I commenti alla canzone “i watussi” su youtube

Per curiosità ho letto i vari commenti ai filmati sulla canzone “I Watussi” di E. Vianello, una canzone degli anni ’60 orecchiabile e ancora oggi cantata e suonata.

Molti commenti si limitano a bollarla come razzista; commenti che, a mio avviso mostrano quanto gli autori siano ignoranti capaci solo di ripetere i quattro slogan che gli hanno inculcato  Leggendo i commenti che urlano al “razzismo” di quella canzone si nota immediatamente l’incapacità, da parte degli autori, di collocare un opera nel suo tempo. Negli anni ’60 il termine “negro” non aveva alcuna connotazione dispregiativa, per dirne una Fausto Leali era soprannominato, per la sua voce, il negro bianco, titolo anche di un suo album, e negro per essere utilizzato come insulto doveva essere accompagnato da altre parole come “negro di merda” oppure “sporco negro”. Il misurare il passato con il metro di oggi porta da una parte ad inutili condanne postume e dall’altra a dimenticare come si è arrivati al presente, cazzate comprese.

Invece si agisce come sciocchi programmi1

if  ($msg ~= /\bnegr.\b/i) {echo "RAZZISTA!!!!UNOUNOUNO";}

e quando si fa notare che la canzone risale ad un’epoca ove il termine non aveva alcun senso spregiativo ripetono che ora lo ha e quindi è da censurare. Per la cronaca, in america hanno spinto all’eccesso questa paranoia verso la n-word da censurare libri che lottavano contro la discriminazione come “il buio oltre la siepe” o “le avventure di Huckleberry Finn”. Demenziale.

PS

Attendo con ansia il rogo sulla pubblica piazza dell’autore di questa canzone fallocratica violenta che considera le donne proprietà del maschio.


  1. PERL.