Green pass

I miei due centesimi, sul green pass si stanno facendo grossi errori, errori che rischiano seriamente di mandare tutto a puttane.

Io sono per i vaccini e penso che sia giusto adottare misure di prevenzione sensate e pesate però evitando da una parte gli eccessi e dall’altra una narrativa post apocalittica del bene contro il male.  Prendiamo ad esempio il lockdown; che senso aveva vietare completamente le attività all’aria aperta come il trekking o i giri in bicicletta, il nuoto al mare o anche le semplici passeggiate? Non sarebbe stato meglio permetterle a patto che si rispettasse il distanziamento? Nei parchi non so ma nei sentieri o passeggiando in spiaggia è facilissimo stare distanti. Non parliamo di chi si mette a fare snorkeling. O le mascherine; metterle sempre, anche quando è facile mantenere il distanziamento, ha senso?

Adesso con il green pass si stanno ripetendo paro paro gli stessi errori fatti l’estate scorsa con una serie di direttive confusionarie e pasticciate fatte, imho, solo per far vedere che si è capaci di darle. In linea teorica è giusto ma, azioni “mitigative” del divieto per chi vorrebbe vaccinarsi e, per motivi indipendenti dalla sua volontà come allergia o più banale mancanza di vaccini, non può farlo? Anche un pro vax finisce ad incazzarsi se, avendo il vaccino prenotato per settembre visto che prima non era possibile, deve restare recluso e, peggio, additato come “no vax”. Alla fine questa stronzata finirà a far odiare lo strumento e lottare per toglierlo.

La comunicazione è stata sbagliata completamente; imho si sarebbe dovuto parlare di misure di cautela, test rapidi gratuiti o pass, invece di parlare del pass di un modo per dividere il mondo in buoni e cattivi. Posso fare alcuni esempi di amici pro vax che hanno criticato il provvedimento con obiezioni sensate; uno ha due figli di 16 e 14 anni. Per loro il vaccino è prenotato a ottobre, non possono vaccinarsi prima. Vietato uscire anche a prendersi una pizza? Un altro torna con la moglie dall’Inghilterra per le vacanze, ove son stati vaccinati. Ma il vaccino inglese non è riconosciuto dalle autorità italiane, penso per casini diplomatici. Nessuna pizza con gli amici?

E alle loro, giuste, critiche son stati presi da “untori”; si è realizzato il sogno bagnato di chi sogna di far approvare leggi a colpi di: “chi è contrario è un nazipedosatanista untore”, il mondo diviso fra i buoni, che son d’accordo incondizionatamente, e i cattivi, che non lo sono. E i cattivi non sono persone che la pensano in maniera diversa e che possono avere anche obiezioni sensate. No sono un incrocio fra l’untore di manzoniana memoria e la caricatura del complottista terrapiattista. Brutte brutte cose.


PS ho letto il messaggio su twitter del “Virologo” con la V maiuscola. Mi sa che ha preso gusto a fare lo scienziato di regime e, qualunque cosa dica il re lui finirà a voler fare il più realista del re. Non ne avevo molta stima prima, preferivo divulgatori più pacati come Di Grazia o Bressanini, adesso posso dire che meno parla meglio è, troppe stronzate sui social.

23 pensieri su “Green pass

  1. Aggiungerei che difficilmente si trovano famiglie e soprattutto gruppi di amici tutti compattamente si-vax o no-vax. Giusto una settimana fa sono uscita con un’amica recente e il suo compagno, che ho conosciuto in quell’occasione; non mi sono mai sognata di chiederle se è vaccinata, ma sapendo che non prende medicine se non è proprio assolutamente indispensabile e che quando lo è preferisce i cosiddetti prodotti naturali, sono sicura al 99% che non lo è e non lo sarà: fra due settimane non lo potremo più fare (problema ovviamente risolvibile cenando a casa mia o sua, ma non è questo il punto). E non escluderei il rischio che questa cosa possa arrivare a spaccare amicizie (ecco, per colpa vostra…)

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  2. Tutta la faccenda della pandemia è stata gestita ad mentula canis da un branco di imbecilli ai quali non si sarebbe nemmeno dovuta dare la responsabilità di organizzare un torneo di tressette.
    Pretendere che un tema di non poca importanza come il green pass fosse gestito in maniera intelligente e razionale era ovviamente assurdo.

