i curdi e gli ucraini

A quanto pare Svezia e Finlandia hanno deciso di abbandonare i curdi per far sì che Erdogan tolga il veto per il loro ingresso nella NATO.

fonte: https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/chi-sono-i-45-curdi-che-finlandia-e-svezia-dovranno-consegnare-a-erdogan_51953984-202202k.shtml

Chi sono i 45 curdi che Finlandia e Svezia dovranno consegnare a Erdogan
L’accordo prevede l’estradizione di quelli che Istanbul ritiene terroristi. Ma molti in realtà sono giornalisti, insegnanti e ricercatori

tre ministri degli Affari Esteri hanno firmato l’accordo in dieci punti che cede alle richieste del premier turco. Istanbul ha anche imposto a Svezia e Finlandia il divieto di sostenere il popolo curdo in ogni sua forma.

(…)

CHI SONO – Il quotidiano turco Hurriyet ha pubblicato la lista completa dei nomi. Sono 12 le persone attualmente in Finlandia e, secondo Erdogan, sei appartengono al PKK e quattro al FETO (movimento di Fethullah Gülen, ex alleato del presidente turco e oggi considerato dissidente). Sarebbero 33 invece i curdi residenti in Svezia che Istanbul vuole estradare. Però tra i nomi figurano anche giornalisti, insegnanti, ricercatori, che hanno paura di tornare in Turchia ed essere condannati.

Ad esempio l’unica colpa di Bülent Kenes, Levent Kenez e Hamza Yalçın è l’aver pubblicato articoli critici nei confronti di Erdogan. Anche Bülent Keneş, direttore Today’s Zaman, è da tempo nel mirino del presidente turco.

Devo dire che questa notizia spazza via completamente tutta la retorica sull’autodeterminazione dei popoli (abitanti delle isole Salomone esclusi) con la quale stavano rompendo le scatole per giustificare il sostegno incondizionato all’ucraina.

La questione è semplice: un popolo, una nazione può sbattersene dei diritti di un altro popolo per avere dei vantaggi geopolitici come una “coperta militare” più grossa? Se la risposta è sì automaticamente si sta ammettendo che Italia. Germania possono sbattersene degli ucraini per evitare grossi problemi interni legati all’approvigionamento energetico così come gli svedesi hanno barattato i curdi per il favore della Turchia. Se la risposta è no mi aspetterei una dura condanna del comportamento della turchia, e di svezia e finlandia verso i curdi, dura tanto quanto le accuse a italia e germania di essere filoputiniane e di voler sacrificare gli ucraini alla loro politca energetica. Invece sto leggendo i soliti tripli salti mortali per giustificare sia il comportamento della svezia sia per condannare quello dell’italia, contraddizione abbastanza evidente.

Sinceramente, dopo che usi i sensi di colpa: se accendi il condizionatore allora sei contro l’ucraina, come verranno presi queste capriole? Mi aspetto un aumento del partito filoputin (o antiamericano che dir si voglia).

PS

Dopo averli usati contro la siria di assad e contro l’isis i curdi vengono abbandonati; fossi un ucraino o un cittadino di qualche altro paese mi farei due domande su quanto possa essere affidabile il sostegno americano ed occidentale… E poi si stupiscono se molti vogliono mollare l’ombrello USA a favore di quello cinese…

2 pensieri su “i curdi e gli ucraini

  1. Sottoscrivo parola per parola. Quanto sta avvenendo è vergognoso, ovviamente taciuto dai nostri media, e dovrebbe preoccupare anche chi ne beneficia. Chi tradisce una volta è pronto a tradire sempre, l’Afghanistan non ha insegnato niente? I curdi, lo ricordi bene, sono stati usati come una delle scuse per abbattere Saddam e distruggere l’Iraq (gasava i poveri curdi, sostenevano affranti Bush, Blair e vassalli vari) hanno dovuto combattere contro l’Isis in Siria praticamente da soli (finché non sono intervenuti i russi) e poi sono stati abbandonati e lasciati in balia di Erdogan. Che tra le altre cose non avrà chiesto solo i curdi di Svezia e Finlandia (vergogna eterna su di loro se acconsentono) ma ancora più mano libera in Siria. Se qualcuno dei cosiddetti democratici parlerà ancora di popolo curdo bisognerebbe sputargli in un occhio, almeno.

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  2. con i cinesi almeno non c’è l’imbarazzo di dover fingere di credere alla retorica del momento….
    è tutta una finzione fin dall’inizio, e ne sono tutti ben consapevoli, le differenze a posteriori culturali giustificano qualsiasi malinteso.
    tanto nel frac la prendono sempre e solo gli stessi

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