le giustificazioni e il caso pietoso

La lettera dell’ecografista dell’Alabama, smontata da Butac, è un caso interessante di come si cerchi il caso pietoso e sporadico come giustificazione per altri casi, più frequenti molto meno pietosi. Perché è facile empatizzare con chi è in problemi seri, un poco meno con chi invece sembra non avere tanti problemi e volersi invece togliere uno sfizio.

Per dire è stata quella comunicazione “il figlio come sfizio” che a suo tempo aveva demolito il referendum sulla procreazione assistita. Idioti che parlavano di far partorire donne a 60 anni e che si poteva scegliere il figlio biondo con gli occhi azzurri…

Sorgente: L’aborto in Alabama | Butac – Bufale Un Tanto Al Chilo

Un ecografista racconta:
“Ok, la questione è la seguente:
La legge anti-aborto approvata in Alabama è un fatto veramente preccupante. Ohio, Missouri, Georgia, Mississippi, Arkansas, Kentucky… Mi rivolgo anche a loro, ma per ora concentriamoci sull’Alabama.
Se fino ad ora avete vissuto sotto una pietra, lasciate che vi racconti: il governatore dell’Alabama, Kay Ivey, ha da poco reso legge il divieto totale all’aborto, in qualsiasi caso, per qualsiasi ragione e in qualsiasi fase della gravidanza. Ad oggi si tratta della legge sull’aborto più restrittiva di tutti gli Stati Uniti.

Che poi come Butac dimostra è una bufala, rimane sempre la possibilità nel caso la vita della madre sia in pericolo o il feto abbia malattie molto gravi che rendono inutile il proseguo della gravidanza.

Tutto ciò non va affatto bene, non è razionale e non è per niente accettabile.
Se non mi conosci, molto probabilmente non sai cosa faccio per vivere. Sono un tecnico ecografista. Io e i miei colleghi osserviamo bambini ogni giorno e in ogni fase ella gravidanza. Lavoro anche nell’unità di alto rischio, assistendo madri e feti in vari stati di salute, sia fisici che mentali. Se pensi che un divieto all’aborto sia una cosa positiva, io probabilmente sono la persona migliore per spiegarti perché ti sbagli.
Per cui, lascia che ti parli di…
Quelle donne che portano in grembo un feto senza cranio, il cui cervello fluttua semplicemente in giro, ma il battito cardiaco c’è ancora… Ebbene, loro non possono abortire.

e quante sono, in percentuale su quante vorrebbero abortire? la maggior parte degli aborti non avviene per casi “particolari” come quello ma perché la madre non vuole portare avanti una gravidanza. Quanti sono gli aborti di feti “malati” e quanti di feti sani? Dire che una donna non vuole un figlio perché ostacola la carriera susciterebbe altrettanta empatia? Senza considerare quanto cozzerebbe con la narrazione che le donne vorrebbero essere madri e che vengono penalizzate da una società che le costringe a non esserlo.

Quelle donne il cui feto ha una rara mutazione cromosomica chiamata T13: gli organi si sviluppano fuori dal corpo e c’è una palatoschisi così grave che il naso è praticamente assente… Neanche loro possono abortire.
Quelle donne la cui pressione sanguigna schizza a valori così alti che svengono e rischiano la morte prima del parto… Non possono abortire.
Quelle donne con una grave forma di emofilia per cui partorire sarebbe probabilmente fatale, per loro e per il bambino… Non possono abortire.

Falso, come riferisce butac se la salute della madre è a rischio la legislazione dell’alabama permette di abortire.

Seguono altri casi interessanti. Da notare la scala cui son stati posti, si inizia con casi gravi in cui l’aborto è certamente il male minore, feto con malattie che rendono impossibile la sua sopravvivenza e che mettono a rischio la vita della madre.

La ragazzina di 13 anni la cui scuola non è autorizzata ad insegnare Educazione sessuale e che quindi non sa come evitare una gravidanza o le malattie sessualmente trasmissibili. Una ragazzina, il cui corpo non è ancora sviluppato abbastanza da portare a termine la gravidanza senza venirne danneggiato irreparabilmente… Quella ragazzina non potrà accedere all’aborto

Vedi la questione sulla vita della madre. Per il resto a 13 anni una gravidanza od un aborto possono essere devastanti. In ogni caso occorre un serio supporto verso la bambina, non le si sta togliendo un foruncolo.

.Quella donna che è stata stuprata dall’amico che voleva solo “assicurarsi che arrivasse sana e salva a casa”… Non può abortire

Contraccettivo di emergenza somministrato direttamente in ospedale no? perché non inserire nei protocolli di soccorso alle donne vittime di violenza anche la possibilità di ricevere subito la pillola del giorno dopo?

.Quella donna con Sindrome dell’Ovaio Policistico che ha le mestruazioni ogni 3-4 mesi e non riesce a trovare un anticoncezionale che funzioni per lei… Non può abortire.

Spirale, preservativo, sistemi se ne trovano.