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    • Non conosco le tue qualifiche (potresti essere un esperto nella gestione del rischio in sistemi complessi su scala nazionale che invece di proporre le soluzioni al governo decide di rivelarle a noi umili cittadini per aumentare la nostra consapevolezza) ma, viste le volte che l’ho sentito dire, sembra l’ennesimo “questo lo segnavo anch’io” detto dal 59milionesimo allenatore della nazionale.
      Visto il notevole numero di possibili ramificazioni di ogni decisione, dubito che possa esistere la soluzione perfetta (e, ovviamente, qualcuno ci rimetterà di più di altri. Mai sentita questa cosa). E dubito ancora di più che tale soluzione la possa proporre chiunque di noi, per quanto animati di buoni propositi.
      E, a volte, ma solo a volte, sterzare a destra o sinistra forse ci farà finire nel fosso ammaccati ma è sempre meglio che rimanere immobili a discutere mentre andiamo dritti a sfracellarci contro il camion in arrivo di fronte a noi.

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  3. Non mi pare che occorra essere dei premi Nobel per accorgersi di quanto è stata dilettantesca la gestione della cosiddetta “pandemia”…
    Sarò anche l’ennesimo allenatore della nazionale ma sono stanco di essere preso per i fondelli da gente che decide, sovente di punto in bianco, di complicare una situazione già di per sè difficile, e non credo occorrano chissà che qualifiche tranne il buon senso per evitare pastrocchi assurdi.
    Se poi a te va bene l’obbedienza assoluta a questi personaggi, fai pure…

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    • Intanto l’obbedienza cieca pronta ed assoluta la lasciamo ad altri contesti e sostenitori. Chè mi pare che qui siamo tutti abituati ad esercitare un certo senso critico sugli eventi del mondo.
      Sul buon senso lascio la parola a Descartes “Il buon senso è fra le cose del mondo quella più equamente distribuita, giacché ognuno pensa di esserne così
      ben dotato, che perfino quelli che sono più difficili da soddisfare riguardo a ogni altro bene non sogliono desiderarne più di quanto ne abbiano”.
      Sul resto, invece riciclo una frase che magari hai già sentito: “del senno di poi sono pieni i fossi”.
      Tutti bravi a dire cosa non si sarebbe dovuto fare, oggi. Ma in giro, a livello mondiale, mi pare che di soluzioni perfette non se ne siano viste. Questo blog è così fortunato da ospitare l’unico cervello a livello planetario che aveva la risposta giusta? Complimenti a Shevathas per la selezione dei lettori! 😉 (scusa se mi sono permesso di lasciar correre un po’ la polemica. Mi pare tu abbia spalle sufficientemente forti da poter reggere una garbata (spero) presa in giro)
      Faccio notare che mi trovo nella spiacevole condizione di difendere politici di cui condivido la tua opinione (soprattuto quelli che l’hanno dovuta gestire dall’inizio) e che mandrei a spaccare pietre ai lati delle strade sotto il sole.

