Zone crepuscolari della legge

fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/03/22/roma-controlli-antidroga-arrestato-studente-del-virgilio-per-spaccio-di-hashish-assemblea-di-protesta/2571565/

Roma, controlli antidroga: arrestato studente del Virgilio per spaccio di hashish. Assemblea di protesta

L’intervento dei carabinieri durante la ricreazione. Alcuni alunni hanno organizzato anche un sit-in davanti all’ufficio della preside. Rappresentante dei genitori: “La situazione è stata gestita in stile far west. Chiediamo Consiglio d’istituto straordinario”

Le solite proteste di chi ha la coda di paglia: come sarebbe dovuta essere stata gestita invece la vicenda? lamentarsi è facile ma proporre un poco di meno.

Uno studente è stato arrestato dai carabinieri per spaccio di sostanze stupefacenti nel corso di un controllo antidroga avvenuto questa mattina al liceo Virgilio di Roma. Secondo le forze dell’ordine il ragazzo, maggiorenne, con precedenti specifici e da poco eletto anche rappresentante di istituto, è stato colto in flagranza di reato “mentre cedeva ad un minorenne una dose di hashish e un’altra la aveva in tasca”. L’arresto verrà confermato domani per direttissima. E’ stato invece segnalato alla prefettura uno studente minorenne e ci sarebbero altri sette ragazzi le cui posizioni sono al vaglio della Procura di Roma.

Il blitz dei militari della compagnia piazza Farnese all’istituto romano durante l’ora di ricreazione non è stato casuale ma è avvenuto anche “in seguito a diverse segnalazioni da parte di genitori che lamentavano un’attività di spaccio” all’interno della scuola. A spiegarlo è il comandante dei carabinieri Sandro Ottaviani. “Siamo andati lì per monitorare la situazione – prosegue – quando a un certo punto abbiamo visto un ragazzo maggiorenne cedere droga in cambio di soldi a un altro ragazzo minorenne. A quel punto – conclude Ottaviani – abbiamo accompagnato entrambi i ragazzi fuori e arrestato quello maggiorenne per spaccio”.

La reazione dei compagni di scuola – Dopo l’arresto del ragazzo, gli studenti del liceo romano hanno organizzato un’assemblea di protesta e un sit-in davanti all’ufficio del dirigente scolastico. “Volevamo parlare con la preside anche per capire che cosa sta succedendo perché sono due mesi che ci vediamo entrare nella scuola le forze dell’ordine e gli studenti sono spaventati”. È quanto spiega Sofia, rappresentante d’istituto del Virgilio. “La preside comunque ci ha spiegato che non poteva impedire l’ingresso dei carabinieri. La scuola non deve essere una zona franca dove si spaccia ma un luogo sicuro, ma vedere le forze dell’ordine entrare così non è stato bello”.

Non è bello ma è necessario. Altrimenti rendi la scuola una zona franca dove la legge, che vieta lo spaccio, non vale. Il problema è che se rendi la scuola una zona crepuscolare per la legge lo diventa per tutte le leggi, quella che vieta lo spaccio come quella che vieta le aggressioni, quella che obbliga i docenti a svolgere con professionalità il loro lavoro come quella che impedisce di interrompere i pubblici servizi.

Il problema dell’italiano medio è che vorrebbe una legge da attivare o disattivare a seconda della convenienza del momento. Se deve lasciare la macchina per una commissione urgente allora i vigili dovrebbero “chiudere un occhio” sul suo parcheggio, diciamo artistico. Se invece è imbottigliato in un senso unico alternato dovuto a macchine parcheggiate in doppia e tripla fila si precipita ad invocare un esercito di carri attrezzi e vigili urbani. Non funziona così purtroppo, se chiedi che si chiuda un occhio per te poi non puoi pretendere che invece per gli altri sia apertissimo.