Quella donna il cui “partner” ha tolto il profilattico durante il rapporto senza dirle nulla (questa pratica si chiama Stealthing e accade molto più spesso di quanto credi)… Neanche lei può abortire.
Quella donna con una gravidanza ectopica corneale, che probabilmente crescerà fino ad ucciderla… Non può abortire

Continuano le bufale citando casi in cui invece è permesso

Quella donna che ha già due bambini che a stento può nutrire, e il cui anticoncezionale ha raggiunto un prezzo troppo alto… Non può abortire.

L’aborto in america non è gratis. Tizia non ha 10$ per gli anticoncezionali però ha 500$ per un aborto?

Quella diciottenne che ha appena iniziato l’università, che la renderà la prima laureata in famiglia, se solo potesse continuare a frequentarla… Ella non potrà abortire.

Il figlio come ostacolo alla carriera femminile, il figlio come impiccio. Vista da questo punto l’empatia va a farsi benedire insieme a tutta la sacralità della maternità. Il figlio è un impiccio e me lo voglio levare. Interessante confrontarlo con il caso della studentessa 18-enne che per mantenersi agli studi affitta il suo utero o vende i suoi ovuli.

Quella donna la cui spirale intrauterina al rame si è spostata leggermente, magari perché posizionata male dal medico, e che ora mette a rischio sia lei che la gravidanza che avrebbe dovuto evitare… Anch’ella non potrà abortire.
Tutte le tante, tante, tantissime donne che semplicemente non vogliono sostenere una gravidanza per ragioni che appartengono loro, e a loro soltanto. Problemi di salute, relazioni tossiche, problemi finanziari, problemi sociali… Non potranno abortire.

ma guarda i casi più frequenti sono alla fine. Voglio abortire perché un figlio mi rompe le scatole, anche se perfettamente sano.

Alcuni di questi casi potrebbero magari sembrarti legittimi e sensati. E potresti aver ragione. Ma la questione è che nessuno dovrebbe decidere cosa fare del corpo di un’altra persona, neanche per salvare una vita.

Tolta dal constesto sarebbe un’ottimo slogan novax “nessuno dovrebbe decidere cosa fare del corpo di un’altra persona, neanche per salvare una vita.” Perché mi devo vaccinare con un siero sperimentale? mettiti tu la mascherina e tappati in casa se sei fragile.

E pensare che c’è bisogno di un permesso scritto dalla persona deceduta per poter prelevare gli organi che salvarebbero numerose vite. Non puoi costringere qualcuno a donare gli organi, a donare sangue, a donare il midollo, a prescindere dalla situazione. Allo stesso modo non puoi costringere una donna a fare del suo corpo ciò che vuoi tu. Fine della storia.

peccato che non riguardi solo il corpo della donna ma anche quello di un bambino che vi cresce all’interno. Puoi obbligare una donna ad allattare, fosse anche suo figlio? No ovviamente. Quindi una donna che rifiuta il seno e causa la morte di un neonato non può essere condannata?

Ma la storia non finisce qui, vero? Perché il peggio deve ancora venire: se l’aborto è considerato un omicidio, perché non considerare un aborto spontaneo come omicidio colposo? Si, è già realtà.
El Salvador, Ecuador, e ora USA… Una donna può andare in carcere per un aborto spontaneo o per un figlio nato morto, perché non si sa mai che proprio lei abbia fatto qualcosa per causarlo.

Come se non si potesse distinguere fra un aborto spontaneo e un aborto indotto.

Donne che hanno realmente avuto un aborto spontaneo non chiederanno aiuto ad un medico. Moriranno di sepsi o dissanguate sul pavimento del loro bagno.
Se si inizia a incarcerare donne e medici per aver preso decisioni riguardanti la salute, che non interessano nessuno se non loro stessi, allora bisogna aspettarsi che le donne smettano di rivolgersi ai medici per sottoporsi a procedure sicure e inizieranno invece a ordinare pillole online o ad usare qualsiasi strumento metallico esse riescano a trovare per porre fine autonomamente alla propria gravidanza.

Tutto ciò non ha nulla a che vedere con la “sacralità della vita”. Non più. Si tratta solamente di controllare le donne. Null’altro.”
(Sena Garven)

Il richiamo femminista per chiudere in allegria.

in realtà l’articolo è una sequenza di falsità, che sia vietato l’aborto quando è a rischio la vita della madre, a rischio la vita e non il benessere psicofisico. Benessere psicofisico che può anche essere: non riesco a seguire le lezioni.

Mi fa ridere che spesso chi lotta strenuamente per l’autodeterminazione delle donne poi spesso sia il primo ad applaudire all’utero in affitto. Cioè se Maria rimane incinta di Giuseppe il corpo è di Maria e Giuseppe deve stare zittissimo. Se Maria si fa implementare l’embrione del figlio di Gianpiernaik invece quell’embrione, quella gravidanza la deve portare avanti ad ogni costo pena una “condanna a morte ecomomica” oppure se Gianpiernaik cambia idea deve abortire altrimenti son penali su penali.

il problema del “voglio fare il BIP! che mi pare sempre e comunque” è che se tu ti arroghi tale diritto poi tale diritto viene preteso anche da altri. E allora son dolori per tutti.

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