Metà dei 15enni italiani non è capace di capire un testo scritto. Save the Children: “In sei regioni i Neet superano già i coetanei attivi” – Il Fatto Quotidiano

Sorgente: Metà dei 15enni italiani non è capace di capire un testo scritto. Save the Children: “In sei regioni i Neet superano già i coetanei attivi” – Il Fatto Quotidiano

“In Italia, la dispersione scolastica implicita, cioè il mancato raggiungimento del livello minimo di competenze a 15 anni, riguarda quasi la metà degli studenti (45% in italiano, 51% in matematica)”. A dirlo è un rapporto di Save the Children legato alla quattro giorni su Infanzia e Adolescenza che parte oggi a Roma e che si intitola “Impossibile 2022“. “Un’incapacità dei ragazzi di 15 anni di comprendere il significato di un testo scritto al 51% è un dramma,

Però si capisce benissimo leggendo i giornali. Si parla di 45% in italiano e 51% in matematica e poi si parla del 51% incapace di capire un testo scritto.

Altra nota polemica. Si parla di italiano e matematica e poi ci si concentra solo sull’italiano quasi che quel 51% in matematica sia trascurabile.

Penso che molti intendano matematica come saper fare le addizioni e pensino che basti una calcolatrice per risolvere. Nulla di più falso, la non capacità in matematica invece significa l’incapacità di capire una percentuale, di leggere un grafico. Essere presi per culo da titoli che parlano di aumenti del 200% (e non dicono quale è la base di partenza), articoli che dicono che gli italiani delinquono più degli extracomunitari, vero in valori assoluti falso in valori relativi. Gente che firma a scatola chiusa perché incapace di farsi due conti in tasca per vedere se un prestito è sostenibile o si finisce impiccati dalle rate.

 

non solo per il sistema di istruzione e per lo sviluppo economico, ma per la tenuta democratica di un paese”, ha detto il presidente di Save the Children Italia, Claudio Tesauro, aprendo i lavori del meeting. Al problema educativo si aggiunge poi quello dell’ingresso nel mondo del lavoro, con la fascia tra i 15 e i 29 anni che in sei regioni italiane vede i Neet, i giovani fuori da qualunque percorso lavorativo o di formazione, hanno già superato i coetanei attivi. Fuori dal nostro Paese, a partire dall’Ucraina e non solo, sono 200 milioni i bambini che subiscono le conseguenze delle guerre. E la crisi climatica fa anche peggio, producendo tre volte gli sfollati causati dai conflitti.

E lo credo, se non sei capace di leggere e scrivere in italiano sei tagliato fuori da un sacco di lavori. Per i “lavori da scimmia” ci sono i robot più rapidi precisi ed economici. Per i lavori “alti”, fosse anche essere capaci di gestire un tornio a controllo numerico, servono competenze in italiano (leggere e comprendere le istruzioni) e in matematica, ad esempio calcolare una tolleranza. Alla fine gli effetti perversi delle varie riforme della pubblica istruzione, ovvero sfornare ignoranti della peggior specie, ignoranti convinti di sapere e pronti a frignare se il resto del mondo non crede, sulla fiducia, al loro sapere certificato da mammà, stanno saltando fuori e presentando il conto da pagare.

 

9 pensieri su “Metà dei 15enni italiani non è capace di capire un testo scritto. Save the Children: “In sei regioni i Neet superano già i coetanei attivi” – Il Fatto Quotidiano

    • secondo me non c’è molto un “aumentate o diminuite nel tempo”. c’è semplicemente l’occasionale tentativo di fare delle misurazioni sull’efficacia della scuola – misurazioni generalmente osteggiate da tutti gli interessati.

      ho finito le scuole davvero molti anni fa, ma ho il distinto ricordo che, già ai tempi, la scuola italiana non è che forgiasse chissà quale fine intellettuale o quale brillante uomo di scienza…

      "Mi piace"

    • Posso darti un paio di dati, al tempo stesso aneddotici e statistici 🙂

      Nel 2001 ho fatto il test di ingresso per ingegneria, la cui valutazione era all’epoca così ralizzata:
      – 55 domande di matematica/fisica/logica sorteggiate su 10k domande a risposta multipla
      – correttore automatico computerizzato, per evitare brogli
      – risposta giusta +1; risposta errata -0.25; risposta assente 0)
      – la sufficienza era calcolata con la mediana dei risultati, per correggere, anno su anno, la normale e supposta PICCOLA variabilità della difficoltà delle domande sorteggiate
      Nel 2001 la sufficienza fu 36.5/55 (potrei sbagliare di decimali, porta pazienza…)

      6 anni dopo, mio cugino ha ripetuto lo stesso test, solo che quell’anno la sufficienza era 18 (DICIOTTO).

      Non so se da lì in poi sia ulteriormente peggiorato il livello di logica-matematica, perché non ho più avuto cuore di verificare…

      "Mi piace"

      • aggiungerei che il campione era biased verso persone che almeno RITENEVANO di essere portate in qualche modo verso studi tecnico-scientifici… prova a pensare alla popolazione generale…

        "Mi piace"

  1. Riguardo alla matematica, un altro elemento che si trascura oltre a quello che nota Shevathas è che a 15 anni “l’incompetenza matematica” riguarda anche e soprattutto l’incapacità di selezionare il metodo di risoluzione di un problema che pure richieda banalmente le 4 operazioni per essere risolto.

    Ovvero, non essere in grado di scegliere il pulsante giusto sulla calcolatrice.
    O come ho sentito chiedere da un ragazzo “ma per sapere che voto devo prendere per arrivare alla media del 7, faccio prima la più o la diviso?” —No guarda, veramente… “AH Già, che scemo, lo chiedo a Google. Ok Google, se ho la media del 6,3 che voto mi serve per arrivare a 7?” Non so quanto ci abbia messo a capire, mi è mancato il coraggio e sono andato a prendere il caffè.

    "Mi piace"

    • quello è il prodotto di un metodo di insegnamento che favorisce il becero nozionismo, e la roba ripetuta a scimmietta (tipicamente perché così è stata insegnata).

      "Mi piace"

      • confermo, spesso la matematica viene insegnata semplicemente in maniera atroce. Troppa teoria e nessuna cavolo di applicazione pratica. Logico poi che quando all’invalsi ti chiedono: “hai una tanica da 4 litri, quante bottiglie da 0.33 riempi, quanto liquido ti avanza”, vai immediatamente in crisi.

        "Mi piace"

  2. Io sono uno dei pirla che hanno fatto il classico, e sono laureato in una cosiddetta scienza umana. Non mi pento dei miei studi e mi piace il mio lavoro.

    Resto però convinto che questa cosa abbia un impatto molto più negativo sulla vita di una persona del pasticciare coi congiuntivi o ignorare il pensiero di Menapippe da Tireto. Un ragazzo così è sostanzialmente un handicappato nella società in cui viviamo, e non ha nemmeno diritto alla 104.

    "Mi piace"

  3. in una nota tecnica, metà (e forse più) degli studenti italiani, ha degli insegnanti che hanno grosso modo la mia età. ossia il prodotto di una scuola che arrivava a fatica al minimo sindacale.

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.