Uomini e donne

Stavo leggendo l’idea dell’università di Bari di incentivare l’iscrizione alle lauree STEM abbassando le tasse universitarie per loro e quello che ha ribattutto Pillon.

Riguardo a Pillon ho poco da aggiungere se non altro che adesso lo stanno perculando per aver sostenuto quello che molte donne sostengono ad esempio durante le battaglie per l’affidamento dei figli. Ma è noto che le battaglie per la parità si fanno solo perché conviene; non ricordo grandi proteste femminili per articoli quello che cito qui. Riporto la parte più succosa e il mio commento.

Alla vicenda, intanto, si sono interessati sia il comune di Fiumicino che la Regione Lazio, con la consigliera alle pari opportunità e con l’assessore al lavoro che hanno chiesto alla Venchi degli incontri, fa sapere l’Usb. La battaglia delle lavoratrici però non si fermerà “finché i trasferimenti non saranno revocati”. “Emotivamente è difficile – conclude Alessandra – Non pensavamo mai di trovarci in questa situazione. La pandemia? Psicologicamente anche quello non aiuta, trasferirsi con i figli e i genitori anziani sarebbe già difficile. In piena epidemia è impossibile”.

Leggendo dalle righe cosa emerge? che le donne non le puoi trasferire perché devono fare da mamme e da infermiere. Il dire che le donne devono fare da mamme ed infermiere normalmente avrebbe scatenato shitstorm epiche, se però serve per evitare un trasferimento rognoso allora non diventa più umiliante. Lavorare fuori e sbattersi per le trasferte è ok se sei un uomo, letale se sei una donna? Come al solito se conviene viva la parità altrimenti, se conviene per le donne essere madri ed infermiere allora viva l’esser madri ed infermiere.

E veniamo al punto dolente: è giusto far pagare tasse differenziate sulla base del sesso del candidato? è il modo giusto per incentivare le ragazze ad iscriversi alle lauree stem così da soddisfare le cultiste del 50%? A me sembra sinceramente una cazzata. Il problema delle lauree STEM non è economico ma concatenato ad una serie di fattori: il primo è che le lauree sono durette e richiedono impegno, difficilmente te la puoi cavare supercazzolando e basta come capita con altre lauree fuffa. E questo scoraggia molti e molte. Va solo chi è realmente appassionato di quelle materie, o meglio ci andava, poi quando è arrivato il soldo son diventate interessanti anche per altri.

Ricordo quando ero adolescente quando l’informatica era il C64 e il provare e riprovare, il nerd non era il simpatico alla sheldon o alla leonard ma era uno sfigato, praticamente invisibile per le ragazze.  Ho avuto colleghe all’università che schifavano l’informatica salvo poi convertirsi di botto quanto hanno visto che quelle graduatorie per l’insegnamento erano praticamente vuote. Poscia l’interesse potè il soldo come direbbe qualcuno.

Parliamo anche della mentalità che “la matematica non è per le donne”; ma a queste idee cretine può tranquillamente porre rimedio la scuola; difficilmente oggi ci son le famiglie arretrate, una figlia che invece di scienze della fuffa teoretica va in qualche facoltà “con ottimi sbocchi” è grasso che cola. Seconda cosa: le superiori che dovrebbero anche fare orientamento e indirizzo verso gli studenti, fanno il loro lavoro? Ricordo che la maggior parte del corpo docente italiano è di sesso femminile, e una scuola a maggioranza femminile che si rivela essere maschilista nell’orientamento è solo o una barzelletta o una plateale prova di incompetenza totale delle donne.

Quindi non penso sia la leva economica quello che blocca le donne dall’iscriversi nelle lauree STEM, e allora perché favorirle economicamente? Quello che temo è che poi ci sarà un altro motivo per considerarle non pari ma ingiustificatamente privilegiate con tutto quello che consegue. Infatti la prima conseguenza delle quote è sempre: ma hai avuto successo perché sei brava o solo perché serviva una con le tette (vere o siliconate) per soddisfare il dio cinquantapercento?

PS Ma se venisse approvato il DdL Zan e io dichiarassi di sentirmi di genere femminile potrei poi avere uno sconticino sulle tasse? son disposto anche ad andare qualche volta in gonna in facoltà…

 

 

3 pensieri su “Uomini e donne

  1. Quindi, per colmare il gap di genere, dovrebbero abbassare le tasse universitarie ai maschi che fanno materie umanistiche e psicologia e, già che ci siamo, anche per i 24CFU (visto lo squilibrio nell’insegnamento). Non ho dubbi che tutte loro saliranno sulle barricate per difendere questo principio di equità. O forse si?

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  2. “Ma se venisse approvato il DdL Zan e io dichiarassi di sentirmi di genere femminile potrei poi avere uno sconticino sulle tasse?”

    Io ho già deciso di richiederlo, nel caso. Non tutto il male deve venire per nuocere!

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  3. la gente si stupisce che le femmine non sono interessate alle materie scientifiche. c’è una ragione culturale? si, c’è e c’è sempre stata:

    • a un anno

    maschi: martello, chiavi e bulloni di plastica
    femmine: bambolina

    • a tre anni

    maschi: kit per costruire robottini e astronavi
    femmine: bambolina e passeggino

    • a sei anni

    maschi: robottino programmabile in javascript
    femmine: bambolina che si caga e si piscia addosso.

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