sui complottisti

Da una discussione sul fatto quotidiano nella notizia riguardo alla bocciatura del metodo stamina

***AlienMIT

Demoncrazya, ma negli abissi della psiche come si potano le radici del kombloddismo? Dacci una buona notizia, c’è speranza anche per loro? 🙂

***Democrazya

Eh… Dipende dalla volontà delle persone di riconoscere di avere un problema, capire che il complottismo non è una strategia adattiva di fronte alla realtà. Il complottista in generale riceve gratificazione dal fatto che la sua conoscenza della realtà è “di fatto” superiore alle persone che non si rendono conto del complotto. Aiuta anche a sentirsi più intelligenti e a percepire come meno intelligenti le altre persone. Inoltre permette di eliminare in generale la difficoltà a capire la complessità del reale e la dissonanza cognitiva delle informazioni contrastanti, semplificando di fatto la realtà in pochi principi contrapposti fondamentali. Quindi in sintesi, il complottismo è particolarmente difficile da eradicare. Sopratutto perché è un problema per gli altri, non tanto per la persona che lo vive.

il commiato di Dario Bressanini dal fatto quotidiano

dal fatto quotidiano: http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/06/biologico-esperti-e-commiato/614000/

Veniamo al commiato. Vi confesso che sono sempre più a disagio nello scrivere qui dentro. Per via della “compagnia” che si è aggiunta nel tempo: complottisti dell’11 settembre, antivaccinisti, “esperti” di energia che sbagliano le unità di misura, “esperti” di nanoparticelle nelle merendine, teorici della decrescita, omeopati, teologi assaggiatori di vino che concionano di ogm invece di parlare di Barolo o Barbaresco e così via. Io ci metto settimane o mesi a leggermi la letteratura scientifica originale e a scrivere un articolo, mentre a scrivere una cazzata con un copia e incolla ci si mette mezz’ora. E dopo neanche un giorno il mio pezzo è svanito dalla home page, scivolato via nel mischione generale insieme a tanti altri con cui francamente non voglio essere associato. Non vale la pena fare tanta fatica. Per cui, come si dice solitamente in questi casi, ho deciso di “prendermi una pausa di riflessione”. Che temo sarà lunga.

Se in altri campi dell’umano sapere è accettabile e anche auspicabile “far sentire tutte le campane”, in campo scientifico è del tutto inaccettabile accostare due opinioni contrastanti indipendentemente dalla loro dignità scientifica. Le opinioni nella scienza non valgono nulla se non sono supportate da dati solidi. Un biologo serio si rifiuta di parlare ad un convegno di creazionisti e un astronomo non legittima scientificamente con la sua presenta una riunione di astrologi. No grazie.

Quindi per ora addio, e grazie per tutto il pesce.

Grassetti miei.

Che dire: parole di grande dignità da parte di un serio scienziato stanco di  discutere contro tanti fuffari depositari del verbo. Ha fatto benissimo ad andare via e chiudere la porta. Anche se, e questo mi lascia l’amaro in bocca, questo significa lasciare spazio a chi va cianciando che le twin towers sono crollate a causa dei vaccini.

haarp e complottismo

Mi piace visitare i siti complottisti, generalmente trovi sempre qualcosa che ti da un poco di buonumore. Ad esempio questo brano:

(…) Come è noto, con H.A.A.R.P. si intende un gigantesco sistema di antenne ubicate a Gakona (Alaska), il cui scopo ufficiale è lo studio della ionosfera, ma che in realtà è una potente arma per manipolazioni climatiche e tettoniche (originale nell’articolo, quindi se palpo il seno di una ragazza è per colpa dell’HAARP dei cattivi amerikani).  (…) Lo studio di ********** è un contributo fondamentale, poiché dovuto ad un esperto nel campo delle frequenze: l’autore, infatti, è docente di Storia ed estetica musicale presso il conservatorio di *****.