      L’esempio portato nel post “uno ha due figli di 16 e 14 anni. Per loro il vaccino è prenotato a ottobre, non possono vaccinarsi prima. Vietato uscire anche a prendersi una pizza? Un altro torna con la moglie dall’Inghilterra per le vacanze, ove son stati vaccinati. Ma il vaccino inglese non è riconosciuto dalle autorità italiane, penso per casini diplomatici. Nessuna pizza con gli amici?” è mal posto. Il green pass uno lo può ottenere anche con un tampone (ovviamente negativo) fatto entro 48 ore. Quindi non esiste questa enorme limitazione della libertà. MI pare un provvedimento che non crea degli “inferiori”. Certo, forse è più scomodo e magari disagevole rispetto al vaccino, ma la libertà ha un prezzo.
      Per quelli che si lamentano dell’impossibilità di fare il vaccino per tempo, posso testimoniare che nella mia famiglia siamo tutti vaccinati, compresi i figli, 14 e 18enne. Tutte due le dosi. Nel mio ristretto giro di conoscenze so di altre famiglie nella stessa situazione. Senza raccomandazioni o trucchetti. Magari in Veneto sono stati più efficienti, ma a volerlo fare ci si poteva arrivare per tempo, senza tanti piagnistei.

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      • “Ma il vaccino inglese non è riconosciuto dalle autorità italiane, penso per casini diplomatici”

        Ma sei serio? Botte di 30 euro a testa ogni volta che vuoi fare qualcosa? E quando lo estenderanno ai supermercati (in valutazione): 30 euro per fare la spesa?

        Il green pass potrebbe anche avere un senso, ma gestito così è a membro di loppide: che, per carità, è la norma in italia, ma non per questo devo anche sembrare felice e contento.

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        • La libertà ha sempre il solito prezzo da pagare (ho in mente 20 euro, comunque per un tampone. Potrei sbagliarmi però) .
          E se non vuoi il tampone, c’è la spesa a domicilio che la fanno anche nel mio pese alla periferia nel nulla. E se mi dici che nel borghetto di Salamichia di Sotto sul cucuzzolo della montagna non consegnano perché sono cinque ottantenni in tutto, mi viene da pensare che il titolare, pur di fare incasso, prenda la tua lista mentre aspetti fuori dalla porta e ti allunga la borsetta senza sovraccosti.
          La spesa non mi pare un ostacolo insormontabile (a volerlo fare).

          Al momento non ho visto impedimenti che una persona realmente motivata non riuscirebbe ad evitare. Ovviamente tenendo conto che essere liberi ha il suo prezzo. Solo lagne per dire quanto sono illiberali.
          Non voglio essere frainteso. Io questo pacco di parlamentari e i governi da loro espressi in libertà li rimuoverei e manderei a spaccare pietre sulle strade nel deserto di Atacama, ma tanto i miei illuminati concittadini ne eleggerebbero di pari o peggio subito dopo.

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          • per quello che dici c’è solo un commento: “pezo el tacon del buso”

            Uno dovrebbe pagare 30 euro a botta perché lo stato è composto di idioti e neanche incazzarsi come una biscia?

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  4. “Lasciamo anche perdere l’esempio di Shevathas, ma vorrei che qualcuno mi spieghi con quale logica si considera pericoloso bere una birra seduto al tavolo del bar e non passare qualche oretta su di un mezzo di trasporto (tanto per esempio).”
    Questa la so, signora maestra! Credo che nella costituzione (quella più bella del mondo) il diritto alla moblità sia garantito, quello alla birretta no. Per evitare di scatenare gli oppositori per principio che avrebbero avuta pronta una accusa di “liberticidi anticostituzionali”, hanno dovuto fare la scelta “politica” di permettere alla gente di usare i trasporti, sperando che la profilassi generica limiti i danni. Che poi, se bevi la birra la mascherina mica la togli per “ingerire” e poi la rimetti per parlare (nelle ultime due uscite posso confermare che al ristorante eravamo tutti così). Se sei stipato in treno in mezzo a pendolari immusoniti, magari preferisci la tua alitosi a quella degli altri 🙂
    Sui settori del divertimento, penso, che più che col governo, dovrebbero prendersela con i novax. Chi vuole andare in discoteca si vaccina e ha il green pass. Fine. Non per parlare per luoghi comuni, ma visto che in discoteca ai suoi tempi ci sono andato abbastanza, osservando una casistica significativa, direi che per una fetta non trascurabile dei frequentatori, il vaccino è l’ultimo della lista delle cose pericolose che gli può capitare di assumere. E forse anche il covid stesso 🙂

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    • due piccoli appunti: il governo o chi per lui farebbe bene a spiegare la logica de: i trasporti no, la pizzeria sì. il far capire la ratio delle regole spesso aiuta anche a farle accettare.