Rappresentante genitori: “Chiediamo Consiglio straordinario” – “Questa situazione è stata gestita in stile far west, non mi sembra educativo”. È quanto dice Roberto Caracciolo, presidente del comitato genitori. “Forse la preside poteva gestire questa situazione in un modo più discreto, magari convocare il ragazzo in presidenza. Ritengo – ha aggiunto – che sia grave che ci sia il consumo di droga a scuola ma forse prima di arrivare a questo intervento si poteva fare qualcosa”. “Chiederemo un Consiglio d’istituto straordinario per parlare di questo evento o venerdì o martedì prossimo. Quello che è successo oggi è grave, non ho ancora abbastanza dati per valutare tutto ma mi sembra molto grave: non mi sembra un atteggiamento giusto nei riguardi degli studenti”.

Io mi chiederei allora quale sia l’atteggiamento giusto? Dire che così non va e citare le frasi del celebre Yossuf Ben Altrism(1) è facile, difficile dire cosa si sarebbe dovuto fare in quel caso.  Quale dovrebbe essere l’atteggiamento giusto nei confronti degli studenti? come comportarsi con un piccolo spacciatore? E se poi capitano situazioni simili a queste: “Scoprono che lo spacciatore vende erba di prato anziché marijuana: maxi-rissa tra minorenni“. Perché caro genitore, se oggi chiedi che si chiuda un occhio su tuo figlio che compra un poco di erba a scuola, domani non offenderti se a scuola viene menato per questioni relative alla compravendita di droga.  Uno studente minorenne a scuola è responsabilità dei docenti; se il minorenne fuma e si sente male a scuola, i primi a risponderne sono i docenti stessi. Quindi un genitore che chiede “buon senso” nel gestire la questione del minore che acquista a scuola e del maggiorenne che vende, io mi aspetto lo stesso “buon senso” nel gestire vicende come questa: Fuma uno spinello a scuola Finisce in ospedale a 14 anni. Nel mio liceo era capitato qualche “problema” fra spacciatori “grossi”, galoppini e acquirenti. E l’ambiente non era piacevole, il fatto che si chiudesse un occhio significava che potevi fare più o meno il cazzo che ti pareva e sentivi addosso un senso di impunità. E la situazione degenerava.

La preside: “Scuola pezzo di Stato, giusto fare controlli” – “Da anni siamo impegnati per insegnare ai ragazzi l’educazione alla salute e alla legalità e quindi quello che mi preoccupa è l’uso di queste sostanze tra i ragazzi”. Queste le parole di Irene Baldriga, dirigente scolastico del Virgilio. “Interventi di controllo ce ne sono in tutte le scuole ma qui c’è stata una reazione quantomeno anomala di una minoranza di studenti che non accetta questo tipo di controlli”, ha spiegato. “La scuola è un pezzo di Stato – ha concluso – ed è giusto che si facciano questi controlli e si reprimano questi fenomeni”.

Quoto a pieno la preside. “dura lex sed lex“, l’alternativa è avere un ambiente dove le leggi sono applicate a cazzo a seconda dell’umore del capetto di turno o dei voleri della pancia del bobolo. E non so quanto possa essere piacevole viverci, soprattutto se diventi il capro espiatorio del bobolo.

(1) Fondatore della corrente filosofica del Benaltrismo.

Libertà di parola e idiozia.

La notizia è di quelle abbastanza “disturbanti”, un imbecille ha scritto un messaggio abbastanza squallido su faccialibro, messaggio ripreso e stigmatizzato dalla lucarelli, ed è partito tutto il can can mediatico e il dibattito fra chi, interessato o meno, sostiene la libertà di parola e chi vorrebbe che il tipo prenda una solenne tirata d’orecchie dalla magistratura.

Mi  spiace dirlo ma, fermo restando che il messaggio lo consideri squallido e penoso, io rimango per la libertà di parola. Uno ha il diritto di essere idiota e, fino a quando non cade nell’apologia di reato, diffamazione o calunnia deve essere libero di dire, o scrivere, qualsiasi idiozia gli venga in testa.  Questo è una conseguenza, spiacevole ma ineliminabile, della libertà di parola.

