Il sistema

per quello che hai fatto,
per come lo hai rinnovato
il potere ti è grato.

Diciamolo chiaramente, vince chi riesce a far parlare di sé, bene o male purché se ne parli, e prendere il centro del palco. E in questo Federico, una greta de noaltri, ha vinto e ha vinto a pieno riuscendo a presentarsi come il campione antisistema contro la politica cattiva e omofoba in nome dell’ammmore.
Molti lo esaltano per essere una persona antisistema ma io in realtà vedo solo precise strategie di marketing per prendere il centro della scena.
Come in tutte le favole abbiamo il cavaliere senza macchia e paura, di sfidare la Rai con cui ha, nota bene, collaborazioni marginali, la principess* in pericolo, il DDL Zan, il drago, molto di cartapesta, della lega e i malvagi, di nuovo la rai, che lo aiutano. Il resto l’hanno fatto una narrativa epica e il peso nei social di gente pronta a ripostare acriticamente qualsiasi cosa.
Leggendo quanto riportato dai giornali sulla telefonata l’impressione si è rinforzata. Sono piccoli dettagli, perché quando ha registrato si è anche fatto riprendere con un giusta mimica dell’arrabbiatura? penso che l’obiettivo era stuzzicare per poi pubblicare, parlerei di trappolone.
Altra considerazione, economica, il soldo principale lo tira su da altri, grossi, sponsor, la rai è marginale e può essere sacrificata per spingere il prodotto principale. E’ come se, per ecologia e accontentare greta, la C0c@cola rinunciasse a vendere portachiavi in plastica. Non sono di certo i portachiavi il prodotto principale della C0c@cola. Sacrifica un prodotto marginale per accreditarsi e spingere il prodotto principale. La stessa strategia pubblicitaria che faceva Salvini quando la lega era “il partito del nord” e il sud portava solo voti marginali. Sacrificare 10 voti al sud per vincerne 500 al nord era vantaggioso. E quindi vai di battuttaccie sui napoletani. Adesso che è un partito nazionale, i voti del sud sono importanti son finite le battute cattive.
E parliamo anche del sistema; questo è un articolo che scrissi nel 2017 che guarda caso

Sorgente: Fedez, gli autografi mancati e la banalità del rap – Il Fatto Quotidiano

È stata una mite signora di settantadue anni a denunciare il fatto, dopo aver visto bambini in lacrime di fronte al rifiuto di Fedex e J-Ax di firmare il diario o un foglio qualunque “perché solo i cd acquistati vengono firmati”. (…)
Ma giustamente la titolare della rubrica in cui la signora ha scritto, la giornalista Concita De Gregorio, ha chiesto a Fedez il motivo di quella scelta veramente deprecabile: e la risposta è, in sintesi, “è il sistema bellezza“. Migliaia sono le persone che vogliono un autografo o un selfie, dunque le regole del sistema prevedono che si firmino solo i dischi acquistati. Regole che, hanno puntualizzato i due, “non siamo noi a imporre”, invitando i bambini (affermazione ancora più scioccante), “a incazzarsi con i genitori”, presumibilmente perché non comprano il disco. (…)
La verità, mi viene da pensare, è un altra e cioè che a loro, questo sistema, fa estremamente comodo. La loro esistenza è diventata borghese(…), del rapper di un tempo è rimasto ben poco (…).
Ovvio, meglio l’ironia che niente. Ma non cambia nulla dello scempio morale di quella fila di bambini e quella frase, “dovreste incazzarvi con i genitori” per il mancato acquisto. Non si avverte nei due nessun guizzo morale, nessun moto di repulsa verso un sistema eticamente marcio. (…)

Io, a parte la caduta di stile sul “prendetevela con i genitori”, non vedo nulla di strano o di scandaloso. Fedez è J Ax son persone di spettacolo che “interpretano” il ruolo dell’alternativo antisistema, interpretano mica sono. Ai bambini e ai tanti wannabè ribelli alla Fedez questa sceneggiata fa bene, fa bene perché fa capire tante cose, soprattutto la differenza fra l’essere e lo spararsi pose.
La prima è che ci son differenze fra la persona impersonata sul palco e l’attore che la impersona; il personaggio è Fedez l’alternativo antisistema, la persona è Federico che come tutte le persone è attento al portafoglio oltre ad essere un ingranaggio perfettamente lubrificato del sistema. E questo dovrebbe essere noto a chiunque si sia reso conto che babbo natale non esiste. Mi spiace per la delusione dei bambini ma spero che tale esperienza sia salutare e faccia loro capire un poco come gira il mondo e che ci son differenze fra la realtà e quello che si vede nella televisione e nei media.
Penso che la definizione migliore se la siano data loro stessi con il titolo del loro disco: “comunisti col rolex” che spiega bene il “pessimo gusto” del prendetevela con i vostri genitori: noi siamo comunisti perché esaltiamo il comunismo ma mica lo vorremmo applicato, applicato soprattutto a noi. Ogni tre per due blaterano di crisi, di colpe della politica, del consumismo, della vacutà di un epoca che non ti fa pensare all’essenziale e poi “ricattano” i bambini perché chiedano ai genitori di fare una spesa voluttuaria, il CD di fedez non lo vedo come bene primario.
Mi spiace solo per i tanti che ci cascano e confondono la parte recitata sullo schermo con la realtà. Sarebbe bello se si svegliassero.

Un pensiero su “Il sistema

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.