      Sul pass il critico è la gestione di chi vorrebbe vaccinarsi ma per cause non dipendenti dalla sua volontà non può farlo. Ad esempio si poteva proporre una “franchigia” di test gratuiti magari solo per chi poteva dimostrare di non essere ancora vaccinato non per causa sua.

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      • Si, indubbiamente la chiarezza sul punto avrebbe aiutato. In fondo hanno dei portavoce che presumo siano pagati anche per questo.
        Sulla franchigia, non so. HAi ragione che a fronte di un disservizio dello stato, lo stesso dovrebbe fornire una pezza a costo zero per il cittadino, ma non mi pare nulal di nuovo rispetto a innumerevoli altri casi, che penso chiunque abbia avuto modo di sperimentare prima o poi nella vita

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    • In primo luogo lasciamo stare la costituzione, visto che è stata abbondantemente messa da parte da chi ha gestito la faccenda.
      In secondo, quindi è una scelta ‘politica’ che, more solito, penalizza quello che questi tizi ritengono superfluo.
      Ti faccio comunque notare che, sì, al bar ti toglierai la mascherina al tavolo, ma sei ben distanziato dagli altri commensali, cosa che mi pare tutt’altro che garantita sui mezzi.
      Sulle discoteche ‘forse’ ti è sfuggito un particolare: puoi avere il green pass, e pure guarire il covid con un tocco, ma se rimangono chiuse non ci va nessuno…
      In quanto all’accusa di essere ‘liberticidi’ mi pare che sia più che fondata. E non per i ristoranti…

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      • Sul fatto che sia stata la cuccagna per i forcaioli giacobini che volevano subito metterci una catena ben corta al collo, mi trovi completamente d’accordo.
        A proposito di liberticidi (sono un europeista convinto, per cui sono molto deluso), oltre al Covid tornano anche i soliti pedofili, per giustificare lo stupro dei diritti fondamentali dei cittadini:
        https://www.hwupgrade.it/news/web/sorveglianza-delle-email-e-messaggi-privati-il-parlamento-europeo-approva-una-misura-temporanea-per-combattere-gli-abusi-su-minori_99115.html

        Io non vado spesso ad aperitivi ma, per quel poco che mi è capitato di vedere, non mi pare che gli avventori siano poi così distanti, dopo il secondo spriz o qualunque cosa bevano 🙂
        Sui mezzi la maschierina la tieni ben su e questo mi pare che garantisca un certo contenimento. Le esplosioni sono sempre avvenute dopo i vari “liberi tutti” (ammetto però che eventuali fluttuazioni secondarie possano essermi sfuggite. Impegni “altri” hanno assorbito troppa parte del mio tempo, oltre a non avere comunque la competenza per interpretarle).

        Si, parlavo giusto ieri con la mia consorte proprio del fatto che non capisco perchè non riaprano anche le discoteche, visto che anche la gente che lavora in quel settore deve pur campare. L’anno scorso non c’erano i mezzi, visto che le probabilità che la gente stesse distante e con mascherina erano onestamente ridicole (siamo uomini di mondo, non facciamo finta che non sia così 🙂 ). Adesso col vaccino e col green pass, potrebbero tranquillamente riaprirle. Chi vuole andarci, sa come fare. Parigi val bene una messa! (lo so, sono strano, parlo per frasi fatte 🙂 )

