apologia di genny a’carogna…

La Digos di Roma ha arrestato Gennaro De Tommaso, detto “Genny ‘a carogna” e altre quattro persone sono state denunciate e sottoposte a obbligo di firma per i fatti avvenuti all’interno e all’esterno dello stadio Olimpico di Roma in occasione della finale di Coppa Italia del 3 maggio scorso. La richiesta di arresto è della Procura di Roma.
(…)
L’ordinanza fa riferimento a condotte criminose, ulteriori a quelle in cui ha perso la vita Ciro Esposito, che hanno caratterizzato il pre-partita della finale di Coppa Italia disputata il 3 maggio, sia all’interno che all’esterno dello stadio, tra cui anche alcuni episodi di resistenza nei confronti degli operatori di Polizia da parte di un gruppo di circa 100 ultras capeggiato da De Tommaso, che all’interno del plesso sportivo.
Gennaro De Tommaso è accusato anche di violazione ‘sul divieto di striscioni e cartelli incitanti alla violenza o recanti ingiurie o minacce’. L’ultrà infatti indossava una scritta con la scritta ‘Speziale liberò. Speziale è il ragazzo accusato di aver causato la morte dell’ispettore di polizia Filippo Raciti, nel 2007.
(…)
fonte: il messaggero 

La prima cosa che ho pensato leggendo l’articolo è stata: ma adesso, i fatti son capitati il tre maggio, si muovono? quali complicatissime indagini hanno dovuto svolgere? quali flebili tracce hanno dovuto seguire con la pazienza di un certosino e l’intuito di uno sherlock holmes? Parliamo del prof. moriarty 2.0 o di un banale teppista da stadio?

Se serve una prova della cialtroneria del funzionamento della giustizia in italia la vicenda di genny a carogna è emblematica. Perché muoversi dopo cinque mesi, perché son serviti cinque mesi di indagine per appurare dei fatti mostrati a reti unificate dal giorno dopo? perché le accuse non sono state formalizzate subito e si è provveduto da subito ad arrestare e processare il tipo? A cosa serve perseguirlo adesso? Una giustizia per essere efficace deve essere, ragionevolmente, rapida. Non capisco perché si sia aspettato cinque mesi per perseguire il tizio. Le foto con la maglietta (imho per quanto imbecille è il peccato più veniale commesso dal tipo) hanno fatto il giro d’italia dal quattro maggio; solo adesso un pubblico ministero le ha viste e ha deciso che incitano all’odio?

Una giustizia a scoppio ritardato purtroppo fabbrica solo martiri innocenti(1), sono queste le vicende che gettano una sinistra luce sul funzionamento della giustizia, non le vicende che riguardano il berlusco o gli altri politici.  Perché ci sono questi ritardi? Perché si cerca di dare quattro contentini con castelli accusatori che stanno in piedi peggio di un castello di carte?  Perché non si persegue per violenza e altri reati connessi ma si persegue per aver indossato una maglietta, che per quanto possa essere imbecille e provocatoria, è perfettamente lecita e legale(2)? La violenza negli stadi non la fermi facendo partire una indagine dopo sei mesi che, purtroppo, finiti gli echi sui giornali finirà a tarallucci e vino ma colpendo subito chi crea problemi.

Il caso mostra per l’ennesima volta i mali della giustizia italiana, la lentezza, il mirare soprattutto alla facciata e non al sodo ed il suo volersi piegare agli umori dell’opinione pubblica invece di voler solamente applicare il codice, la lentezza nell’agire quando invece sarebbe gradita celerità.

(1) Si sta già parlando di gombloddo dello stato per insabbiare l’omidicio di davide bifolco…

(2) Altrimenti mi aspetto che vengano inquisiti tutti quanti hanno detto “sofri libero”.

toh, la magistratura si occupa anche di caccia alle streghe…

Articolo, del fatto quotidiano, abbastanza inquietante.

da: http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/03/23/vaccini-la-procura-di-trani-apre-uninchiesta-su-possibile-connessione-con-autismo/923396/

Vaccini, procura di Trani apre inchiesta su possibile connessione con autismo
Gli accertamenti sono partiti dopo la denuncia dei genitori di due bambini ai quali è stata diagnosticata dai medici una sindrome autistica che, secondo le denunce, potrebbe essere stata causata proprio dai vaccini. L’ipotesi di reato contro ignoti è di lesioni colpose gravissime

