Creare razzismo how to /16

Una riflessione di “pallequadre” che condivido completamente.

E ogni singola volta devo far notare che a raccontare cazzate si ottiene l’effetto opposto, che si ottiene solo rabbia e la gente incazzata non si comporta in modo razionale.

In poche parole: hanno rotto i coglioni, e nemmeno poco.

E’ forse la quarantesima volta che leggo una fake news sul “razzismo dilagante” nel nostro paese, tutto perché non hanno nient’altro da dire di intelligente.
(…)

Questi continuano a balbettare di attacchi razzisti, di pestaggi, di uova in faccia per il colore della pelle, di aggressioni, licenziamenti, boicottaggi e dipingono un quadro generale che NON ESISTE.
E sapete cosa porta tutto questo? Che la gente quando vede un caso di razzismo vero pensa “eh ma non è grave” perché abituata a sentire di ben peggio.
Cosa vuoi che sia un insulto ad un tizio quando altri vengono malmenati per strada?

E tutto questo per cosa?
Perché saranno coglioni?

Creare razzismo how to /15

Stavo leggendo questo articolo, l’ennesimo sul quanto siano razzisti e cattivi gli italiani che non vogliono affittare ai boveri negri i loro appartamenti.

sinceramente penso che articoli simili siano un chiaro esempio di come, a furia di voler vedere e denunciare razzismo quando c’è solo puro e semplice buon senso; affittare una casa è un rischio abbastanza grande e, come è scontato che sia, chi affitta vuole minimizzare il rischio.

Piaccia o no la legge ipertutela l’inquilino e tutela poco  o niente il proprietario; per questo vengono chieste garanzie, buste paga e fidejussioni. E siccome il tempo è denaro, si cerca anche di ottimizzarlo scartando all’avvio quelli che non sembrano fornire tutte le garanzie desiderate. Io quando cercavo casa, la prima cosa che chiedevo era il prezzo e se quello era troppo alto rispetto alla disponibilità non andavo per niente a vederla. Che senso aveva vedere una casa che non avrei potuto acquistare?

Anche il cartello “non si affitta a meridionali” degli anni 70 aveva quel senso; nel periodo fra equo canone, blocchi degli sfratti e il dover pagare le tasse anche se l’inquilino smetteva di pagare il fitto e il fatto che molti “ne approfittavano” spingevano i proprietari a fare “nero” o a rivolgersi ad “agenzie” per la repentina liberazione delle case affittate. Chi aveva difficoltà a trovare affitti era Gennarino senza busta paga o con una busta paga risicatissima, non di certo il signor Calogero, direttore di banca, con un bello stipendio “aggredibile” e che per il suo ruolo “pubblico” non poteva permettersi troppo di passare per “furbone”1.

Comunque mi son piaciuti due commenti all’articolo; uno lancia una semplice proposta: fare da garanti. Se c’è un garante che garantisce con una bella fidejussione molte difficoltà si risolvono; quindi perché non farlo?

voi buonisti, che affittereste ad occhi chiusi ad un “nero” (se hanno difficoltà non sarà anche per colpa loro? pagassero regolarmente e tenessero bene il locale tutti affitterebbero a costoro senza problemi…io so,purtroppo,di molte storie reali che fanno pensare piuttosto diversamente) perchè non fate da garanti? siete sicurissimi di quelle persone, aiutatele…siate disposti ad ANTICIPARE l’affitto voi al locatore,tanto lo sapete,i soldi ve li ridanno….orsù dunque…passate dalle parole ai fatti…GARANTITE. e il fenomeno rimarcato sparirà. il “nero” avrà la sua casa e sarà contento, voi sarete contenti di averlo aiutato e di dimostrare il vostro senso di umanità, il proprietario sarà contento del suo affitto che riceverà puntualmente…voi i soldi li riavrete,perchè ve lo garantisce…il vostro cuore…e allora? dov’è il problema?

e quest’altro che enuncia una evidentissima verità: i soldi non sono bianchi o neri, son soldi e basta.

Negli USA si dice “when it’s about money, I only see one color: green”, che tradotto suona tipo “quando si parla di soldi, l’unico colore che conta è il verde” (colore delle banconote, dollari).
Chi affitta lo fa per denaro, non per dimostrare quanto è chiuso o aperto sul tema razzismo.
Se al proprietario di casa si presenta un calciatore togolese di Serie A, vedrete che razzista o non razzista gli lascia l’appartamento senza battere ciglio.
In soldoni, sempre per rimanere in tema: dimostrami che puoi pagare la cifra pattuita a lungo termine e ti lascio le chiavi.