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  5. Che la risposta giusta a un problema del genere non l’abbia nessuno è un fatto.
    Questo però, a mio parere, non impedisce di criticare le innumerevoli decisioni che queste persone hanno preso e che sono servite solo a rendere più disagevole una situazione già critica.
    Ancora una volta si è presa una decisione ‘politica’ se non demagogica sul Green Pass mettendo, more solito, in difficoltà i settori ‘non essenziali’ (ma che per chi ci campa essenziali sono) con scelte prive di logica.
    Lasciamo anche perdere l’esempio di Shevathas, ma vorrei che qualcuno mi spieghi con quale logica si considera pericoloso bere una birra seduto al tavolo del bar e non passare qualche oretta su di un mezzo di trasporto (tanto per esempio).
    A me sembra che ancora una volta si sia fatto qualcosa ‘tanto per fare’, per giunta sempre sulla pelle di certi settori…

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  6. A me sembra di essere tornato ai bei tempi dell’app Immuni. Sui giornali si leggeva che avrebbe risolto tutto, curato il cancro e pure fatto tornare in vita i morti. Quando dicevi – perché no anche sullo spazio di Shevathas – che certe cose non erano possibili o, Dio non voglia, facevi notare dei problemi o delle criticità mentre si parlava diciamo “tra amici”, gli argomenti contro erano sempre quelli di oggi: “sei no-trax”, “ah, ma allora sei di quelli che non c’è coviddi”, “eh, ma sapete solo criticare”, “Dai, che poi Giuseppi piange e non ci salva più la vita”.
    La salvifica app lo sappiamo com’è finita.

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  7. Sarà anche difficile avere la perfezione, ma fra essere perfetti e provocare il maggior numero di morti con le restrizioni più radicali e il peggior disastro economico del mondo civile, forse qualcosina di meno estremo si poteva riuscire a combinare. Il coprifuoco alle 10 di sera in uno stato in cui tutti i posti in cui la gente potrebbe andare di sera – bar ristoranti pizzerie cinema teatri discoteche palestre piscine ecc. – sono chiusi, non è impossibilità di essere perfetti: è una precisa volontà di vessare la popolazione con provvedimenti palesemente idioti e inutili. Multare il tizio che nuota al largo non è impossibilità di essere perfetti: è una precisa volontà di vessare la popolazione con provvedimenti palesemente idioti e inutili. Impedire di andare a trovare genitori ottantenni che stanno a duecento metri di distanza ma in un altro comune non è impossibilità di essere perfetti: è una precisa volontà di vessare la popolazione con provvedimenti palesemente idioti e inutili. Vuol dire mettercela tutta per riuscire a fare il peggio con i peggiori risultati. E non è senno di poi, è sempre stato chiaro come il sole.
    Infine, per quanto riguarda il GP, vale la pena di ricordare che era stato pensato per viaggiar all’estero, perché ogni stato ha giustamente il diritto di decidere chi far entrare e chi no. Tutto quello che è stato elaborato dopo è un palese abuso. Precisando che io ce l’ho, il che non rende meno osceno ciò che il governo sta facendo contro la popolazione.

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    • Stavolta cito me stesso: “Sul fatto che sia stata la cuccagna per i forcaioli giacobini che volevano subito metterci una catena ben corta al collo, mi trovi completamente d’accordo.”. Tu hai aggiunto il gusto sadico di farlo.
      L’apparente determinazione a vessare la popolazione è incontestabile, ma potrebbe essere una proprietà emergente data dall’incompetenza, smania di mostrarsi più “capo” degli altri e via elencando. Oppure, appunto, potrebbe trattarsi di una masnada di gaglioffi pasticcioni che meriterebbero punizioni esemplari (io propendo per la seconda, ma non avendo prove devo concedere il beneficio del dubbio)

