Il solito moralismo a corrente alternata

Sinceramente trovo questo moralismo abbastanza penoso, soprattutto per il suo essere “a corrente alternata”.  A corrente alternata perché picchia certo pessimo gusto e invece ne ignora altro.

Per il resto se le ragazze sono consenzienti e non c’è violenza non vedo perché protestare o in cosa dovrei sentirmi offeso; il chiede di non ficcare il naso nelle proprie mutande, imho, implica il dovere di non ficcarlo in quelle degli altri.

Sorgente: La “Gara delle mangiatrici di banane” indigna i social e scatta la petizione per fermare la festa sessista. Interviene anche Patrick Zaki, la replica degli organizzatori – Il Fatto Quotidiano

La “Gara delle mangiatrici di banane” indigna i social e scatta la petizione per fermare la festa sessista. Interviene anche Patrick Zaki, la replica degli organizzatori

Donne in ginocchio, bendate, intente a mangiare banane rette da uomini all’altezza della cintura in quella che è una chiara simulazione di un rapporto orale. A valutare le performance una schiera di giurati con tanto di voti. È quel che accade durante la “Gara di mangiatrici di banane”, all’interno della Festa degli uomini, evento che ogni 2 agosto si ripropone nel comune friulano di Monteprato di Nimis. Questa volta però c’è chi dice no e lancia una petizione per mettere fine a questo spettacolo.

Mi chiedo chi ha proposto tale petizione come avrebbe reagito ad una petizione analoga per vietare il gay pride.

La replica degli organizzatori – A Monteprato di Nimis la festa degli uomini si ripete ogni anno dal 1977. Non solo gara di mangiatrici di banane. Nel corso di questa festa si assiste a riti propiziatori, dance ancestrali, mega falli scolpiti nel legno e l’elezione del David più mascolino. Gli organizzatori sono fieri di tutto ciò, come dimostrano le parole di uno di loro, Andrea Berra, riportate da Editoriale Domani: “Se non ci fossero concorrenti non la faremmo”. “La malizia è negli occhi di chi guarda” commenta ancora Berra, definendo semmai “divertente” la gara. L’organizzatore respinge le accuse secondo cui l’operazione rivelerebbe un atteggiamento maschilista, e aggiunge: “Se volessero partecipare anche gli uomini alla gara non gli diremmo di no”.

Cosa offende di più le donne queste goliardate o il considerarle cretine incapaci di gestirsi?

Il commento di Patrick Zaki – Nel frattempo la questione ha scatenato reazioni da più parti. Nel dibattito è intervenuto anche Patrick Zaki, che ha chiesto di firmare la petizione: “Organizzare una ‘Gara di mangiatrici di banane’ – aperta a sole donne – in occasione della celebrazione della festa degli uomini è del tutto inappropriato e inaccettabile. Chiedo gentilmente a tutti di firmare la petizione qui sotto per impedire che questo evento si verifichi”.

Solo una domanda perché, perché vietarlo? La risposta che mi do è che il corpo delle donne non è delle donne ma del comitato delle ulema del vero femminismo docg igp, solo loro possono decidere “del corpo delle donne” e deve essere usato solo in modi approvati da loro.

E questo scopre molti altarini: non si lotta perché le donne si autodeterminino ma per sostituire ad un padrone presunto, il patriarcato, un altra padrona, le matriarche…

Da notare anche come Zaki sia stato usato come testimonial; una caduta di stile non da poco. Più che un martire oramai mi sembra un megafono di sinistra, un obbresso che deve nobilitare i loro deliri.

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