  1. se nel tuo piccolo il vantarti di “averla messa nel culo al polentone” non era infamante ma invece era motivo di vanto sociale, avevi degli incentivi a farlo. Se invece il non onorare le promesse era motivo di stigma e di imbarazzo anche a livello lavorativo, un direttore che si vanta di fare il furbone e di non onorare i debiti non era visto di buon occhio, c’erano molte più remore. 

Carne di porco delle norme

Non potete rompere la legge SOLO DAL LATO CHE VI FA COMODO, signori. Quando la rompete, non funziona piu’.
[Uriel Fanelli]

Stavo leggendo la vicenda di Leoluca Orlando e della sua decisione di non applicare le norme del decreto Salvini.

Sinceramente: penso che stia facendo una stronzata grossa come una casa e pari stronzata la stiano facendo i tanti che stanno reggendo il bordone invitando alla disubbidienza contro le leggi ingiuste.

Cosa profondamente sbagliata; in uno stato di diritto la legge stessa fornisce gli strumenti per “contrastare” una norma ingiusta, si può chiedere alla corte costituzionale se la norma sia in accordo con la costituzione, si può chiedere al TAR di decidere se le direttive siano in accordo con le norme.

Quello che non si dovrebbe fare è decidere “motu proprio” che una norma è ingiusta e quindi decidere di non applicarla.

Ciò è sbagliato perché se si fa passare l’idea che il violare una norma percepita come ingiusta sia un atto meritorio poi con che faccia si accuserà chi fa la stessa cosa “pro domo sua”. Cioè se, per esempio, un sindaco decidesse di non far applicare nel suo comune la norma sulle unioni civili perché la famiglia è solo quella fra uomo e donna? Il sindaco si sta comportando come Orlando sta violando una norma che lui ritiene essere ingiusta; perché criticare il suo comportamento? Far passare l’idea che esistano “ideali superiori” che giustifichino il violare le norme e che tale violazione sia giusta causa di solenne encomio significa sostenere che tutto il corpus legislativo è sbagliato e che si è in guerra contro lo stato. Bene, puoi andare in guerra contro lo stato (fascista), come avevano fatto i partigiani, basta che poi non ci si stupisca che lo stato (fascista) poi si comporti da stato (fascista). Non si possono scegliere selettivamente le norme da violare, o le rispetti tutte oppure violi e prendi le conseguenze oppure scendi in guerra contro lo stato. Non puoi essere in guerra contro lo stato il lunedì dalle 09:00 alle 13:00 e fare il bravo cittadino gli altri giorni.

L’altro motivo è più sottile: come discernere una norma giusta da una norma ingiusta? Già parlare di norme giuste e di norme ingiuste è fuorviante, sarebbe meglio parlare di norme costituzionali e norme non costituzionali. Il discernere fra una norma costituzionale e una non è facile: se la corte costituzionale decide che la norma X è incostituzionale, è incostituzionale, altrimenti lo è. E chi decide sulla costituzionalità di una norma è la corte costituzionale, non di certo il sindaco di Palermo.
Ma chi deve decidere se una legge è giusta o ingiusta? Io, il sindaco di palermo? il meccanico del Dibba? Come si dice in sardegna kentu concas, kentu berritas1. Avresti cento norme fra di loro contrastanti ovvero nessuna norma. Su twitter avevo provocatoriamente chiesto se: “se è meritorio il violare leggi ingiuste, questo può valere anche per le leggi Scelba e Fiano”?
Se porti avanti il ragionamento: “le leggi giuste si rispettano a tutti i costi, quelle ingiuste si violano allegramente”, poi non stupirti se anche gli altri si comportano come te, cambiando ovviamente le leggi di interesse. Sei stato tu il primo a far carne di porco delle norme.

PS
Se il sindaco di palermo non vuole applicare una norma perché fa a pugni con la sua coscienza può dimettersi per non essere obbligato a rispettare tali leggi.


  1. cento teste, cento berretti (ognuno ha le sue idee). 