Sono dell’opinione che morale e legge debbano andare su binari paralleli e che la magistratura debba perseguire chi viola la legge non chi tiene comportamenti moralmente discutibili, altrimenti si torna al medioevo ed alla santa inquisizione.  Nel dibattito sulla vicenda comunque sto vedendo che, classico vizio dell’italia, si invoca la magistratura come compagno nella lotta politica cercando di avere anche il supporto della legge. Salvo poi scandalizzarsi per una magistratura fascista quando la pseudolegge(1) “vietato esultare per la morte di X” viene applicata al caso nassiriya o alla morte di Filippo Raciti.

Io sinceramente preferisco un ambiente dove legge e morale son distinte, dove l’imbecille, a causa della sua imbecillità, nel caso viene emarginato dalla società e non perseguito dalla magistratura, e pazienza se per avere ciò debba vedere stupidaggini su faccialibro. Meglio quello che un ritorno allo stato etico base dei vari *ismi del XX secolo.

(1) Legge inesistente ma spacciata come esistente da media e opinione pubblica. Come la celebre legge ruby: “vietato far sesso con una minorenne”. La realtà è diversa.

Legge e discriminazioni…

Talvolta leggendo i forum su internet penso che ci siano molti punti di contatto fra la costituzione italiana e il Necronomicon, entrambi spesso vengono citati da persone che ne hanno solo sentito parlare e si basano su informazioni di terza mano, ed inoltre alcuni loro brani sono interpretati in maniera alquanto fantasiosa.

Stavo leggendo quanto capitato a Trento, Trento, non smentisce omosessualità, la scuola non le rinnova il contratto. La vicenda, per come è stata riferita, di per sé apparirebbe abbastanza squallida e riprovevole. Quello che non mi è piaciuto invece sono state le sbroccate al contorno condite di robustissimo anticlericalismo condite di un sacco di citazioni “a pera” di costituzione e leggi.

Prima cosa: il non rinnovo di un contratto non è un licenziamento, una volta scaduto un contratto io sono libero di non rinnovarlo e non son tenuto a fornire alcuna giustificazione della mia scelta, diverso è il caso in cui decido di licenziare un mio dipendente; in quel caso è la legge stessa ad imporre che l’atto debba essere validamente motivato.

Licenziare Tizio perché la posizione di Urano nel suo tema natale è sfavorevole alla prosecuzione del rapporto di lavoro verrà inappellabilmente cassata dal giudice del lavoro, il  non rinnovare, per lo stesso motivo, un contratto scaduto invece è perfettamente lecito.

“Se il mancato rinnovo, come sostenuto dall’insegnante, fosse basato su un orientamento che attiene ad una sfera personalissima la cosa sarebbe grave: l’ordinamento italiano vieta licenziamenti discriminatori, anche se si tratta di mancato rinnovo il principio è il medesimo” è quanto dichiarato da Sara Ferrari, assessore alle pari opportunità della provincia di Trento.

ecco perché quanto sopra è una boiata pazzesca.

La costituzione italiana contiene tanti principi contro le discriminazioni ma la legge può intervenire solo in due casi: o un comportamento attivo come Tizio che volantina contro il ristorante di Caio perché Caio è omosessuale; oppure un comportamento omissivo in presenza di un obbligo di legge, come ad esempio  Tizio che si rifiuta di servire al suo ristorante Caio perché omosessuale.

Non può intervenire invece in comportamenti omissivi di azioni non imposte da obblighi di legge: Tizio decide di non andare al ristorante di Caio perché omosessuale. Siccome Tizio non ha alcun obbligo sancito dalla legge di andare al ristorante e nessun obbligo di motivare le sue scelte è libero di andare al ristorante di Sempronio senza dover rendere di conto a nessuno.

Intanto la docente non ha ancora deciso se sporgere o meno denuncia. “Dalla preside non ho ricevuto neanche una telefonata, non so se sporgerò denuncia, al momento sono disoccupata, ma non voglio più avere a che fare con quella scuola”

Questa è l’alta cosa che mi ha fatto riflettere il vedere la giustizia non come uno strumento per stabilire ragioni e torti ma come un giustiziere che deve raddrizzare il mondo “legnando”  i cattivi. È un grave errore il confondere un giudice con un giustiziere. Abbiamo avuto per 20 anni una giustizia ingolfata proprio perché troppi pensavano ai giudici come a giustizieri che avrebbero dovuto legnare il berlusco… Confondere “giustizia” con “morale” è un errore alquanto grave.