Sarei curioso di sapere cosa c’entra la musica con le scienze di frontiera e cosa c’entrano le frequenze delle onde sonore (che sono onde elastiche longitudinali) con quelle delle radiazioni elettromagnetiche. Certo quando studiavo Fisica II avrei preferito che Maxwell si fosse dedicato ai bonghi e Compton al piffero però…

(…)L’uomo materialistico, assetato di potere e di odio per il mondo ed il creato, ha messo a punto un sistema di distruzione del Canto della Terra, la cui voce risuona alla frequenza di 7,83 htz. Ci riferiamo al Progetto H.A.A.R.P., un vero e proprio piano di manipolazione mentale, per controllare il nostro modo di pensare. Esso è stato realizzato dai poteri forti statunitensi attraverso l’emissione nell’atmosfera di segnali sonori molto bassi (infrasuoni) che interferiscono con il flusso di onde analoghe irradiate dal cervello umano.

Passi il confondere la massa con il peso, errore classico in fisica da parte degli studenti, passi il credere  che il kilowatt sia una unità di misura dell’energia e non della potenza (il kilowattora è una unità di misura dell’energia) altro errore classico, ma l’errore di confondere le onde elastiche con le onde elettromagnetiche non l’avevo mai visto. L’avessi fatto io, a quest’ora il mio libretto universitario starebbe orbitando intorno a Giove.

(…)L’uomo è il prodotto di un’interferenza d’onda generata tra il suo campo elettrodinamico e la risonanza di cavità Schumann

Ma una variazione di flusso di un campo elettrodinamico genera un campo magnetodinamico? 😀

(…)Già nel 1915 Nikola Tesla rilasciò un’intervista al New York Times in cui affermò che era possibile alterare la ionosfera. Variando le frequenze in gioco ed i tempi di esposizione, si possono ottenere i seguenti risultati: – influire in maniera drastica sul tempo atmosferico; – provocare terremoti; – interferire con le onde cerebrali di uomini ed animali; – generare esplosioni nucleari senza ricaduta radioattiva; – eseguire la tomografia della Terra; – irradiare calore persino in bunker situati a grandi profondità; – eliminare le comunicazioni su aree specifiche vaste, mantenendo quelle militari.

Oltre ad evocare il grande Cthulhu e convincere la signorina M. a farlo per una notte intera.  Perché in fisica II si parlava di Tesla solo per l’induzione magnetica e qualche esperimento del cavolo ? 🙂

Quello che comunque mi sorprende è il quantitativo di gente che si beve come acqua fresca tutte queste stronzate raccontate in un linguaggio pseudoscientifico. Ma forse io mi son limitato a studiare la banale fisica senza approfondire la fisica vibrazionale degli stati di consapevolezza superiore.

la scienza, il bobolo ed il gomblotto…

Stavo leggendo alcuni commenti sulla sentenza che condanna, a mio avviso illogicamente, la commissione grandi rischi (CGR) per “l’errata comunicazione e valutazione del rischio nel caso del sisma dell’aquila”. Commenti che gettano una luce alquanto sinistra sul bobolo e sul suo rapporto, non con la scienza, ma con la mera comprensione del testo ed il ragionamento logico deduttivo. Il bobolo oramai altro non è che una massa di ignoranti convinti, grazie ad anni di slogan da parte di chi cinicamente ha voluto usare il bobolo come truppa d’assalto per i suoi porci comodi,(1) di essere dei grandi dottori perché il senso comune e il numero di chi ripete una cosa la rende automaticamente vera.  E il bobolo si incazza contro chi invece dimostra che sono degli ignoranti fatti e finiti. Nella scienza contano i fatti e l’autorevolezza, contano le prove sperimentali ed i risultati(2),  le opinioni e le teorie non supportate da fatti sperimentali e da osservazioni sperimentali valgono poco o nulla.

