Relativo e assoluto

Il tuo è un rosso relativo senza macchia d’amore

Stavo vedendo le ultime infografiche pubblicate dai giornali sulla vicenda covid e rilanciate su faccialibro. Devo dire che in non pochi casi ho notato poca accuratezza nei grafici ovvero non veniva scritto chiaro ed esplicito se si parlava di valori assoluti o di valori relativi. Questo può far aumentare un bel po’ la confusione visto che può capitare che ad un basso valore assoluto può corrispondere un alto valore relativo e viceversa. E noto tristemente che molti confondono ancora questi due valori.

Tanto per fare un esempio chiaro: il pil del 2019, la ricchezza globale prodotta da una nazione, del principato di monaco era di 7,424 miliardi USD mentre quello dell’algeria stesso anno di 171,2 miliardi USD (2019) (fonte google). E allora perché sulle coste italiane sbarcano tanti migranti algerini mentre non siamo presi d’assalto da monegaschi in liguria? Eppure il principato di monaco è più povero, produce meno ricchezza dell’algeria (o libia, tunisia, egitto, senegal, nigeria…)

La risposta è semplice: se consideriamo la ricchezza globale è scontato, o quasi, che una nazione popolosa come l’algeria produca più ricchezza complessiva rispetto ad una città stato come Monaco. Se invece andiamo a vedere il pil pro capite, la ricchezza prodotta per persona, l’arcano viene svelato: il pil pro capite, la ricchezza media prodotta da una persona residente, di monaco è di 190.512,74 USD (2019), quello algerino è di 3.975,51 USD (2019) (sempre fonte google). Chi è più probabile che “fugga dalla povertà”?

L’errore che viene fatto da molti è confondere i valori assoluti con il “pro capite”, i valori relativi. Per dire è lo stesso errore che compie la Murgiə quando dice che delinquono più gli italiani rispetto ai migranti, giusto, vero, come è vero che il pil algerino è più alto di quello monegasco. E come nel caso del pil se invece si considera il dato relativo la situazione si ribalta alquanto.

Stessa cosa per la questione se i vaccinati siano più a rischio di finire in terapia intensiva e se queste ultime siano saturate più da vaccinati che da non vaccinati. La risposta non è molto semplice servirebbero dati dettagliati sul rischio ma si può studiare un modello semplificato(1). I dati dicono che un vaccinato ha minore probabilità (nota bene minore probabilità non che è sicuramente immune) di finire all’ospedale rispetto ad un non vaccinato, di contro è vaccinata con almeno una dose più dell’85% della popolazione.

E la domanda da porsi è, quel 15% ad alto rischio può saturare tutto? Io non son capace di rispondere perché non ho abbastanza dati e quindi non posso fare i calcoli precisi, devo dire che mi piacerebbe vedere i dati e i conteggi; ad esempio abbiamo N posti in terapia, V vaccinati di cui mediamente ci finiranno V1 persone e Z non vaccinati di cui finiranno in TI Z1 persone. Come è N rispetto a (Z1+V1)? Invece, come al solito e in maniera sconfortante, si va avanti a colpi di slogan e dagli all’untore del momento. Perché stringi stringi è il confronto di X con (Z1+V1) che serve a giustificare la stretta, con l’obbligo quella somma di quanto si riduce(2)? Il gioco vale la candela?. Questo giochetto può funzionare anche al passato. Il GP quanto ha funzionato per ridurre Z? l’incremento di vaccinazioni dovuto al ricatto è servito oppure no?

Son ragionamenti imho non troppo complessi(3), peccato che i media più che informare stiano continuamente a fare cherry picking dei dati che dimostrano le loro tesi preconfezionate e spesso li facciano anche colpevolmente fraintendere.

(1) Bisognerebbe dettagliare meglio il rischio per categorie di persone, pesare per la loro numerosità e poi fare le valutazioni. Vax/No Vax è insufficiente per previsioni precise. Il modello serve solo per avere un’idea.
(2) Serve valutare la somma perché se riduci il numero di non vaccinati Z ovviamente aumenta il numero di vaccinati V.
(3) Preciso il ragionamento è semplice, il complesso è ricavare i dati da cui partire. L’iss e il CTS li hanno, ma son dati che per loro natura non vengono divulgati.

4 pensieri su “Relativo e assoluto

  1. IMHO bisognerebbe considerare anche questo fatto: detta brutalmente, se vai nel panico perchè hai “solo” dieci letti disponibili e questi sono occupati quasi del tutto da sei vaccinati e tre non vaccinati, il tuo vero problema non sono i non vaccinati col loro rischio relativo più alto, ma i posti letto di partenza, che sono troppo pochi!

    Invece ormai la narrazione è tutta spostata sui no-vax disfattisti disertori che occupano posti letto “che non si meritano”, che è un modo molto brutto di buttarla in caciara da parte delle autorità competenti, secondo me.

    (Che poi, chi è che si “merita” davvero un letto riservato in ospedale? Gli alcolizzati, no. I fumatori? no. Chi va sulle piste e si sfascia un ginocchio, neppure. Gli incidentati? Non avessero preso la macchina si risparmiavano il problema, e hanno pure inquinato. Stringi stringi rimangono forse quelli con qualche malattia genetica alla nascita – e solo quelli con mutazioni ex novo, ché ai genitori irresponsabili di quegli altri ci diamo una bella multina per danno al SSN)

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    • IMHO bisognerebbe considerare anche questo fatto: detta brutalmente, se vai nel panico perchè hai “solo” dieci letti disponibili e questi sono occupati quasi del tutto da sei vaccinati e tre non vaccinati, il tuo vero problema non sono i non vaccinati col loro rischio relativo più alto, ma i posti letto di partenza, che sono troppo pochi!

      Infatti la caccia all’untore è da molto il pretesto per coprire le cazzate fatte già dai tempi di immuni. Ci avevo fatto una serie di articoli.

      Invece ormai la narrazione è tutta spostata sui no-vax disfattisti disertori che occupano posti letto “che non si meritano”, che è un modo molto brutto di buttarla in caciara da parte delle autorità competenti, secondo me.

      Si son visti i “cani da guardia del potere” con draghi, metà sposa la narrazione che lui sia un rettiliano massone venuto per sterminare l’italia, l’altra metà invece disgusterebbe persino “Lino Linguetta”. I pochi che fanno domande sensate e motivate, come quello che aveva fatto la domanda sul GP invece poi non vengono accreditati.

      (Che poi, chi è che si “merita” davvero un letto riservato in ospedale? Gli alcolizzati, no. I fumatori? no. Chi va sulle piste e si sfascia un ginocchio, neppure. Gli incidentati? Non avessero preso la macchina si risparmiavano il problema, e hanno pure inquinato. Stringi stringi rimangono forse quelli con qualche malattia genetica alla nascita – e solo quelli con mutazioni ex novo, ché ai genitori irresponsabili di quegli altri ci diamo una bella multina per danno al SSN)

      Che poi se si inizia a ragionare in questo modo poi voglio vedere cosa si risponde a chi chiede perché dobbiamo andare a ripescare gente che parte per “un naufragio certo”.

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  2. I monegaschi non hanno bisogno di venire in Liguria… i monegaschi sono liguri, Monaco è di fatto Liguria, almeno etnicamente e linguisticamente, come anche Mentone, Nizza e Cannes… 😉

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