      Sul GP abbiamo idee simili ma diverse.
      In qualsiasi modo provi a sviluppare il ragionamento, viene lunghissimo. La sintesi è che con la gente che gira, il metodo del GP per blindarli è anche troppo liberale.
      La mia personale conclusione, evidentemente diversa dalla tua, è che cono cittadini così l’unica è essere implacabili, anche con quelli che altrimenti sarebbero scrupolosi. Non mi piace subirne le conseguenze, ma almeno è un tentativo concreto (magari sbagliato) di porre fine a questa storia che, alla fine, è la scusa perfetta per perpetuare la dittatura sanitaria.
      Un esempio solo. In questi due inverni in cui io e la mia famiglia abbiamo scrupolosamente indossato la mascherina e igienizzato le mani, nessuno di noi ha avuto neppure in piccolo raffreddore (al contrario degli anni precedenti, in cui non ci facevamo mancare nulla dal menù invernale). Conoscenti che sono più “alternativi” e la mascherina la usano a parole ma appena possono, marameo perché sono libbberi, hanno preso raffreddori, covid, influenze. Capisco che sembri la storia di “a mio cugggino”, infatti può valere per me che posso valutare la qualità del mio campione osservativo. Tu avrai sicuramente una prospettiva diversa.

      Per chiudere la discussione (ho una vita sola e non posso/voglio passarla qui a limare espressioni per schivare il codice penale 🙂 ), pur avendo genitori, parenti anziani e figli, la mia idea era che, date le informazioni base di profilassi e la possibilità di starsene a casa, chiunque fosse libero di gestirsela. Genitori (e parenti anziani), che improvvisamente hanno sentito il bisogno comprare un panino alla volta, il quotidiano ogni giorno etc, perché combattevano la tirannide sentendosi partigiani in sessantaquattresimo, ingegneri (plurale. Per dire che era gente con un minimo di istruzione) che il COVID non esiste e che curano tutto con vitamina C, solfato di magnesio, bacche di goji e pappa reale (come il mio collega che ogni accidenti di inverno mi tossiva davanti tutto il giorno per più di un mese perché lui si curava (???) così, mica con quelle schifezze di antibiotici, finché non la attaccava anche a me), potevano liberamente mettere alla prova le loro teorie.
      E se gente doveva morire male, pazienza. L’evoluzione è anche questo. L’INPS avrebbe ringraziato.
      Ma pare brutto pensare e dire queste cose.

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      • “con la gente che gira, il metodo del GP per blindarli è anche troppo liberale.”
        E’ esattamente questo che mi terrorizza: che ci sia in giro gente che trova giusto, addirittura necessario blindare le persone, e convinta di stare dicendo cose ragionevoli: quello che hai dipinto è il ritratto del perfetto funzionario della Stasi.
        Chi ha instaurato la dittatura sanitaria non l’ha fatto per porre fine all’emergenza – emergenza, non dimentichiamolo, resa tale dalla loro gestione – : al contrario, ha perpetuato in tutti i modi possibili l’emergenza per non mollare la dittatura. Il modo per uscirne non è porre fine all’emergenza, bensì ribellarsi alla dittatura.
        Io la mascherina l’ho messa per entrare in negozi e supermercati, dove senza non mi avrebbero fatta entrare, e nient’altro, e non ho mai smesso di salutare dando la mano e di abbracciare gli amici. Dall’”igienizzarmi” le mani mi sono ben guardata, perché non ci tengo davvero a distruggere il mio patrimonio di anticorpi, e in tutto l’inverno non ho avuto un solo raffreddore. E naturalmente non ho preso il covid né altri tipi di influenze.

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        • BUM!
          Reductio ad Hitelrum e mi dai pure dell’idiota! Ben giocata. Hai fatto il combo!
          Infatti noi ex funzionari della STASI abbiamo l’abitudine di dichiarare che avremmo preferito i cadaveri della gente per strada alle restrizioni della libertà ma lo diciamo per far subdolamente passare l’idea che siamo dei mostri e che la cosa giusta era combattere per la libertà svenandosi pagando 30 euro per farsi deflorare il naso per potersi godere uno spriz (o qualsiasi altra roba bevuta al bar, tanto il moltiplicatore è lo stesso) pagato 5 volte il suo valore per poter parlare di boh? Cose?

          I compagni del ministero della propaganda sanno il fatto loro. Peccato che tu ci abbia scoperti!