E questo non piace al bobolo, il bobolo non vuole la selezione, vuole la democrazia vera dove tutti partecipano alla gara dei 100 metri e tutti vincono, arrivando davanti agli altri e prendendo pertanto la medaglia d’oro(3), dove tutti hanno il merito, dove chiunque deve poter diventare medico, (la selezione è male) e dove quando vai a curarti trovi i migliori medici: competenti e disponibili, non cialtroni ed incompetenti.

Se un ignorante è consapevole della propria ignoranza cerca di risolverla studiando ed apprendendo, realmente non limitandosi ad una ricerchina ed a un copia e incolla da wikipedia senza capire un picchio, se uno è convinto di essere un gran dottore, ah il buon senso del nonno, invece tenderà ad incazzarsi contro chi gli farà notare la propria ignoranza, scenderà in piazza, in gruppo, ad urlare che ha ragione il bobolo e non gli scienziati schiavi del gomblotto mondiale.

Perché gli  scienziati che si atteggiano a coloro che sanno e che impongono agli altri di stare zitti, scienziati che, partecipando al grande gombotto, vogliono opprimere il bobolo collaborando con chi lo vuole impestare con le scie chimiche, impoverire con il signoraggio, avvelenare con i vaccini, controllarlo mentalmente con HAARP.  Perché il bobolo non vuole ragionamenti complessi ed arzigogolati, vuole slogan semplici: scienza brutta no prevede terremoti, calli di zia pina si. Vuole capri espiatori a buon mercato che si facciano carico delle colpe del bobolo: non sono io che mi son fatto costruire una casa di merda, sono gli scienziati cattivi che non hanno dato retta ai calli della zia(4).

Adesso come risolvere il problema del bobolo ? Semplice, bisogna accontentare il bobolo ogni qualvolta sia possibile, se l’accontentarlo non mette a rischio le altre persone.  L’ideale sarebbe trovare un territorio sufficientemente spopolato (come la groenlandia o qualche pezzo del sahara) dove trasferire il bobolo con i suoi caporioni e permettergli di vivere come desidera, curandosi con l’omeopatia e i cristalli senza vaccini e medicinali allopatici. Mangiando solo cibi bio a Km zero coltivati come facevano gli antichi romani. Senza combustibili fossili e la cattiva tecnologia, ma solo con sole, vento e generatori orgonici. Fatto questo non serve continuare con vaccini e scie chimiche, al bobolo ci penserà a lo zio Charles…

Charles Darwin nel 1855  (fonte wikimedia)
Charles Darwin

(1)No, non è solo abberlusconi…

(2) Guardacaso tutti gli scienziati portati come esempio della stoltezza della comunità scientifica, Einstein e Tesla in primis, poi, grazie ai loro risultati sono stati riconosciuti dalla comunità scientifica. Cosa invece non capitata per fuffisti vari.

(3)Non si parlava di difficoltà da parte del bobolo di fare ragionamenti corretti e coerenti?

(4) Ma se i calli della zia funzionavano così bene, come mai tu non gli hai dato retta e hai dato retta agli scienziati cattivi ?

Un consiglio per l’imminente fine del mondo:

Prendete un asciugamano.

L’asciugamano, dice, è forse l’oggetto più utile che un autostoppista galattico possa avere. In parte perché è una cosa pratica: ve lo potete avvolgere intorno perché vi tenga caldo quando vi apprestate ad attraversare i freddi satelliti di Jaglan Beta; potete sdraiarvici sopra quando vi trovate sulle spiagge dalla brillante sabbia di marmo di Santraginus V a inalare gli inebrianti vapori del suo mare; ci potete dormire sotto sul mondo deserto di Kakrafoon, con le sue stelle che splendono rossastre; potete usarlo come vela di una mini–zattera allorché vi accingete a seguire il lento corso del pigro fiume Falena; potete bagnarlo per usarlo in un combattimento corpo a corpo; potete avvolgervelo intorno alla testa per allontanare vapori nocivi o per evitare lo sguardo della Vorace Bestia Bugblatta di Traal (un animale abominevolmente stupido, che pensa che se voi non lo vedete nemmeno lui possa vedere voi: è matto da legare, ma molto, molto vorace); infine potete usare il vostro asciugamano per fare segnalazioni in caso di emergenza e, se è ancora abbastanza pulito, per asciugarvi, naturalmente.

e naturalmente DON’T PANIC

e dopo il terremoto il complottismo…

Pessimo articolo di “la repubblica” sul terremoto, infarcito della solita dietrologia e complottologia da quattro soldi.

