Unione Europea. Presidente Putin muove e da scacco matto in due mosse. – SenzaNubi

Un punto di vista interessante. C’è da dire che rincorrere la “soluzione verde” dando retta alle sirene ecoimbecilli convinte che si potesse far girare il mondo solo con sole e vento è stato un legarsi mani e piedi verso i possessori di gas e petrolio. Lo stesso che capitò nella crisi del 1973 quella delle domeniche a piedi e dell’austerità.

Che che ne dicano il “ventre molle” dell’europa sono la germania e l’italia e, imho, il rischio è di legarsi maggiormente agli USA venditore usato per sostituire il gas russo oppure si ricorrerà agli ipocriti “Triangoli” acquistando a piene mani gas brasiliano, cinese, sud africano, indiano…

Sorgente: Unione Europea. Presidente Putin muove e da scacco matto in due mosse. – SenzaNubi

Unione Europea. Presidente Putin muove e da scacco matto in due mosse.
Pubblicato il 2022-06-27
Giuseppe Sandro Mela.

2022-06-27.

2022-06-21__ scacchi 001

I paesi del blocco europeo stanno mandando armamenti e munizioni alla Ukraina, che è in conflitto con la Russia.

Essi vogliono che la Ukraina sia ammessa nella Unione Europea e nella Nato. E questo è stato fatto in modo plateale, con i capi di stato confluiti di persona a Kiev. Di questi giorni hanno bloccato il corridoio che unisce Kalinigrad alla Madrepatria.

Infine hanno messo sanzioni sull’import del petrolio russo trasportato per via marittima.

Mr Putin non è tipo da porgere l’altra guancia.

La sua silenziosa azione si esplica in due tempi, ben ponderati.

Intanto ha quasi dimezzato il flusso di gas naturale verso il blocco europeo. Così facendo non blocca quegli stati, ma impedisce loro di ampliare le scorte strategiche, ed in molti casi anche ad attingere da esse. Lo scopo è quello di portarli agli inizi dell’inverno avendo quasi esaurito le riserve di gas naturale.

Raggiunto questo primo obiettivo, Mr Putin sospenderà del tutto l’erogazione del gas. Con riserve esigue e senza gas i paesi del blocco europeo vedrebbero azzerarsi la propria produzione di energia elettrica.

E l’inverno è lungo. Passato poi senza corrente elettrica, al buio, al gelo, con tutto il sistema economico, produttivo e sociale bloccato darà ampi spunti di ripensamenti.

Ma potrebbe anche essere verosimile una rottura dei sistemi di rifornimento dai grossisti ai dettaglianti, specie nel settore alimentare. Nel caso la fame sarebbe maieutica.

Sorella Fame viene sempre in compagnia della Comare Miseria, e queste due arrivano per rimanere ed anche a lungo.

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