Il pasticcio della comunicazione

Sul green pass si stanno ripetendo paro paro tutti gli errori di comunicazione che hanno fatto fallire immuni. Il primo, più grave, è il non voler cercare il confronto con l’ala “ragionevole” di chi ha riserve sul green pass ma partire subito all’attacco a colpi di uomini di paglia di “novax”.

Perché alcune obiezioni sono sensate, chiedere che ci si possa vaccinare presto e chiedere che ci siano “azioni mitigative” come magari una franchigia di tamponi gratis, non sono obiezioni del tipo “gombloddo big pharma microchip”, sono domande sensate alle quali è giusto dare una risposta. Invece si urla al gombloddista verso chi pone tali dubbi. Azione che a molti fa venire il dubbio su chi siano realmente i fanatici. Stesso errore fatto con immuni; qualunque dubbio era perché eri un gombloddista, la risposta a qualsiasi dubbio era “ma ti scarichi che verdura sei”. E quando, poi hanno dovuto dare ragione ai dubbiosi, hanno fatto un signor regalo ai gombloddisti. Immuni è stato un colossale flop, perché, non dovrebbe essere lo stesso per il green pass?

Secondo errore: non dire la procedura subito: il GP funziona in questo modo, così e cosà. Chi non lo possiede può fare questo e quello, se vuole fare quest’altro deve almeno fare un tampone 48h prima… etc. etc. Invece no, come per immuni dove non si parlava di cosa fare quando arrivava il BIP, ma si parlava solo di scaricarla, c’è molta confusione su troppi dettagli della procedura. E questo ovviamente non contribuisce alla fiducia che chi propone il GP abbia idea di cosa stia realmente facendo ma fa pensare che pensi solo alla facciata. Giova ricordare anche gli indegni balletti sui vaccini, con notizie di morti pompate dalla stampa, il governo che agiva dando grattini alla piazza, leva AZ anche contro il parere dell’EMA, rimetti AZ, leva AZ per gli under 60 e fai l’eterologa. Troppi cambi in corsa per sperare che la gente si fidi ancora senza “robuste motivazioni”

Capisco molta diffidenza sui vaccini, troppe voci autorevoli contrastanti hanno aumentato e di molto la confusione e insieme ai fanatici no vax ci sono anche quelli giustamente perplessi e confusi. Percularli, come ha fatto “il Virologo” invece di chiarire la loro confusione significa regalarsi ai no vax. Altro grave errore prestarsi al gioco del “telewrestling” fra face (i buoni) e gli heel (i cattivi). Si finisce ad essere percepiti come “attori” allo stesso modo degli altri, come personaggi costruiti a tavolino per interpretare una parte, non come terzi autorevoli.

Un pensiero su “Il pasticcio della comunicazione

  1. E vale magari la pena di ricordare che tutte le libertà generosamente concesse dal GP valgono unicamente in zona bianca; e siccome con l’andamento attuale rischiamo di restare in zona bianca per un bel pezzo, hanno ancora una volta cambiato i parametri che consentono di farci cambiare colore e rinchiuderci di nuovo. Altro che comportarci bene per uscire dall’emergenza e far finire la dittatura sanitaria!

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