Morire di freddo perché l’energia costa troppo

Articolo molto interessante. Quello che, a mio avviso, è mancato sui media è un onesto discorso sull’energia e sul far capire che non è possibile avere contemporaneamente la botte piena e la moglie ubriaca.

Italia per il nucleare

di Fulvio Buzzi

Il Giappone oggi sta facendo ripartire tutte le sue centrali nucleari, ma dopo l’incidente di Fukushima, i politici, assecondando l’onda emotiva, decisero di spegnere tutti i reattori. Nel 2011 il nucleare soddisfaceva il 30% della richiesta di energia elettrica del Paese e il Giappone era il terzo produttore di energia nucleare dopo USA e Francia. Nel giro di pochi mesi l’atomo è stato rimpiazzato completamente e la quota dei combustibili fossili nel mix energetico è passata dal 60% all’85%.
Il Giappone non ha molte risorse e deve importare la quasi totalità dei combustibili fossili dall’estero; il forte aumento della richiesta ha causato un rincaro nel prezzo dell’energia elettrica fino a valori di picco del 44% in certe aree del Paese.

In uno studio di fine 2019 pubblicato sul National Bureau Of Economic Research (NBER) è stato calcolato quante persone hanno perso la vita a causa di questi…

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5 pensieri su “Morire di freddo perché l’energia costa troppo

  1. il titolo poteva essere “morire dal freddo perché i piani energetici sono fatti con il pensiero magico, invece che con misurazioni puntuali”. un po’ come la storia che entro il 20xx le automobili saranno tutte elettriche. (e, ogni notte, nelle grandi città ci saranno blackout catastrofici, per via di garage pieni di dispositivi che puppano 3kW per otto ore di fila).

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        • Sì, la fetta biscottata è una componente essenziale.

          Ipotesi
          Cit. dalle Leggi di Murphy di Arthur Bloch
          Legge di gravitazione del pane imburrato: Una fetta di pane imburrato cade sempre dalla parte del burro.
          Legge di gravitazione del moto felino: Un gatto atterra sempre sulle sue zampe.

          Teorema
          Che cosa accadrebbe se incollassimo una fetta di pane imburrato alla schiena di un gatto e lo lanciassimo in aria? Il gatto, per effetto della legge di gravitazione del moto felino, cercherà di raddrizzarsi sulle zampe, mentre il toast, per effetto della legge di gravitazione del pane imburrato (ed altre leggi fisiche), ruoterà il suo lato imburrato verso il basso.
          Queste due forze rotazionali contrapposte, faranno in modo che il sistema gatto-fetta ruoti vorticosamente su un asse perpendicolare alla congiungente fra il baricentro del gatto e quello della fetta.

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          • Sì lo so, ma se tu imburri il gatto sulla schiena, la funzione della fetta biscottata viene direttamente assunta dal gatto: il burro fa rivolgere verso il basso la schiena e le zampe fanno rivolgere verso il basso la pancia. E’ come il telegrafo senza fili: fa la stessa cosa che fanno i fili ma senza i fili.

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