Anche leggendo l’articolo  non vedo gravissime colpe da rimproverare a bertolaso. Voleva  che si tranquillizzasse la popolazione, visto che un rischio, molto più incombente di un terremoto o di ulteriori scosse, era l’avere la popolazione in preda al panico che si dedicava ad evacuazioni “fai da te” e campeggio selvaggio nei boschi.

fonte: http://www.repubblica.it/cronaca/2012/10/25/news/terremoto_aquila_intercettazioni-45259736/?ref=HREC1-5

Proprio quel giorno la Commissione si sarebbe riunita nella sede dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia a Roma. Prima dell’incontro Bertolaso spiega al suo interlocutore: “La riunione di oggi è finalizzata a questo, quindi è vero che la verità non la si dice”. E ancora: “Alla fine fate il vostro comunicato stampa con le solite cose che si possono dire su questo argomento delle possibili repliche e non si parla della vera ragione della riunione. Va bene?

Quali siano le vere ragioni della riunione e l’innominabile verità non è chiaro.

Ma può essere facilmente dedotta, fare il punto sulla situazione e valutare se c’era stato o meno un aumento o una diminuzione del rischio. E secondariamente è meglio che la comunicazione venga curata per evitare pericolose fobie di massa e scene di panico.  Se qualora si fosse deciso di evacuare è meglio un evacuazione ordinata e coordinata o una scoordinata fuga di massa con la certezza di saturare strade e vie di comunicazione impedendo alla macchina dei soccorsi di intervenire nel caso l’emergenza capiti realmente ?

Una fuga scoordinata è pericolosa, tanto per rinfrescare la memoria i morti schiacciati del Heysel sono morti a causa della folla che si accalcava per scappare dagli hooligans, o i morti a causa della calca durante la love parade a Duisburg

Giova ricordare anche quanto capitato a Sulmona quando era stata annunciata una scossa “catastrofica” mai avvenuta.

Boschi il 9 aprile, per nulla scandalizzato dal tono del suo interlocutore, risponde ossequioso: “Non ti preoccupare, sai che il nostro è un atteggiamento estremamente collaborativo. Facciamo un comunicato stampa che prima sottoponiamo alla tua attenzione”.

Cosa standard: i comunicati stampa vengono sempre discussi con i responsabili dell’ente che gli emana.

Conclusione un articolo pressapochista che fa dietrologia allo scopo di infangare e sostenere la tesi del gomblotto degli scienziati contro i poveri cittadini dell’aquila.

Ed è emblematica la conclusione dell’articolo:

Già prima del sisma del 6 aprile, d’altronde, Bertolaso si era dato da fare per tranquillizzare una popolazione con i nervi a fior di pelle per via dei mesi di piccole scosse e degli annunci di Giampaolo Giuliani, secondo cui un forte terremoto avrebbe colpito Sulmona. Bertolaso il 30 marzo aveva chiesto ai “luminari del terremoto” di riunirsi il giorno dopo all’Aquila per “zittire subito qualsiasi imbecille”, per “tranquillizzare la gente” e per dire che “cento scosse servono a liberare energia e non ci sarà mai la scossa quella che fa male. Capito?”. I “luminari” capiscono. E si adeguano, sia prima che dopo il terremoto.

Cosa doveva fare bertolaso ? formentare scene di panico fra gli aquilani ordinando l’immediato abbandono della città ? o dell’intera provincia ? Il sud italia ? Dar retta a qualsiasi profeta di sventure ?