          “Io la mascherina l’ho messa per entrare in negozi e supermercati, dove senza non mi avrebbero fatta entrare, e nient’altro”. Brava! L’ho fatto anch’io. A parte non stringere la mano che non lo facevo nemmeno prima se non costretto perché mi faceva schifo l’idea di quanto poco l’interlocutore potesse considerare l’igiene. Quindi anch’io sono un eroe della resistenza! Venceremos! (ah, no, questo sono gli altri. Cosa si dice per augurarsi questo senza passare da nostalgico comunista?)

          Scrivo: “Non mi piace subirne le conseguenze, ma almeno è un tentativo concreto (magari sbagliato) di porre fine a questa storia che, alla fine, è la scusa perfetta per perpetuare la dittatura sanitaria.” dove dico che non mi piace subire le restrizioni della libertà, ammetto che il metodo non possa non essere perfetto e contestualmente parlo della scusa per perpetuare la dittatura sanitaria.

          Adesso passo alla parte in cui ti trollo, perché ok essere sportivi, ma mica posso farti passare tutto gratis. Ché quando ti scaldi, perdi un po’ di lucidità e tendi a diventare meno incisiva. Normalmente, nel leggerti, a un certo punto mi scatta la fremdshamen. Ed è un peccato perché squalifichi un po’ l’intero impianto delle tue argomentazioni, spesso interessanti.
          Non so cosa tu desideri. Come dagli altri 59 milioni di allenatori virologi e gestori di emergenze, sento criticare ma nessuno che dica cosa avrebbe fatto, in concreto. Così, per vedere quanto le loro soluzioni semplici a problemi complessi centrino il punto.
          Forse far finta che il covid non esista e facciamo un po’ tutti come ci pare? (perché tanto è una balla inventata per creare la dittatura sanitaria, quindi non ha senso fare diversamente) Bene. In quel caso, mi ricito (mamma quanto mi piace il suono della mia voce mentre leggo mentalmente le boiate che scrivo 🙂 ):
          “la mia idea era che, date le informazioni base di profilassi e la possibilità di starsene a casa, chiunque fosse libero di gestirsela. […].E se gente doveva morire male, pazienza. L’evoluzione è anche questo. L’INPS avrebbe ringraziato.”. cioè la stessa cosa. Liberi tutti. Benvenuta nel dopolavoro della STASI, Genosse.
          Bene. E’ stato un piacere. Ora, mi dispiace ma devo recuperare una mezza giornata di lavoro, per cui penso che non perderò altro tempo a rispondere, quindi ti lascio l’ultima parola.
          Ciao

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  8. Giampaolo ha detto:
    26/07/2021 alle 4:23 PM

    per quello che dici c’è solo un commento: “pezo el tacon del buso”
    Uno dovrebbe pagare 30 euro a botta perché lo stato è composto di idioti e neanche incazzarsi come una biscia?

    In effetti quando prenoti una visita medica privata perchè con il SSN (ok, gestito dalla regione, ma facciamo finta che siano omologhi, per questa discussione) la faresti dopo 6 mesi o lista di attesa e magari nel frattempo ti sei anche decomposto, non fai esattamente lo stesso? Ah. No. in effetti paghi ben i più.
    E a quanto pare non te ne sei nemmeno reso conto, visto che non mi risultano alle cronache atti di ribellione a questa cosa, nella terra dei taconi e busi.
    (oppure hai una salute di ferro e non ne hai mai avuto bisogno).
    Per quello che dici, c’è solo un commento: “Prima de parlar, tasi”. 🙂 (c’è la faccina)

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  9. blogdibarbara ha detto:
    26/07/2021 alle 4:56 PM

    Sei sempre così logorroico e sempre riuscendo a riempire intere schermate senza dire niente?

    Dove il saggio indica la luna, lo stolto vede il dito e si domanda cosa ci sia da guardare
    (sono abbastanza conciso e il mio pensiero è chiaro, ora?)

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