Un italiano su quattro non è un boccalone

Ieri hanno pubblicato i risultati di un sondaggio su quanti credono all'”informazione” sulla guerra. E ovviamente visti i risultati sui media è partito il piagnisteo. Sorgente: Un italiano su quattro non crede alle immagini della guerra: È propaganda ucraina
Un italiano su quattro non crede alle immagini della guerra: “È propaganda ucraina” Secondo un sondaggio di Demopolis un italiano su due crede che l’informazione sulla guerra in Ucraina sia pilotata, mentre uno su quattro pensa che le immagini dei massacri siano frutto della propaganda di Zelensky.
Che dire? io lo leggo al contrario; un italiano su due è un boccalone che prende per oro colato tutto quello che dicono i media senza alcuna riflessione critica. Basta pensare a questo post, il caso capitato ieri dei disabili che non son potuti salire in treno. Si sono inventati una “narrazione” mentre la realtà era completamente diversa. Stiamo parlando di un treno sovraffollato eppure ci hanno ricamato sopra alla grande e costruito una “narrazione” acchiappaclick dove turisti cafoni impediscono a poveri disabili di viaggiare. Cosa mi assicura che questo giochetto non venga fatto anche per le cronache di guerra? Il fosforo bianco di falluja era una bufala eppure quanti ancora ci credono e ancora son convinti che il fosforo bianco sia una mirabolante arma chimica capace di bruciare la carne senza toccare i vestiti? Prendiamo Fukushima, la narrazione vuole che sia stata una tragedia, con morti e devastazioni, analoga a tchernobyl. In realtà la situazione è completamente differente. Visti tutti questi esempi un po’ di “sana” diffidenza la vedo come un fatto alquanto positivo.
Da cinquantuno giorni le televisioni italiane trasmettono le immagini della guerra in Ucraina, ma c’è chi non è affatto sicuro di ciò che sta guardando. Secondo un sondaggio realizzato oggi da Demos per Repubblica, infatti, la percezione dei cittadini rispetto all’informazione in tempo di guerra è molto meno prevedibile di quanto si pensi. Innanzitutto gran parte degli italiani dice di essere informato sui fatti: precisamente sette su dieci seguono – molto o abbastanza – l’evoluzione del conflitto in Ucraina. Viene apprezzata la narrazione che viene fatta in televisione, ma non dai talk show colpevoli di spettacolarizzare la guerra. Meno successo riscuotono in giornali.
Forse perché troppe volte son stati pescati a raccontare frottole “pro domo sua”. E la maledizione del bugiardo è di non essere creduto quando dice il vero. Forse sarebbe opportuna un poco di autocritica sulle troppe notizie spettacolarizzate e spacciate per vere senza alcuna verifica.
Scendendo però più nel dettaglio, la narrazione e la comunicazione sviluppata sulla guerra in Ucraina crea uno scetticismo diffuso nella popolazione: quasi della metà degli italiani – secondo il sondaggio di Demos – crede che l’informazione sia “distorta e pilotata”; per quasi un italiano su quattro, invece, non solo l’informazione non è corretta, ma i massacri mostrati dagli organi di stampa sarebbe frutto della propaganda ucraina “ispirata” dal presidente Zelensky.
sul distorta e pilotata son d’accordo. Basta ricordare le stronzate contro il corso su dostoevskij o di come i media parlino dei russi come di una armata brancaleone che viene menata dall’eroica resistenza ucraina e contemporaneamente denuncino che quello di Putin è un esercito così terribile che se non lo si ferma  in ucraina domani avremo i cavalli dei cosacchi ad abbeverarsi non solo in piazza san pietro ma anche a lisbona, madrid e stoccolma. Cioè si contraddicono continuamente da soli. E quanto viene ritenuto credibile uno che si contraddice continuamente? Prendiamo ad esempio il missile nel lavandino. Un missile mirabolante che appare nel lavandino senza buccare il soffitto? senza un calcinaccio? Giornali e influencer ci son cascati con entrambi i piedi. Visti i precedenti minimo minimo diffidi di qualsiasi notizia.
Lo stesso sondaggio pubblicato sul quotidiano romano rileva anche delle differenze nella diffidenza nei confronti dell’informazione da parte dell’elettorato dei partiti italiani: il 60% di chi vota Fratelli d’Italia crede che l’informazione sia manipolata, percentuale che si abbassa leggermente ma resta oltre il 50% tra gli elettori di Lega e Movimento 5 Stelle. Poco meno della metà di chi vota Forza Italia è diffidente nei confronti dell’informazione sulla guerra in Ucraina. Tra i grandi partiti, invece, solo gli elettori del Pd affermano in gran parte di credere a ciò che viene mostrato da giornali e tv.
Leggiamolo così: gran parte degli elettori del PD son convinti che Putin abbia missili magici capaci di colpire un lavandino dentro una casa senza toccare pareti e soffitti.  Detto così non suona molto meglio?

4 pensieri su “Un italiano su quattro non è un boccalone

  1. mi sento di dire che non è che la gente crede a tutto. crede a tutto quello che gli conferma i pregiudizi. infatti, più assurdi sono i pregiudizi, e più vedi gente disposta a credere alle fonti più improponibili…

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  2. Ah, probabilmente è visibile solo agli amici. Allora, questa è la fotohttps://cdn.simplesite.com/i/7a/46/282600882111071866/i282600889684527343._szw1280h1280_.jpg
    E questo il testo
    UCRAINWOOD RUBA A PALLYWOOD
    Questa immagine è stata catturata a Gaza nel 2018 dal fotografo palestinese Fadi Thabet. Una foto famosa che ha anche vinto un concorso.
    Fin qui, nulla di strano, Fadi Thabet colleziona scatti uno più suggestivo dell’altro, per lo più visi di bambini e di anziani.
    Cosa è successo, allora? E’ successo che ho trovato questa immagine spacciata per “la tragedia dei bambini ucraini sotto le bombe di Putin”.
    Già è strano che una bambina in età prescolare pianga per un libro rovinato, che a quell’età non sa leggere. Ma è ancora più strano che una bambina ucraina si ritrovi fra le mani un libro scritto in arabo!
    Se vi capita di vedere questa foto spacciata per Ucraina, fatelo presente. Spezziamo questa catena di menzogne!

    Piace a 1 persona

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