Conclusione: la scuola forse ha sbagliato(1) nel voler indagare sul privato della persona, ed è sbagliato prendere a pretesto il caso per chiedere leggi più invasive della sfera delle libertà personali. Sì, essere un testa di cavolo è una libertà personale, la legge deve limitarsi a vietare e nel caso sanzionare i comportamenti da testa di cavolo ma non può, e neppure deve pretendere, di cambiare la testa alle persone come invece tentava di fare la santa inquisizione…

(1) Vorrei sentire tutte le campane e possibilmente dalle fonti originali. Con i taglia e incolla è facile far apparire papa Ciccio I come amante del bunga bunga allo stesso modo di Silvietto…

 

sommelier di merda, ovvero la legge sull’omofobia

Ieri il parlamento con l’approvazione della legge contro la così detta omofobia ha toccato uno dei punti più bassi della storia repubblicana. Grosso modo la legge contro l’omofobia è una legge che estende la legge mancino aggiungendo alle discriminazioni già sanzionate da tale legge anche le discriminazioni dovute all’orientamento sessuale. La legge Mancino è una legge nata nel primo dopoguerra quando ancora c’era il rischio di un ritorno del fascismo con lo specifico compito di rendere difficoltosa la propaganda fascista nello spirito della disposizione transitoria della costituzione. Oggi, a più di sessant’anni dalla fine del fascismo oramai sembra essere una legge obsoleta considerato che oramai è impossibile che risorga un partito fascista e che basta applicare il resto delle leggi e delle aggravanti previste nel codice penale per ottenere gli stessi risultati.

Invece si è voluto, come al solito, aggiungere una nuova fattispecie di reato alle altre millemila che ingolfano il codice penale.

Per il resto con l’approvazione da parte della camera della proposta di legge e il suo passaggio al senato è volata un bel po’ di merda ovunque.

1) sugli omosessuali considerati una categoria protetta come teneri panda, visto che serve una legge ad hoc contro le vessazioni nei loro confronti, non bastando o non essendo applicate quelle che già puniscono, o almeno dovrebbero, le vessazioni, il bullismo, le molestie. Dichiarandoli dei teneri panda bisognosi di tutele speciali, tutele superflue per i cittadini normali.

2) sullo stato di diritto e l’eguaglianza giuridica fra i cittadini facendo differenza fra le vessazioni subite da Tizio perché grasso e da Caio perché omosessuale facendo di fatto una graduatoria delle vittime dei bulli. Ci son vessazioni più accettabili e meno accettabili, ottima occasione per fare i sommelier di merda. L’obiezione che ciò sia giusto perché storicamente gli omosessuali sono stati perseguitati è una debole difesa; se così fosse perché non inserire anche un comma, nella legge, contro la satanistofobia, l’ereticofobia e la stregofobia, e ricordando quanto fatto da nerone la cristianofobia?

3) la libertà di espressione sempre più stretta nelle pastoie della religione civile del politically correct, che abusa (nota bene “abusa” e non “usa”) della legge per imporre la sua visione del mondo. Tanto per dirne un altra oramai qualsiasi critica alla Kyenge è razzismo(1), per quanto correttamente espressa, garbata e validamente motivata, altro effetto perverso del politically correct. Adesso il dichiararsi contro certe pratiche come la fecondazione eterologa o il gioco degli uteri in affitto sarà omofobia.

4) I grillini che con il bacio alla camera dimostrano di essere più un’assemblea di liceo occupato che un partito politico. E pensare che si scandalizzavano per la mortadella mangiata in aula o le chiassate della lega.

(1) Mi chiedo cosa sarebbe successo se alla sciura invece che banane avessero tirato un duomo o un treppiedi.