avanti modelli di comportamento alterando la storia e facendo intendere che ci si è quasi sempre comportati come oggi. Cosa già fatta con le crociate trasformate da fatto storico complesso, bene o male sono stati un evento durato circa due secoli con motivazioni e tematiche che vanno molto oltre il mero fatto religioso, in un banale: imperialisti  contro boveri boboli pacifici.

Una piccola annotazione:

È nostro dovere segnalare alle autoritá competenti, anche giudiziarie, che la Commedia presenta contenuti offensivi e razzisti che vanno approfonditi e conosciuti. Chiediamo, quindi, di espungere la Divina Commedia dai programmi scolastici ministeriali o, almeno, di inserire i necessari commenti e chiarimenti».

La commissione non si è accorta che nelle scuole la Divina Commedia viene insegnata già in versione commentata, anche perché per un italiano moderno l’italiano del 1300 non è di facile ed immediata lettura.

Finisco citando le conclusioni dell’articolo del Corriere della Sera che condivido pienamente:

Certo c’è da chiederci cosa succederebbe se il criterio proposto da «Gherush92» venisse applicato ai grandi autori della letteratura. In Gran Bretagna vedremmo censurato «Il mercante di Venezia» di Shakespeare? O alcuni dei racconti di Chaucer?

E aggiungendo: e se tale lettura venisse fatta anche sui Testi Sacri di molte religioni ? Alla fine andrebbero sostituiti con la Bibbia Cattolica Orangista?