Sostenere Salvini facendo finta di dargli contro

Stavo leggendo questo articolo: Arci Lecce contro la circolare Salvini: “Tutela legale gratuita per gli ambulanti” riguardo all’ennesima genialata per dar contro a Salvini ma dar contro in maniera talmente goffa da diventare più che un piede di porco per scardinare un robusto puntello per tenerlo su.

Come aveva scritto giustamente qualcuno, non della lega, su twitter: “Cari compagni, se siamo arrivati al punto di tifare per trafficanti e scafisti pur di dare contro a , allora forse meritiamo veramente di sparire dalla politica.“, il sostenere qualsiasi cosa purché sia contro Salvini finisce poi a far fare la figura dei farabutti e a portare sostegno a Salvini anche da parte di chi sarebbe felice di votare una qualsiasi alternativa, sensata, a lui.

Il comportamento dell’Arci Lecce è una solenne zappa sui piedi. Altro che il ministro della malavita; qui pur di dargli contro son pronti a sostenere il racket dei migranti e dei prodotti contraffatti, e il buffo è che sono la parte che, insieme agli stellini, la mena con l’honestà in ogni dove.

Con tanti saluti a chi, onesto, si è procurato una licenza e vende prodotti, magari sotto sotto marche, ma non contraffatti e acquistati alla luce del sole. E un domani Tizio, che si è messo in regola e lavora onestamente chi voterà? chi sostiene i suoi concorrenti in nero?

Mi chiedo se all’Arci si rendano conto che comportandosi così i primi ad essere danneggiati son quelli che si son messi in regola e che devono subire una concorrenza da parte di chi invece lavora in nero. Scommetto che se la lega avrà un altro exploit poi piangeranno che gli italiani sono stupidi, creduloni e razzisti invece di pensare alle colossali stronzate fatte da loro; stronzate che si rivelano essere solenni zappe sui piedi.

Vediamo l’articolo:

Arci Lecce contro la circolare Salvini: “Tutela legale gratuita per gli ambulanti”L’associazione denuncia la strumentalità del provvedimento contro l’abusivismo sulle spiagge e garantisce assistenza dopo eventuali sanzioni

LECCE – Arci è pronta a offrire tutela legale a tutti gli ambulanti che incorreranno negli effetti della circolare Salvini diramata per “liberare” le spiagge italiane dall’abusivismo commerciale.

(…)

Intanto però Arci annuncia il suo impegno, nella convinzione che il vero obiettivo siano i cittadini di origine straniera che cerano di sbarcare il lunario: “Condanniamo con fermezza la scelta del Viminale, che nel nome della sicurezza ha lanciato l’ennesima demonizzazione dei migranti, dimenticandosi dei problemi reali delle coste, come i rifiuti, la cementificazione, gli scarichi fognari a mare. Non si può continuare a buttare fumo negli occhi degli italiani per distoglierli dai problemi reali e farli concentrare solo sulla provenienza geografica di chi ci sta intorno”.

Ma guarda le solite tre tattiche che vengono usate quando qualcuno vuole affrontare un problema:

  • il vittimismo: lo fai solo perché razzista.
  • il benaltrismo: i rifiuti, la cementificazione, gli scarichi fognari a mare.
  • la minimizzazione, più avanti: in fondo: chi non ha mai comprato una collanina, un anello, un pareo o un materassino a mare

Peccato che quando vedo quelle tattiche penso a pagliacci incapaci di affrontare il problema che cercano di svicolare, e come me penso molti altri. Fra chi da risposte “demenziali” ad un problema esistente e chi nega il problema si finisce sempre, obtorto collo, a scegliere il primo.

Comunque sarei curioso di sapere se offriranno tutela anche a chi, italiano, vende abusivamente. Se no spiace dirlo ma si stanno comportando in maniera razzista.

Secondo Anna Caputo, presidente provinciale di Arci, è sbagliata l’impostazione: “La sicurezza del territorio – e l’aumento del personale tra polizia locale e forze dell’ordine impegnato nei controlli – non passa attraverso tali azioni, ma tramite controlli capillari sulle interconnessioni criminali che danno lavoro nero, alimentano la prostituzione, gestiscono il mercato delle droghe pesanti, in particolar modo d’estate nelle zone di grande attrazione per i giovani”.

La vendita abusiva è un lavoro nero gestito dalla malavita, la prostituzione idem, e viene alimentata proprio dall’immigrazione clandestina, come spiegavano anche alcuni articoli dell’espresso, idem per le droghe. In pratica si sta chiedendo di fare una frittata senza rompere il guscio dell’uovo.

