Un test per capire quanto sei portato a discriminare le persone.

Siete il responsabile HR di una azienda.

C’è un posto vacante nella vostra azienda, il boss vi chiede di incontrare i quattro candidati selezionati e di scegliere chi assumere. I candidati sono:

  1. Anna, una donna bianca eterosessuale.
  2. Bruno, un uomo bianco omosessuale.
  3. Carlos, un uomo di colore eterosessuale.
  4. Diego, un uomo bianco eterosessuale in sedia a rotelle.

Chi assumete?

Risultati:

Se avete scelto Anna siete degli omofobi razzisti che discriminano i disabili. Dovete vergognarvi profondamente. Meritate la gogna sui social.

Se avete scelto Bruno siete dei misogini razzisti che discriminano i disabili. Dovete vergognarvi profondamente. Meritate la gogna sui social.

Se avete scelto Carlos siete dei misogni omofobi che discriminano i disabili. Dovete vergognarvi profondamente. Meritate la gogna sui social.

Se avete scelto Diego siete dei misogini omofobi e razzisti. Dovete vergognarvi profondamente. Meritate la gogna sui social.

Se non avete voluto scegliere siete solo dei misogini omofobi razzisti che discriminano i disabili. Dovete vergognarvi profondamente. Meritate la gogna sui social.

Se ne avete voluto assumere più di uno, siete un incompetente che ha causato il dissesto finanziario dell’azienda causando il licenziamento di tutti i dipendenti. Molto probabilmente l’avete fatto solo perché siete dei misogini omofobi razzisti che discriminano i disabili e che odiano le aziende multiculturali equosolidali antidiscriminazione e le vogliono far fallire. Dovete vergognarvi profondamente. Meritate la gogna sui social.

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Campagna promozionale museo egizio di torino, dov’è lo scandalo?

Stavo leggendo le polemiche riguardo al museo egizio di torino e la campagna promozionale: sconti per i cittadini di lingua araba. Siccome in italia, come al solito, ci si divide in tifoserie: chi crede che qualunque cosa dica la Meloni sia sbagliata a prescindere e chi invece crede che chiunque attacchi la Meloni sia in malafede.

fonte: https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/02/10/torino-meloni-contesta-sconti-agli-arabi-del-museo-egizio-ma-il-direttore-la-rimprovera-strumentazione-politica/4150462/

Botta e risposta tra la leader di FdI, Giorgia Meloni, e il direttore del Museo Egizio Christian Greco sulla promozione lanciata nelle scorse settimane dal museo che prevede sconti sul biglietto d’ingresso per i cittadini di lingua araba. La leader di FdI nel capoluogo piemontese per una serie di iniziative elettorali, davanti al museo, durante una conferenza stampa, ha sottolineato che l’iniziativa “racconta di un razzismo che c’è ed è a danno degli italiani poiché un certo buonismo ipocrita sta trasformando gli italiani in ospiti a casa loro”. Al termine dell’incontro stampa si è presentato a Meloni il direttore del museo che dopo averle consegnato un volume sulla storia del museo e un biglietto d’ingresso ha spiegato: “Siamo il primo museo archeologico d’Italia, dialoghiamo con tutti e facciamo attività pubblica di inclusione per avvicinare il più possibile il pubblico al museo. Accogliamo senza tetto, andiamo negli ospedali e nelle carceri e con questa promozione cerchiamo di avvicinare quelle persone che in Egitto non si sono avvicinate al loro patrimonio. Per quanto ci riguarda, il nostro museo è di tutti e non siamo d’accordo che si prenda una delle tante promozioni che facciamo e la si demonizzi a uso politico”.

l’articolo è scritto male; sarebbe stato più chiaro scrivere “cittadini dei paesi di lingua araba”. La prima domanda che mi pongo è: e se invece dei paesi di lingua araba gli sconti fossero stati rivolti solo ai paesi del commonwealth oppure solo ai paesi il cui nome, in italiano, inizia per G oppure i paesi che adottano, come lingua ufficiale, il francese?

La domanda può sembrare stupida e captziosa ma cos’hanno i paesi arabi in più o in meno dei paesi del commonweath o di quelli che parlano francese? Come sarebbe stata accolta dall’opinione pubblica una promozione riservata ai cittadini dei paesi che parlano francese1?

Penso che molte anime belle che adesso si precipitano ad urlare contro la Meloni sarebbero scese in piazza a chiedere la testa del direttore del museo.

E quindi mi chiedo: dov’è lo scandalo? lo scandalo è qualcuno abbia protestato perché vengono fatte promozioni per cittadini di alcuni paesi rispetto ad altri oppure lo scandalo è che chi si è lamentata è stata la Meloni?

Comunque trovo buffo che i noglobal “siamo tutti uguali” no racism no discrimination no colesterolo e no alpitour esaltino un plateale caso di discriminazione sulla base della cittadinanza posseduta. Perché un cittadino del marocco sì mentre un congolese, un pakistano od un liberiano no?

 


  1.  Francia, Canada ma anche Marocco, Senegal, e tanti altri paesi africani  https://it.wikipedia.org/wiki/Africa_francofona

campione di controllo (paranoiche con manie di persecuzione 2)

Qui un articolo di Nadia Somma sulla questione dei cartelloni imbrattati: http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/12/18/aaa-sessisti-cercasi-pubblicita-progresso-regresso

Nei commenti all’articolo la storia è la stessa della discussione su youtube una fazione che vede nell’imbrattamento di quei cartelloni una prova del sessismo fallocratico italiano e una seconda fazione che in quello vede solo la solita normale idiozia di chi imbratta i cartelloni, siano essi quelli della campagna pubblicità progresso o del supermercato o delle scarpe.

E questo esempio mostra quanto, in certi casi, sia utile, quando si fa una esperienza, l’avere un campione di controllo. Ad esempio per supportare l’ipotesi: “la gente imbratta i cartelloni della campagna perché sessista” si dovrebbero pubblicare i cartelloni e confrontare la percentuale di imbrattamenti, e il livello delle frasi scritte, con quella di altri cartelloni in prossimità delle fermate dell’autobus.  Si scoprirebbe che gli idioti imbrattano qualsiasi cosa e spesso scrivono sempre le stesse idiozie.

In pratica il campione di controllo permette di stabilire, mediante il confronto con il campione di analisi, se l’ipotesi: “scrivono perché sessisti” sia valida o campata per aria. E in questo caso: i manifesti vengono imbrattati con le stesse stronzate sia che siano di pubblicità progresso sia che siano del supermercato o delle scarpe fa volgere la conclusione verso l’ipotesi: “scrivono perché idioti”.

Ecco perché conviene diffidare di tante ricerche sociologiche o mediche, tanto per dirne una stamina o la ricerca su autismo e vaccini, svolte senza campione di controllo.

paranoiche con manie di persecuzione

La campagna “punto su di te”, del video sotto, è una campagna contro la violenza sulle donne.

I pubblicitari hanno fatto appendere dei manifesti nelle città e poi si è scoperto che alcuni manifesti sono stati imbrattati dai soliti imbecilli, ne più e ne meno di tutti gli altri manifesti pubblicitari. Però in questo caso, siccome la pubblicità era contro la discriminazione femminile l’imbrattamento da semplice idiozia viene promosso ad attacco discriminatorio contro la parità di genere.

E poi si stupiscono certe femminare(1) se vengono considerate delle paranoiche con manie di persecuzione.