Creare razzismo how to 42

Vorrei parlare di due situazioni, tristi, e abbastanza simili. 
La prima riguarda quel ragazzo che si è suicidato e che in un suo post, di due anni fa, parlava del razzismo e di come si sentisse giudicato per il colore della sua pelle.
Notizia molto ghiotta per gli sciacalli pronti ad accusare chi non sposa le loro tesi immigrazioniste di “aver creato il clima” e dar loro la colpa morale di quanto successo.
Peccato che, a stretto giro di posta, siano uscite le precisazioni della famiglia adottiva del ragazzo, si sia scoperto che quel post risaliva a circa due anni fa, e che quindi tirare dentro il razzismo e il clima era abbastanza forzato.
Da notare come molti poi scoperti hanno cercato di rigirare la frittata, arrivando, una influencer italiana e di colore, a sostenere la solita storiella che i bianchi, come i genitori adottivi, non dovevano permettersi di parlare dei sentimenti dei neri. 

Penso che la descrizione migliore della vicenda sia stata scritta in questo post su twitter

Se hai la pelle nera, per la sinistra hai SOLO la pelle nera. Non puoi soffrire per amore, per lavoro, per depressione. E se ti uccidi può essere solo per il razzismo. Sei solo un portatore sano di pelle nera. Tu sei il tuo colore. Lo dicono gli antirazzisti.

L’altro caso riguarda il medico dell’inps aggredito. Anche in questo caso si è battuto solo sul tasto che il medico fosse di colore quasi che minacce e aggressioni verso medici bianchi non capitino.  Per me il problema serio è l’aggressione al medico e le minacce per fargli dichiarare il falso, che sia nero, verde o lillà è solo un fatto accidentale, il grave è l’aggressione ripeto. Picchiare sul tasto “aggredito un nero” serve solo a fare danno. Da l’impressione che se viene aggredito un medico fiscale bianco l’aggressione non sia un comportamento grave, sia da derubricare a “goliardata”; fai il goliardo con i bianchi ma guai se te la prendi contro i diversamente pigmentati, allora è uno scandalo.

E cosa penseranno i colleghi che magari hanno vissuto situazioni analoghe quando si sentiranno dire di non dar peso a simili goliardate? Un’ottima benzina per il razzismo è il far intendere che il colore della pelle dia diritto a privilegi ingiustificati o a trattamenti differenti. Aggredito medico fiscale bianco => goliardata, aggredito medico fiscale nero => scandalo. Il discrimine non è il ruolo o l’azione, cioè il minacciare un medico fiscale che compie il suo dovere, ma il colore della pelle.

Sarò un becero razzista ma per me lo scandalo è l’aggressione ad un medico fiscale, non l’aggressione ad un negro. Vedere il contrario significa solo che non si sta vedendo il ruolo della persona ma solo il suo colore della pelle. E questo sarebbe antirazzismo?

Temo che come al solito molti confondano l’antirazzismo, ovvero il trattare le situazioni indipendentemente dal colore della pelle, con il “razzismo anti”, ovvero se il razzismo principale è A->B allora l’antirazzismo è il razzismo B->A.

6 pensieri su “Creare razzismo how to 42

  1. Mi sa che l’influencer polemica la indovino con una… ed infatti, dopo rapido controllo, è lei.
    Non so se compatisco di più la ragazza, che per “vendere” il suo prodotto social non si ferma neppure per umano pudore, o i suoi follower che sotto si sperticano in elogi della “giustissima riflessione” pur di ricevere un cinque alto che faccia l’invidia della bolla.

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    • Fa molto figo e progressista far finta di sversarsi merda addosso, ma in realtà lanciarla ad altri, per poi sentirsi moralmente superiori. Se mi permetti un paragone un poco azzardato lei la vedo come una “mistress” che vende nerbate a masochisti che per star bene hanno bisogno di espiare colpe inventate. Se vende molto è perché ci sono tanti che vogliono comprare.

      Da notare comunque che la parte in cui il ragazzo parla della situazione dovuta ad una “immigrazione incontrollata” sia stata saltata a piè pari da tutti gli antirazzisti…

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  2. Da notare come il caso del dottore veneto venga presentato con il trucco della “testimonianza indiretta” della moglie, una tecnica di copywriting vecchia come il cucco in cui si può dire quello che si vuole perché, tanto, a dirlo è una persona terza. Quindi via di gente col razzismo negli occhi, vecchie diffidenti che non si fidano del marito perché negro, e gente con la forza di Hulk che strappa le portiere delle auto.
    Poi scrive lui e la cosa assume altre colorazioni, ovvero quelle notate anche da Shevathas.

    https://corrieredelveneto.corriere.it/padova/cronaca/21_giugno_06/mia-vicenda-deve-accendere-faro-violenza-maleducazione-12ba2610-c6ad-11eb-a1c9-66b1a1d14d07.shtml

    Nota a margine, ma nemmeno tanto: cercate la notizia della consigliera comunale di Torino aggredita da spacciatori in una zona amena del copoluogo piemontese. Due righe a pagina 25, se va bene, in qualche caso con l’insinuazione che se l’è cercata.

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