Per un pugno di follower…

Follia in Rete: 26enne si spara alla testa per avere più follower su Facebook

Ha attivato il live video su Facebook, mostrandosi armato di pistola.

Poi, tra l’incredulità di migliaia di utenti, si è sparato alla testa.

Ma Nae Wat Dao, 26enne thailandese, non voleva morire.

Ex affiliato alla malavita locale, sapeva come usare un’arma. E difatti si è ferito solamente di striscio.

Il suo intento, dice la polizia, era quello di aumentare i propri follower con un gesto sensazione e clamoroso in diretta.

La folle vicenda è riportata oggi da numerosi media internazionali.

Per completare l’opera, Nae è andato in ospedale, si è fatto medicare, e ha postato le foto della ferita sul suo profilo.

Il suo gesto è però arrivato all’attenzione delle autorità, che lo hanno arrestato.

Il giudice ha poi disposto il ricovero in un ospedale psichiatrico.

Il video-choc è stato rimosso.

http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2016/04/22/follia_in_rete_26enne_si_spara_alla_testa_per_avere_pi_follower_s-68-490483.html

Bufala o darwin award?

Usa, pubblica un “selfie” mentre guida
Trentaduenne muore subito dopo

Cortney Ann Sanford stava aggiornando il suo profilo Facebook mentre si trovava al volante della sua auto. Si è schiantata con un camion.

Si è scattata un selfie e ha aggiornato il suo stato su Facebook: così facendo si è distratta e ha perso di vista la strada, scontrandosi frontalmente con un camion. Courtney Ann Sanford, una ragazza che viveva a High Point, nel North Carolina, è morta sul colpo.

La donna, 32 anni, era alla guida della sua auto, e col cellulare stava aggiornando Facebook. L’ultimo messaggio, inviato alle 8.33 del mattino, recita “The happy song makes me HAPPY”, in riferimento probabilmente alla nota canzone di Pharrell Williams. (…)

da: http://www.unionesarda.it/articolo/notizie_mondo/2014/04/28/usa_pubblica_un_selfie_mentre_guida_trentaduenne_muore_subito_dopo-3-365115.html

Non bisogna offendere i morti… anche se hanno vinto un Darwin Award.

Puntualmente quando capita una tragedia come l’alluvione in Sardegna, la strage di Lampedusa oppure il terremoto in Abruzzo, quando si comincia a parlare di colpe e di responsabilità, colpe possedute anche dalle vittime salta su il solito coro: non bisogna offendere i morti. Capisco il dolore dei parenti e degli amici delle vittime e la loro ricerca di un capro espiatorio cui scaricare tutte le colpe, comprese le loro e quelle della vittima, è una reazione comprensibile, anche se, a seconda dei casi, poco o per niente giustificabile. Invece, non giustifico l’usare il “non bisogna offendere i morti“, per evitare di fare analisi critiche sulle cause del decesso, capire se ci siano stati errori, da chi sono stati compiuti e come fare per evitare che si ripetano.

Prendiamo il caso Sardegna e l’onorevole europea Comi, per quanto possa essere stata poco o nulla diplomatica però ha detto una cosa vera: durante una alluvione o degli allagamenti bisogna scappare, se possibile, quanto prima da cantine e locali sotto il livello della strada.  Qui ci sono i consigli della provincia di Ravenna su come comportarsi in caso di alluvione. Quelle informazioni sono state poste a disposizione della popolazione? Sono state svolte campagne informative? I comuni si son dotati di piani di emergenza e tali piani sono stati portati a conoscenza della popolazione? sono state fatte, nei comuni maggiormente a rischio, esercitazioni e/o simulazioni di emergenza? In molti casi la risposta a tali domande è negativa.

A mente fredda verrebbe da imporre, manu militari, ai comuni di dotarsi di piani di emergenza e di svolgere attività di educazione e di divulgazione, sulla falsariga di quanto fatto ad esempio in giappone, su come comportarsi in caso di emergenza, sapere a chi, come e dove far riferimento. Invece queste proposte vengono soffocate dagli strepiti di chi urla: non bisogna offendere i morti, sostenere che bisogna fare esercitazioni e piani di emergenza significa sostenere che i morti son morti per colpa loro o di altri loro vicini(1), quando invece era una vendetta degli dei/conseguenza della maledizione del grande Cthulhu/tragica fatalità(2).

Prendiamo ad esempio il caso Lampedusa: dar fuoco a coperte sul ponte di una nave zeppo di combustibile, causa una fuga del medesimo dai serbatoi, per attrarre l’attenzione non è una azione molto furba, eppure tutte le volte che si è levata qualche voce a chiedersi: perché quei disperati erano partiti in quelle condizioni, come mai avevano tentato la traversata e come mai avessero dato fuoco a delle coperte per farsi soccorrere, è partito il solito coretto con lo scopo di stroncare qualsiasi dibattito. O l’Abruzzo; abitare in una casa che non rispetta le norme antisismiche collocata in una zona altamente sismica significa rischiare, e rischiare grosso ma… “non bisogna offendere i morti”, la colpa è della protezione civile che non è andata casa per casa a far uscire le persone…

Purtroppo per imparare dai propri errori è essenziale ammetterli, avere il coraggio di ammettere che si è sbagliato e lambiccarsi il cervello per cercare di evitare di commetterli di nuovo.  Nessuno vuole offendere i morti, anzi si vuole evitare che certe morti si ripetano, cosa che sicuramente capiterà di nuovo se non si ha il coraggio di ammettere lo sbaglio o il comportamento inappropriato… altrimenti, sono aperte le iscrizioni per i darwin awards 2014, accomodatevi.