“Riteniamo caratteristico e pittoresco il passaggio dei venditori sulla spiaggia, tutt’altro che irregolari visto che la stragrande maggioranza di essi possiede apposita licenza per vendere e godono di un regime forfettario come tanti altri venditori ambulanti. Sono ormai un pezzo della nostra identità territoriale e in fondo: chi non ha mai comprato una collanina, un anello, un pareo o un materassino a mare”?

Ma se non sono irregolari perché dovrebbero venire multati? Si rende conto di quello che dice? Come dire: la stragrande maggioranza delle persone parcheggia bene ma se qualcuno piazza il SUV in doppia fila alle strisce pedonali è un caso sporadico e comunque se li fanno la multa è perché son razzisti nei confronti dei proprietari di SUV.

Cioè sinceramente se è questa l’opposizione che si vuol fare contro salvini, a meno che non si suicidi politicamente lui da solo sarà difficilissimo scalzarlo

Creare razzismo how to /8

Sinceramente penso che questo articolo sia una zappa sui piedi niente male e che dimostri, inequivocabilmente, che le buone intenzioni siano ottime per lastricare la strada verso l’inferno

Sorgente: Spataro: “Nuove direttive contro l’odio razziale” – La Stampa

«Se un barcone di immigrati attraccasse ai Murazzi, nessuno potrebbe vietare alle persone a bordo di scendere. Non si può respingere in mare gli immigrati e non vagliare la loro richiesta di status di rifugiato politico. Se accadesse il contrario, tale comportamento sarebbe oggetto di una nostra indagine» parla così il procuratore capo di Torino, Armando Spataro,

Il governo ha negato l’approdo. Si abbia allora il coraggio di aprire un’indagine od di presentare una denuncia motivata e di indagare, altrimenti si sta discutendo solo di aria fritta.

a margine della presentazione delle nuove direttive «per un più efficace contrasto dei reati motivati da ragione di odio razziale e discriminazione etnico-religiosa, nonché per una più rapida trattazione degli affari dell’immigrazione, tra cui le procedure per il riconoscimento di protezione internazionale e altre forme di tutela umanitaria, nel rispetto dei diritti fondamentali delle persone».

Mi sembra una invasione di campo dove la procura si mette a fare il lavoro del governo e del parlamento. Occhio però che se la magistratura si mette a fare il lavoro del governo poi non ci si stupisca se il parlamento ed il governo si mettono a istituire processi e pronunciare sentenze [1] (commissioni di indagine parlamentare)

Evitare, per quanto possibile, l’archiviazione di fascicoli aperti su episodi di violenza, anche soltanto verbale, a sfondo razziale, nei confronti di cittadini stranieri. Anche quando le vittime non abbiano riportato gravi conseguenze dalle stesse aggressioni.

Cioè se Tizio, bianco, da dello “stronzo” a Ahmed, nero, l’indagine deve andare avanti mentre se Tizio bianco da dello “stronzo” a Caio bianco si archivia tutto e morto lì?
E l’articolo 3 della costituzione?

Questa è una cosa pericolosissima; si sta mettendo nero su bianco che ci sono persone più uguali di altre. Si sta demolendo l’articolo 3 della costituzione. E se l’articolo 3 non vale per Ahmed nel bene (la causa contro Tizio) perché dovrebbe tornare in vigore nel male?

Cosa si risponderà a Caio che non si sente protetto dalla legge per le vessazioni di Tizio e contemporaneamente vede che Ahmed è coccolatissimo dalla legge?

Mi sembra un comportamento alquanto grave.

una pessima legge applicata a tutti è meglio di un’ottima legge applicata a cazzo.

Una cosa che mi diverte dei social è di come le persone non si rendano per niente conto delle loro incoerenze o meglio di come riescano a vivere bene il bipensiero orwelliano.

Adesso uno dei temi “caldi” son i 49 milioni che la lega dovrebbe rendere in forza di una sentenza della cassazione e su twitter è tutto un fiorire di messaggi che chiedono, agli honesti stellini, come mai stiano zitti.

Molti di quelli che chiedono dell’honestà agli stellini però non hanno alcuna remora a mandare post dove raccontano di come stiano comprando roba contraffatta dai venditori abusivi in spregio a Salvini ed al suo piano spiagge sicure.