Un ultima cosa: “i luminari capiscono”, si, e questo è un segno di professionalità nell’ambito della protezione civile, che una folla spaventata è pericolosa e che si rischia grossi danni e fomentando il panico si rischia di far correre grossi rischi alla popolazione.

E-cat, perché sono scettico.

Se qualcosa è talmente bella da non poter essere vera, allora molto probabilmente non è vera. (Paolo Attivissimo)

Sul forum di PI c’è stato una discussione che partendo dalle pale eoliche del sistema kitegen ha poi portato a discutere del progetto e-cat di A. Rossi e S. Focardi, ovvero di un generatore elettrico basato sulle reazioni nucleari a bassa energia; la così detta “fusione fredda”.

Personalmente rimango scettico, bazzico abbastanza su internet da ricordarmi un bel po’ di tecnologie annunciate come rivoluzionarie e/o innovative e poi risoltesi in buchi nell’acqua, deliri di qualche esaltato oppure truffe belle e buone.

Vediamo rapidamente una carrellata di motivi per cui sono scettico:

  • Dall’annuncio iniziale nella conferenza di Bologna che dava come imminente la commercializzazione dell’e-cat ancora non si è visto niente, la data di commercializzazione viene spostata continuamente in avanti.
  • Durante la conferenza di Bologna è stata annunciata la partnership con una ditta greca e la produzione in grecia; attualmente non si sa niente della partnership con i greci.
  • Il funzionamento dell’apparato non è stato ancora verificato da una commissione indipendente, rossi non ha permesso che l’apparecchio venisse aperto e studiato.
  • Non esiste ancora alcuna spiegazione teorica di come avvenga la reazione o di che reazione avvenga realmente.
  • Non si capisce se ci siano emissioni di raggi gamma, segno di reazioni nucleari. Nel caso ci siano mi chiedo come mai il dispositivo non sia stato pesantemente schermato, nel caso non ci siano mi chiedo invece in che forma (radiazione elettromagnetica, altro) viene emessa l’energia dell’e-cat.
  • Molti messaggi di sostegno incondizionato verso la tecnologia futura e qualche polemichetta, da parte dei fans, verso il solito complotto delle compagnie petrolifere (e/o altri) per sabotare l’invenzione. Azioni che ricordano molto quanto a suo tempo venne detto per la “Eolo”, l’auto ad aria compressa.

Conclusione: rimango molto scettico sul fatto che l’e-cat mantenga quanto Rossi promette.  Son pronto a ricredermi quando lo vedrò funzionare e il funzionamento verrà certificato da enti indipendenti, prima di ciò do retta al mio fido buffalometro logaritmico che indica “quasi certamente bufala”.

Fuffa sciachimista

Gironzolando per internet ho trovato un paio di siti dove parlano di come contrastare le scie chimiche con “aceto”.

Un sito in particolare è pieno di perle, di seguito alcune delle migliori

Consiglio, pertanto, caldamente di approfondire empiricamente la questione, meglio se supportati da una basilare conoscenza della chimica.

Logica di base dell’esperimento:
I sali di Bario possono reagire a varie sostanze ed alcune scompongono la molecola originale.

In alcuni casi, una parte del Bario originario, potrebbe addirittura trasformarsi in acqua

Basilare conoscenza della chimica ? John Dalton si starà rivoltando nella tomba.

ebbene quei composti (parla delle scie chimiche NdA) prima o poi ricadono saturando anche gli strati inferiori della biosfera, l’aceto, invece, sale verso l’alto ed impregna l’atmosfera(…)

La “biosfera” non c’entra nulla con l’atmosfera.

Ed ora la perla finale

Sono ben accetti, pareri di chimici ( no perdi tempo e debunkers, please ) per un confronto tecnico (…)

Chimici non debunkers per carità… per smontare l’articolo basta un testo di chimica delle scuole medie inferiori.