La Procura di Trani ha avviato un’indagine conoscitiva, quindi senza indagati, sulla somministrazione del cosiddetto vaccino “raccomandato” (contro il morbillo, rosolia e parotite). L’inchiesta è condotta dal pm Michele Ruggiero ed è stata delegata ai carabinieri del Nas. Gli accertamenti sono partiti dopo la denuncia dei genitori di due bambini ai quali è stata diagnosticata dai medici una sindrome autistica che, secondo le denunce, potrebbe essere stata causata proprio dai vaccini. L’ipotesi di reato contro ignoti è di lesioni colpose gravissime. Lo scopo dell’inchiesta è capire se esiste una correlazione tra l’insorgere della sindrome e la vaccinazione. I bimbi interessati hanno circa tre anni. In Italia ci sono state diverse sentenze di condanna da parte di tribunali che hanno riconosciuto il nesso di causalità.

La correlazione tra vaccino e autismo resta, per ora, un punto interrogativo. E, anche se sono passati diversi anni da quando gli studi che legavano i vaccini all’autismo sono stati ritirati dalle stesse riviste che li hanno pubblicati perché frode deliberata, ancora oggi si vedono gli effetti di quella campagna denigratoria, come nel caso dell’epidemia di morbillo dell’anno scorso in Gran Bretagna, che ha fatto anche un morto. A ribadire l’assenza di un legame è tornata l’Oms, che nel suo ‘vademecum’ pubblicato sul sito alla fine dell’anno scorso ha raccolto le principali domande sulla malattia. ”I dati epidemiologici disponibili non mostrano nessuna evidenza di correlazione tra il vaccino trivalente per morbillo, rosolia e parotite e l’autismo, e lo stesso vale per ogni altro vaccino infantile – si legge -. Studi commissionati dall’Oms hanno inoltre escluso ogni associazione con gli adiuvanti al mercurio usati in alcune formulazioni”. (…)

Grave per tutta una serie di motivi mica da ridere.

1) Grave che la magistratura indaghi su una vicenda già analizzata e per la quale ci sono molti articoli scientifici che dimostrano che il legame fra vaccini e autismo è una bufala. Che una procura non creda a tali articoli ma voglia che i NAS indaghino ulteriormente è benzina per tutti i fuffari antivaccinisti del complotto nazipedoterrosatanista di big pharma. Si rischia di alimentare una psicosi inutile che, ad esempio, a Manhattan(1) ha creato un focolaio. Nell’ultima epidemia in italia, in campania, il morbillo aveva portato a 600 ricoveri ospedalieri, 15 encefaliti e 6 decessi (fonte: Stradeonline).

2) Che una procura, aprendo un procedimento di tal tipo dimostri a una plateale ignoranza scientifica, e neppure un minimo di buon senso di contattare uno o due esperti della materia per avere un parere ufficioso e valutare se sia il caso di aprire un indagine o archiviare la denuncia visto che porterebbe l’indagine immediatamente in un vicolo cieco. Aggiungendo ulteriori rischi ad una azienda che vorrebbe investire in italia. E se un domani, per ipotesi, i nas sequestrassero tutti i cellulari della ACME, con gli ovvi danni del caso, perché, secondo una denuncia del signor Tonteddu Konk’e’ Linna(2), le radiazioni da loro prodotte emanano karma negativo che gli impedisce di vincere alla lotteria italia?

3) Già dopo la sentenza dell’aquila la comunità scientifica internazionale ha protestato per una sentenza scientificamente illogica e campata per aria, per stamina idem, continuiamo la serie

4) C’è anche la questione delle risorse impiegate, non credo che a Trani non ci siano altre cause pendenti e altri procedimenti più urgenti? che i nas non abbiano nulla di meglio da fare? Ci si lamenta per la scarsità di risorse e poi si buttano fuori dalla finestra i soldi in indagini, diciamo, alquanto inutili.

Serve urgentemente una riforma della giustizia, serve un sistema per stoppare i PM che vogliono aprire indagini senza né capo e né coda, serve una verifica terza della qualità del lavoro dei periti e la possibilità di cassare inappellabilmente sentenze basate su perizie campate per aria.  Altrimenti si finisce male, molto male.

PS

La terra è ferma ed il sole ci gira intorno. Lo dimostra una sentenza della magistratura (cfr il caso Bellarmino contro Galilei).

(1) Manhattan, New York, non uno slum di Calcutta o un sobborgo di  Bujumbura (capitale del Burundi). Alla faccia di tutti quelli che sostenevano che i virus si erano suicidati solo per il miglioramento delle condizioni igieniche.

(2) Letteralmente “Tontolone testa di legno”.