L’errore di inventare troppe cazzate pur di attaccare l’avversario /2

Una cosa che penso è che l’inventare troppe cazzate per attaccare l’avversario alla fine si ritorca contro. Adesso una narrazione che va per la maggiore è che tutti i filorussi siano quelli che erano novax e che il movimento novax era eterodiretto da putin.

Scusate ma quelle tesi sono un mare di non sequitur e di paragoni arditi usati soprattutto da chi ha interesse a mostrarsi, come al solito direi, “da sempre dalla parte giusta”, allo stesso modo di quelli che fino al 7 settembre erano più fascisti del duce e, il giorno dopo, al cambio del vento, si scoprirono antifascisti da sempre.

Parliamo un poco dei novax(1)-proputin; si tratta dei soliti anticontroboicottari, quelli per i quali lo stato è un nemico, c’è sempre un complotto che se la prende contro la brava gggente, che i professoroni non sanno niente mentre sanno tutto cantanti, attori, ballerini e cazzari assortiti. E questi esistevano da molto prima del covid. Esempi ne posso fare un sacco; durante la crisi per la xylella prendevano come oro colato le sparate di panzana shiva o di altri attori e cantanti che la xylella era un complotto della monsanto (qui un interessante articolo di Butac). Erano quelli che lottavano contro i vaccini pedriatici per morbillo, varicella etc. etc. La libera scelta sui vaccini è stato un cavallo di battaglia del moVimento della prima ora. Erano fra i notap, notav, notutto. Erano fra quelli che sostenevano stamina perché faceva stare bene i pampini, erano fra quelli che consideravano giusto processare, e condannare, gli scienziati per aver non previsto il terremoto dell’aquila e non aver dato retta allo shamano di turno che prevedeva la disgrazia interrogando i calli di nonna abelarda.

Oggi Povia che discute di vaccini genera ribrezzo e riprovazione, perché povia è un cantante e non un virologo, giusto. Ma che dire allora di questi cantanti e vip vari che si spesero a favore della truffa stamina?

Stranamente adesso i più sfegatati anticomplottisti e antiputiniani erano quelli che stavano ad arruffianarsi e a slinguazzarsi i notutto. E, come nelle migliori tradizioni italiaote non dicono un “c’eravamo sbagliati, scusateci”, no loro erano provaccini da sempre, mica come quel fanatico novax convertito provax dell’ultima ora di Roberto Burioni(2). E la libertà di scelta era la libertà di scelta del colore della siringa e basta…

Gli anticontroboicottari son stati vezzeggiati da molti, perché spesso portavano qualche imbarazzo e molti voti, con la pandemia quando le cose si son fatte serie e i rischi grossi son stati scaricati. Son stati scaricati perché i voti che portavano erano meno, molti di meno, di quelli che si perdevano a causa degli imbarazzi creati.

TL;DR
La storia che i novax siano pakati da putin è una puttanata tirata fuori da chi ha una coda di paglia lunga km e vorrebbe che alcune “situazioni imbarazzanti” del suo passato vengano ignorate e dimenticate il prima possibile. E questa cazzata non fa altro che aumentare le perplessità di molti finendo paradossalmente a far pensare che siano cazzate anche le verità.

(1) Che poi diciamola tutta, l’etichetta “novax” è stata abusata anche per stroncare sul nascere qualsiasi polemica evitando di entrare nel merito di obiezioni fondata che avrebbero portato a discussioni scomode. Contestavi l’idiozia delle primule di Arcuri? Allora eri un novax, almeno fino all’arrivo di Figliolo. Pensavi che senza tracciamento a valle e direttive chiare a monte immuni sarebbe stato un flop? Pensavi quello solo perché eri un notrack terrapiattista nazipedosatanista omofobo salviniano…

(2) Ironico, se non si è capito.

4 pensieri su “L’errore di inventare troppe cazzate pur di attaccare l’avversario /2

  1. il tutto si appoggia sul fatto che molti politici tendono ad essere per “la cosa che sta facendo più rumore in quel momento su facebook” (o equivalenti. quelli della mia età ricordano “il popolo dei fax”). nella pia illusione che il forte rumore sia generato da una forte partecipazione. eppure, anche i più sprovveduti dovrebbero sapere che, molto spesso, sono le minoranze, quelle che fanno più rumore.

    c’è anche da dire che, ad un certo momento, la sinistra italiana, era sostanzialmente un “fronte del no”, perché da no-berlusconi a “chiunque, purché sia contro qualcosa”, il passo è breve, siccome raramente il “no-x” è uno strenuo “si-y”, e quindi fai facilmente mucchio.

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  2. Molti anticontroboicottari “a rimorchio”, poveri orfani del partitone, sono stati i primi a saltare il fosso con la pandemia, per la concorrenza di due fattori: 1) quando ci sono i loro amici al governo, tutto va bene e tutto va meglio e 2) il loro driver principale è la fifa boia.

    Improvvisamente, nella congiuntura di governo amico+qualcosa di reale da cui farsi spaventare, sono corsi sotto la sottana di mamma burocrazia italiana. Lasciando “di là” solo gli autentici sbroc, quelli che ai rettiliani ci credono sul serio.
    Esempio emblematico: pranoterapeuta cinquantenne “figlio di Gaia” che invocava i rastrellamenti e la legge marziale per i pericolosi negazionisti delle mascherine e del vaccino. Duri e puri dei centri sociali che si scagliano contro i runner e invocano il lockdown “fino alla fine del morbo”. E come questi, a carrettate.

    A questo punto è stato abbastanza facile scaricare gli intransigenti (leggi: pazzi), avendo perso completamente il soft power.
    Per di più, era finalmente arrivato Baffone, ma più simpatico, belloccio e pure pugliese, che fa allegria.

    Da lì in avanti, la dissonanza cognitiva e l’abitudine a ragionare sui costi affondati ha fatto il resto.

    Ormai “la gente” è talmente fatta su che si potrebbe convincerla a fare i portabandiera col culo alle parate del IV Novembre e il giorno dopo a manifestare per la Pace, semplicemente urlando che serve a dare una lezione a “quei bastardi là”.

    Quali, non ha più nessuna importanza, nemmeno estetica.

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    • in molti casi, tipo quello del “figlio di gaia”, c’è uno specifico interesse personale: posso raccontare che invocare la macumba cura tutte le malattie, perché il grosso sono malattie immaginarie ma, quando sono davanti alla malattia vera, c’è il rischio che si scopra il trucco e che le mie macumba vengano definitivamente bollate come castronerie.

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      • Ma ci sarà comunque quello che ti obietta che “con me però ha funzionato” e ti accuserà di scetticismo per partito preso – o perché ti paga BigPharma.
        A questo proposito c’è un video spettacolare di Astutillo Smeriglia

        che prende per il culo gli elaboratori e i credenti delle teorie sulla pericolosità del vaccino (nei succhi di frutta ci sono gli squali) e nei commenti, uno più spettacolare dell’altro, qualcuno, per prenderli per il culo parla di BigParma che ci spaccia il prosciutto e il formaggio, e il novax di turno che gli dice ignorante, neanche capace di scrivere correttamente BigPharma!

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