Mi chiedo se e quanto siano consapevoli che la roba contraffatta serve ad arricchire la malavita che la produce, magari in spregio alle norme di sicurezza, ed evadendo il fisco così come viola le norme il venditore abusivo visto che la legge prevede una licenza per vendere e sta evadendo il fisco visto che i guadagni in nero per l’agenzia delle entrate non esistono.

Di fatto acquistare dagli abusivi significa, nella stragrande maggioranza dei casi, arricchire la malavita che vive alle loro spalle aiutandola a sfruttare e frodare il fisco. Stranamente se la stessa cosa la facesse un “antipatico” sarebbero i primi a far fuoco e fiamme.

Molti giustificano il loro comportamento con la storiella che son contro le moralmente1 ingiuste norme sulle spiagge e quindi è giusto violare la legge moralmente ingiusta. Motivazioni che mi sanno tanto di paraculismo, e che però fanno porre domande abbastanza interessanti:

  1. Se è giusto violare una legge moralmente ingiusta o non farla applicare; chi dovrebbe decidere quando una legge è “moralmente ingiusta”   ?
  2. Come si può giudicare se una legge è “moralmente ingiusta” ?

la chiave è la domanda due; in realtà non esiste un sistema per decidere se una legge sia o meno moralmente giusta a differenza del sistema per decidere se sia costituzionale o no. Dove sono scritte le norme “morali” di riferimento? Siccome la morale è personale, siamo sicuri che la morale della boldrini coincida con quella di salvini? Quindi la 2 altro non significa che chi deve decidere sulla “moralità” di una legge può decidere a suo arbitrio.

Il detto “dura lex sed lex”, la legge è dura ma è legge, deriva proprio dal fatto che con la legge delle 12 tavole, le norme erano scritte e i giudici dovevano giudicare basandosi su quanto scritto e non sulla loro morale. La legge sarebbe dovuta venire applicata con equità a tutti e non interpretata al momento a seconda dell’imputato; cosa che invece avviene se le decisioni invece di basarsi sulla norma si basano sulla morale.

Una legge basata sulla morale perde di equità; se Tizio decidesse di applicarla a Berto, venditore abusivo di gadget di salvini e di non applicarla a Ahmed, venditore abusivo di occhiali, Berto potrebbe, giustamente, lamentarsi della non equità della decisione di Tizio e considerare la legge come un arma e uno strumento di vessazione.

E se fai passare l’idea che la legge non sia un qualcosa che tutti devono rispettare ma uno strumento di vessazione che viene usato a seconda di come girano i coglioni a Tizio, stai distruggendo completamente il vivere civile.

Una riflessione di Uriel che condivido è

Non potete rompere la legge SOLO DAL LATO CHE VI FA COMODO, signori. Quando la rompete, non funziona piu’.

Se hai rotto la legge, l’hai rotta tutta, ed è ipocrita lagnarsi che anche Berto, Ulaf e Pierbachisio la stanno allegramente violando.

Se la legge sul commercio ambulante dei migranti è ritenuta “ingiusta” ci son gli strumenti legali per chiedere che venga abbrogata. Una legge non funzionale, si cambia o si abroga, non si aggira, perché se l’aggiri allora stai rompendo non solo quella singola legge ma tutte le leggi.

Mentre una pessima legge, ma applicata con equità non sfascia il vivere civile, sopratutto se la politica ha il coraggio di ammettere che è pessima e cerca, rimanendo nei limiti della legge, di migliorarla e correggerla.


  1. uso il termine “moralmente” perché se una legge sembra essere  in contrasto con altre norme o con la costituzione ci son tutti gli strumenti previsti dalla legge affinché chi di dovere valuti e decida se tale legge sia o meno ammissibile. Legge illegale è un controsenso logico. 

far rispettare la legge è vendetta?

Talvolta leggere certi articoli è molto interessante perché si nota, fra le righe, come si cerchi di nascondere parte delle informazioni e, per gettare più facilmente fango, si fondi l’articolo su colossali contraddizioni. E poi ci si stupisce di come la gente voti Trump. Sinceramente la lettura di un articolo simile mi fa pensare ai classici radical chic comunisti col rolex che fra un cineforum sul cinema cecoslovacco e una tartina al caviale si scandalizzano che la gente non sopporti la microcriminalità o non voglia avere immigrati clandestini risorse vicino. Ma dove si credono di essere quei pezzenti, proletari, a Capalbio Pontida?

