I media e la guerra

Una cosa buffa da fare è prendere i giornali di sei mesi fa, all’inizio dell’operazione speciale guerra fra russi e ucraini e leggere i titoli.  L’effetto è più o meno lo stesso che si prova leggendo la prima pagina del corriere del 7 giugno 1943

ha vinto la germania e noncielodikono

I primi tempi si pensava che gli ucraini, grazie al tifo degli USA e dell’europa, con Ursula a fare da ragazza pon pon, potesse vincere facilmente l’orso russo e arrivare a mosca in un fiat. Oggi la realtà ha smentito tante delle veline fantasiose pubblicate per arruffianarsi i padroni del potere; ennesima prova che oramai sui media non vanno le notizie oggettive e le serie analisi ma racconti epici o tragici, dipende da cosa gradisce di più chi mette il soldi e che colpisce di più il pubblico, vagamente ispirati alla realtà.

Oggi la “narrazione” sembra quella italiana nel 1943, una serie impressionante di vittorie che respingono gli alleati sempre più vicini a roma e berlino.

Questo ovviamente porta a due effetti principali: il primo è considerare i media affidabili tanto quanto “mio cuggino”, Il secondo è che almeno mio cuggino le bufale le scrive gratis sui social e non devo pagare per leggerle, e quindi perché dare soldi ai giornali?

Questo innesca una spirale perversa perché ci son sempre meno copie vendute, i giornali son sempre più dipendenti dai finanziamenti pubblici, se qualcuno chiede di scrivere che il presidente del consiglio muta l’acqua in vino, cammina sulle acque o che Ursula ha insegnato a giocare a pallavolo a mimmì e a mila lo scrivono senza vergogna. Con il risultato di innescare la spirale perversa che porta a perdere ulteriori lettori e vendite.

Poi hai voglia di lamentarti della perdita di credibilità; penso che i “troll pakati da putin” siano un ottimo pretesto per non dover ammettere di aver scritto vagonate di cavolate. Vedi ad esempio il missile nel lavello.

Un pensiero su “I media e la guerra

  1. Il missile nel lavello è il classico caso di curiosità mediatica.
    Lo visto soprattutto linkato da presunti debunker,nominato a più non posso per dimostrare la qualunque,poco o niente sull’altro lato,che è ovvio,ti accorgi che la foto è venuta male e dimostra l’esatto opposto di quello che vorrwsti raccontare ne rallenti la diffusione,che l’abbia fatta tu o meno.
    Perchè di sicuro la foto c’è, non saichi l’ha diffusa,come si è firmato…sai,attribuirla alla propaganda Ucraina,Russa,chi lo sa?
    Però,se voglio manipolare la verità magari prima controllo cosa si vede poi pubblico…i Russi non sono scemi che perdono carri armati mentre camminano,ma perchè dovrebbero esserlo gli Ucraini?

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