Il Darwin Award è un ironico riconoscimento assegnato a qualsiasi persona che abbia aiutato a migliorare il pool genetico umano “rimuovendosi da esso in modo spettacolarmente stupido“. Più sciocca è l’azione che comporta la perdita di capacità riproduttiva (e la conseguente rimozione di un insieme inetto di geni dal pool genetico – ad esempio uccidendosi o sterilizzandosi), migliori sono le possibilità che un individuo riceva il premio. I premi sono intitolati in onore al teorico dell’evoluzionismo Charles Darwin, e vengono assegnati sul World Wide Web e spesso distribuiti via e-mail. Non esiste alcun premio in denaro o altri beni associato al Darwin Award, ma i vincitori ottengono una certa fama per le loro disavventure. Comunque molte delle storie, come quella della JATO Rocket Car, si sono rivelate fittizie.
Benché molti dei vincitori del Darwin vengano premiati postumi, la morte non è necessaria poiché i vincitori devono solo rimuovere se stessi dal pool genetico. In alcuni casi i vincitori si sono resi incapaci di procreare ma sono ancora vivi.
Per vincere ci si deve comportare in maniera straordinariamente poco intelligente, ad esempio facendo il giocoliere con delle bombe a mano (Croazia, 2001), saltando da un aereo per filmare dei paracadutisti senza aver prima indossato un paracadute (USA, 1987), usando un accendino per illuminare un serbatoio di benzina e assicurarsi che non contenesse materiale infiammabile (San Paolo (Brasile), 2002) o riscaldando una lava lamp su una stufa (fenomeno di cui si sono occupati anche i MythBusters).
Menzioni onorevoli possono andare a chi, non per propria colpa, non è riuscito completamente a rimuoversi dal pool genetico. Questi atti sciocchi e pericolosi sono degni di essere menzionati, se non altro per tenersi alla larga da queste persone al prossimo tentativo. Alcuni esempi comprendono un uomo che inseguendo una lattina di birra viene investito da un camion (Texas, 2002), persone che accarezzano squali mentre si agitano voraci attorno alla carcassa di una balena (Australia, 2001) e due persone ustionate mentre cercavano di appiccare il fuoco ad un videogioco da bar (luogo sconosciuto, 2002).
[fonte wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Darwin_Awards]

(1) Vedi articolo sul capro espiatorio.

(2) Come un ponte che crolla mentre stai scortando un’ambulanza. Quella è una tragica fatalità.

Darwin Awards 2013 again…

da: http://www.corriere.it/cronache/13_ottobre_11/canale-sicilia-emergenza-un-barcone-malta-chiede-aiuto-ci-sono-persone-mare-f6034c24-3292-11e3-b846-b6f7405b68a1.shtml

Canale di Sicilia, si rovescia un altro barcone

È ancora emergenza nel canale di Sicilia: un barcone con almeno 250 immigrati a bordo si è rovesciato. Sul posto sono accorse due navi della Marina militare, il Libra e l’Espero con i rispettivi elicotteri che hanno lanciato in mare scialuppe autogonfiabili. Duecento persone sono finite in mare, hanno raccontato nei primi istanti alcune fonti della Marina militare. Da subito sono stati avvistati in mare dei cadaveri: «Una decina, fra cui donne e bambini», ha detto il capitano di fregata Luca Pirozzi, comandante della nave Espero della Marina Mlitare. Finora sono 150 i migranti tratti in salvo da una nave maltese mentre un’altra cinquantina si trova a bordo di una delle navi della Marina militare intervenute. Sarebbero quindi 50 le persone ancora disperse. Fra i migranti salvati dal naufragio ci sono dieci i bambini che sono già in volo con un elicottero per raggiungere Lampedusa.(…)

NAUFRAGIO PER LA RESSA – Secondo la Marina maltese, che ha diffuso una nota ufficiale, il naufragio sarebbe avvenuto alle 17.15: un aereo militare dell’isola in ricognizione nel Canale di Sicilia ha avvistato il barcone con circa 250 migranti che hanno cominciato ad agitarsi per farsi notare. La ressa avrebbe provocato il capovolgimento dell’imbarcazione(…)

Anche questo colpa della bossi-fini ?

Darwin Awards 2013… Menzione Speciale

da:http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/10/03/naufragio-lampedusa-oltre-130-morti-tra-migranti-trovato-relitto/731180/#

“Quando siamo arrivati in prossimità dell’isola abbiamo deciso di accendere un fuoco, incendiando una coperta, per farci notare. Ma il ponte era sporco di benzina: in pochi attimi il barcone è stato avvolto dalle fiamme. Molti di noi sono si sono lanciati in acqua tra le urla mentre la barca si capovolgeva“.

però gli idioti son quelli che hanno votato le leggi contro l’immigrazione clandestina.