(grassetti miei) fonte:http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/02/11/trump-la-vendetta-e-sugli-immigrati-centinaia-di-arresti-in-sei-stati-usa/3385344/

Di sicuro c’è stata un’ondata di raid degli agenti federali dell’Ice (Immigration and Customs Enforcement) che nell’ultima settimana ha portato a un boom di arresti: diverse centinaia di immigrati irregolari sono stati prelevati nelle loro abitazioni e strappati alle loro famiglie ad Atlanta, Chicago, New York, Los Angeles. Sono città in gran parte governate da sindaci democratici contro cui Trump ha più volte puntato il dito, accusandole di proteggere rifugiati e immigrati che sono potenziali terroristi o criminali. E minacciando il taglio dei fondi federali.

L’offensiva – che riguarda soprattutto ispanici – è il risultato del decreto firmato dal presidente americano il 26 gennaio scorso, con l’obiettivo di inasprire la stretta sui clandestini che violano la legge. Ma – riportano diversi media americani – a finire in manette e ad essere “deportati” in queste ore non sono solo immigrati irregolari con la fedina penale sporca, ma anche molte persone senza precedenti o condannate per reati minori. Un aspetto, quest’ultimo, che differenzia queste operazioni da quelle messe in campo da Barack Obama.

Dalla lettura dell’articolo si capisce:

Per il giornalista l’immigrazione irregolare non è un reato. Che i clandestini che violano le leggi bisogna comprenderli e chiudere gli occhi perché poverini… e che la violazione della legge non è una variabile binaria ma un coefficiente reale. Quello che sosteneva Uriel: cioe’, commettete dei reati molto comuni, molto diffusi e poco perseguiti, allora siete ancora “onesti”.

I clandestini non hanno commesso reati, perché la clandestinità non è reato, ergo sono ancora onesti e quindi le azioni di Trump sono una persecuzione di poveri onesti (clandestini senza altri precedenti) o quasi onesti (clandestini condannati per reati minori).

Come scrissi a suo tempo: la vecchietta in fila alle poste per ritirare la pensione ha più paura che venga Previti a farle un falso in bilancio o del balordo che staziona fuori dalle poste?  La percezione di insicurezza, il non sentirsi tutelato dallo stato, il vedere che, cinicamente, il quartiere viene lasciato andare in vacca in nome di azzardati esperimenti sociali basati su un buonismo dissennato e completamente avulso dalla realtà aliena molte più simpatie, soprattutto da chi in quei quartieri deve viverci e non può scappare, di una depenalizzazione del falso in bilancio. E se lo stato fallisce allora entrano in ballo altre organizzazioni che ad esso si sostituiscono, vedi ad esempio la nascita della criminalità organizzata o i “signori della guerra” che sorgono in certi paesi durante le guerre civili. Senza considerare il fatto che le radici che alimentano la grande criminalità organizzata sono proprio i piccoli spacciatori, i piccoli balordi. E purtroppo è vero che i clandestini, proprio perché difficilmente possono trovare lavori “in chiaro” o essere regolarizzati, spesso devono giocoforza diventare la manodopera, quella di livello più basso, della criminalità.

Criticare la legge sull’immigrazione e sognare un mondo senza confini non è vietato, però, e questo articolo lo dimostra, diventa difficile sostenere contemporaneamente l’idea che sia giusta la violazione delle leggi che non si ritengono corrette e che le leggi debbano essere rispettate e fatte rispettare. Il succo dell’articolo è: Trump sta facendo rispettare la legge e non sta chiudendo gli occhi come Obama. Si rischiano rivolte e sommosse da parte dei clandestini? forse, però il far finta di non vedere il problema, alla Obama, non è una soluzione a lungo termine del problema. Però scrivere: Trump, come promesso in campagna elettorale, sta facendo rispettare le leggi sull’immigrazione, avrebbe causato qualche cortocircuito e rischiato di far andare la tartina al caviale di traverso a qualcuno.

PS nei commenti all’articolo ci son alcune, spassose confutazioni come:

Da oggi se un vigile applica la legge e da la multa a qualcuno per divieto di sosta siamo autorizzati a considerarla una “VENDETTA”.